È uscito il 15 ottobre il nuovo singolo di Myky

È uscito il 15 ottobre il nuovo singolo di Myky, ed è la traccia che dà il titolo al suo album, MARS. Il video è stato realizzato dalla NoMods Film, che ha già prestato le proprie telecamere ai video del giovane cantautore, e si è avvalso del set e della collaborazione tecnica e artistica di GBPhotographer.

A qualche mese dalla pubblicazione del CD, i tempi sono maturi per portare sotto i riflettori una delle sue canzoni più coinvolgenti e allo stesso tempo enigmatiche.

Come Myky ci ha ormai abituati, infatti, le sue canzoni sono portatrici di più livelli di significato: parole, note e immagini concorrono a veicolare messaggi che si arricchiscono e si completano a vicenda. Se un primo ascolto riconduce immediatamente alle atmosfere energiche e ritmate della disco music degli anni ’80 e ’90, il testo rivela una dialettica serrata, quasi una sofferta battaglia, tra i colori vivaci e vari della vita e i toni cupi (blue, black, dark) di una malinconia senza nome, la malinconia di chi si sente fuori posto, emarginato, quasi un alieno in un mondo che rischia di appesantire le ali al volo libero dei sogni e delle aspirazioni del’individuo.

 

 

Ed è proprio da qui che scaturisce il messaggio portante del videoclip. Il video infatti mette al centro della scena coloro che a vario titolo si possono considerare degli outcast. Coloro che si ritrovano ad avere sogni, talenti, ambizioni, identità che scivolano fuori dai margini di ciò che il senso comune cataloga come accettabile. Coloro che sono la sbavatura rispetto allo standard, lo scarto rispetto alla “norma”. Myky, l’alieno fuori contesto che guarda con nostalgia alle stelle e al pianeta Marte, appare ora una sorta di re e mago che restituisce colore e luce alle varie figure della solitudine e dell’emarginazione che popolano il suo video. Tutti coloro che il pregiudizio vorrebbe relegare a un’esistenza in bianco e nero, una volta toccati dalla magia di cui il re dei sognatori è portatore, si scoprono liberi di offrire al mondo tutti i colori del proprio essere. Dal ballerino criticato per un talento giudicato poco “virile” alla giovane additata per la sua bellezza trasgressiva e libera, dalla ragazza che non permette che la disabilità la definisca e la limiti nei suoi sogni, a chi non si lascia catalogare in uno stereotipo di genere unidimensionale, fino a toccare la dialettica delicata e complessa fra femminilità e maternità, che ancora troppo spesso sono viste come incompatibili fra loro. Ma Myky viene da Marte, che si configura come la dimensione alternativa dove finalmente schemi e stereotipi perdono di senso; Marte, simbolo dell’energia guerriera che porta a combattere per realizzare i propri sogni. Per questo, con la sua musica è portatore di libertà: libertà per tutti e per ciascuno di essere se stessi e di esprimersi al proprio meglio.

Perché un mondo che accoglie e libera tutte le possibilità, tutti i colori, è un mondo più vivo, reso tanto più vero proprio dall’abbraccio con la sua dimensione “aliena” e sognante.

 

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