Al Maschio Angioino arriva la retrospettiva “Ronnie Cutrone. WHAT A…KRAZY LIFE!” dedicata all’artista statunitense della Pop Art scomparso nel 2013

Per la prima volta a Napoli Ronnie Cutrone   WHAT A…KRAZY LIFE! Dal 18 maggio al 4 agosto 2024

Alla Cappella Palatina – Maschio Angioino

Una retrospettiva del grande artista newyorkese,  ideata e prodotta da Matteo Lorenzelli

Si inaugura sabato 18 maggio alle ore 18, nella Cappella Palatina del Maschio Angioino di Napoli, “Ronnie Cutrone. WHAT A…KRAZY LIFE!”, la retrospettiva dedicata al grande artista della Pop Art statunitense, scomparso nel 2013.

La mostra, ideata e prodotta da Matteo Lorenzelli per lorenzelli arte, in collaborazione con BlackArt Black Tarantella e con il Comune di Napoli e l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, ripercorre l’intera carriera dell’artista newyorkese, tra gli animatori della Factory di Andy Warhol e suo assistente per un decennio. Per la prima volta a Napoli, questa retrospettiva a cura di Roberto BorghiIvan QuaroniLuca Palermo e Carla Travierso resterà esposta a Castel Nuovo fino al prossimo 4 agosto 2024 e si potrà visitare gratuitamente dal lunedì al sabato (ore 10-13 e 14-17).  

Attraverso una curata selezione di 24 opere di diversa dimensione realizzate da Ronnie Cutrone, dagli esordi nei primi anni ’80 fino al 2010, passeranno in rassegna alcune tra le sue tele più iconiche, raffiguranti personaggi di fumetti e cartoons, ritagli di pubblicità e continui rimandi alla bandiera americana. Un modo per osservare la natura umana e porre l’accento sulle implicazioni sociali e politiche.

Classe 1948 originario di New York City, Ronnie Cutrone è stato uno degli esponenti più influenti della New Pop Art. Appartiene alla prima generazione di artisti americani la cui educazione visiva si è formata tra televisione, miti di Hollywood, pubblicità, musica rock e mass media. Grazie al percorso di studi alla School of Visual Art di New York dal 1966 al 1970, Cutrone entrò in contatto con l’avanguardia artistica newyorkese, lavorando come assistente di Warhol dal 1972 e contribuendo alla realizzazione di molte opere pop dell’epoca. Celebre è la sua partecipazione allo spettacolo “Exploding Plastic Inevitable”, dove ballò sul palco con i Velvet Underground e Nico.

In questa mostra sono presenti diverse opere rappresentative della sua carriera: sono esposti alcuni dei lavori della serie dei “Quilt, che vedono personaggi dei fumetti ricamati sulle tradizionali trapunte americane, come nel caso di “The Phantom” (1996). 

I personaggi dei cartoon sono i protagonisti indiscussi dei suoi lavori ma l’ironia delle opere di Cutrone si scontra anche con gli eventi drammatici che investono la realtà del suo paese. La retrospettiva include, infatti, una selezione di opere come “Crusade (2005), in cui le forme di un rossetto e di un proiettile vengono accostate a evocare la loro inaspettata somiglianza e il ciclo delle “Red cross” (2002), croci dipinte su tela.

Nella Cappella Palatina verrà esposta anche “Birden”, una delle prime opere realizzate dall’artista in Italia su una bandiera italiana, in occasione della mostra di Cutrone presso la galleria partenopea di Lucio Amelio, nel 1982. E “Off the Rack, By the Slice, Mix&Match” (2010) l’ultima opera di Ronnie Cutrone realizzata in Italia per la sua personale a Milano.

Le opere di Ronnie Cutrone sono parte di collezioni di istituzioni internazionali come il Whitney Museum e il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, il Boijmans Van Beuningen Museum di Rotterdam, il Ludwig Museum di Colonia ed altre importanti gallerie e musei in tutto il mondo, tra cui la collezione d’arte contemporanea della Reggia di Caserta. Le sue opere, inoltre, sono parte delle collezioni private di Cindy Crawford, Elle McPherson, Naomi Campbell e Claudia Schiffer.

RONNIE CUTRONE. WHAT A…KRAZY LIFE!

Napoli, Maschio Angioino – Cappella Palatina

Dal 18 maggio al 4 agosto 2024

Vernissage: sabato 18 maggio ore 18

Apertura al pubblico: dal 20 maggio al 4 agosto

Dal Lunedì al Sabato, ore 10-13 e 14-17. 

