TEATRO AUGUSTEO | A LEZIONI DI NAPOLETANITA’ …E DIFENDO LA CITTA’, con Lino D’Angiò, Alan De Luca e Amedeo Colella

Dal 26 al 28 maggio 2023, al teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta duca d’Aosta 263, si aprirà il sipario per “Lezioni di Napoletanità …e difendo la città”, con Alan De Luca, Amedeo Colella e Lino D’Angiò, spettacolo aggiornato per la vittoria del terzo scudetto del Napoli.

I napoletani hanno una marcia in più …‘na pezza a culore! Lo sanno bene Alan De Luca, Amedeo Colella e Lino D’Angiò che, per l’Università degli studi di Napoli Gennarino II, portano in scena all’Augusteo le ‘Lezioni di Napoletanità’, aggiornate con il sottotitolo “…e difendo la città” per omaggiare la vittoria del terzo scudetto del Napoli, la nostra cultura e la nostra identità, sì perchè difendere Napoli significa difendere la cultura identitaria millenaria di un popolo unico al mondo, e questo spettacolo è a tutti gli effetti il primo congresso internazionale di cultura napoletana, di napoletanità, ovvero il modo di essere e di pensare e di comportarsi del popolo partenopeo, il modus vivendi e il modus operandi di questo gruppo di cittadini del mondo che hanno avuto la fortuna di essere nati all’ombra del Vesuvio, anzi al sole del Vesuvio. 

E’ uno spettacolo prodotto da MusicaèManagement di Giovanni Oliviero.

Sinossi: Lino D’Angiò e Alan De Luca, ideatori del programma cult Telegaribaldi, incontrano il noto scrittore Amedeo Colella. Tra racconti, paraustielli e aneddoti sulla storia napoletana, raccontati in maniera accattivante e divertente da Amedeo Colella, si inseriscono le canzoni, le imitazioni e i monologhi dei due attori partenopei su argomenti di attualità calcistica e non. Il risultato è uno spettacolo esilarante, con un ritmo senza sosta in un viaggio tra storia e risate. Tre ‘congressisti’, in abito da docenti universitari, per una lectio magistralis senza precedenti.

Ticket al botteghino del teatro o al link di vendita dello spettacolo su teatroaugusteo.it

Platea € 20,00 / Galleria € 15,00

Info: 081414243.

Teatro Augusteo

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore 

Roberto Gatti in “AMANOLIBERA” 24 maggio Live Tones al Bourbon Street Jazz Club

“AMANOLIBERA” disco inserito nelle selezioni dei prossimi Latin Grammy Awards sarà presentato dal Live Tones al Bourbon Street Jazz Club in Via Bellini 52 Napoli mercoledi 24 maggio …

Roberto Gatti AMANOLIBERA.

Roberto Gatti Congas, Percussions

Mario Rodriguez  Drums

Manuel Magrini  Piano

Pietro Paris Double Bass

Lorenzo Bisogno  Tenor Sax

⏰️ L ‘ingresso è dalle ore 20,30.

Inizio concerto ore 21.30. 

Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. 

La prenotazione sarà valida sino alle 21.20.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 10.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria predisposta al Bourbon Street, in prevendita go2 https://www.boxol.it/it/event/roberto-gatti-amanolibera/451974 e prevendite fisiche territoriali

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 3389941559/ 338 8253756

Dopo un lungo percorso di collaborazioni con grandi artisti della musica internazionale come Quincy Jones, Dee Dee Bridge Water, Umbria Jazz Orchestra , Take 6, Ivan Linz, Pedrito Martinez Group, Benito Gonzalez, Armando Manzanero e Cristian Castro, Gatti e Rodriguez decidono di realizzare un progetto ambizioso in cui i ritmi afro-caraibici e sudamericani incontrano la profonditá del Jazz.

Nel 2022 esce il primo progetto discografico di Roberto  “AMANOLIBERA “ inserito nelle selezioni dei prossimi Latin Grammy Awards. con etichetta “Encore Label“ di Roberto Lioli. Il disco vanta collaborazioni importanti come Gabriele Mirabassi , Horacio “El Negro” Hernandez, Paoli Mejias ( Santana ) Roberto Quintero, Oscar Valdés ed altri.

