Come Suona il Caos 2025: Musica, Ambiente e Diritti al Palazzo Reale di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival

<<Come Suona il Caos 2025: Musica, Ambiente e Diritti al Palazzo Reale di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival>>

Un’esperienza che unisce arte, ecologia e impegno sociale, giunta alla sua quarta edizione nel programma del Campania Teatro Festival Italia 2025 troviamo anche 

“Come Suona il Caos progetto del musicista ed eco-attivista Maurizio Capone il quale conferma la sua vocazione di evento trasformativo, capace di coinvolgere il pubblico in azioni concrete per un futuro sostenibile.

L’appuntamento, sin da pomeriggio, è per il 18 giugnocon un workshop – e alle ore 21 il concerto intitolato 

“Femmena, Vita e Libertà” – si svolge nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale (Napoli), con un focus sulla dimensione femminile nella lotta ambientale e sociale. 

Biglietto intero euro 8 + d.dp. Ridotto euro 5 + d.p. (promo Feltrinelli, Artecard, Istituti di Cultura).

L’occasione sarà utile anche per celebrare i 25 anni di attività di Capone & BungtBangt, pionieri europei dell’eco-music, con strumenti interamente costruiti da materiali riciclati. Maurizio Capone, Campione di Economia Circolare (Legambiente) e Socio Onorario di Musica contro le mafie, ribadisce: “Vogliamo dimostrare che la cultura può essere motore di cambiamento, con azioni reali e un linguaggio universale: la musica”.

Workshop, jam session e mobilità sostenibile

Dalle ore 18, attività educative gratuite fino a esaurimento posti:

“Tu Come lo Fai? Porta il tuo strumento riciclato!”: workshop per bambini e adulti, con una performance dei piccoli partecipanti delle scuole napoletane e dei bambini ucraini del Progetto Infanzia Felice APS.

Jam session collettiva con strumenti riciclati, aperta a tutti.

Promozione della mobilità sostenibile con Napoli Pedala, che organizzerà un raduno di ciclisti verso Palazzo Reale.


Il concerto “Femmena, Vita e Libertà”

Alle ore 21, il momento clou: un concerto dedicato alle donne che lottano per i diritti e la Terra, con ospiti internazionali:

Milly Borrego (Cuba) – danza e racconto sulla resistenza cubana.

Cristina Donadio (Napoli) – monologo tratto da “Storiacce” sui bambini del Parco Verde.

Dalal Suleiman (Palestina) – poesia “Three Generations” di Rafeef Ziadah.

Francesca Zazzera (Greenpeace) – intervento sulla Terra dei Fuochi.

E ancora: Rosalba Di Girolamo, Ismahan Hassen, Fabiana Martone, Rozita Shoaei e le Action Women (Africa).

Durante il concerto, live painting dell’artista Trisha Palma e l’apertura affidata al Frente Murguero Campano – M’abbucia ‘o frente.

Un modello di partecipazione e rigore ecologico 

Sostenuto da Greenpeace, Legambiente, Amnesty International e altre realtà, “Come Suona il Caos” è un esempio di come arte e attivismo possano incontrarsi, trasformando gli spettatori in protagonisti del cambiamento.

È STATA PRESENTATA LA STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO BOLIVAR DIRETTO DA NU’TRACKS

È STATA PRESENTATA LA STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO BOLIVAR DIRETTO DA NU’TRACKS

Da Peppe Barra a Paolo Jannacci con Stefano Massini, da Maurizio De Giovanni con Joe Barbieri fino a Chiara Francini e Giobbe Covatta, passando per l’Harlem Gospel Choir

È stata presentata con grande successo al Teatro Bolivar la nuova stagione2025/2026. Sono intervenuti in conferenza Romina De Luca, in rappresentanza della proprietà del Teatro e i direttori artistici Nu’Tracks (Anna Evangelista e Stefano Scopino), alla guida per il quarto anno consecutivo.

Con la performance suggestiva di “Funa”, di e con Ginevra Cecere e Viola Russo, sulle musiche di Julia Primicile Carafa (light design Fabio Andreozzi e testo di Ginevra Cecere), è stato introdotto in modo potente l’evento mattutino di presentazione e il nuovo tema della stagione riassunto nella frase “Accendi. Illumina. Scegli.”, con cui sono state svelate tracce delle prime nove date in cartellone, alle quali se ne aggiungeranno poi numerose altre nel corso dell’anno.

Da Peppe Barra, che apre la stagione il 18 ottobre 2025, a De Giovanni e Joe Barbieri, Giulia Vecchio, Chiara Francini, a Mattia Torre, Giobbe Covatta, Paolo Jannacci e Stefano Massini, passando per la danza di Funa (in omaggio agli abbonati) e il super evento dell’Harlem Gospel Choir, la nuova stagione del Teatro di Materdei appare particolarmente equilibrata tra impegno e riflessioni su drammi del sociale e divertimento con spettacoli di prosa, musica e danza.