Ingresso Gratuito

Noisy Naples Fest presenta : EDUARDO DE CRESCENZO “ESSENZE JAZZ”

Noisy Naples Fest presenta : EDUARDO DE CRESCENZOEssenze JazzGiovedì 13 giugno 2024 ore 21

Palazzo Reale di Napoli

Info: tel. 081.5628040 – info@etes.it

Eduardo De Crescenzo torna a esibirsi a Napoli: giovedì 13 giugno alle ore 21 presenta “Essenze Jazz” a Palazzo Reale, nell’ambito della settima edizione del Noisy Naples Fest.

Con lui sul palco, allestito negli spazi del Giardino Romantico di Palazzo Reale, ci sarà una rosa di musicisti tra i più apprezzati della scena jazzistica contemporanea: Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Marcello Di Leonardo alla batteria, Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Daniele Scannapieco alsassofono e Susanna Krasznai al violoncello.

I biglietti per assistere al concerto saranno disponibili in prevendita a partire da mercoledì 15 maggio alle ore 12, su ETES e nei punti vendita autorizzati. 

Essenze Jazzè il concerto che Eduardo De Crescenzo ha costruito per firmare la sua lunga carriera: AncoraL’odore del mareE la musica va, Sarà così, Il racconto della seraNaviganti …

Presentato per la prima volta nel 2012 al Teatro San Carlo di Napoli è diventato il suo documento d’identità, una biografia musicale che gli consente di tenere insieme i suoi molteplici talenti di cantante, interprete, fisarmonicista, compositore, arrangiatore. Il concerto in cui riesce a tenere insieme quel pubblico pop generazionale cresciuto con i valori umani che Eduardo trasmette con la sua musica e quel pubblico di “bocca buona” consapevole dei suoi talenti artistici.

Un format originale che si può riascoltare all’infinito perché non si ripete mai uguale: in dialogo aperto con i grandi jazzisti che lo accompagnano sul palco, consente molti momenti di composizione estemporanea che arrivano a sorpresa per il pubblico in sala e per loro stessi che stanno suonando.

Essenze Jazzè una biografia musicale emozionante che svela in un unico concerto tutte le caratteristiche del mondo sonoro di Eduardo. Le interpretazioni raffinate degli chansonniers italiani e napoletani che a inizio del XX secolo s’ispirarono alla Francia, il ritmo serrato del vocalizzo scat che scopriva nell’adolescenza nei locali americani sul porto di Napoli dove la sera si suonava il jazz, le suggestioni del Mediterraneo che lo ispirano dal mare o dai vicoli della sua città.

Dopo il successo dello scorso anno si rinnova l’appuntamento a Palazzo Reale con la rassegna off del Noisy Naples Fest, organizzata in collaborazione con DropBang e Art. Oltre ai consueti concerti in programma all’Arena Flegrea, infatti, anche quest’anno il festival partenopeo aggiunge alla sua programmazione 2024 una serie di eventi nel magnifico scenario del Giardino Romantico, inaugurati dal live set di DADA’, nuovo volto del cantautorato femminile napoletano. Gli eventi di Palazzo Reale proseguiranno con Trick Beat (16 maggio), Afro Blue ft Helen Tesfazghi & Antonio Marino (19 maggio), Parbleu (23 maggio), Eduardo De Crescenzo (13 giugno). Altri artisti presenti in cartellone verranno annunciati nei prossimi giorni.

UFFICIO STAMPA NOISY NAPLES:

Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com

CONCERTI ALLO SPAZIO ZTLOrganizzato da AIL Napoli – Sezione Bruno Rotoli- CONCERTO PER ERMANNO ROTOLI

CONCERTI ALLO SPAZIO ZTL
Organizzato da AIL Napoli – Sezione Bruno Rotoli

18 MAGGIO 2024 ore 20:30 CONCERTO PER ERMANNO ROTOLI
con
Marco Zurzolo – saxofono
Pino Tafuto – pianoforte
Antonio de Luise – basso
Stefano Tatafiore – batteria

Un serata per celebrare la passione, l’entusiasmo e l’amore per la musica che Ermanno ha condiviso con tutti noi. Per rinnovare nel ricordo, la grande energia che la sua presenza ed il suo sorriso riuscivano a comunicare in ogni occasione.

