INCONTRO STAMPA – Pompei è Musica al via la seconda edizione. Presentazione al MIC giovedi 10 aprile 2025. Tra i relatori Jean-Michel Jarre e i Wardruna

Pompei è Musica al via la seconda edizione Presentazione al MIC giovedi 10 aprile 2025

Giovedì 10 aprile 2025 alle ore 11:30, al Ministero della Cultura (Sala Spadolini – via del Collegio Romano, 27) sarà presentata la seconda edizione di Pompei è Musica, la rassegna estiva che porterà musica dal vivo nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei dal 27 giugno al 5 agosto 2025. Introduce:Giammarco Mazzi, Sottosegretario di Stato alla Cultura con delega alla Musica.Intervengono:Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei.Carmine Lo Sapio, Sindaco di Pompei.Saranno presenti gli artisti Jean-Michel Jarre e i Wardruna. La rassegna, promossa dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, è realizzata in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania con la  Direzione artistica a cura di Giuseppe Gomez.Organizzazione tecnica: Blackstar Entertainment e Fast Forward. 

Sarà possibile seguire l’incontro in diretta streaming.

ufficio stampa BOP – Beats of Pompeii 2025

Giulio Di Donna3395840777 giulio@hungrypromotion.it

Taskayali presenta “Retrospection” – L’undicesimo album in uscita il 25 aprile per la label AreaLive (link PreSave)

(Ph. credit Michele Giannone a sx Lorenzo Mancarella dx Francesco Taskayali)

Taskayali presenta “Retrospection” – L’undicesimo album in uscita il 25 aprile per AreaLive

Un viaggio musicale tra memoria e speranza, tra pianoforte solitario e ensemble  cameristico.
Anticipato dal singolo “Hakan” l’11 aprile, l’album sarà presentato in anteprima con un concerto showcase all’Auditorium Novecento di Napoli il 27 aprile

Francesco Taskayali, tra i più originali compositori del panorama neoclassico contemporaneo, annuncia l’uscita del suo nuovo album, “Retrospection“, per la label discografica AreaLive il 25 aprile con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Un lavoro che è al tempo stesso una riflessione intima e una mappa sonora globale, dove il pianoforte – strumento principe delle sue opere – dialoga con sax, basso e batteria in arrangiamenti che spaziano dal minimalismo sospeso alla tensione ritmica.

L’album, anticipato dal singolo “Hakan” feat. Lorenzo Mancarella in uscita l’11 aprile, sarà presentato in anteprima con un concerto showcase all’Auditorium Novecento di Napoli il 27 aprile (inizio ore 21:30 ingresso libero), un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere evocative di un disco che racconta strade, conflitti, migrazioni e silenzi.

“Retrospection”: un album tra passato e presente

“Retrospection” non è una semplice raccolta di brani, ma un diario di viaggio in musica, che ripercorre gli ultimi anni della vita artistica e umana di Taskayali. Dai Floating Concert sul Lago di Paola alle navi dei migranti al largo della Sicilia, dalle proteste di Hong Kong alla quiete di Ventotene, l’album cattura l’essenza di luoghi dove la musica diventa testimone, conforto e ponte culturale.

“Questo disco è un ritorno alle origini, ma anche uno sguardo in avanti”, racconta Taskayali. “Ho voluto rielaborare frammenti di composizioni passate, mescolandoli con nuove intuizioni. Alcuni brani sono nati in solitudine, altri invece hanno richiesto il dialogo con altri strumenti, come il clarinetto, che per me rappresenta la voce umana per eccellenza.”

Un concept tra reale e onirico

La sua musica – quindi il pianoforte – è figurativamente sospesa tra acqua e cielo, metafora di un’arte che fluttua tra memoria e futuro.
Le immagini mnemoniche che generano la note di Taskayali giocano con doppie esposizioni chiamando i paesaggi che lo hanno ispirato: dall’Agro Pontino al Bosforo, dalle carceri ai mari in tempesta.

Il Concerto Showcase di Napoli (27 aprile)

In occasione dell’uscita dell’album, Taskayali si esibirà in un concerto esclusivo all’Auditorium Novecento di Napoli il 24 aprile, dove presenterà dal vivo i brani di “Retrospection” in una versione intima per pianoforte e clarinetto, con momenti di improvvisazione e proiezioni visive che accompagneranno la musica.

“Napoli è una città che ha sempre saputo accogliere storie e suoni diversi”, dice Taskayali. “Sarà emozionante suonare questi brani qui, in un luogo che è esso stesso un crocevia di culture.”

Un artista senza confini

Francesco Taskayali ha suonato in 25 paesi, portando la sua musica in contesti inusuali: dalle piazze insorte di Kiev alle navi dei migranti, dai teatri abbandonati del Venezuela agli ospedali durante la pandemia. La sua ricerca artistica lo ha portato a sfidare i confini tra classico e sperimentale, tra performance colta e impegno sociale.

