Venerdì 2 febbraio 2024 Lino D’Angiò, Amedeo Colella e Alan De Luca in “Lezioni di Napoletanità” al Teatro Summarte.

Venerdì 2 febbraio 2024 Lino D’Angiò, Amedeo Colella e Alan De Luca in “Lezioni di Napoletanità” al Teatro Summarte.

I napoletani hanno una marcia in più …‘na pezza a culore! Lo sanno bene Lino D’Angiò, Amedeo Colella e Alan De Luca che, per l’Università degli studi di Napoli Gennarino II, portano in scena a teatro “Lezioni di Napoletanità”, uno spettacolo prodotto da MusicaèManagement di Giovanni Oliviero: il primo congresso internazionale di cultura napoletana, di napoletanità, ovvero il modo di essere e di pensare e di comportarsi del popolo napoletano; il modus vivendi e il modus operandi di questo gruppo di cittadini del mondo che hanno avuto la fortuna di essere nati all’ombra del Vesuvio, anzi, al sole del Vesuvio. 

Alan De Luca e Lino D’Angiò, ideatori del programma cult Telegaribaldi, incontrano il noto scrittore Amedeo Colella. Tra i racconti, paraustielli, e aneddoti sulla storia napoletana, raccontati in maniera accattivante e divertente da parte di Amedeo Colella, si inseriscono le canzoni, le imitazioni e i monologhi dei due attori partenopei. Il risultato è uno spettacolo esilarante, con un ritmo senza sosta in un viaggio tra storia e risate. Tre ‘congressisti’, in abito da docenti universitari, per una lectio magistralis senza precedenti!

Cosa aspetti?

Acquista qui il tuo biglietto:

https://www.summarte.it/pages/prossimi-eventi

Per maggiori info:

3935667597 – 0813629579

summarte1@gmail.com

summarte.it

Via Roma, 15 – Somma Vesuviana (NA) – 80049

Al Teatro Cilea di Napoli in scena Enzo Decaro con la commedia “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo.

Quattro appuntamenti per il ritorno teatrale di Enzo Decaro che con Massimo Troisi e Lello Arena è stato tra i protagonisti della nuova scuola napoletana della comicità moderna. Fino a La Smorfia la comicità di Napoli era ad appannaggio di artisti del calibro di Totò, Nino Taranto e Peppino De Filippo autore, appunto, di questa commedia che Decaro porterà per la prima volta in scena sul palco del rinomato teatro vomerese. Lo spettacolo dal titolo “Non è vero ma ci credo” ha la regia di Leo Muscato il quale ha iniziato la sua carriera nella compagnia di Luigi De Filippo.

In scena (in o.a.) Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Carmen Landolfi, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo, Ingrid Sansone.

Le scenografie sono di Luigi Ferrigno mentre i costumi di Chicca Ruocco e il disegno luci di Pietro Sperduti.

Dal 25 gennaio al 28 gennaio 2024 Enzo Decaro in scena per la prima volta al Teatro Cileadichiarazione di Enzo Decaro
<< “Non è vero ma ci credo” è uno spettacolo diretto da Leo Muscato che ha debuttato con la compagnia di Luigi De Filippo, scomparso nel 2018. Insieme – racconta Decaro – abbiamo voluto fare un omaggio sia a Luigi che a Peppino De Filippo che ne fu autore originale. In questa tragi-commedia tutta da ridere la scaramanzia la fa da padronePersonalmente – continua Decaro – sono talmente poco superstizioso che, addirittura, ritengo che esserlo porti male. Lo spettacolo è una macchina da guerra della comicità dove gli autori enfatizzano i danni che possono scaturire dall’esasperazione di una credenza; dalla superstizione che è una tara di ignoranza tramandata di generazione in generazione, capace in certi casi di trasformarsi in un incubo non solo per chi è scaramantico ma ma anche per chi gli sta accanto. Lo spettacolo viene trasportato dalle ambientazioni anni Venti agli anni 80 rispettando i canoni della tradizione napoletana ma dandogli un sapore contemporaneo

 – conclude l’attore – portando avanti gli obiettivi di Luigi De Filippo: riunione l’ingegno del padre Peppino con la commedia di verità dello zio Eduardo  >>.
SINOSSI

Lo spettacolo rispetta i canoni della tradizione del teatro napoletano, ma dal sapore più contemporaneo. Il racconto è una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte. Il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l’impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. Chi gli sta accanto non sa più come approcciarlo. La moglie e la figlia sono sull’orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. L’uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un’altra qualità di quel giovane: la sua gobba. Da qui partono una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del povero commendator Savastano.Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po’ oleografica degli anni 30. In una versione più attuale del figlio Luigi De Filippo invece l’ambientazione era di una ventina d’anni più avanti. Noi seguiremo questo sua intuizione avvicinando ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona. Lo spettacolo concepito con un ritmo iperbolico condenserà l’intera vicenda in un solo atto di 90 minuti.

