Davide Cabassi e la musica di Beethoven tra Classicità, Romanticismo e Utopia domenica 29 ottobre allo Spazio Teatro 89 di Milano

locandina stagione In Cooperativa per Amare la Musica

MILANO – Il secondo appuntamento della stagione di classica “In Cooperativa per Amare la Musica” organizzata dallo Spazio Teatro 89 è in programma domenica 29 ottobre (ore 17; ingresso 5-7 euro), con il concerto intitolato “Prenderò una nuova strada”: nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 si esibirà il pianista Davide Cabassi, alle prese con la musica di Beethoven, tra Classicità, Romanticismo e Utopia.

Negli anni intorno al 1800 il grande compositore tedesco maturò nuove consapevolezze sul linguaggio musicale e sui modi per svilupparlo radicalmente, pur non rinnegandone i legami con il passato: un lavoro costante, instancabile e spesso visionario, che colloca la musica del Titano di Bonn in una eterna contemporaneità protesa, per l’appunto, verso l’Utopia. Gli spettatori seguiranno le tracce di questa inesausta ricerca attraverso le Sonate op. 26, op. 27 n.1 e 2 e la trascrizione a quattro mani (originale dell’Autore) della Grande Fuga per Quartetto d’archi, guidati da un beethoveniano al contempo autorevole e originalissimo come Davide Cabassi, assecondato nella Grande Fuga dal talento poliedrico di Emanuele Delucchi.

 

Dopo il debutto con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano all’età di 13 anni, Davide Cabassi ha intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestra europee e americane (tra le quali Munchner Philharmoniker, Orchestra Filarmonica della Scala, Neue Philharmonie Westfalen, Russian Chamber Orchestra, Magdeburg Philhamoniker, Fort Worth Symphony, Orchestra Verdi Milano, Orchestra Romantique Parigi, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra della Radio Svizzera di Lugano), collaborando con direttori come Gustav Kuhn, James Conlon, Asher Fisch, Antonello Manacorda, David Coleman, Vladimir Delman, Marco Angius, Tito Ceccherini, Carlo Goldstein, Daniele Callegari, Ruben Jais, Massimo Zanetti, David Coleman, Mikhail Tatarnikov, Howard Griffiths, Johannes Wildner, Enrique Mazzola, Daniele Gatti, Kimbo Ishi-Ito, Helmut Rilling e numerosi altri.

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