20:30 – Accoglienza
21:00 – Inizio Concerto

EVENTO GRATUITO
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
PRENOTA QUI
 +39 392 3915529
 081 0331974
 zurzoloteatrolive@gmail.com

LIVE TONES NAPOLI AL BOURBON STREET : WASTED GENERATION

Mercoledì 15 maggio 2024 alle ore 21:45  Live Tones Napoli presenta al Bourbon Street Via Vincenzo Bellini 52 

un  quintetto di giovani musicisti già vincitori di premi e dalla critica nazionale ed internazionale molto apprezzati:

“Wasted Generation”

Iacopo Teolis – Tomb

Gabriel Marciano – Sax Alto

Vittorio Solimene – Pianoforte

Giulio Scianatico – Contrabbasso

Cesare Mangiocavallo – Batteria

“Wasted Generation” ovvero “generazione sprecata, buttata”, a voce del gruppo, è il nome che abbiamo scelto per il progetto e che crediamo ci identifichi al meglio. Teniamo a sottolineare questo aspetto identitario poiché, nonostante gli aggettivi non promettano nulla di buono, il termine “generazione” è ciò che più ci accomuna. 

Siamo tutti dei giovani nati tra gli anni ’96 e 2000 che hanno sentito l’esigenza di interfacciarsi tra di loro, provando a dar vita ad una nuova comunità, forse meno matura anagraficamente, ma pregna di idee, di valori e, soprattutto, di personalità. Il nostro nome è uno smacco a chi ancora crede che la nuova gioventù non abbia nulla da dire, sia pigra e povera di ideali, che sia solo in grado di sognare, senza riuscire a conferire ai sogni neanche una parvenza di realtà. La nostra realtà ha avuto, invece, inizio nel 2019, anno di evoluzione e crescita personali, in cui sino ad allora eravamo soliti suonare con musicisti di generazioni precedenti, ponendoci nella condizione di trovarci e perderci poco dopo.

Sin da subito, però, il nostro incontro ha posto le basi a ciò su cui, con ardore, stiamo ancora lavorando.

Le idee, gli ascolti, la passione per il Jazz e la sua contemporaneità risiedevano in un fil rouge che ci ha permesso di trovare una linea comune e di far fronte insieme.

Tutto ciò di cui vi stiamo parlando ha forse più senso se, al di là delle parole che esplicano i concetti di cui sopra, sono i nostri brani a farlo con maggior chiarezza e onestà. Nonostante la complessità della musica eseguita, ci siamo sempre riproposti di divulgare un messaggio che fosse più limpido possibile, che potesse giungere all’ascoltatore come un qualcosa di puro e sincero. Le tematiche affrontate, infatti, sono spesso racconti di vari vissuti: episodi o storie che ci hanno particolarmente colpito.

Ad esempio, ‘Timothy Treadwell’, composto dal batterista Cesare Mangiocavallo, è ispirato alla storia del noto animalista omonimo: figura eccentrica che fece scalpore tra gli anni ’90 e i 2000 per aver vissuto tutte le estati di tredici anni insieme agli orsi grizzly e che a causa di questi ultimi andò incontro ad una tragica morte.

‘Ce Sta er Tramonto’ è invece una composizione di Iacopo Teolis, dedicata al suo mentore Carlo Conti, sassofonista romano recentemente scomparso. Il brano è introdotto da una breve citazione della ballad “I Want to Talk About You”, primo brano insegnatogli dal maestro. ‘NHK’, composizione del pianista Vittorio Solimene, è dedicata al protagonista di una serie tv, il quale abbandona l’università e si chiude in casa senza uscire per anni. Attribuisce la colpa del suo fallimento alla NHK, radio giapponese che lui, in realtà, considera un complotto per tenerlo chiuso in casa. Il brano vuole rappresentare  il tormento del protagonista, attraverso una breve melodia volta ad indicare il piccolo spazio in cui egli si confina, senza riuscire ad uscirne. Il 26 Maggio’23 esce il nostro primo album: “Wasted Generation- Introducing” con l’etichetta Gleam Records

Per  quanto concerne l’incisione del disco, abbiamo deciso di coinvolgere il contrabbassista Joe Sanders, una delle figure musicali più importanti della scena jazzistica mondiale. Egli si è prestato attivamente alla riuscita dell’album, partecipando ad alcune prove, mettendo mano agli arrangiamenti dei brani ed essendo presente anche durante la seduta di registrazione e missaggio del lavoro. Ciò ha contribuito a rendere unico il progetto e ad attribuirgli una chiara identità, leit motiv della nostra “generazione sprecata”.

