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Recensione: Ciammarughi Fresu : al Parco storico dell’Appia Antica si rinnova la magia!

Recensione e Foto di:Vittorio Santi

Era atteso..e non ha tradito le aspettative… la performance del 26 settembre del duo in oggetto, nel magico contesto dell’area archeologica della Villa dei Quintili .

Ramberto Ciammarughi e Paolo Fresu hanno letteralmente stregato il folto pubblico che si è recato  al concerto come sempre in doppia esecuzione.

Lo spettacolo iniziato con qualche minuto di ritardo per dar modo di espletare tutte le procedure di sicurezza ha prodotto bellezza.

La sintonia tra i due Artisti era evidente: vedute simili di approccio alla musica, pur mantenendo integra la loro identità.

Il pianoforte di Ciammarughi ha volteggiato nell’area archeologica dove gli spettatori hanno potuto innalzarsi sulle ali delle sue note ascoltando le sue composizioni originali.

Non da meno è stato Fresu; sempre puntuale e presente ha sottolineato con i suoi strumenti a fiato che l’incontro tra due grandi artisti porta sempre a chi partecipa  la possibilità di essere totalmente  immerso in una “bolla”musicale arricchita in questo caso da una particolare e unica location.

Il pubblico ha richiesto nel modo più …eclatante ovvero non lasciando la sala i bis che naturalmente sono stati concessi.

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La rassegna che volge al termine,  ha ancora due appuntamenti in cartellone: a noi non resta che aspettare venerdì 2 e sabato 3 ottobre, certi che ancora una volta la musica saprà riempirci di gioia

Recensione: Grande successo per il San Gennaro Day!

Di Manuela Ragucci
Foto di : Eugenio Blasio

Grande successo per il San Gennaro Day che, sfidando pioggia e Covid, ha premiato le eccellenze in nome del santo Patrono!

Nonostante il Covid e l’allerta meteo con annessa bufera che si è abbattuta su Napoli nel pomeriggio, il Premio San Gennaro Day non si è fermato: “E’ stato come se il Santo patrono avesse fatto un grande piccolo miracolo per la Kermesse a lui dedicata” – afferma con gioia Gianni Simioli, direttore artistico ed ideatore della Kermesse. Un’edizione sicuramente più intima, ma come sempre festosa e ricca di emozioni. Gianni Simioli, perfetto padrone di casa, ha messo insieme un cast originale e come sempre variegato, premiando uomini e donne con il prestigioso riconoscimento che viene assegnato ogni anno alle personalità del mondo dello spettacolo, dell’editoria, delle istituzioni che si sono distinte nei loro settori.

Quest’anno la manifestazione ha trovato casa nell’accogliente location del Teatro Politeama, dove si sono rispettate tutte le normative anti- Covid previste dalla legge. L’organizzazione della Jesce Sole, capitanata da Fiorita Nardi, impeccabile come sempre, in poche ore è riuscita nonostante tutti gli imprevisti del caso ad offrire per l’ottavo anno consecutivo uno spettacolo a cui i partenopei sono sempre più affezionati. Ad aprire la serata la voce del grande Marcello Colasurdo che ha regalato una tammorriata anti pandemia per poi esibirsi anche dopo con “Vesuvio”.  Il ciclone Marisa Laurito ha coinvolto la platea con “Dove sta Zazà”, regalando al pubblico un monologo tratto dalla commedia di Eduardo “Non ti pago” diventando spot per il teatro partenopeo in particolare per il teatro di Forcella, il Trianon, di cui cura la direzione artistica. Standing ovation per il Professore Paolo Ascierto che ha raccomandato ancora una volta alla prudenza per il difficile momento che stiamo vivendo, raccontando poi del docufilm “1+1=3” che lo vede protagonista nel periodo della pandemia.

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Recensione: I Violons Barbares inaugurano la XXV Edizione di Ethnos Festival 2020

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Come ogni anno, torna l’attesissimo appuntamento annuale di Ethnos, il festival internazionale della musica etnica, ideato e diretto da Gigi Di Luca, arrivato alla sua 25esima Edizione e che anche quest’anno porterà sui palchi dei 5 Comuni interessati dal progetto, dal 26 settembre al 4 ottobre 2020,  musicisti e artisti internazionali provenienti da Francia, Bulgaria, Mongolia, Marocco, Turchia, Estonia, Germania, Svezia, Tunisia, Cuba e Venezuela, tutti con stili musicali diversissimi tra loro ma tutti di grande talento e di unicità nel loro genere che, ne siamo sicuri, come ogni anno, saranno protagonisti assoluti di serate che resteranno nel cuore del numerosissimo pubblico che ogni anno aspetta con emozione e interesse le proposte di Gigi Di Luca, scelte artistiche che sono frutto delle sue innumerevoli partecipazioni a Festival musicali in tutto il mondo che gli permettono di conoscere musicisti di altissimo livello artistico e giovani talenti che anche quest’anno conquisteranno il pubblico campano.

