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AL TEATRO SUMMARTE : JOY GARRISON ft ELIO COPPOLA trio IN โ€œTHE CHRISTMAS CONCERTโ€ CHIUDE IL 2025 DI JAZZ & E BACCALร€

Lโ€™ultimo appuntamento del 2025 di Jazz & Baccalร  XII edizione si รจ trasformato in uno di quei concerti che, chi cโ€™era, ricorderร  con un sorriso compliceโ€ฆ e chi non cโ€™era sentirร  di aver perso qualcosa di raro. The Christmas Concert non รจ stato solo un evento di chiusura: รจ stato un piccolo viaggio musicale, caldo, intimo e sorprendentemente coinvolgente.

A guidarlo รจ stata Joy Garrison, cantante newyorkese dalla storia profonda e dal timbro che porta con sรฉ una vita intera di jazz. Figlia del leggendario Jimmy Garrison, contrabbassista del quartetto di John Coltrane, Joy non ha mai giocato la carta del โ€œnome importanteโ€: la sua forza รจ sempre stata la voce. Una voce capace di essere morbida e vellutata, ma anche vibrante e piena, con quella naturalezza interpretativa che appartiene solo a chi il jazz lo ha respirato fin da bambina nei club e nelle sale prove di New York.

Negli anni ha cantato con figure di spessore del panorama internazionale e ha costruito un repertorio ricco, aperto, pieno di sfumature soul e gospel. Sul palco si muove con sicurezza e poesia: non โ€œmostraโ€ la tecnica, la fa fluire. E chi lโ€™ascolta se ne accorge.

Ad accompagnarla, lโ€™Elio Coppola Trio, una formazione che non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare.
Elio Coppola, batterista e direttore artistico del festival, ha una sensibilitร  ritmica che sa essere vigorosa e allo stesso tempo rispettosa del canto;
Antonio Caps al pianoforte, elegante, preciso, con un tocco che costruisce atmosfere senza mai sovrastare;
Antonio Napolitano al contrabbasso, solido e musicale, una presenza costante che dร  forma e profonditร  allโ€™ensemble.
Un trio che sostiene, accompagna, respira con la cantante: รจ questo che fa la differenza.

La serata si apre con i classici del jazz, interpretati con una semplicitร  solo apparente: fraseggi calibrati, dinamiche morbide, un interplay sottile tra voce e trio. Poi, quasi a sorprendere la sala, Joy lancia una versione personale di โ€œGarota de Ipanemaโ€, invitando il pubblico a partecipare. รˆ un momento spontaneo, leggero, di quelli che rompono il confine tra palco e platea: un piccolo regalo inatteso, che crea subito un legame.

Da lรฌ in avanti, il concerto entra nel clima natalizio. Non ci sono effetti speciali, nessuna ricerca del โ€œcolpo”: solo musica fatta bene, con gusto e calore. I classici di Natale scorrono con eleganza e un equilibrio quasi cinematografico, alternando intimitร  e brillantezza.

E poi arriva il finale.
Joy saluta il pubblico con โ€œOh Happy Dayโ€.
Unโ€™esplosione di energia, un abbraccio corale, il teatro che diventa unโ€™unica voce.
La sensazione รจ quella di assistere a qualcosa di spontaneo, autentico, dove lโ€™emozione nasce senza essere forzata.

รจ stato un concerto dove tecnica, storia e cuore hanno trovato il loro equilibrio perfetto, proprio nel momento in cui il festival salutava il 2025 e apriva idealmente la porta al nuovo anno.

AL TEATRO SUMMARTE DI SOMMA VESUVIANA PER LA XII EDIZIONE DI JAZZ E BACCALร€: “FORCELLA” DI MARCO ZURZOLO EMOZIONA IL PUBBLICO

Ieri sera, al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, per la XII edizione di Jazz e Baccalร , Marco Zurzolo ha portato in scena โ€œForcellaโ€, il suo nuovo progetto narrativo-musicale che intreccia racconto giallo, atmosfere noir e sonoritร  profondamente napoletane. La sala ha accolto lโ€™artista davanti a un pubblico numeroso, attento e partecipe, pronto a farsi guidare tra le vie, le voci e i misteri di uno dei quartieri piรน iconici della cittร .

Forcella รจ un racconto giallo scritto da Zurzolo e ambientato nel cuore di Napoli. Il libro, pubblicato da Colonnese e illustrato da Ivan Oliva, รจ uscito il 19 settembre 2025 ed รจ accompagnato da una colonna sonora originale accessibile via QR-code. La prefazione di Maurizio de Giovanni aggiunge ulteriore profonditร  al progetto, che si muove tra immaginazione e realtร . Personaggi come il sassofonista Papetti, il commissario Corrado, lโ€™avvocato Cappabianca, lo Jettatore, il dottore e il barbiere compongono un mosaico umano autentico, nostalgico e vibrante, specchio dellโ€™anima piรน popolare del quartiere.

A condividere il palco con Zurzolo al sax alto cโ€™era una formazione di grande spessore.
Marco Zurzolo โ€“ sax alto
Sassofonista, compositore, direttore e arrangiatore partenopeo, รจ una figura di riferimento del jazz napoletano contemporaneo. La sua ricerca artistica unisce tradizione e modernitร , spesso intrecciando musica, teatro e narrazione. Docente di Musica dโ€™Insieme Jazz presso il Conservatorio di Salerno, Zurzolo porta da anni avanti una visione musicale personale e riconoscibile, capace di trasformare ogni progetto in un viaggio emotivo e culturale.