Con “Retrospection”, Taskayali chiude un cerchio e ne apre uno nuovo: un disco che è una lettera d’amore alla musica e all’umanità che la ascolt

Official net
https://www.instagram.com/francescotaskayali/
https://www.facebook.com/francescotaskayali
https://open.spotify.com/intl-it/artist/0I44T6QObrCavl5pw09iHB?si=q6wTfJo2RkiIvNL_WMSy7w

Ufficio stampa AreaLive
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Quartieri jazz all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte

“JAZZ TRA LE STELLE”
ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAPODIMONTE

Un Viaggio tra la Musica e la Scienza
Il Neapolitan Gipsy Jazz e Osservazioni con i Telescopi
Fine concerto omaggi a Pino Daniele

L’appuntamento è per venerdì 11 aprile alle ore 21.00 con Quartieri Jazz new quartet in concerto presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Salita Moiariello, 16 Napoli). Evento realizzato in collaborazione con la sezione napoletana dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) per una serata all’insegna della valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale della città. Un gemellaggio, quello coi centri di cultura, che la band partenopea promuove con costanza e tenacia da oltre tre lustri, approdando così all’ennesima eccellenza Napoletana.

LA LOCATION
L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte è la più grande struttura scientifica dell’Istituto Nazionale di AstroFisica, il principale ente italiano per la ricerca astronomica e astrofisica da terra e dallo spazio, presente nel meridione d’Italia.
Si erge sulla collina di Miradois, un’altura vicina alla reggia di Capodimonte in una posizione invidiabile a circa 150m sul livello del mare, dominando lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli.
L’istituzione dell’Osservatorio porta la data del 29 gennaio 1807 e la firma di Giuseppe Bonaparte. L’Osservatorio Astronomico di Napoli, collocato nell’antico monastero di san Gaudioso a Caponapoli, rappresenta la più antica istituzione scientifica napoletana. Nel 1812 per volontà di Gioacchino Murat e dell’astronomo Federigo Zuccari fu posta la prima pietra del nuovo edificio di Capodimonte progettato nelle eleganti forme neoclassiche da Stefano Gasse. I lavori di fabbrica si conclusero nel 1819 e la sera del 17 dicembre fu effettuata la prima osservazione astronomica.
Impegnati nelle varie attività di ricerca, oggi lavorano in Osservatorio oltre 50 persone tra ricercatori, studenti e personale a contratto; inoltre circa 40 unità del personale tecnico e dell’amministrazione, contribuiscono al funzionamento dell’istituto e alla promozione della conoscenza dell’astronomia nella scuola e nella società e alla valorizzazione del suo cospicuo patrimonio storico-culturale.

IL CONCERTO – Di scena nell’Auditorium “Ernesto Capocci” ci sarà il sound della “Quartieri Jazz new quartet” capitanati dal chitarrista manouche dei quartieri spagnoli Mario Romano, con Alessandro De Carolis ai flauti, Alberto Santaniello alla chitarra ritmica e Dario Franco al basso. La nuova formazione presenterà al pubblico un viaggio musicale attraverso i loro tre album: il primo uscito nel gennaio 2013 “E Strade ca portano a Mare”, titolo estrapolato da un brano di Pino Daniele maestro e ispiratore del progetto ed a cui sarà dedicata la parte finale del concerto; il secondo “Le 4 giornate di Napoli” (settembre 2016) ispirato alla rivolta partenopea del ’43, per arrivare all’ultimo lavoro “La Città Parallela” (marzo 2023) che racconta in musica le mille sfaccettature e contraddizioni di Napoli.
Un lungo percorso musicale iniziato nel lontano 1997, originale e sperimentale all’insegna della consapevolezza e della rivalutazione dell’identità partenopea, attraverso la fusione tra la napoletanità dei vicoli in cui vive l’artista, e il jazz manouche dei caposcuola come Reinhardt e Rosenberg, proseguendo così sulla strada del genere coniato…Il NEAPOLITAN GIPSY JAZZ.

Dove parcheggiare:
I visitatori potranno parcheggiare gratuitamente comodamente la propria auto usufruendo di un parcheggio gratuito all’interno della struttura.

LA FORMULA – La serata prevede l’apertura del sito alle ore 21.00 con le osservazioni ai telescopi guidati dagli astronomi di Capodimonte in collaborazione con Unione Astrofili Napoletani; a seguire il concerto dei Quartieri Jazz.