«L’arte, come la passione per il nostro lavoro, è la luce per provare a uscire da un momento di grande buio, è un simbolo di speranza. Con la nostra stagione 25/26 – spiegano Anna Evangelista e Stefano Scopino di Nu’Tracks, direzione artistica– vogliamo illuminare tematiche anche scomode, ma il significato del nostro claim è che non basta fare luce, bisogna poi scegliere da che parte stare. Il cartellone ha inizio con il bene prezioso della tradizione rappresentato dal Maestro Peppe Barra e si conclude con temi sociali forti portati in scena dalla grande coppia Paolo Jannacci e Stefano Massini. Per rimanere fedeli all’innovazione, ormai molto richiesta e apprezzata dal nostro pubblico, stupirà la bravura dell’attrice Giulia Vecchio, così come il testo di Mattia Torre che, in equilibrio tra comico e tragico, racconta di una famiglia e delle sue violente dinamiche. Sarà invece Maurizio De Giovanni, insieme a Joe Barbieri, a parlare d’amore, l’unica arma possibile, la più rivoluzionaria, mai scontata soprattutto oggi. Il ritorno di Chiara Francini porterà all’attenzione il tema delicato della maternità e quindi della donna, protagonista anche dello spettacolo di Giobbe Covatta con la solita pungente, irresistibile ironia. Abbiamo poi voluto dare spazio alla danza con la compagnia Funa, eccellenza del territorio, e sarà un immenso onore per noi avere L’Harlem Gospel Choir, praticamente il coro Gospel più famoso d’America per la prima volta a Sud di Roma».

«Come la stagione appena conclusa abbiamo invitato chi ci ha dato fiducia a tenere tra le mani una scatola piena di cose belle – racconta Romina De Lucarappresentante della proprietà del teatro – anche quest’anno, affidando la direzione artistica a Nu’Tracks, invitiamo i nostri fedelissimi ma anche nuovi amici ad accendere, illuminare e scegliere. Se scegli sei vivo. Noi abbiamo scelto di continuare a far vivere questo spazio come il Teatro Bolivar, uno spazio di socialità, aggregazione, condivisione che dona emozione, brivido, riflessione, contatto. Oggi più di ieri abbiamo bisogno di accendere il nostro cervello, illuminare il nostro cuore, scegliere chi essere».

Inizia quindi ufficialmente la campagna abbonamenti con tre proposte di pacchetti dal colore diverso: Illumina (8+1), Brilla (5+1), Incanta (5+1)

Anche quest’anno, dopo il grande successo riscosso, torna la rassegna per piccoli e famiglie “A merenda con l’arte” con la Compagnia POSTER Popolare d’Avanguardia a cura di Martina Zaccaro:

8 novembre 2025 Ore 11.30

Coco “La festa de los Muertos”

21 febbraio 2026 Ore 11.30

Inside Out “Emozioni interattive”

11 aprile 2026 Ore 11.30

Il libro della Giungla

LABORATORI:

Restano presenti le attività all’interno del teatro relative ai laboratori teatrali per ragazzi e adulti e al laboratorio pedagogico teatrale per bambini dai 6 ai 13 anni: La bottega teatrale, curata da Fulvio Sacco, è uno spazio dove si lavora, con disciplina, attenzione, dedizione e leggerezza, “Non puntiamo a formare attori ma puntiamo a rendere un po’ migliori ognuno di noi, con l’esperienza del teatro e della recitazione. La bottega sarà aperta a tutti…tutti coloro che vorranno trascorrere con noi il tempo di lavoro bello e faticoso, che stiamo promettendo tra le sue mura”.

Il Laboratorio pedagogico teatrale, curato da Martina Zaccaro, è un progetto di gioco, formazione e inclusione rivolto ai più piccoli “perché ci vuole il gioco, con sé e con gli altri per diventare ciò che si vuole. Il laboratorio è pensato come un’esperienza teatrale, un approccio pedagogico, un piccolo viaggio esplorativo nei sentimenti che traccia impronte di ispirazione educativa. Ciascun bambino ha il proprio modo di stare al mondo. Ciascun bambino è un mondo.”

COLLABORAZIONI:

Continueranno, inoltre, progetti e collaborazioni speciali come quella con “Zelig Open Mic” per le competizioni comiche, con il “Premio Fausto Rossano” per quanto concerne il cinema e con rassegne di musica cantautorale.

