Category Archives: Umbria Jazz Perugia e Orvieto

CONAD JAZZ CONTEST RIAPRE LA CACCIA ALLE NUOVE PROMESSE DEL JAZZ

Conad rinnova la collaborazione con Umbria Jazz per scoprire e valorizzare giovani talenti: aprono oggi le iscrizioni all’ottava edizione di Conad Jazz Contest, concorso riservato ad artisti italiani tra i 18 e i 28 anni. Una giuria completamente rinnovata – presieduta dal trombettista di fama internazionale Paolo Fresu – valuterà livei concorrenti. In palio, come sempre, l’esibizione a Umbria Jazz, ma anche forme concrete di sostegno alla carriera: un premio in denaro di 5.000 euro e un tour nei migliori jazz club italiani.

Anche quest’anno Conad promuove – in collaborazione con Umbria Jazz – il concorso musicale Conad Jazz Contest, iniziativa rivolta a musicisti tra i 18 e i 28 anniitaliani o residenti in Italia. Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio di Regione Umbria e Comune di Perugia, si pone l’obiettivo di consentire ad alcuni giovani talenti di realizzare il proprio sogno: calcare il palco di Umbria Jazz. Nei sette anni di vita dell’iniziativa, sono più di 60 le band che – grazie a Conad – hanno avuto l’opportunità di esibirsi nel corso del Festival, scelte tra una platea di oltre 950 formazioni e 3.500 artisti in gara. Molte di esse, oggi, vivono di musica.

 

Tra le novità di quest’anno, l’ampliamento delle opportunità offerte al primo classificato per mostrare il proprio talento. Oltre all’esibizione sul palco di Umbria Jazz(Perugia, 12-21 luglio), che toccherà a tutti i 10 finalisti, il vincitore assoluto sarà inserito nel programma della tappa di Materade Il Grande Viaggio Insieme Conade verrà invitato a suonare in occasione de “Il Jazz italiano per L’Aquila”, uno dei più grandi eventi jazzistici del nostro Paese, testimonianza del sostegno concreto degli artisti alla ricostruzione civile, sociale e culturale del capoluogo abruzzese. Inoltre, nei mesi successivi al Festival – grazie alla collaborazione con La Federazione Nazionale Il Jazz Italiano– la band vincitrice sarà portata in tour nei migliori jazz club d’Italia, chiudendo poi l’anno con l’esibizione a Umbria Jazz Winter #27.

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A Christian McBride Situation / Lauryn Hill a #UJ19

A CHRISTIAN MCBRIDE SITUATION

Fare di necessità virtù: questo potrebbe essere il senso di A Christian McBride Situation, progetto nato dalla fertile immaginazione ed intraprendenza del contrabbassista, compositore e leader di Philadelphia. In programma al festival di Monterey, McBride dovette registrare all’ultimo momento il forfait di alcuni musicisti della sua band. Invece di annullare la data, si guardò intorno e con altri artisti suoi amici, presenti al festival, formò una nuova band di cui facevano parte cantanti e dj. Era nata così A Christian McBride Situation, che si rivelò una uscita non effimera. Adesso eccola a questa edizione di Umbria Jazz, dove McBride è stato molto presente negli anni scorsi e sempre con formule differenti.
Chris McBride non è solo un contrabbassista di inarrivabile virtuosismo ma anche una delle personalità più stimate e influenti della musica americana.
Ancora più dei cinque Grammy vinti, ad oggi, impressiona il fatto che, a 47 anni, abbia partecipato alla registrazione di più di 300 dischi di ogni genere. Significa che di questo straordinario lmusicista, a suo agio sia con il contrabbasso che con il basso elettrico, si riconosce e si ammira la tecnica mostruosa e la flessibilità, ma soprattutto quella naturale musicalità che fa sembrare facili cose invece difficilissime. Se il contrabbasso è il pilastro su cui poggiano gli equilibri di qualunque band, McBride è una prima scelta assoluta. Tra i tanti, questa è stata l’opinione di jazzmen come Freddie Hubbard, Sonny Rollins, J.J. Johnson, Milt Jackson, McCoy Tyner, Roy Haynes, Chick Corea, Herbie Hancock, Pat Metheny, o di star del soul come James Brown, Chaka Khan, Isaac Hayes, Natalie Cole, ed anche di popstar come Sting, Paul McCartney, Carly Simon. Potete però trovare il basso di Christian McBride anche nell’ hip-hop/neo-soul di The Roots, D’Angelo, Queen Latifah e perfino a sostegno di cantanti di estrazione classica come Kathleen Battle.
McBride è comunque, prima di tutto, un leader che scrive e arrangia ottima musica, non solo uno strumentista virtuoso. Un leader eclettico capace di guidare gruppi minimali come il trio o formazioni più complicate come la big band, a suo completo agio nel jazz acustico straight ahead come nelle formule più sperimentali. Continua a leggere

