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ALLA SECONDA SERATA DEL LEMON JAZZ : IL VIRTUOSO BASSISTA SPAGNOLO VINCEN GARCIÁ

Di Annamaria De Crescenzo
Foto gallery : Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

Per la seconda serata alla VI edizione del Lemon Jazz, si è esibito al Teatro Tasso di Sorrento, il giovane e virtuoso bassista Vincen Garciá.

Mario Mormone ringraziando il pubblico in sala, presenta l’artista di stasera ospite della VI edizione del Lemon Jazz, organizzata dalla Fondazione Sorrento e dal Comune di Sorrento.

Come solito il concerto principale è aperto da musicisti che sono del territorio regionale e questa sera ad aprire il live sono stati chiamati i Nica Acoustic Trio, tre giovani promesse non nuovi al Lemon Jazz, già due anni fa aprirono il concerto di Matteo Mancuso, tutti Sorrentini:

Voce: Camilla Nica
Chitarra: Dario Palomba
Chitarra: Giuseppe Ruocco

Che hanno tra l’altro interpretato brani di Stevie Wonder e Pino Daniele.

Dopo l’esibizione del trio, molto applaudito dal pubblico in sala, è entrato sul palco Vincen Garciá con i suoi musicisti, accolti da fragorosi applausi.

La band composta da:

Vincen Garciá: Basso

Andoni Narvaez: Chitarra

Manuel Pardo: Tromba

Clara Juan: Sax

Jorge Tortosa: Batteria

Da subito Vincen Garciá, ha dato prova delle sue enormi capacità musicali, coinvolgendo i tantissimi spettatori in sala al Teatro Tasso, che anche se seduti accennavano a ballare.

Vincen García è un bassista spagnolo “autodidatta “con una tecnica eccellente e una capacità creativa inesauribile. Con oltre 14 anni di esperienza, è riuscito a forgiare uno stile distintivo basato su un suono moderno e un’esecuzione piena di grinta ed energia.

Nato da una madre cantante e un padre trombettista, Vincen ha trascorso la sua infanzia immerso nella musica, tra tour e concerti con i suoi genitori. Di fronte alla mancanza di candidati, il giovane Vincen si è offerto volontario per suonare il basso nella banda scolastica, entrando così nel mondo delle quattro corde.

La sua padronanza dello strumento è evidente in ogni performance, dove mescola con facilità diversi stili, dal jazz al funk, dal rock al flamenco. La sua capacità di adattarsi a diversi generi musicali rende la sua musica fresca e versatile, capace di catturare l’attenzione sia dei musicisti esperti che del grande pubblico.

La sua capacità di fondere stili diversi e la sua maestria tecnica lo posizionano tra i musicisti più interessanti della scena contemporanea. Se non lo avete ancora ascoltato, vale sicuramente la pena di scoprire il suo lavoro.

IL pubblico è rimasto estasiato e silenzioso quando Vincen García è rimasto solo sul palco con il suo basso e fare un brano “basso solo” per poi sfociare manifestazioni di apprezzamento al termine della performance.

Inoltre in scaletta Vincen García ha suonato:

Nexpresso

Aprieta

Funkrock

Berlin

Hangover

Funkfussion

Get up funkier

Right now

The gridgeneration

Bass tribute

Altf4

Too much

Al termine lo stesso Vincen García, ha esortato il pubblico a alzarsi e andare sotto palco a ballare per condividere la sua musica coinvolgendo attivamente le persone, ovviamente tutti nessuno esclusi non si sono fatti pregare per dare sfogo alla voglia matta di ballare sul bis che concludeva il live.

Anche stasera, pubblico entusiasta e contento di aver vissuto una serata così elettrizzante in compagnia del basso di Vincen García.

Domenica chiuderà la VI edizione del Lemon Jazz Dario Bassolino.

 APRE IL LEMON JAZZ FESTIVAL UNO DEI PIÙ GRANDI ESPONENTI DELLA MUSICA CUBANA: ROBERTO FONSECA IN TRIO

Di Annamaria De Crescenzo
Foto Gallery : Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

È venerdì sera a Sorrento, tanti turisti in strada e al Teatro Tasso, inizia la VI edizione del Lemon Jazz, sembra tutto come gli altri anni, la gente in fila per entrare, chi chiacchiera amabilmente, ci si saluta e si attende chiacchierando l’orario di apertura per poter entrare.

Verso le 21.30, si fa buio in sala, una sola luce illumina il M° Gaemaria Palumbo, con il suo sax, le note sono struggenti e accompagnano vecchie foto che scorrono sul grande telo al centro del palco e partono lunghi applausi, foto che vedono come soggetti Mario Mormone, Patron e Direttore Artistico del Lemon Jazz, con Antonino Esposito (Vikingo), Direttore del Sorrento Jazz Festival.

In suo post su Facebook dove dava la ferale notizia, Mario Mormone oltre al commiato, prometteva che quest’anno il suo festival lo avrebbe dedicato a Antonino e così è stato.

