GREG BURK: esce il nuovo album in solo As a River

GREG BURK

As a River

Solo piano

 Dopo il sorprendente album in solo del 2016, Clean Spring (SteepleChase Records), il pianista e compositore Greg Burk pubblica il album più intenso, As A River, in uscita il 12 aprile su etichetta Tonos records.

Registrato magnificamente sullo Steinway Concert Grand nello Studio IndieHub a Milano, questo album mostra in maniera impeccabile all’ascoltatore il tocco sofisticato, il pianismo originale e le improvvisazioni che fluiscono in maniera intima del musicista statunitense.

     “As A River” è una sintesi peculiare di correnti musicali. Figlio di musicisti classici, il lato lirico della musica di Burk emerge con convinzione nello scenario del piano solo.  Tale lirismo è contestualizzato dalle sue profonde radici nella tradizione jazzistica Afro Americana e consolidato dai suoi anni di formazione nella scena jazz di Detroit e attraverso le sue numerose collaborazioni con grandi jazzisti degli ultimi 25 anni.  Queste spunti diversi confluiscono naturalmente ed in maniera imprevedibile per creare il viaggio rappresentato dalla musica di As A River.

     Burk descrive l’impulso per la registrazione, che a volte ricorda il linguaggio armonico di melodie e canzoni folk, come un risveglio di fronte alle meraviglie della natura. I fiumi e i laghi del natìo Michigan sono stati lo scenario dove ha trascorso la sua giovinezza. Questo legame potente con il mondo naturale è stato riacceso dopo un viaggio al Sequoia National Park a cui è dedicato il brano di chiusura dell’album.   Proprio questa unione primordiale ed il desiderio di riaffermare il sacro legame tra uomo e natura sono stati l’ispirazione di Burk nella sua ultima impresa musicale.

“un pianista completo, intellettualmente così curioso da riuscire a sfruttare interamente le possibilità musicali ed emotive dello strumento” Jazztimes

“Burk mostra una ricchezza sorprendente e composizioni affascinanti” Jazzman

“La sua eccezionale abilità è completata da forza morale e arricchita da spessore creativo” Yusef Lateef

Biografia

Greg Burk, pianista e compositore di Detroit, USA, tra i più raffinati della scena jazz contemporanea, proviene da una famiglia di musicisti classici: il padre era un direttore d’orchestra e la madre, di origine italiana, una cantante lirica. Da giovane frequentava la scena storica di Detroit suonando con i maestri della musica Afro-Americana.  Ha compiuto i suoi studi jazzistici, all’Universita del Massachussets ed al New England Conservatory, con maestri illustri (Paul Bley, George Russell, Archie Shepp, Yusef Lateef, Danilo Perez) elaborando un suo linguaggio originale nel quale si colgono echi della sua formazione classica. Nel 2002 comincia la sua produzione discografica in qualità di compositore e leader di varie formazioni, spesso avvalendosi di collaborazioni prestigiose.  Produce per la storica ettichetta SteepleChase (Danimarca), “The Detroit Songbook” (2018) “Clean Spring” (2016), per la Soul Note/Blacksaint (Italia) “Checking In” (2002), “Carpe Momentum” (2004), “Berlin Bright” (2007); per la 482Music (USA) “Nothing, Knowing” (2005), “The Way In” (2006), “Ivy Trio” (2007), “Many Worlds” (2009), “The Path Here” (2011); per la Accurate Records (USA) “Unduality” (2010); per la Jazzwerkstatt (Germania) “Ecstatic Weanderings” (2011). Nel 1999 comincia la sua attivita` di docenza presso la Berklee College of Music a Boston; dopo il suo trasferimento in Italia, nel 2004, insegna Pianoforte Jazz presso la New York University a Firenze, il Conservatorio G. Verdi di Milano e il Conservatorio G. B. Martini a Bologna. La sua attivita` didattica e stata affiancata da un intensa attivita` concertistica internazionale sia come leader e compositore, che come collaboratore con Kenny Wheeler, Benny Golson, David Murray, Frank Lacy, Dave Liebman, Rodney Whittaker, Steve Grossman, Bruce Ditmas, Peter King, Carl Craig, George Garzone, Famadou Don Moye`, Mulatu Astatke, Either/Orchestra, Maurizio Gianmarco, Steve Swallow, Pietro Tonolo, John Tchicai, Sheila Jordan, Enzo Pietropaoli e tanti altri.

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