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AL TEATRO ACACIA : RON – AL CENTRO ESATTO DELLA MUSICA

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Ron con il suo tour “Al centro esatto della Musica” è partito a febbraio da Vercelli, e ieri sera in un Teatro Acacia, gremito in ogni ordine di posto, ha fatto tappa a Napoli.

Rosalino Cellamare, Ron, (nom de plume) ha all’attivo 26 album solo quelli registrati in studio, senza contare album dal vivo, raccolte e singoli, duetti, film, libri e premi vari, otto le sue partecipazioni al festival di Sanremo nel 1996 lo vince con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” in duo con Tosca e sette le partecipazioni al Festivalbar nel 1982 lo vince con la bellissima “Anima”.

Negli anni settanta nasce l’amicizia e la collaborazione con Lucio Dalla che con il passare del tempo si consolida e le collaborazioni e le amicizie si estendono anche con De Gregori, Gaetano Curreri. Famosa la tournée (Dalla-Ron-De Gregori) Banana Republic e negli anni duemila con un tour con Pino Daniele e Fiorella Mannoia.

Ron è uno dei più importanti cantautori che ha segnato e continua a segnare la storia della musica d’autore Italiana con le sue canzoni che ci hanno accompagnato in tutti questi anni.

“Al Centro Esatto della Musica” di Ron è uno spettacolo musicale, acustico, prodotto da IMART, coinvolgente e emozionante che porta gli spettatori in un viaggio attraverso le emozioni e le sfide della vita quotidiana. Con la sua voce potente e la sua capacità di comunicare attraverso la musica, Ron trasmette un messaggio di speranza, amore e resilienza. Le canzoni, accuratamente selezionate e eseguite con maestria, catturano l’attenzione del pubblico e lo trasportano in un mondo di melodie coinvolgenti e testi profondi. Lo spettacolo è arricchito da un’atmosfera intima e coinvolgente, che permette agli spettatori di connettersi personalmente con la musica e con l’artista stesso. “Al Centro Esatto della Musica” è un’esperienza che lascia un’impronta duratura nel cuore degli spettatori, celebrando il potere trasformativo della musica e l’importanza di trovare il proprio centro nella vita.

Sul palco insieme a lui ci sono:

Giuseppe Tassoni (piano e tastiere)

Roberto Di Virgilo (chitarre)

Stefania Tasca (voce, percussioni e chitarra acustica)

Oltre lo sgabello per sedersi quando suona la chitarra c’è anche un divano dove di volta in volta si siede a raccontare pezzi della sua lunga carriera artistica e momenti di vita familiare.  Il divano sul palco è diventato una sorta di marchio distintivo delle esibizioni di Ron.

Il divano sul palco crea un’atmosfera intima e accogliente durante i suoi concerti, permettendo agli spettatori di sentirsi più vicini all’artista e di connettersi con la sua musica in modo più personale. Inoltre, il divano può essere interpretato come un simbolo di relax e comfort, che si adatta al mood delle sue canzoni e alla sua filosofia di vita.

Nelle più di due ore di spettacolo, Ron si racconta e racconta tutti questi anni con una lunga e bellissima scaletta canzoni famose e nuove. Canzoni che sono entrate nell’immaginario delle persone. Taluni brani sono dei veri capolavori che ha scritto e cantato per sé ma anche alcuni per i suoi illustri colleghi.

Omaggia Luigi Tenco con “Lontano Lontano”. Ron ha scelto di interpretare “Lontano Lontano” di Luigi Tenco perché è un brano molto significativo nella storia della musica italiana. Luigi Tenco è considerato uno dei più grandi cantautori italiani. Inoltre, il brano ha offerto anche l’opportunità per Ron di mettere in mostra le sue capacità vocali e interpretative, rendendo omaggio alla tradizione della musica italiana e aggiungendo il suo tocco personale alla performance.

