“Mappe” è il nuovo album di Double Cut

“Mappe” è il nuovo album di Double Cut, progetto che comprende Tino Tracanna e Massimiliano Milesi ai sassofoni, Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria. L’album verrà pubblicato a giugno da Parco della Musica Records (distribuzione Egea).

Il titolo incarna la vocazione di Double Cut che è quella della sperimentazione e della ricerca in diversi territori musicali e soprattutto la loro accurata cartografia che permette ai quattro musicisti di confrontarsi con ecosistemi musicali altamente stimolanti.

Se il disco d’esordio rappresentava una sperimentazione delle potenzialità del proprio inusuale organico questo nuovo lavoro ne rappresenta il compimento attraverso il consolidamento di un sound del tutto originale e lo sviluppo di un’identità compositiva più ricca e complessa.

In questo secondo capitolo la formazione presenta i risultati delle proprie esplorazioni lunghe 4 anni attraverso nove composizioni (8 brani originali e una rilettura di The Train and The River di Jimmy Giuffre) che, come le mappe per i naviganti del passato, ne tracciano il percorso. Un percorso che cerca nuove polarità nel tempestoso e confuso mare del contemporaneo. Le “mappe” si snodano attraverso una serie di brani che prendono spunto da diverse suggestioni: rivisitazioni di geni contemporanei, irriverenti twist così come suadenti melodie, inni soul e violente esplosioni sonore.

Tino Tracanna e Massimiliano Milesi si conoscono all’interno del Dipartimento jazz del Conservatorio di Milano.

Accomunati dalla passione per la storia del sassofono si incontrano per confrontarsi su strumenti e materiali d’epoca. Da qui, nasce l’idea di un insolito duo di sassofoni, tuttora attivo, che mira ad esplorare le potenzialità espressive dello strumento. Tale duo, per varie vicissitudini, si sviluppa dapprima come un anomalo quartetto di sassofoni: tre tenori ed un soprano, con la collaborazione di Claudio Fasoli e Gianni Mimmo. Successivamente viene commissionato da Clusone Jazz un altro bizzarro quartetto, questa volta con l’aggiunta di due chitarre: Garrison Fewell ed Enrico Merlin.

In seguito la sperimentazione si sviluppa nell’attuale organico pianoless con l’aggiunta di Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria, raggiungendo la sua definitiva forma.

Il confronto generazionale tra Milesi e Tracanna fa da catalizzatore alle differenti visioni, idee ed esperienze musicali dei componenti del gruppo dando luogo ad un progetto che incontra elementi appartenenti a mondi musicali diversi.

TINO TRACANNA – SASSOFONI

MASSIMILIANO MILESI – SASSOFONI

GIULIO CORINI – CONTRABBASSO

FILIPPO SALA – BATTERIA

Mappe: guida all’ascolto

  • Olii Esausti: uno sconquassato meccanismo spinto al suo limite si confronta con la nuova realtà della dittatura elettronica.
  • Biglie e Castelli di Sabbia: Giochi ed emozioni dell’infanzia, talvolta inquietantemente oniriche, nel primo brano del repertorio scritto da Filippo Sala, batterista del gruppo.
  • Spiritual Legacy: Riflessione sull’eredità artistica dell’immenso Ornette. Da un angolo fa capolino una tenera melodia popolare.
  • Triads: Il brano è un gioco di contrasti tra una sequenza caotica di triadi ed un possente e compatto riff ritmico.
  • Pow How: sommesso brano basato su un’unica nota incatenata ad una sequenza ritmica: poesia dell’assenza. Il titolo richiama il protagonista di un noto carosello televisivo degli anni ’60.
  • Settepersette: due immagini a specchio si sovrappongono generando acuminati contrasti.  Lo sviluppo improvvisativo è corale ed al di fuori degli schemi tradizionali, è un passaggio dalla materia sonora informe ad una forma musicale più compiuta.
  • The Train and the River: omaggio ad uno dei più misconosciuti geni della storia del jazz: Jimmy Giuffre.
  • Charivari: Ironica celebrazione di un’usanza medievale catpultata nel mondo degli anni ’60.
  • Love and Love again: Divertissement intorno alla soul music ed alla figura di un altro genio del ‘900: Tom Waits.

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