⏰️ L ‘ingresso è dalle ore 20,30.

Inizio concerto ore 21.45. Posti limitati si prega di prenotare per l assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.15.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 10.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita go2

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 3389941559/ 338 8253756

ASSOCIAZIONE ARABESQUE | “NJRD – Not just right dance”, serata di danza al Teatro Nuovo

Mercoledì 15 maggio ore 21, al Teatro Nuovo di Napoli in Via Montecalvario 16, il debutto nazionale di “NJRD – Not just right dance” del coreografo Marco Munno. Protagoniste in scena le danzatrici Anna Carleo, Manuela Facelgi, Ilenia Festa e Olimpia Graziosi.

Lo spettacolo di Marco Munno, coreografo di S. Maria Capua Vetere (Ce), già danzatore per diverse compagnie di rilevanza nazionale, è prodotto dall’Associazione Arabesque – ARB Dance Company, Organismo di Produzione della Danza riconosciuto dal Ministero della Cultura Italiana, con la direzione artistica di Annamaria Di Maio, in qualità di vincitore della VI edizione del contest New Dance Generation, realizzato con il supporto di  ARB Dance Company e di Viviana Palucci, Francesco Cocco, Gerardo Buonocore e Giuseppe D’Alterio.  

“NJRD – Not just right dance” deriva da un vissuto psicologico e patologico (Not Just Right Experience – NJRE), caratterizzato da forte sensazione di ansia e incompletezza riguardo azioni da dover svolgere o svolte, tale da compromettere il benessere di chi lo sperimenta, che vive le esperienze come ‘non pienamente soddisfacenti’ e le cose, le situazioni, gli avvenimenti come ‘non a posto’ o ‘not right’. L’individuo affetto da NJRE è portato a cercare di modificare l’ambiente circostante per diminuire il disagio provato. L’azione teatrale e la performance di danza creano questa ‘bolla’ di disagio attorno al singolo e a tutta la scena. 

Nel programma di danza al Teatro Nuovo si potrà assistere anche alla messa in scena della performance “StraVaganza” del coreografo venezuelano Fernando Suels Mendoza, interpretata da Roberta De Rosa.

Biglietti disponibili online al seguente link:

https://www.vivaticket.com/it/Ticket/stravaganza-njrd/234495

Associazione Arabesque

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore 3926075948

KamAak: ritorno discografico con il singolo “Slot Dance in Seoul” accompagnato da un nuovo videoclip. Il brano è il primo estratto dal prossimo album.

(foto di Kristel Pisani)

KamAak

ritorno discografico con il singolo “Sloth Dance in Seoul” accompagnato da un nuovo videoclip. 

Il brano è il primo estratto dal prossimo album e verrà presentato dal vivo in occasione della rassegna napoletana il “Maggio dei Monumenti”

Il duo KamAak, composto da Stella Manfredi e Luigi Castiello, torna e svela un nuovo inedito dopo aver raggiunto un accordo discografico con la label Full Heads che pubblicherà il nuovo album prodotto dalla Graf Srl con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. 

Sloth Dance in Seoul” anticipa l’uscita dell’album prevista per inizio giugno. Il singolo sarà proposto per la prima volta live in uno speciale showcase d’anteprima, arricchito di alcuni inediti, il 25 maggio presso la Sala Polifunzionale della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli in occasione dell’importante rassegna culturale “Maggio dei Monumenti 2024 – Le Acque di Napoli” giunta alla 30esima edizione.

Dopo una serie di concept release pubblicati negli ultimi due anni, il duo si lancia in una nuova avventura musicale che promette di catturare l’attenzione degli ascoltatori per originalità.

Abbandonate le atmosfere neo-classiche di stampo elettro-acustico, che li ha contraddistinti in passato, KamAak abbraccia un nuovo suono co-prodotto insieme al rinomato produttore internazionale Peppe Folliero.
Folliero, conosciuto per le sue collaborazioni con star del pop e dell’elettronica dance e per essere parte dei Daddy’s Groove, ha portato un tocco fresco e innovativo alla musica del duo, aggiungendo un’inedita dimensione sonora alla loro creatività che si rifà al circuito clubbing.