Oltre ai bis richiesti a gran voce dal pubblico in sala, Ron poi è tornato sul palco e si è accomiatato da Napoli con una bellissima canzone di Pino Daniele Daniele “Quando”. Molto affettuosamente ha salutato e stretto le mani al pubblico che si era riversato sotto al palco per salutarlo e ringraziarlo per questa magnifica serata di musica d’autore.

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Acacia, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Michele Solipano sua per la cortesia e diponibilità.

AL TEATRO SUMMARTE PER LA X EDIZIONE DI JAZZ E BACCALÀ : HELEN TESTFAZGHI CON ELIO COPPOLA TRIO feat FABRIZIO BOSSO

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In un Teatro Summarte al limite della sua capienza, ha ospitato sul palco per la X edizione di Jazz &Baccalà, Helen Tesfazghi con Elio Coppola Trio feat. Fabrizio Bosso. Jazz e Baccalà è una rassegna musicale consolidata e da “esperimento” è divenuta punto fermo nella programmazione del Teatro considerato l’alto riscontro di pubblico avuto in questi anni, questo è dovuto grazie soprattutto al Direttore Artistico Marco Panico, che ha sempre proposto al pubblico musicisti di levatura internazionale come è accaduto ieri sera.

Uno show di grande livello musicale con, Helen Tesfazghi con Elio Coppola Trio e Fabrizio Bosso.

Elio Coppola, batterista, sommese DOC, beniamino di Somma Vesuviana, ha anche lui in questi anni ha contribuito fattivamente a far si che questa rassegna salisse di livello portando artisti di grande richiamo. Sul palco con lui gli inseparabili musicisti/amici: Antonio Caps al pianoforte e Antonio Napolitano al contrabasso.

Il Trio tutto Campano si sono divisi il palco con la stupenda voce della bravissima e bellissima Helen Tesfazghi ,una delle voci più interessanti del panorama musicale nazionale che vanta importanti esperienze musicali in nord europa.

Per scrivere di Fabrizio Bosso ci vorrebbero pagine e pagine, ci “limitiamo” a dire che è un musicista di caratura internazionale, che periodicamente ci fa visita, per la nostra gioia, al Teatro Summarte. Basti pensare che a solo 15 anni (!!!) Si diploma a Torino in tromba e completa gli studi al St. Mary’s College di Washington. Lunghissimo è l’elenco delle sue collaborazioni con altrettanti grandi artisti solo per citare: Mario Biondi, Sergio Cammariere (Sanremo 2008), Claudio Baglioni, Paolo Fresu, costante la sua presenza a Umbria Jazz uno dei 5 più importanti festival al mondo. Inutile aggiungere altro.

Gli artisti sul palco non si sono risparmiati, hanno dato tutto se stessi dalla prima nota, proponendo una scaletta con canzoni di alto profilo musicale.

Helen ha spaziato senza nessuna difficoltà dal jazz a canzoni che hanno segnato la storia della musica internazionale con canzoni di Etta James, Whitney Huston a Stevie Wonder fino a esibirsi in una delle più belle canzoni partenopee “Era de Maggio” il tutto con il suono magico della tromba di Fabrizio che ha dato un tocco di jazz e originalità alle canzoni in scaletta.

Il pubblico in sala per così tanta bellezza musicale ha molto gradito ,tanto che non ha dato “scampo” agli artisti quando annunciavano l’ultimo brano già si elevavano dalla platea cori di “no” e “bis”, così gli artisti non hanno avuto nemmeno il tempo di uscire che sono passati direttamente al bis, terminato il bis hanno salutato il pubblico, ma il pubblico li ha insistentemente richiamati a fare un ulteriore bis. Ovviamente di fronte a tale calore gli Artisti non si sono tirati indietro e con piacere veniva accettata tale richiesta vedendo un pubblico così entusiasta.

