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Recensione: Omar Sosa & Ernesttico e Ana Carla Maza ospiti del Nocera Jazz Festival 2024

foto e articolo di Annamaria De Crescenzo

Terzo appuntamento nell’ambito della II Edizione  del Nocera Jazz Festival 2024, organizzata e diretta da Mario Berna in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore,  con la musica di grandissimo livello che coniuga le radici afrocubane di Omar Sosa alle sonorità ritmiche di Ernesto Rodríguez Guzmán in arte Ernesttico  in  B-Black, il nuovo progetto musicale portato in scena domenica 7 luglio sul meraviglioso palco allestito all’interno del   cortile del Castello al Parco di Nocera Inferiore.

Genio musicale, polistrumentista, sorprendente nel gesto espressivo e camaleontico nello stile, Omar Sosa, compositore e pianista cubano, classe 1965, è un punto di riferimento per il jazz internazionale.

Partendo da una conoscenza profonda e puntuale della musica tradizionale cubana, nel corso della sua carriera, Omar Sosa è stato capace di fondere mirabilmente le sonorità del jazz con quelle della world music, della musica classica e dell’elettronica con echi, campionamenti, loop e delay.


La sua grande capacità d’improvvisazione e la vastità di esperienze musicali incontrate nel suo percorso, dalla musica etnica dell’Ecuador e di altre terre del Sudamerica fino alla trance music gnawa del Marocco e ancora alle tradizioni spirituali yoruba, rendono ogni concerto dal vivo un’esperienza unica.

La ricerca di nuove forme di fraseggio, sia timbriche che ritmiche, e di una combinazione esplosiva di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce, caratterizzano lo stile di Ernesttico.
Dopo una prestigiosa carriera a L’Avana, che lo ha inoltre portato a collaborare con i più importanti gruppi cubani, nel corso della sua carriera Ernesttico ha suonato con musicisti noti della scena internazionale come Pino Daniele, Gloria Estefan, Pat Metheny, Noa, Horacio El Negro Hernandez.

L’incontro fra Omar Sosa ed Ernesttico è uno dei momenti più fortunati della musica di questi anni. Hanno in comune due elementi caratterizzanti, il jazz e le origini cubane. Una comunione spirituale che fa del loro stare sul palcoscenico soprattutto uno spettacolo e un’esperienza emotiva e non un semplice concerto, in cui la gestualità fa parte del discorso artistico.

La loro collaborazione ha avuto inizio nel 2020, con un tour in duo nel Nord Italia, dove Ernesttico vive. Entrambi gli artisti hanno un approccio alla musica che enfatizza l’improvvisazione e la libertà di espressione, l’interazione spontanea della loro energia e del dialogo musicale. Ma il loro jazz fa tesoro di decenni di fusion, utilizzo di nuovi strumenti, linguaggi armonici evoluti, atmosfere raffinate. Non è il jazz del be bop, aggressivo e incalzante, è lontano anni luce dal free e dalle sperimentazioni. È piuttosto un bagno emozionale, in grado di evocare mondi e tempi lontani, le origini e la spiritualità di un popolo che ha creato una cultura nuova a partire dalla sua tragedia causata da colonialismo e schiavismo. Per questo «B-Black» significa soprattutto emozione e meraviglia sonora.

Sul palco hanno dimostrato che due geni della musica come loro possono ancora creare un progetto straordinario come  B-Black , un vero  l’intreccio creativo di due mondi musicali molto affini, che ci trasporta dagli echi popolari afro-latini del son de Cuba verso gli orizzonti urbani dell’elettroacustic music e dove l’improvvisazione e la libertà di espressione, diventano cardini di un modo per comunicare spettacolare, ritrovandosi in piu momenti del concerto stesso a comunicare tra loro sul palco con solo con i loro strumenti ma anche  divertendosi e deliziando il pubblico con l’interazione spontanea della loro energia e del dialogo musicale che solo due artisti internazionali come loro possono creare in maniera assolutamente vera e spontanea.

E il pubblico ha mostrato tutto il suo assoluto piacere nell’ascolto di tale progetto, accogliendo ogni momento del concerto stesso con assoluta attenzione e attentissimo ascolto, e tributando loro lunghissimi applausi segno che il progetto e’ un autentico gioiello della world music che affascina e conquista il pubblico.

Ad anticipare il concerto di Omar Sosa un bellissimo concerto di Ana Carla Maza violoncellista, cantante e compositrice cubana che, in varie formazioni sta proponendo nella nostra penisola il live tratto dal suo nuovo album, Caribe, con brani odierni conditi dai successi delle precedenti produzioni discografiche, La Flor e Bahia, e da evergreen interpretati in versioni inedite e straordinarie.

Di formazione classica, Ana Carla Maza compie i primi passi musicali nel distretto ‘rumbero’ e perennemente riecheggiante di Guanabacaoa, all’Avana. L’artista ricorda in modo vivido quando guardava fuori dalla finestra della sala della sua amata nonna e ascoltava e osservava i rituali e la musica cerimoniale afrocubana (Santería), che si svolgevano nell’edificio di fronte.

A 12 anni la ragazza lascia Cuba per trasferirsi in Spagna con la famiglia e neanche quattro anni dopo, armata di una ferrea determinazione, va a vivere a Parigi, la destinazione musicale dei suoi sogni, dove continua a studiare e sostenere gli esami per poi entrare al Conservatorio di Musica.