Ecco qualche momento del Neapolitan Gipsy Jazz:
https://www.youtube.com/watch?v=ZZMnDNzSoyM (Lazzari Felici)
https://youtu.be/rgLZqan66ek?list=PL4321A71740CFBA73 (Cammen)
https://www.youtube.com/playlist?list=PL4321A71740CFBA73 (Live Quartieri Jazz)Concerto all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte: prezzi, orari e date
• Quando: Venerdì 11 aprile alle 21.00
• Dove: Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Salita Moiariello, 16 Napoli).
• Prezzo biglietto: Osservazione ai telescopi + concerto in auditorium (posto poltrona) 20€ a persona
• Contatti e informazioni: Info e prenotazioni tel. 340.489.38.36 e/o mandare mail a quartierijazz@live.it
• Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com
• Evento facebook:  https://fb.me/e/5w1mgKMai

LIVE TONES NAPOLI AL BOURBON STREET GIOVEDÌ 10 APRILE :FABIO D’INSANTO QUARTET

Giovedì 10 aprile un 4et di grande interplay e improvvisazione sarà presentato dal Live Tones Napoli per la rassegna Spring Jazz al Bourbon Street di via Bellini 53…sul palco

FABIO D’ISANTO QUARTET 

Fabio D’Isanto: batteria

Lorenzo Bisogno: sax tenore

Alessandro Bravo: pianoforte

Francesco Pierotti: contrabbasso

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI:

338 9941559/ 338 8253756

Il Quartetto presenta brani originali del batterista Fabio D’Isanto. 

Un progetto musicale dove le singole voci e le esigenze espressive tendono a fondersi per comporre ogni volta nuovi percorsi musicali, sempre all’insegna dell’improvvisazione e dell’ interplay.

GRANDE RITORNO SUL PALCO PER IL CANTAUTORE BRIGA – 22 MAGGIO CASA DELLA MUSICA

GRANDE RITORNO SUL PALCO PER IL CANTAUTORE BRIGA

CHE CELEBRA I 10 ANNI DEL SUO ALBUM  NEVER AGAIN 

NAPOLI – 22 MAGGIO, CASA DELLA MUSICA

Il cantautore e rapper Briga torna live per tre eventi imperdibili: tre concerti speciali per celebrare i 10 anni di “Never Again”, album pubblicato nel maggio del 2015 (certificato platino dalla FIMI GFK a meno di un mese dall’uscita) segnando la sua carriera e conquistando il cuore di migliaia di fan.

Le tre date si terranno a:

Milano – 15 maggio, Magazzini Generali

Napoli – 22 maggio, Casa della Musica

Roma – 23 maggio, Atlantico

Un’occasione unica per rivivere dal vivo i brani che hanno reso “Never Again” uno dei manifesti della scena urban italiana. Con milioni di streaming su Spotify, il disco ha consacrato Briga come uno degli artisti più autentici del panorama musicale italiano, capace di una scrittura senza filtri in grado di scandagliare senza stereotipi la società moderna. L’artista partendo da zero, con lo street rap e l’autoproduzione dei primi brani, vede le luci della ribalta durante la sua felice partecipazione al talent show Amici dove raggiunge la finale. 

Da allora Briga non si è mai fermato, ha continuato a scrivere, a comporre, a raccontare il mondo con la sua musica, senza perdere mai l’urgenza espressiva che lo contraddistingue. In questi anni ha esplorato nuove sonorità, sperimentato, affinato il suo linguaggio, restando sempre fedele a sé stesso. Durante i tre live, l’artista romano ripercorrerà le tracce più iconiche dell’album, da “L’amore è qua” a “Sei di mattina”.

ALESSIA MASSA

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tel. 081.5700008 – 081.7628216

Sergio Caputo col suo Trio al Teatro Summarte il 4 e 5 Aprile

Fotogallery SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

l’undicesima edizione del festival “Jazz & Baccalà” prosegue al Teatro Summarte di Somma Vesuviana presentando venerdì 4 e sabato 5 aprile una due giorni di musica d’autore con protagonista Sergio Caputo, accolto da un teatro pieno per celebrare con Sergio Caputo i fasti della musica degli anni 80, mai tramontata.

Dopo il successo del tour dedicato ai quarant’anni di “Un sabato italiano”, l’artista romano classe 1954 (da tempo trasferitosi in Francia), cantante, chitarrista e scrittore, con più di 20 album all’attivo tra inediti, live e raccolte, torna dal vivo in Campania e in trio proponendo un repertorio che spazierà lungo tutta la sua carriera, recuperando brani diventati veri e propri cult, alcuni dei quali raramente eseguiti dal vivo.

Sergio Caputo è un cantautore, musicista e arrangiatore italiano, nato a Roma il 31 ottobre 1954. Conosciuto per il suo stile unico che fonde jazz, swing e musica popolare italiana, ha raggiunto la notorietà negli anni ’80 grazie al successo di brani come “Un Sabato Italiano” e “Italiani mambo”, che rappresentano il suo incontro tra la musica italiana e il jazz.

