Tag Archives: Associazione I Senzatempo

New Trolls e l’Orchestra d’Archi Tartini diretta da Antonio Cipriani ospiti dei Senzatempo di Avellino

Il 16 novembre 2019 presso l’Hotel de la Ville di Avellino, nell’ambito della Rassegna Am’Arcord, I Senzatempo presentano I New Trolls, accompagnati dall’Orchestra D’Archi Tartini di Latina, diretta da Antonio Cipriani.

Un evento di grande importanza, ma soprattutto di grande complessità organizzativa per una Associazione Culturale. Lo spirito è quello di rendere omaggio alla storia di un grande compositore, Luis Bacalov ed ad uno dei gruppi più importanti della storia musicale del nostro Paese, i New Trolls, appunto.

Il concerto infatti sarà diviso in due parti: la prima con il Concerto Grosso per i New Trolls di Luis Bacalov; e la seconda con i grandi successi di questa straordinaria band. Leggi altro

Intervista a Rosalia de Souza, protagonista assoluta della serata inaugurale della nuova stagione dei I Senzatempo

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto

 

Domenica 26 ottobre riparte la stagione dei SenzaTempo con un omaggio al re della Bossa Nova, João Gilberto, grazie al temperamento ed alla enorme capacità artistica e stilistica di Rosàlia de Souza e degli straordinari musicisti che l’accompagneranno in questo meraviglioso viaggio.

Nata in Brasile, Rosàlia De Souza studia teoria musicale, percussioni cubane, canto jazz e storia del jazz alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. La sua carriera inizia lavorando affianco di musicisti brasiliani (Alvaro dos Santos, Ney Coutinho, Roberto Taufic) e calcando i migliori palcoscenici jazz del mondo, come quello del Brazil Festival, tenuto al Barbican Centre a Londra nel 2000 e il Jazz Cafè l’anno successivo.
Nel 2001 si esibisce al Montreux Jazz Festival con Nicola Conte, che produce anche il suo primo album da solista, “Garota Moderna”, pubblicato nel 2003. Garota Moderna ha un grande successo anche all’estero e Rosalia De Souza viene chiamata ad esibirsi al Womad di Las Palmas, Mosca, Lisbona, Kiev ed El Hierro.
Nel 2005 pubblica l’album “Garota Diferente” che vede la partecipazione dei migliori musicisti e Dj’s europei.
Il 2006 è l’anno di “Brasil Precisa Balançar”, che esce in Giappone con la Columbia, etichetta molto attenta alle tendenze brasiliane; il secondo album di Rosalia De Souza con composizioni di Tomas di Cunto e Roberto Menescal, registrato interamente a Rio De Janeiro, con la partecipazione di Marcos Valle e lo stesso Roberto Menescal, che suona la chitarra ed è anche direttore artistico dell’album (gli dà anche una canzone da comporre le parole “Agarradinhos” pubblicato poi da due grandi voci brasiliane, Leila Pinheiro e Wanda Sá e Stacey Kent). Viene Presentato all’Auditorium Parco della Musica con la partecipazione di Juho Laetinem musicista islandese che suona due brani con il solo violoncello e voce. Il tour la porta fino in Giappone, al Cotton Club con sei repliche. Roberto Menescal, la segue per alcuni concerti, tra i quali a Madrid al festival Habla Mestizo.

Nel settembre 2009 esce l’album “D’Improvviso”, presentato in prima al Blue Note di Milano.
Diverse le presenze in tv come la partecipazione alla trasmissione Chiambretti Night e al Natale di Rai 2 duettando con Jarabe de Palo e cantando “D’Improvviso” con l’orchestra della Rai diretta dal Maestro Gerardo di Lella; in ultimo a Napoli per il concerto dell’Epifania dove canta “O Que Será” di Chico Buarque con la direzione del maestro Renato Serio.
Nel 2011 Rosalia De Souza (accompagnata dal chitarrista Maurizio Di Fulvio) partecipa all’International Music Festival “Concerti sotto le Stelle” di Pescara, interpretando i brani più famosi dei grandi autori brasiliani.
La poliedricità di Rosalia la porta a collaborare con diversi dj partecipando nel 2013 al progetto “Pilots on Dope” dei dj austriaci, Gerhard Gigler e Gerard Tomez.
Ad aprile 2018 esce “Tempo” edito dalla NAU Records. In questo album, ritorna alla bossa nova, concepito senza filtri e votato alla purezza del suono e dell’interpretazione artistica. Questo progetto concretizza pienamente la sua vena poetica attraverso i testi letterari di cui è autrice.