Mario Mormone, sale sul palco indossando la maglietta del Sorrento Jazz Festival, la Famiglia di Antonino Esposito in prima fila, e con voce rotta dall’emozione, ricorda l’amico Antonino Esposito, scomparso prematuramente agli inizi di agosto. Tiene a ricordare, ancora una volta, che erano Amici mai avversari, al limite “competitor”. Ricorda che Antonino è stato il Jazz a Sorrento, 24 edizioni del Sorrento Jazz Festival, e che senza il Festival di Antonino non sarebbe mai nato il suo Lemon Jazz. Che avevano cose in comune, nati entrambi il 24 Marzo, la passione politica e tifosi della stessa squadra di calcio, poco amata a queste latitudini e la grande passione per il Jazz. Precisa che il Sorrento Jazz Festival continuerà a esistere grazie alla Familiari di Antonino. Conclude tra gli applausi dicendo che: “Antonino non solo sarà parte solo del mio cuore, ma anche del nostro Festival, perché Antonino veniva al mio Festival e io andavo al suo Festival, per cui era doveroso e sono orgoglioso che la VI edizione del Lemon Jazz sia dedicata a Antonino”  

Mario Mormone introduce alla presentazione della VI edizione del Lemon Jazz, organizzata dalla Fondazione Sorrento e dal Comune di Sorrento in questa nuova location del Teatro Tasso. E nonostante le grandi difficoltà anche quest’anno è stato fatto un programma di grandissimo livello alla serata inaugurale venerdì 6 settembre Roberto Fonseca, sabato 7 settembre Vincent Gracia e a concludere domenica settembre Dario Bassolino. E grazie al Ministero della Cultura è stata data la possibilità di affiancare a questi gradi artisti principali, anche artisti locali per farli conoscere non solo al pubblico locale ma anche ai tanti turisti provenienti da ogni parte del mondo a Sorrento.

Quindi ad aprire questa prima serata del Lemon Jazz sono stati chiamati i : “Billa voice duo” nasce nel 2010 con Roberta Paturzo (voce) e Renato Podano (chitarra) impegnati in un progetto, completamente acustico, che vuole riscoprire certe sonorità degli anni ’80, e in particolare quelle della cosiddetta “fashion music”. Il repertorio rievoca le atmosfere di quegli anni felici, proponendo la raffinatezza di Sade e Anita Baker, o l’accattivante jazz sound  di Lisa Stansfield  e George Benson, strizzando anche l’occhio a tendenze sonore più attuali. Il Duo ha presentato per la serata tre famosi brani:

Just The Two of Us (scritto da Bill Withers, William Salter Ralph MacDonald e inciso da Grover Washington Jr. e Bill Winthers

Sina (Djavan Caetano Viana)

a chiudere con Vita (scritto da Mogol/Lavezzi, cantato da L. Dalla e G. Morandi)

Giusto il tempo per liberare il palco, e Mario Mormone, introduce il grande Artista che apre questa VI edizione del Lemon Jazz: M° Roberto Fonseca, dopo aver fatto tappa al North Sea Jazz, Paris Jazz Festival e a Umbria Jazz#24

Roberto Fonseca è un pianista cubano nato l’11 marzo 1975 all’Avana. Cresciuto in una famiglia di musicisti (suo padre era batterista e sua madre cantante), Fonseca ha iniziato a studiare il pianoforte all’età di otto anni, dopo aver inizialmente mostrato interesse per la batteria. Ha studiato al prestigioso Instituto Superior de Arte de La Habana, dove ha affinato il suo stile eclettico, che mescola jazz, musica afro-cubana, musica classica e sonorità moderne. Quando alcuni anni fa quando Rubén González Fontanills cedette il posto di pianista del mitico gruppo Buena Vista Social Club, incominciò a cercare il suo erede e la scelta ricadde appunto su Roberto Fonseca, giovane ma artista maturo e figlio d’arte. Roberto Fonseca è stato circondato dalla musica poiché suo padre era il batterista Roberto Fonseca e sua madre, Mercedes Cortés Alfaro, una cantante professionista.

la sua carriera solista si è rapidamente distinta grazie al suo talento per la fusione di tradizione e innovazione, esplorando non solo le radici della musica cubana, ma anche influenze internazionali, come il jazz contemporaneo e la musica elettronica.

Roberto Fonseca è noto per il suo virtuosismo pianistico e per la capacità di fondere diversi generi in una musica vibrante e carica di energia. Nei suoi album, come “Zamazu” (2007) e “Yo” (2012), emerge un linguaggio musicale unico che unisce elementi tradizionali cubani, afro-cubani, jazz e suoni moderni. L’album “Yo”, in particolare, ha ricevuto il plauso della critica per l’originalità dell’approccio, con l’inclusione di strumenti tradizionali africani e elettronici.

La sua musica è ricca di improvvisazione, ma sempre radicata in melodie profonde e ritmi coinvolgenti, offrendo un’esperienza sonora che porta l’ascoltatore attraverso paesaggi sonori ricchi di emozioni. Fonseca riesce a rendere omaggio ai grandi maestri del jazz cubano, aggiungendo al contempo la sua impronta personale.

