Ciccio Merolla : il ritmo e l’energia di Napoli

di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Apriamo la serie di piccole interviste ad alcuni dei protagonisti del concerto del 1 Maggio tenutosi a Napoli in piazza Dante con una bella chiacchierata con uno dei fautori e organizzatori del concerto nonché cantante e musicista del gruppo “Terroni Uniti”: Ciccio Merolla.

Musicista dal grande carisma e dal talento unico, Ciccio Merolla ha cominciato a suonare le percussioni da piccolissimo trovando nella musica la strada per potersi realizzare, pur venendo da uno dei quartieri più difficile di Napoli. Oggi è ormai uno dei percussionisti-rapper più conosciuti e accreditati del panorama musicale italiano, diventando negli anni il percussionista di fiducia di tantissimi artisti, come James Senese e Enzo Gragnaniello, solo per citarne alcuni.

Al suo attivo anche diversi album come solista “Nun pressà o sole”, “Kokoro” e “Fratemme” nel quale sceglie il rap per raccontare storie di vita di strada attraverso le sonorità del Mediterraneo e testi molto forti per raccontare la lotta alla criminalità, l’immigrazione o la caduta delle ideologie. I video relativi a tale disco sono cliccatissimi su Youtube come “Frateme” e “O Pittbull” proiettato anche alla 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2017 porta in scena “Sono Solo Suono” un progetto musicale/teatrale, un anomalo One Man Show, dove si racconta attraverso i suoi strumenti particolarissimi e la sua musica. Aderisce al progetto “Terroni Uniti” con grande entusiasmo ed è uno dei protagonisti dell’evento a Pontida per affermare l’Orgoglio Antirazzista e Meridionale, temi della stessa giornata del 1 Maggio.

  • Ciccio Merolla, artista di grande successo e ora anche uno degli organizzatori della giornata di oggi 1 Maggio in piazza Dante nonché uno dei tantissimi Artisti del gruppo “Terroni Uniti”. Parlaci di oggi, cosa rappresenta per te questa giornata di musica?

Intanto oggi la giornata è iniziata in maniera molto dolorosa in quanto stamattina sono andato prima al funerale di Rino Zurzolo, un Artista che ho nel cuore e che ricorderò per sempre per il suo grandissimo Talento e per il suo modo di essere. Per quanto riguarda oggi, stai vedendo tu stessa il risultato: una piazza piena di gente, tanta musica, tanti Artisti che hanno accolto il nostro invito di venire in piazza per poter dimostrare che Napoli c’è.

  • Parlaci del progetto “Terroni Uniti”

Il tutto è nato dal momento in cui doveva venire Salvini a Napoli e noi avevamo il desiderio di dirgli in musica quello che pensiamo per quanto riguarda il razzismo e gli altri tipi di discorsi che lui professa come discriminazione e rifiuto degli emigranti come di ogni altra persona che non la pensa come lui. Invece poi ci siamo accorti che questo diciamo “progetto” di unirci in musica è diventato un discorso ancora più forte e più importante non solo per noi che lo facciamo ma anche per chi ci ascolta. Quindi dopo il successo della giornata di Pontida abbiamo in programma di recarci anche in altri posti dove serve la nostra musica perché siamo convinti che essa ha un potere immenso, quello di abbattere i muri, perché quando suoni uno strumento mentre stai suonando ti senti connesso con il mondo intero e quindi non ci possono essere né barriere né divisioni.

 

  • Infatti la bellezza di questa giornata, oltre alla bellissima musica che ci state facendo ascoltare, non è quello di avere organizzato una sorta di “risposta” al concerto del 1 Maggio che si sta svolgendo a Roma, ma è appunto quello di aver messo insieme musicisti di ogni età anagrafica e di ogni stile e genere musicale che hanno in comune l’orgoglio di far parte di questa Terra e della cultura di essere e sentirsi meridionali, non è così?

Per me è una giornata che ci dimostra come i ragazzi sono dalla nostra parte e quanta responsabilità abbiamo nel dare loro il giusto messaggio perché ti ascoltano e quindi ti devi giustamente creare il problema di cosa vuoi comunicare loro. Napoli è la capitale del mezzogiorno ed è anche la capitale della musica e sembrava assurdo non avere un nostro 1 Maggio, noi non vogliamo gareggiare con nessuno, certamente a Roma si va anche perché è diventata una sorta di “vetrina”. Qui non c’è nessuna vetrina, la partecipazione è fatta col cuore.

 

  • Infatti a tal proposito ricordiamo che tutti gli Artisti presenti sul palco oggi sono a titolo gratuito e quindi nel tempo messo a loro disposizione non è assolutamente una vetrina ma è il modo per dire “Io sono qui perché credo nei valori di questa giornata”. E il messaggio di Ciccio Merolla per questo 1 maggio così speciale?

Il mio messaggio di questa giornata, se me lo concedi, è un saluto a Rino Zurzolo e a tutta la sua famiglia. Per me il dolore è ancora molto forte e non riesco a parlare di lui senza emozionarmi, per me era un Maestro di vita e di Musica, una sorta di “archivio”, di “biblioteca” enorme di cultura musicale e non solo. Parlare con lui ti arricchiva enormemente e poi sotto il profilo professionale abbiamo vissuto dei momenti molto intensi insieme. Quando fai questo lavoro ti ritrovi a condividere tantissimo tempo con i tuoi compagni di palco, vivere la vita insieme a volte anche per più tempo ancora rispetto a quello che poi riesci a viverti con la tua famiglia e quindi diventa poi la “famiglia nella famiglia”. Io sono particolarmente orgoglioso che mi ha permesso di suonare con lui in diverse occasioni in questi anni perché questo mi è rimasto e mi rimarrà dentro per sempre.

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