Snarky Puppy / Kamasi Washington a #UJ19

 

KAMASI WASHINGTON

Per lui si sono spesi richiami a suggestioni non comuni, e qualcuno ha perfino evocato John Coltrane per descrivere il suo approccio spirituale alla musica afroamericana.
Californiano, 38enne figlio di un insegnante di musica, Washington ha letteralmente agitato le acque del jazz con un disco di esordio, The Epic, pubblicato nel 2015, davvero epico. Non tanto perché triplo (ben 172 minuti di musica) ma perché frutto di una complessità rara, di certo difficilmente compatibile con un esordio. Vi trovano sintesi – grazie ad un organico sontuoso che prevede oltre ad una ricca (10 elementi) formazione strumentale anche un coro di 20 cantanti ed un complesso d’archi di 32 musicisti – molteplici influenze, dai generi più stradaioli del momento a precisi richiami ad un certo jazz radicale anni 70 (per esempio, Pharaoh Sanders), dal gospel ai classici del soul e perfino alla tradizione accademica occidentale.
Una vista originale e ad ampio spettro sulla musica americana di oggi, quella del sassofonista californiano, con in più una forte capacità di ripercorrerne la storia. Sullo sfondo, le istanze sociali di cui questa musica è ideale colonna sonora.
The Epic è stato seguito l’anno scorso da un lavoro altrettanto ambizioso, il doppio Heaven and Heart. In mezzo, nel 2017, Harmony of Difference, un allestimento multimediale per la Biennale del prestigioso Whitney Museum di New York. Ovviamente, sono in primo piano anche le ripetute collaborazioni con Kendrick Lamar per i suoi ultimi dischi e con John Legend, a completare i tratti di una identità di non facile definizione.
Washington non è solo un compositore di talento ed un sofisticato creatore di architetture sonore, ma è anche un solista trascinante e di grande cultura musicale, come il pubblico di Umbria Jazz ha potuto ascoltare dalla sua prima performance al festival, tre anni fa.

SNARKY PUPPY
Nata come una tipica college band (il nucleo originario è composto da studenti della University of North Texas) Snarky Puppy è diventata in poco tempo (la nascita ufficiale risale al 2004) una delle sigle più popolari del mondo del jazz e della fusion, termini che però nel loro caso risultano riduttivi. In realtà la musica di Snarky Puppy sfugge a ogni tentativo di classificazione proprio per la capacità di concentrare con estrema disinvoltura i suoni della contemporaneità.
Il merito è di una miscela sapiente, ma anche naturale e spontanea, di molteplici generi e tendenze. Attorno ad un nucleo stabile di una dozzina di musicisti, ruota un organico molto più vasto che viene usato secondo necessità: un vero e proprio collettivo, per usare una parola che andava qualche tempo fa, al quale ognuno contribuisce con la propria personalità.
Certo è che in questi anni la band ha sommato tre Grammy (2014, 2016, 2017) e riconoscimenti delle maggiori riviste specializzate come Jazz Times e DownBeat. Soprattutto, ha raccolto fans in tutto il mondo per il forte impatto live.
L’ultimo prodotto discografico, in studio, dal titolo “Immigrance”, punta diritto al cuore del problema. “L’idea qui è che tutto è fluido – spiega Michael League, bassista, compositore e bandleader – che tutto è sempre in movimento, e che siamo tutti in un continuo stato di immigrazione”, aggiungendo che “il titolo dell’album ovviamente non è senza sottintesi politici”.