Napoli, 11 giugno 2025

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto 3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI || A San Marcellino il concerto delll’Orchestra Scarlatti per Tutti

Sabato 14 giugno ore 19, con ingresso gratuito nella bella cornice della Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, a Napoli in Largo San Marcellino 10, si terrà il consueto appuntamento con il Concerto della Scarlatti per Tutti, l’Orchestra amatoriale della Comunità delle Orchestre Scarlatti, aperta a tutti, che riunisce studenti, impiegati, docenti, professionisti accomunati dal piacere di far musica insieme e dalla voglia di condividerlo con il pubblico.    

I musicisti amatoriali della Scarlatti per Tutti, diretti da Bruno Persico e Gaetano Russo, proporranno un programma spaziante dal più amato repertorio classico di Bach e Schubert al fascino di Grieg, da una deliziosa Serenata per archi dell’eclettico compositore statunitense del ‘900 Norman Leyden a suggestivi brani inediti. 

Un appuntamento per tutti.   

Info 0812535984 – info@nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa e comunicazione: Marco Calafiore 3926075948

CONCERTO DI CHIUSURA STAGIONE 24/25 LIVE TONES NAPOLI VENERDÌ 13 GIUGNO :DI NUNZIO-CANNAVALE-LAMAGNA-COSTANZO

Venerdì 13 giugno ore 21:45 si conclude la rassegna jazz, stagione 2024/2025 del Live Tones Napoli ETS 

nello storico Bourbon Street Jazz Club Via Vincenzo Bellini 53 col presentare un gruppo straordinario dove nuove musicalità sposano la tradizione.

Sul palco:

Di Nunzio – Cannavale

Lamagna – Costanzo

Mattia Di Nunzio – Sax Alto

Alberto Cannavale – Chitarra

Vincenzo Lamagna – Contrabbasso

Stefano Costanzo – Batteria

Un ensemble dinamico e innovativo, composto da quattro talentuosi musicisti di età e background diversi. Insieme, in un grande interplay, questi musicisti esplorano le sfumature del jazz contemporaneo, fondendo tradizione e innovazione in un viaggio sonoro unico e affascinante.

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45 inizio concerto ore 21:45. 

Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. 

La prenotazione sarà valida sino alle 21.45.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI:

338 9941559 – 338 8253756

Gino Fastidio torna alle origini esce oggi l’album “Tockstar”

(foto di Marco Carotenuto)

GINO FASTIDIO TORNA ALLE ORIGINI ESCE L’ALBUM “TROCKSTAR”

In uscita oggi 6 giugno per Full Heads Records, prodotto da Graf srl con il contributo di Nuovo IMAIE

Dopo la pubblicazione del singolo “È gas” – andato virale sui social – Gino Fastidio, l’irriverente cantautore comico partenopeo, si prepara a conquistare la scena musicale con il suo primo album: “Trockstar“, disponibile da oggi 6 giugno su tutte le piattaforme digitali per Full Heads Records. Prodotto da Graf srl con il sostegno di Nuovo IMAIE, il disco è un viaggio anarchico tra punk rock, synth distorti e cabaret surreale, firmato da uno degli artisti più iconici dell’underground italiano. L’album verrà presentato con un live showcase il 13 giugno ore 22 presso il Punk Tank Cafè di Napoli (P.zza Dante, 40). L’ingresso è libero.

Trockstar (se dal Rap è nata la Trap dal Rock nasce il Trock – precisa Gino Fastidio) è un manifesto di 16 tracce che unisce la potenza del synth punk alla comicità intelligente. Testi dadaisti, elettronica cantautorale fino alle frecciate socio-politiche, Gino Fastidio ridefinisce il concetto di musica comica, trasformandola in arte dissacrante, imprevedibile e politically scorrect.

Nato come frontman di una band punk-grunge nel 2005, Gino Fastidio è diventato celebre per caso grazie a tormentoni televisivi come “sdeghedè sdeghedè” e apparizioni in programmi come Made in Sud (Rai2), Colorado, Stasera tutto è possibile e di recente Audiscion. Ma ora, con “Trockstar”, abbandona temporaneamente i riflettori del piccolo schermo per riappropriarsi della sua identità musicale:

«Questo disco è una liberazione. Dopo anni a fare solo il comico, ho detto: “Basta, torno a far casino con la chitarra!”. È punk, sporco o sbagliato… ma è mio. E poi, chi l’ha detto che non si può ridere senza esprimere il disagio che mi/ci circonda?» – Gino Fastidio

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Gino Fastidio: da trio punk demenziale a cantautore comico

Nato nel marzo 2005 come progetto discopunk demenziale, Gino Fastidio esordisce come trio con un sound travolgente e testi satirici, capaci di far ridere ma anche riflettere, grazie a quella che potremmo definire “una saggia stupidità a ritmo punk. Tra il 2005 e il 2009, il gruppo pubblica tre autoproduzioni che ne cementano la reputazione underground: “L’era dello sporco digitale” (2005), “Odio l’era moderna” (2006) e “Io rifletto” (2009). Dischi grezzi, irriverenti, che conquistano un pubblico sempre più ampio, trasformando i Gino Fastidio in un fenomeno cult.

