Recensione: Enrico del Gaudio & Bande Rumorose guest star Emanuele Cisi per Napoli Jazz Fest

di Annamaria De Crescenzo

foto di SpectraFoto

Inizia un maggio all’insegna del  jazz di altissimo livello alla Domus Ars di Napoli per la rassegna Napoli Jazz Fest promossa dall’associazione culturale New Around Midnight con la direzione artistica di Michele Solipano, con 4 appuntamenti da non perdere che vedranno sul palco della Domus musicisti italiani ed internazionali da non perdere.

Il primo appuntamento sabato 11 maggio con Enrico del Gaudio & Bande Rumorose composto da Enrico del Gaudio alla batteria, Lello Petrarca al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso ed Emanuele Cisi special guest del concerto stesso.

La carriera artistica del batterista napoletano Enrico Del Gaudio è caratterizzata da prestigiose collaborazioni con altri musicisti come John Surman, Louis Sclavis, Tony Scott, Mchel Godar, Josè Seves, Tony Castellano e molti altri artisti e  lavori per il teatro come: “I dieci comandamenti” con la regia di Mario Martone, per il cinema tra cui la colonna sonora di Daniele Sepe per il film “Amnesia” di Gabriele Salvatores, oltre a numerose altre pellicole.

 

Ma il suo nome è principalmente legato a quello di Daniele Sepe con il quale, ormai da anni, collabora stabilmente sia nelle esibizioni live che nei lavori in studio, “Jurnateri” e il recente “Anime Candide”. L’esperienza maturata in questi anni si è nel tempo trasformata anche in attività didattica musical strumentale con la fondazione di una scuola laboratorio, denominata “Officine Percussive”, oltre a tenere seminari in giro per l’Italia, oltre ad essere leader di questo gruppo “Bande Rumorose” con il quale ha  presentato il loro repertorio jazzistico in vari jazz club e Festival  con grande successo.

Emanuele Cisi è oggi uno dei compositori e sassofonisti (tenore e soprano) più apprezzati della scena jazz internazionale. Un suono personale e ricercato, un approccio energico, uniti a una profonda conoscenza della tradizione e a uno spiccato senso della melodia e dello swing, sono i tratti salienti del suo stile, che lo ha portato ad esibirsi con  Clark Terry, Nat Adderley, Jimmy Cobb, Sting, Albert Heath, Benny Golson, Billy Cobham, Branford Marsalis, Joe Lovano, per nominarne alcuni.

L’ultimo suo album ““No Eyes looking at Lester Young”, presentato anche durante il concerto stesso, è un vero e proprio progetto musicale che intende omaggiare simbolicamente uno dei massimi geni della storia del Jazz ed “inventore” del sax tenore: Lester Young. Il senso dello swing, della danza gioiosa, ma anche della malinconia del blues sono gli elementi caratteristici di questo progetto immaginato e voluto da Emanuele Cisi.

Il concerto e’ stato incentrato su standard del repertorio jazzistico reinterpretati dall’estro creativo e dal talento indiscutibile dei quattro musicisti sul palco, oltre a dare spazio a proprie composizioni originali riarrangiati in modo tale da consentire  ad Emanuele Cisi di poter contribuire con tutta la sua considerevole esperienza e bagaglio musicale di poterle reinterpretare con il suo inconfondibile stile jazzistico.

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Prossimo appuntamento sabato 18 maggio con il concerto di Eli Degibri, sassofonista e compositore israeliano, considerato uno delle realta’ piu’ interessanti della scena jazz internazionale.

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