Leggi altro

Recensione: Tosca in “Appunti musicali dal mondo” per l’Associazione I Senzatempo di Avellino

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto

 

Ultimo appuntamento della rassegna del 2018/2019 organizzata dall’Associazione I Senzatempo di Avellino diretta da Luciano Moscati che ha portato sul palco allestito nella sala dell’Hotel de La Ville che ospita da diversi anni ormai la rassegna stessa con uno dei concerti, a mio modesto parere, degli ultimi dieci anni della musica italiana contemporanea con Tosca in “Appunti musicali dal mondo”. Il concerto ha ben rappresentato il tema centrale della Rassegna “I Colori della Musica” che quest’anno ha portato in scena da ottobre a maggio tantissimi artisti nazionali ed internazionali come Toninho Horta, Bungaro, Danilo Rea & Ramin Bahrami, Joe Barbieri, Neney Santos che hanno portato la loro musica fatta di jazz, pop, musica brasiliana, cubana ed etnica agli appassionati della musica, e non solo jazz, che aderiscono da anni all’Associazione.

“Un vaso di Pandora, una sorta di giro del mondo intorno alla musica e alle parole che si arricchisce di canzoni nuove, scoperte o ritrovate”. È così che la stessa artista ha definito “Appunti Musicali dal Mondo” un progetto che ha dato vita ad un disco pubblicato nel 2018 che mette il punto e ripercorre le tappe più significative del suo cammino artistico tra sperimentazioni, ricerca e nuovi arrangiamenti.

Un progetto che cattura l’idea e l’essenza del viaggio per Tosca, cantante, artista eclettica e ricercatrice musicale, da sempre affascinata dalle musiche tradizionali di tutto mondo. Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici, in un live che per l’occasione abbraccia grandi classici della tradizione italiana e canzoni dal suo repertorio. Sono confini e sconfini del suono della voce, come recita il sottotitolo del concerto, un crogiuolo di melodie e parole, poetico e vibrante, quasi un “racconto in musica” che, anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro, passa tra le suggestioni del fado portoghese, della morna, i canti augurali dei matrimoni Yiddish, una canzone libanese e una ballata zingara fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare, con uno straordinario omaggio alla canzone romana che da tempo Tosca valorizza oltre i confini laziali.

Leggi altro

Comida Boa e Neney Santos a I Senzatempo – il 12 Maggio ad Avellino

 

Il 12 maggio a I Senzatempo un evento che profuma del caldo dell’estate ancora lontana; ritmi che attraversano la pelle di una città dai lunghi inverni del cuore. Neney Santos ed il suo Comida Boa irrompono nella Stagione dell’ Associazione Culturale Avellinese, come un temporale estivo, per lasciare nuovi profumi nell’aria.

Continua il viaggio tra culture musicali differenti così fortemente voluto dalla direzione artistica di Luciano Moscati e, che ha visto negli ultimi due anni la presenza di artisti, note, suoni, parole, lingue, colori provenienti da tutto il mondo.

Neney è attualmente uno dei più grandi percussionisti brasiliani, dotato sia dal punto di vista tecnico che da quello emotivo. L’artista che più di chiunque altro è riuscito negli anni a stregare grandi artisti internazionali del calibro di Michael Jackson, Gabriel, Veloso.  Seguace di Carlinhos Brown è riuscire a fondere riuscendo il funk, il jazz,il pop,l’afro-samba e la bossa nova.

Leggi altro

I GAIA CUATRO A I SENZATEMPO di Avellino il 6 Aprile

 

Un evento fuori programma, ma fortemente voluto dalla Associazione Avellinese de i Senzatempo; un regalo immenso per il pubblico, un atto d’amore nei confronti della città e della musica.