Benché la sua formazione derivi dalla musica classica, Ana Carla è stata capace di trasformare le sue radici musicali in un tipo di musica assolutamente coinvolgente attingendo sonorità e ritmi dalle musiche latino americane spaziando dalle descargas (jam) cubane fino alle rumbas dei Caraibi, al tango argentino e alla samba e bossanova brasiliani, riuscendo a conquistare il pubblico presente non solo con il suo infinito talento di violoncellista che suona in maniera assolutamente strepitosa ma anche con la sua inesauribile energia e grinta che ne fanno un’assoluta protagonista, una vera One-woman show.

Prossimo appuntamento del Nocera Jazz Festival 2024 venerdi 12 luglio ore 21 sempre al Castello al Parco con “Brasilian Night”  speciale serata dedicata al Brasile con tre interpreti d’eccezione: Dea Andréa Gil, in arte Dea Gil, è una cantautrice, attrice e modella brasiliana originaria di San Paolo (Brasile) che si esibira’ con Neney Santos,  Philippe Powell e il quartetto brasiliano e a seguire due special guests   come Jaques e Paula Morelenbaum

Per info e acquisto  biglietti :

https://www.postoriservato.it/biglietti/nocera-jazz-festival-12-luglio-2024-castello-del-parco-fienga-nocera-inferiore-19196.html

Recensione: Carmen Souza ospite del Nocera Jazz Festival

Articolo e foto di Annamaria De Crescenzo

Dopo il grandissimo successo della serata di inaugurazione di lunedì 1 luglio presso il cortile del Castello del Parco con l’applauditissimo concerto del trombettista Jeremy Pelt con il sassofonista James Brandon Lewis e il pianista Christian Sands , la seconda edizione del Nocera Jazz festival ha portato in scena, mercoledì 4 luglio, sul Sagrato di Sant’Antonio a Nocera Inferiore, con   Interconnectedness,  il nuovo progetto della cantante portoghese Carmen Souza, che insieme a Theo Pascal al contrabbasso e Elia Kacomanolis alla batteria  ha presentato al pubblico il suo ultimo progetto in cui jazz, ritmi creoli, anima moderna, sensualità e vivacità si uniscono per rendere la sua musica, come sempre, profondamente ammaliante. 

Da sempre uno dei poli jazz più importanti della Campania visto che da anni, nelle varie location storiche della città, Nocera Inferiore si conferma una città della cultura jazz in tutte le sue forme ed infatti anche quest’anno porterà in scena fino al 25 luglio un interessantissimo programma con grandissimi nomi del panorama musicale internazionale che come magnificamente presentato dal Direttore Artistico Mario Berna non presenterà solo artisti del mondo del jazz ma di vari linguaggi musicali come lui stesso ha dichiarato :”la vera essenza di Nocera Jazz Festival è la contaminazione per la celebrazione delle sonorità multietniche, dei colori, dei ritmi e delle voci che caratterizzano il jazz contemporaneo e le musiche del mondo”.

Nel programma che Mario Berna in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha ideato e realizzato c’è un ricco percorso attraverso la musica in tutte le sue sonorità con artisti  come Carmen Souza,  Omar Sosa, Ernessitco B Black , Ana Carla Maza, Dea Gol con Neney Santos, Philippe Powell,  jaques & Paula Morelenbaum , James Brandon Lewis trio, Christian Sands Trio, Francesca tandoi Trio e infine Judith Hill   provenienti dagli Stati Uniti , Brasile, Capo Verde/Portogallo, Cuba, Italia, con 11 concerti dei quali 3 gratuiti, nei più bei luoghi storici e architettonici della cittadina campana che, prima di ogni concerto, il pubblico potrà conoscere e ammirare  grazie alle  visite guidate appositamente organizzate all’interno  dei monumenti che ospitano i concerti .

La serata di mercoledì, anticipata dalla presentazione dello stesso Direttore Artistico Mario Berna che non solo ha illustrato tutti i concerti in programma ma anche commentato con grande emozione i motivi delle scelte artistiche e musicali che sono il fulcro  del progetto stesso di Nocera Jazz Festival che è quello di dare spazio e voce alla musica del mondo, spaziando dalle sonorità jazzistiche a quelle della world music, attraversando i ritmi pop , funky fino alla bellezza dei ritmi della musica cubana e della bossa nova, oltre a presentare l’Artista in scena con parole di grande elogio per la sua musica, ampliamente giustificate visto il valore di una delle più belle voci della scena musicale internazionale, è riuscito ad emozionare il pubblico presente con la sua notevole conoscenza della musica jazz e non solo che ne fanno uno degli esperti musicali  più autorevoli che abbiamo oggi in Italia.  

Nata da genitori capoverdiani a Lisbona, Carmen Souza è cresciuta con i suoni e le tradizioni delle isole. Spesso chiamata “la Ella Fitzgerald di Capo Verde”, è un punto di riferimento come pioniera femminile che scrive, registra ed esegue la sua formula di world jazz in tutto il mondo. Una pluripremiata cantautrice e strumentista con una carriera acclamata dalla critica, sia nella scena world music che in quella jazz, che abbraccia più di un decennio e 10 CD pubblicati dall’etichetta tedesca Galileo Music. 