Il festival Ethnos, programmato e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, è organizzato da La Bazzarra, con il patrocino della Città Metropolitana di Napoli, in partenariato con i comuni di San Giorgio a CremanoPorticiErcolanoTorre del Greco e Torre Annunziata, in collaborazione con la Fondazione per le Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Partner culturale del festival è campania>artecard.

Le serate del Festival saranno anticipate dalle esibizioni dei vincitori del Gener/Azioni 2020, la sezione del Festival Ethnos dedicata ai giovani artisti under35, che quest’anno ha visto nelle scorse settimane partecipare decine e decine di progetti in 5 categorie come musica, teatro, cinema, danza e arte visiva mettendo in luce tantissimi giovani talenti di altissimo valore.

Quest’anno diverse difficoltà, sia per il rispetto delle norme anticovid che per le avverse condizioni meteorologiche, hanno costretto lo stesso Gigi Di Luca e tutto il preziosissimo e instancabile staff del Festival a cambiare, in tempi record, la location che avrebbe dovuto ospitare il primo concerto del 26 settembre. In poche ore, con diversi aggiornamenti sulla loro pagina social FB, è stato implementato un apposito link sulla pagina di Evenbrite per la prenotazione online al concerto ed è stata cambiata la location spostando il concerto da Ville Delle Ginestre di Torre Del Greco alla sala del MAV di Ercolano. E come spiegato dallo stesso Direttore Artistico ad inizio concerto, non è stata la sola difficoltà incontrata nell’organizzazione del Festival visto che lo stesso gruppo dei Violons Barbares protagonisti della serata in arrivo da Francoforte siano stati dirottati, causa maltempo, all’arrivo su Capodichino all’aeroporto di Bari, creando non poche difficoltà al Trio che invece ha accolto il cambio programma con il sorriso e un’incredibile forza di volontà derivato dal desiderio di portare la propria musica al pubblico di Ethnos che lo attendeva con grande emozione.

Il concerto dei Violons Barbares è stato anticipato dalle parole di Gigi Di Luca che ha illustrato il programma, spiegando appunto che nonostante le difficoltà per il delicatissimo momento di emergenza sanitaria che sta creando numerosissimi problemi al settore artistico, non hanno voluto assolutamente rinunciare a questa importantissima edizione , la 25esima, di Ethnos che riparte proprio da dove è nato nel 1995, nel cosiddetto “miglio d’oro” come scelta importante e simbolica di una “ripartenza” “con lo stesso entusiasmo di allora, per testimoniare come le scelte artistiche di Ethnos sono sempre di altissima qualità e portano davvero al pubblico un “pezzo” del mondo musicale internazionale che  è unico nel suo genere e che, trattandosi di concerti in esclusiva, non possono essere ascoltati altrove.

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Recensione: La Norma Ensemble e Fabrizio Bosso alla rassegna “Dal Tramonto all’Appia”

Recensione e Foto a cura di : Vittorio Santi

Norma Ensemble e Fabrizio Bosso : incontro al tramonto

Entrare per la prima volta in questa stupenda area archeologica e poter ascoltare concerti credo sia uno dei veri piaceri della vita.

L’occasione giusta è  la rassegna jazz “Dal tramonto all’Appia”  promossa dal Parco Archeologico dell’Appia AnticaMinistero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, con il sostegno della Regione Lazio, che nasce da un’idea di Marco Massa, con la direzione artistica di Fabio Giacchetta, produttore musicale e organizzatore di concerti con artisti di levatura internazionale.

Quest’anno gli appuntamenti musicali si sviluppano nell’intervallo di tempo tra l’11 settembre il 3 Ottobre in alcuni luoghi di grande fascino e attrazione.