Biglietti:

25 gennaio Platea € 25, Galleria € 21 + d.p. Inizio ore 21

26 gennaio Platea € 30, Galleria € 25 + d.p. Inizio ore 21
27 gennaio Platea € 30, Galleria € 25 + d.p. Inizio ore 21
28 gennaio Platea € 30, Galleria € 25 + d.p. Inizio ore 18

Prevendite https://teatrocilea.it/spettacoli/enzo-decaro/N.B. le richieste accrediti vanno inviate dal 22 al 24 gennaio entro le ore 10 specificando la data dello spettacolo. Non sarà possibile fare cambi di data oppure orario né assegnare posti su richiesta. La segreteria organizzativa si riserva la conferma della richiesta.

TEATRO CILEA: LA GRANDE STAGIONE

https://teatrocilea.it/campagna-abbonamenti-23-24/Prosa, musica, comicità e tante emozioni: questi gli ingredienti del cartellone 2023/2024 che propone al pubblico il Teatro Cilea di Napoli per una stagione ricca di imperdibili appuntamenti, tra novità e ritorni attesi. Lello Arena, ancora una volta alla guida della storica sala vomerese come direttore artistico, firma una rassegna adatta ad un pubblico di tutte le età grazie ad un cartellone che vanta molti nomi della comicità napoletana di grande popolarità affermati su scala nazionale. 

“Il viaggio del papà” di Maurizio Casagrande invece andrà in scena dal 1 febbraio al 4 febbraio 2024 con una commedia toccante che racconta il rapporto tra padre e figlio. Dal 29 febbraio al 3 marzo 2024 con uno spettacolo scritto da Stefano Sarcinelli in scena Francesco Paolantoni in “O… Tello O… Io” con Stefano Sarcinelli, Felicia del Prete, Raffaele Esposito, Arduino Speranza per una serata filo…drammatica è uno spettacolo ispirato alla commedia dell’arte. “Balcone a tre piazze” invece è lo spettacolo che vede protagonista Biagio Izzo. Scritto di Mirko Setaro e Francesco Velonà, con la regia di Pino L’Abbate, è una divertentissima commedia che andrà in scena dal 4 aprile.I Tre Terones & Friends” invece è lo spettacolo inedito con Lello Arena e Nino Frassica che prevede un terzo attore comico che verrà svelato a sorpresa. A chiudere la stagione teatrale del Cilea ci sarà Serena Autieri. Dal 9 maggio l’attrice e cantante napoletana sarà in scena con la regia di Gino Landi in “La Sciantosa” spettacolo scritto da Vincenzo Incenzo dove rilegge Elvira Donnarumma, detta “‘a capinera napulitana”, regina indiscussa dei cafè chantant d’inizio 900, anticonformista e antidiva, amata da Eleonora Duse e Matilde Serao. 

Teatro Cilea

Via San Domenico 11, Napoli

info tel. 0817141801

www.teatrocilea.itwww.facebook.com/TeatroCileaNapoli

Ufficio Stampa

Giulio Di Donna

info@hungrypromotion.it 

Instituto Cervantes di Napoli, dal 24 gennaio al 2 febbraio in programma 10 giorni di arte, musica e letteratura

INSTITUTO CERVANTES DI NAPOLI: LA PROGRAMMAZIONE CULTURALE DAL 24 GENNAIO AL 2 FEBBRAIO

Al via la programmazione culturale 2024 dell’Instituto Cervantes di Napoli. La sede partenopea dell’istituzione spagnola impegnata nella diffusione della lingua e della cultura ispanica nel mondo, presenta una serie di iniziative tra musica, arte e letteratura.

Si inizia il 24 gennaio alle ore 18 con il concerto dell’Antigona Ensemble per l’inaugurazione della settima edizione del Festival del Barocco Napoletano. Presso la sede dell’istituto diretto da Ana Navarro Ortega, in via Chiatamone 6G, va in scena l’ensemble composto da Emanuela de Rosa (mezzosoprano), Adrianalfonso Pappalardo (flauto traverso), Salvatore Scafarto (chitarra) e Monia Massa (violoncello), che propone un viaggio musicale alla scoperta dei connubi linguistici e stilistici tra la cultura napoletana e quella iberica tra il XVI e il XVII secolo.

Giovedì 25 gennaio alle 15, invece, è in programma sempre presso la sede dell’Instituto Cervantes, la presentazione del libro edito dalla Biblioteca Nazionale di Spagna, “Malos libros: la censura en la España moderna”. Interverranno María José Vega della Universitat Autònoma de Barcelona e Donatella Gagliardi dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. In quest’opera, di autori vari, si offre al lettore una riflessione sulla censura, sul suo impatto sul patrimonio bibliografico, sulla cultura e sulla storia intellettuale d’Europa. Si ripercorre la storia della censura, dalla compilazione del primo indice dei libri proibiti, promulgato a Parigi nel 1544, alla sua definitiva abolizione come strumento di coercizione e controllo nel 1790, fino all’avvento della libertà di stampa.

