Speaker Cenzou: il nuovo modo di fare musica

di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Speaker Cenzou (all’anagrafe Vincenzo Artigiano) rap napoletano, esordisce nel 1993 prendendo parte al brano “Rigurgito Antifascista” dell’album dei 99 Posse “Curre curre guagliò”, al quale segue la sua carriera solista con diversi album e collaborazioni con Neffa, gli stessi 99 Posse, i Sottotono, Kay Bianco e Franco Ricciardi. Nel 1998 dà vita al progetto “Sangue Mostro” con i quali pubblica diversi album e collabora con artisti importantissimi come Clementino, Jovine e Kayaman, e dal 2012 con la collaborazione a “Cattivi uagliuni tour 2012” è tornato sul palco con i 99 Posse.

 

  • Cosa significa per te questa giornata del 1 Maggio?

Per me è un nuovo modo di fare musica una grande possibilità di dare un segnale alla città e alle persone che sono qui presenti in piazza. Napoli c’è, è accogliente, è presente, è antifascista, è antirazzista, ricorda perfettamente i motivi per i quali celebriamo il 1 Maggio è per questo che i musicisti presenti, dalle prime alle ultime generazioni, sono qui per dare il loro intervento e la loro testimonianza.

 

  • Infatti l’emozione di stare in questo backstage è immensa. Qui oggi ci sono tutti: band musicali e artisti di tutte le generazioni e stili musicali. Il mondo della musica può dare anche segnali di unione allora?

Allora sicuramente hai avuto modo di conoscere il progetto “Terroni Uniti”. Quello è il primo segnale tangibile di questa unità e volontà collaborativa, e per quanto io mi ricordi, non è mai successo nel passato, nemmeno negli anni ’70 dove potevano esserci altre occasioni per farlo, ma non c’è mai stato un incontro di collaborazione come questo, tra più generazioni di musicisti insieme e questo è un segnale davvero importante per la città, la musica e la Cultura in generale.

 

  • Il tuo personale messaggio al pubblico in piazza

 

Negli anni ’90 c’era questa consuetudine di fare un primo maggio alternativo a quello di Roma. Poi per vari motivi non c’è stata più la possibilità di fare questo incontro musicale è per questo è molto importante che sia invece ritornato il segnale che si possono avere delle occasioni diverse come il 1 maggio a Taranto, il 1 Maggio di Genova, che non hanno niente da invidiare a quello di Roma. Io chiedo al pubblico di esserci fino alla fine e di credere nel messaggio che stiamo lanciando e di seguirci nei temi che da oggi in poi vogliamo portare al pubblico e che sono i temi importantissimi della giornata di oggi: basta razzismo, basta idee neofasciste, basta barriere.

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