Monthly Archives: marzo 2022

Nilza Costa ospite della rassegna “Jazz & Baccala’ ” Teatro Summarte

Continua la rassegna di Jazz&Baccalà al Teatro Summarte.
Venerdì 4 marzo in scena Nilza Costa in ”Le notti di San Patrizio” .

Nilza Costa è una cantante e autrice/compositrice brasiliana di Salvador (Bahia), città fortemente influenzata dalle tradizioni “afro”. La passione per la musica le viene trasmessa dalla nonna materna (di origine afroindigena) che accompagnandola alle feste Candomblé le permette di avvicinarsi alla cultura Yoruba, religione afro brasiliana, basata sul culto degli Orixas, divinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’ Africa Occidentale. In Brasile inizia ad esibirsi come solista del coro della Chiesa di San Lazzaro di San Salvador di Bahia.

Ma il suo percorso artistico comincia a dare i primi frutti in Italia, dove si trasferisce nel 2006.

La particolarità di Nilza Costa è unire i ritmi ancestrali d’Africa con le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliane (quali il Candomblé, il Samba, la Bossa Nova e la Musica Popolare Brasiliana), trasfigurandosi nel suo canto in un linguaggio artistico estremamente originale e improvvisato.
Queste tradizioni che provengono da tempi e luoghi diversi dal mondo, sono da lei filtrate con una spiccata attitudine sincretica grazie anche al contributo di musicisti Jazz di altissimo livello dei quali si avvale sia nella produzione/arrangiamenti che nei concerti. Il concerto è un viaggio tra tre mundi , Brasile/Africa/Europa.

NILZA COSTA voce 
DANIELE SANTIMONE chitarre elettriche e a sette corde
ROBERTO”RED” ROSSI batteria, percussioni e vocali
MAURICIO PIANCASTELLI tromba, effetti e tastiere

Costo tavolo Euro 20,00

Costo poltrona Euro 10.00

Teatro Summarte – Somma Vesuviana

Cena ore 21:00 – Concerto ore 22:15

Vendita online su www.etes.it

Teatro Summarte Via Roma, 15 | Somma Vesuviana (NA) | 081 362 9579 / 393 566 7597 | www.summarte.it

Vo’ on the Folks: il collettivo italo-argentino SuRealistas inaugura la XXVI edizione della rassegna di world music diretta da Paolo Sgevano, sabato 5 marzo 2022

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Dopo una pausa forzata di due anni per l’emergenza Covid, torna Vo’ on the Folks. Lo storico festival vicentino dedicato alla world music si terrà alla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola, dal 5 marzo al 2 aprile 2022.

Giunto alla XXVI edizione, il festival diretto da Paolo Sgevano presenta quest’anno 3 concerti esclusivi che vedranno protagonisti il collettivo italo-argentino SuRealistas (il 5 marzo), la tradizione nipponica dei percussionisti KyoShinDo (19 marzo) e il rock celtico di Mortimer Mc Grave (2 aprile). Un viaggio musicale alla scoperta di suoni e culture apparentemente lontane, di musiche e tradizioni popolari antiche e talvolta poco conosciute.

«Siamo veramente felici ed orgogliosi di riprendere la rassegna dopo 2 anni di stop. C’eravamo lasciati nel febbraio 2020 con l’affascinante spettacolo dei Dervisci rotanti del Galata Mevlevi Ensemble, simbolo del misticismo orientale. Abbiamo fatto del nostro meglio per garantire anche questa volta, nonostante le difficoltà, un programma degno della storia del Vo’ on the Folks» dichiara il direttore artistico Paolo Sgevano. «Inizieremo con la contaminazione dei SuRealistas e la fusione di sonorità mediterranee, tropicalismo e latin music. Proseguiamo con il mondo dei tamburi d’Oriente e i maestri del KyoShinDo, che vivono e praticano lo studio del Taiko sulle alture dell’Appennino ligure. Infine, ci divertiremo con il gruppo più euforico dell’universo celtico italiano, Mortimer Mc Grave che farà danzare le nostre anime al ritmo di gigs and reels».

