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AL TEATRO SUMMARTE DI SOMMA VESUVIANA: JOYCE YUILLE E JERRY WELDON QUARTET

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Per la X edizione di Jazz e Baccalà venerdì 19 aprile, penultimo appuntamento, è andato in scena al Teatro Summarte un concerto di altamente Jazz di grande bellezza Artistica con la presenza di due grandi Artisti Internazionali.

Joyce Elaine Yuille è una cantante e compositrice americana.Cresciuta in una famiglia di musicisti, ha coltivato fin da giovane la passione per la musica.

Joyce è diventata rapidamente una presenza rispettata e ammirata sulla scena musicale internazionale. Ha collaborato con numerosi artisti e produttori di fama mondiale, contribuendo a registrazioni di successo e esibendosi in prestigiosi festival e concerti in tutto il mondo.

La sua voce calda e coinvolgente, unita alla sua presenza carismatica sul palco, ha catturato l’attenzione di un vasto pubblico di appassionati di musica. Joyce è riconosciuta non solo per le sue doti vocali, ma anche per la sua capacità di interpretare le emozioni attraverso la musica, trasmettendo sincerità e autenticità ad ogni performance.

Oltre alla sua carriera di cantante, Joyce è anche una talentuosa compositrice, contribuendo a scrivere molti dei suoi brani originali. Le sue canzoni affrontano temi universali come l’amore, la speranza e la resilienza, toccando il cuore di chiunque le ascolti.

Joyce Elaine Yuille continua a stupire il pubblico con la sua musica coinvolgente e il suo talento senza tempo, dimostrando di essere una delle voci più distintive e apprezzate nel panorama musicale contemporaneo.

Jerry Weldon è un rinomato sassofonista e compositore jazz americano, noto per il suo talento straordinario e la sua lunga carriera nel mondo della musica.

ha iniziato a suonare il sassofono fin da giovane, sviluppando rapidamente una passione per il jazz. La sua carriera professionale ha preso il volo negli anni ’80, quando ha iniziato a suonare con diverse band e artisti di spicco della scena jazz di New York. Il suo talento straordinario e il suo stile distintivo lo hanno reso rapidamente una presenza rispettata e ammirata nel mondo della musica jazz.

Jerry ha suonato con alcuni dei più grandi nomi della musica jazz, tra cui Lionel Hampton, Jack McDuff, e molti altri. Nel corso degli anni, ha consolidato la sua reputazione come uno dei migliori sassofonisti della sua generazione, apprezzato sia per la sua tecnica impeccabile che per la sua capacità di improvvisazione brillante.

Jerry Weldon continua a stupire il pubblico con la sua musica avvincente e il suo virtuosismo straordinario, dimostrando di essere uno dei più grandi sassofonisti della sua epoca e un’icona del jazz moderno.

Accompagnati da un Trio di bravissimi Musicisti

Elio Coppola alla batteria, che collabora si dalle prime edizioni di questa rinomata rassegna musicale con il Direttore Artistico Marco Panico.

Elio Coppola è un batterista italiano originario di Somma Vesuviana. Cresciuto in un ambiente ricco di tradizioni musicali, ha sviluppato fin da giovane una passione per la batteria, attratto dal ritmo pulsante della musica. La sua carriera musicale ha avuto inizio nell’ambiente vivace della scena musicale locale, dove ha iniziato a suonare con diversi gruppi e band della zona. Il suo talento naturale e la sua dedizione allo studio lo hanno rapidamente portato a distinguersi come uno dei batteristi più promettenti della sua generazione. Lo ha reso un componente essenziale in molte formazioni musicali, contribuendo a registrazioni di successo e esibendosi in numerosi concerti e festival in tutta Italia.

Daniele Cordisco è un chitarrista e compositore italiano con una passione innata per la musica. Ha iniziato a suonare la chitarra fin da giovane, sviluppando rapidamente un talento straordinario e una profonda comprensione della musica. Mostrando il suo stile unico e la sua tecnica impeccabile. Nel corso degli anni, Daniele ha collaborato con numerosi artisti e ha contribuito a registrazioni di successo in vari generi musicali, dal jazz al blues, dal funk al rock. Chitarrista di un talento straordinario, dimostrando di essere uno dei più grandi chitarristi della sua generazione e una figura di spicco nella scena musicale italiana.

Giuseppe Venezia è un contrabbassista italiano con una passione innata per la musica. Cresciuto in un ambiente ricco di tradizioni musicali e culturali, ha sviluppato fin da giovane un profondo legame con la musica.

Nel corso degli anni, Giuseppe ha coltivato il suo talento nel contrabbasso, dedicandosi con impegno e dedizione allo studio dello strumento. La sua naturale predisposizione per la musica e il suo incessante desiderio di perfezionamento lo hanno portato a diventare una figura di spicco nella scena musicale lucana.