I Gaia Cuatro sono l’espressione più tangibile di come i confini, ed i limiti sono imposizioni che non hanno alcuna ragione di esistere e che possono essere distrutti solo mutando il modo in cui si percepisce il mondo. Un mondo più bello e più ricco se lo si guarda attraverso la lente della cultura e della bellezza.

Gaia Cuatro è un ensemble, un gruppo, la sintesi di due culture completamente diverse, almeno in apparenza. Da una parte due straordinari jazzisti della scena giapponese, dall’altra due mostri sacri della musica argentina, da molto tempo attivi anche in Europa.

Leggi altro

Concorso “Il Jazz e i colori della Musica” riservato ai giovani musicisti Regione Campania

 

Nasce grazie al grande impegno del gruppo de I Senzatempo ed alla collaborazione di artisti e professionisti del settore, il Primo Concorso Musicale targato Senzatempo. Il titolo racchiude in sé l’essenza e gli obiettivi che in questi anni l’associazione ha portato avanti con grande abnegazione ed impegno. La volontà è quella di dare spazio alla musica ed ai giovani talenti che vivono una fase difficile in questo momento nel nostro Paese, e che hanno molto da raccontare e molto da costruire. Naturalmente il Concorso si rivolge alla Regione Campania con lo spirito di chi lavora duramente per questa terra e con l’intento di gettare un seme quanto più profondo possibile, per costruire una visione quanto più aperta di cultura, di formazione, di merito, perché è nell’arte e nella bellezza che risiedono gli strumenti per una crescita felice di una società civile. Il Concorso nasce anche con il patrocinio morale della Fondazione Siena Jazz- Accademia Nazionale della Musica Jazz ed è aperto a gruppi e solisti che avranno voglia di cimentarsi in arrangiamenti di standard ed in opere prime. Il tutto sarà supervisionato da una giuria tecnica composta da autori, esperti del settore e critici musicali che selezionerà un primo ed un secondo classificato, a cui sarà possibile accedere ai Seminari : al primo classificato, l’iscrizione ai Seminari di Siena Jazz, al secondo classificato, l’iscrizione ai Seminari di EMN- Ente Musicale di Nuoro. Puntiamo sulla qualità , sul merito e sulla formazione. Leggi altro

Back in the air di Danilo Rea e Ramin Bahrami ai Senzatempo di Avellino

Il 9 febbraio arriva a I Senzatempo il progetto “ Bach is in the air”, un evento di grandissimo prestigio, ma soprattutto di bellezza assoluta, fortemente voluto dalla Associazione Avellinese.

Un Concerto che è la sintesi di anime, culture e storie musicali differenti, ma che non poteva mancare dalla programmazione di questa Stagione, un scossone per una città che sembra aver perduto qualsiasi contatto con il senso della armonia e dell’ equilibrio, e che merita di risorgere a nuova vita, grazie alla capacità degli uomini di buona volontà di seminare terreni nuovi in cui far crescere presto nuovi e rigogliosi alberi di speranza. La musica che riempirà la sala dell’Auditorium del de la Ville, che ospita l’evento, sarà sicuramente capace di riempiere il vuoto di sogni che sembra una costante dei nostri tempi.

