Monthly Archives: dicembre 2022

Recensione: “Canzona ‘e Guapparia” con Francesco Merola al Teatro Trianon

Grandissimo successo di pubblico  al Teatro Trianon di Napoli, lunedi 26 dicembre per lo spettacolo “Canzona ‘e……GUAPPARIA”  in scena dallo scorso 22 dicembre fino al 30 con uno strepitoso Francesco Merola che ha dominato la scena insieme ai suoi fantastici compagni di palcoscenico in una reintepretazione moderna della sceneggiata tradizionale che ha come tema la vita e le “imprese” dei guappi con intrecci di storie d’amore e di amicizia e di valori importantissimi per la societa’ della prima meta’ del secolo scorso come il rispetto, l’onore, la solidarieta’ alle persone meno fortunate, l’aiuto reciproco nell’ambito del quartiere stesso che diventava un’unica grande famiglia.

Bruno Garofalo.  firmandone la regia e le scene,  ha messo in scena la famosa sceneggiata, grandissimo successo dell’indimenticabile Mario Merola, trasformandola in chiave moderna in un vero e proprio “gioiello” teatrale. 

 Protagonista e mattatore della messinscena è Francesco Merola, beniamino della canzone napoletana, apprezzatissimo artista figlio del “Re della Sceneggiata” Mario Merola, per cui lo stesso Bruno Garofalo ha scritto le musiche insieme a Raffaele Esposito. La storia e’ quella famosissima del classico triangolo amoroso composto dal guappo Don Michele, dalla fioraia Margherita e dall’usuraia Regina, personaggi magistralmente interpretati da Francesco Merola, Tiziana de Giacomo e Marianna Mercurio, circondati dal gruppo dei fedelissimi guappi di Don Michele e le varie storie del quartiere costretto dalla miseria di quegli anni a ricorrere a prestiti che poi non riuscivano mai a restituire in tempo, o dalle varie vicissitudini o liti di quartiere che potevano essere discusse solo di fronte al capo guappo, in questo caso, il temutissimo Don Michele, insieme a fidi amici come l’avvocato interpretato da un bravissimo Maurizio Murano che poi ne diventa acerrimo nemico visto che, pur non sapendo che era la sua donna, si innamora di Margherita e la riesce a conquistare, suscitando la gelosia e l’ira di Don Michele che per onore lo sfida a duello e muore per mano dell’amico stesso.

La forza del testo portato in scena e’ la sua modernita’. Insieme alla storia, grazie all’intuito geniale di arricchire il testo con i dialoghi tra un giornalista napoletano e uno americano, con papa’ napoletano, che interroga il collega per poter approfondire cio’ che accade in questa citta’ per lui stranissima e con valori spesso incomprensibili ma che lo affascina in tutte le storie che gli vengono raccontate con dovizie di particolari e con significati molto intensi. Nelle parole dei due giornalisti c’e’ tutta la vera essenza di Napoli: miseria, difficolta’ a trovare lavoro, ad affrontare la vita, ma anche una citta’ che vive sull’essenza di grandi sentimenti, sull’aiuto reciproco, sul fatto di essere sempre uniti come una grande comunita’. Napoli e’ tutto e il contrario di tutto, e’ una contraddizione continua ma e’ la citta’ che piu’ di ogni altra citta’ accoglie in se’ la forza di sentimenti speciali come l’amore per la propria citta’, per la propria donna, per i propri amici. Ma il testo presentato in scena racconta non solo di sentimenti ma ha scene di puro divertimento grazie soprattutto a due personaggi con una comicita’ strepitosa come quella dell’aspirante guappo che poi si rivela completamente dominato dalla sua fidanzata, aspirante sciantosa che accetta la corte di altrettanti sedicenti corteggiatori che la circondano

Francesco Merola, oltre ad una straordinaria presenza scenica, ha una voce che non fa assolutamente rimpiangere quella del padre, interpreta con grande carisma e grande intensita’ le numerose canzoni presenti nella sceneggiata con grande temperamento e grande passione. In una recente intervista ha dichiarato :” So che un altro Mario Merola non ci sarà più, ma i miei spettacoli registrano il sold out perché il pubblico vuol ricordarlo assieme a me, che sono il suo sangue. D’altra parte, se la sceneggiata non la fa suo figlio, chi la deve fare? Quando salgo in palcoscenico mi tremano le gambe, ma il miglior complimento che posso ricevere alla fine è questo: “L’hai recitata come tuo padre”.