La sua carriera musicale ha avuto inizio nella sua città natale, dove ha avuto l’opportunità di esibirsi in numerosi eventi e manifestazioni locali. Il suo straordinario talento e la sua capacità di interpretare la musica con profondità ed espressività hanno catturato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori.

 Il pubblico non si è lasciato sfuggire questa grande opportunità, è affluito riempendo il Teatro per assistere a questo bellissimo concerto jazz.

Infatti l’atmosfera si è surriscaldata già da quando gli Artisti si sono presentati sul palco.

Il Duo Joyce Youlle e Jerry Weldon hanno infiammato la platea con i loro duetti di grade Jazz, dando prova della loro immensa classe musicale.

Si sono esibiti con standard Jazz e brani propri riscuotendo l’apprezzamento del pubblico.

Quando Joyce ha intonato le prime note di Geogia on My Mind, scritta da Hoagy Carmichel con i testi di Stuart Gorrell un classico della musica Jazz pubblicata nel 1930 diventata un successo planetario nel 1960 quando il leggendario Ray Charles incise la sua versione, il pubblico in sala ha ascoltato in religioso silenzio questo iconico brano della musica mondiale rapito dalla bellissima e originale interpretazione di Joyce, per poi ricevere una ovazione al termine del suddetto brano.

Se fosse dipeso dal numero pubblico in sala il concerto sarebbe durato tutta la notte, ma ovviamente quando Joyce ha annunciato l’ultimo brano si è avuto un simpatico e musicale contradditorio tra lei e il pubblico in sala, a colpi di “No!” e con la replica di Joyce di “Si si si” molto divertente sfociato con enormi risate da ambo le parti.

Ovviamente sono stati richiamati sul palco a esibirsi per i bis di rito e prendersi anche un bis di lunghi e calorosi applausi.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

AL SUMMARTE : ENRICO PIERANUNZI E VALENTINA RANALLI IN “CANTARE PIERANUNZI DUO”

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Il 16 Marzo al Teatro Summarte per la X edizione di “Jazz e Baccalà” sono stati ospiti il Mº Enrico Pieranunzi, pianista di fama internazionale. Ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi del jazz, tra cui Chet Baker, Lee Konitz, Art Farmer e Charlie Haden. La sua carriera discografica è ricca e diversificata, con oltre 70 album registrati sia come leader che come sideman. Tra le sue opere più note ci sono “Live in Paris” (1984), “Play Morricone” (2001) e “Ballads” (2013), che testimoniano la sua versatilità stilistica e la sua profonda comprensione del linguaggio del jazz.

Valentina Ranalli è una talentuosa cantante italiana con una voce eccezionale e una presenza carismatica sul palco. Ha sempre ha dimostrato un interesse e un talento per la musica fin dalla giovane età. Ha studiato Canto Lirico per circa 10 anni con alcuni maestri del “Teatro San Carlo” di Napoli e, successivamente, ha conseguito la prima Laurea in “Canto Jazz” al Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia, con voto finale 110 e lode e in seguito è in seguito specializzata in “Musica Jazz” con voto 110 e lode presso il prestigioso Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. 

Nella scaletta della serata erano inseriti brani dell’album “Cantare Pieranunzi” collaborazione nata quando Carla Marcotulli, famosa pianista e insegnante di canto jazz, presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma informava il Mº Enrico Pieranunzi che Valentina Ranalli all’epoca studentessa, avrebbe presentato una tesi sui brani del Maestro Pieranunzi e che su questi aveva messo anche le parole. Il Maestro volle incontrare Valentina e scopri con enorme sorpresa che la tesi recava il titolo “Cantare Pieranunzi” dopo quell’ incontro nacque quasi in maniera naturale registrare insieme i brani su i quali Valentina aveva messo i suoi testi, in italiano, francese e napoletano.

Lo spettacolo inizia con alcune canzoni del album sopracitato: Afterglow, Dreams and the morning, Blue waltz, Suspension points, Winter moon, When I think of you.

Valentina ci fa dono di un nuovo brano “Come Rose dai muri “che farà parte di un suo nuovo disco di prossima uscita con Enrico Pieranunzi, Thomas Fonnesbaek, Roberto Gatto, Rosario Giuliani.

Per poi avviarsi verso il finale con un’altra chicca con il brano: The way it’s going to be (Che m’hai imparato a ffà) una versione particolare del duo che appartiene ad un nuovo progetto in fase di lavorazione. A concludere con due brani: Persona e Horizontes finales

Richiamati sul palco dal pubblico Valentina e il MºEnrico Pieranunzi hanno accontentato il pubblico con:

“Canto perduto” un brano scritto per il Pozzuoli Jazz Festival in occasione del centenario di Italo Calvino e l’evento dedicato a “le città invisibili”. Il progetto, ideato da Antimo Civero, ha coinvolto il duo Pieranunzi-Ranalli per realizzare la colonna sonora di un documentario in prossima uscita sui campi flegrei. 