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Intervista a Igor Caiazza, percussionista jazz con un’anima romantica e il suo nuovo progetto “People”

di Annamaria De Crescenzo 
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 27 febbraio, come secondo appuntamento del suo nuovo prestigioso cartellone 2022, l’Accademia di Santa Sofia, sempre in  collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, e valendosi della direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e della consulenza scientifica di Marcello Rotili, Massimo Squillante e Aglaia McClintock, ha proposto al pubblico di Benevento una straordinaria serata di musica jazz con il Igor Caiazza New Quartet composto da Igor Caiazza alla batteria, Claudio Filippini al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso , Nico Gori sax e clarinetto, con la straordinaria partecipazione di Fabrizio Bosso alla tromba.

Il concerto è stato un vero e proprio viaggio all’interno della musica e delle emozioni di un repertorio che ha spaziato da brani standard e composizioni originali dello stesso Igor Caiazza che hanno letteralmente conquistato il numerosissimo pubblico presente nella sala dell’Auditorium di Santo Agostino.

Per tale evento abbiamo già pubblicato un interessantissima recensione a cura di Monica Carbini, addetta stampa di tutta la rassegna, (https://aroundeventi.com/2022/03/01/recensione-jazz-night-concert-a-benevento-una-notte-da-ricordare-a-base-di-puro-jazz/) ma abbiamo avuto anche l’onore di poter porre alcune domande ad Igor Caiazza che ci ha parlato del suo affascinante mondo di musicista jazz.

In tale occasione, Igor Caiazza ci ha parlato della sua musica, del progetto presentato domenica scorsa ma anche del suo nuovo progetto musicale appena registrato.

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Crossroads 2022 – Jazz e altro in Emilia-Romagna dal 4 marzo al 24 luglio 2022

XXIII Edizione

4 marzo – 24 luglio 2022

Un festival per esploratori, della musica ma anche del territorio: l’edizione 2022 di Crossroads si svolgerà dal 4 marzo al 24 luglio proponendo oltre 60 concerti distribuiti su tutto ilterritorio dell’Emilia-Romagna, con tappe in oltre venti comuni. Il gigantismo musicale è solo una delle anime di Crossroads. A definire l’identità del festival è infatti anche il viaggio, non metaforico bensì letterale: un continuo spostamento tra i centri grandi e piccoli dell’Emilia-Romagna, alla scoperta di paesi e paesaggi anche fuori dalle abituali rotte della musica dal vivo.

Il cartellone è talmente vasto (vi prenderanno parte oltre 450 musicisti) da offrire uno sguardo enciclopedico sugli stili jazzistici, chiamati a convivere in armonioso equilibrio: dal mainstream di matrice afroamericana alle avanguardie europee, dal jazz gitano alla fusion, dallo swing alle più attuali ibridazioni dei linguaggi musicali. Campioni di questa apertura estetica sono la cantante israeliana Noa (che il 24 luglio sarà al Teatro Galli di Rimini per il tour celebrativo dei suoi 30 anni di carriera) e il chitarrista Pat Metheny, non per nulla idolo degli appassionati di jazz tanto quanto di quelli del rock, il cui concerto in trio al Teatro Alighieri di Ravenna (7 maggio) è uno dei momenti più attesi del festival.

Crossroads 2022 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.

Artisti residenti

Paolo Fresu, Enrico RavaFabrizio Bosso, Javier Girotto: i principali protagonisti del jazz italiano saranno artisti residenti del festival, continuando un rapporto privilegiato che nel corso degli anni li ha visti proporre innumerevoli progetti musicali.

Paolo Fresu sarà protagonista di un paio di duetti con chitarristi ai quali è legato da un rapporto di particolare sintonia: con Paolo Angeli il 18 marzo a Fusignano (Auditorium Corelli) e con Bebo Ferra il 25 aprile a Novafeltria (Teatro Sociale). Ma il trombettista sardo sarà anche al centro di una grande produzione con quintetto jazz (alla voce Cristina Zavalloni) più quartetto d’archi: è popOFF! (31 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani).

Duetti memorabili anche per Enrico Rava, in questo caso con celebri pianisti: Fred Hersch (21 maggio) e Danilo Rea (28 maggio), entrambi i concerti al Teatro Asioli di Correggio. E anche per il decano dei trombettisti italiani una serata alla testa di un ensemble allargato, la sua Edizione Speciale (25 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova).