Da appuntare il prossimo appuntamento: Enrico Pieranunzi & Valentina Ranalli il 16 Marzo

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

Recensione: Walter Ricci Trio in “Walter Sings Nat King Cole” feat Karima per “Jazz & Baccalà “

Di Annamaria De Crescenzo
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Terza serata di grandssimo successo di pubblico e di critica, nell’ambito della X edizione della rassegna Jazz & Baccalà rganizzata e diretta da Marco Panico del Teatro Summarte, per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Acacia di Napoli per ospitare il concerto di Walter Ricci Trio con una guest star straordinaria come Karima.

Il concerto era stato anticipato da diversi video sui social da parte del pianista/cantante Walter Ricci che ha creato la giusta atmosfera di attesa che ha visto accorrere tantissimi appassionati di jazz e non solo che hanno riempito la sala del Teatro Acacia, accogliendo lo stesso artista e dai musicisti che lo hanno accompagnato sul palco, straordinari talenti della musica jazz italiana come Dario Rosciglione al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.

Walter Ricci, cresce in un ambiente musicale, grazie agli stimoli provenienti dal padre musicista, l’ascolto di ogni genere di musica ma, fin da giovanissimo, è il jazz in tutte le sue declinazioni a incuriosirlo e ad appassionarlo, dal pop sino al contemporary jazz e in pochi anni lo troviamo già sui palchi dei jazz club più ambiti ad esibirsi con musicisti già noti e di rinomata esperienza. Nel 2006 vince il “Premio Nazionale Massimo Urbani” e la sua carriera ha definitivamente inizio. Nel 2009/10 arriva l’incontro con Pippo Baudo che lo invita al programma Domenica In come vocalist dell’orchestra diretta da Pippo Caruso. Nelle numerosissime puntate del programma, in onda su Raiuno, ha l’occasione di incontrare e duettare con artisti di fama internazionale, tra i quali Michael Bublè e Mario Biondi. Nel 2015 partecipa ed arriva in semifinale al prestigioso Monk Competition a Los Angeles organizzato da Quincy Jones. Spaziando dal jazz al pop Walter Ricci duetta con i più grandi musicisti del mondo come Richard Bona, George Benson e Mario Biondi.

Walter Ricci, con le sue notevoli doti vocali, si affaccia sullo scenario internazionale raccogliendo consensi tali da accostarlo ai più grandi nomi dei crooners d’oltreoceano, richiamando anche l’influsso di generi contemporanei, che confluiscono spontaneamente in uno stile contaminato da nuove sonorità, spaziando abilmente dal jazz al pop. Di recente è stato co-protagonista nello spettacolo teatrale dedicato a Fred Buscaglione, andato in scena nei più importanti teatri del nord Italia con la regia di Arturo Brachetti.

Con una voce splendida, e un carattere istrionico da vero protagonista, ha dominato da grande showman il palco del Teatro Acacia insieme ai suoi straordinari musicisti che vantano collaborazioni artistiche di altissimo livello e un talento davvero strepitoso, ha fortemente voluto che questo progetto venisse presentato nella sua città d’origine, insieme alla presentazione di un nuovo album, tutto dedicato alla musica di Nat King Cole insieme a brani inediti nei quali Walter Ricci ha riarrangiato brani standard jazz famosissimi con testi inediti in lingua napoletana che hanno praticamente conquistato tutto il numerosissimo pubblico presente in sala.

Lo stesso musicista ha presentato ad inizio concerto l’album stesso, raccontando al pubblico “Ho conosciuto Nat King Cole attraverso le sue interpretazioni ed è stato amore al primo ascolto ma vederlo in tv recitare e cantare mi ha totalmente rapito al punto di considerarlo un modello di riferimento per la mia carriera artistica” – “È stato doveroso quindi omaggiarlo attraverso la produzione di un disco in vinile registrato dal vivo in studio nel rispetto totale dei canoni del tempo”,  disco che poi è andato a ruba a fine concerto quando lo stesso artista ha salutato il pubblico in un affollatissimo firmacopie, regalando abbracci e straordinari sorrisi a tutti come nel suo stile di sempre.