Sabato 27 gennaio alle ore 10 si inaugura a Villa Campolieto a Ercolano (Corso Resina, 283) la mostra dell’artista spagnolo Lluis Lleó, a cura di Maria Savarese, dal titolo “Pittore ad Ercolano”. Questa personale offre uno sguardo esaustivo sulla produzione più recente dell’artista originario di Barcellona e sulla sua maestria nell’uso delle tecniche miste, maturata nei trent’anni trascorsi a New York dove ha fatto propria la tradizione mediterranea dell’affresco romanico. Un dialogo tra radici europee e modernità americana che si sviluppa attraverso 35 opere, tra tele, carte, sculture su pietra e legno. La mostra resterà aperta fino al 10 marzo 2024 e si potrà visitare gratuitamente dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13.

Tra le attività programmate per il 2024 dall’Instituto Cervantes spicca il progetto “Artigianato e Design” realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Mercoledì 31 gennaio e giovedì 1 febbraio la designer e artista spagnola Candela Cort terrà un workshop e una conferenza presso la Fondazione Foqus (Via Portacarrese a Montecalvario, 69). Interverranno, tra gli altri, Giuseppe Gaeta (direttore Accademia Belle Arti), Ana Navarro Ortega (direttrice Instituto Cervantes), Enrica D’Aguanno (coordinatrice della Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa) e Maddalena Marciano (coordinatrice del Corso di Fashion Design e docente di design dell’accessorio). Candela Cort ha collaborato con importanti artisti come Eduardo Arroyo e ha portato il suo lavoro nel mondo dell’opera, con le sue creazioni per “O Corvo Branco” per la regia di Bob Wilson, musica di Philip Glass. Le sue creazioni sono state esposte al Museo del Traje, al Reina Sofía e al Museo Balenciaga.

Venerdì 2 febbraio l’Instituto Cervantes ospita alle ore 16,45 “Le nuove frontiere della narrativa spagnola”, incontro con Cristina Morales. La scrittrice originaria di Granada inaugura la XIII edizione del corso di traduzione letteraria per l’editoria, in dialogo con gli ispanisti Marco Ottaiano e Augusto Guarino (Università L’Orientale). Durante l’incontro, la scrittrice parlerà del suo rapporto con il testo, della diffusione della sua opera all’estero, del rapporto con i suoi traduttori e infine della censura nel mondo dell’editoria nelle sue molteplici forme. Autrice dei romanzi Lectura fácil (Premio Nacional de Narrativa 2019 e Premio Herralde de Novela 2018), Terroristas modernosIntroducción a Teresa de Jesús e Los combatientes, Cristina Morales ha lavorato come drammaturga per Sol Picó, Sara Molina e per il Teatro Nacional de Cataluña. Inoltre è membro della compagnia di danza contemporanea Iniciativa Sexual Femenina e produttrice del gruppo punk At-Asko.

Particolarmente ricca anche l’offerta formativa proposta dall’Instituto Cervantes, che comprende diversi corsi di lingua spagnola per tutti i livelli, dai principianti a quelli più avanzati, realizzabili sia in presenza che online. Sono previsti anche percorsi dedicati ai bambini e agli adolescenti, mentre alle scuole l’istituto offre corsi e laboratori adattati alle specifiche esigenze degli studenti, oltre che di preparazione alla certificazione DELE.

Insieme ai consueti corsi di letteratura spagnola e ispano-americana e a quelli di conversazione sull’attualità del mondo ispanico, sono in programma anche il corso speciale “Acquolina in bocca!” – un viaggio gastronomico attraverso la Spagna – e il laboratorio pratico di danza Sevillanas”.

Fedele alla missione di creare ponti tra la cultura ispanica e quella locale, l’Instituto Cervantes di Napoli offre, inoltre, un corso sull’impronta spagnola nella società partenopea, con lezioni che si terranno in italiano e in napoletano.

Per maggiori informazioni e dettagli è possibile consultare l’offerta formativa sul sito https://napoles.cervantes.es.

L’Instituto Cervantes è l’istituzione creata dallo Stato spagnolo nel 1991 con l’obiettivo di promuovere l’insegnamento della lingua spagnola, diffondere la cultura spagnola e ispanoamericana e partecipare allo sviluppo degli scambi culturali in tutto il mondo. Ha sede a Madrid ed a Alcalá de Henares, città natale dello scrittore Miguel de Cervantes. Presente in 86 città di 45 paesi del mondo, ha 4 sedi in Italia: Roma, Milano, Palermo oltre a Napoli.