 “Cantare Pieranunzi duo” è stata un’esperienza straordinaria che ha unito il talento vocale di Valentina Ranalli alla genialità musicale del MºEnrico Pieranunzi. il pubblico è stato trasportato in un viaggio emotivo attraverso le meravigliose composizioni del Mº Enrico Pieranunzi e la voce calda e coinvolgente di Ranalli si fonde in modo armonioso momenti di pura magia musicale. La loro sincronia e complicità sul palco sono stati evidenti, che hanno trasmesso al pubblico un senso di intimità e connessione con la musica. Che ci hanno coinvolto in un’esperienza sensoriale unica.

Perfetta l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

AL TEATRO ACACIA : RON – AL CENTRO ESATTO DELLA MUSICA

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Ron con il suo tour “Al centro esatto della Musica” è partito a febbraio da Vercelli, e ieri sera in un Teatro Acacia, gremito in ogni ordine di posto, ha fatto tappa a Napoli.

Rosalino Cellamare, Ron, (nom de plume) ha all’attivo 26 album solo quelli registrati in studio, senza contare album dal vivo, raccolte e singoli, duetti, film, libri e premi vari, otto le sue partecipazioni al festival di Sanremo nel 1996 lo vince con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” in duo con Tosca e sette le partecipazioni al Festivalbar nel 1982 lo vince con la bellissima “Anima”.

Negli anni settanta nasce l’amicizia e la collaborazione con Lucio Dalla che con il passare del tempo si consolida e le collaborazioni e le amicizie si estendono anche con De Gregori, Gaetano Curreri. Famosa la tournée (Dalla-Ron-De Gregori) Banana Republic e negli anni duemila con un tour con Pino Daniele e Fiorella Mannoia.

Ron è uno dei più importanti cantautori che ha segnato e continua a segnare la storia della musica d’autore Italiana con le sue canzoni che ci hanno accompagnato in tutti questi anni.

“Al Centro Esatto della Musica” di Ron è uno spettacolo musicale, acustico, prodotto da IMART, coinvolgente e emozionante che porta gli spettatori in un viaggio attraverso le emozioni e le sfide della vita quotidiana. Con la sua voce potente e la sua capacità di comunicare attraverso la musica, Ron trasmette un messaggio di speranza, amore e resilienza. Le canzoni, accuratamente selezionate e eseguite con maestria, catturano l’attenzione del pubblico e lo trasportano in un mondo di melodie coinvolgenti e testi profondi. Lo spettacolo è arricchito da un’atmosfera intima e coinvolgente, che permette agli spettatori di connettersi personalmente con la musica e con l’artista stesso. “Al Centro Esatto della Musica” è un’esperienza che lascia un’impronta duratura nel cuore degli spettatori, celebrando il potere trasformativo della musica e l’importanza di trovare il proprio centro nella vita.

Sul palco insieme a lui ci sono:

Giuseppe Tassoni (piano e tastiere)

Roberto Di Virgilo (chitarre)

Stefania Tasca (voce, percussioni e chitarra acustica)

Oltre lo sgabello per sedersi quando suona la chitarra c’è anche un divano dove di volta in volta si siede a raccontare pezzi della sua lunga carriera artistica e momenti di vita familiare.  Il divano sul palco è diventato una sorta di marchio distintivo delle esibizioni di Ron.

Il divano sul palco crea un’atmosfera intima e accogliente durante i suoi concerti, permettendo agli spettatori di sentirsi più vicini all’artista e di connettersi con la sua musica in modo più personale. Inoltre, il divano può essere interpretato come un simbolo di relax e comfort, che si adatta al mood delle sue canzoni e alla sua filosofia di vita.

Nelle più di due ore di spettacolo, Ron si racconta e racconta tutti questi anni con una lunga e bellissima scaletta canzoni famose e nuove. Canzoni che sono entrate nell’immaginario delle persone. Taluni brani sono dei veri capolavori che ha scritto e cantato per sé ma anche alcuni per i suoi illustri colleghi.

Omaggia Luigi Tenco con “Lontano Lontano”. Ron ha scelto di interpretare “Lontano Lontano” di Luigi Tenco perché è un brano molto significativo nella storia della musica italiana. Luigi Tenco è considerato uno dei più grandi cantautori italiani. Inoltre, il brano ha offerto anche l’opportunità per Ron di mettere in mostra le sue capacità vocali e interpretative, rendendo omaggio alla tradizione della musica italiana e aggiungendo il suo tocco personale alla performance.

Oltre ai bis richiesti a gran voce dal pubblico in sala, Ron poi è tornato sul palco e si è accomiatato da Napoli con una bellissima canzone di Pino Daniele Daniele “Quando”. Molto affettuosamente ha salutato e stretto le mani al pubblico che si era riversato sotto al palco per salutarlo e ringraziarlo per questa magnifica serata di musica d’autore.

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Acacia, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Michele Solipano sua per la cortesia e diponibilità.

