Recensione: La simpatia di Christian De Sica ospite di Umbria Jazz Weekend 2022

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Un nuovo giorno di musica. Terni si risveglia lentamente, molti seguono gli ultimi concerti nei vari locali che iniziano a tardissima serata e restano poi a chiacchierare, come ormai da anni nella bellissima atmosfera che si crea intorno al mondo di Umbria Jazz, con i musicisti, appassionati del jazz o con gli stessi organizzatori dei vari locali/festival jazz che si svolgono tutto l’anno in tutta Italia e che spesso partecipano alle varie edizioni di Umbria Jazz per poter conoscere i nuovi progetti musicali o le nuove proposte di collaborazioni e nuovi gruppi jazz.

Sabato 17 settembre, ad ora di pranzo, ci dedichiamo all’ascolto della musica di un altro grande mito della storia della musica jazz come Gianni Cazzola che con Sandro Gibellini ha dato vita ad un momento di incontro musicale di grande coinvolgimento nella sala del Caffè del Corso, che come ogni anno accoglie sempre dei grandissimi musicisti.

Gianni Cazzola può essere considerato a buon diritto “il padre della batteria jazz italiana“. In ogni caso, parliamo di un protagonista di primo piano della scena dello swing tricolore con oltre sessant’anni di carriera alle spalle.

 L’energia di Gianni Cazzola come la sua grande passione per la musica jazz sono un grandissimo esempio per tutti noi, come la profonda conoscenza musicale di Sandro Gibellini, che non solo riesce ad emozionare il pubblico con le note della sua chitarra ma anche con le presentazioni dei brani del concerto stesso che solo i grandi di questo tipo di musica sanno come presentare per farla amare anche a chi magari si trova per la prima volta di fronte alle note di un brano jazz. La grandezza di questi musicisti che sono davvero il pilastro del jazz italiano è anche questa.

Subito dopo ci spostiamo in un altro bellissimo locale che è L’Ecurie dove si possono gustare dei piatti preparati con grande cura e grande fantasia culinaria, in un’atmosfera di pura eleganza e stile raffinato, che quest’anno ha ospitato un trio di altissimo livello: Olivia Trummer Trio formato da Olivia Trummer al piano e voce, Nicola Angelucci alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso.

Il progetto, secondo il mio modestissimo parere, uno dei più belli presentati in tutta l’edizione di Umbria Jazz Weekend. Olivia Trummer riesce ad emozionare il pubblico non solo con il suo talento pianistico ma anche con la sua splendida voce che fa ricordare le grandi pianiste del jazz a livello mondiale come Diana Krall e Elliane Elias.

Olivia Trummer è nata a Stoccarda, dove ha cominciato a studiare pianoforte classico a 4 anni. Ben presto dimostrò grande interesse per il jazz, la musica improvvisata e la composizione. Continuò i suoi studi a New York, alla “Manhattan School of Music”. Gli anni formativi nella capitale mondiale del jazz e il profondo legame con la musica classica restano alla base della sua ispirazione. L’identità musicale di Olivia si è completata  con la scoperta della vocazione di cantante. Un percorso artistico articolato e curioso che si ritrova nella sua produzione discografica, che ad oggi consiste in nove album. “For You”, il suo ultimo disco, è uscito lo scorso marzo per la Warner Music e comprende nove canzoni originali sul tema dell’integrità e il coraggio. Tra gli ospiti figurano Fabrizio Bosso ed il chitarrista Kurt Rosenwinkel, con il quale Olivia collabora tuttora.

Vincitrice del prestigioso Jazz Award Baden-Württemberg nel 2019 è considerata a livello internazionale una delle più interessanti artiste della sua generazione.

In una recente intervista rilasciata a “Jazzit” la pianista cantante ha raccontato cosi il suo nuovo disco: “For You” vuole rivolgersi ad ogni tipo di ascoltatore e ascoltatrice, invitando ciascuno a fermarsi, fare un respiro profondo e riscoprire l’immenso e colorato mondo che custodisce dentro di sé. Molti dei conflitti e del dolore a cui assistiamo oggi sono causati dal non saper trovare il tempo per ascoltare se stessi e gli altri. Sembriamo tutti dei criceti che corrono in una ruota fatta di timori, false aspettative e superficialità. Ma vivere appieno la vita sta proprio in questo: nella nostra abilità di percepire e ascoltare la nostra voce interiore. Le canzoni del nuovo album intendono incoraggiare le persone ad abbandonare i propri timori e ricominciare a scoprire e ad apprezzare se stessi”

Con Nicola Angelucci e Luca Bulgarelli l’intesa è totale e intensa e il pubblico lo avverte ad ogni nota, ad ogni assolo, ad ogni brano presentato dal Trio tanto che ci si emoziona in sala per l’atmosfera davvero unica che si crea durante il concerto stesso. Insomma si respira un’atmosfera che è da vero jazz club, con la musica jazz che diventa assoluta protagonista di un “attimo” di pura intesa musicale non solo tra i tre musicisti impegnati sul palco ma anche e soprattutto tra loro e il pubblico, sempre numeroso, in sala.

Altro grande appuntamento con la musica è quello presentato nella magnifica terrazza del Rendez Vous con il gruppo di Jim Rotondi e Piero Odorici quartet, feat  Joe Farnsworth alla batteria, Paolo Birro al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso.