Mario Rodriguez batterista, compositore viene nominato ai Latin Grammys 2021

Il Noisy Naples fest arriva a Palazzo Reale con i concerti di Sergio Cammariere, Carmen Consoli e Marina Rei, Planet Funk, Coma Cose, Raphael Gualazzi e Simona Molinari, Aiello. Biglietti in vendita dal 28 aprile su ETES e Ticketone

IL NOISY NAPLES FEST ARRIVA AL PALAZZO REALE DI NAPOLI

SEI APPUNTAMENTI CON LA MUSICA DAL VIVO DI

SERGIO CAMMARIERE, CARMEN CONSOLI E MARINA REI, PLANET FUNK,

COMA COSE, RAPHAEL GUALAZZI SIMONA MOLINARI, AIELLO

Il Palazzo Reale di Napoli accoglie i concerti del Noisy Naples Fest, dal 7 giugno all’1 luglio. Oltre ai consueti eventi in programma all’Arena Flegrea, il festival partenopeo aggiunge una sezione off alla sua programmazione 2023 con 6 concerti negli spazi del Giardino Romantico di Palazzo Reale. Protagonisti della rassegna grandi nomi della musica italiana: da Sergio Cammariere a Carmen Consoli e Marina Rei, dai Planet Funk ai Coma Cose, da Raphael Gualazzi e Simona Molinari ad Aiello.

Sei appuntamenti che si inseriscono all’interno di Randevù, un nuovo format prodotto da BANG!DROP e Noisy Naples Fest, che si terrà a Palazzo Reale dall’11 Maggio. Insieme ai concerti sono in programma anche dj set, aperitivi, performance artistiche e tanto altro, che verrà svelato nei prossimi giorni.  

I biglietti per assistere agli spettacoli del Noisy Naples Fest a Palazzo Reale saranno in vendita sui circuiti ufficiali ETES e Ticketone dal 28 aprile alle ore 14, ad eccezione dei biglietti per il concerto di Aiello, già in vendita sugli stessi circuiti. Per informazioni: tel. 081.5628040 – info@etes.it.

Ad inaugurare questi appuntamenti, mercoledì 7 giugno alle 20.30, sarà Sergio Cammariere. Il pianista e chansonnier calabrese torna a esibirsi a Napoli dopo la pubblicazione del suo ultimo album “Una sola giornata”, uscito il 14 aprile per la Parco della Musica Records. Un disco prezioso e ispirato che contiene 13 tracce inedite nate dal felice sodalizio tra il pianoforte del cantautore e la penna di Roberto Kunstler. Ad accompagnare Cammariere dal vivo, tre musicisti da sempre al suo fianco: Daniele Tittarelli (sax soprano), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria).

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Umbria Jazz 50esimo anniversario: il programma completo

I PRIMI 50 ANNI DI UMBRIA JAZZ (E NON DIMOSTRARLI)

Nell’estate del 1973 manifesti sui muri dell’Umbria annunciavano un nuovo evento. Si chiamava Umbria Jazz, si sarebbe svolto dal 23 al 26 agosto in tre città della regione e avrebbe avuto alcune caratteristiche più uniche che rare, soprattutto per un festival jazz: le location erano piazze e parchi; i concerti erano gratuiti; il festival era itinerante (ogni sera, una città diversa).

Da allora sono passati cinquant’anni. Sono cambiate più volte le formule, sono mutati anche gli assetti istituzionali, con la sigla UJ si sono svolte manifestazioni in tutti i continenti, si è aperto ad altri generi musicali, dai grandi artisti brasiliani alle star del rock, ma sempre con il jazz nel cuore. È stato sostenuto e promosso a livello internazionale il jazz italiano, che – anche grazie a UJ – è cresciuto fino a diventare un movimento tra i primi nel mondo. Intanto sono cambiati il pubblico, e anche l’approccio alla musica.

Umbria Jazz ha conosciuto crisi (1979-1981, gli anni della cancellazione) e rinascite, ma è rimasta, resa anzi sempre più forte da una lunga storia di successi. Non solo un festival di musica, ma anche un fenomeno di costume, con le sue folle e le formule originali, soprattutto in materia di legame con il territorio.