Il suo stile unico lo rende uno degli esponenti più interessanti della scena musicale contemporanea cubana, riuscendo a collegare passato e presente in modo dinamico e creativo.

Il suo più recente progetto discografico, “La Gran Diversión è anche uno show musicalmente ribollente che rievoca i fasti delle grandi dance hall degli anni ruggenti della musica cubana. È un suono che da Cuba ha invaso tutto il mondo, da New York alle capitali europee, e che artisti cubani come Fonseca custodiscono e rivitalizzano coniugandolo con i generi contemporanei.

Così sulle con questi suoni caldi Cubani del: M° Roberto Fonseca, finisce in allegria con tantissimi applausi da parte del numero pubblico in sala la prima serata del Lemon Jazz.

Ringraziamo il Patron e Direttore Artistico Mario Mormone, per la cortesia e disponibilità di ospitarci per l’intera durata del VI Lemon Jazz, che ancora una volta ha proposto Artisti di grande richiamo internazionale. Citiamo l’organizzazione esemplare del Teatro Tasso di Sorrento, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto sì che tutto si svolgesse in maniera ineccepibile.

ACHILLE LAURO in concerto a Baia Domizia (Unica data in Campania) il 12 agosto, all’Arena dei Pini

ACHILLE LAURO

 A BAIA DOMIZIA IL 12 AGOSTO

L’UNICA TAPPA IN CAMPANIA DI

 ACHILLE LAURO SUMMER FEST

 “A RAVE BEFORE L’ILIADE”

 CON SPECIAL GUEST

BOSS DOMS

Grande attesa a Baia Domizia per l’Achille Lauro Summer Fest  “A RAVE BEFORE L’ILIADE”, la nuova e incandescente leg estiva di Achille Lauro con special guest Boss Doms. Si tratta diun vero e proprio rave all’insegna dell’inclusività che proseguirà per tutta l’estate e toccherà numerose location e festival italiani in attesa del gran finalecon i due eventi unici autunnali “RAGAZZI MADRE – L’ILIADE” IL LIVE a Milano e Roma. Lunedì 12 agosto Achille Lauro porterà il suo nuovo show all’Arena dei Pini di Baia Domizia (Caserta), in esclusiva per la Campania. I biglietti per assistere al concerto prodotto da Friends & Partners e Veragency sono disponibili su TicketOne e Go2 e nei principali punti vendita regionali. Per info: tel. 335 5235134 – info@veragency.com

Sono entusiasta di tornare sul palco anche quest‘estate con il RAVE BEFORE L’ILIADE, che sarà davvero sensazionale e che vedrà con me oltre la band l’immancabile special guest Boss DomsRacconta Achille Lauro: “È sempre un’esperienza unica suonare dal vivo, sentire l’energia del pubblico, emozionarlo, farlo cantare e quest’anno abbiamo deciso di farlo aprendoci ad una nuova dimensione, trasformando i live in un vero e proprio rave, con arrangiamenti più elettronici all’insegna dell’inclusività aperto a tuttǝ, artisti, ravers, freaks, famiglie e bambini. Sul palco porterò tutti i pezzi del mio repertorio, e sarà l’occasione perfetta per presentare live il mio ultimo brano ‘Banda Kawasaki‘ con tutta la sua energia. Torno a suonare in Italia dopo un periodo negli Stati Uniti tra New York e Los Angeles, che mi ha lasciato una grandissima energia, per questo ho pensato a uno show completo, poliedrico, che rappresenti a pieno la mia evoluzione artistica e personale. Sarà un raduno di persone che vivono un’esperienza fuori dai binari, che toccherà numerose location e festival italiani fino a settembre in attesa dei due eventi unici e imperdibili “RAGAZZI MADRE – L’ILIADE” IL LIVE in autunno a Milano e Roma. Ci vediamo presto sotto palco!”

Reduce dal successo di Ragazzi Madre – L’Iliade il docufilmche racconta il suo percorso artistico e i primi dieci anni di carriera disponibile su Prime Video e dopo l’annuncio della presenza in giuria a X Factor 2024Achille Lauro è tornato dopo un periodo estremamente creativo negli Stati Uniti tra New York e Los Angeles con l’ultimo singolo Banda Kawasaki  insieme a Salmo e Gemitaiz fuori su tutte le piattaforme digitaliper Elektra Records / Warner Music Italy, un brano urban avanguardista e dalle sonorità internazionali, scritto da Achille Lauro con Salmo e Gemitaiz e prodotto da Gow TribeDanien e SixPm di cui è uscito anche  il remix con i ragazzi della comunità Kayros di Don Claudio Burgio performed by Zatla, Ryuk zc, Fandy, Commando e Yambo.

Per informazioni: tel. 335 5235134 – info@veragency.com

 ufficio stampa: Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com 

Pompei Inn… Jazz, il festival gratuito a Pompei con grandi artisti

Ben 6 grandi spettacoli gratuiti in programma dal 29 al 31 luglio 2024, due per ogni serata, per la XII edizione del Pompei Inn… Jazz  il grande appuntamento per gli appassionati di musica jazz nelle estati di Pompei. Un bel festival Pompei Inn… Jazz”  dove si altereranno artisti di fama internazionale e giovani talenti emergenti, in tanti concerti tutti ad ingresso gratuito, senza prenotazione in piazza Schettini.