Souza, insieme al suo partner musicale di lunga data, Theo Pascal, è dal 2005 in tournée in tutto il mondo ed è diventata una protagonista della musica internazionale e una delle cantanti jazz più richieste in Europa. Il suo carisma e la sua tecnica vocale virtuosa le hanno permesso di operare ben oltre i limiti della world music, del jazz e del cantautorato, tutti generi in cui si muove con disinvoltura e grazia. 

Presentatasi sul palco allestito proprio di fronte al Sagrato , di fronte ad un numerosissimo pubblico seduto sulle gradinate del sagrato stesso, in un abito straordinariamente colorato, ha presentato, con la sua immancabile e amatissima chitarra, e l immancabile sorriso, tantissimi brani della sua carriera musicale che parlano di pace nel mondo, di amore oltre qualunque limite o barriera, di giustizia sociale, di difesa dei diritti dei piu’ deboli del mondo,  oltre al nuovissimo brano “Cais D’Port Inglês”, il suo nuovo single uscito proprio lo scorso 28 giugno su tutte le piattaforme digitali.

Altrettanto coinvolgente ed emozionante il momento del concerto nel quale Carmen Souza ha suonato altri brani al suo amato piano, con una tale energia e ritmo da coinvolgere tutto il pubblico che le ha dedicato tanti lunghi applausi a dimostrazione che la Musica, quella vera, arriva direttamente al cuore.

Prossimo appuntamento domenica 7 luglio con la “Cuban Night” al Castello del Parco Fienga  con due grandi concerti : Omar Sosa feat Ernesttico B-Black e Ana Carla Maza , tre artisti che ci faranno emozionare e ballare in una serata che sara’ davvero strepitosa

Per info e acquisto biglietti ad oggi ancora disponibili:

https://www.postoriservato.it/biglietti/nocera-jazz-festival-07-luglio-2024-castello-del-parco-fienga-nocera-inferiore-19195.html

AL TEATRO ACACIA – SERGIO CAMMARIERE -“UNA SOLA GIORNATA”

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Per la rassegna “Vomero suona 2024” al Teatro Acacia ieri sera ha portato in scena il suo spettacolo Sergio Cammariere “Una sola giornata”, per una serata in cui la canzone d’autore promette di abbracciare il jazz. Con il pianista e cantautore.

Lo spettacolo “Una Sola Giornata” di Sergio Cammariere è un viaggio emozionante attraverso la musica e le storie che la compongono. Cammariere, con la sua maestria pianistica e la sua voce coinvolgente, riesce a trasportare il pubblico in un mondo fatto di sensazioni e riflessioni. Le sue performance sono intense e cariche di pathos, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile. Con brani ben selezionati e arrangiamenti accattivanti, Cammariere dimostra ancora una volta il suo talento e la sua capacità di comunicare attraverso la musica. “Una Sola Giornata” è uno spettacolo che lascia il segno, capace di toccare le corde dell’anima e rimanere impresso nella memoria degli spettatori.

La scaletta contiene sia di nuove canzoni dal nuovo album appunto “Una sola giornata”, ma anche riproposto le sue hits come :«Tempo perduto», «Dalla pace del mare lontano», «Via da questo mare», «Cantautore piccolino», «L’amore non si spiega» e «Tutto quello che un uomo» brano famoso che si classifica terzo nella serata conclusiva del festival di Sanremo Sergio e si aggiudica il Premio della critica e il Premio Volare per la migliore composizione musicale.

A accompagnare Sergio Cammariere sul palco ci sono Amedeo Ariano : batteria , Luca Bulgarelli : contrabasso e Daniele Tittarelli : clarinetto

Sergio Cammariere è un cantautore, pianista e compositore italiano. Sin da giovane ha mostrato un grande interesse per la musica e il pianoforte, studiando presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

Nel 2000 ha debuttato con l’album omonimo “Sergio Cammariere”, che ha suscitato l’interesse della critica e del pubblico, grazie alla sua fusione di jazz, pop e musica d’autore. Da allora ha pubblicato una serie di album di successo, guadagnandosi una reputazione come uno dei più talentuosi e originali cantautori italiani.

La sua musica è caratterizzata da testi poetici e profondi, arrangiamenti sofisticati e una voce calda e coinvolgente. Cammariere ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio Tenco, consolidando la sua posizione nel panorama musicale italiano. Con il passare degli anni, ha continuato a evolversi artistica e musicalmente, dimostrando una versatilità e una creatività senza pari.

Entusiasmo alle stelle da parte del pubblico che ha gremito il teatro, che ha esternato con fragorosi applausi alla fine di ogni canzone.

Alla fine non poteva mancare l’omaggio a Pino Daniele, che Sergio Cammariere ha incontrato molte volte, coinvolgendo il pubblico in sala a cantare “Napule è” e sulle note di questa struggente canzone saluta calorosamente il pubblico.

Pubblico in sala non demorde e a forza di applausi e grida di “bis!” Sergio Cammariere e i suoi musicisti vengono richiamati sul palco per il bis di rito.

Ringraziamo il Direttore Artistico Michele Solipano sua per la cortesia e diponibilità.

 

AL TEATRO SUMMARTE DI SOMMA VESUVIANA: SERATA CONCLUSIVA CON FRANCESCA TANDOI, STEFANO SENNI E ELIO COPPOLA

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3 Maggio venerdì ore 22.30 ultimo appuntamento della X Edizione, al Teatro Summarte, della rassegna “Jazz e Baccalà” un connubio decennale tra musica di qualità abbinata a cibo di qualità.

