Recensione su “I Guardiani di Vela” nuovo libro di John Caps

di Clementina Abbamondi

Una presentazione veramente avvincente tenutasi nella sala del Pan     quella del libro fantasy “I Guardiani di Vela”, il primo capitolo della tetralogia della saga “La Luce di Meridio” dello scrittore John Caps.

E’ un romanzo adatto a tutte le età e che ci proietta in un mondo di sette magiche e uomini dai grandi poteri. un fantasy dove l’amicizia è il valore indispensabile per scoprire la verità.Lo scrittore, durante la presentazione dice “bisognava creare un protagonista le cui caratteristiche non fossero già state sfruttate e utilizzate dalla vastissima letteratura fantasy. Infatti è la prima volta che è il protagonista della saga a essere messo in discussione e trasformato  in antieroe “. Un altro elemento di originalità del libro “La Luce di Meridio” è il simbolo costituito da un prisma ,due piramidi capovolte. Un altro simbolo è il numero 4 che ricorre nel libro infatti la storia è costruita intorno a 4 fratelli e a 4 famiglie e i libri della saga sono 4.

John Caps , classe ’87 vive a Napoli. Laureato in giurisprudenza ,durante la preparazione per il concorso in magistratura,si accorge che quella non è la strada che vuole percorrere e non è la vita che vuole vivere. Dice infatti lo scrittore “nel momento in cui ho deciso di scrivere l’ho fatto per perseguire qualcosa in cui credo,la mia musica ,il mio pianoforte e le grandi passioni che mi muovono” e ancora “dobbiamo avere il coraggio di liberarci degli ostacoli che ci vincolano ,ci rallentano e ci impediscono di essere noi stessi ,di essere autentici”.John Caps racconta della sua passione per la mitologia che risale all’età di 5 anni ,quando il padre, invece di leggergli la favola dei “Tre porcellini” ,gli raccontava delle avventure di Ulisse ,di Polifemo. Così è nata e si è sviluppata la sua passione per la fantasia,la mitologia e l’etimologia. John Caps si definisce un sognatore perchè” I sognatori non si fermano mai sono fatti così devono andare sempre oltre si esaltano a vicenda ,vogliono sempre di più”.

John ha avuto la fortuna di trovare sul suo percorso delle persone,degli amici,che condividono il suo stesso entusiasmo e perseguono un progetto mettendo da parte il bene materiale per il raggiungimento di un fine più alto e più grande.Sul suo percorso John Caps ha incontrato ,infatti, un suo amico Fabio Marcatelli ,producer di una piccola etichetta discografica “Gnome Records” che ha realizzato con lui  la colonna sonora del libro disponibile anche attraverso il Qr code presente sul retro della copertina.

Dice John Caps “Ci siamo inventati la musica senza aver bisogno di un supporto esterno si può quindi scaricando gratuitamente l’app con lo smartphone,accedere alla colonna sonora e ai suoi contenuti speciali senza costi aggiuntivi”. E’ un modo per coinvolgere il lettore ascoltando la musica che è stata scritta e pensata proprio per questa storia. John Caps è un musicista ,suona il piano anche in un gruppo rock e la colonna sonora che ha creato per il suo libro è veramente bella. Una sinfonia che elevandoci dalla realtà stimola la fantasia e ci proietta nella storia e nelle avventure dei suoi personaggi .

Le illustrazioni , il progetto grafico e la cover del libro sono di Fausto Della Villa realizzate interamente a mano .   Anche un’altra artista ha partecipato a questo progetto Sara Lubrano che ha realizzato una linea di gadget :  dei monili tridimensionali realizzati a mano e poi fusi nel metallo.Questo monile John Caps lo porta al collo insieme a tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto. L’editore che “ha accolto con un abbraccio” John è il giovane Alessandro Polidoro che ,dice Caps,”è una persona piena di entusiasmo ,una persona genuina” “.Io, dice Caps,  concludendo la presentazione del suo libro dicevo sempre a me stesso che una grande storia per diventare leggenda ha solo bisogno di essere raccontata“.

Il percorso di questo scrittore si fonda su due valori imprescindibili : l’amicizia e la famiglia. Ed infatti conclude la sua presentazione con un po’ di commozione rivolgendosi ai genitori: “La mia più grande ricchezza sono stati i miei genitori perchè quando una famiglia crede in te e non ti giudica possono nascere grandi cose”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.