Dopo anni di live travolgenti e una gavetta fatta di palchi improvvisati, però, Gino, il frontman, decide di cambiare rotta. Si avvicina al cabaret, frequentando laboratori teatrali, e nel 2009 inizia una nuova avventura da solista. Armato della sua chitarra rosatronica e dalla tastiera robotronica, diventa un cantautore comico, un ibrido tra musicista e comico che presto si rivelerà un’intuizione geniale. La svolta è un successo: approda in televisione, conquistando programmi come Made in Sud, Colorado, Stasera tutto è possibile, Mad in Italy e Audiscion

La sua comicità acida e musicale lo rende un personaggio unico, capace di passare da una battuta fulminante a una canzone dissacrante in un batter d’occhio. Oggi, Gino Fastidio è molto più di un comico o un musicista: è un ribelle con la chitarra, un artista che ha fatto della satira la sua arma migliore. E la strada, sembra dire, è ancora lunga.

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Ufficio stampa Full Heads record

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Maldestro torna con “Le chiavi di casa”, una ballata folk-pop che racconta memoria e resilienza

MALDESTRO TORNA CON “LE CHIAVI DI CASA”, UNA BALLATA FOLK-POP CHE RACCONTA MEMORIA E RESILIENZA

Il nuovo singolo, in uscita il 6 giugno per Arealive, anticipa l’album previsto per fine 2025

Antonio Prestieri, meglio conosciuto come MALDESTRO, torna a pubblicare nuova musica con nuovi testi, e lo fa con un brano che segna un ritorno alle origini della sua poetica cantautorale. Le chiavi di casa, in uscita giovedì 6 giugno per l’etichetta indipendente Arealive, è una ballata folk-pop che intreccia ricordi personali e universali, trasformando la malinconia in un inno di resistenza.

Prodotto artisticamente dallo stesso cantautore è stato registrato da Fabrizio Piccolo presso gli storici Auditorium Novecento di Napoli. “Le chiavi di casa” si presenta come una canzone intima e viscerale, dove le atmosfere acustiche si mescolano a un testo che scava nell’infanzia dell’artista.
Il brano, e tutto il suo repertorio, verrà presentato dal vivo il prossimo 08 luglio a Napoli in occasione del “Festival Insuperabili” presso  Villa di Donato.

Ho scritto e programmato questo nuovo lavoro tra le mura della mia casa d’infanzia. Un posto che non ha bisogno di spiegazioni, perché ti conosce prima ancora che tu impari a spiegarti. Da lì sono venute fuori canzoni e monologhi impastati di vita vissuta, radici, cicatrici, e verità. È stato come sempre: una montagna russa, un incontro di boxe, una carezza dopo l’amore. Una tempesta quieta. Un confronto con il mondo e con lo specchio. E forse, quelle chiavi, le abbiamo tutti da qualche parte in tasca.” – racconta Maldestro.

LA GENESI DEL PROGETTO

Per prepararsi alla scrittura del prossimo album, Maldestro ha scelto di trascorrere diverse settimane nella sua casa d’infanzia, ripercorrendo i luoghi e le emozioni che hanno segnato la sua crescita. Un viaggio nel tempo che ha dato vita a musica e testi in cui memoria e presente si fondono.

“Tornare lì, dove tutto è cominciato, è stato come riavvolgere un nastro. Ho ritrovato odori, suoni e silenzi che credevo dimenticati. E in quelle stanze ho scritto alcune delle canzoni più sincere della mia carriera.”

L’ALBUM IN ARRIVO

“Le chiavi di casa” è il primo assaggio del nuovo album, previsto per fine 2025, che promette di essere il lavoro più personale e maturo dell’artista campano. Un disco che, tra folk, pop e suggestioni acustiche, esplorerà temi come l’appartenenza, il tempo che passa e la ricerca di autenticità.