Apertura alla grande per Pompei Inn… Jazz lunedì 29 luglio per la serata inaugurale con Igor Caiazza accompagnato da Nico Gori e dal celebre trombettista Fabrizio Bosso. La formazione comprende anche Julian Oliver Mazzariello al piano, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Igor Caiazza alla batteria, supportati da un quartetto d’archi composto da Luca Bagagli (violino), Simona Sorrentino (violino), Elena Favilla (viola) e Marco Pescosolido (violoncello).

XII edizione Pompei Inn… Jazz – programma   

  • lunedì 29 luglio, ore 20:30 – Igor Caiazza in “All’opera” con Nico Gori e Fabrizio Bosso. Nella band anche Julian Oliver Mazzariello al piano, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Igor Caiazza alla batteria, supportati da un quartetto d’archi composto da Luca Bagagli (violino), Simona Sorrentino (violino), Elena Favilla (viola) e Marco Pescosolido (violoncello
  • lunedì 29 luglio, ore 21:50 – Amedeo Ariano alla batteria con il suo quintetto “Afrodance” con Sandro Deidda (sax tenore e clarinetto), Dario Deidda (basso elettrico), Alfonso Deidda (pianoforte e sax alto) e Pierpaolo Bisagno (vibrafono e percussioni), con la partecipazione speciale di Gegè Telesforo.
  • martedì 30 luglio, ore 20:30 – Elisabetta Serio al piano con Luigi Di Nunzio al sax, e poi Gianfranco Campagnoli alla tromba, Aldo Capasso al contrabbasso e Leonardo De Lorenzo alla batteria.
  • martedì 30 luglio, ore 21:50 – Simona De Rosa e il Confusion Project (Polonia), composto da Michal Ciesielski (pianoforte), Piotr Gierszewski (basso elettrico) e Adam Golicki (batteria).
  • mercoledì 31 luglio, ore 20:30 – i C’ammafunk, con Francesco Somma (sax tenore/Ewi), Ben Romano (chitarra), Marco Matrone (tastiere/synth), Gabriele Federico (basso) e Matteo De Vito (batteria).
  • mercoledì 31 luglio, ore 21:50 – il Tijuca Quintet, con Gerardina Tesauro alla voce, Marco De Gennaro al piano, Aldo Vigorito al contrabbasso e Rocco Sagaria alla batteria, con la partecipazione speciale di Nico Gori.

Recensione: Judith Hill ospite del Nocera Jazz Festival 2024

Articolo e foto di Annamaria De Crescenzo

Giovedi 25 luglio, nella sala del Teatro Diana di Nocera Inferiore,  a conclusione della  II Edizione del Nocera Jazz Festival, uno straordinario concerto della cantante e musicista Judith Hill , e visto l’entusiasmo mostrato dal pubblico presente in sala, non si poteva scegliere artista migliore per poter concludere un’edizione che e’ stata, ad ogni concerto previsto in programma, un autentico successo di pubblico e di consenso della stampa specializzata nel settore musicale.

Il Direttore Artistico Mario Berna ha fortemente voluto nel cartellone del Festival tutti gli artisti invitati in questa Edizione, proprio in virtu’ del fatto che ha voluto dare al Festival stesso un’impronta di internazionalita’ ma anche di volonta’ nel voler rappresentare tanti generi musicali e suoni di ogni angolo del mondo, visto che sono stati presenti artisti da New York Cuba, Brasile, Portogallo,  Italia e tutti protagonisti, dal 1 luglio al 25 luglio, di concerti che hanno visto un numerosissimo pubblico in tutte le date del programma stesso.

Originaria di Los Angeles, Judith Hill proviene da una famiglia musicale giapponese/afroamericana che hanno suonato in diverse band e ancora oggi suonano  come supporter nella band della figlia.

Subito dopo aver concluso gli studi musicali, ha intrapreso  una fulminea ascesa come cantante soul, cantautrice e bandleader di carattere, collaborando con artisti leggendari come Prince, Elton John, Stevie wonder , The Roots,  fino ad essere  stata selezionata per duettare con Michael Jackson in I Just Can’t Stop Loving You durante i suoi concerti londinesi del tour This Is It.

Subito dopo l’eliminazione dal programma “The Voice” seguitissimo talent musicale, nonostante la sua voce espressiva e piena di soul che l’avrebbe dovuta candidare a sicura vittoria, fu “scoperta” e scelta da Prince con  il quale ha collaborato per diverso tempo, firmando  un contratto discografico con cui pubblicherà l’album di esordio Back in Time del 2015 realizzato in collaborazione con lo stesso Prince, album che è un vero e proprio mix di funk, soul e R&B, in cui l’influenza di Prince è ovviamente molto evidente.

Da lì Judith Hill la sua carriera è stata tutta in ascesa, conquistando un posto nel mondo del soul con la pubblicazione di altri tre   album  Golden Child e Baby, I’m Hollywood!,  e il recentissimo “Letters from a Black Widow “ oltre a   partecipare   alla colonna sonora del film diretto da Spike Lee Red Hook Summer e a vincere, nel 2015, un Grammy nella categoria Best Music Film per 20 Feet from Stardom.