Il suo percorso musicale è stato caratterizzato da una grande versatilità, passando dall’iniziale carriera come autore di canzoni ad un’evoluzione verso un sound più sofisticato, influenzato dal jazz e dalla musica latina. Caputo ha avuto anche un’importante carriera come arrangiatore e produttore, riuscendo a collaborare con diversi artisti italiani e internazionali.

Durante la sua carriera, ha pubblicato numerosi album e partecipato a importanti festival musicali, consolidandosi come uno degli artisti più apprezzati nel panorama musicale italiano. La sua capacità di mescolare il linguaggio della canzone d’autore con l’improvvisazione jazz gli ha permesso di restare rilevante nel tempo, mantenendo un seguito di fan affezionati anche nelle decadi successive al suo debutto.

Sergio Caputo continua a esibirsi in concerti dal vivo, portando il suo repertorio a un pubblico sempre entusiasta delle sue performance energiche e coinvolgenti.

Con il suo stile inconfondibile, musicale e letterario, Sergio Caputo abbina la canzone italiana al jazz, con testi ispirati alla poesia moderna. Oggi, dopo la lunga esperienza americana, l’artista si esibisce in varie formazioni portando il meglio del suo repertorio al pubblico internazionale.

È il 1983 quando esce il suo primo album: “Un sabato italiano”. Questo disco lo porta subito al successo ed è tutt’ora un classico. La sua musica è un pop-jazz che spesso spazia nel latino con un uso innovativo del linguaggio. I temi predominanti sono il quotidiano, l’amore, e le nevrosi metropolitane. A “Un sabato italiano” seguono 12 album, più varie compilation. Sergio Caputo partecipa al Festival di Sanremo tre volte, e negli ultimi anni torna con particolare decisione a sonorità jazzistiche e latine. Fra le sue collaborazioni si annoverano nomi come Dizzy Gillespie, Tony Scott, Mel Collins (King Crimson), Tony Bowers (Simply Red), Enrico Rava, Roberto Gatto, Flavio Boltro, Danilo Rea e molti altri. Nel 2013 ha celebrato il trentennale di “UN SABATO ITALIANO” con un nuovo album, “UN SABATO ITALIANO 30”, remake in versione più jazz dello storico album, contenente due brani inediti.

Sergio Caputo è stato accompagnato in questo viaggio musicale con Fabiola Torresi al basso e Alessandro Marzi alla batteria e pianoforte

Ha eseguito con grande maestria e rivisitando le sue canzoni:

  1. Mettimi Giù
  2. Straight for my heart
  3. C’est moi l’amour
  4. Metamorfosi
  5. Un sabato italiano
  6. Sono uno spirito libero
  7. Spicchio di luna
  8. Citrosodina
  9. Mai dire mai
  10. Merci bocù
  11. Non bevo più tequila
  12. Caffè
  13. L’astronave che arriva
  14. Italiani mambo
  15. (bis) Il Garibaldi innamorato

LUNEDÌ 7 APRILE ALLA FELTRINELLI DI NAPOLI IL LIBRO “LA MASCHERA E IL CODICE” DI EDOARDO BONCINELLI E MARCO ROSSANO

LUNEDÌ 7 APRILE ALLA FELTRINELLI DI NAPOLI SARÀ PRESENTATO IL LIBRO “LA MASCHERA E IL CODICE” DI EDOARDO BONCINELLI E MARCO ROSSANO

Edito da Luiss University Press, con le fotografie di Ferdinando Scianna, l’opera racconta e analizza l’evoluzione delle maschere attraverso i secoli come prodotto culturale, dalla fuliggine dei rituali antichi ai sofisticati avatar digitali

Lunedì 7 aprile, a partire dalle ore 18.00, alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli, sarà presentato il libro “La Maschera e il codice” di Edoardo Boncinelli e Marco Rossano, edito da Luiss University Press, con le fotografie di Ferdinando Scianna. Insieme a Marco Rossano e alla presenza, attraverso un contributo video, di Edoardo Boncinelli, interverranno Nelson Mauro Maldonato, psichiatra e professore ordinario di Psicopatologia Clinica e Stefano Bory, professore di Sociologia dei Processi Culturali e comunicativi. Nel corso della presentazione, a ingresso libero, avrà luogo una performance sulla maschera dell’attore e regista Sergio Sivori.

