Il Concerto del 1 Maggio a Napoli: musica, impegno sociale e Orgoglio Meridionale

Abbiamo deciso di continuare il discorso iniziato con il gruppo Terroni Uniti e dopo l’esperienza di Pontida, qui, oggi, in una data importantissima per il Paese, per ribadire il concetto che è importantissimo festeggiare il 1 Maggio tutto insieme con lo stesso impegno e senza secondi fini perché qui oggi nessuno percepisce compenso, ma siamo solo per ribadire il nostro no al razzismo, alle barriere, e alla nostra adesione a valori con coesione, condivisione, fratellanza, accoglienza. E quando ci sono dei temi così importanti la città risponde con entusiasmo. Oggi Napoli ha dimostrato che è una Città viva e che merita molta più attenzione da parte di tutto il Paese”.

Con queste parole Massimo Jovine dei 99 Posse, uno degli ideatori di Terroni Uniti che ha voluto fortemente questa giornata ha risposto alle nostre domande sui motivi della giornata che si è realizzata a Piazza Dante il 1 Maggio creando una giornata fatta di musica, di amicizia, di forti valori di impegno sociale.

La musica come hanno detto tanti musicisti nel backstage stesso dell’evento è motivo di unione e di condivisione e tramite essa si può davvero credere che le cose possono cambiare.

Il concerto del 1 Maggio a Napoli ha visto la presenza sul palco di oltre 60 musicisti, 10 cabarettisti e attori, 15 scrittori, tantissimi speakers radiofonici delle maggiori radio campane come Rosanna Iannaccone (Radio Marte), Daniele Decibel Bellini (Radio Kiss Kiss Italia), Maria Silvia Malvone (kiss Kiss Italia), Michele Chianese (Radio CRC), Bruno Gaipa (Radio Punto Nuovo-Av), Fabrizio Maffei (Radio Bussola 24 – Salerno), Tarcisio Suarez (Radio Ibiza) e Rosario Arzeo e Stefania Sirignano (Radio Punto Zero), per una precisa volontà di unire anche le Radio, progetto fortemente voluto e organizzato dallo stesso Gianni Simioli, anch’egli tra ideatori e realizzatori del progetto sia dei Terroni Uniti che del concerto del 1 Maggio.

Gallery dietro il palco e la piazza

Tutti quindi uniti da un solo obiettivo: far sentire la propria voce come segno di un forte senso di coscienza civile e di impegno sociale, oltre che del fortissimo senso di appartenenza e di orgoglio sociale di appartenere ad una Terra ostile a volte, dove è difficile trovare o mantenere un lavoro, ma che non manca mai di accogliere chi fugge dai propri Paesi in guerra o in grave crisi economica, o chi è in difficoltà. Spesso sul palco e anche nella locandina dell’evento stesso viene riportata la parola “Orgoglio Antirazzista e meridionale” e i tantissimi Artisti hanno raccontato una Napoli diversa da quella che si racconta nel resto dello Stivale, e lo hanno fatto con orgoglio e con uno spirito di condivisione e di collaborazione mai visti prima di oggi, e questo fa ben sperare che arriveranno tante altre iniziative come questa.

Anche lo stesso Sindaco presente al concerto fino alla conclusione dell’evento lo ha ribadito nel suo breve intervento: “Eventi come questo ci fanno bene sperare che siamo sulla strada giusta per i valori in cui crediamo e Vi dico sin da ora che questo concerto, così come è stato organizzato quest’anno, sarà ripetuto anche nei prossimi anni “. La musica è stata protagonista ovviamente dell’evento visto i numerosissimi artisti coinvolti sul palco, di ogni generazione , stile e genere musicale come Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, 99 Posse, Jovine, Ciccio Merolla, Daniele Sepe, Foja, Franco Ricciardi, Tommaso Primo, Tartaglia, Speaker Cenzou, Sud Express con Franco Del Prete, Valentina Stella ,Cultural Boo Team, Pepp-oh, Oyoshe, Francesco di Bella , Dope One, Tueff, Joe Petrosino, Blindur, Batà ngomà, , Alan Wurzburger, ‘O Rom, Mazurk, Capone & BungtBangt, MALMÖ, Aldolà Chivalà, Loredana Daniele, Gnut, Gino Fastidio e Balsamo, Mujeres Creando, Francesca Fariello, Francesco Sansalone, Ventinove e Trenta e tanti altri artisti provenienti da Napoli e altre città di Italia ma anche dall’estero come Tonino Carotone che ha accompagnato una bravissima Pietra Montercorvino , Barcellona Gipsy Klezmer Orchestra da Barcellona e Baba Sissoko dal Mali, oltre che attori, cabarettisti e scrittori come  Peppe Iodice, Francesco Paolantoni, Paolo Caiazzo, Luca Delgado, Rosario Dello Iacovo, Pino Imperatore, Antonella Cilento, Gianluca Calvino, Maura Messina, Maurizio de Giovanni, Michele Serio, Massimo Torre, Enza Alfano, Letizia Vicedomini, Claudio Finelli, Giovanni Meola, Gaetano Di Vaio.