“Slot Dance in Seoul” è il primo estratto dall’attesissimo album “Seven on Seven + 1“, un album che sarà un viaggio attraverso i sette peccati capitali reinterpretati da KamAak e contestualizzati nel mondo contemporaneo.
Questo singolo si concentra sull’accidia e, insieme alle immagini del videoclip, si trasforma in un’opera d’arte contemporanea da interpretare. Con influenze che richiamano le melodiose sonorità del funk degli anni settanta, arricchite dalla distintiva presenza del violino, il brano promette di trasportare gli ascoltatori in un’esperienza unica.

Attraverso audaci sperimentazioni e una visione innovativa della musica da club, KamAak si pone all’avanguardia nel panorama musicale contemporaneo, offrendo un’esperienza d’ascolto che promette di sorprendere e affascinare il pubblico di tutto il mondo.

Web & Social

https://www.kamaakmusic.com/

https://www.facebook.com/Kamaakmusic

https://www.instagram.com/kamaak_music/

Con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
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Ufficio Stampa Full Heads records

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AL TEATRO ACACIA – SERGIO CAMMARIERE -“UNA SOLA GIORNATA”

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Per la rassegna “Vomero suona 2024” al Teatro Acacia ieri sera ha portato in scena il suo spettacolo Sergio Cammariere “Una sola giornata”, per una serata in cui la canzone d’autore promette di abbracciare il jazz. Con il pianista e cantautore.

Lo spettacolo “Una Sola Giornata” di Sergio Cammariere è un viaggio emozionante attraverso la musica e le storie che la compongono. Cammariere, con la sua maestria pianistica e la sua voce coinvolgente, riesce a trasportare il pubblico in un mondo fatto di sensazioni e riflessioni. Le sue performance sono intense e cariche di pathos, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile. Con brani ben selezionati e arrangiamenti accattivanti, Cammariere dimostra ancora una volta il suo talento e la sua capacità di comunicare attraverso la musica. “Una Sola Giornata” è uno spettacolo che lascia il segno, capace di toccare le corde dell’anima e rimanere impresso nella memoria degli spettatori.

La scaletta contiene sia di nuove canzoni dal nuovo album appunto “Una sola giornata”, ma anche riproposto le sue hits come :«Tempo perduto», «Dalla pace del mare lontano», «Via da questo mare», «Cantautore piccolino», «L’amore non si spiega» e «Tutto quello che un uomo» brano famoso che si classifica terzo nella serata conclusiva del festival di Sanremo Sergio e si aggiudica il Premio della critica e il Premio Volare per la migliore composizione musicale.

A accompagnare Sergio Cammariere sul palco ci sono Amedeo Ariano : batteria , Luca Bulgarelli : contrabasso e Daniele Tittarelli : clarinetto

Sergio Cammariere è un cantautore, pianista e compositore italiano. Sin da giovane ha mostrato un grande interesse per la musica e il pianoforte, studiando presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

Nel 2000 ha debuttato con l’album omonimo “Sergio Cammariere”, che ha suscitato l’interesse della critica e del pubblico, grazie alla sua fusione di jazz, pop e musica d’autore. Da allora ha pubblicato una serie di album di successo, guadagnandosi una reputazione come uno dei più talentuosi e originali cantautori italiani.

La sua musica è caratterizzata da testi poetici e profondi, arrangiamenti sofisticati e una voce calda e coinvolgente. Cammariere ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio Tenco, consolidando la sua posizione nel panorama musicale italiano. Con il passare degli anni, ha continuato a evolversi artistica e musicalmente, dimostrando una versatilità e una creatività senza pari.

Entusiasmo alle stelle da parte del pubblico che ha gremito il teatro, che ha esternato con fragorosi applausi alla fine di ogni canzone.

Alla fine non poteva mancare l’omaggio a Pino Daniele, che Sergio Cammariere ha incontrato molte volte, coinvolgendo il pubblico in sala a cantare “Napule è” e sulle note di questa struggente canzone saluta calorosamente il pubblico.

Pubblico in sala non demorde e a forza di applausi e grida di “bis!” Sergio Cammariere e i suoi musicisti vengono richiamati sul palco per il bis di rito.

Ringraziamo il Direttore Artistico Michele Solipano sua per la cortesia e diponibilità.