Alessandro Tedesco โ€“ (trombone) Trombista tra i piรน apprezzati della scena nazionale, dotato di un suono profondo e narrativo.

Gigi Di Rienzo โ€“ (basso) Storico pilastro della musica partenopea, elegante e sempre incisivo, vero cardine ritmico e armonico della serata.

Vittorio Riva โ€“ (batteria) Preciso, dinamico, capace di colorare ogni atmosfera con sensibilitร  e presenza.

Carmine Santimone โ€“ (chitarra) Versatile e cinematografico, ha contribuito a definire lโ€™ambiente sonoro di Forcella con grande attenzione timbrica.

Claudia Megrรฉ โ€“ (voce) Intensa, personale, capace di trasformare ogni frase in un momento narrativo: la sua presenza ha aggiunto una luce emotiva decisiva.

Sul palco, Marco Zurzolo ha trasformato le pagine del libro in musica viva, eseguendo brani inediti composti appositamente per il progetto, capaci di restituire le atmosfere sospese e suggestive del racconto.

La serata ha assunto anche i toni della memoria, con un commosso omaggio a figure fondamentali della musica napoletana e della sua vita artistica:
Pino Daniele, Rino Zurzolo (fratello di Marco), Joe Amoruso, James Senese e il Maestro Peppe Vessicchio.
Un tributo che ha attraversato la platea come unโ€™onda emotiva, ricordando quanto lโ€™ereditร  di questi artisti continui a vivere nelle note, nelle storie e nei cuori.

La serata al Summarte non รจ stata semplicemente uno spettacolo, ma un piccolo rito condiviso: un luogo in cui musica, parole e memoria si sono fuse in un unico respiro.
Chi cโ€™era ha potuto camminare dentro Forcella accompagnato da una guida autentica; chi non cโ€™era โ€” forse โ€” si รจ perso quel raro frammento di Napoli che, ogni tanto, decide di rivelarsi solo agli occhi piรน attenti.

Un evento che ha lasciato nellโ€™aria una traccia sottile, avvertibile ancora mentre si esce dal teatro, con la sensazione che qualcosa si sia mosso, anche impercettibilmente, dentro ognuno.

Prossimo appuntamento โ€“ 28 Novembre 2025

Il viaggio di Jazz e Baccalร  prosegue con lโ€™ultimo appuntamento del 2025:
Joel Holmes Trio ft. Ileana Mottola in โ€œCool Lifeโ€.
Unโ€™altra serata di grande musica, da segnare in agenda per chi vuole chiudere lโ€™anno con nuove suggestioni e atmosfere indimenticabili.

UN FINALE ENTUSIASMENTE SAN SEBASTIANO AL VESUVIO PER LA SERATA FINALE DI “SERE D’ESTATE 2025″CON IL NEAPOLITAN JAZZ DI WALTER RICCI

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto(http://www.spectrafoto.com)

Ieri sera, nel cuore verde del Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio, si รจ conclusa la sezione musicale della quarta edizione della rassegna Sere dโ€™Estate 2025, manifestazione che anche questโ€™anno ha saputo fondere cultura, musica e territorio, sostenuta dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio, dalla Cittร  Metropolitana di Napoli, dalla Regione Campania, da Napoli Jazz, dal Teatro Troisi e da numerosi sponsor che hanno creduto nel valore di questa iniziativa.

La sezione musicale, curata dal direttore artistico Michele Solipano, ha avuto un epilogo memorabile con il concerto di Walter Ricci e il suo progetto Neapolitan Jazz.

Presenti in prima fila le autoritร  cittadine con il Sindaco Salvatore Sannino, la Dott.ssa Assunta Filosa e altre cariche del comune di San Sebastiano al Vesuvio.

Ricci ha dato voce ad alcuni brani del suo recente album Naples Jazz, in cui antiche suggestioni partenopee si intrecciano con arrangiamenti jazz moderni e raffinati. Da โ€œUรจโ€ a โ€œTarantella Jazzโ€, ogni esecuzione รจ stata accolta da fragorosi applausi. Il pubblico, attento e partecipe, ha reagito con entusiasmo, canticchiando talvolta i ritornelli, battendo le mani a tempo e sostenendo lโ€™artista con un calore che ha reso la serata speciale.

Tra un brano e lโ€™altro, Ricci ha dialogato con la platea, raccontando con ironia e spontaneitร  il percorso che lo ha portato a concepire questo progetto, quasi un ponte ideale tra Napoli e New Orleans. La sua voce, vellutata e potente, ha confermato ancora una volta la sua statura internazionale, mentre la complicitร  con i musicisti ha regalato momenti di autentica improvvisazione jazzistica.

Il Parco Urbano, completamente gremito, ha accolto un pubblico numeroso e appassionato che ha seguito il concerto con grande partecipazione. Gli spettatori, in larga parte intenditori e amanti del jazz, si sono lasciati trasportare dallโ€™energia contagiosa della musica, accompagnando Ricci e i suoi musicisti con applausi, richieste di bis e lunghi applausi.

Al termine del concerto, sul palco sono saliti la vicesindaca di San Sebastiano al Vesuvio Dott.ssa Assunta Filosa, il direttore artistico Michele Solipano e lo stesso Walter Ricci.

La vicesindaca Dott.ssa Assunta Filosa ha consegnato allโ€™artista una targa di riconoscimento per i suoi meriti Artistici e per il contributo dato al panorama musicale italiano: un momento solenne e al tempo stesso caloroso, suggellato da unโ€™ovazione del pubblico.

