XXII Edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani a Camerino: i nuovi talenti del jazz italiano

di Clementina Abbamondi

Si è svolto a Camerino l’8 e il 9 giugno 2018 la xxII edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani ,il più importante concorso per solisti jazz italiano.E’ stato istituito da Paolo Piangiarelli,produttore della casa discografica “Philology”ed è intitolato a Massimo Urbani geniale sassofonista romano prematuramente scomparso .Il Premio ha l’obiettivo di valorizzare i giovani jazzisti emergenti ,contribuendo allo sviluppo della loro carriera artistica. Dopo il terremoto del 2016 l’organizzazione ha pensato che fosse stato importante “portare in giro per l’Italia il Premio Massimo Urbani”anche con l’obiettivo di accendere un riflettore sulle terre martoriate. Così ad aprile a Torino e a Roma si sono svolte le semifinali dove si sono messi in luce 10 talentuosi giovani.:

Vittorio Cuculo sax-Claudio jr De Rosa sax-Gabriel Francesco Marciano  sax-Andrea Paternostro sax-Attilio Sepe sax-Leonardo Roselli sax-Vittorio Esposito piano-Tommaso Perazzo piano-Ottavia Rinaldi arpa-Federica Muscas.che hanno partecipato a Camerino alla fase finale .Il primo giorno presso i Licei di Camerino il gruppo Alberto Napolioni Trio con la guest Maurizio Urbani al sax ha dato il via alla manifestazione con un concerto durante il quale si potevano degustare i prodotti del territorio :salumi e formaggi,pasta e bere birra e vini dei produttori locali.Subito dopo si sono esibiti i 10 finalisti davanti al pubblico e alla giuria composta da Fabrizio Bosso,Rosario Giuliani ,Ada Montellanico ,gli altri giurati Massimo Moriconi ,Massimo Manzi ed Andrea Pozza hanno accompagnato con i loro strumenti i concorrenti che hanno presentato due brani a testa.Finito l’ascolto la giuria ha deliberato assegnando prima le borse di studio quella      di Nuoro jazz al sassofonista Gabriele Francesco Marciano e quella di Umbria jazz al pianista Vittorio Esposito.Il premio social è stato assegnato al sassofonista Vittorio Cuculo e il premio della critica e del pubblico al vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani il pianista Tommaso Perazzo che aveva incantato pubblico e giuria proponendo due bellissimi brani “GoldenEarrimg” di Victor Young e “Oleo” di jonny Rollins.E’ invece arrivato secondo il sassofonista      Claudio jr De Rosa che ha ricevuto i complimenti di Ada Montellanico,membro della giuria, per la sua bellissima esibizione e un augurio per una splendida carriera .Claudio jr De Rosa si era già presentato sul palco di Umbria jazz Spring a Terni con il suo gruppo dove aveva presentato il suo ultimo cd “Groovin’ up”ricco di bellissimi brani originali composti da Claudio ed alcuni standard interpretati splendidamente con un sound di grande impatto.Terzi classificati al Premio a pari merito  i sassofonisti Vittorio Cuculo e Andrea Paternostro.

Conclusa la proclamazione si è esibito il sassofonista vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2017 Federico Milone in quintetto con Alessio Busanca al piano,Francesco Galatro al contrabbasso,Luca Mignano alla batteria e Pasquale Di Lascio alle percussioni. Federico ha presentato il cd appena uscito con l’etichetta “Philology”dal titolo “Right Now”. Bellissimo il brano “Songarìa”,eseguito dal quintetto e composto da Federico Milone .Un brano che riporta ai profumi e ai ritmi partenopei ,la terra di Federico,impreziosito e valorizzato dall’uso del tamburello.