Per informazioni e contatti:

Instituto Cervantes di Napoli, tel. 08119563311, cennap@cervantes.es

Ufficio stampa Instituto Cervantes di Napoli

Umberto Di Micco dmvcomunciazione@gmail.com

AL TEATRO SUMMARTE : FABIO CONCATO IN TOUR

Fotogallery : SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

IL 19 e 20 Gennaio, ha fatto tappa al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, Fabio Concato con il suo Tour “Fabio Concato Musico Ambulante Tour 2024”

Come era prevedibile per entrambe le due date i biglietti sono andati esauriti in poche ore, facendo registrare sold out al Teatro Summarte. Dopo la presentazione di rito, Fabio Concato ha fatto il suo ingresso sul palco, preceduto dalla sua band, sulle note “È festa” applaudito dal pubblico.

Ha ringraziato innanzitutto il pubblico per la numerosa presenza, il Direttore Artistico Marco Panico che ha voluto fortemente la sua presenza ancora una volta al Tetaro Summarte.

Con il suo fare molto sottile e ironico ha fatto presente al pubblico che poteva sentirsi libero di cantare, ma per i poco intonati di “limitarsi”, ma poi ha dovuto ricredersi perché effettivamente di persone “poco intonate” non erano presenti.

Fabio Concato, è un punto fermo della musica d’autore Italiana da molti anni. Accompagnato come sempre dai suoi fidati Amici Musicisti: Stefano Casali al basso, Mirko Guerra alle chitarre, Gabriele Palazzi alla batteria e Ornella D’Urbano piano e tastiere. Ha cantato le sue hits, come dicevamo spesso accompagnamento dal pubblico, e più volte è sceso dal palco per andare tra il pubblico, stringendo calorosamente le mani che si allungavano per salutarlo, e dove possibile si è seduto vicino a qualche spettatore cantando e facendosi con molta cortesia farsi fare pure l’immancabile “selfie”.

Tra le varie pause, per introdurre la canzone “M’innamoro davvero” ha fatto notare con molto piacere che la suddetta era stata inserita tra altre canzoni nella colonna sonora del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani” chiedendo al pubblico di andarlo a vedere perché è veramente un bel film, inoltre lui a questa canzone è molto affezionato perché cantata con José Feliciano uno dei suoi idoli.

Tra i tanti momenti di interazione con il pubblico ha fatto menzione della sua amicizia con Pino Daniele, che nel 1992 scrisse il testo “Canzone di Laura” sulla musica dello stesso Concato, brano che venne inserito nel album “In Viaggio” piccola curiosità nei crediti del disco Pino venne indicato anche come “insegnante di Napoletano”.

Sul finire, ha ricordato il Padre, con la canzone “Gigi” canzone nata non solo per ricordarlo ma preso spunto di quado il padre in incognito andò in teatro a Napoli ad ascoltarlo e lui lo riconobbe in platea. Fu il Padre di Fabio a avvicinarlo negli anni cinquanta all’ascolto della vera musica facendogli ascoltare musicisti come Gerry Mulligan giusto per citarne uno dei tanti. Lui ascoltava grande musica e questa è stata la mia fortuna. Poi gli ho rubato accordi, armonie… e faceva il rappresentante di occhiali, purtroppo, pur essendo un vero talento».

Immancabili i bis richiesti a gran voce immancabile “Rosalina” e “tienimi dentro te”, applaudito e omaggiato Fabio e sui Musicisti molto sorridenti e contenti di ricevere ancora una volta questa bellissima manifestazione d’affetto da parte del pubblico presente.

Uscendo il calore del pubblico non si è scalfito nonostante il freddo pungente e qualche goccia di pioggia, commentando positivamente la bella serata di musica alla quale avevano avuto la fortuna di assistere.

Esemplare l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ineccepibile.

Un doveroso Ringraziamento al Direttore Artistico Marco Panico.

LIVE TONES NAPOLI AL BOURBON STREET- OONA REA QUARTET

Venerdì 26 gennaio 2024 il Live Tones non poteva far mancare nella propria rassegna jazz una voce particolare arricchita da strumentisti eccezionali…

Sul palco del 

Bourbon Street Napoli 

Via Vincenzo Bellini 52 ore 21.30

OONA REA QUARTET

Oona Rea : Voce

Luigi Masciari: Guitars

Ettore Carucci : Piano e Keyboards 

Roberto Giaquinto: Drums

L’originale voce di Oona si muove audacemente in un territorio musicale ampio, è capace di portarci con lei ovunque si cali grazie all’immediatezza emotiva che la caratterizza e al suo gusto versatile. 

Con lei sul palco formidabili musicisti, Luigi Masciari, Ettore Carucci e Roberto Giaquinto che l’accompagnano, attraverso la chiave del jazz, lungo un percorso stilisticamente sorprendente.