AL TEATRO SUMMARTE PER LA X EDIZIONE DI JAZZ E BACCALÀ : HELEN TESTFAZGHI CON ELIO COPPOLA TRIO feat FABRIZIO BOSSO

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In un Teatro Summarte al limite della sua capienza, ha ospitato sul palco per la X edizione di Jazz &Baccalà, Helen Tesfazghi con Elio Coppola Trio feat. Fabrizio Bosso. Jazz e Baccalà è una rassegna musicale consolidata e da “esperimento” è divenuta punto fermo nella programmazione del Teatro considerato l’alto riscontro di pubblico avuto in questi anni, questo è dovuto grazie soprattutto al Direttore Artistico Marco Panico, che ha sempre proposto al pubblico musicisti di levatura internazionale come è accaduto ieri sera.

Uno show di grande livello musicale con, Helen Tesfazghi con Elio Coppola Trio e Fabrizio Bosso.

Elio Coppola, batterista, sommese DOC, beniamino di Somma Vesuviana, ha anche lui in questi anni ha contribuito fattivamente a far si che questa rassegna salisse di livello portando artisti di grande richiamo. Sul palco con lui gli inseparabili musicisti/amici: Antonio Caps al pianoforte e Antonio Napolitano al contrabasso.

Il Trio tutto Campano si sono divisi il palco con la stupenda voce della bravissima e bellissima Helen Tesfazghi ,una delle voci più interessanti del panorama musicale nazionale che vanta importanti esperienze musicali in nord europa.

Per scrivere di Fabrizio Bosso ci vorrebbero pagine e pagine, ci “limitiamo” a dire che è un musicista di caratura internazionale, che periodicamente ci fa visita, per la nostra gioia, al Teatro Summarte. Basti pensare che a solo 15 anni (!!!) Si diploma a Torino in tromba e completa gli studi al St. Mary’s College di Washington. Lunghissimo è l’elenco delle sue collaborazioni con altrettanti grandi artisti solo per citare: Mario Biondi, Sergio Cammariere (Sanremo 2008), Claudio Baglioni, Paolo Fresu, costante la sua presenza a Umbria Jazz uno dei 5 più importanti festival al mondo. Inutile aggiungere altro.

Gli artisti sul palco non si sono risparmiati, hanno dato tutto se stessi dalla prima nota, proponendo una scaletta con canzoni di alto profilo musicale.

Helen ha spaziato senza nessuna difficoltà dal jazz a canzoni che hanno segnato la storia della musica internazionale con canzoni di Etta James, Whitney Huston a Stevie Wonder fino a esibirsi in una delle più belle canzoni partenopee “Era de Maggio” il tutto con il suono magico della tromba di Fabrizio che ha dato un tocco di jazz e originalità alle canzoni in scaletta.

Il pubblico in sala per così tanta bellezza musicale ha molto gradito ,tanto che non ha dato “scampo” agli artisti quando annunciavano l’ultimo brano già si elevavano dalla platea cori di “no” e “bis”, così gli artisti non hanno avuto nemmeno il tempo di uscire che sono passati direttamente al bis, terminato il bis hanno salutato il pubblico, ma il pubblico li ha insistentemente richiamati a fare un ulteriore bis. Ovviamente di fronte a tale calore gli Artisti non si sono tirati indietro e con piacere veniva accettata tale richiesta vedendo un pubblico così entusiasta.

Da appuntare il prossimo appuntamento: Enrico Pieranunzi & Valentina Ranalli il 16 Marzo

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

Recensione: Walter Ricci Trio in “Walter Sings Nat King Cole” feat Karima per “Jazz & Baccalà “

Di Annamaria De Crescenzo
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Terza serata di grandssimo successo di pubblico e di critica, nell’ambito della X edizione della rassegna Jazz & Baccalà rganizzata e diretta da Marco Panico del Teatro Summarte, per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Acacia di Napoli per ospitare il concerto di Walter Ricci Trio con una guest star straordinaria come Karima.

Il concerto era stato anticipato da diversi video sui social da parte del pianista/cantante Walter Ricci che ha creato la giusta atmosfera di attesa che ha visto accorrere tantissimi appassionati di jazz e non solo che hanno riempito la sala del Teatro Acacia, accogliendo lo stesso artista e dai musicisti che lo hanno accompagnato sul palco, straordinari talenti della musica jazz italiana come Dario Rosciglione al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.

Walter Ricci, cresce in un ambiente musicale, grazie agli stimoli provenienti dal padre musicista, l’ascolto di ogni genere di musica ma, fin da giovanissimo, è il jazz in tutte le sue declinazioni a incuriosirlo e ad appassionarlo, dal pop sino al contemporary jazz e in pochi anni lo troviamo già sui palchi dei jazz club più ambiti ad esibirsi con musicisti già noti e di rinomata esperienza. Nel 2006 vince il “Premio Nazionale Massimo Urbani” e la sua carriera ha definitivamente inizio. Nel 2009/10 arriva l’incontro con Pippo Baudo che lo invita al programma Domenica In come vocalist dell’orchestra diretta da Pippo Caruso. Nelle numerosissime puntate del programma, in onda su Raiuno, ha l’occasione di incontrare e duettare con artisti di fama internazionale, tra i quali Michael Bublè e Mario Biondi. Nel 2015 partecipa ed arriva in semifinale al prestigioso Monk Competition a Los Angeles organizzato da Quincy Jones. Spaziando dal jazz al pop Walter Ricci duetta con i più grandi musicisti del mondo come Richard Bona, George Benson e Mario Biondi.