Il 25 settembre l’onore di suonare nel Casale di Santa Maria Nova e l’area archeologica della Villa dei Quintili,  è toccato alla Norma Ensemble, formazione nata nel 2019 e composta da

Marcello Allulli al sax, Jacopo Ferrazza al contrabbasso, Valerio Vantaggio alla batteria, Enrico Zanisi al pianoforte, che per l’occasione si è arricchita della partecipazione di Fabrizio Bosso, trombettista di fama internazionale.

Il pubblico, suddiviso in due set  per dare modo ad una platea più ampia di assistere ad un programma di musiche originali veramente pregevole anche nell’esecuzione delle stesse.

Ritmo passione e coinvolgimento hanno dominato per tutto il tempo di ogni singolo concerto (circa 1h 30m ) comprensivo dei bis richiesti.

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I vari brani eseguiti in uno scenario naturale cosi importante hanno fatto si il pubblico presente si sentisse parte attiva della serata, dimostrando grande attenzione e interesse per le note eseguite e le parole dette nel corso della serata,

Una plauso anche per l’organizzazione tutta: veramente all’altezza della situazione sia per quanto riguarda la logistica che per il rispetto e l’attenzione verso il pubblico.

Donne e impresa teatrale in Campania

seminario di confronto tra le operatrici teatrali della regione Campania

 

29-30 settembre 2020 | 10.00>13.00 – 15.00>18.00

Sala Di Stefano – PAN – Palazzo delle Arti Napoli | via dei Mille 60

 

 

La cooperativa En Kai Pan, con il patrocinio dell’Assessorato alle Pari Opportunità e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, promuove il seminario “Donne e impresa teatrale in Campania” che si svolgerà nei giorni 29 e 30 settembre 2020, a partire dalle ore 10.00, nella Sala Di Stefano del PAN – Palazzo delle Arti Napoli (via dei Mille 60).

 

Il seminario è la prima azione del progetto nazionale “Talking about a revolution – La donna nella cooperazione”, un format di ricerca multidisciplinare ideato e progettato da coop En Kai Pan, con il sostegno di Coopfond, volto a raccontare la storia delle cooperative teatrali italiane e dell’emersione dei ruoli femminili sia in ambito artistico che organizzativo.

 

Nel corso dei due giorni di seminario, suddivisi in quattro sessioni di lavoro di tre ore ciascuna, verranno messi a fuoco temi e istanze relativi al lavoro teatrale in Campania e alle questioni di genere che emergono dall’esperienza di donne lavoratrici di una specifica generazione, e individuati in seguito all’analisi delle risposte al questionario “Donne e impresa teatrale in Campania” divulgato nei mesi precedenti e indirizzato alle operatrici teatrali della regione, affiliate a cooperative, associazioni o libere professioniste, di età compresa tra i 35 e 50 anni.

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POMIGLIANO JAZZ, FESTA DI LIVE PER I 25 ANNI

Pomigliano Jazz compie 25 anni, un quarto di secolo di Jazz in Campania. Dal 25 al 30 settembre 2020 il festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo presenta sei giorni di grande musica con progetti inediti, produzioni originali e concerti in esclusiva, con alcuni tra i musicisti e amici che hanno fatto la storia della rassegna nata a Pomigliano d’Arco nel 1996. Anche in un anno difficile condizionato dall’emergenza sanitaria, Pomigliano Jazz non rinuncia alla musica dal vivo dopo aver proposto nei mesi scorsi, durante il lockdown, incontri, performance artistiche e concerti in streaming.

 

Il festival, programmato e finanziato dalla Regione Campania e dal MiBACT, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e i comuni di Pomigliano d’Arco e Avella.

Ad inaugurare la XXV edizione, venerdì 25 settembre, un concerto speciale dal titolo esplicativo: “Sconfinamento Sound” con Enzo Avitabile e l’Orchestra Napoletana di Jazz, diretta da Mario Raja in scena all’Anfiteatro romano di Avella. Un nuovo progetto live in una location d’eccezione che ripercorre la fortunata carriera di Enzo Avitabile attraverso brani significativi, dialoghi, idiomi del mondo, canti devozionali e incontri che hanno segnato la sua vita-musica. In scaletta composizioni dello stesso Avitabile, omaggi a James Brown e Pino Daniele, a Duke Ellington e ai grandi del jazz, a Sergio Bruni e a Luigi Lai.
Attiva dal 2005 e prodotta da Pomigliano Jazz, l’ONJ – riunisce alcuni fra i migliori talenti della scena jazzistica campana. Nel corso degli anni ha dato vita a concerti e duetti non solo con grandi star del jazz, ma anche con musicisti e artisti provenienti da ‘mondi’ e generi differenti: da Matthew Herbert a Joe Lovano, da Archie Shepp a Richard Galliano, passando per Arto LindsayBaustelleRandy WestonFamoudou Don Moye e Mino Cinelu.
Opening act del concerto sarà il batterista pomiglianese Claudio Romano con “Drums Unlimited”, progetto in solo che rende omaggio a Max Roach, geniale musicista afroamericano scomparso nel 2007 considerato come uno dei batteristi più influenti al mondo. (QUI I BIGLIETTI)