Jim Rotondi e Piero Odorici collaborano da anni in progetti musicali di grande valenza artistica, e il feeling tra questi due miti assoluti dalla musica jazz si avverte dalla prima nota. I due strumenti (tromba e sax) sembrano essere assolutamente complementari l’uno all’altro supportato dalla bravura e dal talento del batterista Joe Farnsworth che con i suoi assoli e la sua straordinaria tecnica incanta il pubblico presente in sala. Non da meno ovviamente il talento indiscutibile degli altri due componenti del gruppo come Aldo Zunino al contrabbasso anche lui ospite fisso delle varie edizioni di Umbria Jazz insieme a Piero Odorici e protagonista di strepitose jam session nell’edizione estiva di Umbria Jazz a Perugia,  e Paolo Birro al piano che ha una sensibilità artistica di grandissimo livello.  Tanti i brani presentati ad un pubblico, ogni sera sempre più numeroso e più entusiasta come Fiesta Spagnola (Cedar Walton), “ Remember Britt” (Harold Mabern) , “Don’t look back Simple pleasure”(Walton), “ Never say yes”,  fino a  “ Repetition”di Charlie Parker solo per citarne alcuni che hanno riscosso sempre un lusinghiero successo da parte del pubblico che ha apprezzato tantissimo il concerto, tributando loro sempre dei lunghissimi e convintissimi applausi.

Il tempo stringe e bisogna prepararsi per l’ultimo appuntamento serale della rassegna all’Anfiteatro Romano di Terni visto che il concerto di Fabrizio Bosso “We Wonder” purtroppo, per motivi non imputabili all’organizzazione di Umbria Jazz, è stato annullato.

In scena sabato sera il grande Christian De Sica, accompagnato da una band di altissimo livello guidata dal Maestro Marco Tiso e con al piano Riccardo Tiseo grande pianista jazz, che ritorna, in un tour che lo sta portando nei più grandi teatri italiani, con una serata sulla scia dei ricordi, del cinema e della musica, che riprende il titolo dello speciale televisivo trasmesso da Raiuno ad aprile 2021.

 L’attore si racconta a Pino Strabioli attraverso aneddoti, curiosità, avvenimenti della sua carriera, colonna sonora della serata i brani che lo accompagnano da sempre.
Il cinema, il teatro, la tv, le passioni, gli amori, i ricordi, gli incontri, un commovente, esilarante, poetico, divertente racconto in musica dedicato agli “amici” delle tante generazioni che lo amano e lo seguono con passione.


Da Sinatra a Lelio Luttazzi, l’Italia e l’America, la melodia e lo swing, il Jazz e il grande repertorio nostrano, immagini, note, storie di un’esistenza unica, dal bambino che incontra Chaplin al campione d’incassi dei film di Natale. Una festa in musica durante la quale sfoglia l’album della sua incredibile avventura umana e artistica.

Divertente, ironico e autoironico (“all’inizio dello spettacolo si prende in giro da solo sulla sua forma fisica dicendo ero ancora più grasso, ho perso 7 kg grazie al grande Messeguè che in solo sette giorni è riuscito a fare un vero e proprio miracolo!”) ha iniziato la serata salendo sul palco dal fondo della sala dell’Anfiteatro, salutando il pubblico con grandi sorrisi e sincere strette di mani, e ringraziando più volte, durante lo spettacolo, Carlo Pagnotta e tutto lo staff organizzativo di Umbria Jazz per averlo voluto fortemente sul palco di tale edizione, che per lui, amante del jazz da quando era giovanissimo e che ha iniziato a cantare proprio con le canzoni di miti come Frank Sinatra e tanti altri grandissimi artisti del jazz americano, è la realizzazione di un vero e proprio sogno anche se nella sua carriera di artista ha avuto e ha ancora una carriera straordinaria come attore, regista, cantante e showman.

Tanti i brani presentati durante la serata come tanti i racconti e gli aneddoti dei suoi momenti di carriera intervallati anche dal racconto anche di momenti intimi della sua vita personale come l’ultimo saluto al padre Vittorio De Sica, che tentava inutilmente di distrarlo con le sue battute sulle donne, da lui sempre amatissime, o i racconti della scoperta delle altre tre sorelle che Vittorio De Sica   aveva avuto una dalla moglie (aveva due famiglie contemporaneamente), da un’attrice spagnola, e  infine dalla sarta di produzione dei suoi film, o il racconto del momento in cui si presenta a casa del padre della sua fidanzata oggi moglie da 42 anni, Silvia Verdone, e di come il suocero Mario Verdone, professore universitario lo giudicò, al suo ennesimo “Ma io la amo, la amo, la amo!”  con un convintissimo  “Ma proprio questo dovevi scegliere,  questo è un pallonaro!”

La serata si è conclusa con Christian De Sica nuovamente sceso in mezzo al pubblico in una sorta di vero e proprio “bagno di folla” godendosi abbracci e applausi lunghissimi che gli hanno testimoniato tutto l’amore che il pubblico ha da decenni verso un uomo/attore/regista di grande simpatia e stile straordinari.

Il bilancio dei quattro giorni di musica in città è assolutamente positivo:  2.000 paganti nei tre concerti all’Anfiteatro Romano e grande afflusso nei club della città, sempre al completo per i lunch, dinner, aperitivi e dopo cena, che hanno creato la classica atmosfera festivaliera di Umbria Jazz.

Un’edizione quindi di totale successo grazie a tutti coloro che si sono impegnati nella sua realizzazione e  hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione, alle Istituzioni, Regione Umbria e Comune di Terni, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni per il supporto, agli sponsor Enel Green Power e Ast Arvedi, a Radio Monte Carlo, media partner della manifestazione.

Il 2022 di Umbria Jazz si concluderà con Umbria Jazz Winter #29 a Orvieto in programma dal 28 dicembre 2022 al 1° gennaio 2023, e proseguirà nel 2023 a Perugia con Umbria Jazz 23, cinquantesimo anniversario, dal 7 al 16 luglio e a Terni con Umbria Jazz Weekend dal 14 al 17 settembre.

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