Meraviglioso i momenti in cui il pubblico dalla sala partecipa in maniera da assoluto protagonista incitando il protagonista a farsi giustizia, o accogliendo con una lunghissima ovazione le famosissime note di “Guapparia”  e di tante altre canzoni della sceneggiata che infiammano il pubblico che emozionatissimo omaggia tutto il gruppo degli attori presenti sul palco con un lunghissimo applauso per le emozioni vissute durante tutto lo spettacolo.

In scena, ad accompagnare un eccellente cast di attrici e attori (Antoine, Mattia Cioffi, Michele Costantino, Marcello Cozzolino, Tiziana De Giacomo, Francesco Del Gaudio, Oscarino Di Maio, Raffaele Esposito, Laura Lazzari, Marianna Mercurio, Maurizio Murano,Alessio Sica e Sara Testa.) , in linea con quanto impone la tradizione, anche l’orchestrina che esegue impeccabilmente dal vivo i brani arrangiati e creati da Pino Perris, orchestrina che comprende un gruppo di bravissimi musicisti: Ciro Cascino (direzione musicale e pianoforte), Gaetano Campagnoli (clarinetto e sax), Gennaro Desiderio (violino), Luigi Fiscale (batteria), Diego Perris (tastiera), Claudio Romano (mandolino) e Luigi Sigillo (basso).

“Canzona ‘e… Guapparia” sarà in scena tutte le sere, fino a  venerdì 30 dicembre alle 21.

Prezzi Platea e Galleria di Platea – Intero 28,00 € / Palchi di I, II e III Ordine – Intero22,40.

Maggiori informazioni Teatro Trianon Viviani Napoli

TRIANON VIVIANI, torna la sceneggiata a Natale con FRANCESCO MEROLA in “Guapparia”

Trianon Viviani, torna la sceneggiata a Natale con Francesco Merola

Il figlio ed erede spirituale di “re Mario” nel triangolo amoroso con due
donne: una fioraia (“Essa”) e un’usuraia (“‘a Malamente”)

“Canzona ‘e… GUAPPARIA”, diretta da Bruno Garofalo, dal 22 al 30 dicembre

Il Natale del Trianon Viviani sotto il segno della sceneggiata.

Domani, giovedì 22 dicembre, alle 21, in prima assoluta, il teatro della
Canzone napoletana porta in scena “Canzona ‘e… GUAPPARIA”, una sceneggiata
di stampo tradizionale con le scene e la regia di Bruno Garofalo, dopo
Spacciatore, diretta da Pierpaolo Sepe, che ha rivisitato questo genere con
i linguaggi della contemporaneità.

Prodotta dallo stesso Trianon Viviani, questa commedia con musiche di
Raffaele Esposito e Bruno Garofalo, che firma anche la regia e le scene,
vede come protagonista Francesco Merola, l’interprete figlio ed erede
spirituale di Mario, “Re della sceneggiata”.

La sceneggiata ruota attorno alla canzone “Guapparia”, scritta da Libero
Bovio e Rodolfo Falvo nel 1914, il brano che successivamente ha ispirato
tanti altri autori sulla figura del “guappo”. Ambientato nei primi del ‘900,
con l’orchestrina che tipicamente eseguiva all’epoca le musiche e i brani
scelti, il triangolo dei protagonisti si compone del guappo don Michele
(Isso), della fioraia Margherita (Essa) e dell’usuraia Regina, innamorata
del primo, nel ruolo della Malamente.

