Milano Blues 89: Gabriele Scaratti band in concerto venerdì 1 dicembre allo Spazio Teatro 89

foto Gabriele Scaratti

MILANO – È un gradito ritorno quello di Gabriele Scaratti allo Spazio Teatro 89 di Milano: dopo il sold-out della scorsa stagione, il musicista e cantante bergamasco salirà di nuovo, venerdì 1 dicembre (inizio live ore 21.30; ingresso 10-13 euro), sul palco dell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 nell’ambito della collaudata rassegna “Milano Blues 89”.

Talento emergente della scena blues nazionale, Scaratti si ispira alle sonorità del blues elettrico dei suoi grandi idoli americani e britannici (Eric Clapton, B.B. King, Mark Knopfler, Freddie King e Stevie Ray Vaughan) e si sta affermando rapidamente come uno dei migliori chitarristi e compositori italiani. La consacrazione è arrivata dopo l’uscita, la scorsa primavera, di “Get Out Of Home”, il suo primo album di inediti, in cui il blues si mescola con il rock, il pop, il funky e il folk, accolto molto positivamente dalla critica specializzata.

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Davide Cabassi e la musica di Beethoven tra Classicità, Romanticismo e Utopia domenica 29 ottobre allo Spazio Teatro 89 di Milano

locandina stagione In Cooperativa per Amare la Musica

MILANO – Il secondo appuntamento della stagione di classica “In Cooperativa per Amare la Musica” organizzata dallo Spazio Teatro 89 è in programma domenica 29 ottobre (ore 17; ingresso 5-7 euro), con il concerto intitolato “Prenderò una nuova strada”: nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 si esibirà il pianista Davide Cabassi, alle prese con la musica di Beethoven, tra Classicità, Romanticismo e Utopia.

Negli anni intorno al 1800 il grande compositore tedesco maturò nuove consapevolezze sul linguaggio musicale e sui modi per svilupparlo radicalmente, pur non rinnegandone i legami con il passato: un lavoro costante, instancabile e spesso visionario, che colloca la musica del Titano di Bonn in una eterna contemporaneità protesa, per l’appunto, verso l’Utopia. Gli spettatori seguiranno le tracce di questa inesausta ricerca attraverso le Sonate op. 26, op. 27 n.1 e 2 e la trascrizione a quattro mani (originale dell’Autore) della Grande Fuga per Quartetto d’archi, guidati da un beethoveniano al contempo autorevole e originalissimo come Davide Cabassi, assecondato nella Grande Fuga dal talento poliedrico di Emanuele Delucchi.

 

Dopo il debutto con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano all’età di 13 anni, Davide Cabassi ha intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestra europee e americane (tra le quali Munchner Philharmoniker, Orchestra Filarmonica della Scala, Neue Philharmonie Westfalen, Russian Chamber Orchestra, Magdeburg Philhamoniker, Fort Worth Symphony, Orchestra Verdi Milano, Orchestra Romantique Parigi, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra della Radio Svizzera di Lugano), collaborando con direttori come Gustav Kuhn, James Conlon, Asher Fisch, Antonello Manacorda, David Coleman, Vladimir Delman, Marco Angius, Tito Ceccherini, Carlo Goldstein, Daniele Callegari, Ruben Jais, Massimo Zanetti, David Coleman, Mikhail Tatarnikov, Howard Griffiths, Johannes Wildner, Enrique Mazzola, Daniele Gatti, Kimbo Ishi-Ito, Helmut Rilling e numerosi altri.

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Dal blues delle origini al rock-blues con il Leo Ghiringhelli quartet sabato 28 ottobre allo Spazio Teatro 89 di Milano

MILANO – Quando si avvicinò al blues per la prima volta, Leo Ghiringhelli non era più un ragazzino alle prime armi, ma aveva già vent’anni. Il chitarrista (e cantante) milanese, che si esibirà sabato 28 ottobre (ore 21.30; ingresso 10-13 euro) allo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89 nell’ambito della rassegna “Milano Blues 89”, rimase affascinato dallo stile di Robben Ford e, successivamente, da quello dell’inimitabile Stevie Ray Vaughan.

Il suo percorso musicale è cominciato, quindi, dal blues moderno, quello che si ascoltava negli anni Ottanta e Novanta. Solo in un secondo momento Leo ha scoperto il blues tradizionale. Ascoltando e riascoltando i padri del blues e accostandosi sempre di più agli artisti che hanno tracciato un solco indelebile nella storia di questo genere musicale, Ghiringhelli ha iniziato a costruire uno stile personale e riconoscibile. Dopo aver militato in varie band locali è stato chiamato a far parte dei Boomers del cantante e armonicista Little Victor e, successivamente, nel 1997, è approdato nei Motivators del cantante inglese Dave Baker, con il quale ha partecipato (e la collaborazione continua ancora oggi) a numerosi festival blues nazionali e internazionali. Ghiringhelli ha, inoltre, suonato con Andy  J  Forest, Arthur Miles  e Daniele  Tenca  (nel progetto “Blues for the working class”).

Allo Spazio Teatro 89, sabato 28 ottobre il bluesman milanese si esibirà insieme a Niccolò Cattaneo all’organo Hammond, Joe Barreca al basso e Sergio Ratti alla batteria: i quattro musicisti proporranno un repertorio di brani dal sapore prevalentemente rock-blues, senza però dimenticare il Blues delle origini.

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