Le maschere vengono raccontate attraverso i secoli come prodotto culturale. In un mondo iperconnesso, la maschera è il medium di ogni rapporto e comunicazione. Avanziamo mascherati, come aveva prefigurato Nietzsche pensando alla tragedia greca, ma il nostro palcoscenico è oggi diventato lo stesso linguaggio umano. L’insieme dei mascheramenti mette a fuoco l’identità dell’individuo e pone sul tavolo la varietà dei possibili Io. In fondo quando i filosofi greci dicevano “conosci te stesso” invitavano a cercare una delle proprie caratteristiche e fare in modo che venissero messe in primo piano. Non si tratta esclusivamente di occultare, bensì di esplorare i confini tra l’Io e il mondo, tra il reale e il possibile. In senso lato, le maschere permettono agli individui di andare oltre il proprio corpo.

«Ho unito all’impostazione etnologica-storica di Marco la mia scientifica – racconta Edoardo Boncinelli – parlando della codificazione più moderna che ci sia: quella digitale. Siccome parlare è codificare e siccome il linguaggio umano ha alcune interessanti differenze rispetto a quello degli animali, inferiore per caratteristiche, è stato adottato il linguaggio digitale come un linguaggio standard per maggiore efficienza e velocità».

 «Il mascheramento può essere una pratica sociale, psicologica, simbolica e persino virtuale – spiega Marco Rossano – e concorre a costruire il mondo reale e virtuale. Nell’era digitale, caratterizzata da trasformazioni rapide e profonde, le maschere assumono forme nuove e inaspettate. Le ritroviamo nei social media, dove una stessa persona può creare molteplici identità digitali, adattandole alle diverse situazioni per nascondersi, rivelarsi o mostrare lati di sé difficilmente accettabili nel proprio contesto sociale, familiare o amicale».

Edoardo Boncinelli

È uno dei genetisti più conosciuti e apprezzati nel mondo. È stato direttore del laboratorio di biologia molecolare presso l’Istituto Scientifico San Raffaele. Le sue scoperte sono state inserite tra le più importanti prodotte nella storia d’Italia punto ha pubblicato numerosi libri, tra cui le forme della vita 2006, la vita della nostra mente 2011, Quel che resta dell’anima 2012 e genetiche e guarigione 2014.

Marco Rossano

Studioso e sociologo, la sua attività di ricerca si concentra nell’ambito della Visual Research. Nelle sue ricerche si occupa di sociologia delle comunicazioni e antropologia visuale. È il regista di numerosi documentari presentati a festival nazionali e internazionali e direttore artistico e organizzativo del Festival cinematografico internazionale premio Fausto Rossano.

Napoli, 3 aprile 2025

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

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DA MARCO ZURZOLO: SPAZIO ZTL – 05.04.2025 Donato Santoianni Quartet – SPAZIO ZTL ore 20:30

CONCERTI ALLO SPAZIO ZTL  05 Aprile ore 20:30

con
Donato Santoianni – Fisarmonica
Cristiano Cancellario – Pianoforte
Lorenzo Mastrogiuseppe – Basso
Antonio Salvador Conte – Batteria
SPECIAL GUEST Fernanda D’Ercole & Marco Zurzolo

Il “DONATO SANTOIANNI QUARTET” nasce da un’idea del fisarmonicista Donato Santoianni di coniugare i suoni e le melodie tipiche della fisarmonica con stili diversi: dal Tango allo Swing, dalla Bossanova al Jazz, ed è proprio questo cocktail di generi che contraddistingue il Donato Santoianni Quartet. Il Quartetto rielabora ed interpreta brani di Richard Galliano, Astor Piazzolla, Frank Marocco, oltre a suonare composizioni del M° Donato Santoianni. Il primo lavoro discografico “THAT’S MINE”, registrato totalmente dal vivo, ripercorre in 11 brani le varie tappe della carriera musicale di Donato Santoianni. Oltre ai vari concerti in jazz club e festival jazz, l’album “That’s Mine” riceve due prestigiosi premi: l’“ORPHEUS AWARD” a Pineto (TE) e “NOI ARTISTI DI QUESTA TERRA” a Montorio nei Frentani (CB), come miglior disco dell’anno per la categoria WORLD MUSIC.

Vi aspettiamo!

20:30 – Accoglienza
21:00 – Inizio Concerto

EVENTO CON SOTTOSCRIZIONE
12,00 € Formula Teatro, bicchiere di Vino

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
📱 +39 392 3915529
📞 081 0331974
📩 zurzoloteatrolive@gmail.com

PRENOTA QUI
https://www.zurzoloteatrolive.it/news/05-04-2025-donato-santoianni-quartet/

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PROSSIMI EVENTI
12 Aprile 2025 – “I passi di Zoe” Mariella Pandolfi

Rita Marcotulli, Gegè Telesforo, Roberto Gatto, Antonello Salis e molti altri da domenica al Festival JAZZ IDEA di Roma, ingresso gratuito

n arrivo la 4a edizione del festival Jazz Idea al Conservatorio di musica
Santa Cecilia, dedicata alla città di Roma

Dal 6 aprile al 18 maggio 12 concerti a ingresso gratuito.
Tra gli artisti in cartellone: GeGè Telesforo, Rita Marcotulli, Fabio Zeppetella, Antonello Salis, Sandro Satta, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Markus Stockhausen, Mario Corvini, Giancarlo Maurino, Franco Piana e Pietro Leveratto, accanto ai talenti del Conservatorio.