In scena, con Francesco Merola (don Michele), Antoine (Aniello), Mattia
Cioffi (Derubato | Oste),  Michele Costantino (Vincenzo | Brigadiere),
Marcello Cozzolino (Guappo | Pezzente | Ladro), Tiziana De Giacomo
(Margherita), Francesco Del Gaudio (Pezzente | Guappo), Oscarino Di Maio
(Pataniello), Raffaele Esposito (Giornalista), Laura Lazzari (Maria Stella),
Vittorio Menzione (Guappo), Marianna Mercurio (Regina), Maurizio Murano
(Giannino), Alessia Panico (Vedova), Alessio Sica  (Giornalista americano) e
Sara Testa (Moglie di Vincenzo).

Con gli arrangiamenti e le musiche originali di Pino Perris, partecipano i
musicisti Ciro Cascino (direzione musicale e pianoforte), Gaetano Campagnoli
(clarinetto e sax), Gennaro Desiderio (violino), Luigi Fiscale (batteria),
Diego Perris (tastiera), Claudio Romano (mandolino) e Luigi Sigillo (basso).

I costumi sono di Anna Giordano, i movimenti coreografici di Carolina
Aterrano, le luci di Gianluca Sacco e il suono di Daniele Chessa, con le
foto di scena di Pino Miraglia.

“Canzona ‘e… Guapparia” sarà in scena tutte le sere, da giovedì 22 a
venerdì 30 dicembre, tranne il giorno 24, sempre alle 21.

Biglietti e abbonamenti – I biglietti sono acquistabili presso il
botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito
<https://azzurroservice.net/> AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal
lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica, dalle
10 alle 13:30. Telefono 081 0128663.

Continua intanto la campagna abbonamenti della ricca stagione del Trianon
Viviani, che si compone di settanta titoli, tra spettacoli di teatro
musicale, danza, concerti, sceneggiate, serate evento, spettacolo «per
giovanissimi» e conferenze cantate. I varî tipi di abbonamento, con formule
“à la carte”, consentono al sottoscrittore la comoda scelta del proprio
“bouquet” personalizzato di spettacoli, a partire da 48 euro.

Informazioni sul sito istituzionale  <https://www.teatrotrianon.org/>
teatrotrianon.org.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo
complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020) e il patrocinio di Rai
Campania.

  _____ 

personaggi & interpreti

don Michele

Francesco Merola

Regina

Marianna Mercurio

Giornalista

Raffaele Esposito

Giornalista americano

Alessio Sica

Giannino

Maurizio Murano

Margherita

Tiziana De Giacomo

Pataniello

Oscarino Di Maio

Maria Stella

Laura Lazzari

Aniello

Antoine

Vincenzo | Brigadiere

Michele Costantino

Moglie di Vincenzo

Sara Testa

Guappo | Pezzente | Ladro

Marcello Cozzolino

Pezzente | Guappo

Francesco Del Gaudio

Derubato | Oste

Mattia Cioffi

Guappo

Vittorio Menzione

Vedova

Alessia Panico

LA RINASCITA DELL’EX PALAMAGGIO’ CHE PUNTA A DIVENTARE IL PALAZZETTO PIU’ GRANDE DEL SUD ITALIA

LA RINASCITA DELL’EX PALAMAGGIO’ CHE PUNTA A DIVENTARE IL PALAZZETTO PIU’ GRANDE DEL SUD ITALIA

Aumento della capienza dei posti a sedere e lavori di ristrutturazione da terminare entro settembre 2023. Tra i fautori Rino Manna storico patron del Teatro Palapartenope e Giuseppe Caruso fondatore del brand Mondo Camerette.