Il concerto inizia con Walter Ricci al pianoforte, emozionatissimo ma felice di vedere il Teatro Acacia stracolmo in ogni ordine di posto dalla platea alla galleria, iniziando con una strepitosa versione di “I ‘ve got You under My Skin”, bellissimo brano portato al successo dalla meravigliosa voce di Frank Sinatra, alla quale Walter Ricci non ha nulla da invidiare visto che sin dalle prime note di questo brano suscita un emozionato applauso da parte del pubblico che con tale gesto gli riconosce il titolo meritatissimo di straordinario crooner italiano .

Ma il pubblico si emoziona ancora di più quando sul palco arriva Karima, bellissima ed elegantissima in un vestito lungo di colore viola (in barba alla superstizione. mai il viola in Teatro) che affascina il pubblico, interpretando con la sua straordinaria voce, due brani che hanno fatto la storia della carriera di Nat King Cole come “Unforgettable” e “Quizas Quizas Quizas “ .

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AL TEATRO SUMMARTE PER LA X EDIZIONE DI JAZZ E BACCALà : EMILIA ZAMUNER E FALVIO BOLTRO

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Ieri sera al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, per la X Edizione di Jazz e Baccalà, ha ospitato Emilia Zamuner: Voce e Flavio Boltro: Tromba.

Accompagnati nella loro performance da: Elio Coppola (Sommese doc) alla batteria, che ha fattivamente collaborato in questi anni insieme a Marco Panico, Direttore Artistico, per la realizzazione di tale rassegna che la vede alla sua X Edizione.

Antonio Caps: Pianoforte e Antonio Napolitano: Contrabasso.

Il pubblico accorso numeroso ha avuto così il privilegio di assistere a uno dei più belli concerti jazz che si sono susseguiti in questi dieci anni.

Flavio Boltro, ha un vastissimo curriculum, ci vorrebbero pagine e pagine per elencare le sue collaborazioni e le i suoi lavori discografici. Collaborazioni con Artisti di livello internazionale uno su tutti Michel Petrucciani.

Nel 1984 venne eletto “Miglior talento” dalla famosa rivista “Musica Jazz” e nel 1990 vince il premio Internazionale “Umbria Jazz Award”, innumerevoli partecipazioni a Umbria Jazz e tanti altri importanti Festival Jazz.

Emila Zamuner, orgoglio della nostra Regione, una delle più belle voci jazz contemporanee presenti in Italia.

Nonostante la giovane età ha anch’essa un curriculum di tutto rispetto con tantissime collaborazioni con Artisti di grande prestigio e con lavori discografici.

Nel 2016 si classifica al primo posto del “Premio Internazionale Massimo Urbani” di lì in poi è un crescendo

Di collaborazioni e di partecipazioni a vari festival tra i quali Umbria Jazz. Tra le tante attività segnaliamo la rassegna “Pignatelli in Jazz” della quale è Ideatrice e Direttore Artistico.

I due principali Artisti della serata hanno eseguito molti brani jazz che hanno deliziato la platea che ha gradito con scroscianti applausi, da segnalare una delle più belle canzoni partenopee “Era de Maggio” basata sui versi di Salvatore Di Giacomo, e poi con un’interpretazione emozionante di “Tu nell’universo” della compianta Mia Martini, accompagnata dalla tromba di Flavio Boltro che ha reso tali melodie ancora più struggenti.

Una serata di grande jazz a Somma Vesuviana di alto livello qualitativo.

Per gli appassionati del Jazz e non da appuntarsi sulla agenda il 21 Febbraio il teatro Summarte in collaborazione con il Teatro Acacia presentano un grande evento musicale: Walter Ricci e Karima che duetteranno al Teatro Acacia .

Come sempre ineccepibile l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ineccepibile.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilità.

AL TEATRO SUMMARTE : FABIO CONCATO IN TOUR

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IL 19 e 20 Gennaio, ha fatto tappa al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, Fabio Concato con il suo Tour “Fabio Concato Musico Ambulante Tour 2024”

Come era prevedibile per entrambe le due date i biglietti sono andati esauriti in poche ore, facendo registrare sold out al Teatro Summarte. Dopo la presentazione di rito, Fabio Concato ha fatto il suo ingresso sul palco, preceduto dalla sua band, sulle note “È festa” applaudito dal pubblico.