BIOGRAFIA

Maldestro (alias di Antonio Prestieri, Napoli, 11 marzo 1985) è un cantautore, drammaturgo e regista italiano. Fin da piccolo si avvicina alla musica studiando pianoforte, ma è il teatro a conquistarlo durante l’adolescenza. Da quel momento si dedica anima e corpo alla scrittura, alla regia e alla scena, firmando oltre quindici opere e collezionando premi prestigiosi.Nel 2013 pubblica i primi brani, tra cui Sopra al tetto del comune e Dimmi come ti posso amare, che gli valgono riconoscimenti importanti come il Premio Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura. Quei pezzi finiranno nel suo primo album, Non trovo le parole (2015), che arriva secondo alla Targa Tenco come miglior esordio. Nel 2017 partecipa al Festival di Sanremo con Canzone per Federica, classificandosi secondo tra le Nuove Proposte e vincendo il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il premio per il Miglior Videoclip. Nello stesso anno pubblica I muri di Berlino, il suo secondo album, contenente Abbi cura di te, brano inserito nella colonna sonora del film Beata ignoranza. Prodotto da arealive e distribuito Warner Music. Seguono Mia madre odia tutti gli uomini (2018), sempre prodotto da arealive e distribuito Warner Music, e EgoSistema (2020). Parallelamente, Maldestro si afferma sempre più nel teatro. Nel 2021 debutta al Teatro Bellini di Napoli con Io non sono pacifista, spettacolo ispirato alla vita di Gino Strada, scritto, diretto e interpretato da lui. Entra nel cast di Passione, spettacolo ideato da John Turturro, e dirige e interpreta Art di Yasmina Reza. Dal 2022 è parte di Dignità autonome di prostituzione, spettacolo ormai diventato cult con quasi un milione di spettatori all’attivo.Nel 2023 si affaccia anche alla televisione come opinionista nel programma di Rai 3 Avanti Popolo e lancia il suo primo podcast, Demons, un viaggio tra le ombre e le luci dell’animo umano con ospiti come Luigi De Magistris, Irma Testa, Jorit e Franco Ricciardi. Tra il 2023 e il 2024 si immerge in una nuova ricerca musicale, pubblicando sei singoli in napoletano. Nello stesso periodo, dà vita a Demons Live Show, un format innovativo che fonde teatro e podcast in un’esperienza unica, tra riflessione e spettacolo.Maldestro continua a muoversi tra musica, teatro e contenuti multimediali con uno stile inconfondibile: diretto, profondo e senza filtri.

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Ufficio Stampa Arealive
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LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET VENERDÌ 6 GIUGNO : RPM – PIERPAOLO RANIERI AL BASSO ELETTRICO- CLAUDIO PISELLI AL VIBRAFONO E ALESSANDRO MANZI ALLA BATTERIA

Venerdì 6 giugno sul palco del Bourbon Street in Napoli alla Via Bellini 53, il Live Tones Napoli presenta un trio particolare dove la rotazione per minuto secondo del vibrafono e gli acronimi dei nomi dà il titolo al progetto. Sul palco:

RPM

Pierpaolo Ranieri  basso elettrico

Claudio Piselli vibrafono

Alessandro Marzi  batteria 

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.45.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559 – 338 8253756 

Un’esibizione che promette di incantare con il suo mix unico di jazz e sonorità moderne. Il trio RPM esegue brani tratti dal proprio repertorio originale, insieme a riletture di grandi composizioni jazz, creando un dialogo tra tradizione e innovazione. Il gruppo presenterà anche il loro primo album, appena uscito per l’etichetta Filibusta Records, un lavoro che esplora nuove possibilità sonore e che è già stato accolto positivamente dalla critica. Un concerto da non perdere per gli appassionati di musica di qualità

DAL 6 AL 15 GIUGNO 2025 TORNA POZZUOLI FOTO FEST AL RIONE TERRA

DAL 6 AL 15 GIUGNO 2025 AL RIONE TERRA TORNA “POZZUOLI FOTO FEST”

Tra memoria e visione: la fotografia come ponte tra identità e futuro

Pozzuoli torna a essere capitale della fotografia con la nuova edizione del Pozzuoli Foto Fest, diretto da Gianni Biccari, in programma da venerdì 6 al 15 giugno 2025 nella splendida cornice del Rione Terra di Pozzuoli (Palazzo Migliaresi, Sedile de’ Nobili e Sala Conferenze). Il festival sarà ricco di mostre, incontri, letture portfolio, talk e workshop che animeranno i luoghi storici del borgo flegreo e riunirà fotografi affermati, nuove voci dell’immagine contemporanea e un pubblico sempre più partecipe e appassionato. Il tema di quest’anno, orientato ad autori e storie dei Sud del mondo, guarda al potere della fotografia di raccontare, interrogare, trasformare. Un’occasione per riflettere insieme sul valore dell’immagine come strumento di consapevolezza, racconto e connessione con il presente.