Finalmente l’ex Palamaggiò, la “reggia del basket”,  il celebre palazzetto che sorge a Castel Morrone, provincia di Caserta ha dei nuovi proprietari: la MC Investiment, una compagine di imprenditori ed eccellenze nei propri campi d’azione; Giuseppe Caruso fondatore del celebre marchio Mondo Camerette leader nel settore dell’arredamento per bambini e ragazzi, Rino Manna patron, fondatore  gestore del Teatro Palapartenope, Casa della Musica Federico I nonché proprietario del Complesso Turistico Sportivo Kennedy e il Sig. Giancarlo Bosco gestore di diversi punti vendita del brand Mondo Camerette.

Si è tenuta questa mattina una breve conferenza stampa presso il Comune di Castel Morrone, alla presenza dei soci e del Sindaco Cristofaro Villano, nel corso della quale sono state illustrate le novità che delineeranno la rinascita dell’Ex Palamaggiò. Un piano di lavoro molto fitto, che donerà lustro e funzionalità anche all’area circostante, portando non solo un incremento di posti di lavoro, ma anche e soprattutto un aumento del flusso turistico e quindi un grande introito economico per la zona. Un vero e proprio volano, che la società MC Investiment ha intenzione di lanciare affinché si libri in aria con volteggi ed evoluzioni senza precedenti, non solo eventi sportivi di spessore ma una programmazione di concerti ed eventi dal vivo connessi a beni e servizi che sorgeranno nel complesso del palazzetto.

La squadra è già a lavoro, affinché la ristrutturazione avvenga in tempi record al fine di permettere la riapertura per settembre 2023 e partire così anche con la programmazione degli eventi dal vivo.

Le squadre di basket e di altre discipline sportive avranno a disposizione un palazzetto dover poter sfidare le migliori squadre nazionali ed internazionali. L’ex Palamaggiò, infatti per caratteristiche e struttura ben si presta all’organizzazione di diversi eventi tra cui convention, meeting, concorsi e manifestazione con pubblico. Obiettivo primario della compagine di MC INVESTIMENT è quello di creare un nuovo lovemark e brand awareness, creando partnerships & sponsorships con aziende e istituzioni culturali, al fine di dare agli artisti e alle aziende stesse l’opportunità di avere una vetrina che permetta una diffusione capillare con un target costituito da un vasto e cosmopolita bacino d’utenza. Dare valore e prestigio alla propria immagine, acquisire benemerenze sociali e rafforzare il rapporto con la collettività sono solo alcuni degli obiettivi della società.  Investendo nel territorio, la MC INVESTIMENT creerà non solo un vero e proprio valore per abitanti, turisti, aziende, investitori ed istituzioni, ma creerà un “capitale culturale”, la cui crescita tratterà il “capitale intellettuale”, ovvero le persone di talento che vogliono continuare a vivere e lavorare nel proprio territorio perché lo trovano stimolante e culturalmente ricco. L’investimento in capitale culturale, metterà in atto un ciclo che culminerà nel “capitale sociale”, elemento fondamentale per lo sviluppo economico. La conferenza è stata introdotta dall’Avvocato Luigi Bosco che si è occupato delle trattative con la curatela fallimentare e gestisce i rapporti con le istituzioni, ed oltre agli interventi della compagine e del Sindaco, ci sono stati gli interventi del Dr. Tommaso De Maria amministratore della MC Investiment e del Sig. Gian Michele Pace general Manager di Mondo Camerette.

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Umbria Jazz edizione del cinquantesimo, dal 7 al 16 luglio 2023, nuove serate annunciate per l’Arena Santa Giuliana: Il trio di Brad Mehldau e Branford Marsalis l’11 luglio, Rhiannon Giddens e Snarky Puppy il 12 luglio, Ben Harper il 13 luglio e Joe Bonamassa il 16 luglio

Umbria Jazz edizione del cinquantesimo, dal 7 al 16 luglio 2023, nuove serate annunciate per l’Arena Santa Giuliana: Il trio di Brad Mehldau e Branford Marsalis l’11 luglio, Rhiannon Giddens e Snarky Puppy il 12 luglio, Ben Harper il 13 luglio e Joe Bonamassa il 16 luglio.