Ha ringraziato innanzitutto il pubblico per la numerosa presenza, il Direttore Artistico Marco Panico che ha voluto fortemente la sua presenza ancora una volta al Tetaro Summarte.

Con il suo fare molto sottile e ironico ha fatto presente al pubblico che poteva sentirsi libero di cantare, ma per i poco intonati di “limitarsi”, ma poi ha dovuto ricredersi perché effettivamente di persone “poco intonate” non erano presenti.

Fabio Concato, è un punto fermo della musica d’autore Italiana da molti anni. Accompagnato come sempre dai suoi fidati Amici Musicisti: Stefano Casali al basso, Mirko Guerra alle chitarre, Gabriele Palazzi alla batteria e Ornella D’Urbano piano e tastiere. Ha cantato le sue hits, come dicevamo spesso accompagnamento dal pubblico, e più volte è sceso dal palco per andare tra il pubblico, stringendo calorosamente le mani che si allungavano per salutarlo, e dove possibile si è seduto vicino a qualche spettatore cantando e facendosi con molta cortesia farsi fare pure l’immancabile “selfie”.

Tra le varie pause, per introdurre la canzone “M’innamoro davvero” ha fatto notare con molto piacere che la suddetta era stata inserita tra altre canzoni nella colonna sonora del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani” chiedendo al pubblico di andarlo a vedere perché è veramente un bel film, inoltre lui a questa canzone è molto affezionato perché cantata con José Feliciano uno dei suoi idoli.

Tra i tanti momenti di interazione con il pubblico ha fatto menzione della sua amicizia con Pino Daniele, che nel 1992 scrisse il testo “Canzone di Laura” sulla musica dello stesso Concato, brano che venne inserito nel album “In Viaggio” piccola curiosità nei crediti del disco Pino venne indicato anche come “insegnante di Napoletano”.

Sul finire, ha ricordato il Padre, con la canzone “Gigi” canzone nata non solo per ricordarlo ma preso spunto di quado il padre in incognito andò in teatro a Napoli ad ascoltarlo e lui lo riconobbe in platea. Fu il Padre di Fabio a avvicinarlo negli anni cinquanta all’ascolto della vera musica facendogli ascoltare musicisti come Gerry Mulligan giusto per citarne uno dei tanti. Lui ascoltava grande musica e questa è stata la mia fortuna. Poi gli ho rubato accordi, armonie… e faceva il rappresentante di occhiali, purtroppo, pur essendo un vero talento».

Immancabili i bis richiesti a gran voce immancabile “Rosalina” e “tienimi dentro te”, applaudito e omaggiato Fabio e sui Musicisti molto sorridenti e contenti di ricevere ancora una volta questa bellissima manifestazione d’affetto da parte del pubblico presente.

Uscendo il calore del pubblico non si è scalfito nonostante il freddo pungente e qualche goccia di pioggia, commentando positivamente la bella serata di musica alla quale avevano avuto la fortuna di assistere.

Esemplare l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ineccepibile.

Un doveroso Ringraziamento al Direttore Artistico Marco Panico.

A DIVINOJAZZ : STEFANO DI BATTISTA “MORICONE STORIES”

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Continua la buona musica nel 2024 ieri sera 5 gennaio presso l’auditorium Irene De Risi di Boscotrecase, ha fatto tappa al DiVino Jazz con il live di Stefano di Battista “Moricone Stories” con il trio composto da Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabasso e Luigi Del Prete.

Presente il sindaco e altre autorità e come per le altre date il pubblico ha in pochi minuti affollato l’auditorium, in maniera ordinata, un tutto esaurito atteso visto la qualità degli artisti che si sono esibiti non solo ieri sera, ma anche per le date del 2023 il pubblico ha sempre riempito gli spazi dove si sono svolti i concerti, tutti ad ingresso gratuito.