Dopo tre edizioni di straordinario successo e tutto esaurito, torna dal 6 aprile uno degli appuntamenti più attesi della scena musicale romana: il Festival Jazz Idea, giunto alla sua quarta edizione. L’evento, che si svolgerà come di consueto nella prestigiosa Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, in via dei Greci 18, proseguirà fino al 18 maggio offrendo al pubblico, a ingresso gratuito, ben 12 concerti imperdibili.

L’edizione 2025 del festival è dedicata alla città di Roma e alla sua ricca e affascinante eredità musicale. La direzione artistica è curata ancora una volta da Carla Marcotulli, cantante e docente di Canto Jazz presso il Dipartimento Jazz del Conservatorio, che ha accuratamente selezionato un programma all’insegna della qualità artistica e delle nuove idee, offrendo, ancora una volta, uno spazio di incontro tra grandi nomi del jazz e nuovi talenti emergenti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio.      
Il palco della Sala Accademica, famosa per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, ospiterà un dialogo musicale tra passato e futuro, tra jazz tradizionale e nuove sonorità.

Programma e artisti
Il pubblico potrà assistere a 12 concerti che vedranno alternarsi artisti affermati e giovani musicisti, in un’atmosfera di scambio creativo e sperimentazione.

Domenica 6 aprile dalle ore 18.00 inaugurano il festival la cantante Lucia Filaci e il sassofonista Vittorio Cuculo in quintetto con il progetto orginale “Our Mood”, a seguire Roberto Gatto con il suo imperfecTrio completato da Marcello Allulli e Pierpaolo Ranieri.          

Domenica 13 aprile alle ore 18.00 presenta il suo nuovo album “Indian Summer” il pianista e compositore Francesco Venerucci. A seguire, il live di GeGé Telesforo in duo con il chitarrista Christian Mascetta.   

Domenica 27 aprile ore 18.00, il progetto Cinecittà. Omaggio a Nino Rota. ideato e arrangiato da Mario Corvini. A seguire, il batterista Ettore Fioravanti presenta il suo recente album Navigare special guest Markus Stockhausen.

Domenica 4 maggio alle ore 18.00, un incontro tra musica, danza e poesia con il progetto Pietra Viva della cantante Paola Aurnia, con le poesie di poesie di Jose’ Carlos Morgana e le coreografie di Annarita Pasculli, Giorgio Loffredo, Gloria Carobini. A seguire, il duo formato da Rita Marcotulli e Fabio Zeppetella.

Domenica 11 maggio alle 18.00 si parte con il progetto musicale di Davide Di Pasquale e Alessandro Del Signore, ispirato all’opera di Italo Calvino “Lezioni Americane”, con i brani tratti dal loro album “Molteplicità”. A seguire, il ritorno di un duo storico: quello di Antonello Salis e Sandro Satta, che ha fatto breccia sin dagli anni ’70 grazie alla sua grande varietà stilistica, spaziando dal jazz tradizionale all’avanguardia, con influenze di musica etnica, latina e blues.

La giornata conclusiva della 4° edizione del festival, domenica 18 maggio, inizia alle 18.00 con “Respighiana” lo speciale omaggio a Ottorino Respighi, celebre compositore, di cui la “trilogia romana” romana “I pini di Roma, “Le fontane di Roma” e “Feste romane” è particolarmente amata. Pietro Leveratto, insieme ai suoi studenti, ha rielaborato in chiave jazzistica alcune sue composizioni di Respighi con l’intento di onorarlo e di immaginare un incontro ideale con lui negli spazi del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, dove fu docente e direttore.    
A seguire, “Todo Modo Legacy” di Giancarlo Maurino che, in collaborazione con il trombettista e compositore Franco Piana, ripropone i temi principali rievoca le sessioni di registrazione di Charles Mingus per la colonna sonora del film “Todo modo” di Elio Petri, basato sul romanzo di Leonardo Sciascia, mai utilizzata per il film.

CONTATTI
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma – tel. 06.36096720 – www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea

Fiorenza Gherardi De Candei – info@fiorenzagherardi.com

Davide “Boosta” Dileo: il nuovo album Solist in uscita venerdì 11 aprile, in tour dal 29 aprile

Davide “Boosta” Dileo

Il nuovo album “Soloist” in uscita l’11 aprile per Sony Music in tour dal 29 aprile

Si chiama Soloist, il nuovo album in solo di Davide “Boosta” Dileo, in uscita su vinile e digitale l’11 aprile 2025 per Sony Music.