La musica jazz e la musica classica, in fondo non sono poi così distanti. I grandi compositori classici come, Bach, Mozart, Beethoven, sono sempre stati dei grandi improvvisatori. Lo stesso Bahrami ha affermato che “ il più grande jazzista è stato J.S. Bach”, e questo proprio per il grande senso di libertà che ha caratterizzato la sua musica e le sue composizioni,  Infatti nonostante la sua musica sia incredibilmente architettonica e quindi abbia bisogno di grande struttura mentale e musicale, ha un tale senso del ritmo che lo rendono vicinissimo al mondo del jazz, e non è assolutamente un caso che molti jazzisti lo abbiano riarrangiato. Quindi con Bach si incontrano Ramin Bahrami, pianista iraniano diventato una star proprio raccontando la vita e la musica del compositore tedesco in dischi da hit parade, concerti affollati e perfino libri per bambini, e Danilo Rea, uno dei più grandi jazzisti italiani – “uno dei patrimoni della musica italiana” lo definisce Bahrami. “Questo lavoro non vuole tradire la musica colta di Bach – avverte Bahrami, che è un certificatore di qualità in materia bachiana – Ma anzi vuole allargarla a chi non è abituato ad ascoltarla e per chi è più difficile incontrarla. Il target è di chi ascolta di solito pop e jazz. Il senso è dare insomma un’aria più fresca e più nuova alle opere di Bach. Basta bandiere. Esiste una musica con la emme maiuscola e una con la emme minuscola, così come esiste la politica con la pi maiuscola e quella con la pi minuscola. La musica colpisce ma non fa male come dice Bob Marley, invece Trump colpisce e basta”. Bahrami fa più volte il parallelo alle barriere che devono essere abbattute nella musica come nella politica. Ci pare che non si debba aggiungere altro ma solo immergersi nella magica atmosfera musicale, sabato sera 9 febbraio alle ore 19.30, presso l’Auditorium dell’Hotel de la Ville di Avellino. Ancora una volta accompagnano come sponsor questo percorso : Ford- Conc. Blu Center- di Avellino; Generali- Agenzia Avellino Italia; Stefano Rago Gioielli. Le immagini della serata saranno a cura della Spectrafoto.

Per info e prenotazioni: info.senzatempo@libero.it

 

Mezzotono all’Associazione I Senzatempo di Avellino il 16 dicembre

Il 16 dicembre a I Senzatempo arrivano i Mezzotono, uno straordinario ed originale ensemble che sicuramente ci consentirà di compiere un altro viaggio nel magico mondo della musica, e dei suoi straordinari colori. L’associazione non a caso ha fortemente voluto che questa stagione offrisse non solo il meglio della musica, ma si concentrasse sulle molteplici espressioni ed abiti che la musica che è capace di indossare, al fine di lasciare quante più tracce possibili nella costruzione di un percorso culturale molto intenso e molto sentito. Una necessità impellente per la direzione artistica, in un momento storico che sembra aver dimenticato la solidarietà e la bellezza dell’accoglienza. Ecco, la musica ha il dono di battere ogni forma di barriera. I Mezzotono dalla Puglia portano in giro per il mondo uno spettacolo musicale capace di interpretare brani e storie in maniera del tutto originale, e soprattutto senza alcun strumento musicale, o meglio grazie ad un solo grande strumento : la voce. Leggi altro

Bungaro ed il suo “Maredentro” Tour: grande evento de “I Senzatempo”

Il 24 novembre il secondo grande evento della stagione 2018/2019 de I Senzatempo, arriva ad Avellino con il suo tour Maredentro, Bungaro.

L’artista raggiunge la città di Avellino, grazie alla Associazione Culturale che ormai da oltre un decennio, in direzione ostinata e contraria diffonde il valore della cultura e della musica jazz, in tutti i suoi colori e sue declinazioni. Quest’anno proprio in questa logica sarà presentato anche un importante concorso aperto ai musicisti jazz campani, a dimostrazione del fatto, che questo gruppo ha da sempre a cuore la formazione e l’esaltazione delle nuove generazioni.

Di origini Pugliesi, Toni Bungaro, è autore della colonna sonora di Perfetti sconosciuti e reduce dall’ultimo Sanremo, accanto alla meravigliosa Ornella Vanoni ed a Pacifico. Ha collaborato con Morandi, Mengoni, Cortellesi e  Marcoré. A livello internazionale ha nella sua storia, collaborazioni straordinarie con artisti del calibro di: Ivan Lins, con cui guadagnò la nomination ai Latin Grammy Awards 2014, Chico Buarque, e Youssou N’Dour sino ad arrivare ad un altro amico dei Senzatempo, Omar Sosa.

Bungaro ha lo slancio dello straordinario melodico, di chi è espressione della scuola dei cantautori italiani, ma ha anche la incredibile capacità di creare vere e proprie sequenze nelle sue canzoni, immagini che sembrano far vivere chi ascolta, all’interno di una pellicola.