Ovviamente, le altre attività culturali del Teatro continueranno con eventi di grande prestigio artistico e culturale.

Il Teatro Summarte è diventato un polo culturale molto importante in questi anni non solo localmente ma anche a livello regionale, ampliando negli anni l’offerta della musica d’autore, dando spazio a rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri, teatro amatoriale, e tante altre attività culturali, andando così incontro alle richieste un vasto pubblico che è sempre alla ricerca di eventi di qualità.

Per quanto riguarda in particolare la rassegna “Jazz e Baccalà” in queste dieci edizioni ha attratto un vasto e variegato pubblico da tutta la regione, grazie al lavoro incessante del Direttore Artistico Marco Panico, coadiuvato in questi anni da Elio Coppola, portando al Teatro artisti di livello internazionale.

Anche questo 2024 ha visto sul palco avvicendarsi Artisti del calibro di: Fabio Concato, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Enrico Pieranunzi, Joyce Yuille e Jerry Weldon. E quest’anno per la prima volta c’è stata una collaborazione con il Teatro Acacia dove è andato in scena un evento speciale con Walter Ricci e Karima che ha riscosso un grande riscontro di pubblico, così dando ancor più visibilità e alla succitata rassegna.

La chiusura di questa rassegna che si è dipanata da gennaio a maggio non poteva che essere di Jazz di grande livello, per salutare l’affezionato pubblico e per darsi un arrivederci per la prossima edizione, con un trio d’eccezione.

Francesca Tandoi: Pianoforte e voce, Stefano Senni: Contrabasso e Elio Coppola: Batteria

Francesca Tandoi, pianista, compositrice e cantante. Affermata e stimata eccellenza jazz Italiano nel mondo artistico, basta leggere le dichiarazioni che si trovano sul web di importanti esponenti del Jazz che tessono le lodi di Francesca, per le sue eccelse capacità artistiche. Ha girato in lungo e in largo il globo terrestre, suonando in ogni dove e partecipando a importanti festival tra i quali Umbria Jazz.

Impegnata con il suo “Bop Web Tour” in trio con Matheus Nicolaiewsky al contrabasso, alla batteria Sander Semeets, oltre alla collaborazione per due canzoni con il chitarrista Daniele Cordisco.

In questo inizio del tour ha ricevuto un grande successo di pubblico da: Parigi, Berlino, Varsavia, Rotterdam e un sold out al Blue Note di Milano, e dopo la della sua tappa qui al Summarte il tour continuerà toccando ancora l’Italia ma anche Berna, Istanbul, Londra e poi negli USA a New York invitata dal Lincoln Center dove si esibirà in trio con musicisti Statunitensi.

Stefano Senni, ha iniziato a suonare il contrabbasso a 20 anni nella sua lunga e articolata carriera musicale ha suonato ovunque in tantissimi e importanti festival di grande prestigio internazionale, con collaborazioni con artisti di caratura internazionale: Bollani, Rava, Irio de Paula, Keith Copeland, Danny Grisset, Belly Golson … l’elenco è sterminato e sicuramente faremmo torto a molti non citandoli.

Il pubblico del Summarte quindi si è trovato di fronte artisti di livello internazionale, che raramente si possono ascoltare insieme perché appunto molto impegnati in tournée internazionali.

Non possiamo non menzionare ancora una volta Elio Coppola, oltre a essere un bravissimo batterista con collaborazioni con celebri artisti e esibendosi in festival e teatri, come ad esempio il Blue Note di Milano, è un illustre cittadino/musicista di Somma Vesuviana, che ha collaborato fattivamente insieme al Direttore Artistico Marco Panico durante gli anni alla stesura del programma di questa fortunata rassegna.

La serata musicale si dipana sulle note del succitato nuovo progetto musicale di Francesca Tandoi “Bop Web” disco che è stato lanciato a febbraio 2024. Come ha detto Francesca presentando i brani della serata con composizioni originali e standard Jazz, un omaggio a un grande del Jazz come Dizzy Gillespie.

Francesca ha voluto anche omaggiare anche altri due grandi della musica internazionale. Reinterpretando un classico della bossa nova “Água de beber” scritto da Antônio Carlos Jobim, inventore della bossa nova e della MPB, su un testo di Vinicius de Moraes. La versione del 1964 fu incisa in portoghese mentre quella del 1987 fu incisa in inglese.

Quasi al termine invece ha suonato e cantato magistralmente, in un religioso e commosso silenzio uno dei tanti brani che ci ha accompagnati in negli anni: “Overjoyed” scritta e prodotta nel 1986 da Stevie Wonder, cantante, compositore e polistrumentista. Stevie Wonder è uno degli artisti decisivi nella storia della black music. Fondamentale, in particolare, il suo contributo all’evoluzione del soul e del rhythm and blues, grazie alle prolifiche contaminazioni con pop, jazz, funky e reggae.

Entusiasmo in teatro per questo concerto conclusivo, e ovviamente artisti richiamati per i bis di rito al termine dei quali è calato il sipario su “Jazz e Baccalà”, a nostro parere non poteva esserci miglior chiusura, sicuramente è un viatico per una XI Edizione ancora più esaltante di questa appena terminata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità, l’ufficio stampa, tutto lo staff del Teatro i Tecnici che ci hanno accompagnato in tutti questi mesi.