Prende sempre più forma il programma dell’edizione di Umbria Jazz del cinquantesimo, in programma a Perugia dal 7 al 16 luglio 2023.

L’11 luglio il grande jazz con Brad Mehldau, oggi uno dei pianisti più affermati e completi grazie alla sua intensità che lo rende tutt’uno con il suo pianoforte, in trio con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria, che rimanda agli esempi migliori espressi da questa difficile e raffinata formula, e Il quartetto di  Branford Marsalis, nato nel 1986 e rimasto attivo pressoché ininterrottamente e stabile nella line up, producendo in questo periodo una serie di dischi straordinari.

Il 12 luglio Rhiannon Giddens, un’artista intelligente e sensibile che indaga nel profondo delle radici della musica popolare americana, e non solo, in duo con il chitarrista e compagno  italiano Francesco Turrisi, e Snarky Puppy, che è diventata in poco tempo una delle sigle più popolari del mondo del jazz e della fusion, termini che però nel loro caso risultano riduttivi in quanto la loro musica sfugge a ogni tentativo di classificazione proprio per la capacità di concentrare con estrema disinvoltura i suoni della contemporaneità.

Il 13 luglio Ben Harper, con gli Innocent Criminals:  dall’album d’esordio Welcome To The Cruel World (1994) Ben Harper ha fatto uscire una serie straordinaria di dischi che lo ha consacrato songwriter di potenza unica e performer capace di spaziare tra i generi con la impareggiabile abilità di mescolare il personale e il politico. 

Il 16 luglio, in esclusiva italiana,  un grande rocker, altrettanto grande bluesman, spesso entrambe le cose: Joe Bonamassa è semplicemente uno di più grandi chitarristi di sempre, che fonde cuore e intelligenza musicale con una profonda cultura della musica popolare.

I biglietti per questi concerti e per i già annunciati Stewart Copeland (14 luglio) e Paolo Conte (15 luglio) saranno in vendita da giovedì 22 dicembre ore 12.

STEWART COPELAND – POLICE DERANGED FOR ORCHESTRA a UJ23 il 14 luglio con l’Umbria Jazz Orchestra

Umbria Jazz 23

Arena Santa Giuliana 14 luglio

Con l’Umbria Jazz Orchestra

Stewart Copeland è universalmente noto come il batterista dei Police. Nel leggendario trio che ha lasciato un segno tuttora forte nella storia del rock Copeland ha portato quel mix di ritmo rock e reggae che è stato il marchio di fabbrica della band. E ai Police è dedicato questo ambizioso progetto orchestrale che riveste quelle canzoni (Roxanne, Don’t Stand So Close To Me, Message in a Bottle e tante altre hit) di una inedita forma.
La storia artistica di Stewart comincia però prima dei Police, come membro del gruppo progressive Curved Air, e continua dopo lo scioglimento dei Police, con una seconda carriera longeva ed eclettica. Musicista completo, multistrumentista, compositore, arrangiatore, produttore, Copeland ha scritto e suonato musiche per cinema, videogiochi, televisione. Ha incrociato o fondato nuove band, esplorato la musica etnica (è stato maestro concertatore della Notte della Taranta) e quella di avanguardia.
Un musicista senza confini, non solo una rockstar. Il tour mondiale POLICE DERANGED FOR ORCHESTRA ha preso il via in California.

Prevendite dal 22 dicembre

Simone Schettino in “Se tutto va bene…..stiamo uguale a prima!” al Teatro Summarte

Il 28 Dicembre 2022 il Teatro Summarte ospiterà il fantastico Simone Schettino in “Se
tutto va bene… stiamo uguale a prima!”.


