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SABATO INTENSO PER IL PIACENZA JAZZ FEST TRA MUSICA, PRESENTAZIONI DI LIBRI, CONFERENZE E IL CONCERTO SERALE

Nel pomeriggio prima Massarutto alla Libreria Pagine, quindi Zenni al Conservatorio Nicolini

SABATO INTENSO PER IL PIACENZA JAZZ FEST TRA MUSICA, PRESENTAZIONI DI LIBRI, CONFERENZE E IL CONCERTO SERALE

La sera concerto delle Orchestre Artchipel e di via Padova al Teatro President 

Piacenza, 11 ottobre 2021 – Spesso accade in musica che mondi apparentemente lontanissimi riescano a dialogare tra loro realizzando un disco che ora è anche un concerto. Batik Africana Suite vedrà insieme le due milanesi Artchipel Orchestra e Orchestra di via Padova sabato 16 ottobre alle ore 21.00 presso il Teatro President. Il concerto è organizzato in collaborazione con Crossroads – Jazz Network, il festival itinerante che si svolge su tutto il territorio nazionale. I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15:00 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10:30 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

Ma tutta la giornata di sabato 16 sarà ricchissima di appuntamenti, a partire dal concerto che terrà nella galleria S. Donnino, antistante alla libreria piacentina Pagine, il chitarrista Renato Podestà alle 15.15 e che farà da prologo alla presentazione del libro “Il Jazz dentro. Storia e cultura nel fumetto a ritmo di Jazz”, a cura dell’autore, Flavio Massarutto che ne discuterà con il musicologo Stefano Zenni. Questo libro analizza come i fumetti abbiano raccontato l’impatto del Jazz sulla società americana, europea e italiana attraverso una serie di capitoli dove le questioni dell’identità nazionale, razziale e di genere rivelano paure e desideri inconfessati, stereotipi ancora oggi presenti, istanze di liberazione sociale ed esistenziale, in grado di fare emergere in controluce questioni di bruciante attualità. A seguire un aperitivo con degustazione di vini del Poggiarello.

Alle ore 18.00 invece ci si sposterà al Conservatorio Nicolini per una conferenza dello stesso Stefano Zenni, sul tema “Non proprio free. Da Miles a Ornette, il Jazz cambia forma”, sul rapporto tra libertà e struttura nel mondo della musica afroamericana.

La sera invece il concerto di queste due ensemble, la Artchipel e l’Ochestra di via Padova (22 elementi sul palco), che sono dei veri e propri “laboratori sonori” tra i più stimolanti nati negli ultimi anni a Milano. Il disco collettivo, frutto della collaborazione tra le due, è uscito lo scorso anno, s’intitola “Batik Africana Suite” ed è ispirato e dedicato interamente alla musica africana. La Artchipel è stata fondata ed è guidata da sempre da Ferdinando Faraò, qui anche in veste di autore e arrangiatore di molti brani in repertorio. La seconda è coordinata dal chitarrista Massimo Latronico, anch’egli autore e arrangiatore. I due differenti punti di riferimento vengono rielaborati, tenendo insieme mondi sonori apparentemente distanti tra loro. Questo progetto celebra la dimensione dell’incontro, più che mai importante al giorno d’oggi, soprattutto in questo momento storico in cui “sentirsi parte” fa stare meno soli, e capace di tenere vivi i presupposti fondamentali del Jazz, che sono da sempre quelli di una musica sociale interdipendente.

Il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e del contributo di alcune realtà del mondo imprenditoriale.

Per ricevere tutte le informazioni sui concerti del Piacenza Jazz Fest basta rimanere connessi alle pagine Facebook, Twitter e Instagram del Piacenza Jazz Club o consultare il sito http://www.piacenzajazzfest.it.

Piacenza Jazz Fest: Marco Colonna in solo alla Basilica di San Savino 14/10

Giovedì 14 ottobre Marco Colonna si esibirà nella Basilica di San Savino

SECONDO CONCERTO NELLA BASILICA DI SAN SAVINO CON UNO STUPEFACENTE CLARINETTO IN SOLO

Nel pomeriggio il clarinettista terrà inoltre una masterclass al Conservatorio Nicolini

Piacenza, 11 ottobre 2021 – Secondo concerto di questa edizione ambientato nella Basilica di San Savino, luogo acusticamente perfetto per esaltarne le peculiari caratteristiche. Stavolta la prova sarà la sola voce del clarinettista Marco Colonna che da qualche anno si cimenta con ottimi risultati in una delle sfide più impegnative per chi suona, quella della performance solista. Il concerto avrà luogo giovedì 14 ottobre alle ore 21.00. L’ingresso è libero (no prenotazioni) fino ad esaurimento posti. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

In quello stesso pomeriggio il musicista terrà una masterclass a frequenza gratuita, ma con prenotazione vivamente consigliata, presso il Conservatorio Nicolini.

Il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e del contributo di alcune realtà del mondo imprenditoriale.

