Teatro Cilea: aggiornato il calendario ufficiale della stagione 2018/2019

Nando Mormone e Mario Esposito proprietari del Cilea.jpg

Il Teatro Cilea raddoppia e presenta “l’abbonamento quadrifoglio” un programma di quattro spettacoli che si affianca al calendario ufficiale della stagione 2018\2019. “Si alza il sipario su una nuova stagione artistica nel segno del divertimento, della musica e della comicità – dichiara il direttore artistico Nando Mormone-  parallelamente, alla nostra stagione ufficiale, anche quest’anno, dopo il successo della scorsa edizione, abbiamo pensato ad un poker di spettacoli rivolti ad un pubblico che possa andare a teatro per trascorrere qualche ora di spensieratezza . Il nostro intento è quello di avvicinare e riportare i giovani a teatro, e tenere insieme attraverso le diverse forme di spettacolo che proporremo su questo palcoscenico,  tante generazioni”.  Alla presentazione dell’abbonamento quadrifoglio sono intervenuti, i proprietari del Cilea,  Nando Mormone e Mario Esposito, numerosi artisti che saranno protagonisti della stagione: Peppe Iodice; I Ditelo Voi; Paolo Caiazzo; e gli attori di Made in Sud che saranno in scena con la nuova commedia “Compagni di classe”. Ecco dunque un abbonamento quadrifoglio con una rosa di spettacoli di grande spessore e con nomi altisonanti e amati dal pubblico, a piccoli prezzi (abbonamento quadrifoglio a partire da 55 euro). Per tutti.

Presentati, infine, due eventi fuori abbonamento: lo spettacolo “Weekend con il nonno” con Ciro Giustiniani per la regia di Ernesto Lama, che sarà in opzione per gli abbonati; e il concerto di Eduardo De Crescenzo “Essenze event” in programma il 19 febbraio come spettacolo fuori abbonamento.

PEPPE IODICE in “UNA SERA ALL’IMPROVVISO”

dal 18 gennaio 2019 scritto e diretto da Lello Marangio & Peppe Iodice maestri di cerimonia Daniele decibel Bellini e Fabiana Aera con Pino L’abbate e Massimo Cozzolino

Approda al Teatro CILEA il one man show di Peppe Iodice, popolarissimo e straordinario fuoriclasse della comicità, ormai consolidato beniamino del grosso pubblico. Iodice è un artista dalla comicità diretta e immediata; nei suoi spettacoli “annusa” il pubblico con il quale improvvisa molto prima di inondarlo con il suo cabaret dalla battuta fulminea con i suoi monologhi davvero irresistibili con i quali sommerge gli spettatori in sala che restano inevitabilmente avvolti in un uragano di risate. “Una sera all’improvviso” è un recital che si trasforma subito in una inaspettata festa a sorpresa dove il festeggiato riceve regali ed ospiti suo malgrado per una ricorrenza che lui avrebbe volentieri preferito non rendere pubblica. Chissà perché! Peppe Iodice racconta e si racconta mettendo insieme i suoi monologhi più nuovi con altri scritti proprio per l’occasione, uniti ai pezzi migliori del suo repertorio. Nel suo stile serrato Iodice spazia fra i suoi ricordi d’infanzia degli anni 80 e le sue nuove esperienze di marito-genitore, con le sue immancabili stilettate contro gli intellettuali, sino a parlare della crisi economica, delle mode social più moderne e dell’attualità più pressante, tanto che se c’è una notizia rilevante sentita da un TG anche un minuto prima dello spettacolo, questa viene inserita immediatamente nel copione e diventa sicuramente sicuramente un motivo di satira e divertimento. Maestri di cerimonia di questa festa non graditissima saranno DANIELE DECIBEL BELLINI e FABIANA SERA. Con lui sul palco ci saranno anche PINO L’ABBATE e MASSIMO COZZOLINO e la TWENTYFIVE BAND 6 eccellenti musicisti il cui nome svela il motivo della festa e che saranno tutti veri e propri complici e allo stesso tempo vittime sacrificali di Iodice rendendo lo spettacolo ancor più esilarante ed imperdibile. Lo stile è diretto e il clima è sempre quello di una grande festa perché, dice Peppe: “Se non è così, mi viene la malinconia…!