Il sax di Federico nei vari brani che si sono susseguiti ,ha sempre saputo trasmettere momenti carichi di emozione .Intensa l’esibizione del bravissimo pianista Alessio Busanca che ha arricchito con la sua maestria le composizioni sfiorando i tasti del suo strumento con grande leggerezza ,ottenendo delle sonorità meravigliose :bravissimi anche il contrabbassista ed il batterista che sono riusciti a valorizzare col loro ritmo le performance del gruppo.Piena di vigore l’esibizione di Pasquale Di Lascio alle percussioni con l,uso alternato del tamburello ,dei tamburi e del triangolo.Un concerto pieno di energia con ottimi musicisti.

Durante la serata conclusiva del Premio si sono susseguiti sul palco dell’Auditorium Benedetto XIII ben tre concerti.

Il primo è stato quello del vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2018 il pianista Tommaso Perazzo accompagnato da Edoardo Petracci al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria.

 

Il modo di suonare di Tommaso è molto particolare infatti esegue i vari brani senza mai guardare i tasti del pianoforte,le sue mani volano sullo strumento con una leggerezza ed una sicurezza impressionante. Durante la sua esibizione ha eseguito vari standard tra cui il bellissimo brano di Thelonius Monk “Raund Midnight”e anche una sua composizione veramente magnifica dal titolo”New dreams new hopes”.

Tommaso sta frequentando il Conservatorio di Amsterdam .Già dal 2015 suona in trio con due musicisti il greco Kimon Karoutzos al contrabbasso e il napoletano Marcello Cardillo alla batteria,incontrati durante il percorso di studio presso il Conservatorio .Il gruppo è aperto a molti stili ed influenze .ritmi indiani,musica brasiliana,jazz.Col suo trio Tommaso sta iniziando a sviluppare un suono originale e per questo cerca di mescolare il background culturale e musicale del gruppo e arrangiare degli standard  introducendo degli elementi di innovazione.Il trio di Tommaso Perazzo ha partecipato a vari concorsi e a marzo di quest’anno al “Keep en eye International jazz Arward”dove la band ha vinto il secondo premio mentre Tommaso è arrivato primo nella categoria “best solist”.

In futuro Tommaso mi ha confidato che vorrebbe fare una esperienza negli Stati Uniti ed in particolare a New York ,la culla del jazz.Si è detto entusiasta della vittoria di questo prestigioso Premio ed in particolare per l’attribuzione a lui anche del premio della critica e del pubblico.

Il secondo concerto della serata è stato quello di Ada Montellanico alla voce accompagnata dai bravissimi Massimo Moriconi al contrabbassso,Massimo Manzi alla batteria e Andrea Pozza al piano.La Montellanico tra i vari brani eseguiti ne ha dedicato uno all’ideatore del Premio Massimo Urbani ,Paolo Piangiarelli ” Il tempo passò”le cui parole sono di Luigi Tenco un brano ricco di pathos anche grazie al timbro della sua voce immediatamente riconoscibile ed unica.

Il terzo concerto che ha concluso la serata è stato quello di Fabrizio Bosso alla tromba ,Rosario Giuliani al sax accompagnati da Massimo Moriconi al contrabbasso,Massimo Manzi alla batteria e Andrea Pozza al piano . I due bravissimi artisti hanno proposto sia degli standard sia delle ballad . Entrambi i musicisti hanno ringraziato l’organizzazione e si sono detti entusiasti dell’atmosfera respirata durante il Premio e dell’altissimo livello dei concorrenti . Rosario Giuliani ha voluto ricordare la sua vittoria alla prima Edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani nel 1996 a Urbisaglia e ha ringraziato l’organizzazione di averlo invitato a far parte della giuria ed in  particolare il suo ringraziamento è stato rivolto all’ideatore del Premio Paolo Piangiarelli che dice “mi ha aiutato a venire fuori come artista”.Rosario Giuliani ha augurato ai concorrenti” un grande futuro “.Alla fine del concerto è stato chiamato di nuovo sul palco i vincitore del Premio Tommaso Perazzo che ha suonato il piano a quattro mani con Andrea Pozza .Termina così’ questa due giorni dedicata all’ascolto di questi giovani talenti che grazie al Premio Internazionale Massimo Urbani saranno sempre sostenuti nel loro percorso artistico.

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