DiVino Jazz  festival ideato e diretto da Gigi Di Luca e confinanziato e promosso dalla Regione Campania (POC Campania 2014-20, Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura) e cofinanziato dai comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del GrecoTorre AnnunziataPompeiBoscoreale e Boscotrecase la XVII edizione proporrà concerti, incontri, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate, degustazione di vini e laboratori del gusto, reading e street parade.

Lo spettacolo – dal titolo “Morricone Stories” nasce dal progetto culminato nell’omonimo album che prende le mosse dalla volontà di Stefano Di Battista di offrire un tributo alla musica del grande maestro e alle sue colonne sonore del Maestro Ennio Moricone.

La tracklist scelta per il disco mostra quanto non sia necessario attingere unicamente ai colossi dell’immaginario cinematografico per entrare nell’universo morriconiano: Stefano ha voluto includere temi marginali, o meglio film marginali oppure dimenticati come Veruschka e Cosa avete fatto a Solange?. Un repertorio ancora tutto da scoprire, per ricordare che al di là delle celebrità Morricone di film ne ha fatti più di 500.

Con una carriera parallela tra l’Italia e la Francia, Stefano Di Battista ha collaborato con grandi nomi del panorama nazionale e internazionale, tra cui Michel Petrucciani, Elvin Jones, Jacky Terrasson, Jimmy Cobb, Richard Bona, Claudio Baglioni, Renato Zero, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Rita Marcotulli, Baptiste Trotignon, Aldo Romano, Michel Benita, Adriano Celentano, Jovanotti, Tiromancino. Noto è anche il suo duo con la cantante, e moglie, Nicky Nicolai.

Presente tra anche il cantante e amico Walter Ricci , che è stato invitato a salire sul palco per esibirsi con il quartetto, Per partecipare al gran finale il Di Battista Quartet.

Durante il concerto, lo stesso Di Battista ha raccontato del suo primo incontro con Morricone, avvenuto grazie ad alcuni loro amici in comune, in occasione di una cena a Roma per celebrare l’Oscar alla Carriera conferito al Maestro nel 2007. Dal racconto si delinea una figura umile, interessato più alla quotidianità che allo sfarzo del mondo dell’arte, in linea con le testimonianze che nel tempo hanno raccontato della sua persona. Proprio Morricone firmerà in seguito uno spartito per Di Battista e gli chiederà di suonarlo insieme. Nel corso della serata musicale , Di Battista e il suo quartetto hanno quindi dedicato alla memoria del Maestro l’esecuzione di quella stessa composizione, Flora.

Fuori programma quando Stefano Di Battista interagisce con i alcuni dei bambini presenti, coinvolge tre dei tanti presenti sul palco per chiedere una loro non solo “opinione” sul concerto coinvolgendoli facendoli cantare la classica canzoncina del natale Jingle Bells, lui al sax e il trio ad accompagnare questo inatteso e bellissimo fuori programma.

Un concerto ricco di celebri musiche impresse nel nostro immaginario sonoro e cinematografico, impeccabili le performance dei musicisti dello Stefano Di Battista Quartet, i quali hanno più volte incantato e lasciato a bocca aperta la platea gremita e attonita; un pubblico che difficilmente dimenticherà questa formidabile esperienza di immersione nelle ‘narrazioni sonore’ del Maestro Morricone.

Ricordiamo l’11 gennaio il concerto dell’artista Maria Pia De Vito, a Pompei presso Teatro Di Costanzo Mattiello | h 20.30. Ingresso libero fino a esaurimento posti

Un sentito ringraziamento a Gigi Di Luca, alla DVM Comunicazione, a tutto lo staff di DiVino Jazz, La Bazzarra ai Tecnici che hanno permesso che tutto l’evento si svolgesse in maniera impeccabile e ordinato.