AL TEATRO SUMMARTE DI SOMMA VESUVIANA: JOYCE YUILLE E JERRY WELDON QUARTET

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Per la X edizione di Jazz e Baccalà venerdì 19 aprile, penultimo appuntamento, è andato in scena al Teatro Summarte un concerto di altamente Jazz di grande bellezza Artistica con la presenza di due grandi Artisti Internazionali.

Joyce Elaine Yuille è una cantante e compositrice americana.Cresciuta in una famiglia di musicisti, ha coltivato fin da giovane la passione per la musica.

Joyce è diventata rapidamente una presenza rispettata e ammirata sulla scena musicale internazionale. Ha collaborato con numerosi artisti e produttori di fama mondiale, contribuendo a registrazioni di successo e esibendosi in prestigiosi festival e concerti in tutto il mondo.

La sua voce calda e coinvolgente, unita alla sua presenza carismatica sul palco, ha catturato l’attenzione di un vasto pubblico di appassionati di musica. Joyce è riconosciuta non solo per le sue doti vocali, ma anche per la sua capacità di interpretare le emozioni attraverso la musica, trasmettendo sincerità e autenticità ad ogni performance.

Oltre alla sua carriera di cantante, Joyce è anche una talentuosa compositrice, contribuendo a scrivere molti dei suoi brani originali. Le sue canzoni affrontano temi universali come l’amore, la speranza e la resilienza, toccando il cuore di chiunque le ascolti.

Joyce Elaine Yuille continua a stupire il pubblico con la sua musica coinvolgente e il suo talento senza tempo, dimostrando di essere una delle voci più distintive e apprezzate nel panorama musicale contemporaneo.

Jerry Weldon è un rinomato sassofonista e compositore jazz americano, noto per il suo talento straordinario e la sua lunga carriera nel mondo della musica.

ha iniziato a suonare il sassofono fin da giovane, sviluppando rapidamente una passione per il jazz. La sua carriera professionale ha preso il volo negli anni ’80, quando ha iniziato a suonare con diverse band e artisti di spicco della scena jazz di New York. Il suo talento straordinario e il suo stile distintivo lo hanno reso rapidamente una presenza rispettata e ammirata nel mondo della musica jazz.

Jerry ha suonato con alcuni dei più grandi nomi della musica jazz, tra cui Lionel Hampton, Jack McDuff, e molti altri. Nel corso degli anni, ha consolidato la sua reputazione come uno dei migliori sassofonisti della sua generazione, apprezzato sia per la sua tecnica impeccabile che per la sua capacità di improvvisazione brillante.

Jerry Weldon continua a stupire il pubblico con la sua musica avvincente e il suo virtuosismo straordinario, dimostrando di essere uno dei più grandi sassofonisti della sua epoca e un’icona del jazz moderno.

Accompagnati da un Trio di bravissimi Musicisti

Elio Coppola alla batteria, che collabora si dalle prime edizioni di questa rinomata rassegna musicale con il Direttore Artistico Marco Panico.

Elio Coppola è un batterista italiano originario di Somma Vesuviana. Cresciuto in un ambiente ricco di tradizioni musicali, ha sviluppato fin da giovane una passione per la batteria, attratto dal ritmo pulsante della musica. La sua carriera musicale ha avuto inizio nell’ambiente vivace della scena musicale locale, dove ha iniziato a suonare con diversi gruppi e band della zona. Il suo talento naturale e la sua dedizione allo studio lo hanno rapidamente portato a distinguersi come uno dei batteristi più promettenti della sua generazione. Lo ha reso un componente essenziale in molte formazioni musicali, contribuendo a registrazioni di successo e esibendosi in numerosi concerti e festival in tutta Italia.

Daniele Cordisco è un chitarrista e compositore italiano con una passione innata per la musica. Ha iniziato a suonare la chitarra fin da giovane, sviluppando rapidamente un talento straordinario e una profonda comprensione della musica. Mostrando il suo stile unico e la sua tecnica impeccabile. Nel corso degli anni, Daniele ha collaborato con numerosi artisti e ha contribuito a registrazioni di successo in vari generi musicali, dal jazz al blues, dal funk al rock. Chitarrista di un talento straordinario, dimostrando di essere uno dei più grandi chitarristi della sua generazione e una figura di spicco nella scena musicale italiana.

Giuseppe Venezia è un contrabbassista italiano con una passione innata per la musica. Cresciuto in un ambiente ricco di tradizioni musicali e culturali, ha sviluppato fin da giovane un profondo legame con la musica.

Nel corso degli anni, Giuseppe ha coltivato il suo talento nel contrabbasso, dedicandosi con impegno e dedizione allo studio dello strumento. La sua naturale predisposizione per la musica e il suo incessante desiderio di perfezionamento lo hanno portato a diventare una figura di spicco nella scena musicale lucana.

La sua carriera musicale ha avuto inizio nella sua città natale, dove ha avuto l’opportunità di esibirsi in numerosi eventi e manifestazioni locali. Il suo straordinario talento e la sua capacità di interpretare la musica con profondità ed espressività hanno catturato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori.

 Il pubblico non si è lasciato sfuggire questa grande opportunità, è affluito riempendo il Teatro per assistere a questo bellissimo concerto jazz.

Infatti l’atmosfera si è surriscaldata già da quando gli Artisti si sono presentati sul palco.

