EMANUELE CISI NO EYES LOOKING AT LESTER YOUNG

“No Eyes – Looking at Lester Young” è il nuovo progetto musicale di Emanuele Cisi. L’album verrà pubblicato il 25 maggio 2018 da Warner Music Italy.

Il disco è un atto d’amore che intende omaggiare simbolicamente uno dei massimi geni della storia del jazz e “inventori” del sax tenore: Lester Young. L’uscita anticipa la celebrazione dei 60 anni dalla scomparsa, nonché l’anniversario dei 110 anni dalla nascita del grande sassofonista.

“No Eyes” (nello slang di Lester significa “non mi interessa”) oltre ad essere il titolo di un celebre blues da lui registrato nel 1946, è anche il titolo di un poema scritto dal poeta beat David Meltzer e ispirato all’ultimo anno di vita del musicista, trascorso in solitudine presso il misero hotel Alvin di Manhattan dove morì a soli 50 anni.

Il poema, definito dall’autore “una meditazione su Lester e sul significato della vita e della morte, e del ruolo dell’arte in esse”, utilizza il criptico e astratto slang inventato dal sassofonista per esprimersi normalmente nel suo quotidiano. Prez, il presidente del sax tenore, come venne soprannominato da Billie Holiday, è stato un esempio unico di totale coesione tra il proprio universo espressivo in quanto artista e il suo stile di vita; un affascinante emanazione di suono puro, poetico, drammatico, autentico ma al tempo stesso intriso di sottile ironia.

Il senso dello swing, della danza gioiosa, ma anche della malinconia del blues sono gli elementi caratteristici di questo progetto immaginato e voluto da Emanuele Cisi, certamente uno dei più autorevoli sassofonisti tenori della scena mondiale, che ha riunito attorno a se alcune delle voci più personali e poetiche, sui loro rispettivi strumenti, del jazz di oggi.

La voce di Roberta Gambarini, probabilmente la cantante jazz italiana più famosa al mondo, celebrata da appassionati, critici e molti dei più grandi e leggendari musicisti, unica artista italiana ad aver ricevuto una nomination ai prestigiosi Grammy Awards.

Il pianista e trombettista Dino Rubino, che con la sua poetica delicata e descrittiva contribuisce a far aleggiare lo spirito di Prez. Il contrabbassista Rosario Bonaccorso capace di far cantare il proprio strumento come pochi al mondo. Il batterista Greg Hutchinson, che la rivista internazionale “Jazz Magazine” definisce come il batterista della sua generazione”, uno dei musicisti più rispettati del panorama jazz internazionale.

Attraverso l’interpretazione di splendide songs rese celebri da Lester, sue composizioni, brani a lui dedicati (la struggente “Goodbye Pork Pie Hat” di Mingus o la splendida e swingante “Lester Left Town” di Shorter) composizioni originali del leader ispirate alla sua poetica e testi basati liberamente sull’opera di Meltzer, “No Eyes” è, come il poema che lo ha ispirato, una meditazione sulla musica e sulla vita attraverso gli occhi consumati ed impenetrabili di Lester Young.

Emanuele Cisi presenterà l’album dal vivo il 17 luglio a Umbria Jazz con la seguente formazione: Emanuele Cisi al sassofono tenore, Dino Rubino al pianoforte e al flicorno, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Adam Pache alla batteria.

www.emanuelecisi.it

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Cosa dicono di lui i grandi Maestri:

“New York is where he belongs. Great things will now happen for him because he’s one of the great ones.

When I first heard him, his big sound almost knocked me over. I couldn’t believe it. But then the things he was playing fully touched the deepest grotto of my heart. This man is an “adventurer” just like the wild game hunter in Africa who hunts dangerous lions and tigers. Why do I say this? Because he’s not afraid to take chances concerning the things he conceives from his imagination. He gives his ideas life and breath as he creates things that did not exist before.   Taking chances — and not playing it safe — is where one discovers new things waiting there to be discovered.

Emanuele exists and plays with one foot in the present and the other in the future.”

Benny Golson, September 2013/2005

“Emanuele Cisi plays with drive and sensitivity and is a lyrical musician with a strong personality. As a saxophonist and composer he is developing into one of the most personal voices on the European jazz scene today.”

Joe Lovano,  July 2000

“Concept, communication, sensitivity, character, lyricism, tone, swing, colors, textures, – communion with nature – Emanuele have this – even maturity.

Is the light? The food? Or the seas surrounding three sides? – Italy is a fertile ground for the creative impulse. He honors the tradition with his musical offering.”

Charles Lloyd, October 1996

“Emanuele Cisi has it all.  Sound, Time and a great imagination. He has his own voice that inspires me”

Jerry Bergonzi, September 2011

Emanuele Cisi and I have grown a great deal since we first met in 1982; as musicians and as people. While a great saxophone player, he is an even better musician, which is ultimately what this is all about.

Branford Marsalis, August 2013

Biografia
Sassofonista tenore e soprano, compositore. Nato a Torino nel 1964, viene premiato dalla rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento nel 1995. Da allora la sua carriera professionale si snoda tra Italia, Europa e Stati Uniti, ma si è esibito anche in Cina, in Oceania e Sud America. Ha suonato con: Clark Terry, Nat Adderley, Jimmy Cobb, Sting, Albert Heath, Benny Golson, Billy Cobham, Branford Marsalis, Joe Lovano, Aldo Romano, Enrico Rava, Paolo Fresu e molti altri. Ha all’ attivo 10 dischi a suo nome, più di 100 come sideman o co-leader. E’ l’unico artista europeo ad essere stato pubblicato da una delle più prestigiose etichette specializzate statunitensi, la Maxjazz (“Where or When”, 2013). E’ uscito nel 2016 il suo ultimo lavoro discografico che lo vede a fianco del pianista afroamericano Eric Reed.

Nel 2015, 2016 e 2017 ha vinto il Jazzit Readers Poll (indetto dalla rivista specializzata italiana Jazzit) come migliore Sax Tenore italiano. A maggio 2016 e a febbraio 2018 ha compiuto due lunghi tour in Russia riscuotendo consensi entusiastici. Ad aprile 2018 si è prodotto in un tour messicano insieme al pianista Alex Mercado.  Nell’ottobre 2016 è stato invitato a tenere una masterclass alla Juilliard School di New York.
E’ docente di Sassofono Jazz al Conservatorio Verdi di Torino dal 2010.

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