Flou, il video dedicato a Rino Zurzolo a 3 anni dalla sua scomparsa

A tre anni dalla scomparsa di Rino Zurzolo, ecco “FLOU” un brano realizzato da suo fratello Marco e dagli amici di sempre, Gigi De Rienzo, Vittorio Riva, Lino Cannavacciuolo e Pino Tafuto.

Il “musicista gentiluomo” come l’ha definito il giornalista Federico Vacalepre, Rino Zurzolo è sempre nel cuore di chi ha amato (e ama) infinitamente la sua musica e lo adorava come anima sensibile e speciale.

Lo conoscemmo in una serata organizzata in un piccolo jazz club a Caserta e fu per noi della Redazione di Around Eventi un incontro così speciale da restare nel cuore e nella mente per sempre. Uomo riservato e quasi timido, esprimeva tutta l sua grandezza appena “abbracciava” il suo contrabbasso, creando, con la musica, una sorta di fortissimo legale tra lui e il pubblico che sarebbe restato li ad ascoltarlo per ore. La sua musica è e resterà immortale per sempre.

Le parole di Marco Zurzolo, altro straordinario musicista, una delle vere anime di una città speciale come Napoli, lo ricordano in questa emozionante storia d’amore.

Immaginate un parco (Persichetti) pieno di verde, con ragazzini che giocano a pallone, un luogo in cui con il passar degli anni si diventa una grande famiglia, dove tutti conoscono tutto… immaginate i giorni di primavera….nell’aria c’è già la fine della scuola e i libri vengono sostituiti dal nostro unico hobby: la musica …
Fu lì che incontrai per la prima volta Vittorio Riva, avevamo 7 anni… iniziammo a litigare e non abbiamo mai più smesso…
Marisa, la mamma di Vittorio, tardava a comprargli la batteria nonostante i suoi piagnistei e allora Vittorio ne costruì una con pentole e scodelle, raggiungendo la massima espressione progettuale con la cassa (un fustino del Dash). Tutto era pronto, noi eravamo pronti. Io con un flauto mezzo rotto! Sì rotto…rotto da Vittorio che chiuse una persiana velocemente mentre ero affacciato ad una finestra con il flauto tra le mani; feci in tempo a tirare la testa indietro, ma non il flauto, che restò sotto la persiana…per molto tempo suonai un flauto che somigliava alla tromba di Dizzy Gillespie.
Si ascoltava musica e si parlava di musica tutti i giorni, seguivamo con ammirazione quelli più grandi di noi … Rino, De Crescenzo, Guarino, Golino, Coppola ecc…e poi le nostre prime esperienze importanti, lui con Gino Paoli, io con Eugenio Bennato.
Un giorno mi chiamó Eugenio e mi disse: “sono alla Splash vieni che dobbiamo registrare un brano di D’Angiò” (Ex Voto, bellissimo). Quando arrivai in studio c’era Gigi de Rienzo che stava finendo di mixare un brano di Edoardo, Nisida. Restai incantato, Gigi era, ed è, elegantissimo, con i suoi capelli ben pettinati e la sua educazione nel dare indicazioni ai musicisti, passava dal basso agli arrangiamenti, al banco di registrazione…insomma un mito, un grande!
Poi entrai in conservatorio, e un giorno sentii un violinista virtuoso, scorbutico, di Pozzuoli, Lino Cannavacciuolo. Che ve lo dico a fare … tecnica prestigiosa e musicalità da vendere. Stringemmo una bella amicizia che ci vide protagonisti, insieme a Rino, nel tour Ferry Boat con Pino Daniele… correva l’anno 1985… la vita scorreva ricca di musica, Napoli era diventata il punto di riferimento del pop in Italia, infatti in quel periodo si era sempre in giro per concerti. Nel frattempo si cresceva e diventammo parte integrante di questa città, ognuno con i suoi progetti e i propri sogni. In qualche modo creammo una vera e propria scuola per tanti nuovi musicisti di grandissimo livello.
Intanto Napoli forgiava nuove generazioni di talenti, con molti dei quali ho avuto la gioia di percorrere parte di questa meravigliosa strada, tra questi c’è Pino Tafuto, pianista di grande sensibilità e di grande originalità negli arrangiamenti.
Il tempo passa, e oggi sono 3 anni che Rino è volato via per seguire il suo amico del cuore Pino Daniele, altrimenti come avrebbe fatto senza c.basso a suonare Lazzari felici…
Noi abbiamo pensato di ricordarlo, nell’unico modo che ci era possibile in questi giorni bui, eseguendo a distanza questo suo brano (Flou); e grazie al montaggio di Francesca Prattico(batterista, ma per l’occasione regista e montatrice del video)c’è con noi anche Rino, protagonista della band.
Ringrazio questi miei/nostri preziosi amici per l’affetto dimostrato e per aver reso possibile far riecheggiare la musica di Rino ancora una volta per le vie antiche di questa nostra Città…”

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