Simona Molinari porta “Kairos” all’Arena San Sebastiano: un viaggio tra musica, ricordi ed emozioni
Prosegue il cartellone di “Arena San Sebastiano – Sere d’Estate”, la rassegna promossa dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio che sta animando le serate estive del Parco Urbano con appuntamenti dedicati alla musica dal vivo. Tra gli eventi più attesi dell’edizione 2026, il concerto di Simona Molinari, protagonista insieme al Kairos Trio di uno spettacolo intenso e coinvolgente, seguito da una buona cornice di pubblico che ha accompagnato con attenzione e calorosi applausi l’intera esibizione.
Più che un semplice concerto, Kairos si è rivelato un viaggio nel percorso umano e artistico della cantante. Fin dalle prime battute Simona Molinari ha spiegato il significato del titolo del progetto, distinguendo il Kronos, il tempo cronologico che scandisce la quotidianità, dal Kairos, il “tempo denso”, quello degli istanti destinati a lasciare un segno nella vita e nella memoria. Un concetto che ha rappresentato il filo conduttore dell’intera serata.
Attraverso musica, racconti e ricordi personali, l’artista ha ripercorso alcune delle tappe più significative della propria carriera. Tra i primi ricordi condivisi con il pubblico ha raccontato di quando, ancora ragazza, cercava un luogo tutto suo dove rifugiarsi per studiare e allenare la voce, chiudendosi nell’armadio per imitare Ella Fitzgerald, una figura fondamentale nella sua formazione musicale. Un’immagine simbolica, più volte richiamata nel corso della serata, diventata il punto di partenza di un racconto che ha attraversato gli anni della crescita artistica, le esperienze internazionali, il Festival di Sanremo e le collaborazioni che hanno segnato il suo cammino.
Tra i momenti più significativi, Simona Molinari ha introdotto “Amore a prima vista”, raccontando come il brano sia nato durante un periodo di profondi cambiamenti personali, per poi trasformarsi in una collaborazione con Ornella Vanoni. Spazio anche a pagine di grande intensità come “Gracias a la vida” e all’originale rilettura di “In cerca di te (Sola me ne vo’ per la città)”, proposta come un viaggio attraverso differenti linguaggi e stili musicali. Non è mancato il coinvolgimento diretto della platea durante “Forse”, con il pubblico chiamato ad accompagnare l’artista nel celebre ritornello, creando uno dei momenti più partecipati della serata.
Sul piano interpretativo Simona Molinari ha confermato ancora una volta il proprio valore artistico, mettendo in mostra una vocalità elegante, tecnicamente impeccabile e capace di spaziare con naturalezza tra registri ed emozioni. Determinante anche il contributo del Kairos Trio, formato da Claudio Filippini al pianoforte, Nicola Di Camillo al basso e Fabio Colella alla batteria, protagonisti di un accompagnamento raffinato, dinamico e sempre perfettamente al servizio della voce.
La parte principale del concerto si è conclusa con “La felicità”, accolta da un lungo applauso che ha richiamato sul palco Simona Molinari e i musicisti per il bis. Dopo aver voluto rendere omaggio ai compagni di viaggio del Kairos Trio, l’artista ha salutato il pubblico con “A Rose Among Thorns”, il suggestivo brano di Ennio Morricone tratto dalla colonna sonora di The Mission, chiudendo una serata che ha saputo fondere musica, memoria e racconto in uno spettacolo personale, elegante e coinvolgente

