 

Ultimo appuntamento per la stagione teatrale 2023-2024 del Teatro Cilea di Napoli con l’attore comico Paolo Caiazzo

Ultimo appuntamento per la stagione teatrale 2023-2024 del Teatro Cilea di Napoli con l’attore comico Paolo Caiazzo che  dall’8 al 12 Maggio sarà in scena con lo spettacolo “Terroni si nasce – Edizione 2024”. Dopodiché a giugno verrà presentata la stagione teatrale 2024-2025.
“È chiara ed evidente la citazione omaggio al principe della risata ed alla sua battuta cinematografica “Signore si nasce, ed io lo nacqui… modestamente”. Il termine “Terrone” inserito nel titolo è una dichiarazione d’amore per le mie origini, ed io, come contadino della mia “Terra”, intendo coltivarla! Con leggerezza ed il supporto di musicisti in scena racconto la mia Meridionalità. Monologhi, poesie e canzoni per uno spettacolo di incalzante divertimento e riflessioni sulla Terronia, sui suoi pregi ed i suoi difetti.” – dichiara Paolo Caiazzo
“Ma non solo Sud! Anche attualità, politica nazionale ed internazionale per commentare comicamente la vita di tutti i giorni, vizi e manie dei nostri tempi ma sempre con la filosofia che la mia terra ci ha regalato. Non può mancare in scena il mio alter ego televisivo Tonino Cardamone ed il suo motto: “’a capa mia nun è bona”. A lui è affidata la parentesi della follia dei saggi con la saggezza della sua follia. Più che uno spettacolo è una “Mission” sempre più “Impossible” ai giorni d’oggi: Divertire e divertirsi. Ma bisogna tentare, anche su tematiche serie e drammatiche, senza prendersi tanto sul serio, perché sono sempre più convinto che affrontare un problema disposto a riderci su, è probabile che tu possa vincere, se ti abbatti e ti disperi… hai già perso.” – conclude l’attore napoletano.

La prima parte dello spettacolo, come si evince dal titolo, è un elogio alla napoletanità: tra monologhi, poesie e canzoni, il comico racconta l’essere terroni, illustrando pregi e difetti del Sud e del popolo napoletano. Oltre a farci ridere, Paolo Caiazzo ci fa cantare sulle note di grandi capolavori grazie anche al supporto dei musicisti in scena con lui.

Da Napoli alla vita di tutti i giorni: Paolo Caiazzo, in maniera travolgente, commenta ironicamente vizi e manie della quotidianità, mettendo a confronto generazioni passate e presenti. Con leggerezza (e non positività nel senso attuale del termine) il comico partenopeo ripercorre ciò che abbiamo vissuto negli ultimi anni e, anche se sembra un ossimoro, è stato capace di associare al concetto di pandemia, quello di risate.

In scena con Caiazzo: Emidio Ausiello (percussioni), Franco Ponzo (chitarra), Sasà Piedepalumbo (fisarmonica),

Roberto Giangrande (controbasso).

Teatro Cilea

Via San Domenico 11, Napoli

info tel. 0817141801

www.teatrocilea.itwww.facebook.com/TeatroCileaNapoli

Ufficio Stampa

Giulio Di Donna

info@hungrypromotion.it

Edoardo Bennato annuncia un concerto speciale a Napoli: all’Arena Flegrea il 20 settembre, l’unica data in Campania al Noisy Naples Fest. Biglietti in vendita dal 13 maggio sul circuito Etes

Noisy Naples Fest 

presenta EDOARDO BENNATO VENERDÌ 20 SETTEMBRE 2024 Napoli – Arena Flegrea

Viale John Fitzgerald Kennedy, 54

UNICA DATA IN CAMPANIA

Info: tel. 081.5628040 – info@etes.it

Edoardo Bennato annuncia un concerto speciale a Napoli. Il cantautore partenopeo si esibirà nella sua unica data in Campania, il prossimo 20 settembre alle ore 21 all’Arena Flegrea, nell’ambito della settima edizione del Noisy Naples Fest. I biglietti per assistere al concerto saranno disponibili in prevendita da lunedì 13 maggio alle ore 16, sul circuito ETES e nei punti vendita autorizzati. Per info: bit.ly/edoardobennato-arenaflegrea

Il cantastorie che da quarant’anni immortala con le sue canzoni il mondo odierno, fatto di buoni e cattivi, sbeffeggiando i potenti, inneggiando alla forza umana delle persone comuni, senza mai dimenticare l’amore, torna in scena con un concerto ad alto contenuto rock e blues. «Come lo scorso anno al Belvedere di San Leucio, anche il concerto dell’Arena sarà articolato in quattro fasi. La prima con la formula del quartetto d’archi, la seconda “one man band”, la terza con la mia rock band e la quarta tutti insieme, band e quartetto d’archi. E che il Rock possa essere magico, energetico e propositivo!» dichiara Bennato.