Ricci, emozionato, ha ringraziato le autoritร  presenti per tale riconoscimento. La vicesindaca Dott.ssa Assunta Filosa, a sua volta, ha rivolto un sentito ringraziamento al direttore artistico Michele Solipano per la qualitร  della proposta musicale, ricordando alcuni dei nomi che hanno animato la rassegna: Karima, I Friends for Pino, Flo, fino alla sua esibizione conclusiva di Walter Ricci.

La rassegna Sere dโ€™Estate 2025 ha cosรฌ chiuso unโ€™edizione musicale che ha dimostrato ancora una volta la sua vitalitร  e il suo valore culturale. Con lโ€™entusiasmo ancora vivo e la promessa di nuove sorprese, รจ stato dato appuntamento al 2026, con lโ€™auspicio di un cartellone musicale ancora piรน ricco, coinvolgente e capace di regalare emozioni autentiche sotto le stelle di San Sebastiano al Vesuvio.

Per Sere dโ€™estate 2025 a San Sebastiano al Vesuvio :ย  Flo con โ€œBrave Ragazzeโ€: storie di donne e canto che risveglia

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Ieri sera a San Sebastiano al Vesuvio, allโ€™Arena San Sebastiano, nellโ€™ambito della rassegna Sere dโ€™Estate 2025 โ€“ diretta artisticamente da Michele Solipano โ€“ si รจ tenuto il concerto di Flo, che ha portato in scena il suo progetto musicale dedicato alle storie e alle voci di donne coraggiose. Sere dโ€™Estate รจ una manifestazione multidisciplinare che intreccia cinema, teatro, musica e riflessioni culturali, pensata come luogo di incontro, scambio artistico e valorizzazione della cultura in chiave civica e ambientale. Con la sua combinazione di nomi prestigiosi, prezzi popolari e unโ€™atmosfera genuina, si conferma tra gli appuntamenti piรน rilevanti dellโ€™estate vesuviana.

Flo ha confermato la sua capacitร  di fondere ricerca musicale e teatralitร , intrecciando storie di donne coraggiose e indomite, trasformate in simboli di libertร  e resistenza. Il progetto rende omaggio a figure femminili straordinarie, spesso dimenticate dalla memoria collettiva, come Leda Valladares, Gilda Mignonette, Gabriella Ferri, Violeta Parra, La Lupe e molte altre. La sua voce, duttile e penetrante, ha avvolto lo spazio con naturale forza evocativa: delicata e carezzevole nei passaggi piรน intimi, intensa e trascinante nei brani dal ritmo incalzante. Questa alternanza ha mantenuto costante lโ€™attenzione e costruito una tensione narrativa che ha attraversato lโ€™intero concerto.

Il pubblico ha risposto con calore, premiando ogni brano con applausi sinceri e prolungati. Nei momenti piรน energici non sono mancati accenni di movimento e sorrisi condivisi, mentre nei passaggi piรน raccolti si percepiva un silenzio carico, segno di ascolto autentico. Flo ha saputo stabilire un dialogo diretto, mai compiacente, lasciando emergere la sostanza del progetto.

A rendere speciale la serata รจ stata anche la cornice del parco, con unโ€™atmosfera estiva resa suggestiva da unโ€™illuminazione sobria e dal fascino del Vesuvio sullo sfondo. Tutto ha contribuito a creare una dimensione intima ma allo stesso tempo corale.

Un plauso va al direttore artistico Michele Solipano, che con โ€œSere dโ€™estateโ€ continua a proporre appuntamenti di qualitร , capaci di unire riflessione culturale e piacere dellโ€™ascolto. Brave Ragazze si รจ inserito con naturalezza in questo percorso, regalando al pubblico una serata che ha unito emozione, consapevolezza e bellezza condivisa.

La chiusura ha riservato un momento speciale: La Vice Sindaca, Dott.ssa Assunta Filosa, ha premiato con una targa Flo un riconoscimento ufficiale,una targa, sottolineandone il percorso artistico e lโ€™impegno costante come autrice e musicista. Un gesto accolto con calore dal pubblico e con lโ€™augurio, condiviso da tutti, di ritrovare presto lโ€™artista a San Sebastiano.

Stasera concluderร  la rassegna musicale un bellissimo concerto di Walter Ricci “Naples Jazzโ€

A San Sebastiano al Vesuvio, lโ€™anima di Pino rivive con Friends for Pino

Di Annamaria De Crescenzo
Fotogallery di Mario (http://www.spectrafoto.com)

A San Sebastiano al Vesuvio, lโ€™anima di Pino rivive con Friends for Pino
All’interno della rassegna “Sere dโ€™Estate 2025”

La quarta edizione di Sere dโ€™Estate conferma il suo valore come rassegna culturale ricca e articolata, capace di intrecciare cinema, teatro, musica e cultura in un contesto suggestivo e coinvolgente: il Parco Urbano di via Panoramica a San Sebastiano al Vesuvio.

Un programma che, anche questโ€™anno, sta riscuotendo grande partecipazione e apprezzamento da parte del pubblico non solo di San Sebastiano al Vesuvio.

La sezione musicale della rassegna porta la firma del Napoli Jazz Club, con la direzione artistica di Michele Solipano, una collaborazione consolidata che ha portato artisti di spicco come Karima (il 23 luglio), Friends for Pino (il 6 agosto), Flo (il 4 settembre) e Walter Ricci (il 5 settembre) sul palco del Parco Urbano โ€œSere dโ€™estate 2025โ€

Ieri sera martedรฌ 6 agosto si รจ tenuto Friends for Pino, un sentito omaggio alla musica e alla figura di Pino Daniele, inserito nel cartellone della rassegna.