I DITELO VOI in “HORROR COMEDY”

dal 15 febbraio 2019. Scritto e diretto da I DITELO VOI e FRANCESCO PRISCO con RITA CORRADO e FEDERICA TOTARO

La dissacrante comicità de “I Ditelo Voi” a teatro con un esilarante spettacolo. I tre scatenati funambuli della comicità ci catapulteranno in una sceneggiatura da paura! Con i loro sketch e i loro tormentoni riusciranno ad esorcizzare anche il terrore, perché anche la paura, nella sua drammaticità, ha un suo lato comico e I Ditelo Voi sanno bene dove cercarlo e come mostrarcelo. Mimmo, appassionato di concorsi di ogni genere, finalmente dopo tanti anni di tentativi, vince un viaggio e convince i suoi amici Francesco e Lello a seguirlo. All’arrivo, però, il soggiorno, non è proprio come se lo aspettavano. Durante un temporale (classico sottofondo di ogni film horror che si rispetti) i tre si troveranno ad affrontare lupi, porte cigolanti, quadri cadenti e soprattutto… un mostro che li costringerà a situazioni pazzesche. Cosa accadrà? Francesco, Lello e Mimmo in scena in un pazzo spettacolo che conserva i tratti del cab-teatro come la loro comicità da sempre si propone.

 

MADE IN SUD in “COMPAGNI DI CLASSE “

dal 22 marzo 2019

regia di CIRO CERUTI con MINO ABBACUCCIO, ENZO e SAL, ENZO FISCHETTI, NELLO IORIO, PEPPE LAURATO, ROSARIA MIELE

Ritorna in teatro parte del Cast di Made in Sud, format televisivo comico italiano in onda da anni su Rai 2, con un’ esilarante, nuova commedia teatrale: Compagni di classe! I 7 scatenati comici, servendosi di sketch allegri e brillanti, ci riporteranno in mille storie che si intrecciano tra le mura di un liceo, tra amori, emozioni, tensioni, paure e scaramanzia, riassumendo quella che è l’ironia verace e scaltra del Sud.

PAOLO CAIAZZO in “ NON MI DIRE TE L’HO DETTO”

dal 12 aprile 2019 scritto e diretto da PAOLO CAIAZZO

Il desiderio di ritrovare vecchi amici, e la voglia di collezionarne nuovi, ha decretato il successo dei Social. Ma ogni nuova moda ha il rovescio della medaglia ed i suoi effetti collaterali. L’eterno piacere del corteggiamento, ancor più spregiudicato se virtuale, minacciano un già precario equilibrio coniugale di Guglielmo e Raffaella Martinelli. Lui dottore mediocre, ma con un invidiabile curriculum di… scappatelle, e Lei affascinante ex modella alla ricerca spasmodica di maternità. Grazie ad una collega il dottor Martinelli ha modificato il risultato delle analisi nascondendo la p Grazie ad una collega il dottor Martinelli ha modificato il risultato delle analisi nascondendo la propria infertilità e riversando il problema sulla moglie. Raffaella cade in una profonda crisi depressiva, e per il bene della coppia, decidono di avviare le pratiche per un’adozione di un bambino straniero. Pubblica la news sulla sua bacheca, ma un’operazione maldestra del marito sul suo profilo le svela la verità e numerosi contatti con pazienti-amanti. Indispettita decide di ripagarlo con la stessa moneta. Crea un falso account ed aggancia il suo migliore amico invitandolo per un appuntamento al buio. La povera vittima è l’imbranato Vincenzo al quale Guglielmo mette anche a disposizione la casa. Con una banale scusa allontana la moglie ignaro del fatto che è pronta a rientrarvi come donna del mistero. La scoperta per Vincenzo è scioccante, cerca di scappare, ma Raffella è decisa a consumare la sua vendetta. Guglielmo non resiste alla tentazione di approfittare dell’assenza di Raffaella per portare in casa Ketty, una cubista appena conosciuta in un locale notturno. Nello stesso appartamento si ritrovano due coppie concubine ad alto rischio incrocio. La situazione si complica per le visite inaspettate di un assistente sociale per la pratica di adozione, di un ispettore dell’ufficio immigrazione e del parroco. Nel panico più totale ed incapaci di sbrogliare la matassa, marito, moglie ed amante decidono di sedare gli altri. Ma Vincenzo, con una dose sbagliata, ammazza l’assistente sociale. Una scappatella extraconiugale corre il rischio di trasformarsi in tragedia, ma tutto volge ad un inaspettato lieto fine ed… una gravidanza di Raffella! Dopo esattamente un anno tutti si ritrovano per festeggiare lo scampato pericolo e per appurare la paternità del bambino! La commedia, scritta e diretta da Paolo Caiazzo, è esilarante ed attuale. Viaggia su ritmi vertiginosi e tenta di fondere lo stile di una commedia inglese moderna con i sapori di quella veracemente napoletana.