La musica di Judith Hill è un concentrato  purissimo di funk, soul e r&b, con moltissimi richiami alla ‘old school’ e qualche spunto più moderno e la sua voce  è “stellare e potente” come l’ha descritta la famosa rivista musicale Rolling Stones e sul palco del Teatro Diana ne ha dato ampia dimostrazione riuscendo a conquistare tutto il numeroso pubblico presente con brani eseguiti con la sua amatissima chitarra con un talento assolutamente strepitoso

In conclusione, un’Edizione spettacolare con artisti spettacolari!!

Non mi resta altro quindi di dare appuntamento alla prossima Edizione che, sono sicura, sarà all’altezza, anzi supererà  il successo di quest’anno.

Si ringrazia Mario Berna per l’invito e la perfetta organizzazione insieme a tutto lo staff dell’amministrazione Comunale d Nocera Inferiore,  e Giulio Di Donna per gli accrediti concessi

TRIANON VIVIANI, presentato “Live in Napoli”, il cartellone della nuova stagione teatrale

IL TRIANON VIVIANI SVELA “LIVE IN NAPOLI”

Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana,
presenta la prima parte della nuova stagione 2024/2025 (da ottobre a dicembre)

Concerti, spettacoli musicali con un omaggio originale ad Angela Luce,
un mini festival dell’Operetta e una rassegna di incontri tra letteratura e musica

Inaugurazione il 25 ottobre con una serata in onore di Peppino di Capri con tanti ospiti

Peppe Barra festeggia i cinquant’anni nel ruolo di Razzullo della “Cantata dei Pastori

Il Trianon Viviani alza il sipario sulla prima parte della nuova stagione 2024/2025 intitolata “Live in Napoli”.

Il cartellone di questa prima tranche di programmazione, che si svolgerà da ottobre a dicembre, affianca ai concerti e agli spettacoli musicali, che vedono anche la partecipazione di artisti internazionali, l’apertura di un mini-festival dell’Operetta e “Pietre miliari”, una rassegna di incontri tra letteratura e musica in collaborazione con la fondazione Premio Napoli.

«Ho trovato non poche difficoltà, quest’anno a comporre una stagione “ricca” senza perdere di vista l’essenza della storia che, attraverso i suoi spettacoli, racconta il teatro Trianon Viviani – spiega il direttore artistico Marisa Laurito – : difficoltà, come tutti sanno, dovuta all’incertezza e alla mancanza dei fondi che spettano alla Regione Campania, da parte del governo, e che al momento, non sono ancòra pervenuti». «Quest’anno presentiamo una prima parte di stagione che va fino a dicembre – prosegue Laurito –. Ovviamente la seconda parte è già definita, ma vogliamo attendere gli sviluppi di questa ormai lunga e faticosa (per chi lavora in questo settore) “querelle”, per capire se potremo proporla tutta, come ci auguriamo, o in parte. La seconda parte di stagione, quella che andrà da gennaio a maggio 2025, sarà presentata nel prossimo mese di dicembre.»

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Recensione: Dea Gil e Philippe Powell e Quarteto Brasiliano ospiti del Nocera Jazz Festival 2024

articolo e foto di Annamaria De Crescenzo

Quarta serata del Nocera Jazz Festival 2024, venerdi 12 luglio, sempre nella bellissima atmosfera del cortile del Castello al Parco Fienga di Nocera Inferiore con una serata straordinaria dedicata alla MPB  Musica Popular Brasileira ,  “Brasilian Night” con due concerti: il primo Dea Gil feat Neney Santos e il secondo con Philippe Powell con il quartetto brasiliano e due ospiti internazionali di altissimo livello come Jaques & Paula Morelenbaum

Cantante di origine brasiliana DEA GIL con alle spalle una carriera anche da modella per brand internazionali come Nivea, American Swiss etc e col suo primo singolo inedito, “Traga Fè” – DEA feat. HGenius, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Comincia a suonare la chitarra e cantare fin dall’età di 11 anni con gruppi da chiesa, per poi studiare privatamente canto e presso la scuola di musica Souza Lima a San Paolo (sua città di origine).

Amante del Pop, Soul e dell’ R&B si accompagna a volte durante le sue esibizioni anche con la sua chitarra. Dea è una cantante da un’immagine potente e con una voce profonda e penetrante, capace di coinvolgere anche il pubblico  grazie alle sue numerose esperienze presso i più famosi club di San Paolo, partecipazioni ai carnevali brasiliani e col suo progetto italiano dedicato a  Vinicius De Moraes.

Il tema principale della canzone è la fede, infatti, Traga Fé significa “avere fede” ed è basata sui valori della cantante, ossia la fede, la pace e l’umiltà. Questo il ritornello: “Io sono così, se vuoi seguirmi abbi fede, pace, sii umile e dimentica ogni male”.