Un pubblico numeroso e attento ha seguito con grande partecipazione lโ€™esibizione di una band dโ€™eccezione, formata da musicisti che hanno condiviso con Pino Daniele tratti significativi del suo percorso artistico.

Ernesto Vitolo, alle tastiere, รจ tra le figure piรน autorevoli della scena musicale napoletana contemporanea. Storico collaboratore di Pino Daniele, ha contribuito a definirne il suono unico, fondendo jazz, blues e sonoritร  mediterranee.

Gigi De Rienzo, al basso, musicista di grande sensibilitร , รจ stato per oltre ventโ€™anni uno dei collaboratori piรน stretti dellโ€™artista partenopeo. Coautore di brani ormai diventati classici. Ha avuto un ruolo centrale nella serata arricchendo, la serata con aneddoti e particolari della vita musicale di Pino Daniele, creando un filo narrativo che ha aggiunto profonditร  emotiva allโ€™omaggio e rafforzato il legame tra palco e pubblico.

Accanto a loro, Gerry Popolo (sassofono e clarinetto), musicista versatile attivo nel jazz e nella musica popolare, ha arricchito le esecuzioni con eleganza e intensitร ; Franco Giacola, chitarrista dalle mille sfumature, ha dato prova di grande dinamismo, spaziando tra momenti lirici e passaggi piรน energici.

Le voci di Simona Boo e Paolo Ryo, tra le piรน interessanti del panorama musicale napoletano, hanno contribuito a dare nuova vita ai brani in scaletta, con interpretazioni ricche di sfumature e autenticitร .

Il repertorio ha spaziato tra alcuni dei brani piรน amati di Pino Daniele: I say je sto cca, Musica musica, Voglio di piรน, Quanno chiove, A testa in giรน, Je soโ€™ pazzo, Alleria, Nun me scuccia, Chi tene โ€˜o mare, Sotto โ€˜o sole (nella versione originale), Quando, Je sto vicino a te, A me me piace โ€˜o blues, Napule รจ, fino a concludere con la trascinante Yes I Know My Way.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo crescente, tra applausi calorosi e momenti di intensa emozione. Il gran finale ha trasformato la serata in una vera festa condivisa, in cui musica e memoria si sono fuse in unโ€™unica, coinvolgente energia.

Friends for Pino si รจ rivelato cosรฌ un tributo autentico, capace di rinnovare il legame profondo tra la musica di Pino Daniele e il suo pubblico, restituendone tutta la forza espressiva e lโ€™umanitร .

Un sentito ringraziamento a Michele Solipano, direttore artistico della rassegna, per lโ€™accoglienza e lโ€™impegno nella valorizzazione della scena musicale.

Il prossimo appuntamento con i concerti di Sere dโ€™Estate รจ fissato per il 4 settembre, con il live di Flo: unโ€™occasione preziosa per continuare a vivere la musica sotto le stelle del Vesuvio.

Friend for Pino all’Arena San Sebastiano Sere D’Estate 2025

ARENA SAN SEBASTIANO SERE D’ESTATE 2025
Parco Urbano San Sebastiano al Vesuvio
Mercoledi 6 Agosto ore 21.15
FRIEND FOR PINO

Ernesto Vitolo | Gigi De Rienzo | Franco Giacoia | Jerry Popolo

Claudio Romano | Simona Boo | Paolo Ryo

Friends For Pino รจ un progetto musicale aperto che vede in prima file i musicisti e amici storici di
Pino Daniele.

Gigi De Rienzo, bassista, Ernesto Vitolo, pianista, affiancati di volta in volta da grandi strumentisti e vocalist, impegnati nella riproposizione degli episodi piรน belli e significativi dellโ€™opera del grande cantautore e chitarrista napoletano.

Insieme a loro troviamo alla voce Paolo Ryo e Simona Boo, che riescono nel difficile compito di affrontare questo materiale col giusto equilibrio fra lโ€™amore per le esecuzioni originali ed una forte-autonoma personalitร .

Alla chitarra Franco Giacoia, a suo agio con i grandi cantautori italiani come nei progetti strumentali piรน raffinati, Jerry Popolo, sassofonista incredibilmente versatile e con un bouquet di illustri collaborazioni che vanno dal Jazz al Pop, e Claudio Romano, un batterista dal curriculum incredibile con la stessa rara propensione degli altri compagni avventura ad interpretare differenti generi musicali.

La scelta di musicisti con un cosรฌ vario bagaglio di esperienze รจ imposta della musica stessa di Pino, ricca di riferimenti ad ogni genere musicale.


Posto unico a sedere numerato โ‚ฌ. 18.00+ 2.00 prev.
Info e Biglietti su http://www.azzurroservice.net e http://www.vivaticket.it


Link per acquisto biglietti on line :
https://www.azzurroservice.net/biglietti/friends-for-pino-/

Karima incanta San Sebastiano: apertura in grande stile per le โ€œSere dโ€™Estateโ€ 2025

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario(www.spectrafoto.com)

Arena San Sebastiano โ€“ Sere dโ€™Estate 2025 รจ la rassegna culturale che anima il suggestivo Parco Urbano di via Panoramica a San Sebastiano al Vesuvio, tra cinema allโ€™aperto, teatro, incontri e naturalmente musica dal vivo. Un progetto promosso e sostenuto dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio, con il patrocinio della Cittร  Metropolitana di Napoli, nato come occasione di aggregazione e partecipazione culturale nel cuore del Vesuvio.