Walter Ricci, con le sue notevoli doti vocali, si affaccia sullo scenario internazionale raccogliendo consensi tali da accostarlo ai più grandi nomi dei crooners d’oltreoceano, richiamando anche l’influsso di generi contemporanei, che confluiscono spontaneamente in uno stile contaminato da nuove sonorità, spaziando abilmente dal jazz al pop. Di recente è stato co-protagonista nello spettacolo teatrale dedicato a Fred Buscaglione, andato in scena nei più importanti teatri del nord Italia con la regia di Arturo Brachetti.

Con una voce splendida, e un carattere istrionico da vero protagonista, ha dominato da grande showman il palco del Teatro Acacia insieme ai suoi straordinari musicisti che vantano collaborazioni artistiche di altissimo livello e un talento davvero strepitoso, ha fortemente voluto che questo progetto venisse presentato nella sua città d’origine, insieme alla presentazione di un nuovo album, tutto dedicato alla musica di Nat King Cole insieme a brani inediti nei quali Walter Ricci ha riarrangiato brani standard jazz famosissimi con testi inediti in lingua napoletana che hanno praticamente conquistato tutto il numerosissimo pubblico presente in sala.

Lo stesso musicista ha presentato ad inizio concerto l’album stesso, raccontando al pubblico “Ho conosciuto Nat King Cole attraverso le sue interpretazioni ed è stato amore al primo ascolto ma vederlo in tv recitare e cantare mi ha totalmente rapito al punto di considerarlo un modello di riferimento per la mia carriera artistica” – “È stato doveroso quindi omaggiarlo attraverso la produzione di un disco in vinile registrato dal vivo in studio nel rispetto totale dei canoni del tempo”,  disco che poi è andato a ruba a fine concerto quando lo stesso artista ha salutato il pubblico in un affollatissimo firmacopie, regalando abbracci e straordinari sorrisi a tutti come nel suo stile di sempre.

Il concerto inizia con Walter Ricci al pianoforte, emozionatissimo ma felice di vedere il Teatro Acacia stracolmo in ogni ordine di posto dalla platea alla galleria, iniziando con una strepitosa versione di “I ‘ve got You under My Skin”, bellissimo brano portato al successo dalla meravigliosa voce di Frank Sinatra, alla quale Walter Ricci non ha nulla da invidiare visto che sin dalle prime note di questo brano suscita un emozionato applauso da parte del pubblico che con tale gesto gli riconosce il titolo meritatissimo di straordinario crooner italiano .

Ma il pubblico si emoziona ancora di più quando sul palco arriva Karima, bellissima ed elegantissima in un vestito lungo di colore viola (in barba alla superstizione. mai il viola in Teatro) che affascina il pubblico, interpretando con la sua straordinaria voce, due brani che hanno fatto la storia della carriera di Nat King Cole come “Unforgettable” e “Quizas Quizas Quizas “ .

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AL TEATRO SUMMARTE PER LA X EDIZIONE DI JAZZ E BACCALà : EMILIA ZAMUNER E FALVIO BOLTRO

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Ieri sera al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, per la X Edizione di Jazz e Baccalà, ha ospitato Emilia Zamuner: Voce e Flavio Boltro: Tromba.

Accompagnati nella loro performance da: Elio Coppola (Sommese doc) alla batteria, che ha fattivamente collaborato in questi anni insieme a Marco Panico, Direttore Artistico, per la realizzazione di tale rassegna che la vede alla sua X Edizione.

Antonio Caps: Pianoforte e Antonio Napolitano: Contrabasso.

Il pubblico accorso numeroso ha avuto così il privilegio di assistere a uno dei più belli concerti jazz che si sono susseguiti in questi dieci anni.

Flavio Boltro, ha un vastissimo curriculum, ci vorrebbero pagine e pagine per elencare le sue collaborazioni e le i suoi lavori discografici. Collaborazioni con Artisti di livello internazionale uno su tutti Michel Petrucciani.

Nel 1984 venne eletto “Miglior talento” dalla famosa rivista “Musica Jazz” e nel 1990 vince il premio Internazionale “Umbria Jazz Award”, innumerevoli partecipazioni a Umbria Jazz e tanti altri importanti Festival Jazz.

Emila Zamuner, orgoglio della nostra Regione, una delle più belle voci jazz contemporanee presenti in Italia.

Nonostante la giovane età ha anch’essa un curriculum di tutto rispetto con tantissime collaborazioni con Artisti di grande prestigio e con lavori discografici.

