Danny Grissett e Piero Odorici a “I Senzatempo” di Avellino

di Annamaria De Crescenzo

Danny Grisset

Seconda serata della Rassegna musicale 2017/2018 “Un ponte fra le generazioni” dell’Associazione culturale “I Senzatempo” di Avellino diretta dal Presidente Luciano Moscati nonché Direttore Artistico della Rassegna, con il concerto di Danny Grissett 4tet con Piero Odorici al sax, Francesco Puglisi al contrabbasso, Andrea Nunzi alla batteria.

Danny Grissett, quarantaduenne, pianista e compositore afroamericano, nato a Los Angeles, vissuto tanti anni a New York ed ora residente a Vienna, ha studiato al Monk Institute e ha avuto come insegnante anche Herbie Hancock che lo ha influenzato nello stile. Il pianista vanta esperienze musicali al fianco di grandi nomi della storia del jazz come George Coleman, Jackie McLean, Benny Golson, Wayne Escoffey, Freddy Hubbard, Tom Harrell e Billy Higgins

Grissett ha un tocco delicato, predilige le tonalità medio-alte e la sua musica trae ispirazione dall’hard-bop degli anni sessanta ma con un’estrema capacità di evolversi nelle tendenze più attuali del jazz e di rivisitare gli standard jazz con lo stesso stile elegante e coinvolgente con il quale affronta le complesse strutture delle sue composizioni. Sei gli album al suo attivo, dal 2005 ad oggi, l’ultimo “Remembrance” pubblicato pochi mesi fa per Savant, di grande atmosfera che unisce classici jazz e brani originali composti da Grissett stesso.Il concerto non è l’occasione di ascoltare il nuovo disco di Grissett ma bensì di ascoltare dei bellissimi brani standard di alcuni dei grandi Maestri del jazz come Hindsight” (Cedar Walton), “Soul Eyes “(Mal Waldron) “Blue Monk” (Thelonius Monk) “Some Other Time” (Bill Evans), “ Up Jumped Spring” (Freddie Hubbard) solo per citarne alcuni.

Sul palco la sinergia tra i quattro musicisti è perfetta. Il talento di ognuno di loro si incontra e si amalgama perfettamente per creare una serie di emozioni che coinvolgono e conquistano il pubblico presente. Grissett, elegantissimo nel suo completo scuro, colpisce con la sua straordinaria tecnica pianistica, facendo letteralmente “danzare” le sue grandi mani sul pianoforte stesso. Al suo fianco, completamente a suo agio nel riproporre i brani da lui profondamente amati, come ci ha raccontato dopo il concerto in un’amabilissima intervista, Piero Odorici, bravissimo non solo nel suo strumento (sax) ma anche nel presentare i brani e chi li ha scritti o eseguiti, e nel coordinare l’intero quartetto, formato da talenti eccezionali come quelli dello stesso Francesco Puglisi e Andrea Nunzi.

Piero Odorici

Piero Odorici è una stella del sax: allievo di Sal Nistico e Steve Grossman, suona stabilmente con George Cables, Cedar Walton, Curtis Fuller ed Eumir Deodato e si destreggia con uguale successo tra il jazz e il pop, dove ha vantato collaborazioni con Lucio Dalla, Vinicio Capossela, George Michael e Gloria Gaynor. Incontrarlo è sempre un piacere, da buon bolognese quale egli è, è sempre disponibile a parlare della sua musica, dei suoi progetti, con il sorriso sempre sulle labbra e il cuore aperto verso chi lo ascolta.

Grande amico di Danny Grisset con il quale ha suonato in diverse occasioni e in diverse formazioni, ha scelto con lo stesso Grissett i brani da presentare durante il concerto, tra i più bei brani standard jazz perché ha ritenuto che un Jazz Club come lo è l’Associazione I Senzatempo è l’ambiente adatto per tali brani, in quanto frequentato da profondi estimatori del vero jazz come solo i loro associati possono essere. Ovviamente, come ricordato dallo stesso Odorici, non potevano mancare brani dei suoi maestri di sempre come Cedar Walton, della cui musica lo stesso Grisset ne è profondamente appassionato.

Il concerto è stato un autentico successo, il pubbico ha applaudito a lungo i quattro musicisti, e omaggiato Danny Grissett come merita, in quanto autentico talento, ospite di un altro grande concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma con Kenny Barron, Dado Moroni, Cyrus Chestnut “Four by Monk by Four – Omaggio a Thelonius Monk”.

Danny Grisset_Francesco Puglisi_Andrea Nunzi_Piero Odorici

Nei progetti di Piero Odorici, oltre ad una serie di concerti con diverse formazioni, tre in particolare meritano tutta l’attenzione possibile: il primo, in trio con Darryl Hall al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria con il quale stanno girando l’Italia, con  un concerto che unisce standard jazz a composizioni originali dei tre musicisti impegnati nel Trio, il secondo, raccontataci con una profonda emozione dallo stesso Odorici, è riprendere i concerti con la Reunion Big Band, ideata e diretta da Marco Tamburrini nel 1999 e che aveva l’intento di riunione alcuni tra i migliori musicisti jazz dell’Emilia Romagna e della Toscana, e che ora, dopo purtroppo la dolorosa ed improvvisa scomparsa dello stesso fondatore, si riunisce, su volontà dello stesso Piero Odorici, Roberto Rossi e tanti altri musicisti che ne facevano parte, per una serie di concerti in diverse città italiane, per riproporre grandi brani standards della tradizione swing e contemporaneamente dare spazio ad arrangiamenti di brani originali dei componenti della Big Band, e il terzo, tornare a Umbria Jazz Festival , nel quale è stato tra i protagonisti più applauditi nell’edizione “Spring” nel periodo di Pasqua, questa volta nell’edizione “Winter” prevista ad Orvieto dal 29 dicembre al 2 gennaio per un fine anno all’insegna della musica jazz.

Non ci resta, quindi, che correre ad Orvieto per poterlo applaudire insieme a tanti altri protagonisti assoluti del jazz di altissimo livello sia nazionale che internazionale che riempiranno di note, teatri e spazi dedicati alla musica dell’intera città di Orvieto.

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