Allโ€™interno di questa programmazione eterogenea, un ruolo centrale รจ riservato ai concerti, curati dal Napoli Jazz Club con la direzione artistica di Michele Solipano. La proposta musicale si distingue per qualitร  e raffinatezza, con una linea artistica che unisce jazz, canzone dโ€™autore e contaminazioni contemporanee.

Grande riscontro del primo per la musica mercoledรฌ 23 luglio con il concerto di Karima, protagonista assoluta della serata inaugurale del cartellone musicale. Con il suo progetto โ€œCanta Autoriโ€, la cantante livornese ha regalato al pubblico un viaggio emozionante tra le pagine piรน belle della canzone italiana, reinterpretate con gusto, anima e arrangiamenti essenziali ma intensi.

Accompagnata da un trio di altissimo livello โ€“ Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria โ€“ Karima ha saputo creare unโ€™atmosfera intima e vibrante allo stesso tempo, alternando toni sussurrati a slanci vocali di grande forza espressiva. Le sue riletture dei brani dโ€™autore, pur senza mai tradire la struttura originale, hanno portato in scena nuove sfumature armoniche e interpretative, accendendo lโ€™entusiasmo del pubblico.

La platea, al completo, ha accolto ogni esecuzione con applausi calorosi e una lunga standing ovation finale. Il contesto naturale del parco, unito alla qualitร  tecnica dellโ€™allestimento, ha reso la serata ancora piรน coinvolgente, trasformando il concerto in un’esperienza condivisa di grande intensitร  emotiva.

Karima Ammar, classe 1985, รจ da anni una delle voci piรน raffinate del panorama italiano. Dopo gli esordi televisivi, ha costruito un percorso artistico solido e riconoscibile, collaborando con artisti di fama internazionale come Burt Bacharach, che lโ€™ha voluta al suo fianco nei tour italiani. Dotata di una vocalitร  potente e controllata, รจ oggi apprezzata per la sua capacitร  di unire anima soul, rigore jazz e sensibilitร  interpretativa.

A fine concerto, il pubblico ha chiesto con forza un bis, premiando Karima con lโ€™entusiasmo di una standing ovation prolungata e commenti colmi di ammirazione. ยซUna voce che tocca lโ€™animaยป, ha detto qualcuno allโ€™uscita, mentre altri parlavano di โ€œuna serata magica, di quelle che si ricordanoโ€.

Il prossimo appuntamento รจ in programma per il 6 agosto, con lo spettacolo โ€œFriends for Pinoโ€, un sentito tributo collettivo dedicato alla musica e allโ€™ereditร  artistica di Pino Daniele.

Biglietti disponibili su VivaTicket:
Acquista ora per โ€œFriends for Pinoโ€ โ€“ 6 agosto 2025

https://www.vivaticket.com/it/ticket/friends-for-pino/271812

Un sentito ringraziamento va a Michele Solipano, direttore artistico della rassegna, per la perfetta organizzazione e per lโ€™ospitalitร  e per cura per ogni dettaglio che stanno facendo di Sere dโ€™Estate 2025 un esempio virtuoso di cultura dal vivo, accessibile e di qualitร .

Umbria Music 2025 โ€“ Nove serate allโ€™Arena Santa Giuliana tra fuochi dโ€™artificio sonori, grandi ritorni e nuove visioni

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

Perugia si รจ confermata anche questโ€™anno capitale della musica internazionale con la nuova edizione di Umbria Jazz โ€“ o meglio, Umbria Music, come forse sarebbe piรน corretto definirla guardando al vasto spettro sonoro che ha attraversato lโ€™Arena Santa Giuliana dal 12 al 20 luglio 2025.

La manifestazione, tra i festival musicali piรน importanti dโ€™Italia e dโ€™Europa, ha offerto un cartellone eclettico, capace di unire nomi storici e leggende viventi a giovani promesse, in una continua alternanza di stili, generi e visioni. Un evento che riesce da decenni a parlare a pubblici diversi senza mai perdere qualitร  nรฉ coerenza.

Lโ€™Arena Santa Giuliana, come da tradizione, รจ stata il cuore pulsante della rassegna. Ogni sera โ€“ a partire dalle ore 21 โ€“ migliaia di spettatori hanno gremito spalti e platea, con unโ€™affluenza continua, appassionata e partecipe, testimoniando il profondo legame che da anni unisce Perugia alla grande musica dal vivo.

Il racconto dei concerti โ€“ Dalla classe del jazz alla spettacolaritร  pop

Sabato 12 luglio ha aperto le danze Stefano Bollani, figura ormai iconica del panorama musicale italiano, che ha stupito con la consueta miscela di virtuosismo pianistico, ironia e improvvisazione. Il suo concerto, brillante e imprevedibile, ha subito catturato lโ€™attenzione del pubblico.

A seguire, I Patagarri, giovane formazione emergente, hanno portato sul palco un live solido e travolgente, con un mix di jazz elettrico, groove mediterraneo e ritmi contaminati che ha sorpreso anche i piรน tradizionalisti.

Domenica 13 luglio, due giganti: Dianne Reeves, con la sua voce profonda e calda, ha incantato con interpretazioni piene di sfumature e forza espressiva. รˆ stata una vera lezione di eleganza vocale.

Dopo di lei, Herbie Hancock, maestro assoluto del jazz moderno, ha accompagnato il pubblico in un viaggio sonoro tra tradizione e sperimentazione, toccando punte di lirismo, elettronica e improvvisazione che solo lui sa orchestrare.