Dopo la spettacolare anteprima sulla vetta del Vesuvio con l’inedito duo Lionel Loueke e Daniele Sepe (lo scorso 6 settembre), la XXV edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania ritorna sul vulcano più famoso al mondo per un altro concerto speciale.
Domenica 27 settembre dalle 10 del mattino, invece, il sentiero N.9 del Vesuvio – Il Fiume di lava, recentemente inaugurato, accoglie l’esibizione di Marco Zurzolo e Banda MVM. Il sassofonista e compositore partenopeo presenta in anteprima assoluta, in uno scenario naturalistico di grande fascino, il suo nuovo lavoro discografico in uscita in autunno per Itinera (etichetta di Pomigliano Jazz), dal titolo “Bandita Bagnoli”. Un progetto che trae ispirazione da uno dei lavori più importanti di Zurzolo – “Ex-Voto” – nato dalla sua ricerca sulla musica popolare che accompagna il rito della Madonna dell’Arco.

Il 26, 28, 29 e 30 settembre Pomigliano Jazz torna nella città che nel 1996 ha visto nascere il festival: al Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco per tre sere si alterneranno grandi nomi della scena nazionale e musicisti campani. Continua a leggere

Raiz & Radicanto chiudono la Rassegna IZimbra Music Fest

IZIMBRA MUSIC FEST
Napoli folks
presenta
RAIZ & RADICANTO
in concerto
giovedi 24 settembre 2020
presso Cortile del Complesso di San Domenico Maggiore
Vico S. Domenico Maggiore – Napoli 
Ticket: 12€ + ddp (posto unico)
Inizio concerti ore 21:00
Apertura porte: 20:30 
ATTENZIONE!!! POSTI LIMITATI!!!!
Si consiglia di effettuare l’acquisto in prevendita on-line per assicurarsi il posto e per facilitare le operazioni all’ ingresso nel rispetto delle misure di prevenzione anticovid.
ACQUISTA ORA: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-raiz-radicanto-i-zimbra-music-fest-115165170124 

Raiz & Radicanto in concerto nel cuore di Napoli. Con questo ultimo concerto si conclude la prima edizione della Rassegna IZimbra Music Fest – Napoli folks.

IZImbra Music fest si è brevemente affermata come la rassegna napoletana di world music!

Nata per volontà dell’associazione IZimbra Culture diretta da Chiara Savelli e Marcello Squillante, e inserita nella programmazione comunale Estate a Napoli 2020; IZimbra Music fest ha proposto con successo i concerti di Ars Nova, Suonno D’ajere e Il Tesoro di San Gennaro raccogliendo sold out e radunando un pubblico attento e caloroso che ha dimostrato la voglia di musica di qualità e contaminata dove la tradizione è pilastro portante e l’innovazione e l’esplorazione dei suoni un viaggio che arricchisce l’ascoltatore.

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Piacenza Jazz Fest: 26/09 Kurt Rosenwinkel Standards Trio

Piacenza, 23 settembre 2020 – Il nome di una stella internazionale spicca nel cartellone del Piacenza Jazz Fest 2020 nella sua versione reloaded. Sabato 26 settembre al Teatro President (via Manfredi 30, Piacenza) protagonista sarà il chitarrista Kurt Rosenwinkel in trio, unanimemente considerato tra i chitarristi e i compositori più notevoli e futuribili della sua generazione, un innovatore naturale, e la sua musica è profondamente melodica e accessibile anche se lavora ai più alti livelli armonici.

Per l’acquisto dei biglietti è fortemente consigliata la prevendita. Per ovviare alla diminuzione dei posti, tutti i concerti avranno un doppio spettacolo: il primo alle 19.30 e il secondo alle 22.00. I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15.00 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10.00 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it. E’ obbligatorio compilare un modulo dati personali che si può scaricare precedentemente all’acquisto sul sito www.piacenzajazzfest.it oppure compilarlo in loco.

