Alla VII Edizione di Suoni DiVini Divino Vino” di Sorrento – Incanta Dominic Miller

Di Annamaria De Crescenzo

Dominic Miller ©SpectraFoto

Sabato 28 ottobre il secondo concerto della VII Edizione di “Suoni DiVini Divino Vino ” nella Cattedrale di Sorrento, importantissima rassegna musicale organizzata  e diretta da Mario Mormone il quale ancora una volta ha presentato uno dei musicisti  più bravi a livello internazionale degli ultimi decenni: Dominic Miller.

Nato a Buenos Aires nel 1960, la fortuna lo ha baciato quando ha collaborato ad uno degli album storici della musica internazionale, ovvero a But Seriously di Phil Collins. Un album molto importante a livello musicale e di fama. Infatti dopo di quello arriva anche la collaborazione con Sting e siamo già a 2 pietre miliari della musica.

Molte persone conoscono Dominic Miller per aver scritto ed eseguito la canzone Shape of My Heart di Sting. Ma Phil Collins e Sting non sono gli unici “big” con cui ha collaborato il chitarrista Dominic Miller, infatti tra le sue collaborazioni figurano anche Bryan Adams, The Chieftains, Tina Turner, Rod Stewart, The Pretenders, Paul Young, Level 42, Steve Winwood, Sheryl Crow, Peter Gabriel e Richard Wright.

Don Carmine Giudici e Mario Mormone ©SpectraFoto

Don Carmine Giudici e Mario Mormone ©SpectraFoto

La magia della chitarra di Dominic Miller ha incantato il pubblico numerosissimo presente all’interno della Cattedrale, in attesa dal primo pomeriggio nel cortile della Cattedrale stessa. Tantissima l’emozione e il desiderio di poter ascoltare, in una formazione particolare, il loro idolo e soprattutto poter apprezzare il suo nuovo lavoro da solista.  Miller, infatti, accompagnato da Nicolas Fiszman al basso e da Miles Bould alle percussioni, ha presentato il suo ultimo lavoro: “Silent light”, dal sound fortemente latino oltre che una bellissima interpretazione, in acustica, della “Shape of My Heart” e di altre canzoni che testimoniano il talento di Miller anche come collaboratore di musicisti internazionali come Collins e tanti altri.

Nicolas Fiszman & Miles Bould ©SpectraFoto

Pensare a Miller però come validissimo musicista di band eccezionali o addirittura come “il chitarrista di Sting” e’ molto riduttivo. I suoi brani sono di una dolcezza unica come “Water” , o attraversati da una linea melanconica come in “What You Didn’t Say”, o animati da ritmi e sensazioni groove come “American Feel”, o ispirati allo stile acustico di Metheny come in “Angel” e “Tisane” .

Il tutto con una bravura e una tecnica impressionanti nel suonare la chitarra che nelle sue mani diventa uno strumento che da vita a melodie davvero straordinarie, il tutto con un approccio molto riservato, pacato dello stesso Miller sul palco, sia nei riguardi dei suoi musicisti che del pubblico che lo ascolta estasiato.

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