Lunedรฌ 14 luglio, ha aperto Samara Joy, giovanissima voce dal timbro puro e maturo, che si sta rapidamente affermando come erede spirituale delle grandi vocalist jazz del passato. Il suo repertorio รจ stato eseguito con intensitร , controllo e naturalezza. Subito dopo, Gregory Porter, artista che non ha bisogno di presentazioni: la sua voce profonda, il carisma, la capacitร  di toccare il cuore con ogni nota hanno reso il concerto uno dei piรน emotivamente coinvolgenti dellโ€™intera edizione.

Martedรฌ 15 luglio, la potente vocalitร  di Ledisi, tra gospel, soul e R&B, ha scaldato lโ€™atmosfera con unโ€™esibizione appassionata, tra grande tecnica e presenza scenica. Nel secondo concerto, Kurt Ellington & The Yellow Jackets hanno offerto un concerto dalla scrittura raffinata e dal groove controllato, in perfetto equilibrio tra composizione e improvvisazione.

Mercoledรฌ 16 luglio รจ stato il giorno delle sei corde: Lee Ritenour, col suo tocco inconfondibile e la sua eleganza musicale, ha proposto un concerto pieno di finezza e groove. Poi รจ stata la volta di Steve Vai & Joe Satriani, che hanno trasformato lโ€™Arena in un’arena rock. Virtuosismo, interplay spettacolare, momenti di pura energia elettrica: la platea ha risposto con entusiasmo, applaudendo due mostri sacri della chitarra contemporanea.

Giovedรฌ 17 luglio, il basso monumentale di Marcus Miller ha messo subito tutti dโ€™accordo: groove, potenza e musicalitร  a livelli assoluti. Poi รจ arrivato Jacob Collier, enfant prodige della scena mondiale, che ha costruito un live multidimensionale, pieno di loop vocali, armonie dense e coinvolgimento diretto del pubblico, confermandosi come una delle menti piรน originali della nuova generazione musicale.

Venerdรฌ 18 luglio, Candy Dulfer ha portato una ventata funky, colorata e travolgente. Il suo sax ha riempito lโ€™arena di energia e leggerezza, facendo ballare anche i piรน timidi.

In chiusura, Kamasi Washington ha stregato con un performance musicale epico, spirituale, cinematico, che ha fatto vibrare le corde piรน profonde degli ascoltatori, tra assoli torrenziali e costruzioni armoniche mastodontiche.


Mika e Lionel Richie โ€“ Due serate da antologia

Sabato 19 luglio, Mika ha dato vita a uno degli show piรน spettacolari e coinvolgenti dellโ€™intera rassegna. Con il suo stile teatrale, ironico e trascinante, ha trasformato lโ€™Arena Santa Giuliana in una vera e propria festa a cielo aperto. Brani come Grace Kelly, Relax (Take It Easy) e Happy Ending sono diventati cori spontanei di migliaia di persone. Una performance trascinante, perfetta sintesi tra pop, spettacolo e partecipazione collettiva.

Domenica 20 luglio, il gran finale con Lionel Richie รจ stato allโ€™altezza delle piรน alte aspettative. Il leggendario artista americano ha proposto un live ricco di emozioni e memoria condivisa. Le sue hit planetarie โ€“ Hello, All Night Long, Say You, Say Me โ€“ sono state cantate in coro da un pubblico visibilmente commosso e coinvolto. Il suo bis, richiesto a gran voce, ha chiuso Umbria Jazz 2025 tra applausi infiniti, danze, sorrisi e una standing ovation sincera e calorosa.

Unโ€™edizione da ricordare. E il futuro รจ giร  scritto

Umbria Jazz 2025 ha confermato la sua capacitร  unica di coniugare lโ€™eccellenza artistica alla partecipazione popolare, offrendo un cartellone ricco, trasversale e sempre di altissimo livello. In nove giorni, lโ€™Arena Santa Giuliana ha ospitato un mosaico sonoro senza confini, tra jazz, soul, funk, pop e sperimentazione, sempre con un pubblico attento, caloroso, esigente.

La direzione artistica ha saputo, ancora una volta, intercettare lo spirito del tempo, affiancando le nuove generazioni ai grandi nomi della scena internazionale, senza mai perdere di vista la qualitร .

Umbria Jazz tornerร  nel 2026, sempre a Perugia, sempre allโ€™Arena Santa Giuliana, dal 3 al 12 luglio.
Lโ€™attesa รจ giร  cominciata. E sarร , ancora una volta, musica allo stato puro.

“Umbria Jazz 2025 al Teatro Morlacchi: Un Viaggio nel Cuore del Jazz Contemporaneo”

Di Annamaria De Crescenzo
Fotogallery : Catuogno Mario (http://www.spectrafoto.com)

Il Teatro Morlacchi, gioiello storico nel cuore di Perugia, ha offerto un’atmosfera intima e accogliente, ideale per vivere ogni concerto come un’esperienza unica. Ogni esibizione ha portato sul palco emozioni diverse, ma tutte altrettanto potenti, rendendo ogni pomeriggio un’occasione speciale per apprezzare il jazz in una delle sue forme piรน pure.

12/7 – Isaiah Collier & The Chosen Few

Isaiah Collier e la sua band hanno aperto il festival con una performance energica e coinvolgente. Il suo sax, robusto e ricco di improvvisazioni, ha trascinato il pubblico in un viaggio sonoro emotivo. Il gruppo ha offerto una miscela perfetta di passione e sperimentazione, creando unโ€™atmosfera intensa che ha catturato l’attenzione fin dai primi minuti.