In mezzo secolo di vita quella che all’inizio fu una geniale intuizione di Carlo Pagnotta ed Alberto Provantini si è dimostrata una idea vitale, solida, capace di reagire agli stimoli e spesso di anticipare le tendenze. Quello che non è mai cambiato è il legame fortissimo tra musica e storia, paesaggi e città dell’Umbria, che è in definitiva il principale motivo del suo successo, assieme alla costante ricerca della più alta qualità musicale: negli ultimi cinquanta anni, tutti i grandi del jazz hanno calcato i palchi dell’Umbria.

Oggi Umbria Jazz è un sistema di eventi che si svolgono a Perugia in luglio, a Terni in settembre, a Orvieto in dicembre/gennaio. Un sistema articolato e complesso, che comporta un grande sforzo organizzativo, reso possibile dalle professionalità che sono maturate all’interno. È un grande veicolo di cultura musicale che si porta dietro un sostanzioso ritorno economico sul territorio: uno dei principali tratti identitari dell’Umbria oggi è il jazz.

Nessuno lo avrebbe detto, quel 23 agosto 1973, quando a Piediluco andò in scena il concerto inaugurale.

Il cinquantesimo anniversario è un punto di arrivo e nello stesso tempo di ripartenza. Celebrarlo non significa adagiarsi sugli allori della storia ma prendersi sulle spalle la responsabilità del futuro di uno straordinario ed unico patrimonio culturale da mantenere e tutelare.

Gian Luca Laurenzi

Presidente Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz

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It’s Jazz Time a Villa Di Donato

Una grande novità per Villa di Donato

It’s Jazz Time!

Tre giornate di puro Standard Jazz
12, 13 e 14 maggio 2023, ore 21.

Charlie Parker (1920-1955) non è stato solo un grande musicista, sassofonista, ma un fenomeno jazzistico importante: la tre giorni a Villa di Donato, interamente dedicata a lui, inizia con un primo appuntamento.

(venerdì 12 maggio, ore 21.00) ad introdurre l’epoca, l’atmosfera, Remembering Charlie Parker and the bebop era, con il Ricciardo-Tartamella Quartet: un salto nel passato, una sorta di macchina del tempo che riporterà agli anni ’40 e ’50, in un contesto in cui il jazz stava affrontando una metamorfosi, tecnica ed esecutiva.
La velocità dei temi, delle improvvisazioni, i tempi serrati erano per la
prima volta proposti ed eseguiti ancor più esasperatamente, con licenze interpretative che miravano a scardinare e stravolgere i canoni musicali propri del genere; era un’epoca in cui tutto questo fermento aveva contagiato non solo dagli amanti del jazz, ma anche e soprattutto gli intellettuali, tanto da far divenire il bebop il genere prediletto della beat generation.


La sera a seguire (sabato 13 maggio, ore 21.00), sul solco tracciato da questi ritmi, improvvisazioni, in architetture sonore molto vicine alla monumentale e vibrante architettura delle grandi città degli Stati Uniti, il trio umbro (Sassofono tenore, Lorenzo Bisogno; Pianoforte, Manuel Magrini; Fisarmonica, Federico Gili) ricondurrà a quella speciale peculiarità della musica jazz: trascinare nel volo gli ascoltatori, pretesto per il titolo della serata, Storie d’incontri, dal bebop di ‘Bird’ alla musica brasiliana di Egberto Gismonti e con questo pretesto creare collegamenti con la musica brasiliana e le visioni di Egberto Gismonti, per il jazz concede di poter migrare e volare di Paese in Paese e le matrici di un genere musicale, di un’impronta di uno stile riaffiorano.
La rassegna culminerà in un vero e proprio Omaggio a Charlie Parker (domenica 14 maggio, ore 21.00) con Vittorio Cuculo 4et feat Gegé Munari e con Lucia Filaci special guest.
I concerti sono concatenati l’uno all’altro per diverse chiavi di lettura
complementari tra loro, e uno spirito filologico che prima riconduce ad
un’epoca, poi ne va rivelare le suggestioni sonore, visive, intellettuali,
ed ancora il contesto sincronico, in cui le diverse arti, dalla letteratura
alla pittura non rimasero immuni e subirono influenze chiare ed incisive.
In ultimo, l’Omaggio a Chiarlie Parker renderà tutto più chiaro, attraverso la sua musica, i suoi brani più celebri, ed il racconto di quanto accade in quegli anni (come Accade a Napoli) diverrà ancora più chiaro.