PROGRAMMA:

Il festival si aprirà venerdì 6 giugno con l’inaugurazione ufficiale, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, presso la Sala Conferenze di Palazzo Migliaresi al Rione Terra, alla presenza del direttore artistico Gianni Biccari, dello staff organizzativo composto da: Federica Cerami, Luciano D’Inverno, Geny Esposito, Luciano Ferrara, Paolo Visone, autorità cittadine e artisti ospiti. Seguirà l’attesa apertura delle mostre presso Palazzo Migliaresi e Sedile de’ Nobili, dove esporranno tra gli altri: il lavoro di Remo Capone curato da Ennery Taramelli, Matteo Anatrella, Eduardo Castaldo, Francesco Paolo Cito, Pino Guerra, Ugo Panella, Riccardo Piccirillo, Kristel Pisani Massamormile, Alberta Zallone, l’autore vincitore del contest Andrea Bernabini e l’autore vincitore del PFF Portfolio 23, Renato Orsini.

Sabato 7 e domenica 8 giugnoa partire dalle 9.00 fino alle 18.30, sarà dato spazio alle letture portfolio a cura di esperti del settore: Federica Cerami, Roberta Fuorvia, Attilio Lauria, Raimondo Musolino, Francesca Sciarra, Daniela Sidari,        

 Accanto alle letture, una serie di talk e presentazioni darà voce a chi fa della fotografia uno strumento di narrazione e di intervento culturale: tra i protagonisti Emanuele Mancuso, Ivana e Miriam Pipolo, Michele Di Sarno per la Fiera della Fotografia di Caserta, Luciano D’Inverno, Cesare Accetta, Roberta Fuorvia.

Sabato 14 e domenica 15 giugnosempre dalle ore 9.00 alle 18.30, sarà dedicato a workshop intensivi, premiazioni, consegna del premio alla carriera intitolato agli storici librai partenopei Maria e Gaetano Colonnese, presentazioni di libri fotografici e incontri con autori di rilievo, tra cui Yvonne De Rosa, Barbara Jodice, Alberta Zallone, Franco Esse, Francesco Cito.

Durante tutta la durata del festival, nel corso della settimana, il pubblico, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00, potrà visitare gratuitamente le mostre fotografiche distribuite negli spazi storici del borgo, partecipare agli eventi in programma e confrontarsi con professionisti del settore in un clima aperto e inclusivo. Il Pozzuoli Foto Fest si conferma un appuntamento culturale trasversale, pensato per fotografi, appassionati, studenti e semplici curiosi: un’occasione per scoprire nuovi linguaggi visivi, esplorare il territorio flegreo attraverso la fotografia e riflettere su temi urgenti del nostro tempo.

Il programma è ancora soggetto a modifiche, la versione aggiornata sarà presto disponibile sul sito e sui canali ufficiali del festival.

Info e aggiornamenti

www.pozzuolifotofest.it

facebook pozzuoli foto fest

IG pozzuolifotofest

pozzuolifotofest@gmail.com

Napoli, 27 maggio 2025

 Gabriella Diliberto

+39 3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

per richieste stampa, interviste o materiali aggiuntivi

Gabriella Diliberto

3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

Jazzap 2025 dal 7 giugno al 13 luglio: Stefano Bollani, Bassolino, Erik Truffaz, Nino Buonocore, Dirotta su Cuba, Carole Alston, Daniele Sepe e tanti altri

JAZZAP 2025: il Festival diffuso del Piceno

Un’onda musicale tra persone luoghi e cultura

Dal 7 giugno al 13 luglio

Stefano Bollani, Dirotta su Cuba, Bassolino, Carole Alston, Nino Buonocore, Erik Truffaz, Daniele Sepe, Gaetano Partipilo e molti altri.

Dal 7 giugno al 13 luglio torna JazzAP, il Festival diffuso del Piceno: una contaminazione di generi musicali, eventi culturali, escursioni, paesaggi, luoghi e persone.

Molti i protagonisti del ricco cartellone: Stefano Bollani, i Dirotta su CubaBassolino, Nino Buonocore, Erik Truffaz, Gaetano PartipiloCarole Alston e molti altri.

JazzAP 2025 rinnova la sua proposta artistica e il profondo legame con il territorio, portando la musica nei luoghi più suggestivi della provincia di Ascoli Piceno: borghi, piazze, rifugi montani e scorci sul mare. Un Festival itinerante che si sviluppa in dieci giornate, con quattordici concerti in dieci comuni e due escursioni in montagna, offrendo un programma variegato capace di coniugare qualità e accessibilità.

La filosofia di JazzAP è quella della cultura diffusa: un’onda sonora che attraversa le colline, le montagne e le coste del Piceno, creando occasioni di incontro, ascolto e scoperta. Un viaggio musicale che porta il pubblico a contatto con le mille sfaccettature – a volte note, a volte più nascoste – di un territorio ricco di fascino e autenticità.