13/7 – Sullivan Fortner Trio

Il trio di Sullivan Fortner ha conquistato la sala con la sua eleganza sofisticata. Il pianoforte di Fortner, tecnicamente impeccabile, ha saputo alternare momenti lirici e intensi, accompagnato da una ritmica precisa che ha creato un equilibrio perfetto. Un concerto che ha regalato al pubblico il piacere di ascoltare un jazz raffinato e introspectivo.

14/7 – Johnathan Blake “My Life Matters”

Johnathan Blake ha presentato un progetto dal forte impatto sociale, “My Life Matters”, che ha trattato temi di identitร , lotta e speranza. La sua batteria, potente e incisiva, ha guidato il gruppo con precisione, mentre il dialogo musicale con gli altri musicisti ha dato vita a un concerto emotivamente denso e significativo.

15/7 – Jazzmeia Horn

Jazzmeia Horn ha incantato il pubblico con la sua voce straordinaria, un mix di soul e jazz che ha reso ogni brano unico. La sua capacitร  di improvvisare con una naturalezza disarmante e la sua presenza scenica magnetica hanno trasformato il concerto in un’esperienza coinvolgente, facendo vivere al pubblico ogni nota con grande intensitร  emotiva.

18/7 – Ambrose Akinmusire “Honey from Winter Stone”

Il trombettista Ambrose Akinmusire ha presentato un progetto visionario e delicato, “Honey from Winter Stone”. La sua tromba, alternando suoni dolci e incisivi, ha creato unโ€™atmosfera introspettiva, accompagnata da una band che ha saputo equilibrare improvvisazione e ricerca musicale. Un concerto che ha mostrato la profonditร  artistica di Akinmusire e la sua capacitร  di emozionare con il suono.

19/7 – Enrico Rava & Fred Hersch

Il dialogo musicale tra Enrico Rava e Fred Hersch รจ stato uno dei momenti piรน affascinanti del festival. La tromba di Rava e il pianoforte di Hersch hanno creato un’intesa perfetta, alternando momenti di grande lirismo e improvvisazione. Un concerto che ha esplorato la sottile arte del dialogo musicale, lasciando il pubblico affascinato dalla loro complicitร .

20/7 – Paolo Fresu & Omar Sosa “Food”

Il concerto di Paolo Fresu e Omar Sosa, intitolato “Food”, ha unito il suono del cibo alla musica. Registrazioni di suoni di cucine e ristoranti โ€“ come tintinnii di calici, il fruscio dellโ€™olio che frigge e le voci narranti in diverse lingue โ€“ sono diventate la base per le composizioni originali del duo. Fresu alla tromba e Sosa al pianoforte hanno mescolato influenze mediterranee e cubane, creando una performance che rifletteva sul piacere del cibo e la sostenibilitร  globale. Un concerto che ha portato il pubblico in un viaggio sensoriale, fondendo arte musicale e cultura gastronomica.

Il Teatro Morlacchi, sempre affollato di pubblico, ha reso ogni concerto un’esperienza ancora piรน speciale. Il pubblico, attento e partecipe, ha apprezzato la qualitร  delle performance, mentre la location ha esaltato l’intensitร  di ogni esibizione, contribuendo a consolidare Umbria Jazz come uno degli eventi jazzistici piรน importanti a livello mondiale.

“Un Viaggio Sonoro alla Sala Podiani: I Grandi Concerti di Umbria Jazz 2025

Di Annamaria De Crescenzo
Fotogallery : Catuogno Mario (http://www.spectrafoto.com)

La Sala Podiani di Perugia, con la sua atmosfera intima e raccolta, รจ da anni un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del jazz. Ogni concerto qui รจ unโ€™esperienza unica, grazie anche alla sua capienza limitata che consente agli spettatori di godere della musica in modo personale e coinvolgente. Il festival, che prevede due appuntamenti giornalieri โ€“ alle 12.30 e alle 15.30 โ€“ ha offerto nel 2025 una serie di performance straordinarie, caratterizzate dalla presenza di artisti di livello internazionale. Ogni set ha saputo raccontare una storia, unโ€™emozione, un linguaggio musicale che ha saputo trascinare il pubblico in un viaggio sonoro senza pari.

12 luglio: Mathis Picard / Dado Moroni

Il 12 luglio ha visto due esibizioni straordinarie. Mathis Picard, pianista di talento, ha aperto la giornata alle 12.30 con un set solista che ha messo in evidenza una grande versatilitร , fondendo jazz moderno e tradizione con uno stile personale e molto apprezzato. Alle 15.30, Dado Moroni ha offerto unโ€™altra performance di altissimo livello. Con il suo pianoforte, ha incantato il pubblico con il suo lirismo e la sua tecnica impeccabile, portando in scena una raffinata miscela di jazz classico e improvvisazione, che ha esaltato la sua grande esperienza e il suo talento.

13 luglio: Melissa Aldana Quartet

Melissa Aldana ha portato la sua straordinaria visione del jazz il 13 luglio. Alle 12.30, il quartetto della saxofonista cilena ha regalato un set ricco di energia e lirismo, dimostrando come il jazz contemporaneo possa mescolare tradizione e innovazione. La sua capacitร  di improvvisare e la sua musicalitร  hanno conquistato il pubblico, che ha apprezzato ogni singola nota. Il secondo set alle 15.30 ha continuato su questa scia, regalando un’esibizione ancora piรน intensa, che ha saputo emozionare e coinvolgere con un sound che ha spaziato tra il tradizionale e il moderno.