Robben Ford / Alex Britti & Max Gazzè with Manu Katchè #UJ19 : 12 luglio all’Arena Santa Giuliana

 

ALEX BRITTI & MAX GAZZÈ special guest MANU KATCHÈ
“In missione per conto di Dio”
In missione per conto di Dio vedrà di nuovo sullo stesso palco Alex Britti e Max Gazzè, già nel 2017 insieme per due concerti alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’evento era nato come un tributo alle loro radici comuni che affondano nel blues; negli anni Novanta Alex e Max si erano ritrovati a suonare insieme nei fumosi locali blues di tutta Europa.
A due anni da quei concerti, al già eccezionale duo si aggiunge un altro straordinario musicista: il batterista francese Manu Katche che nel suo curriculum vanta lunghe collaborazioni con Peter Gabriel, Sting, Pink Floyd, Joe Satriani, Dire Straits e tra gli italiani Pino Daniele e Stefano Bollani.
Il concerto vedrà Gazzè, Britti e Katche insieme in una formazione fuori dal comune. Britti, autore di canzoni tra le più amate dal pubblico italiano e chitarrista fenomenale; Max Gazzè, bassista raffinato, artista estremamente eclettico che riesce a trasformare in successo ogni suo progetto e Manu Katche, batterista di fama mondiale, i tre insieme per un nuovo evento imperdibile.

ROBBEN FORD
Cinque Grammy nominations, tre decenni di carriera solistica, collaborazioni con Miles Davis, Joni Mitchell, George Harrison, i Kiss., Bob Dylan. Non solo: Ford è tra i cento chitarristi più importanti del 900 secondo Magazine, ed è membro fondatore dei Yellowjackets, una delle fusion band più di successo. Nessun dubbio che Robben Ford sia un guitar hero dei nostri tempi: un chitarrista popolarissimo, che quando è sul palco unisce tecnica e cuore, come si chiede ad un vero bluesman. Ed è il blues al centro dell’universo sonoro di Ford, che ha però consegnato il suo nome anche alla storia del rock, del jazz, della fusion.
Le radici di Ford affondano nel grande patrimonio della musica popolare americana, assimilata da piccolo perché figlio d’arte: il padre Charles era pure lui un chitarrista blues e nella sua band il giovanissimo Robben cominciò a suonare a San Francisco. Gli ingaggi con due leggende del blues, Charlie Musselwhite e Jimmy Witherspoon, furono i primi passi di quella che sarebbe stata una straordinaria carriera.
Per lungo tempo residente in California, Ford si è ora trasferito in una delle culle della musica popolare americana, Nashville, proprio per cercare nuovi motivi di ispirazione. Con ottimi risultati.
Ford presenta nel suo tour l’ultimo disco, uscito da pochi mesi con il titolo Purple House. Per registrare alcune canzoni è andato con tutta la band nei leggendari FAME Studios in Muscle Shoals, Alabama

 

 

 

Si completa il programma dei concerti dell’Arena Santa Giuliana Umbria Jazz 19

Si completa il programma dei concerti che si svolgeranno all’Arena Santa Giuliana nell’ambito di #UJ19: annunciati gli eventi del 12, 19 e 21 luglio. Scoprili tutti cliccando sul link!

http://umbriajazz.com/articoli/uj19-si-completa-il-programma-dellarena-santa-giuliana?fbclid=IwAR2ixyUTP8WQqz11lYA-DaUSH8OBEkmN0SnL2N1plNYJxHrOSzboMh_-o-g

Nick Mason ‘s Saucerful of Secrets The Heartbeat of Pink Floyd a UJ19

 

Nick Mason (Official)’s Saucerful Of Secrets The Heartbeat of Pink Floyd a #UJ19!
Nick Mason’s Saucerful Of Secrets suoneranno le canzoni dei Pink Floyd in uno show incredibile che farà tappa il 17 luglio all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Tutte le info qui http://umbriajazz.com/articoli/nick-masons-saucerful-of-secrets-the-heartbeat-of-pink-floyd-a-uj19

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