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TRIANON VIVIANI, LALLA ESPOSITO nella “Canzone teatrale” in prima assoluta – venerdì 5 maggio, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, Lalla Esposito nella “Canzone teatrale” in prima assoluta

Dalla collaborazione con l’autore e regista Paolo Coletta, l’attrice interpreta brani da Viviani a Brecht, da Patroni Griffi a Gaber

Partecipa l’Ondanueve string quartet

Domani, venerdì 5 maggio, alle 21Lalla Esposito debutta in prima assoluta, con l’Ondanueve string quartet, in “La canzone teatrale”, un concerto per voce e quartetto d’archi che nasce dalla collaborazione tra la cantante e attrice e l’autore, regista e musicista Paolo Coletta.

La cantante-attrice, una delle più autorevoli interpreti di Teatro musicale del nostro Paese, che ha accolto la lezione di alcune iconiche attrici-cantanti del Novecento (Milly, Marina e Angela Pagano, Milva, Gabriella Ferri), ritrova l’autore, regista e musicista nello spettacolo “La canzone teatrale”, dopo aver collaborato per anni in numerose produzioni di teatro musicale italiano e internazionale.

Con la partecipazione dell’Ondanueve string quartet, offrono un piccolo catalogo di ciò che rende una canzone “teatrale” e di quel che può far sì che una canzone qualsiasi lo diventi.

«Un’aria d’opera, un recitativo, una romanza, un song brechtiano, un canto di Viviani o una canzone di Broadway – spiega Coletta – sono accomunati dal fatto di essere scritti per essere eseguiti all’interno di una determinata azione drammaturgica, che sia un melodramma, un musical, un’operetta, una commedia musicale. Ma “teatrale” può diventare anche una composizione fatta di parole e musica nient’affatto pensata per la scena: succede quando chi la interpreta decide di trasformare l’emozione di quel pezzo in azione. Azione scenica, appunto».

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Al MAV di Ercolano concerto jazz Tony Miele in “Needed Noises” Live 5tet per Live Tones

Il Live Tones ritorna sabato 6 maggio 2023 al Teatro MAV del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, gestito da Gabbianella Club Events che ringraziamo, con un concerto jazz particolare: Tony Miele “Needed Noises” Live 5tet.

Tony Miele chitarre, sound FX

Domenico Guastafierro flauto

Francesco Scelzo violoncello

Beatrice Valente basso

Leonardo De Lorenzo batteria

⏰️inizio concerto ore 21.00 ingresso dalle ore 20.15 

🎫 il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 12,00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria predisposta in Teatro, ma anche in prevendita GO2 al link https://www.boxol.it/it/event/tony-miele-needed-noises-live-5tet-teatro-mav-ercolano/452842 e nelle prevendite territoriali. abituali.

🔴MAV Via Quattro Novembre 44 Ercolano

🔴info 3389941559

Tony Miele Needed Noises live 5et è la versione dal vivo dell’omonimo progetto discografico prodotto da Alfa Music e distribuito da EGEA.

I temi sono tutti scritti e arrangiati per chitarra, flauto, violoncello, basso, batteria e suoni elettronici, abbracciando contemporaneamente tecniche di composizione jazzistica, barocca, classica, elettronica, rock, concreta e dodecafonica. Strumenti decisamente classici come violoncello e flauto incontrano la chitarra elettrica o acustica e la batteria, sostenuti da meticolose linee di basso, in un contrappunto che quasi vuole sancire la “pace” fra mondi musicali tenuti spesso lontani, o avvicinati, a volte, in maniera forzosa ed esteticamente discutibile. L’utilizzo dell’elettronica è poi “filtrato” da competenze ed esperienze ritmiche, timbriche e armoniche, in maniera decisamente originale: suoni utilizzati nella dance, nel pop, nell’hip hop, perdono qui quel ruolo di “spinta frenetica”, per essere trattati come morbidi elementi di orchestrazione…

AL TEATRO SUMMARTE IL 5 MAGGIO FRANCESCO PROCOPIO IN “Miseria Bella”

Il Teatro Summarte giunto all’ultima serata della rassegna teatrale 2022/2023, il 5 Maggio ospiterà il simpaticissimo Francesco Procopio che in compagnia di Enzo Casertano presenteranno: “Miseria Bella”.