Dal blues al pop, un viaggio nel tempo e i generi, tessuto dalla maestria dei musicisti e il fascino di una voce fuori dal comune.

⏰️L ‘ingresso è dalle ore 20,30.Inizio concerto ore 21.30. Posti limitati si prega di prenotare per l assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.15.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 10.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 

338 9941559/ 338 8253756

DA MARCO ZURZOLO – SPAZIO ZTL – 20.01.2024 MARCO ZURZOLO & FRIENDS ORE 20.30

CONCERTI ALLO SPAZIO ZTL

20 GENNAIO 2024 ore 20:30

Marco Zurzolo & Friends
“Neapolitan Song”


con
Marco Zurzolo – Sax Alto
Pino Tafuto – Piano
Ciro Manna – Chitarra
Gigi De Rienzo – Basso
Antonio Mambelli – Batteria

Solo per voi, una band fantastica si ritrova allo Spazio ZTL per far vivere, attraverso le canzoni della musica napoletana, la loro amicizia e la loro artisticità. Non puoi perdertelo!


20:30 – Accoglienza
21:00 – Inizio Concerto

EVENTO CON SOTTOSCRIZIONE
12,00 € Formula Teatro “Tarallucci e Vino”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
 +39 392 3915529
 081 0331974
 zurzoloteatrolive@gmail.com

Vo’ on the Folks, la 28esima edizione del festival della world music al via il 3 febbraio con la band ungherese Sondorgo che torna a esibirsi alla Sala della Comunità dopo 10 anni.

Vo’ on the Folks

XXVIII edizione Dal 3 febbraio al 16 marzo 2024

 Torna il festival internazionale della world music

Le musiche del mondo in scena al Vo’ On the Folks. La storica rassegna dedicata alla world music e al folk, diretta da Paolo Sgevano, giunge alla XXVIII edizione e presenta come consuetudine un programma di quattro appuntamenti con musicisti provenienti da Ungheria, Moldavia, Cuba, Mozambico, Senegal e Italia. 

Dal 3 febbraio al 16 marzo 2024 la Sala della Comunità di Brendola, in provincia di Vicenza, ospiterà alcune tra le più interessanti realtà della musica etnica presentando un cartellone che coniuga tradizione e innovazione. Tra gli ospiti attesi quest’anno, la band magiara Söndörgő, il percussionista cubano Ernesttico, l’artista moldava Violeta Grecu, il polistrumentista senegalese Cheikh Sadibou Fall, il cantautore mozambicano Jo Choneca e le cinque fate della musica celtica Green Clouds.

In totale saranno 6 concerti divisi in 4 serate a cadenza quindicinale, che condurranno gli spettatori in un viaggio alla scoperta di tradizioni e musiche dei diversi continenti.

«La proposta musicale del Vo’ on the Folks spazierà dall’Africa a Cuba, fino al profondo Est Europa, senza dimenticare la verde Irlanda. Mettendo insieme esperienze, culture, colori e sonorità diverse nell’ottica di quel mélange che rende unica la world music» dichiara il direttore artistico Paolo Sgevano.

Ad inaugurare questa XXVIII edizione, sabato 3 febbraio alle ore 21, saranno i Söndörgő. Il gruppo ungherese ritorna al Vo’ in the Folks a dieci anni di distanza dal concerto sold out del 2014. Il quintetto guidato dai fratelli Eredics (Áron, Benjámin e Salamon) – eredi del grande Kálmán Eredics, bassista dei Vujicsics – è uno dei gruppi più interessanti e versatili d’Ungheria, con uno stile musicale attraente, arrangiamenti fluidi e una spiccata perizia tecnica. Con 9 album all’attivo e una carriera lunga 25 anni, nella musica dei Söndörgő confluiscono la raffinatezza delle composizioni classiche, l’energia della musica rock, echi dei Balcani e la purezza del pensiero di Bartók.

Per la seconda serata di Vo’ on the Folks 2024, sabato 17 febbraio, è in programma invece un doppio concerto che vede protagonisti Ernesttico (al secolo Ernesto Rodríguez Guzmán) – polistrumentista originario de L’Avana che fonde in uno stile estremamente personale ritmo e strumenti elettronici – e Violeta Grecu, una delle più importanti e riconosciute artiste moldave, con all’attivo diverse collaborazioni con l’Orchestra Nazionale. I due musicisti si alterneranno sul palco della Sala della Comunità di Brendola, per poi condividerlo in una inedita e imprevedibile esibizione finale.

Anche la terza serata di questa edizione prevede un doppio spettacolo, questa volta dedicato al continente africano, con Jo Choneca e Cheikh Sadibou Fall in scena il 2 marzo. Originario di Beira, Jo Choneca porta sul palco una ventata di freschezza con un mix di stili e ritmi afro, pop, funk e reggae che fusi tra loro danno origine a un sound eclettico e originale. Polistrumentista di etnia wolof-bambara cresciuto a Dakar, Cheikh Sadibou Fall, invece, si esibisce alternando percussioni sabar, djembè e kora.  