14 luglio: Danilo Rea / Danilo Rea & Luciano Biondini โ€œCosa sono le nuvoleโ€

Il 14 luglio si รจ aperto con il set solista di Danilo Rea alle 12.30, che ha incantato il pubblico con la sua capacitร  di coniugare improvvisazione e melodia. Alle 15.30, il duo Danilo Rea & Luciano Biondini ha proposto il progetto โ€œCosa sono le nuvoleโ€. La loro sintonia, nata durante la pandemia, รจ stata immediatamente percepibile. Nonostante la sfida di far convivere due strumenti armonici come il pianoforte e la fisarmonica, la loro intesa รจ stata perfetta. Il repertorio, che spaziava dalla canzone dโ€™autore italiana alla tradizione popolare e ai classici del jazz, รจ stato eseguito con grande freschezza e improvvisazione, regalando al pubblico unโ€™esibizione ricca di emozioni e sorprese musicali.

15 luglio: Giovanni Mirabassi & Rosario Giuliani โ€œLive and Kickingโ€ / Matteo Bordone โ€œNo Landโ€™sโ€

Il 15 luglio รจ stato caratterizzato da due set che hanno messo in luce diverse sfumature del jazz. Alle 12.30, Giovanni Mirabassi e Rosario Giuliani hanno offerto unโ€™esibizione ricca di energia e virtuosismo con il progetto “Live and Kicking”. La loro sintonia era palpabile, e il loro interplay ha dato vita a una performance vibrante e appassionata. Alle 15.30, Matteo Bordone ha presentato โ€œNo Landโ€™sโ€, un progetto che fonde il jazz con lโ€™elettronica in modo originale e coinvolgente. Il set รจ stato un’esplorazione sonora che ha affascinato il pubblico, unendo la tradizione jazzistica con suoni piรน futuristici e contemporanei.

16 luglio: Fabrizio Bosso & Julian Olivier Mazzariello โ€œIl cielo รจ pieno di stelle (Omaggio a Pino Daniele)โ€

Il 16 luglio ha visto due esibizioni indimenticabili. Alle 12.30, il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Olivier Mazzariello hanno eseguito il loro omaggio a Pino Daniele con il progetto โ€œIl cielo รจ pieno di stelleโ€. La loro interpretazione della musica di Daniele ha saputo mescolare jazz e sonoritร  mediterranee, creando unโ€™atmosfera intensa e coinvolgente. Il secondo set alle 15.30 ha continuato su questa scia, con il pubblico che ha potuto godere di unโ€™altra performance di altissima qualitร .

17 luglio: Enrico Pieranunzi / Marco Bardoscia โ€œLegnoMadreโ€

Il 17 luglio ha visto due performance molto diverse ma ugualmente affascinanti. Alle 12.30, Enrico Pieranunzi ha offerto una performance solista di grande raffinatezza. Il suo approccio al pianoforte รจ stato sofisticato e improvvisativo, con ogni nota che sembrava raccontare una storia. Alle 15.30, Marco Bardoscia ha presentato il suo progetto โ€œLegnoMadreโ€, una proposta che unisce jazz e musica naturale, unendo elementi tradizionali e contemporanei in un set che ha saputo coinvolgere il pubblico con la sua freschezza e originalitร .

18 luglio: Kurt Rosewinkel & Gerard Clayton โ€œA Lovesome Thing in Tribute to Geri Allenโ€

Il 18 luglio รจ stato dedicato al tributo alla pianista Geri Allen. Alle 12.30, Kurt Rosewinkel alla chitarra e Gerard Clayton al piano hanno interpretato il repertorio della grande musicista con grande sensibilitร  e rispetto. La loro performance รจ stata un viaggio emozionante tra improvvisazione e lirismo. Alle 15.30, il secondo set ha continuato su questa linea, con un omaggio che ha saputo rendere omaggio alla grandezza di Geri Allen, mantenendo comunque una forte impronta personale.

19 luglio: Alessandro Lanzoni โ€œBouncing with Budโ€ / Giovanni Guidi Trio con Joe Rehmer e Enrico Morello

Alessandro Lanzoni ha regalato un tributo vibrante a Bud Powell alle 12.30 con il suo progetto โ€œBouncing with Budโ€. La sua interpretazione al pianoforte ha mescolato modernitร  e classicismo, rendendo omaggio al grande pianista in modo originale e appassionato. Alle 15.30, il Giovanni Guidi Trio ha proposto un set ricco di inventiva e freschezza, con Joe Rehmer al basso e Enrico Morello alla batteria che hanno dato vita a un sound dinamico e originale.

20 luglio: Craig Taborn

Il 20 luglio, Craig Taborn ha concluso il festival con unโ€™esibizione straordinaria. Il suo approccio radicale al pianoforte, che mescola elettronica, jazz acustico e avanguardia, ha incantato il pubblico con la sua audacia e originalitร . La sua performance alle 12.30 รจ stata intensa e coinvolgente, mentre il secondo set alle 15.30 ha confermato la sua unicitร , lasciando un segno indelebile nel cuore degli ascoltatori.


Umbria Jazz 2025 ha, ancora una volta, dimostrato che la Sala Podiani รจ il cuore pulsante di uno dei festival jazz piรน importanti del panorama mondiale. Ogni concerto ha saputo unire la grande tradizione del jazz con le sue piรน moderne evoluzioni, creando unโ€™atmosfera unica che ha coinvolto ogni spettatore. L’edizione 2025 sarร  sicuramente ricordata come una delle piรน emozionanti e artisticamente ricche.

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