All’uscita dell’album seguirà anche un tour di presentazione che partirà il 29 aprile dal Teatro Olimpico di Vicenza, per poi proseguire il 30 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 2 maggio all’Auditorium S. Francesco di Perugia, il 3 maggio al Teatro F. Bibiena di Sant’Agata Bolognese (BO), il 4 maggio al Teatro La Rondinella di Montefano (MC), il 7 maggio alla Sala Vanni di Firenze, l’8 maggio al Centro Culturale Candiani di Mestre (VE), il 9 maggio al Teatro Zancarano di Sacile (PN), il 10 maggio al Mercato Nuovo di Taranto, il 14 maggio all’Oratorio Santa Pelagia di Torino, il 16 maggio al Giardino della Triennale di Milano e il 17 maggio al Teatro Verdi di Genova. Le date del Soloist tour, prodotto da Tema e in collaborazione con Ventidieci, sono in continuo aggiornamento.

Un pianoforte a coda e una postazione elettronica. Questi i riferimenti strumentali di cui Dileo si serve per esprimere nel nuovo album, e sul palco, le diverse tonalità di colore e le sfumature timbriche che caratterizzano la sua (nuova) musica.

Terminato a fine marzo il tour 2025 dei Subsonica, Boosta si presenta nuovamente al pubblico in una chiave più intima e personale, aggiungendo un nuovo capitolo al suo percorso artistico e riaffermando il suo ruolo di innovatore e narratore sonoro.

La sua carriera solista – parallela al percorso con i Subsonica – lo ha portato a sviluppare un’identità musicale, in bilico tra il lirismo del pianoforte e le infinite possibilità offerte dalla tecnologia. Proseguendo un percorso iniziato con Facile (2020) e le Post Piano Session (2022), con Soloist, Davide “Boosta” Dileo torna a esplorare e celebrare il pianoforte come protagonista assoluto, declinandolo in tre distinti “abiti” sonori che raccontano altrettanti mondi emotivi e stilistici.

Il primo abito: lo specchio. Nel suo stato più puro, il pianoforte si presenta nudo, essenziale, senza filtri. Il suono diretto e intimo, come riflesso di un dialogo interiore, restituisce una dimensione contemplativa, dove ogni nota è spazio e respiro.

Il secondo abito: la manipolazione elettronica. Attraverso l’uso dell’elettronica, il pianoforte si trasforma, perdendo i confini tradizionali dello strumento e aprendo a paesaggi sonori più complessi. Le manipolazioni sonore non distolgono l’attenzione dal pianoforte, ma lo reimmaginano, tracciando percorsi inesplorati e spingendo l’ascoltatore verso nuove frontiere di percezione.

Il terzo abito: quattro suite ambientali. In queste composizioni, il pianoforte dialoga con tessiture sonore che richiamano le atmosfere di Brian Eno e Harold Budd, filtrate attraverso una sensibilità contemporanea. Qui il suono diventa paesaggio emozionale: un viaggio intimo, capace di evocare immagini interiori più che visive, con una sottile componente narrativa che si snoda tra le note.

Soloist non è solo un disco di piano, né un semplice concerto, un’opera di elettronica o neoclassica: è un viaggio in cui il paradigma sonoro si sposta e si reinventa, sperimentando il punto di incontro tra tradizione e avanguardia. Un’esperienza immersiva di condivisione autentica e connessione intima con chi ascolta.

Il viaggio di Boosta con Soloist prende forma anche grazie al sostegno di partner che condividono la stessa visione: Yamaha, con i suoi pianoforti dallo spirito innovativo e dal suono inconfondibile; Volvo Car Italia, che accompagna ogni tappa del tour con stile, comfort, sicurezza e attenzione all’ambiente; e Algam EKO, che mette a disposizione strumenti e tecnologia all’avanguardia per dare voce alla musica, senza compromessi.

Anche grazie a questo nuovo progetto, Boosta continua a spingersi oltre i confini dell’arte, esplorando nuove forme espressive, dalla musica alla scrittura, dalla produzione al sound design.

Infatti, oltre alla sua carriera musicale, continuano in parallelo le attività di sound artist. Suoi i progetti ManGroove, una foresta di microfoni interattiva installata nel 2023 alle OGR di Torino e Galleria Sonore per le Gallerie d’Italia, nel quale quattro opere iconiche, una per sede museale, sono state trasformate in una partitura visiva eseguita dal vivo. All’interno di Sonogramma, il nuovo spazio dedicato al suono, all’arte e alla tecnologia, inaugurato a Torino nel 2024. Un ex laboratorio di ceramica, oggi diventato il suo studio d’artista, tra fotografie, macchine da scrivere e altoparlanti, esplora il suono attraverso i vari medium. Le sue opere fotografiche e sonore sono entrate in grandi collezioni private.