A chiudere la rassegna, sabato 16 marzo, sarà la band tutta al femminile di musica celtica-elettronica, Green Clouds. Con i loro costumi fantasy e il volto celato da misteriose maschere, propongono uno spettacolo di grande effetto scenico. Oboe, violino, percussioni, basso elettrico e tastiere, uniscono le sonorità degli strumenti della tradizione classica con le tecnologie elettroniche, producendo effetti nuovi e suggestivi, di forte contaminazione celtica, affiancandosi anche al mondo dell’EDM.

Organizzato dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Brendola e la Banca delle Terre Venete, il “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli artisti che si sono esibiti a Brendola in queste tre decadi: Enzo Avitabile, Hevia, Kocani Orkestar, Joana Amendoeira, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Dervisci Rotanti, Carmen Souza, Mick O’Brien, Riccardo Tesi & Banditaliana, Tannahill Weavers, Mercedes Peon, Mairtin O’Connor, Hamid Ajbar, solo per citarne alcuni.

Info e prenotazioni:

Sala della Comunità – via Carbonara,28 – Brendola (Vicenza) – tel. 0444 401132.

www.saladellacomunita.com– info@saladellacomunita.com.

Ingresso singolo spettacolo: INTERO 15 euro – RIDOTTO (soci Sala e ragazzi fino a 14 anni) 14 euro.

Ufficio stampa: 

Umberto Di Micco dmvcomunciazione@gmail.com

La Musica dei Ciechi in scena al Teatro Trianon Viviani dal 26 al 28 gennaio

                     La Bazzarra presenta
            La Musica dei Ciechi in scena al Teatro Trianon Viviani
                                                    
       Dal 26 al 28 Gennaio
 
Dal 26 al 28 Gennaio al Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana di Napoli in scena 𝐋𝐚 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐢𝐞𝐜𝐡𝐢, celebre dramma teatrale scritto da Raffaele Viviani.

Progetto diretto da Gigi Di Luca e prodotto da La Bazzarra che mette in scena Viviani per andare oltre Viviani, alla ricerca di connessioni con altri mondi e con altre storie di fragilità e di diversità.
Sul palco Antonella Morea, Roberto Del Gaudio, Lello Giulivo e Ivano Schiavi.
Musiche di scena: Mimmo Maglionico ai fiati, Roberto Trenca ai plettri e Vittorio Cataldi alla fisarmonica.
Scritto nel 1928, “La musica dei ciechi” è un dramma sulla condizione dell’emarginazione, della povertà e dello sfruttamento, ma anche della difesa etica e morale dei più deboli.
Non c’è speranza in loro se non la ricerca dell’amore, della poesia che la tragedia della vita nasconde e sotterra sotto un velo di indifferenza.
C’è la musica però che li trascina e li eleva a classe superiore e c’è il silenzio, che forse è, la vera musica dei ciechi.
Prevendite su Azzurro Service: https://bit.ly/musica_ciechi
I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro

Suonno D’Ajere, ‘E ggioche ‘e prestiggio il nuovo brano che anticipa l’album. In concerto il 21 gennaio a Napoli.

SUONNO D’AJERE

La riproposizione di un brano minore della canzone macchiettistica napoletana 

La canzone macchiettistica, corpus fondamentale nella produzione canora partenopea, fa parte del Dna musicale del gruppo.
Il nuovo singolo dei Suonno D’Ajere è disponibile sulle piattaforme digitali in Pre-SaveIl trio presenterà il brano in un release concert il 21 gennaio presso l’Auditorium Novecento di Napoli.

Dopo la pubblicazione del singolo Fotografia” (guarda il video) e un tour mondiale di oltre 20 tappe i Suonno D’Ajere tornano con il nuovo singolo dal titolo ” ‘E ggioche ‘e prestiggio “ disponibile dal 22 gennaio sulle piattaforme digitali.
Link Pre-Save

Il brano anticipa il secondo studio album in uscita per Italian World Beat e verrà presentato in anteprima il 21 gennaio presso lo storico Auditorium Novecento di Napoli

Inizio concerto ore 19:00, ingresso al botteghino euro 8. Prevendite qui


Il secondo album dei Suonno D’ajere, il trio formato da Irene Scarpato (voce), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandola, mandoloncello, cori) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica, chitarra elettrica, chitarra acustica, cori), verra’ pubblicato il 5 aprile in Italia e su tutte le piattaforme digitali, e successivamente in Francia , Germania, Benelux, Regno Unito e Giappone


‘E ggioche ‘e prestiggio è rivisitato dal trio che ha ripreso un brano minore della canzone macchiettistica napoletana scritto nel 1955 dal duo Pisano-Cioffi e interpretato originariamente da Nino Taranto per poi essere ripreso da grandi interpreti del genere come Aldo Tarantino e Vittorio Marsiglia.