Due ore di musica, video coinvolgenti e l’interazione con il pubblico, per un evento da vivere dall’inizio alla fine. Un’esperienza emozionale con i brani e le melodie che sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo a cui sarà difficile resistere. Per ritrovare, attraverso il potere della musica, vibrazioni ed emozioni che fanno bene all’anima.

Il concerto di Edoardo Bennato all’Arena Flegrea si aggiunge al cartellone della settima edizione del Noisy Naples Fest che ha già annunciato i live di Coez e Frah Quintale l’11 luglio, Subsonica e 99 Posse il 12 luglio, Ariete il 18 luglio e del cantautore e polistrumentista australiano Xavier Rudd il 9 agosto. Per info: www.noisynaples.com

EDOARDO BENNATO: Musicista e cantautore italiano di Bagnoli, periferia di Napoli. Dopo una esperienza musicale trascorsa a Londra inizia a esibirsi come one-man-band suonando simultaneamente la chitarra, il kazoo e il tamburo a pedale producendo una propria e originale tendenza musicale direttamente influenzata dai grandi nomi del blues e del rock – come Neil Sedaka, Paul Anka, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry, Ray Charles ed Elvis Presley – e contaminata da accenti propri della musica mediterranea.

Il suo album di debutto è Non farti cadere le braccia, pubblicato nel 1973. Nel 1977 con l’album Burattino senza fili diventa il primo artista italiano a realizzare video-clip e il primo cantante italiano a riempire, nel 1980, 15 stadi consecutivi nel giro di un mese con l’aiuto organizzativo degli amici del cortile di Bagnoli, che tutt’ora lo seguono in questo Rock Summer Tour 2024. Per dovere di cronaca ricordiamo i 45 mila paganti del Comunale di Torino, i 45 mila paganti del San Paolo di Napoli, i 35 mila paganti del Marassi di Genova, e poi ancora lo Stadio di Udine (25 mila paganti), Massa Carrara (20 mila paganti), lo Stadio di Ancona, di Pescara, etc. etc. fino ad arrivare agli 80 mila spettatori nel celebre stadio di San Siro a Milano; un evento che lo porterà a varcare i confini italiani con il primo tour europeo.

Tantissimi sono i suoi brani che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo come la canzone ufficiale dei Campionati Mondiali di Calcio del 1990 Un’estate italiana che rimase nelle hit parade per 4 mesi.

Nel 2007 firma la colonna sonora del musical teatrale Peter Pan nella versione italiana; un incredibile successo di pubblico e critica che è tornato in scena nella stagione teatrale 2023/2024.

Oggi, con all’attivo 28 album, la sua vena creativa è ancora in piena attività. Nel 2020 è uscito il suo ultimo album Non c’è: otto i brani inediti e quattordici canzoni di repertorio, che hanno reso Edoardo Bennato uno dei più grandi artisti della nostra musica.

UFFICIO STAMPA ARENA FLEGREA:

Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com

AL TEATRO SUMMARTE DI SOMMA VESUVIANA: SERATA CONCLUSIVA CON FRANCESCA TANDOI, STEFANO SENNI E ELIO COPPOLA

Photo Gallery : SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

3 Maggio venerdì ore 22.30 ultimo appuntamento della X Edizione, al Teatro Summarte, della rassegna “Jazz e Baccalà” un connubio decennale tra musica di qualità abbinata a cibo di qualità.

Ovviamente, le altre attività culturali del Teatro continueranno con eventi di grande prestigio artistico e culturale.

Il Teatro Summarte è diventato un polo culturale molto importante in questi anni non solo localmente ma anche a livello regionale, ampliando negli anni l’offerta della musica d’autore, dando spazio a rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri, teatro amatoriale, e tante altre attività culturali, andando così incontro alle richieste un vasto pubblico che è sempre alla ricerca di eventi di qualità.

Per quanto riguarda in particolare la rassegna “Jazz e Baccalà” in queste dieci edizioni ha attratto un vasto e variegato pubblico da tutta la regione, grazie al lavoro incessante del Direttore Artistico Marco Panico, coadiuvato in questi anni da Elio Coppola, portando al Teatro artisti di livello internazionale.