La canzone è di stampo femminista e valorizza la donna in tutte le sue sfaccettature. Inizialmente la canzone parla del colpo di fulmine tra un uomo e una donna che, poi, si scoprono essere le parti di una stessa persona, il lato femminile e quello maschile, perché ogni donna ha dentro di sé anche la forza di un uomo. E, dunque, le due anime si fondono per dar vita a una donna forte e libera che non ha paura di niente e nessuno. Proprio come la cantante Dea che, nonostante gli ostacoli della propria vita, ha continuato ad amarsi e avere fede in sé stessa.

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I prossimi tre appuntamenti internazionali del Nocera Jazz Festival 2024 con Dea Gil ft. Neney Santos, Philippe Powell Quartetto Brasiliano + special guest Jaques & Paula Morelenbaum; James Brandon Lewis Trio; Christian Sands Trio.

I prossimi tre appuntamenti internazionali del Nocera Jazz Festival 2024 saranno venerdi 12, sabato 13, martedì 16 luglio con una serata dedicata al Brasile, una al jazz afroamericano e la terza al jazz contemporaneo: in scena cinque incredibili concerti con Dea Gil ft. Neney Santos, Philippe Powell – Quartetto Brasiliano + special guest Jaques & Paula Morelenbaum; James Brandon Lewis Trio; Christian Sands Trio.

Il Nocera Jazz Festival continua e si appresta a realizzare il quarto, quinto e sesto appuntamento della sua seconda stagione.  

Sotto la direzione artistica di Mario Berna, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore e la Sofy Music, il Nocera Jazz Festival 2024 offre otto giorni di eventi, per undici concerti, ricchi di live imperdibili con artisti proveniente dagli Stati Uniti, Brasile, Capo Verde/Portogallo, Cuba, Italia. Il programma è una celebrazione delle sonorità multietniche, dei colori, dei ritmi e i suoni che caratterizzano le musiche del mondo

Venerdi 12 luglio (presso il Castello del Parco Fienga, inizio ore 21 biglietto euro 20 +d.p. – prevendita qui) ci sarà una speciale serata dedicata al Brasile con tre interpreti d’eccezione: Dea Andréa Gil, in arte Dea Gil, è una cantautrice, attrice e modella brasiliana originaria di San Paolo (Brasile). Col suo primo singolo inedito, “Traga Fè” – si e’ imposta sul mercato carioca.Comincia a suonare la chitarra e cantare fin dall’età di 11 anni con musicisti di bossa nova e samba per poi studiare privatamente canto e presso la scuola di musica Souza Lima a San Paolo. Amante del Pop, Soul e dell’ R&B si accompagna a volte durante le sue esibizioni anche con la sua chitarra. Dea è una cantante da un’immagine potente e con una voce profonda e penetrante, capace di coinvolgere anche il pubblico più passivo, grazie alle sue numerose esperienze presso i più famosi club in Brasile dcompone e suona la chitarra, dove canta le sue composizioni fatte con storie della sua vita e con semplici omaggi ai grandi riferimenti di Bossa Nova come Marisa Monte, Elis Regina, Gal Costa, Vinicius de Moraes, Gilberto Gil, Djavan. Philippe Powell è un pianista e compositore franco-brasiliano, Philippe è nato in una famiglia di musicisti. Ha iniziato lo studio del pianoforte classico in Germania all’età di 6 anni. Fu suo padre, il grande chitarrista brasiliano Baden Powell, ad introdurlo all’armonia, all’improvvisazione e alla composizione. È stato anche con la sua famiglia che Philippe ha debuttato sul palco. Si e’ formato accompagnando artisti come il batterista e percussionista Airto Moreira, la cantante Flora Purim, ie artisti immensi quali Seu Jorge e la grande cantante brasiliana Maria-Bethânia. In Francia ha collaborato in particolare con Laurent Voulzy e ha partecipato al progetto “Dalida di Ibrahim Maalouf”. L’album più recente si intitola “Entre deux deux”, registrato in duetto con la cantante americana Melody Gardot e pubblicato nel 2022. Insieme, realizzano composizioni originali scritte a quattro mani. Questo progetto è stato presentato durante due tournée che si sono svolte in Europa e negli Stati Uniti tra maggio e dicembre 2022 e tra giugno e luglio 2023. Quartetto Brasiliano Formata da musicisti d’eccezione quali sono Matheus Donato, un giovane prodigio del cavaquinho che è anche un grande compositore. Gerson Saeki, bassista eccezionale di San Paolo. Maurício Melo batterista bahiano che trae ispirazione dalla tradizione afrobrasiliana per il suo ritmo inimitabile. Special guest della serata due artisti incredibili che si sono uniti in particolare al gruppo di Antonio Carlos Jobim: Jaques & Paula Morelenbaum. Jaques ha innumerevoli collaborazioni con diversi artisti come Sting, Sakamoto, Caetano Veloso, Gilberto Gil e ha anche un progetto sotto il suo nome “Cello Samba Trio”. Paula gira il mondo per eseguire il repertorio MPB con eccellenza. Questa serata eccezionale al NJF 2024 sarà l’occasione per celebrare la musica brasiliana in tutto il suo splendore, con versioni strumentali e cantate di grandi standard.