Nel 2016 si classifica al primo posto del “Premio Internazionale Massimo Urbani” di lì in poi è un crescendo

Di collaborazioni e di partecipazioni a vari festival tra i quali Umbria Jazz. Tra le tante attività segnaliamo la rassegna “Pignatelli in Jazz” della quale è Ideatrice e Direttore Artistico.

I due principali Artisti della serata hanno eseguito molti brani jazz che hanno deliziato la platea che ha gradito con scroscianti applausi, da segnalare una delle più belle canzoni partenopee “Era de Maggio” basata sui versi di Salvatore Di Giacomo, e poi con un’interpretazione emozionante di “Tu nell’universo” della compianta Mia Martini, accompagnata dalla tromba di Flavio Boltro che ha reso tali melodie ancora più struggenti.

Una serata di grande jazz a Somma Vesuviana di alto livello qualitativo.

Per gli appassionati del Jazz e non da appuntarsi sulla agenda il 21 Febbraio il teatro Summarte in collaborazione con il Teatro Acacia presentano un grande evento musicale: Walter Ricci e Karima che duetteranno al Teatro Acacia .

Come sempre ineccepibile l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ineccepibile.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

AL TEATRO SUMMARTE : FABIO CONCATO IN TOUR

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IL 19 e 20 Gennaio, ha fatto tappa al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, Fabio Concato con il suo Tour “Fabio Concato Musico Ambulante Tour 2024”

Come era prevedibile per entrambe le due date i biglietti sono andati esauriti in poche ore, facendo registrare sold out al Teatro Summarte. Dopo la presentazione di rito, Fabio Concato ha fatto il suo ingresso sul palco, preceduto dalla sua band, sulle note “È festa” applaudito dal pubblico.

Ha ringraziato innanzitutto il pubblico per la numerosa presenza, il Direttore Artistico Marco Panico che ha voluto fortemente la sua presenza ancora una volta al Tetaro Summarte.

Con il suo fare molto sottile e ironico ha fatto presente al pubblico che poteva sentirsi libero di cantare, ma per i poco intonati di “limitarsi”, ma poi ha dovuto ricredersi perché effettivamente di persone “poco intonate” non erano presenti.

Fabio Concato, è un punto fermo della musica d’autore Italiana da molti anni. Accompagnato come sempre dai suoi fidati Amici Musicisti: Stefano Casali al basso, Mirko Guerra alle chitarre, Gabriele Palazzi alla batteria e Ornella D’Urbano piano e tastiere. Ha cantato le sue hits, come dicevamo spesso accompagnamento dal pubblico, e più volte è sceso dal palco per andare tra il pubblico, stringendo calorosamente le mani che si allungavano per salutarlo, e dove possibile si è seduto vicino a qualche spettatore cantando e facendosi con molta cortesia farsi fare pure l’immancabile “selfie”.

Tra le varie pause, per introdurre la canzone “M’innamoro davvero” ha fatto notare con molto piacere che la suddetta era stata inserita tra altre canzoni nella colonna sonora del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani” chiedendo al pubblico di andarlo a vedere perché è veramente un bel film, inoltre lui a questa canzone è molto affezionato perché cantata con José Feliciano uno dei suoi idoli.

Tra i tanti momenti di interazione con il pubblico ha fatto menzione della sua amicizia con Pino Daniele, che nel 1992 scrisse il testo “Canzone di Laura” sulla musica dello stesso Concato, brano che venne inserito nel album “In Viaggio” piccola curiosità nei crediti del disco Pino venne indicato anche come “insegnante di Napoletano”.

Sul finire, ha ricordato il Padre, con la canzone “Gigi” canzone nata non solo per ricordarlo ma preso spunto di quado il padre in incognito andò in teatro a Napoli ad ascoltarlo e lui lo riconobbe in platea. Fu il Padre di Fabio a avvicinarlo negli anni cinquanta all’ascolto della vera musica facendogli ascoltare musicisti come Gerry Mulligan giusto per citarne uno dei tanti. Lui ascoltava grande musica e questa è stata la mia fortuna. Poi gli ho rubato accordi, armonie… e faceva il rappresentante di occhiali, purtroppo, pur essendo un vero talento».

Immancabili i bis richiesti a gran voce immancabile “Rosalina” e “tienimi dentro te”, applaudito e omaggiato Fabio e sui Musicisti molto sorridenti e contenti di ricevere ancora una volta questa bellissima manifestazione d’affetto da parte del pubblico presente.

Uscendo il calore del pubblico non si è scalfito nonostante il freddo pungente e qualche goccia di pioggia, commentando positivamente la bella serata di musica alla quale avevano avuto la fortuna di assistere.

Esemplare l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ineccepibile.

Un doveroso Ringraziamento al Direttore Artistico Marco Panico.

A DIVINOJAZZ : STEFANO DI BATTISTA “MORICONE STORIES”

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Continua la buona musica nel 2024 ieri sera 5 gennaio presso l’auditorium Irene De Risi di Boscotrecase, ha fatto tappa al DiVino Jazz con il live di Stefano di Battista “Moricone Stories” con il trio composto da Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabasso e Luigi Del Prete.