Anche quest’anno, la direzione artistica è affidata a Emiliano D’Auria, forte della sua esperienza al timone del Cotton Jazz Club di Ascoli. Grazie al sostegno del Comune e della Provincia di Ascoli Piceno e alla collaborazione attiva dei comuni di Spinetoli, Monsampolo del Tronto, Acquasanta Terme, Castignano, Force, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto e Montegallo, Jazzap propone un cartellone di qualità, che attraversa stili e sonorità diverse, costruendo un vero e proprio itinerario culturale nel cuore delle Marche.

Sabato 7 giugno, ore 19.30, al centro storico di Spinetoli, il primissimo appuntamento con il quintetto Café de Paris, mentre alle 21.30 il groove retro di “Città Futura”, il nuovo progetto pianista, compositore e producer Bassolino, che rilegge in chiave contemporanea il jazz-funk partenopeo anni ’70 e ’80.

Domenica 8 giugno, ore 21.30, un evento speciale in piazza del Popolo ad Ascoli Piceno: il piano solo di Stefano Bollani (concerto a pagamento). Un’esperienza irripetibile dove improvvisazione, estro e libertà musicale danno vita ogni sera a un nuovo spettacolo.

Sabato 14 giugno ore 19.30 in Piazza Roma a Monsampolo il Luca Mongia duo e alle 21.30 il celebre cantautore napoletano Nino Buonocore propone una rilettura in chiave jazz del proprio repertorio, accompagnato da una Quintetto d’eccezione

Domenica 15 giugno, alle 15.00 prenderà il via un’escursione dalla durata di circa tre ore, che con un facile percorso ad anello lungo le Mulattiere di Acquasanta da San Gregorio a Fleno, permetterà di godere dei meravigliosi panorami della Laga e dei Sibillini. Partenza da San Gregorio. La partecipazione è gratuita e con la presenza di una guida alpina. Maggiori informazioni verranno comunicate sulle pagine social dell’Associazione Piceno Mountain e di Jazzap.

Alle 19.00, sempre a San Gregorio, il concerto del duo composto del pianista polacco Krzysztof Kobylinski e del trombettista franco-svizzero Erik Truffaz. Alle 20.30 segue lo swing contagioso dei Pepper & The Jellies.

Sabato 28 giugno in Piazza San Pietro a Castignano il primo set alle 20.00 è affidato alla band Sound Archivies, guidata dal bassista di fama internazionale Maurizio Rolli. Chiude la serata alle 22.00 il sound travolgente del Boom Collective di Gaetano Partipilo, tra jazz, elettronica e ritmi urbani.

Domenica 29 giugno alle 19.30, a Force, nella frazione di Quinzano, il concerto dei Four on Six Band, una delle realtà più originali del jazz manouche in Italia.

Venerdì 4 luglio, alle 21.30, in piazza San Giacomo a Monteprandone, i mitici Dirotta su Cuba festeggiano i 30 anni di carriera discografica, interpretando i brani che li hanno resi celebri e che hanno aperto una vera e propria strada al funky italiano.

Sabato 5 luglio, alle 21.30 in piazza XX Settembre a Ripatransone, il celebre sassofonista Daniele Sepe porta sul palco “Spiritus Mundi”, un progetto che intreccia folk e impegno sociale in un viaggio sonoro potente e visionario.

Domenica 6 luglio alle 19.30 al Creuza de Ma di San Benedetto del Tronto, il Duo Massimo Moriconi & Emilia Zamuner, insieme al Teodoro Strings Quartet, propone un elegante omaggio alla canzone italiana attraverso la rilettura di brani iconici del Festival di Sanremo, da La Paranza di Silvestri a Grazie dei fiori.

Domenica 13 luglio, alle 16.00 è prevista un’escursione della durata di circa tre ore con percorso ad anello, immerso nei castagneti e nelle faggete del Parco dei Sibillini. Partenza da Balzo alle ore 16. La partecipazione è gratuita e con la presenza di una guida alpina. Maggiori informazioni verranno comunicate sulle pagine social dell’Associazione Piceno Mountain e di Jazzap.

Alle 19.30 in Piazza Taliani a Montegallo, gran finale con la voce inconfondibile di Carole Alston, che attraversa la storia del jazz e del soul: dai classici al gospel, dal blues al pop, fino alle influenze di Aretha Franklin e Roberta Flack, in un racconto musicale che celebra le radici e l’evoluzione del jazz.