Sin dall’inizio del concerto e in più riprese durante la giornata stessa è stato ricordato lo straordinario Talento di Rino Zurzolo, prematuramente scomparso, vero e proprio Maestro della Musica jazz e non solo, carissimo amico di tanti dei musicisti impegnati sul palco.

Molti anche i temi sociali innanzitutto le battaglie sul lavoro con gli interventi dei lavoratori di Almaviva, Ericsson e Alitalia, poi quelli dell’ambiente con il gruppo NO TAP di Melendugno, dei No TAV, e del gruppo NO Grandi Navi di Venezia, oltre che una commovente testimonianza di una mamma della Terra Dei Fuochi, oltre che a dare voce e spazio ai temi dell’antirazzismo con un rappresentante della comunità Senegalese e palestinese i quali hanno ribadito l’assoluta necessità di mettere al centro dell’attenzione dei Governi del mondo la difficile situazione dei loro Paesi nativi e dell’importanza di tempi indispensabili come accoglienza e condivisione.

Per 12 ore Piazza Dante è stata inondata di musica e di una folla strepitosa che ha risposto con entusiasmo all’invito degli organizzatori, ballando e cantando e applaudendo i loro idoli musicali. Ognuno di loro ha avuto eguale spazio, dall’artista che calca le scene da diversi decenni come Franco del Prete dei Sud Express o lo stesso Gragnaniello, Pietra Montercorvino, Eugenio Bennato, 99 Posse o Franco Ricciardi, giusto per fare dei nomi, agli artisti più giovani del mondo rap, del rock o della musica etnica, uniti da un’unica passione che è la musica e dai temi della giornata che si stava vivendo.

Sia sul palco che nel backstage, dall’inizio alla fine si è vissuto, al di là appunto delle differenze anagrafiche e musicali, un clima di unione, di amicizia vera, insomma una vera FESTA tra amici musicisti che erano lì con un obiettivo e uno scopo bene preciso, questo come prova che la musica “intercetta un sentimento di cambiamento e di rinascita ed è capace di creare grandi cose” (cit. Francesco di Bella).

La musica, cosi come era stato già dimostrato con la creazione della canzone “Gente do Sud” dei Terroni Uniti, che vede la presenza di gran parte dei Musicisti sul palco del 1 Maggio, e l’esperienza più che positiva di Pontida, può abbattere i muri e qualsiasi barriera come il razzismo, e il “risultato assolutamente positivo del concerto stesso sta a significare che la musica può essere elemento di unione sia tra i musicisti stessi che tra musicisti e pubblico “(cit. Ciccio Merolla) e che “Napoli con la sua energia e il suo pubblico così numeroso ed entusiasta ci sta dimostrando che la musica è il migliore, se non unico, metodo per comunicare. Che questo primo maggio a Napoli sia di buon auspicio a tutta la città “(cit. Eugenio Bennato).

Alla fine del concerto tutti gli Artisti sul palco per cantare “Gente do Sud” insieme al Sindaco De Magistris e al pubblico scatenato.

Appuntamento quindi al prossimo 1 Maggio a Napoli per un’esperienza altrettanto forte e coinvolgente.

Gente do Sud (Terroni Uniti)

 

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