Continuiamo a commettere gli stessi errori e le stesse malefatte anche dopo la
pandemia, il famoso anno zero, e questo più o meno vale per tutti, dai personaggi
potenti che spesso mettiamo alla sbarra, fino ai comuni mortali che fanno meno notizia
ma sbagliano ugualmente.La verità è che ognuno vorrebbe un mondo migliore ma fa
ben poco per migliorarsi, facendo prevalere il proprio egoismo, giustificando i propri
errori con la scusa che, in fondo in fondo, così fan tutti, per cui anche se ci
comportassimo correttamente cambierebbe ben poco, anzi….risulteremmo i fessi della
situazione.Mettiamoci noi alla sbarra, facciamolo con una risata e facciamo uscire fuori
le nostre debolezze senza aver il timore di essere giudicati.Anche perché, mal che
vada…così fan tutti!!!


Acquista qui il tuo ticket:
https://www.summarte.it/products/


simone-schettino-se-tutto-va-benestiamo-uguale-a-prima

Paolo Conte il 15 luglio: primo nome confermato per Umbria Jazz 23

Paolo Conte

Sabato 15 luglio ore 21,30

Arena Santa Giuliana

Alla canzone e ai suoi artisti Umbria Jazz ha dedicato negli anni grande attenzione, ma a Conte ha riservato uno spazio particolare. Perché il jazz, per Paolo Conte, è parte imprescindibile di una storia musicale cominciata proprio come pianista e vibrafonista jazz. Perché in molte sue canzoni si sente chiaramente una cultura, un mood (ed una forma) jazz. Perché, soprattutto, del jazz c’è quell’inconfondibile profumo esistenziale, quel retrogusto di malinconica evocazione che ne rappresenta l’anima più autentica e profonda. E vogliamo anche aggiungere che Paolo Conte ha scritto quella sorta di manifesto identitario che racconta il variegato microcosmo che si agita sotto le stelle del jazz? Certo è che i concerti di Paolo Conte non hanno mai tradito le attese di chi sa che con lui le canzoni possono diventare bozzetti poetici racchiusi in un raffinato guscio musicale.

Prevendite online dal 22 dicembre 2022

Recensione: Denise King e gli Hammond Groovers concludono la IX Edizione di “Jazz & Baccalà “

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto(http://www.spectrafoto.com)

Grande successo di pubblico per il concerto conclusivo, sabato 3 dicembre, della IX Edizione di “Jazz & Baccalà” che ha visto sul palco del Teatro Summarte, sotto la direzione artistica di Marco Panico, grandi artisti del panorama jazz italiano ed internazionale tra i quali, appunto, la cantante Denise King e gli Hammond Groovers composti da Elio Coppola alla batteria, Daniele Cordisco alla chitarra e Antonio Caps all’organo Hammond.

I concerti di Denise King sono una full immersion di sonorità jazz, rithm & blues, soule gospel. La sua voce straordinariamente armonica, raffinata, elegante su tutte le note, produce un’intensa energia musicale carica di un feeling travolgente e capace di fondere stili diversi in perfetta tradizione afroamericana. Scoperta da Dexter Wansel, produttore, arrangiatore e regista della Philadelphia International Records, Denise King ha conquistato il grande pubblico con quattro cd di successo e magistrali live-show nei più prestigiosi jazz club, festival e teatri di Philadelphia, Atlantic City e New York. Tra i tanti progetti e collaborazioni ci sono musicisti internazionali come Bobby Durham, Archie Shepp, Mickey Roker, Roy Hargrove, Christian McBride, Orrin Evans, Uri Caine, McCoy Tyner e le grandi star del blues Ruth Brown e Koko Taylor fino alle pop star del calibro di Billy Paul e Céline Dion. Denise ama lo swing ed è capace di coinvolgere il pubblico con la sua musica, in particolar modo quando canta le ballads. L’ultimo progetto a cui sta attualmente lavorando è un tributo alla cantante che più l’ha ispirata, Sarah Vaughan.

Per l’occasione la cantante è stata accompagnata dagli HAMMOND GROOVERS ossia il pluripremiato DANIELE CORDISCO (Jerry Weldon, Ronnie Cuber, Pat Bianchi, Fabrizio Bosso) alla chitarra, il virtuoso ANTONIO CAPS (Flavio Boltro, Greg Hutchinson, Stefano di Battista) all’organo hammond e il talentuoso batterista ELIO COPPOLA (Joey De Francesco, Benny Golson, Peter Bernstein, George Cables, Shawnn Monteiro, Dado Moroni).