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Recensione: lo swing dei “Parteno Swing” all’American Hall

Articolo e foto di Annamaria De Crescenzo

Venerdì 30 maggio un bellissimo ed emozionante concerto , tenutosi presso l’American Hall nell’ambito della rassegna musicale organizzata e diretta da Sergio Carlino, del gruppo Parteno Swing  composto da Federica Cardone (voce), Alfredo Di Martino (fisarmonica), Luciano Saiano (chitarra), Vincenzo De  Falco (chitarra)

Non è facile incontrare un’atmosfera di amicizia e di grande entusiasmo così come si e’ avvertita  durante l’attesa del concerto stesso nel foyer dell’American Hall . Queste occasioni di musica, abbracci ed amicizia sono la vera essenza del jazz, così come tantissime volte ha sempre raccontato  Vincenzo De Falco, chitarrista del gruppo, dal palco dello storico locale “New Around Midnight” di Via Bonito quando organizzava serata di musica jazz , riuscendo a portare a Napoli artisti di livello nazionale ed internazionale di grandissimo valore.

Venerdì questo concerto è stato pienissimo di tale atmosfera, avere modo di riabbracciare vecchi amici, scambiare quattro chiacchiere con gli stessi musicisti prima del concerto, e poter godere della bellezza della musica swing  gustando un ottimo drink è uno di quelli che io chiamo  gli “ irrinunciabili  piaceri della vita”.

Inoltre prima della musica è stato dato spazio alle parole della Consigliera Roberta Gaeta che ha ringraziato ancora una volta il Direttore Artistico e i musicisti presenti sul palco che sono strumento per poter portare in luce le cose belle di Napoli e dare spazio ai talenti che solo questa città sa esprimere alla massima potenza.

Il concerto di venerdì sera è stato un autentico viaggio nella musica attraverso epoche diverse, artisti di paesi diversi, sonorità diverse ma sempre affascinanti.

Iniziato con una bellissima interpretazione di Federica Cardone in uno dei brani più famosi di Duke Ellington “It don’t mean a thing” , brano iconico del jazz anni ’30 interpretato in quasi trent’anni dai piu’ grandi artisti jazzisti del mondo, seguito da un altro brano famosissimo “Why Don’t you do right “ una bellissima ballata blues, riarrangiato negli anni ’80 per essere cantata da uno dei cartoni animati più originali dei film di animazione come Jessica Rabbit.

Ma lo swing non è solo americano, visto che qui a Napoli abbiamo avuto un grande interprete di questo genere musicale che rivoluzionò lo stile della musica qui in Italia, Renato Carosone e il gruppo si scatena con i ritmi travolgenti di “Chell lla” , “A sonnambula”,  “Tu vuo’ ffa l americano” “Maruzzella” a brani bellissimi della tradizione napoletana come “Maria Mari’”, “Reginella”, insieme ad omaggi alla voce e alla musica di straordinari musicisti e compositori come Lucio Dalla con “Caruso” o Paolo conte con “Via con me”

I musicisti presenti sul palco accompagnano la particolare ed intensa voce di Federica Cardone con grande sinergia e profondo interplay che testimonia come la musica rende tutto assolutamente e meravigliosamente possibile, le due chitarre del bravissimo Luciano Saiano e di Vincenzo De Falco accompagnate dalle sonorità della fisarmonica dello straordinario Alfredo Di Martino che personalmente ritengo uno dei fisarmonicisti più bravi del panorama musicale italiano e che ci ha deliziato con una magnifica interpretazione di uno dei più bei brani di Astor Piazzolla  “Lbertango” che ha emozionato tutto il pubblico presente in sala.

Tornati alle sonorità americane con una trascinante “All of me “  Federica duetta con Sergio Carlino, chiamato sul palco, non solo in questo brano ma anche in una bellissima versione di uno dei brani più belli di Sinatra “My Way” e uno dei brani più importanti della carriera di Edith Piaf “le Feuilles  Mortes”  nei quali Sergio Carlino ha interpretato magnificamente entrambi i  brani con la sua splendida voce da perfetto crooner che gli ha fatto guadagnare l’appellativo, del tutto meritato, del “Frank Sinatra italiano”.

Il concerto sta per finire ma il gruppo, affiatatissimo e perfettamente in sinergia con il pubblico che li applaude a lungo ad ogni brano eseguito, ha ancora tantissimo desiderio di suonare e di condividere emozioni con il pubblico regalando ad esso non solo una bellissima interpretazione di “Midnight in Paris “seguito da altri due  brani della tradizione napoletana come  “Indifferentemente”  e “Vasame “ l ‘emozionante brano scritto da Gragnaniello e reso famoso da Arisa nella colonna sonora del film “Napoli Velata” e che Federica Cardone interpreta al massimo della sua bellissima voce accompagnata dal talento indiscutibile di tutti i musicisti del Partenio Swing

In definitiva un progetto DA NON PERDERE !!

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