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MILES GLORIOSUS…OVVERO: MORIRE D’URANIO IMPOVERITO 17-18 GIUGNO CASA DELLA MUSICA

CASA DELLA MUSICA FEDERICO I

17 – 18 GIUGNO ORE 21

 

MILES GLORIOSUS…OVVERO: MORIRE D’URANIO IMPOVERITO
testo, drammaturgia, regia Antonello Taurino
con Antonello Taurino e Orazio Attanasio
musiche di scena Orazio Attanasio

“Un testo ottimo e interessante, ben scritto, e che sorprende per l’intima coerenza interna. La prova matura d’un drammaturgo: Taurino ha reso comprensibile, godibile e ironico ciò che fa comodo che resti complicato. Uno spettacolo importante, da vedere!”FRANCA RAME

 

Una storia di misteri, di morti e di colpe, di malati, tribunali e assurdità. Ma proprio per questo, chi meglio di due cialtroni può raccontarla? L’ironia più feroce e il dramma della cronaca vera sono elementi intrecciati in un questo spettacolo che, di storie, ne racconta due. Nato da una dettagliata inchiesta durata due anni, lo spettacolo narra con toni comicissimi una tragedia.
Perché appunto vi s’intrecciano la storia dei soldati vittime dell’uranio impoverito di ritorno dalle “missioni di pace” negli anni 90’, lontani dal clamore retorico del patriottismo nostrano, e quella farsesca ed esilarante di due teatrantisciamannati, Mimmo e Pasquale, che, tanto cinici quanto cialtroni, cercano idee per il loro nuovo spettacolo: “Deve essere di teatro impegnato, civile! Perché il genere tira..” Sì, ma quale storia scegliere? Ecco allora che al motto di “le tragedie italiane a Teatro se l’è già fregate tutte Marco Paolini, se c’è libera questa qui dell’uranio bisogna approfittarne!”, i due diventeranno inconsapevoli narratori di una delle pagine più tristi e oscure nel recente passato del nostro Paese. Qualche informazione… Le vicissitudini dei due teatranti costituiscono una cornice che permette al pubblico di entrare nel racconto degli aspetti più sconcertanti della “Ustica degli anni 2000” (cioè di questi soldati mandati a morire senza protezioni), assistendo alle loro prove, mentre i due si documentano tra un comicissimo siparietto e l’altro. E i due vanno avanti nel loro progetto nonostante una serie di minacce – vere, documentate e citate nello spettacolo – subite da chi, della faccenda, si è interessato. La delicatezza e la lunghezza della vicenda (gli ultimi vent’anni di storia italiana) ha imposto una ricerca dettagliata su testi, sentenze, interviste a soldati e parenti di vittime, documenti di Commissioni Parlamentari e Difesa e che non potrà mai dirsi conclusa. Recenti sono sia sentenze di giustizia civile (ad oggi circa una settantina) che riconoscono la responsabilità dell’Uranio e le colposa sottovalutazione del rischio del Ministro della Difesa dell’epoca, on. Sergio Mattarella, sia un decreto legge che conferisce impunità penale alle alte sfere dell’Esercito coinvolte nella vicenda. Le Associazioni parlano di 335 morti e 3800 malati. Per la Difesa queste cifre sono da ridursi a un decimo. Durante la prima dello spettacolo ci sarà l’intervento di Vincenzo Riccio, ex maresciallo dell’Aeronautica Militare che da 9 anni lotta contro il cancro causato dall’uranio impoverito. Leggi altro

Emma Marrone al Teatro Palapartenope di Napoli per “Essere qui Tour”

di Francesca Petrillo
Foto: SpectraFoto

A oltre due anni di distanza dall’ultimo album “Adesso”, Emma torna più evoluta, matura e consapevole con un disco che descrive la musica, senza paura di confrontarsi con un sound internazionale e un linguaggio del tutto innovativo che definisce appieno la sua attuale personalità.

Essere qui” è un disco di undici tracce che mostra una femminilità concreta e ottimista senza però perdere il senso della realtà. È stato il Palapartenope di Napoli, il Palazzetto in cui Emma ha chiuso questa prima parte del suo tour cominciato il 16 maggio dal Palalottomatica di Roma e proseguito per un totale di sette date in giro per l’Italia. La cantante ha scelto la città partenopea per mettere un punto, che non è definitivo, bensì’ un punto di partenza, come ha
affermato lei stessa sui social (“torno presto”).
L’artista salentina mostra sempre il suo carattere e la sua forte personalità, dichiarando di non avere più timore dell’avvenire, dal momento che per lei l’onestà è uno dei valori fondamentali nella sua vita: “Voglio guardarmi allo specchio e per la prima volta in 34 anni, dirmelo da sola: sì, sei stata brava. Nonostante tutto, non hai mollato e ad ogni concerto, al pubblico hai regalato
la parte migliore di te. Perché se la meritano tutta fino in fondo”.
A questo disco hanno collaborato diversi autori, però vi è anche un brano scritto dalla stessa cantante: “Sorrido lo stesso”. Quest’ultimo, come ha dichiarato la Marrone ai microfoni di Fanpage,” è la sintesi di tutto quello che ho vissuto fino ad oggi, di tutto quello che ho imparato, di quello che ho dovuto lasciarmi alle spalle, perché poi il nostro lavoro non è sempre rose e
 fiori come molti pensano”. Per Emma la semplicità e l’umiltà sono due dei valori essenziali nella vita di ognuno di noi e ciò è espresso anche dal fatto che lei non ha mai rinnegato le sue origini modeste, come afferma una sua canzone “La felicità è un’idea semplice”. In questo senso la vita artistica della nostra cantante ne è una prova lampante.

Non ci resta che aspettare il prossimo 7 giugno, data del concerto
tributo a Pino Daniele presso lo stadio San Paolo di Napoli al quale l’Artista parteciperà con un gruppo di musicisti e artisti della musica italiana ed internazionale.

Intanto i “marroncini” attendono con trepidazione il suo prossimo disco e il prossimo tour per ascoltare colei che può essere definita la leonessa della musica italiana.

Alla prossima avventura.