Il trio ha registrato un grande successo in tutta Europa ed in America esibendosi in alcuni tra i più famosi jazz Festival e Jazz Club accompagnando alcuni tra i più prestigiosi artisti internazionali.

Il concerto di sabato è stato l’occasione per ascoltare brani standard jazz delle più belle voci jazz mondiali, alcuni brani soul pop come quello che Denise King ha dedicato a Amy Winehouse, e alcuni brani originali del gruppo presenti nel disco “Tell Me When” registrato nel 2017 ed edito da Musicology Records.

Recensione: “Quadri di un’esposizione” a Villa di Donato

Di Clementina Abbamondi

Sabato 5  dicembre  2022  nel bellissimo giardino d’inverno  della  settecentesca Villa di Donato, per  la  Rassegna “La Musica ha Trovato Casa “, finanziata dal  Comune di Napoli ed   in collaborazione con MAX 70 in Villa di  Donato ed Avos Project  è stato proposto l’evento “Quadri di un’esposizione” che vuole mettere  a  confronto  il  genio creativo di Modest Musorgskij ed il talento di Emerson Lake and Palmer i quali, poco più che ventenni , riscrissero in chiave rock progressive “Pictures at an Exhibition”.

La padrona di casa Patrizia De Mennato ha presentato il concerto dicendo “ Questo spettacolo “ Quadri di un’esposizione”  dimostra  appieno la sinergia tra  due delle principali Rassegne  musicali della Stagione : la Classica diretta da  David Romano e La Contemporanea diretta da Brunello Canessa  ed in particolare, per  me rappresenta una serata ricca di grandi emozioni in quanto il concerto di stasera è stato progettato proprio a Villa di Donato nel 2017 ed incarna a pieno la filosofia che accompagna i nostri eventi , ossia un continuo dialogo tra generi musicali, il piacere di suonare insieme e di dare una “casa” alla musica e poterla godere dal vivo insieme ad i nostri appassionati amici”.

Patrizia De Mennato presenta quindi i musicisti Brunello Canessa, voce, chitarra e basso, Giuseppe Sarno alla tastiera, Elio Positano alla batteria e Fabio Fornaciari, uno dei giovani musicisti di Amos Project, al piano solo.

Dice Patrizia De Mennato “Quest’ anno oltre ad ascoltare dal vivo la musica cerchiamo di promuovere un accompagnamento all’ascolto, stasera in particolare voglio invitare sul palco Diego Nuzzo un carissimo amico con il quale ho una sintonia particolare ed è un meraviglioso narratore “.

Diego Nuzzo, architetto, musicista e scrittore e ideatore della Rassegna “Wunderkammer” dedicata al teatro e alla musica da camera, ha detto “E’ un privilegio unico e prezioso ammirare dei quadri in una situazione tranquilla senza distrazioni. Voi potete immaginare quello che Musorgskij ha provato quando ha visitato la Mostra dedicata a San Pietroburgo in memoria del suo amico pittore Viktor Hartmann prematuramente scomparso.

Sono i quadri di Hartmann che hanno ispirato la bellissima” suite” composta da Musorgskij che comprende 15 pezzi di cui 10 quadri e 5 Promenade che rappresentano una passeggiata che lo spettatore fa tra un quadro e l’altro”.

Le Promenade presentano sempre lo stesso tema, con leggere variazioni, quasi a far risaltare i vari stati d’ animo che pervadono il compositore per il quadro appena visto e la ripetizione del tema funge inoltre da elemento di coesione in una composizione basata su forti contrasti tra un soggetto e l’altro. L’opera presenta caratteri fortemente sperimentali. In particolare, il pianismo di tipo percussivo taglia completamente i ponti con la tradizione romantica, aprendo la porta alla musica del Novecento. Il motivo ed il ritmo principale delle “Promenade” richiamano le canzoni popolari russe.

