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Al Summarte applausi per “Anima”, l’omaggio a Pino Daniele firmato da Elisabetta Serio

Una serata partecipata, intensa e accolta con calore dal pubblico. Venerdì 27 marzo, al Summarte di Somma Vesuviana, la rassegna Jazz & Baccalà ha ospitato “Anima”, il progetto guidato da Elisabetta Serio e dedicato alle canzoni di Pino Daniele.

Fin dalle prime esecuzioni, in sala si è respirato un clima di attenzione e coinvolgimento. Il pubblico ha seguito il concerto con trasporto, accompagnando i passaggi più significativi con applausi convinti e prolungati e confermando quanto il repertorio di Pino Daniele continui ancora oggi a esercitare una forza particolare, capace di parlare a generazioni e sensibilità diverse.

Quello andato in scena al Summarte non è stato il classico omaggio costruito sulla semplice nostalgia, ma un concerto pensato per restituire al pubblico l’anima di un repertorio che appartiene profondamente alla memoria musicale napoletana e italiana. Il merito della serata è stato proprio questo: evitare ogni effetto imitativo e scegliere invece una strada più sobria, più rispettosa e, proprio per questo, più convincente.

A guidare il progetto è stata Elisabetta Serio, pianista, compositrice e arrangiatrice da tempo attiva tra jazz, canzone d’autore e percorsi musicali di ricerca. La sua presenza ha dato solidità e identità all’intero concerto, tenendo insieme con equilibrio i diversi momenti della serata e accompagnando il pubblico in un percorso musicale costruito con misura e sensibilità.

Accanto a lei, sul palco, musicisti capaci di dare compattezza e respiro al progetto: Jerry Popolo al sax, Aldo Capasso al contrabbasso, Leonardo De Lorenzo alla batteria e Ste alla voce. Ognuno ha contribuito con discrezione ed efficacia alla riuscita dell’insieme, senza mai appesantire il tono del concerto, ma anzi sostenendo con coerenza il senso complessivo dell’omaggio.

A rendere ancora più suggestiva la serata è stata anche la presenza di due musicisti ospiti agli archi, rispettivamente al violino e al violoncello, che hanno arricchito la resa dal vivo aggiungendo profondità e intensità ad alcuni dei momenti più riusciti del concerto. Una presenza che ha dato ulteriore spessore a una proposta già ben costruita.

Il punto di forza di “Anima” è stato probabilmente proprio questo equilibrio: la capacità di muoversi nel repertorio di Pino Daniele con rispetto, ma senza irrigidirlo; con affetto, ma senza trasformarlo in celebrazione vuota. Ne è venuta fuori una serata sincera, ben accolta e capace di parlare al pubblico in maniera diretta, senza artifici.

Molto evidente, per tutta la durata del live, la risposta della sala: attenzione, partecipazione, ascolto e una presenza viva, concreta, che ha accompagnato il concerto fino alla fine.

Nel complesso, “Anima” si è rivelato un progetto solido e credibile, capace di riportare al centro non solo le canzoni di Pino Daniele, ma anche il loro valore umano, emotivo e collettivo. Una serata riuscita, accolta con entusiasmo e destinata a lasciare una traccia positiva in chi era presente.