Semplice e divertente è la trama della farsa del grande Peppino De Filippo: due fratelli artisti, squattrinati tanto da patire la fame, dormono nello stesso letto, in una casa dove vi piove dentro.

Non riescono a pagare l’affitto al proprietario della casa. Gli capita una commessa per realizzare una statua, e cercano di farsi dare un anticipo senza riuscirci. Poi arriva una donna che hanno conosciuto ed alla quale hanno fatto credere di essere grandi artisti e con la quale fingono di essere stranieri. La farsa si chiude con loro che si avventano, divorandoli, su dei cioccolatini lasciati dalla ragazza, per poi scoprire che erano cioccolatini lassativi. In questo pretesto drammaturgico entra in gioco la tradizione del teatro Napoletano, quello di fine ottocento inizio novecento. Un teatro che spesso si rifà alla commedia dell’arte, con lazzi, gags e giochi comici tirati fino all’inverosimile. Ed è su questo che si punta in questo allestimento. Far divertire, far ridere, così, sul niente. Senza volgarità. Un teatro di evasione di cui si sente estremo bisogno in questo periodo storico. Il testo dà spazio a quello che viene detto, teatro d’esecuzione, nel senso che occorre grande capacità attoriale, tempi comici, grande senso del ritmo, affiatamento in scena. L’obbiettivo è la risata, ridere di tutto, anche della fame. Una risata che esorcizza tutto, persino la morte.

Acquista qui il tuo ticket: https://www.summarte.it/pages/stagione-teatrale-2022-2023

TEATRO SUMMARTE

Via Roma, 15 – Somma Vesuviana (NA) 0813629579 – 3935667597

www.summarte.it

Camera Jazz Club – i concerti della settimana dal 4 maggio

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com
 
GIOVEDì 4 MAGGIO  ORE 22:00MARK SHERMAN 4ET “FEAT JOE MAGNARELLI”
Mark Sherman pianoforte
 Joe Magnarelli tromba 
Stephan Kurman contrabbasso
 Bernd Reiter batteria
per info dettagliate sull’evento evento clicca qui!Intero 15€ Under 30 e nuovi soci 10€⭕️Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
 
VENERDì 5 E SABATO 6 MAGGIO ORE 22:00ODORICI/WEISS/GATTO ” THE CONNECTION”     
Piero Odorici sax tenore e soprano
 Doug Weiss contrabbasso 
Roberto Gatto batteria

per info dettagliate sull’evento evento clicca qui!Intero 15€ Under 30 e nuovi soci 10€Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
 
DOMENICA 7 MAGGIO ORE 22:00JIM ROTONDI QUINTET “FEAT RICK MARGITZA”
Jim Rotondi tromba e flicorno
 Rick Margitza saxtenore 
Danny Grissett pianoforte
 Josh Ginsburg contrabbasso 
Vladimir Kostadinovic batteria
 per info dettagliate sull’evento evento clicca qui!Intero 20€ Under 30 e nuovi soci 15€Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
 
INFO E PRENOTAZIONI✅PRENOTAZIONE CONSIGLIATAWhatsApp 391 168 24 42reservations@camerajazzclub.com Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per il tesseramento seguite le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Ravenna Jazz 2023 programma dal 4 al 13 maggio

50a Edizione

Ravenna, 4-13 maggio 2023

Un traguardo che nel panorama dei festival jazz nazionali è un record: Ravenna Jazz festeggia la sua 50a edizione convocando nell’arco di dieci giorni, dal 4 al 13 maggio, artisti capaci di rappresentare le varie traiettorie musicali esplorate dal festival nel corso dei decenni: dal blues con Irene Grandi, al jazz ‘sinfonico’ dell’Italian Jazz Orchestra con Maria Pia De Vito e Flavio Boltro, la forte progettualità di Daniele Sepe e Francesco Bearzatti, la world music di Susana Baca, gli intrecci con la club culture di Neue Grafik, l’approccio rock di Hugo Race, la fusion di Matteo Mancuso, sino al jazz puro di Alessandro Scala.

All’interno di Ravenna Jazz troverà spazio anche il gran finale dell’iniziativa didattica Pazzi di Jazz: la colossale produzione corale-orchestrale “Pazzi di Jazz” Young Project (con un vasto organico di baby musicisti in compagnia di Mauro OttoliniMauro NegriAlien Dee e Tommaso Vittorini).