Dileo è costantemente impegnato anche con dei laboratori musicali per i più piccoli, attivati all’interno di diversi ospedali d’Italia, con l’obiettivo di dare alla luce una scuola di musica elettronica per l’infanzia. Un’occasione per conoscere ed esplorare la musica, attraverso la meraviglia e il gioco dei suoni.

Davide Dileo, noto anche come Boosta, è un musicista, DJ, compositore, produttore e sound artist con una carriera lunga 25 anni. Co-fondatore e tastierista dei Subsonica, Dileo ha contribuito a otto album di platino, vendendo centinaia di migliaia di copie. Il suo lavoro come produttore include collaborazioni con MinaPlacebo e Depeche Mode, tra gli altri. Nel 2021, il suo album di musica elettronica e pianoforte Facile è entrato nelle classifiche di musica classica ed è stato trasmesso dai principali canali internazionali. Nello stesso anno, Dileo ha inaugurato il suo primo spazio espositivo a Torino, esplorando il suono come mezzo artistico trasformativo. L’anno successivo ha visto l’uscita globale del suo album in sei parti Post Piano Session con la sua etichetta, Torino Recording Club, che è stato eseguito in luoghi iconici, dal Servant Jazz Quarter di Londra a Castel Sant’Angelo a Roma. Il lavoro di Dileo è stato presentato ed eseguito in prestigiose istituzioni, dal Teatro della Scala all’OGR e in collaborazione con artisti e performer acclamati come Roberto Bolle. Le sue opere incarnano la convergenza di suono, arte e spazio, in un’esperienza immersiva a 360°.

SOLOIST Tour 2025

Davide “Boosta” Dileo

29 aprile Vicenza, Teatro Olimpico

30 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica E. Morricone

2 maggio Perugia, Auditorium San Francesco

3 maggio Sant’Agata Bolognese (BO), Teatro F. Bibiena

4 maggio Montefano (MC), Teatro la Rondinella

7 maggio Firenze, Sala Vanni

8 maggio Mestre (VE), Centro Culturale Candiani

9 maggio Sacile (PN), Teatro Zancanaro

10 maggio Taranto, Mercato Nuovo

14 maggio Torino, Oratorio Santa Pelagia

16 maggio Milano, Giardino della Triennale

17 maggio Genova, Teatro Verdi

Davide Dileo

SOLOIST

Disc 1 LP side A 00:20:57

1 Cortex (Davide Dileo) 00:04:04

2 Short walk (Davide Dileo) 00:01:05

3 BTW (Davide Dileo) 00:02:50

4 In my room pt.3 (Davide Dileo) 00:03:33

5 An old theatre (Davide Dileo) 00:02:55

6 Slave to my rhytm (Davide Dileo) 00:02:07

7 My endless love (Davide Dileo) 00:01:46

8 Black hole sun (Christopher Cornell) 00:02:37

Disco 1 LP side B 00:21:54

1 Re (Davide Dileo) 00:07:48

2 Case of proof (Davide Dileo) 00:03:49

3 Overloading (Davide Dileo) 00:01:58

4 In my room pt.2 (Davide Dileo) 00:05:45

5 The drummy melody of M spleen (Davide Dileo) 00:02:34

(P) 2025 UNDERDOG S.R.L. distributed by Sony Music Entertainment Italy S.p.A.                   

Repertoire Owner: UNDERDOG S.R.L.     

This album was recorded in Turin, Italy, at TORINO RECORDING CLUB,

except for the piano parts in tracks (2), (4), (5), (8), (10), (11), and (13), which were recorded at RIVERSIDE STUDIO in Turin. Recorded and mastered by Nick Foglia.

I wrote these songs because I had to. Music is like calligraphy: it shifts with the seasons of life. Writing it down is a way of capturing who you are in that moment, a powerful keepsake of our ever-changing selves.

I’m deeply grateful to my family, in order of their arrival in this world: my parents, Rita and Claudio, my brother Giampaolo, and my beloved daughters, Lua and Ira—your happiness is my greatest wish.

A heartfelt thank you to Lucia Maggi, Silvia Magoni, and Andrea Scaccia for truly understanding what I needed.

And to my Subsonica family—you’re one of the reasons I’m still doing what I love.

I hope this album becomes part of the soundtrack of your life, even if just for a short while.

Because if it does, it means the images in this film are yours now.

Ⓟ 1972 & Ⓒ 2025 Sony Music Entertainment Italy Spa. Distributed by Sony Music Entertainment Italy Spa.

Sony Music Entertainment International Services GmbH, PO Box 510, 33311 Gütersloh, Germany.

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