I tre giovani autori e musicisti hanno un amore smisurato per la forma canzone napoletana classica e da anni compiono un’accurata ricerca di brani degli ultimi tre secoli ripescando dall’immenso repertorio a disposizione le armonie, le melodie il pathos e l’ironia. I Suonno d’Ajere già in passato hanno attinto dall’ampio repertorio napoletano incidendo perle rare della canzone umoristica, come “’A casciaforte” e “’O guappo nnammurato”. 

Il connubio di autori Pisano – Cioffi è quello più famoso ed importante per questo repertorio : si tratta degli autori delle famosissime “Ciccio formaggio” o “E non sta bene”; I Suonno d’Ajere scelgono di interpretare un brano minore della loro produzione come “‘E ggioche ‘e prestiggio” . 

L’incisione presa a riferimento è quella di Nino Taranto ed il testo riporta diverse dizioni e storpiature usate dal celebre attore cantante, massimo interprete del repertorio comico canoro partenopeo. L’arrangiamento si arricchisce di elementi rumoristici (putipu’, fischietto, campanellino) volti ad esaltare la comicità del brano.

I Suonno d’ Ajere si sono consacrati come i nuovi  ambasciatori della canzone naploletana all’estero. 


Dopo il fortunato tour dell’ estate del 2022 con tappe al Lincoln Center di New York, il SunFest di London (Ontario – Canada) e l’ Eargail Festival di Letterkenny in Irlanda, ricevono ulteriori attestati di stima da parte degli addetti ai lavori dopo l’esibizione al WOMEX di Lisbona (ottobre 2022).

Il trio ha proseguito il suo cammino esibendosi in festival quali Bardentreffen (Norimberga), Kulturborse (Friburgo), MUM – Jornadas Internacionales de la Musica de Extremadura – Merida/Spagna).  Nel dicembre del 2022 si sono esibiti in occasione di Napoli World, il primo showcase festival italiano interamente dedicato alla world music, e grazie a questa performance hanno suscitato l’interesse degli oltre trenta delegati di festival internazionali: Nell’estate 2023 i Suonno D’ ajere si sono infatti esibiti in Slovenia, Germania (Festival Stimmen aprendo a Vieux Farka Toure), Belgio (Festival Sfinx Mixed), Giordania, Corea del Sud (Seoul Music Week0, Tunisia (Journees Musicales de Carthage), Capo Verde (Atlantic Music Expo), Spagna, Austria (Jazz & the city Festival di Salisburgo), India (Jodhpur Riff Festival – prima volta per degli artisti italiani al celebre festival patrocinato da Sir Mick Jagger) e al prestigioso Mercat de Musica Viva De Vic con un progetto co-prodotto dal centro Fabra i Coats di Barcellona in collaborazione con lo scrittore e cantautore Alessio Arena. Non sono mancate le esibizioni in Italia con appuntamenti presso il Premio Carosone di Napoli, l’Empoli Jazz Festival (aprendo il concerto di Noa), al Marateatro (Maratea) e al Museo Emblema a Terzigno (Na). Nel marzo del 2024 i Suonno D’ Ajere si esibiranno anche al Babel Music XP di Marsiglia, lo showcase festival di world music più importante di tutta la Francia.

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Al Teatro Cilea di Napoli in scena Paolo Caiazzo con la commedia “Separati… ma non troppo”

Quinto appuntamento per la stagione teatrale 2023-2024 del Teatro Cilea di Napoli con Paolo Caiazzo che dal 18 gennaio al 21 gennaio sarà in scena con lo spettacolo “Separati… ma non troppo

Quattro appuntamenti per l’esilarante commedia firmata da Paolo Caiazzo chesi esibirà sul palco del rinomato teatro vomerese con lo spettacolo “Separati… ma non troppo”. La regia dello spettacolo è di Caiazzo che lo ha scritto a quattro mani con Francesco Procopio

In scena anche Gennaro SilvestroDaniela IoiaFiorella Zullo con la partecipazione di Maria Bolignano.

Dal 18 gennaio al 21 gennaio 2024 Paolo Caiazzo torna in scena al Teatro Cilea “Un titolo tendente all’ossimoro suggerisce una storia che viaggia sul filo del rasoio tra amore ed odio, tra passione e rivalsa tra complicità e ripicche di due ex coppie – dichiara Paolo CaiazzoIl tentativo di recuperare una rapporto matrimoniale conduce i quattro a comportamenti maldestri e ambigui che sviluppano una comicità serrata ed irresistibile. È una storia di amori persi e ritrovati con l’aiuto di una folle vicina di casa, che però non riesce a tener testa all’imprevedibilità del cuore. Una commedia irriverente ma allo stesso tempo rispettosa degli stati di animo di chi vive le difficoltà di un matrimonio passato. Due ore di sane risate per affrontare un problema dei nostri giorni con  il mio stile di sempre: ‘leggerezza ma non banalità’ “