Il Duo Joyce Youlle e Jerry Weldon hanno infiammato la platea con i loro duetti di grade Jazz, dando prova della loro immensa classe musicale.

Si sono esibiti con standard Jazz e brani propri riscuotendo l’apprezzamento del pubblico.

Quando Joyce ha intonato le prime note di Geogia on My Mind, scritta da Hoagy Carmichel con i testi di Stuart Gorrell un classico della musica Jazz pubblicata nel 1930 diventata un successo planetario nel 1960 quando il leggendario Ray Charles incise la sua versione, il pubblico in sala ha ascoltato in religioso silenzio questo iconico brano della musica mondiale rapito dalla bellissima e originale interpretazione di Joyce, per poi ricevere una ovazione al termine del suddetto brano.

Se fosse dipeso dal numero pubblico in sala il concerto sarebbe durato tutta la notte, ma ovviamente quando Joyce ha annunciato l’ultimo brano si è avuto un simpatico e musicale contradditorio tra lei e il pubblico in sala, a colpi di “No!” e con la replica di Joyce di “Si si si” molto divertente sfociato con enormi risate da ambo le parti.

Ovviamente sono stati richiamati sul palco a esibirsi per i bis di rito e prendersi anche un bis di lunghi e calorosi applausi.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

SPAZIO ZTL – 23.03.2024 DANIELE SCANNAPIECO 4TET ORE 20.30

CONCERTI ALLO SPAZIO ZTL

23 MARZO 2024 – ORE 20.30

DANIELE SCANNAPIECO 4TET
con
Daniele Scannapieco – Saxofono
Michele Di Martino – Pianoforte
Tommaso Scannapieco – Contrabbasso
Luigi Del Prete – Batteria

Quartetto di grande impatto sonoro dal sound molto raffinato.  Gruppo formatosi circa quindici anni fa. Specialisti del proprio strumento si confrontano con un repertorio che va dagli originals agli standards.

La capacità di relazionarsi con un repertorio che parte da quello tradizionale ed arriva a quello più moderno è una nota caratterizzante del gruppo.

Tutti i musicisti hanno una “storia” importante alle loro spalle, un background straordinario. Le loro collaborazioni sono innumerevoli, come i dischi all’attivo, sia da leader che da sideman.

Il 4et suona con regolarità in numerosi jazz fest e in quello che è il circuito dei clubs in Italia. La data allo ZTL è in esclusiva!

20:30 – Accoglienza
21:00 – Inizio Concerto

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
12,00 € Formula Teatro “Tarallucci e Vino”

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀

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INFO
 +39 392 3915529
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VICE-PRESIDENTE 
EXPLORATORIUM APSCONTATTI:+39 320 4148206
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AL SUMMARTE : ENRICO PIERANUNZI E VALENTINA RANALLI IN “CANTARE PIERANUNZI DUO”

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Il 16 Marzo al Teatro Summarte per la X edizione di “Jazz e Baccalà” sono stati ospiti il Mº Enrico Pieranunzi, pianista di fama internazionale. Ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi del jazz, tra cui Chet Baker, Lee Konitz, Art Farmer e Charlie Haden. La sua carriera discografica è ricca e diversificata, con oltre 70 album registrati sia come leader che come sideman. Tra le sue opere più note ci sono “Live in Paris” (1984), “Play Morricone” (2001) e “Ballads” (2013), che testimoniano la sua versatilità stilistica e la sua profonda comprensione del linguaggio del jazz.

Valentina Ranalli è una talentuosa cantante italiana con una voce eccezionale e una presenza carismatica sul palco. Ha sempre ha dimostrato un interesse e un talento per la musica fin dalla giovane età. Ha studiato Canto Lirico per circa 10 anni con alcuni maestri del “Teatro San Carlo” di Napoli e, successivamente, ha conseguito la prima Laurea in “Canto Jazz” al Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia, con voto finale 110 e lode e in seguito è in seguito specializzata in “Musica Jazz” con voto 110 e lode presso il prestigioso Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. 

Nella scaletta della serata erano inseriti brani dell’album “Cantare Pieranunzi” collaborazione nata quando Carla Marcotulli, famosa pianista e insegnante di canto jazz, presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma informava il Mº Enrico Pieranunzi che Valentina Ranalli all’epoca studentessa, avrebbe presentato una tesi sui brani del Maestro Pieranunzi e che su questi aveva messo anche le parole. Il Maestro volle incontrare Valentina e scopri con enorme sorpresa che la tesi recava il titolo “Cantare Pieranunzi” dopo quell’ incontro nacque quasi in maniera naturale registrare insieme i brani su i quali Valentina aveva messo i suoi testi, in italiano, francese e napoletano.

Lo spettacolo inizia con alcune canzoni del album sopracitato: Afterglow, Dreams and the morning, Blue waltz, Suspension points, Winter moon, When I think of you.

Valentina ci fa dono di un nuovo brano “Come Rose dai muri “che farà parte di un suo nuovo disco di prossima uscita con Enrico Pieranunzi, Thomas Fonnesbaek, Roberto Gatto, Rosario Giuliani.