Presente il sindaco e altre autorità e come per le altre date il pubblico ha in pochi minuti affollato l’auditorium, in maniera ordinata, un tutto esaurito atteso visto la qualità degli artisti che si sono esibiti non solo ieri sera, ma anche per le date del 2023 il pubblico ha sempre riempito gli spazi dove si sono svolti i concerti, tutti ad ingresso gratuito.

DiVino Jazz  festival ideato e diretto da Gigi Di Luca e confinanziato e promosso dalla Regione Campania (POC Campania 2014-20, Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura) e cofinanziato dai comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del GrecoTorre AnnunziataPompeiBoscoreale e Boscotrecase la XVII edizione proporrà concerti, incontri, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate, degustazione di vini e laboratori del gusto, reading e street parade.

Lo spettacolo – dal titolo “Morricone Stories” nasce dal progetto culminato nell’omonimo album che prende le mosse dalla volontà di Stefano Di Battista di offrire un tributo alla musica del grande maestro e alle sue colonne sonore del Maestro Ennio Moricone.

La tracklist scelta per il disco mostra quanto non sia necessario attingere unicamente ai colossi dell’immaginario cinematografico per entrare nell’universo morriconiano: Stefano ha voluto includere temi marginali, o meglio film marginali oppure dimenticati come Veruschka e Cosa avete fatto a Solange?. Un repertorio ancora tutto da scoprire, per ricordare che al di là delle celebrità Morricone di film ne ha fatti più di 500.

Con una carriera parallela tra l’Italia e la Francia, Stefano Di Battista ha collaborato con grandi nomi del panorama nazionale e internazionale, tra cui Michel Petrucciani, Elvin Jones, Jacky Terrasson, Jimmy Cobb, Richard Bona, Claudio Baglioni, Renato Zero, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Rita Marcotulli, Baptiste Trotignon, Aldo Romano, Michel Benita, Adriano Celentano, Jovanotti, Tiromancino. Noto è anche il suo duo con la cantante, e moglie, Nicky Nicolai.

Presente tra anche il cantante e amico Walter Ricci , che è stato invitato a salire sul palco per esibirsi con il quartetto, Per partecipare al gran finale il Di Battista Quartet.

Durante il concerto, lo stesso Di Battista ha raccontato del suo primo incontro con Morricone, avvenuto grazie ad alcuni loro amici in comune, in occasione di una cena a Roma per celebrare l’Oscar alla Carriera conferito al Maestro nel 2007. Dal racconto si delinea una figura umile, interessato più alla quotidianità che allo sfarzo del mondo dell’arte, in linea con le testimonianze che nel tempo hanno raccontato della sua persona. Proprio Morricone firmerà in seguito uno spartito per Di Battista e gli chiederà di suonarlo insieme. Nel corso della serata musicale , Di Battista e il suo quartetto hanno quindi dedicato alla memoria del Maestro l’esecuzione di quella stessa composizione, Flora.

Fuori programma quando Stefano Di Battista interagisce con i alcuni dei bambini presenti, coinvolge tre dei tanti presenti sul palco per chiedere una loro non solo “opinione” sul concerto coinvolgendoli facendoli cantare la classica canzoncina del natale Jingle Bells, lui al sax e il trio ad accompagnare questo inatteso e bellissimo fuori programma.

Un concerto ricco di celebri musiche impresse nel nostro immaginario sonoro e cinematografico, impeccabili le performance dei musicisti dello Stefano Di Battista Quartet, i quali hanno più volte incantato e lasciato a bocca aperta la platea gremita e attonita; un pubblico che difficilmente dimenticherà questa formidabile esperienza di immersione nelle ‘narrazioni sonore’ del Maestro Morricone.

Ricordiamo l’11 gennaio il concerto dell’artista Maria Pia De Vito, a Pompei presso Teatro Di Costanzo Mattiello | h 20.30. Ingresso libero fino a esaurimento posti

Un sentito ringraziamento a Gigi Di Luca, alla DVM Comunicazione, a tutto lo staff di DiVino Jazz, La Bazzarra ai Tecnici che hanno permesso che tutto l’evento si svolgesse in maniera impeccabile e ordinato.

A DIVINOJAZZ : RICHARD GALLIANO “NEW YORK TANGO TRIO”

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Il nuovo anno è iniziato con il concerto di Richard Galliano, il 4 gennaio alle 20.30 alla Basilica di Pugliano a Ercolano. Universalmente riconosciuto come solista d’eccezione dotato di rara polivalenza, Richard Galliano presenta al DiVino Jazz il suo acclamato “New York Tango Trio”. Con la presenza di Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), il fisarmonicista e compositore francese riesce a fondere in un unico stile del tutto personale New Tango e New Musette con un approccio jazz. Suonando in modo totalmente libero, a volte lontano dalla partitura ma mai dall’anima del compositore.