SINOSSILe partite di calcetto settimanali di atleti vintage si sono trasformate da Scapoli Vs Ammogliati in Separati Vs Ammogliati. Giulio a cinquant’anni litiga con la moglie ed è costretto a cambiar casacca chiedendo ospitalità ad un suo ex avversario. Nicola, separato da tempo, occupa un appartamento di proprietà della vicina Carmela con probabili disturbi psicologici. Per dividere le spese sempre più insostenibili, con l’aggravante di alimenti da passare alla ex, Nicola accetta la proposta di convivenza del neo separato. Giulio però scopre ben presto l’equilibrio precario della casa dovuto alle folli incursioni della proprietaria. In questo instabile habitat cercano comunque di superare la crisi esistenziale e depressiva dovuta alla nuova situazione da single ritrovata in tarda età. Il nuovo stile di scapoloni galvanizza i due rendendoli affiatati e complici nell’affrontare le ex compagne, ma dopo un iniziale periodo d’euforia, i due assumono ritmi più lenti e sobri come qualsiasi coppia di fatto. Nel tentativo di regalarsi una serata trasgressiva accettano un incontro al buio con due donne conosciute su Tinder. Scoprono ben presto di aver però agganciato le proprie ex. La serata prende una piega inaspettatamente piacevole ma le donne mostrano attrazione per l’ex marito dell’altra. I difetti dell’uno appaiono pregi per quella e viceversa scoprendo così affinità incrociate. In totale confusione, rivalità, e ritrovata gelosia, i due uomini non riescono a gestire l’anomala situazione fino a trovarsi di fronte ad un’insana proposta: Lo scambio di… ex coppie! Accetteranno?

Biglietti:

Platea € 25, Galleria € 21 + d.p.

Inizio spettacolo ore 21, la domenica ore 18.

Prevendite https://teatrocilea.it/spettacoli/francesco-cicchella/N.B. le richieste accrediti vanno inviate dall’15 al 17 gennaio entro le ore 10 specificando la data dello spettacolo. Non sarà possibile fare cambi di data oppure orario né assegnare posti su richiesta. La segreteria organizzativa si riserva la conferma della richiesta.

TEATRO CILEA: LA GRANDE STAGIONE

https://teatrocilea.it/campagna-abbonamenti-23-24/Prosa, musica, comicità e tante emozioni: questi gli ingredienti del cartellone 2023/2024 che propone al pubblico il Teatro Cilea di Napoli per una stagione ricca di imperdibili appuntamenti, tra novità e ritorni attesi. Lello Arena, ancora una volta alla guida della storica sala vomerese come direttore artistico, firma una rassegna adatta ad un pubblico di tutte le età grazie ad un cartellone che vanta molti nomi della comicità napoletana di grande popolarità affermati su scala nazionale. 

Per la prima volta al Cilea dal 25 gennaio al 28 gennaio 2024 Enzo Decaro in “Non è vero ma ci credo”, commedia di Peppino De Filippo. “Il viaggio del papà” di Maurizio Casagrande invece andrà in scena dal 1 febbraio al 4 febbraio 2024 con una commedia toccante che racconta il rapporto tra padre e figlio. Dal 29 febbraio al 3 marzo 2024 con uno spettacolo scritto da Stefano Sarcinelli in scena Francesco Paolantoni in “O… Tello O… Io” con Stefano Sarcinelli, Felicia del Prete, Raffaele Esposito, Arduino Speranza per una serata filo…drammatica è uno spettacolo ispirato alla commedia dell’arte. “Balcone a tre piazze” invece è lo spettacolo che vede protagonista Biagio Izzo. Scritto di Mirko Setaro e Francesco Velonà, con la regia di Pino L’Abbate, è una divertentissima commedia che andrà in scena dal 4 aprile.I Tre Terones & Friends” invece è lo spettacolo inedito con Lello Arena e Nino Frassica che prevede un terzo attore comico che verrà svelato a sorpresa. A chiudere la stagione teatrale del Cilea ci sarà Serena Autieri. Dal 9 maggio l’attrice e cantante napoletana sarà in scena con la regia di Gino Landi in “La Sciantosa” spettacolo scritto da Vincenzo Incenzo dove rilegge Elvira Donnarumma, detta “‘a capinera napulitana”, regina indiscussa dei cafè chantant d’inizio 900, anticonformista e antidiva, amata da Eleonora Duse e Matilde Serao. 

Teatro Cilea

Via San Domenico 11, Napoli

info tel. 0817141801

www.teatrocilea.itwww.facebook.com/TeatroCileaNapoli

Ufficio Stampa

Giulio Di Donna

info@hungrypromotion.it 

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