Per poi avviarsi verso il finale con un’altra chicca con il brano: The way it’s going to be (Che m’hai imparato a ffà) una versione particolare del duo che appartiene ad un nuovo progetto in fase di lavorazione. A concludere con due brani: Persona e Horizontes finales

Richiamati sul palco dal pubblico Valentina e il MºEnrico Pieranunzi hanno accontentato il pubblico con:

“Canto perduto” un brano scritto per il Pozzuoli Jazz Festival in occasione del centenario di Italo Calvino e l’evento dedicato a “le città invisibili”. Il progetto, ideato da Antimo Civero, ha coinvolto il duo Pieranunzi-Ranalli per realizzare la colonna sonora di un documentario in prossima uscita sui campi flegrei. 

 “Cantare Pieranunzi duo” è stata un’esperienza straordinaria che ha unito il talento vocale di Valentina Ranalli alla genialità musicale del MºEnrico Pieranunzi. il pubblico è stato trasportato in un viaggio emotivo attraverso le meravigliose composizioni del Mº Enrico Pieranunzi e la voce calda e coinvolgente di Ranalli si fonde in modo armonioso momenti di pura magia musicale. La loro sincronia e complicità sul palco sono stati evidenti, che hanno trasmesso al pubblico un senso di intimità e connessione con la musica. Che ci hanno coinvolto in un’esperienza sensoriale unica.

Perfetta l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

AL TEATRO ACACIA : RON – AL CENTRO ESATTO DELLA MUSICA

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Ron con il suo tour “Al centro esatto della Musica” è partito a febbraio da Vercelli, e ieri sera in un Teatro Acacia, gremito in ogni ordine di posto, ha fatto tappa a Napoli.

Rosalino Cellamare, Ron, (nom de plume) ha all’attivo 26 album solo quelli registrati in studio, senza contare album dal vivo, raccolte e singoli, duetti, film, libri e premi vari, otto le sue partecipazioni al festival di Sanremo nel 1996 lo vince con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” in duo con Tosca e sette le partecipazioni al Festivalbar nel 1982 lo vince con la bellissima “Anima”.

Negli anni settanta nasce l’amicizia e la collaborazione con Lucio Dalla che con il passare del tempo si consolida e le collaborazioni e le amicizie si estendono anche con De Gregori, Gaetano Curreri. Famosa la tournée (Dalla-Ron-De Gregori) Banana Republic e negli anni duemila con un tour con Pino Daniele e Fiorella Mannoia.

Ron è uno dei più importanti cantautori che ha segnato e continua a segnare la storia della musica d’autore Italiana con le sue canzoni che ci hanno accompagnato in tutti questi anni.

“Al Centro Esatto della Musica” di Ron è uno spettacolo musicale, acustico, prodotto da IMART, coinvolgente e emozionante che porta gli spettatori in un viaggio attraverso le emozioni e le sfide della vita quotidiana. Con la sua voce potente e la sua capacità di comunicare attraverso la musica, Ron trasmette un messaggio di speranza, amore e resilienza. Le canzoni, accuratamente selezionate e eseguite con maestria, catturano l’attenzione del pubblico e lo trasportano in un mondo di melodie coinvolgenti e testi profondi. Lo spettacolo è arricchito da un’atmosfera intima e coinvolgente, che permette agli spettatori di connettersi personalmente con la musica e con l’artista stesso. “Al Centro Esatto della Musica” è un’esperienza che lascia un’impronta duratura nel cuore degli spettatori, celebrando il potere trasformativo della musica e l’importanza di trovare il proprio centro nella vita.

Sul palco insieme a lui ci sono:

Giuseppe Tassoni (piano e tastiere)

Roberto Di Virgilo (chitarre)

Stefania Tasca (voce, percussioni e chitarra acustica)

Oltre lo sgabello per sedersi quando suona la chitarra c’è anche un divano dove di volta in volta si siede a raccontare pezzi della sua lunga carriera artistica e momenti di vita familiare.  Il divano sul palco è diventato una sorta di marchio distintivo delle esibizioni di Ron.

Il divano sul palco crea un’atmosfera intima e accogliente durante i suoi concerti, permettendo agli spettatori di sentirsi più vicini all’artista e di connettersi con la sua musica in modo più personale. Inoltre, il divano può essere interpretato come un simbolo di relax e comfort, che si adatta al mood delle sue canzoni e alla sua filosofia di vita.

Nelle più di due ore di spettacolo, Ron si racconta e racconta tutti questi anni con una lunga e bellissima scaletta canzoni famose e nuove. Canzoni che sono entrate nell’immaginario delle persone. Taluni brani sono dei veri capolavori che ha scritto e cantato per sé ma anche alcuni per i suoi illustri colleghi.

Omaggia Luigi Tenco con “Lontano Lontano”. Ron ha scelto di interpretare “Lontano Lontano” di Luigi Tenco perché è un brano molto significativo nella storia della musica italiana. Luigi Tenco è considerato uno dei più grandi cantautori italiani. Inoltre, il brano ha offerto anche l’opportunità per Ron di mettere in mostra le sue capacità vocali e interpretative, rendendo omaggio alla tradizione della musica italiana e aggiungendo il suo tocco personale alla performance.

Oltre ai bis richiesti a gran voce dal pubblico in sala, Ron poi è tornato sul palco e si è accomiatato da Napoli con una bellissima canzone di Pino Daniele Daniele “Quando”. Molto affettuosamente ha salutato e stretto le mani al pubblico che si era riversato sotto al palco per salutarlo e ringraziarlo per questa magnifica serata di musica d’autore.

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Acacia, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Michele Solipano sua per la cortesia e diponibilità.