Marco Colonna, che suona clarinetto e clarinetto basso, non si potrà basare su alcun appoggio, e sarà solo nel rapporto particolarmente intimo con i suoi strumenti e le sue idee. Inoltre il musicista è un esperto nella tecnica della respirazione circolare, che gli permette di creare linee melodiche (e armoniche grazie al riverbero naturale della basilica) senza le frequenti normali interruzioni per riprendere fiato; Colonna riesce perfino a suonare contemporaneamente due clarinetti, usando indipendentemente le mani e la bocca. Così di volta in volta smonta la tecnica del clarinetto e la scompone nei suoi elementi fondamentali: il flusso d’aria attraverso un tubo. In altri brani crea paesaggi sonori intriganti e astratti, esplorando le proprietà sonore di elementi di base simili, sia introducendo la voce, il più elementare degli strumenti musicali, sia suonando note aeree in una sorta di movimento parallelo, mettendo talvolta in primo piano il palpabile ronzio dell’ancia. In altri casi arriva addirittura a simulare i suoni di un flauto, semplicemente suonando il clarinetto senza il suo bocchino. Oppure suona in maniera più convenzionale, disegnando linee sinuose e legate, negoziando salti di registro, o creando una cascata ascendente e discendente di lunghe frasi tese lungo il percorso di un lento crescendo. L’effetto complessivo creato dalla sua musica, risaltata dall’acustica perfetta della Basilica di San Savino, è quello di un ottimo esempio di performance solista da non lasciarsi sfuggire.

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Piacenza Jazz Fest: Billy Hart 10 ottobre

Insieme al grande batterista anche il pianista Ethan Iverson

A PIACENZA LA STORIA DEL JAZZ CON IL BATTERISTA BILLY HART IN SUPER QUARTETTO

Sempre domenica 10 ottobre in programma il brunch alla Terrazza del Grande Albergo Roma con un programma di jazz manouche

Piacenza, 4 ottobre 2021 – Billy Hart ha passato gli ottant’anni e ripercorrere oggi la sua carriera significa riavvolgere il nastro di più di mezzo secolo di storia del Jazz. Hart è stato ed è tutt’oggi una prima scelta per tutti i più grandi, quando cercando nella batteria il suono della storia del Jazz. Dal 2003 guida un ottimo quartetto che vanta una notevole coesione. Ne fanno parte Mark Turner al sax, Ethan Iverson, già membro del trio Bad Plus, al pianoforte e completa il quartetto il contrabbassista Ben Street.  Questi quattro gioielli del Jazz calcheranno il palco della Sala degli Arazzi alla Galleria Alberoni domenica 10 ottobre. Per ragioni legate alle misure di contenimento pandemico che dimezza la capienza delle sale, i concerti saranno due: il primo alle 18.30 e il secondo alle 21.00. I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

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Piacenza Jazz Fest: Petrella/Mirra 06/10 e Orio Trio 8/10 all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano

All’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano

LE NUOVE SONORITA’ DEL JAZZ ITALIANO CON IL DUO PETRELLA E MIRRA E IL TRIO DI FRANCESCO ORIO

Mercoledì 6 si esibirà il duo, venerdì 8 ottobre il trio

Piacenza, 4 ottobre 2021 – C’è un filo rosso che lega i due concerti che il Piacenza Jazz Fest ha in programma nella prima settimana di ottobre. Entrambi saranno delle occasioni uniche per andare alla scoperta delle nuove frontiere del Jazz italiano. Gianluca Petrella e Pasquale Mirra sono la coppia jazzistica del momento e il concerto del 6 ottobre sarà certamente anche l’occasione per presentare i brani di “Corrispondence”, il loro album uscito proprio quest’anno e salutato dalla critica specializzata come uno dei migliori del 2021. Venerdì 8 ottobre invece sarà il trio di Francesco Orio a presentare il suo album, dal concept affascinante e dal titolo evocativo “OS”.

Entrambi i concerti avranno come location l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via S. Eufemia. Per ragioni legate alle misure di contenimento pandemico che dimezza la capienza delle sale, il concerto del duo Petrella-Mirra sarà in doppio set ore 19:00 e ore 21:30, mentre quello di Francesco Orio avrà luogo unicamente alle 21:30. Mentre per Francesco Orio Trio l’ingresso è gratuito (prenotazione vivamente consigliata), per quello di Petrella e Mirra i biglietti sono acquistabili esclusivamente presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10 alle 12.30.

Come sempre il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e del contributo di alcune realtà del mondo imprenditoriale.

Trombonista il primo, vibrafonista il suo compagno di avventura, ambedue attratti dalle magie dell’elettronica, Petrella e Mirra sono un duo atipico, nel quale risplende il gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia. Su tutto prevalgono la voglia e la curiosità di esplorare con leggerezza territori musicali diversi nei quali potersi soffermare e insieme riprendere un nuovo percorso da seguire lasciando che la musica possa determinarne il tragitto. La straordinaria sintonia tra i due musicisti lo permette. Nato a Bari, Gianluca Petrella è considerato uno dei maggiori trombonisti a livello mondiale, tanto che si è più volte affermato come tale nel referendum di Down Beat. Anche Pasquale Mirra è un musicista che teme ben pochi rivali nel suo campo. La coppia artistica è di quelle d’eccellenza la cui musica regala continue, appassionanti sorprese. 