Fabrizio Bosso si ascolterà in contesti altamente caratterizzati: dal jazz puro e scoppiettante del quartetto co-diretto assieme al sassofonista Rosario Giuliani (23 aprile, Russi, Teatro Comunale) all’incontro con le sonorità classiche del quartetto di sassofoni Saxofollia (1 giugno, Correggio), passando per il coloristico jazz latino dei Latin Mood, band co-diretta assieme al sassofonista argentino, ma ormai italiano d’adozione, Javier Girotto (30 aprile, Russi).

Javier Girotto si farà ascoltare in veste latinoamericana anche in duo con il fisarmonicista Vince Abbracciante (2 aprile, Piacenza, Milestone Live Club) e alla guida degli Aires Tango (17 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco). Assieme alla voce di Peppe Servillo e le tastiere di Natalio Mangalavite darà invece vita a un omaggio alle canzoni di Lucio Dalla (12 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André).

Ravenna Jazz

La presenza degli artisti residenti caratterizza anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 4 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Ritroveremo infatti Fabrizio Bosso come ospite speciale del quintetto del sassofonista Alessandro Scala (8 maggio, Mama’s Club). Enrico Rava sarà invece protagonista, assieme al direttore Tommaso Vittorini, il trombonistaMauro Ottolini e il beatboxer Alien Dee, della produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Chet Baker, che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti (il 9, Teatro Alighieri). L’Alighieri ospiterà poi, oltre al già menzionato concerto di Pat Metheny, un’altra produzione originale per ampio organico: l’omaggio a Frank Sinatra con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e impreziosita dalle voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly (il 13).

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RECENSIONE: Jazz Night Concert, a Benevento una notte da ricordare a base di puro Jazz

Recensione di Monica Carbini

Le stelle Fabrizio Bosso e Nico Gori con l’“Igor Caiazza New Quartet” infiammano il pubblico dell’Auditorium Sant’Agostino.

Domenica 27 febbraio, come secondo appuntamento del suo nuovo prestigioso cartellone 2022, l’Accademia di Santa Sofia, sempre in  collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, e valendosi della direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e della consulenza scientifica di Marcello Rotili, Massimo Squillante e Aglaia McClintock, ha proposto al pubblico di Benevento una straordinaria serata in compagnia di maestri indiscussi del jazz, tra i migliori del nostro panorama nazionale, che hanno spaziato attraverso un gustosissimo repertorio oscillante tra brani standard e nuove, freschissime, composizioni (ma dallo squisito gusto retrò), in un gioco di specchi, liberatorio ed esaltante, pieno di citazioni e rimandi continui tra dixieland e swing, bebop e hard bop, viaggiando tra New Orleans, Chicago, New York, caraibi e Sudamerica, ricordando Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, John Coltrane, Thelonious Monk, Gerry Mulligan, Chet Baker, e molti altri mostri sacri del Jazz, fino al respiro largo delle big band o delle mitiche grandi orchestre di Cole Porter, George Gershwin, Count Basie, Bennie Goodman, Duke Ellington, Glenn Miller. La storia del Jazz. La storia della musica.

Fabrizio Bosso, definito a ragione il migliore trombettista jazz italiano, si concentra e addomestica ogni brano con il gusto e l’eclettismo che caratterizza il suo fraseggio chiaro, poliedrico, dalla gamma espressiva infinitamente ricca di sfumature e inflessioni, ritmiche e melodiche, ora energiche e sferzanti ora sussurrate e morbide, ora incalzanti e insistenti ora discrete e schive.  Il piacere con cui suona, simile a una trance timida o scanzonata, sia nei formidabili solo sia quando è un tutt’uno con l’ensemble, traspare in tutte le esecuzioni e accresce la percezione complessiva di una performance sempre speciale.

Nico Gori, sassofonista, clarinettista compositore tra i più apprezzati nel panorama musicale italiano, magistrale incantatore di angosciate platee (visti i tempi), giganteggia col clarinetto e al sax, nei serratissimi scontri dialettici e stilistici di impressionante calibratura, con il quartetto o con l’amico Bosso, dando vita a innumerevoli sviluppi armonici e infiniti piacevolissimi spunti melodici.

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