TEATRO AUGUSTEO | SAL DA VINCI in scena con le sue “Stories”

Sal Da Vinci sarà in scena da venerdì 15 a domenica 24 marzo, e da venerdì 12 a domenica 14 aprile al Teatro Augusteo (Napoli – Piazzetta duca D’Aosta 263), in “Sal Da Vinci Stories” di Luca Miniero, Ciro Villano e Sal Da Vinci, con la regia di Luca Miniero. Con lui sul palco anche Ernesto Lama e musica dal vivo. 

Lo spettacolo unisce il cuore della canzone di Sal con la modernità, con la tecnologia con cui tutti i giorni ci confrontiamo: i social.

Tutto si svolge su un palco elegante, neutro ed essenziale. Unici elementi in risalto sono un pianoforte, con un computer adagiato sopra, e un videowall in fondo. Sal armeggia al computer preparando vere storie Instagram, corredate di video, foto e testo: saranno il filo conduttore dello spettacolo, l’occasione per parlare della sua vita al pubblico in sala.

Instagram diventa così un modo nuovo, moderno, per parlare di sé anche con ironia, confrontandosi sull’aspetto pubblico e privato della sua vita d’artista, il tutto accompagnato dalla sua musica.  

Tra gli argomenti trattati, assisteremo al racconto del rapporto con il padre; gli incontri della sua vita; i figli; gli esordi ai matrimoni; il successo; Scugnizzi; Pino Daniele, ma anche il rapporto con la madre; e con il genio di De Simone… Un Sal inedito, intimo, un viaggio profondo quasi psicoanalitico tra Napoli, la musica e i colori di un artista che con la sua voce e la sua vita sfugge a tutte le etichette. 

Biglietti al botteghino, nelle rivendite autorizzate e online registrandosi al link

Acquisto biglietti

(Platea € 35,00 / Galleria € 25,00)

Info: 081414243

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore

AL TEATRO SUMMARTE PER LA X EDIZIONE DI JAZZ E BACCALÀ : HELEN TESTFAZGHI CON ELIO COPPOLA TRIO feat FABRIZIO BOSSO

Photogallery : SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

In un Teatro Summarte al limite della sua capienza, ha ospitato sul palco per la X edizione di Jazz &Baccalà, Helen Tesfazghi con Elio Coppola Trio feat. Fabrizio Bosso. Jazz e Baccalà è una rassegna musicale consolidata e da “esperimento” è divenuta punto fermo nella programmazione del Teatro considerato l’alto riscontro di pubblico avuto in questi anni, questo è dovuto grazie soprattutto al Direttore Artistico Marco Panico, che ha sempre proposto al pubblico musicisti di levatura internazionale come è accaduto ieri sera.

Uno show di grande livello musicale con, Helen Tesfazghi con Elio Coppola Trio e Fabrizio Bosso.

Elio Coppola, batterista, sommese DOC, beniamino di Somma Vesuviana, ha anche lui in questi anni ha contribuito fattivamente a far si che questa rassegna salisse di livello portando artisti di grande richiamo. Sul palco con lui gli inseparabili musicisti/amici: Antonio Caps al pianoforte e Antonio Napolitano al contrabasso.

Il Trio tutto Campano si sono divisi il palco con la stupenda voce della bravissima e bellissima Helen Tesfazghi ,una delle voci più interessanti del panorama musicale nazionale che vanta importanti esperienze musicali in nord europa.

Per scrivere di Fabrizio Bosso ci vorrebbero pagine e pagine, ci “limitiamo” a dire che è un musicista di caratura internazionale, che periodicamente ci fa visita, per la nostra gioia, al Teatro Summarte. Basti pensare che a solo 15 anni (!!!) Si diploma a Torino in tromba e completa gli studi al St. Mary’s College di Washington. Lunghissimo è l’elenco delle sue collaborazioni con altrettanti grandi artisti solo per citare: Mario Biondi, Sergio Cammariere (Sanremo 2008), Claudio Baglioni, Paolo Fresu, costante la sua presenza a Umbria Jazz uno dei 5 più importanti festival al mondo. Inutile aggiungere altro.

Gli artisti sul palco non si sono risparmiati, hanno dato tutto se stessi dalla prima nota, proponendo una scaletta con canzoni di alto profilo musicale.

Helen ha spaziato senza nessuna difficoltà dal jazz a canzoni che hanno segnato la storia della musica internazionale con canzoni di Etta James, Whitney Huston a Stevie Wonder fino a esibirsi in una delle più belle canzoni partenopee “Era de Maggio” il tutto con il suono magico della tromba di Fabrizio che ha dato un tocco di jazz e originalità alle canzoni in scaletta.

Il pubblico in sala per così tanta bellezza musicale ha molto gradito ,tanto che non ha dato “scampo” agli artisti quando annunciavano l’ultimo brano già si elevavano dalla platea cori di “no” e “bis”, così gli artisti non hanno avuto nemmeno il tempo di uscire che sono passati direttamente al bis, terminato il bis hanno salutato il pubblico, ma il pubblico li ha insistentemente richiamati a fare un ulteriore bis. Ovviamente di fronte a tale calore gli Artisti non si sono tirati indietro e con piacere veniva accettata tale richiesta vedendo un pubblico così entusiasta.

Da appuntare il prossimo appuntamento: Enrico Pieranunzi & Valentina Ranalli il 16 Marzo

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

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