Ciro Giustiniani in “Weekend con il nonno”.

Spettacolo fuori abbonamento, in opzione agli abbonati

di CIRO GIUSTINIANI E FRANCESCO VELONÀ regia di ERNESTO LAMA

Ciro (Ciro Giustiniani) riceve una telefonata. Suo nonno è morto. Lui ci era affezionato, e si reca subito a onorare la salma. Lì ci trova Marco, che non vede da anni, con la moglie Chiara. Ciro non sapeva che Marco fosse sposato, ma il cugino gli confessa che è stata un’occasione. Chiara è bella, ma non ci sta tanto con la testa, quindi lui si trova sposato con un pezzo di gnocca, che percepisce una ricca pensione di in validità. Da subito, è evidente che il cugino vuole occuparsi da solo della veglia funebre, e finanze del funerale. Ciro si oppone, e anche se in condizioni economiche precarie, perché senza lavoro, e fresco di divorzio, vuole contribuire al funerale. Marco, allora, è costretto a scoprire le sue carte. Si trova lì perché l’appartamento del nonno è di edilizia popolare, perciò, se si riesce a dimostrare che qualche familiare viveva con lui prima della sua morte, la casa passerebbe a lui di diritto. Il piano è quello di congelare il nonno, e dichiararne la morte solo dopo aver dimostrato di essere suoi conviventi. Ciro è disgustato dal piano di Marco, ma questi lo fa riflettere sulla sua precarietà, e sul fatto che avere almeno una casa in cui vivere non è cosa da poco. Così Ciro accetta di prestarsi al piano. Ovviamente Marco non vuole dividere la casa, ed è subito chiaro che Ciro non può uscire neanche per un’ora, altrimenti il cugino non lo farebbe più entrare, usufruendo da solo della successione. Il problema è che mentre Marco ha la moglie che può presidiare la casa mentre lui va a fare la spesa, e la pensione che gli permette di non lavorare, Ciro è costretto a patire la fame perché il cugino non lo fa mangiare. Ciro deve riuscire a resistere per non perdere la casa, soprattutto perché anche Luca, un altro cugino avvocato, è entrato nell’a avvocato, è entrato nell’affare promettendo la sua consulenza legale, per accelerare il tutto.