Per i workshop di “Mister Jazz”, che come da tradizione si integrano col programma dei concerti, saliranno in cattedra Flavio Boltro (il 7) e Maria Pia De Vito (l’11). Entrambi i seminari si terranno al Centro Mousiké e saranno aperti a tutti gli strumentisti.

Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network in convenzione con gli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e in collaborazione con SIAE. Il festival vanta il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.

Concerti principali: tutti pazzi per il jazz (e il blues)

Grandi nomi ma anche grandi numeri caratterizzano i concerti di Ravenna Jazz 2023 che si tengono al Teatro Alighieri.

Irene Grandi appartiene al pantheon dei cantautori nazionali, ma è anche un’artista che ha sempre cercato di cambiare pelle, dedicandosi a generi assai diversi. E lo dimostra ancora una volta con “Io in Blues”: un progetto live nel quale trovano posto i grandi successi del blues e del soul ma anche brani di Pino Daniele, Lucio Battisti, Mina e della stessa Irene, riarrangiati in chiave rock-blues (6 maggio).

L’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti è ormai di casa al festival ravennate, con produzioni originali dai programmi di volta in volta diversi, così come i solisti ospiti. Quelli con cui si presenta il 13 maggio sono la vocalist Maria Pia De Vito e il trombettista Flavio Boltro, che svettano sulla compagine orchestrale in un omaggio a Nina Simone, cantante e attivista americana, una delle voci che più hanno segnato il Ventesimo secolo.

Anche “Pazzi di Jazz” Young Project è una produzione originale che di anno in anno si rinnova: le composizioni di Charles Mingus sono il fulcro musicale di questa mastodontica realizzazione orchestrale e corale, con una moltitudine di giovanissimi esecutori affidati alle cure di affermati musicisti come il direttore e arrangiatore Tommaso Vittorini, il trombonista Mauro Ottolini, il sassofonista Mauro Negri e il beatboxer Alien Dee (4 maggio).

Quando il jazz fa… 50°

Ai grandi live ospitati all’Alighieri si affiancano i concerti di “Ravenna 50° Jazz Club”: una programmazione intrigante e ricercata, ricca di curiosità, capace di dare spazio a nuove proposte come di riscoprire grandi talenti internazionali poco presenti nelle programmazioni italiane. Tutto ciò nella cornice intimistica dei club e i piccoli teatri di Ravenna e circondario.

Nel cartellone di Ravenna Jazz, il Teatro Socjale di Piangipane è abitualmente la ribalta per i cantanti. Sarà così anche il 9 maggio, quando arriverà la peruviana Susana Baca, indiscussa ambasciatrice nel mondo della musica afro-peruviana. La sua è una delle voci più carismatiche della cultura sudamericana, capace di mescolare tradizione e contemporaneità, cercando un equilibrio tra la matrice latina e il suono africano. Sarà invece un concerto esclusivamente strumentale quello del 12 maggio con il gruppo del sassofonistaDaniele Sepe. Il suo “Sepè le Mokò” è un omaggio alle colonne sonore dei film di Totò realizzati tra il 1957 e il 1962: musiche (firmate da compositori come Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Carlo Rustichelli, Alessandro Cicognini e Piero Umiliani) la cui alta caratura jazzistica non è mai stata adeguatamente valorizzata. Sepe rivela ancora una volta il suo carattere di musicista ‘impegnato’ eppure sempre capace di penetrare l’animo popolare.

Il palcoscenico del Cisim di Lido Adriano è per chi ha qualcosa di nuovo o alternativo da suonare. Rientrano a pieno titolo in questa categoria i protagonisti dei due concerti che si tengono in questo club. Il cantante e chitarrista australiano Hugo Race (con un passato con Nick Cave and the Bad Seeds che non si può non citare) con i suoi Fatalists propone un rock dall’animo oscuro, elementi folk e blues psichedelizzati, scorie elettroniche depositate sulla ruvida scorza acustica degli strumenti (il 7). Con il suo ensemble, il tastierista francese Neue Grafik rimescola tra loro jazz, house e hip hop, con marcate connotazioni afro ed evidenti infiltrazioni dalla dance elettronicalondinese (il 10).

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