DiVino Jazz finanziato e promosso dalla Regione Campania (POC Campania 2014-20, Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura) e cofinanziato dai comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del GrecoTorre AnnunziataPompeiBoscoreale e Boscotrecase la XVII edizione proporrà concerti, incontri, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate, degustazione di vini e laboratori del gusto, reading e street parade.

il festival ideato e diretto da Gigi Di Luca con una serie di eventi e iniziative ad ingresso gratuito che coniugano musica e valorizzazione del territorio vesuviano.

Già da alcune ore fuori dalla Basilica di Pugliano a Ercolano la fila era lunghissima per entrare e godersi un concerto bellissimo di grande emotività, le persone ordinatamente si sono disposte nella Basilica in maniera da poter assistere a questo imperdibile evento.

Scoscianti applausi quando Richard Galliano, insieme a Adrien Moignard e Diego Imbert, quando sono entrati sul palco allestito sull’altare. Il silenzio totale è sceso quando Richard ha dato il via al concerto con una canzone di grande impatto emozionale “Vuelvo al Sur” testo di Fernando Solanas la cui musica è stata composta da Astor Piazzolla, di origini italiane, è stato uno dei più importanti musicisti del XX secolo che ha dato vita al “nuevo tango” le sue melodie sono tutt’oggi suonate e sono pezzi d’arte iconici.

Già dal primo brano così fino alla fine gli applausi echeggiavano nella Basilica per Galliano e suoi Musicisti.

Il concerto è proseguito con brani di Richard Galliano tratti dai suoi album : Fou-rire,Spleen, N.Y. Tango, Chat pître per poi lasciare tutti estasiati quando ha intonato le prime note “I’ te vurría vasá” il pubblico intonatissimo non ha resistito e ha dato prova delle capacità proprie capacità canore con benestare di Galliano divertito.

Per poi far ritorno al suo immenso repertorio musicale con : A French Touch, Billie, Laurita e Waltz for Nicky, Galliano nelle poche pause presenta gli ultimi due bravi, uno ancora di Astor Piazzola: Oblivion e l’atro Tango pour Claude (Claude Nougaro)

Dovrebbe chiudersi con queste due stupende interpretazioni il concerto, ma il pubblico ha chiesto a gran voce i bis di rito, e Galliano con grande piacere si di nuovo accomodato per accontentare il pubblico che lo incitava a riprendere a suonare la sua fisarmonica e deliziaci con la sua musica.

Il primo bis è stato : Il Piccolo Circo, tratto dal suo album “Valse(s)”, una raccolta di brani dedicati a persone alle quali il celebre fisarmonicista era molto legato e che ora sono scomparse.

Per poi concludere con : ”Caruso” di Lucio Dalla di nuovo accompagnato in sottofondo canoro dal pubblico.

Un concerto di rara bellezza che ci ha lasciato tutti estasiati e che avremmo voluto che non finisse mai, ma tutto ha una fine e con l’animo leggero usciamo dalla Basilica con il volto sereno di chi ha iniziato il nuovo anno consapevole che meglio non si poteva iniziare.

Un doveroso ringraziamento a Gigi Di Luca, alla DVM Comunicazione, a tutto lo staff di DiVino Jazz, La Bazzarra ai Tecnici che hanno permesso che tutto l’evento si svolgesse in maniera impeccabile e ordinato.

PER RACCONTI AL FEMMINILE : NADA

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Oggi 27 dicembre è iniziata la rassegna musicale “RACCONTI AL FEMMINILE” Quattro eventi “al femminile” ad ingresso gratuito NADA, AMALIA GRÈ, CRISTINA DONÀ e RITA MARCOTULLI in concerto presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli per “Natale a Napoli 2023”.

L’evento, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica” a cura di AREALIVE, è rivolto alla cittadinanza e ai turisti in occasione del “Natale a Napoli 2023”.

NADA, una delle voci più interessanti e raffinate della musica italiana. Il suo originale percorso artistico l’ha portata a diventare tra le migliori interpreti della musica d’autore. Vanno ricordate le hit “Il cuore è uno zingaro”, “Ma Che Freddo Fa” o “Amore Disperato”. Personalità eclettica, ha ottenuto il favore di critica e pubblico anche come voce del Nada Trio (gruppo acustico formato con F. Mesolella e F. Spinetti della Piccola Orchestra Avion Travel e vincitore del Premio Tenco) e come autrice di romanzi e poesie; nel 2012 è uscito La grande casa, cui hanno fatto seguito Leonida (2016) e il testo autobiografico Materiale domestico (2019). Tra i suoi album più recenti vanno citati L’amore devi seguirlo (2016), La posa (2017) e È un momento difficile, tesoro (2019).

Il 28 dicembre : Cristina Donà e Saverio Lanza in “Spiriti guida”

IL 29 dicembreAmalia Grè, nome d’arte di Amalia Grezio

IL 30 dicembreRita Marcotulli

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