Recensione: Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma L’Aquila 2022

Recensione di Clementina Abbamondi

Il 3 e 4 settembre 2022 si è svolta  all’Aquila l’VIII Edizione del Jazz Italiano per le Terre del Sisma. Questo progetto ha preso  vita il 27 agosto a Camerino dando inizio alla IV Edizione del Cammino Solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra Marche, Umbria, Lazio e  Abruzzo). L’ arrivo  del Cammino  Solidale è stato all’Aquila presso la bellissima Fontana delle 99 Cannelle dove i partecipanti sono stati accolti dall’Orchestrino gruppo formato da Beppe Scardino al sax, Glauco Benedetti alla tuba, Filippo Ceccarini alla tromba,Tony Cattaneo al trombone, Daniele Paoletti al rullante e Simone Padovani alla grancassa.

Quest’anno la Direzione Artistica dell’evento è stata affidata a Riccardo Brazzale, Claudio Filippini e Francesco Mariotti  che hanno scelto come titolo di quest’Edizione la frase di Pierpaolo Pasolini “In molti sogni la verità che è in noi “Quest’anno si celebrano i cento anni della nascita di due autentici giganti del Novecento : Pierpaolo Pasolini e Charles Mingus due artisti diversi tra di loro sia per estrazione culturale e sociale sia per la tipologia di linguaggio espressivo, eppure legati dalla ricerca della verità, nella spontaneità, nel rapporto sincero con se stessi e con gli altri, nella condivisione delle diversità. Accogliendo la lezione di questi due grandi maestri “Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma” , ha provato  ad offrire uno spaccato quanto più esaustivo di ciò che oggi ,in Italia, sono il jazz e le diverse musiche che al jazz si ispirano, spaziando senza alcuna limitazione  di genere, età e contaminazione con le altre arti.

Questo Evento è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura ,dal Comune dell’Aquila – Progetto Restart ,promosso anche dalla Regione Abruzzo con il sostegno del Main Sponsor SIAE -Società Italiana degli Autori e Editori,con il Contributo Nuovo IMAIE,Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e dei molti partners tecnici coinvolti.

Il Sindaco dell’ Aquila Pierluigi Biondi  ha detto, rivolto al numeroso pubblico accorso per l’evento, “Questa manifestazione è cresciuta tantissimo nel corso degli anni contribuendo all’arricchimento culturale della Città dell’Aquila. Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma contribuisce come evento culturale allo sviluppo e al riscatto della Comunità” e ha aggiunto “grande motivo d’ orgoglio è l’istituzione all’Aquila della prima Orchestra giovanile di Jazz che rappresenta un modello a livello nazionale ,la Big Band del Conservatorio A. Casella dell’Aquila è stata fondata nel 2014 ,diretta dal Maestro Massimiliano Caporale  ed è composta prevalentemente dagli studenti del Dipartimento di Musica Jazz.”

L’atmosfera che si respirava nelle strade, nelle piazze ,nei cortili, nei locali ,nei palazzi e ovunque c’era uno spazio per fare musica è stata veramente magica. I musicisti hanno invaso la città dell’Aquila animandola con la loro musica e riportando la vita e la speranza anche e soprattutto nei luoghi dove nel 2009 si è abbattuta la catastrofe del terremoto che ha distrutto gran parte dei bellissimi Palazzi, delle Chiese e dei monumenti di questa elegantissima città.

Ada Montellanico ,Presidente  della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”,dal palco ha ringraziato il  trombettista Paolo Fresu che ha  ideato e voluto  la Federazione del Jazz di cui è stato Presidente e Direttore.” Questa realtà, ha detto la Montellanico, è unica nel panorama Europeo e la Federazione è l’unico organismo che ha una così larga rappresentanza .Della Federazione fanno parte le Associazioni rappresentative di ogni comparto,Festival,musicisti,fotografi,etichette discografiche,Jazz Club,l’Associazione il Jazz và a scuola, e, ha aggiunto Ada Montellanico ,è la prima volta che una donna presiede la Federazione”.

Tra i tanti concerti dedicati a Pierpaolo Pasolini emozionante è stato quello di Giovanni Guidi sul palco situato nel Parco del Castello “Cento comizi d’Amore” un progetto in occasione del centenario della nascita di Pasolini. Preghiere,lettere,comizi,poesie pensieri ,rimproveri, domande a Pierpaolo Pasolini con l’accompagnamento del suo piano . Solo davanti al  piano ,creando un clima intimo ,Giovanni Guidi ha  raccontato le sue emozioni alla scoperta di sé stesso .

