Recensione: Francesco Nastro e Javier Girotto allo Spazio ZTL

di Clementina Abbamondi

Sabato 12 gennaio ,nella sala dell’ex Cappella medievale Mauro completamente restaurata e sede dello spazio ZTL,concepito come centro di aggregazione culturale e musicale’con la direzione artistica del Maestro Marco Zurzolo , hanno suonato in duo Javier Girotto al sax e Francesco Nastro al piano.

Javier Girotto sassofonista ,compositore,arrangiatore e flautista argentino si avvicina alla musica grazie al nonno materno direttore di banda suonando prima il rullante,poi il clarinetto.Inizia in seguito a suonare il sax contralto formando a Cordoba i suoi primi gruppi d’ispirazione jazzistica .A 16 anni si iscrive al conservatorio ai corsi di clarinetto e flauto e a 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of music che gli spalanca le porte del jazz.In questi anni approfondisce gli studi di composizione e arrangiamento e di sax ed improvvisazione. A 25 anni viene in Italia e nel 1995 nasce il gruppo “Aires Tango”in un connubio tra le radici argentine e quelle del jazz. Con questo gruppo Girotto pubblica 8 album.Numerose sono le sue collaborazioni artistiche da Mercedes Sosa fino ad Enrico Rava ,Rita Marcotulli e Paolo Fresu.L’ambiente musicale di Girotto è quello del jazz ma anche quello della musica popolare argentina ,del tango in particolare,di cui è uno dei principali esponenti in Europa.

Francesco Nastro raffinato e sensibile pianista e compositore stabiese si è diplomato in pianoforte e composizione presso il conservatorio di Salerno.Ha collaborato con molti grandi artisti tra i quali Bruno Tommaso,Roberto Gatto,Max Ionata,Bruce Forman e svolge un’intensa attività didattica in Campania.

Ha pubblicato diversi album “Sea Inside”,”Trio Dialogues”, “Waiting for a new world” “Passione “ in duo con Javier Girotto. Francesco Nastro è riuscito a confermarsi come una delle voci più originali del piano jazz nazionale ed internazionale ,nonché l’esponente di maggiore spicco della nuova generazione di pianisti della scena campana e partenopea.

Il concerto prende il via con alcune composizioni originali di Francesco Nastro “Panta Rei “e”Fiaba Spagnola”. Bellissimo è l ‘arrangiamento di Francesco Nastro di uno dei temi presenti nel “Musical Tutti insieme appassionatamente” dal titolo “My Favorite Things” di cui c’è una famosissima versione di John Coltrane: nel brano il flauto andino suonato da Girotto impreziosisce la composizione inserendo dei sapori ed emozioni etniche.Nel brano “Neanche gli Dei” la cui composizione dice Nastro “è stata ispirata da un romanzo di Isaac Asimov”,le note struggenti del sax si fondono con quelle del piano tra fantasie spagnole ed improvvisazioni. In “Passione “ brano che dà il titolo al nuovo album del duo Nastro-Girotto le coloriture ed i ritmi della musica partenopea dell’elegante e versatile stile di Francesco Nastro e i ritmi della musica argentina del virtuoso Girotto determinano nell’esecuzione del brano un dialogo dalla forte empatia espressiva.

Il concerto applauditissimo si è concluso con un brano composto dal cantautore brasiliano “Francisco “Chico” Buarque de Hollanda“dal titolo “Oh che sarà” che racconta di un popolo sottomesso alla dittatura.Lo struggente suono del sax e le note dolcissime e nostalgiche del piano si rincorrono in un crescendo fino a che i suoni dei due strumenti si fondono creando un ‘emozione intensissima

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