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Ethnos 25 Festival Internazionale della Musica Etnica XXV edizione

Ethnos 25

Festival Internazionale della Musica Etnica

XXV edizione

26 settembre – 4 ottobre 2020

 1995-2020: 25 anni di musica dei popoli ai piedi del Vesuvio

Ethnos, festival internazionale della musica etnica, ideato e diretto da Gigi Di Luca compie 25 anni e torna anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, con un programma itinerante che coinvolge 5 comuni della provincia di Napoli. Dal 26 settembre al 4 ottobre 2020 per la XXV edizione si alterneranno in alcune tra le più prestigiose ville vesuviane musicisti e artisti internazionali provenienti da Francia, Bulgaria, Mongolia, Marocco, Turchia, Estonia, Germania, Svezia, Tunisia, Cuba e Venezuela. Tra i nomi più attesi e in esclusiva: Anouar Brahem, AynurOmar Sosa e Yilian Canizares.

Il festival Ethnos, programmato e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, è organizzato da La Bazzarra, con il patrocino della Città Metropolitana di Napoli, in partenariato con i comuni di San Giorgio a CremanoPorticiErcolanoTorre del Greco e Torre Annunziata, in collaborazione con la Fondazione per le Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Partner culturale del festival è campania>artecard.

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Recensione: Antonio Castaldo in piano solo al Piano City Napoli 2020

di Clementina Abbamondi

La  rassegna Piano City Napoli 2020 nonostante la riprogrammazione alla luce delle restrizione anticovid 19 si  è    svolta dal 7 al 13 settembre come  promesso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli .Per dar luogo  al maggior numero di eventi nelle condizioni di sicurezza  imposte la rassegna è stata suddivisa in più giorni ed  ha predisposto un ricco cartellone che ha allineato 145 eventi in 32 location . La manifestazione nata a Berlino da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern, ha trovato in Napoli una sede di eccellenza.

Nell’ambito della sezione jazz dei concerti di Piano City con la direzione artistica del Maestro Francesco D’Errico,mercoledì 9 settembre nel cortile del Maschio Angioino ho assistito al concerto di un giovane pianista campano di soli 29 anni Antonio Castaldo che ha dato prova del suo talento.  Antonio Castaldo  nasce il 29.09.1990 e comincia prestissimo ad amare la musica in quanto  nella sua famiglia il papà  è chitarrista, il fratello batterista Jazz e lo zio bassista,  gli danno lo stimolo per innamorarsi della musica e così, all’età di 6 anni, si avvicina  allo studio del pianoforte. Inizia così a studiare i primi anni dell’adolescenza il pianoforte sotto la guida del M° Giovanni Pepe.  In seguito si  iscrive al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno alla classe di Pianoforte Jazz, sotto la direzione dei Maestri Francesco D’Errico, Guglielmo Guglielmi e Sandro Deidda.  nel 2017, consegue brillantemente la laurea triennale in Pianoforte Jazz con 110/110 e Lode e una tesi dal titolo “Dal Ragtime al Jazz moderno”. Negli anni 2016 e 2017  nei quali  frequenta  i corsi  Erasmus in Spagna  studia con grandi maestri del Conservatorio Superior de Mùsica de A Coruña, come i maestri Alberto Conde De León, Kin García, Fernando Llorca, Iñigo Azurmendi e, Roberto Somoza. In questi anni entra a far parte di due Orchestre Jazz di grande rilievo quali i “Los Hot Chocholates” e i “Blue Devils Big Band” ed, inoltre, dell’orchestra di musica funky  i “Mambo n° Funk”. In particolare, col M° Roberto Somoza, partecipa a vari progetti Swing-Jazz, di Cabaret e Show internazionali.  A Dicembre del 2019 consegue il diploma accademico di II^ livello con 110 e lode presso il Conservatorio “G. Martucci di Salerno” e continua comunque ad approfondire la conoscenza dello strumento con i Maestri Michele Di Martino e Julian Oliver Mazzariello.      Tante sono le sue performaces con apprezzati musicisti di Jazz sia nazionali che stranieri. Tra gli eventi a cui ha partecipato Antonio Castaldo  Piano City Napoli negli anni 2014, 2015, 2019.

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