Bellissimo anche il concerto in Piazza Duomo di Daniele Sepe con un progetto “Le Nuvole di Pierpaolo “.che è la celebrazione della nascita, della vita e della filosofia di uno dei più grandi scrittori italiani che hanno cambiato la storia dell’ Italia nel mondo. Tra i brani suonati ed interpretati magistralmente dalla bellissima e struggente voce di Emilia Zamuner “Che cosa sono  le nuvole?” scritto per Domenico Modugno, brani scritti da Pasolini per Laura Betti tra i quali Macri Teresa detta Pazzia il valzer della Toppa  e Bammenella  di Raffaele Viviani ,questi ultimi due brani , ha detto Daniele Sepe ,”sono stati messi in relazione per le affinità nel testo e nella storia “.Perfetto l’interplay  dei  talentuosi musicisti che hanno accompagnato Daniele Sepe ,Flavio Boltro alla tromba , Daniele di Bonaventura al bandoneon, Jacopo Mezzanotti alle chitarre, Paolo Zamuner al piano, Davide Costagliola al contrabbasso e basso elettrico, Paolo Forlini ,batteria e percussioni e alla voce Emilia Zamuner.

Molto interessante il progetto “Furious Mingus” che ha portato sul palco un quintetto eccezionale  formato da Furio Di Castri al contrabbasso, Achille Succi sax contralto e clarinetto basso, Giovanni Falzone alla tromba,Fabio Giachino ,tastiere e pianoforte, Mattia Barbieri alla batteria. Charles Mingus nella storia del jazz ha esercitato una grande influenza esercitata dal suo lascito musicale, nel quale convivono le radici del blues e l’estetica di Duke Ellington,la forza di Coltrane e la creatività di Charlie Parker, rese uniche e diverse dalla sintesi fattane da Mingus: In Mingus c’è sempre l’accostamento tra concezione compositiva ed improvvisazione. A Di Castri interessa anche il gioco numerologico che c’è dietro la vita di Mingus ,ha detto infatti Di Castri “Mingus giocava con i numeri. Nelle sue composizioni tutti i cambiamenti di tempo sono costruiti secondo le regole dell’aritmetica”.

La giovanissima e talentuosa violinista Anais  Drago  ha creato un momento di grande improvvisazione duettando con il grandissimo trombettista Enrico Rava ,sempre pronto a lasciarsi coinvolgere dai progetti dei giovani musicisti . Successivamente sul palco  è salita

l’ensemble Odwalla ,gruppo nato nel 1989 che ha proposto sul palco uno spettacolo unico solo con strumenti a percussione nel quale la musica  è diventata  sorgente della  danza . Infatti, sul palco si sono esibite Gloria Santella e Giulia Ceolin che hanno danzato al ritmo della musica intervallando momenti di grande dolcezza a momenti di grande energia.

Domenica 4 settembre come di consueto nel luogo dove si trovava la Casa dello Studente crollata durante il terremoto del 2009,si è svolto il concerto alla memoria .Quest’anno ha suonato Dimitri Grechi Espinosa che con le note emesse dal suo sassofono è  riuscito a dialogare con l’aria, l’architettura e la memoria creando delle emozioni uniche.

Molto coinvolgente il concerto sul palco di Piazza Duomo di Robert Bonisolo 4et feat Anna Zago che  ha presentato il progetto  “PPP Pig Band”. Anna Zago ha letto con grande intensità dei brani tratti dalle lettere di Pierpaolo Pasolini scritte dal ’47 al ’51 , dalle poesie e dagli scritti corsari, . Meraviglioso il concerto che ha accompagnato le letture con il linguaggio tipico del jazz pieno di strappi, di assoli capaci sia di melodica persuasione che di  grande energia. Bravissimi i musicisti che hanno formato questo quartetto : oltre a Robert Bonisolo al sax tenore, Marcello Abate alla chitarra, Marc Abrams al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria.

Nella serata conclusiva del “Jazz per le Terre del Sisma” sul palco di Piazza Duomo si è esibito il pianista Franco D’Andrea in un progetto con il DJ Rocca ,un incontro tra due protagonisti assoluti della scena musicale italiana ,due esploratori sonori alla ricerca di tutte le possibili connessioni tra Jazz ed elettronica. È stato consegnato in questa sede al grande pianista il Premio alla Carriera .

Il Jazz Italiano ha mantenuto il proprio legame d’amore con l’Aquila più di 200 musicisti hanno invaso la città in varie location ,l’Aquila è tornata ad essere una città aperta come poche altre al mondo ,piena  di  fiducia per una rinascita  ormai sempre più vicina. La ricostruzione ed il restauro dei palazzi e delle chiese danneggiate dal sisma prosegue ,molti negozianti sono ritornati nel centro storico ,la città si è cominciata a rianimare e questo evento già ormai all’VIII edizione contribuisce a donare bellezza ,solidarietà e condivisione generando sogni e speranze per un futuro sempre migliore.

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