Il trio che porta il nome di Francesco Orio risale al 2015 e ha già affrontato diversi progetti musicali, che ne hanno consolidato l’affiatamento. L’ultimo loro lavoro discografico si intitola “OS” ed è molto più di un disco in piano trio grazie alla visione globale che lo sostiene che per la profondità di pensiero che lo attraversa. Orio è pianista di estrema sensibilità e tocco sopraffino, mai sfacciatamente esibito ma messo al servizio della propria musica, ricca di idee e di intuizioni. L’interazione con il contrabbasso di Simone Di Benedetto e la batteria di Davide Bussoleni è improntata ad un gioco continuo di sottigliezze timbriche e ritmiche, di sollecitazioni reciproche che privilegiano lo spazio e le relative risonanze, ma non dimentica di essere energico danzante, asimmetrico, sperimentale.

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Angelica Dadomo (addetta stampa)

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Piacenza Jazz Fest reloaded: 17 ottobre Parker 100 con Cafiso, Cigalini e Jesse Davis

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In collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna

L’OMAGGIO A CHARLIE PARKER A FIRMA DI TRE SAX D’AUTORE: FRANCESCO CAFISO, MATTIA CIGALINI E JESSE DAVIS

A cento anni dalla nascita sulle orme di un innovatore che ha segnato un’epoca

Piacenza, 12 ottobre 2020 – Tra le belle e doverose celebrazioni che il mondo del Jazz sta dedicando a Charlie Parker nel centenario della sua nascita (molte meno di quante fossero in realtà in programma, a causa della sopraggiunta pandemia) si inserisce il concerto in programma sabato 17 ottobre al Teatro President (via Manfredi, Piacenza). Il concerto nasce dalla storica collaborazione tra la rassegna Crossroads – jazz e altro in Emilia-Romagna, organizzata dall’associazione Jazz Network, e il Piacenza Jazz Club. Protagonista assoluto della scena musicale a livello planetario, Parker è il musicista e compositore che ha cambiato le carte in tavola sia del suo strumento, il sax contralto, che della musica, contribuendo in maniera determinante a creare il bebop. A rendere omaggio al suo genio saranno schierati un trio di sax contralti Francesco Cafiso, Mattia Cigalini e Jesse Davis, affiancati da una sezione ritmica che si avvale dell’estro di Andrea Pozza al pianoforte, di Aldo Zunino al contrabbasso e di Matteo Gonzi alla batteria.

Per l’acquisto dei biglietti è vivamente consigliata la prevendita. Anche questo concerto avrà un doppio spettacolo: il primo alle 19.30 e il secondo alle 22.00. I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15.00 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10.00 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it.

Conosciuto come “Il Mozart d’America” o meglio come “Bird”, come veniva soprannominato da tutti, forse perché con la sua musica si riusciva veramente a volare, Charlie Parker è il musicista e compositore che ha reinventato il saxofono contralto e ha contribuito più di tutti a fondare il bebop, caratterizzato da tempi molto veloci e da elaborazioni armoniche innovative, imponendo uno stile e un modo di suonare a generazioni di musicisti. Una carriera e una vita brevi, morì quando non aveva neanche 35 anni, ma durante le quali si è imposto, entrando a far parte della storia della musica. Con il suo talento è stato capace di rendere uno strumento, il saxofono, fino ad allora relegato all’accompagnamento, protagonista di brani ed esibizioni. È uscito di scena prematuramente ma la sua musica continua a influenzare il mondo.

Testimone ne è la front line schierata in occasione di questo centenario, con tre saxofonisti di primo piano impegnati a rileggere la musica di Parker senza darsi troppi limiti, ma utilizzandola più spesso come stimolo per imprimervi una propria impronta personale. Un omaggio alla musica di un genio riconosciuto, che si avvale di una sezione ritmica di tutto rispetto. Ai nostri saxofonisti Francesco Cafiso e Mattia Cigalini, ben noti nel circuito internazionale, si affianca il quotato solista americano Jesse Davis, ennesimo talento sbocciato a New Orleans. Una festa per gli amanti del saxofono e del bebop, in un concerto di puro Jazz a denominazione di origine controllata.

Piacenza Jazz Fest è organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club con la direzione artistica di Gianni Azzali, il decisivo sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Piacenza, il patrocinio del MiBACT e la collaborazione di una fitta rete di associazioni, istituzioni e realtà culturali e imprenditoriali del territorio piacentino e non.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito http://www.piacenzajazzfest.it o visitare la pagina Facebook del festival http://www.facebook.it/piacenzajazzfest. Per contatti si può scrivere alla mail a biglietti@piacenzajazzclub.it oppure telefonare allo 0523.579034 – 366.5373201

 

Angelica Dadomo (addetta stampa)
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