Gli Accordi Rivelati, secondo concerto (domenica 17 novembre)

Gli Accordi Rivelati:
secondo appuntamento
con lo Stratos Quartett

Dopo la serata inaugurale con il Busch Trio, la stagione Gli accordi rivelati prosegue
domenica 17 novembre al Teatro Giacosa di Ivrea.
Già protagonista nell’edizione 2016 della rassegna, tornerà a Ivrea lo Stratos Quartett (Katharina
Englebrecht – violino, Magdalena Eber – viola, Jan Ryska – violoncello, Mari Sato – pianoforte), con un
repertorio che spazia dal settecento beethoveniano alla contemporaneità di Gernot Wolfgang,
passando dall’Ottocento firmato Richard Strauss. Un quartetto estremamente variegato come origini:
Katharina e Magdalena sono Austriache, Jan è nato in Repubblica Ceca e Mari è Nipponica.

Il repertorio è studiato per esaltare al massimo le caratteristiche e le peculiarità dello Stratos Quartett, che in sei anni di vita e concerti ha saputo conquistare platee e premi ovunque nel mondo: già nel settembre 2013, pochi mesi dopo la nascita, il quartetto conquistò il primo premio per la musica da camera nella ventesima edizione del 20° Concorso Internazionale Johannes Brahms di
Pörtschach, in Austria.

Da qual momento in poi, i successi e i riconoscimenti sono giunti tanto in Austria che
all’estero: dall’Italia alla Polonia, sino agli USA.
Domenica 17, per il loro atteso e graditissimo ritorno a Ivrea, suoneranno il Quartetto per pianoforte e archi Op. 16 di Beethoven, From Vienna with love di Gernot Wolfgang e il Quartetto per pianoforte e archi Op. 13 diStrauss. Le due composizioni di Beethoven e Strauss sono frutto della loro epoca giovanile, ma in entrambi i casi già significative del linguaggio proprio del loro stile, già chiaramente definito.Beethoven compose il Quartetto a soli ventisei anni: lo stile è ancora lontano dalla forza immaginifica
delle grandi sinfonie ma espressione di una serenità e di un ottimismo ingenuo, tanto che la critica ha
insistito nel giudicarlo come uno dei pochi momenti di tranquillità nella tormentata vita di Beethoven.
Poco più che venteenne era anche Strauss quando scrisse il suo quartetto per pianoforte e archi,
dedicato a Duca Georg II, padrone della Corte che lo aveva accolto. E’ considerata la più preziosa
partitura che Strauss abbia composto per pianoforte ed ensemble da camera, e rappresenta un chiaro
esempio del suo apprendistato. Anche in questo caso, si possono intuire gli orizzonti che il
compositore andrà a esplorare nella sua carriera, andando a creare quel dilemma irrisolto: fu
musicista “di tradizione” pronto alla metamorfosi o musicista potenzialmente “rivoluzionario” rimasto
fedele al passato?
La serata di domenica 17 proporrà la consueta formula che prevede La “Guida all’ascolto” curata dal
maestro Antonio Valentino alle 19, un apericena (nel foyer del Giacosa) alle 19.40 e il concerto alle
20.30.
Gli spettatori potranno scegliere il “pacchetto completo” (lezione-apericena-concerto) a 25 euro (18 i
ridotti) e o il solo concerto a 17 euro (10 per i ridotti).
I biglietti per i singoli concerti saranno a disposizione del pubblico direttamente in teatro, la sera del
concerto, o presso Contato del Canavese e la Galleria del Libro.

 

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE IL TIMBRO
Direttore artistico: Stefano MUSSO
Ufficio stampa: Federico BONA
​​Contatti: press.iltimbro@gmail.com

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