XXI Edizione del DiscoDays sabato 13 e domenica 14 ottobre al Palapartenope di Napoli

La XXI Edizione del DiscoDays si svolgerà Sabato 13 e Domenica 14 Ottobre 2018 presso il Complesso Palapartenope di Napoli. 
ingresso 5,00 euro. Gratis sino a 18 anni.
altre info http://www.discodays.it


La XXI edizione della Fiera del Disco e della Musica di Napoli vuole essere il luogo che fa da tramite tra la musica e la cultura, tra chi la ama e la promuove, ma anche un luogo di incontro, di crescita, di dialogo per creare nuove sinergie tra gli attori e i protagonisti dell’universo musica: editoria, mercato discografico, artisti, etichette indipendenti, autori e associazioni. Saranno molte le nuove iniziative che si affiancheranno a quelle consolidate. Oltre ai numerosi espositori di dischi in vinile ci saranno: concorsi, workshop, mostre di fumetti e fotografiche e ovviamente live showcase.

Le attività in programma sono:

In fiera sarà possibile trovare la Compilation in doppio vinile limitato e numerato DiscoDays XX (http://www.discodays.it/DISCODAYSXX.htm), con i brani dei gruppi e dei musicisti premiati durante i primi dieci anni della Fiera del Disco e della Musica. Domenica alle 12.00 saranno ospiti per l’occasione molti degli artisti inclusi nella raccolta e si terrà per i presenti uno speciale firma-copie.

Gli showcase live
On stage, per la prima volta al DiscoDays, Raiz & Radicato che pubblicano il 7 ottobre un nuovissimo lavoro discografico dal titolo “Neshama”, edito da Arealive con il sostegno di Puglia Sounds. Il frontman, e ugola d’oro, degli Almamegretta riceverà anche il Premio DiscoDays 2018.
Avremo i giovanissimi, ma già maturi, Urban Strangers che hanno pubblicato per la label Sony Music Italy l’album “u.s.”.
Il gruppo bluegrass e folk La Terza Classe – che pubblicherà a fine ottobre per la Polosud records l’Ep dal titolo omonimo – sarà per la prima volta ospite della fiera e presenteranno i loro brani inediti ma anche l’ultimo videoclip.
Anche il superman napoletano Tommaso Primo presenterà il suo ultimo lavoro discografico dal titolo”3103” edito dalla Full Heads records. Il coloratissimo e poliedrico quintetto femminile delle Mujeres Creando presenteranno l’album “Le stelle sono rare” edito dall’Apogeo Records. La rocker partenopea Claudia Megrè, nota per aver partecipato al talent Voice of Italy, ci delizierà con il suo rock sensuale e aggressivo. Aniello Misto, presentazione dell’album Parthenope edito da Suonidalsud e gli Hydronika che presentano in anteprima l’album Cobalto. Continua a leggere

Intervista a Paolo Mazzucchelli al Disco Days per “I vestiti della Musica”

Una vera e autentica sorpresa della XVIII Edizione di Disco Days Paolo Mazzucchelli, autore del progetto” I vestiti della Musica”. Abbiamo avuto modo di intervistarlo per poterci far raccontare cos’è il progetto stesso.

  • Oggi sei stato una delle “rivelazioni” della XVIII Edizione di Disco Days. Il pubblico letteralmente entusiasta. Raccontaci cos’è questo progetto e chi è Paolo Mazzucchelli 

È un progetto che mi sono trovato tra le mani come appassionato di musica vedendo quanto piaceva a me “perdermi “nelle copertine dei dischi. Ho trovato che mi piaceva condividerlo. Infatti quando mi definiscono “collezionista” faccio fatica a ritrovarmi in tale definizione perché i collezionisti sono gelosi delle proprie collezioni e se mostrano lo fanno per un discorso anche di “giusto esibizionismo”. A me invece piace l’idea di condividere le mie conoscenze anche perché ogni volta che io condivido imparo allo stesso momento dalla persona che ho di fronte perché è uno scambio. Questa mia passione ormai la sto condividendo da un po di anni, girando l’Italia, anche se per me è difficile dare a questo progetto una definizione precisa. In realtà non è nato con l’idea di farlo diventare una presentazione per il pubblico. Verso i 14 anni ho iniziato a comprare dischi ed a conservarli e non ho mai smesso negli anni. Poi c’è stato un giorno, quando avevo una mia indipendenza economica, ho trovato un negozio tutta la discografica dei Beatles, me la sono comprata tutta, l’ho portata a casa e ho messo tutte le copertine sul divano. Lì mi sono accorto che c’era un’evoluzione progressiva sulla scelta delle immagini e tutto il resto della quale non mi ero mai accorto prima acquistando i singoli album e li mi sono accorto come quei ragazzini (sta parlando del primo disco dei Beatles ndr) imberbi sulle scale della loro casa discografica , passano ad una foto artistica sulla copertina del secondo album, e poi in un mondo di fiori sul successivo, per poter poi decidere di fare una foto attraversando una strada (la famosa immagine di Abbey Road) oppure una NON copertina utilizzando una copertina completamente bianca. Questo mi ha affascinato talmente tanto che ho capito che grazie alle copertine dei dischi si potevano raccontare delle storie decisamente interessanti. E così mi sono ritrovato a “costruire” il mio spettacolo che sto portando in giro e mi sta dando tantissime soddisfazioni. Continua a leggere