EDUARDO DE CRESCENZO “Essenze Event”

Spettacolo fuori abbonamento: 19 febbraio (concerto in esclusiva)

Eduardo De Crescenzo torna in concerto al Teatro Cilea dopo 7 sold out registrati nella scorsa stagione teatrale. Allora, ESSENZE si fa EVENT e ospita Maria Pia De Vito in cinque appuntamenti esclusivi. Maria Pia De Maria Pia De Vito, voce colta e raffinata del jazz italiano, solide radici partenopee contaminate con la musica del mondo. Ha formato un trio con Ralph Towner e John Taylor che l’ha imposta alla stampa critica europea. Da molti anni impegnata in uno studio comparativo tra la musica napoletana e la musica di Bahia, in collaborazione con l’università di Urbino e l’università Orientale, inizia un rapporto culturale con Chico Buarque e traduce in napoletano alcuni brani di Chico, di Vinicius de Moraes, di Tom Jobim … Rende omaggio anche a Giovan Battista Pe Rende omaggio anche a Giovan Battista Pergolesi: traduce in italiano uno Stabat Mater e alcune arie d’opera; con il quartetto composto da De Vito, François Couturier, Anja Lechner e Michele Rabbia, rilegge con coraggiosa sensibilità il grande Settecento napoletano. Eduardo ha già ospitato Maria Pia in un suo concerto nel 2003 al Palapartenope, trasmesso da RAI UNO. Gli artisti si stimano da lunga data, ognuno impegnato nella ricerca delle infinite possibilità espressive della voce, lo “strumento musicale” più evocativo e misterioso per leggere le emozioni umane. Essenze jazz, più che il titolo di un concerto, è la definizione che Eduardo prova a dare oggi alla sua musica, così difficile da contenere nelle consuete “etichette” di genere. Una biografia in note che attraversa il suo repertorio ma anche tutte le esperienze musicali che l’hanno formato e che hanno determinato la sua personalità artistica. Le interpretazioni raffinate e le toccanti afonie dei chansonniers italiani e napoletani che a inizio del XX secolo s’ispirarono alla Francia, il ritmo serrato del vocalizzo scat che scopriva nell’adolescenza nei locali americani sul porto di Napoli dove la sera si suonava il jazz, le suggestioni del Mediterraneo e la passione del mèlos greco che lo ispirano dal mare o dai vicoli della sua città. Tanti gli elementi che si possono riconoscere nella sua musica, inscindibili nel suo canto personalissimo ma che comunque non bastano a descrive suo canto personalissimo ma che comunque non bastano a descrivere l’intensità delle sue esecuzioni, le improvvisazioni libere e geniali che fanno vibrare la platea dei concerti. La musica di Eduardo De Crescenzo è complessa, fatta di melodie e armonie colte, di tempi e ritmi sperimentali eppure la sua voce magica, ormai leggendaria, la rende fluida e accessibile anche al grande pubblico. Costruisce nel tempo un repertorio che raggiunge vette internazionali di popolarità: Ancora, L’odore del mare, E la musica va… ma la sua espressività si nutre anche della dimensione più intima e poetica di brani come Il racconto della sera, Sarà così … o dei ritmi serrati di Foglia di the, La vita è un’altra … … capaci comunque di attraversare il tempo e le generazioni. Ecco che il concerto diventa il racconto evocativo dei percorsi umani e musicali che hanno nutrito il suo talento. Fino a oggi. Immerso in un eterno presente di cui coglie e restituisce il suono della vita. In formazione una rosa di straordinari musicisti in dialogo continuo con la sua musica: a tratti assorti e quasi ammaliati da quella voce strumento che può tutto, a tratti protagonisti delle composizioni estemporanee personali e virtuose che si c estemporanee personali e virtuose che si creano durante il concerto. Enzo Pietropaoli contrabbasso; Marcello Di Leonardo batteria; Julian Oliver Mazzariello pianoforte; Daniele Scannapieco sassofono; Susanna Krasznai violoncello; Eduardo De Crescenzo voce e fisarmonica In alcuni eventi, in pieno spirito jazzistico, Eduardo apre la formazione a incontri musicali suggestivi. Ha già ospitato la magica tromba di Enrico Rava e l’arpista colombiano Edmar Castaneda. In questo tour, in 5 appuntamenti esclusivi al Teatro Cilea, Eduardo incontra la voce di Maria Pia De Vito.

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