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Recensione: Fabrizio Bosso in “We Wonder” ospite di “VesuvioSuonaBene” per Napoli Jazz Club

Di Annamaria De Crescenzo 
Fotogallery : SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Primo appuntamento con la musica jazz all’interno della rassegna VesuvioSuonaBene al Parco Urbano Via Panoramica di San. Sebastiano al Vesuvio, martedi 8 luglio, con l’ ultimo lavoro discografico di Fabrizio Bosso “WE WONDER” tributo alla musica del grande cantautore americano Stevie Wonder, pubblicato dalla Warner Music.

Il trombettista torinese in quartetto, con Julian Oliver Mazzariello al pianoforte e tastiere, Jacopo Ferrazza al basso e contrabbasso, Nicola Angelucci alla batteria sono i protagonisti assoluti di un tributo alla musica di uno degli artisti più iconici della musica internazionale. Non è stato facile per il musicista selezionare i brani da una discografia così ampia e che ha influenzato gran parte della musica del secolo scorso, contribuendo alla nascita di nuovi generi musicali ma Fabrizio Bosso è stato capace di creare un autentico gioiello preziosissimo nella musica sia con questo disco che è una vera chicca musicale da non perdere assolutamente e sia  proponendo  in scaletta una selezione di brani che attraversano la carriera di Stevie Wonder dalla fine degli anni Sessanta fino all’ultima pubblicazione del 2004.

Sul palco del Parco di San Sebastiano al Vesuvio, Fabrizio Bosso e il suo Trio, ha esordito subito con brani memorabili della discografia di Stevie Wonder come “I Wish”, “Moon Blue”, e la straordinaria interpretazione di “My Cherie” e di “Another Star”e il pubblico numeroso in platea si gode ogni nota del genio musicale di Fabrizio Bosso e di tutti gli altri musicisti che condividono il palco con lui.

Il disco è strepitoso, ogni brano non è semplicemente un omaggio alla musica di Stevie Wonder ma è un vero e proprio gioiello della musica, in quanto Fabrizio Bosso e i suoi musicisti sono riusciti a dare un’interpretazione jazzistica a brani famosissimi del panorama musicale internazionale .

Il concerto è continuato con  l’unico brano originale del disco, scritto dallo stesso Fabrizio Bosso e da Julian Mazzariello, “We Wonder” , omaggio dei due musicisti alle emozioni che la musica di Wonder ha regalato loro, seguito da una bellissima interpretazione di “Visions” e della famosissima “Overjoyed” che nella versione bossoniana è di una bellezza che lascia senza fiato.

La gioia di essere partecipi ad un evento straordinario continua con il pubblico che richiama la band sul palco per due bis applauditissimi, con nuovamente “We Wonder” e una strepitosa versione di “Isn’t she lovely “.

Un grande progetto che meriterà sicuramente di essere presente nelle più grandi rassegne e Festival jazz nonché dei più importanti Teatri italiani

Prossimi appuntamenti della rassegna “VESUVIOSUONABENE”

giovedi 11 luglio ore 21.00

FUORI STANDARD ” Canzoni & Storie di Jazz “

di e con LINO VOLPE & PIETRO CONDORELLI Quintet

e a seguire

Fiorenza Calogero in Desiderio – Gli anni 50’ della canzone napoletana
25/07/2024 ore 21:00

info e acquisto biglietti

https://go2.it/evento/fiorenza-calogero-in-desiderio-gli-anni-50-della-canzone-napoletana/vendita-biglietti/7721

Recensione: Omar Sosa & Ernesttico e Ana Carla Maza ospiti del Nocera Jazz Festival 2024

foto e articolo di Annamaria De Crescenzo

Terzo appuntamento nell’ambito della II Edizione  del Nocera Jazz Festival 2024, organizzata e diretta da Mario Berna in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore,  con la musica di grandissimo livello che coniuga le radici afrocubane di Omar Sosa alle sonorità ritmiche di Ernesto Rodríguez Guzmán in arte Ernesttico  in  B-Black, il nuovo progetto musicale portato in scena domenica 7 luglio sul meraviglioso palco allestito all’interno del   cortile del Castello al Parco di Nocera Inferiore.

Genio musicale, polistrumentista, sorprendente nel gesto espressivo e camaleontico nello stile, Omar Sosa, compositore e pianista cubano, classe 1965, è un punto di riferimento per il jazz internazionale.

Partendo da una conoscenza profonda e puntuale della musica tradizionale cubana, nel corso della sua carriera, Omar Sosa è stato capace di fondere mirabilmente le sonorità del jazz con quelle della world music, della musica classica e dell’elettronica con echi, campionamenti, loop e delay.


La sua grande capacità d’improvvisazione e la vastità di esperienze musicali incontrate nel suo percorso, dalla musica etnica dell’Ecuador e di altre terre del Sudamerica fino alla trance music gnawa del Marocco e ancora alle tradizioni spirituali yoruba, rendono ogni concerto dal vivo un’esperienza unica.