Dice di sè stesso che si considera un artigiano, un “figlio” ispirato da maestri pazzeschi, Gaber, Fossati, De Gregori, Paolo Conte, che riesce ancora a vivere seguendo il sacro fuoco che lo ha ispirato sin dall’inizio della sua carriera. Nel viaggio di pochi mesi “Maredentro Live” (etichetta Esordisco) ha ricevuto eccellenti riscontri dalla critica e ha avuto diversi riconoscimenti, tra i quali anche il Premio Lunezia e il Premio del Social World Film Festival. “Tony Bungaro è una delle voci italiane più belle della mia generazione, un artista profondo che ho sempre stimato, e mi ha fatto molto piacere quando ho saputo che nel suo nuovo progetto ha inserito una versione in dialetto de “l’ombelico del mondo” trasformandola in un canto salato e bagnato dal mare”, dice di lui Lorenzo Cherubini. Crediamo che sia un progetto straordinariamente vitale e che non sia sufficiente ascoltare il disco, ma che ci sia la necessità di coglierne l’emotivo sentire live, per cui quale migliore occasione di quella del 24 novembre presso l’Auditorium de l’Hotel de la Ville di Avellino, grazie alla perfetta organizzazione di Luciano Moscati e del suo direttivo. Sul palco accanto a Bungaro (chitarra e voce), suoneranno Stefano Jorio ( violoncello); Antonio de Luise (contrabbasso); Marco Pacassoni (vibrafono, percussioni e batteria); Antonio Fresa (pianoforte) e Armand Priftuli ( violino e viola). Sostengono l’Associazione anche per questa stagione: Ford- Conc. Blu Center- Avellino; Generali- Ag. Avellino- Italia; Stefano Rago Gioielli.

Il racconto fotografico della serata è affidato a SpectraFoto.

Per info e prenotazioni: info.senzatempo@libero.it

 

Marialy Pacheco & Joo Kraus ai “I Senzatempo” di Avellino

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Marialy Pacheco & Joo Kraus ©SpectraFoto

Settima serata della rassegna musicale dei “I Senzatempo” di Avellino, diretta da Luciano Moscati, con il concerto di una delle pianiste jazz assoluta rivelazione degli ultimi anni del panorama jazzistico internazionale Marialy Pacheco con il trombettista definito dalla stampa internazionale il “Paolo Fresu tedesco” Joo Kraus.

Il risultato di questo riuscitissimo duo è un suono nuovo e fresco, combinazione di musica tradizionale cubana, ritmi afro-cubani e jazz contemporaneo.

Marialy Pacheco è stata la prima donna a vincere il prestigioso Montreux Jazz Piano Competition (2012) in 15 anni di storia del concorso. Per commentare la decisione della giuria, il presidente Leszek Mozdzer dichiarò “Scegliere fra i tre concorrenti è stato molto difficile. Alla fine a indirizzare la nostra scelta è stata la gioia dimostrata dalla pianista nella performance e la sua autenticità.”

Marialy Pacheco suona come appare: gioiosa, sorridente e sorprendente! Di sicuro, ci sono Cuba e i Caraibi nella sua musica ma, lontano dai ritmi salsa, ha uno stile percussivo e nel contempo capace di profondi risvolti melodici che richiama da una parte Oscar Peterson e dall’altra Keith Jarrett.

Nel 2014, Marialy è diventata “Artista Bösendorfer”, antica fabbrica di pianoforti austriaca, prima pianista jazz donna in tutto il mondo ad avere questo privilegio.

Marialy Pacheco si è esibita per festival internazionali come Aalener Jazzfest, Enter Music Festival (Polonia), St. Moritz Art Masters (Svizzera), Rheingau-Musik-Festival, ZMF Freiburg, Jazzfestival Oloron (Francia) Audi Jazzfestival, Ingolstädter Jazztage, Piano City Milano, Havana Jazzfestival e Beethovenfestival Bonn.

Nell’aprile 2017 Marialy ha pubblicato il nuovo cd “DUETS“, un album intimo e multi sfaccettato nel quale Marialy ha invitato i suoi amici musicisti preferiti: Hamilton de Holanda, Omar Sosa, Joo Kraus, Rhani Krija, Miguel Zenon e Max Mutzke. Leggi altro

« Vecchi articoli