Anche questo 2024 ha visto sul palco avvicendarsi Artisti del calibro di: Fabio Concato, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Enrico Pieranunzi, Joyce Yuille e Jerry Weldon. E quest’anno per la prima volta c’è stata una collaborazione con il Teatro Acacia dove è andato in scena un evento speciale con Walter Ricci e Karima che ha riscosso un grande riscontro di pubblico, così dando ancor più visibilità e alla succitata rassegna.

La chiusura di questa rassegna che si è dipanata da gennaio a maggio non poteva che essere di Jazz di grande livello, per salutare l’affezionato pubblico e per darsi un arrivederci per la prossima edizione, con un trio d’eccezione.

Francesca Tandoi: Pianoforte e voce, Stefano Senni: Contrabasso e Elio Coppola: Batteria

Francesca Tandoi, pianista, compositrice e cantante. Affermata e stimata eccellenza jazz Italiano nel mondo artistico, basta leggere le dichiarazioni che si trovano sul web di importanti esponenti del Jazz che tessono le lodi di Francesca, per le sue eccelse capacità artistiche. Ha girato in lungo e in largo il globo terrestre, suonando in ogni dove e partecipando a importanti festival tra i quali Umbria Jazz.

Impegnata con il suo “Bop Web Tour” in trio con Matheus Nicolaiewsky al contrabasso, alla batteria Sander Semeets, oltre alla collaborazione per due canzoni con il chitarrista Daniele Cordisco.

In questo inizio del tour ha ricevuto un grande successo di pubblico da: Parigi, Berlino, Varsavia, Rotterdam e un sold out al Blue Note di Milano, e dopo la della sua tappa qui al Summarte il tour continuerà toccando ancora l’Italia ma anche Berna, Istanbul, Londra e poi negli USA a New York invitata dal Lincoln Center dove si esibirà in trio con musicisti Statunitensi.

Stefano Senni, ha iniziato a suonare il contrabbasso a 20 anni nella sua lunga e articolata carriera musicale ha suonato ovunque in tantissimi e importanti festival di grande prestigio internazionale, con collaborazioni con artisti di caratura internazionale: Bollani, Rava, Irio de Paula, Keith Copeland, Danny Grisset, Belly Golson … l’elenco è sterminato e sicuramente faremmo torto a molti non citandoli.

Il pubblico del Summarte quindi si è trovato di fronte artisti di livello internazionale, che raramente si possono ascoltare insieme perché appunto molto impegnati in tournée internazionali.

Non possiamo non menzionare ancora una volta Elio Coppola, oltre a essere un bravissimo batterista con collaborazioni con celebri artisti e esibendosi in festival e teatri, come ad esempio il Blue Note di Milano, è un illustre cittadino/musicista di Somma Vesuviana, che ha collaborato fattivamente insieme al Direttore Artistico Marco Panico durante gli anni alla stesura del programma di questa fortunata rassegna.

La serata musicale si dipana sulle note del succitato nuovo progetto musicale di Francesca Tandoi “Bop Web” disco che è stato lanciato a febbraio 2024. Come ha detto Francesca presentando i brani della serata con composizioni originali e standard Jazz, un omaggio a un grande del Jazz come Dizzy Gillespie.

Francesca ha voluto anche omaggiare anche altri due grandi della musica internazionale. Reinterpretando un classico della bossa nova “Água de beber” scritto da Antônio Carlos Jobim, inventore della bossa nova e della MPB, su un testo di Vinicius de Moraes. La versione del 1964 fu incisa in portoghese mentre quella del 1987 fu incisa in inglese.

Quasi al termine invece ha suonato e cantato magistralmente, in un religioso e commosso silenzio uno dei tanti brani che ci ha accompagnati in negli anni: “Overjoyed” scritta e prodotta nel 1986 da Stevie Wonder, cantante, compositore e polistrumentista. Stevie Wonder è uno degli artisti decisivi nella storia della black music. Fondamentale, in particolare, il suo contributo all’evoluzione del soul e del rhythm and blues, grazie alle prolifiche contaminazioni con pop, jazz, funky e reggae.

Entusiasmo in teatro per questo concerto conclusivo, e ovviamente artisti richiamati per i bis di rito al termine dei quali è calato il sipario su “Jazz e Baccalà”, a nostro parere non poteva esserci miglior chiusura, sicuramente è un viatico per una XI Edizione ancora più esaltante di questa appena terminata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità, l’ufficio stampa, tutto lo staff del Teatro i Tecnici che ci hanno accompagnato in tutti questi mesi.

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