La ricerca di nuove forme di fraseggio, sia timbriche che ritmiche, e di una combinazione esplosiva di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce, caratterizzano lo stile di Ernesttico.
Dopo una prestigiosa carriera a L’Avana, che lo ha inoltre portato a collaborare con i più importanti gruppi cubani, nel corso della sua carriera Ernesttico ha suonato con musicisti noti della scena internazionale come Pino Daniele, Gloria Estefan, Pat Metheny, Noa, Horacio El Negro Hernandez.

L’incontro fra Omar Sosa ed Ernesttico è uno dei momenti più fortunati della musica di questi anni. Hanno in comune due elementi caratterizzanti, il jazz e le origini cubane. Una comunione spirituale che fa del loro stare sul palcoscenico soprattutto uno spettacolo e un’esperienza emotiva e non un semplice concerto, in cui la gestualità fa parte del discorso artistico.

La loro collaborazione ha avuto inizio nel 2020, con un tour in duo nel Nord Italia, dove Ernesttico vive. Entrambi gli artisti hanno un approccio alla musica che enfatizza l’improvvisazione e la libertà di espressione, l’interazione spontanea della loro energia e del dialogo musicale. Ma il loro jazz fa tesoro di decenni di fusion, utilizzo di nuovi strumenti, linguaggi armonici evoluti, atmosfere raffinate. Non è il jazz del be bop, aggressivo e incalzante, è lontano anni luce dal free e dalle sperimentazioni. È piuttosto un bagno emozionale, in grado di evocare mondi e tempi lontani, le origini e la spiritualità di un popolo che ha creato una cultura nuova a partire dalla sua tragedia causata da colonialismo e schiavismo. Per questo «B-Black» significa soprattutto emozione e meraviglia sonora.

Sul palco hanno dimostrato che due geni della musica come loro possono ancora creare un progetto straordinario come  B-Black , un vero  l’intreccio creativo di due mondi musicali molto affini, che ci trasporta dagli echi popolari afro-latini del son de Cuba verso gli orizzonti urbani dell’elettroacustic music e dove l’improvvisazione e la libertà di espressione, diventano cardini di un modo per comunicare spettacolare, ritrovandosi in piu momenti del concerto stesso a comunicare tra loro sul palco con solo con i loro strumenti ma anche  divertendosi e deliziando il pubblico con l’interazione spontanea della loro energia e del dialogo musicale che solo due artisti internazionali come loro possono creare in maniera assolutamente vera e spontanea.

E il pubblico ha mostrato tutto il suo assoluto piacere nell’ascolto di tale progetto, accogliendo ogni momento del concerto stesso con assoluta attenzione e attentissimo ascolto, e tributando loro lunghissimi applausi segno che il progetto e’ un autentico gioiello della world music che affascina e conquista il pubblico.

Ad anticipare il concerto di Omar Sosa un bellissimo concerto di Ana Carla Maza violoncellista, cantante e compositrice cubana che, in varie formazioni sta proponendo nella nostra penisola il live tratto dal suo nuovo album, Caribe, con brani odierni conditi dai successi delle precedenti produzioni discografiche, La Flor e Bahia, e da evergreen interpretati in versioni inedite e straordinarie.

Di formazione classica, Ana Carla Maza compie i primi passi musicali nel distretto ‘rumbero’ e perennemente riecheggiante di Guanabacaoa, all’Avana. L’artista ricorda in modo vivido quando guardava fuori dalla finestra della sala della sua amata nonna e ascoltava e osservava i rituali e la musica cerimoniale afrocubana (Santería), che si svolgevano nell’edificio di fronte.

A 12 anni la ragazza lascia Cuba per trasferirsi in Spagna con la famiglia e neanche quattro anni dopo, armata di una ferrea determinazione, va a vivere a Parigi, la destinazione musicale dei suoi sogni, dove continua a studiare e sostenere gli esami per poi entrare al Conservatorio di Musica.

Benché la sua formazione derivi dalla musica classica, Ana Carla è stata capace di trasformare le sue radici musicali in un tipo di musica assolutamente coinvolgente attingendo sonorità e ritmi dalle musiche latino americane spaziando dalle descargas (jam) cubane fino alle rumbas dei Caraibi, al tango argentino e alla samba e bossanova brasiliani, riuscendo a conquistare il pubblico presente non solo con il suo infinito talento di violoncellista che suona in maniera assolutamente strepitosa ma anche con la sua inesauribile energia e grinta che ne fanno un’assoluta protagonista, una vera One-woman show.

Prossimo appuntamento del Nocera Jazz Festival 2024 venerdi 12 luglio ore 21 sempre al Castello al Parco con “Brasilian Night”  speciale serata dedicata al Brasile con tre interpreti d’eccezione: Dea Andréa Gil, in arte Dea Gil, è una cantautrice, attrice e modella brasiliana originaria di San Paolo (Brasile) che si esibira’ con Neney Santos,  Philippe Powell e il quartetto brasiliano e a seguire due special guests   come Jaques e Paula Morelenbaum

Per info e acquisto  biglietti :

https://www.postoriservato.it/biglietti/nocera-jazz-festival-12-luglio-2024-castello-del-parco-fienga-nocera-inferiore-19196.html

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