Diego Nuzzo ha presentato il giovane pianista Fabio Fornaciari che ha suonato due delle Promenade e due pezzi, il primo Gnomus rappresenta il primo quadro dell’esposizione, un nano malvagio che si aggira nella foresta ed il secondo “Il vecchio castello” è ambientato in Francia dove un trovatore intona la sua struggente canzone d’amore davanti alle mura di un castello medievale. Nel primo quadro già si sente che siamo lontanissimi dalle armonizzazioni romantiche ottocentesche e ricorda quasi una colonna sonora contemporanea mentre nel secondo “Il vecchio castello” rappresenta l’episodio più lirico dell’intera raccolta, malinconico, trasognato.

Bravissimo Fabio Fornaciari che ha incantato il numeroso pubblico presente dimostrando che, nonostante la giovane età, da’ già prova di un indiscusso talento.

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Recensione: Elio in “Ci vuole orecchio” al Teatro Cilea di Napoli

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Chi altri se non Elio poteva portare in scena le canzoni di Enzo Jannacci?
Proprio lui, infatti, insieme alle Storie Tese, è l’erede più puro dello stile del poetastro, come l’artista amava definirsi, e anche della sua milanesità (brani del complessino come Zelig: la cunesiùn del polpacc e Parco Sempione hanno molto delle canzoni su Milano di Jannacci, ma anche quelli di Abbecedario e Luigi il pugilista potrebbero essere due personaggi usciti dalla penna del cantautore milanese).

E allora lo spettacolo Ci vuole orecchio è il naturale approdo della passione di Elio per Jannacci ed il suo personale omaggio ad uno dei suoi maestri.
Omaggio perfettamente riuscito e che ieri sera ha presentato al Teatro Cilea di Napoli un concerto/spettacolo di grande emozione.

Sul palco insieme ad Elio una band di musicisti giovanissimi ma decisamente bravi tecnicamente e che non si limitano solamente a suonare, essendo parte integrante del recital, tra musica e scambi di battute col “capobanda”. Capitanati dal Maestro Alberto Tafuri al pianoforte ci sono Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone.


La bellissima e coloratissima scenografia di Lorenza Goberti e i costumi di Elisabetta Menziani, con le luci del light designer Aldo Mantovani, ci hanno riportato alle atmosfere agli anni ’60 e ’70, per immergerci in un altro tempo, quello di quando quelli che portavano i scarp del tennis erano i barboni, mentre oggi le scarpe da ginnastica sono diversificate e oggetto di moda, come ironizza Elio in uno dei monologhi tra una canzone e l’altra.

Già, perché lo spettacolo non è solamente una carrellata di canzoni di Jannacci per rendergli omaggio, ma tra un brano e l’altro ci sono delle parti narrate e recitate, scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Dello stesso Elio, ma anche di Umberto EcoFrancesco PiccoloMarco Presta, fino a Michele Serra e Dario Fo.

Un’ora e venti in bilico tra allegria e tristezza, fra tragedia e farsa, gioia e malinconia.  Seduto in teatro ti senti trasportare nel mondo sensibile di Jannacci che con il suo umorismo e la sua poesia riusciva sempre a strappare una risata o un sorriso anche se nei suoi racconti si nascondeva sempre un realismo ai confini del surreale, che diventava a tratti  toccante e con risvolti dolceamari come è d’altronde la vita stessa.

Elio ancora una volta con questo spettacolo è riuscito a proporre al  suo pubblico un momento di assoluta e rara bellezza in quanto è riuscito a   riesce a rendere omaggio a Jannacci e al suo mondo perfettamente, dimostrando ancora una volta di esserne suo  degno erede.

Uno spettacolo da vedere, giocoso e profondo, perché in questi tempi soprattutto, è quello di cui abbiamo più bisogno. 

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