A DIVINOJAZZ : RICHARD GALLIANO “NEW YORK TANGO TRIO”

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Il nuovo anno è iniziato con il concerto di Richard Galliano, il 4 gennaio alle 20.30 alla Basilica di Pugliano a Ercolano. Universalmente riconosciuto come solista d’eccezione dotato di rara polivalenza, Richard Galliano presenta al DiVino Jazz il suo acclamato “New York Tango Trio”. Con la presenza di Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), il fisarmonicista e compositore francese riesce a fondere in un unico stile del tutto personale New Tango e New Musette con un approccio jazz. Suonando in modo totalmente libero, a volte lontano dalla partitura ma mai dall’anima del compositore.

DiVino Jazz finanziato e promosso dalla Regione Campania (POC Campania 2014-20, Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura) e cofinanziato dai comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del GrecoTorre AnnunziataPompeiBoscoreale e Boscotrecase la XVII edizione proporrà concerti, incontri, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate, degustazione di vini e laboratori del gusto, reading e street parade.

il festival ideato e diretto da Gigi Di Luca con una serie di eventi e iniziative ad ingresso gratuito che coniugano musica e valorizzazione del territorio vesuviano.

Già da alcune ore fuori dalla Basilica di Pugliano a Ercolano la fila era lunghissima per entrare e godersi un concerto bellissimo di grande emotività, le persone ordinatamente si sono disposte nella Basilica in maniera da poter assistere a questo imperdibile evento.

Scoscianti applausi quando Richard Galliano, insieme a Adrien Moignard e Diego Imbert, quando sono entrati sul palco allestito sull’altare. Il silenzio totale è sceso quando Richard ha dato il via al concerto con una canzone di grande impatto emozionale “Vuelvo al Sur” testo di Fernando Solanas la cui musica è stata composta da Astor Piazzolla, di origini italiane, è stato uno dei più importanti musicisti del XX secolo che ha dato vita al “nuevo tango” le sue melodie sono tutt’oggi suonate e sono pezzi d’arte iconici.

Già dal primo brano così fino alla fine gli applausi echeggiavano nella Basilica per Galliano e suoi Musicisti.

Il concerto è proseguito con brani di Richard Galliano tratti dai suoi album : Fou-rire,Spleen, N.Y. Tango, Chat pître per poi lasciare tutti estasiati quando ha intonato le prime note “I’ te vurría vasá” il pubblico intonatissimo non ha resistito e ha dato prova delle capacità proprie capacità canore con benestare di Galliano divertito.

Per poi far ritorno al suo immenso repertorio musicale con : A French Touch, Billie, Laurita e Waltz for Nicky, Galliano nelle poche pause presenta gli ultimi due bravi, uno ancora di Astor Piazzola: Oblivion e l’atro Tango pour Claude (Claude Nougaro)

Dovrebbe chiudersi con queste due stupende interpretazioni il concerto, ma il pubblico ha chiesto a gran voce i bis di rito, e Galliano con grande piacere si di nuovo accomodato per accontentare il pubblico che lo incitava a riprendere a suonare la sua fisarmonica e deliziaci con la sua musica.

Il primo bis è stato : Il Piccolo Circo, tratto dal suo album “Valse(s)”, una raccolta di brani dedicati a persone alle quali il celebre fisarmonicista era molto legato e che ora sono scomparse.

Per poi concludere con : ”Caruso” di Lucio Dalla di nuovo accompagnato in sottofondo canoro dal pubblico.

Un concerto di rara bellezza che ci ha lasciato tutti estasiati e che avremmo voluto che non finisse mai, ma tutto ha una fine e con l’animo leggero usciamo dalla Basilica con il volto sereno di chi ha iniziato il nuovo anno consapevole che meglio non si poteva iniziare.

Un doveroso ringraziamento a Gigi Di Luca, alla DVM Comunicazione, a tutto lo staff di DiVino Jazz, La Bazzarra ai Tecnici che hanno permesso che tutto l’evento si svolgesse in maniera impeccabile e ordinato.

PER RACCONTI AL FEMMINILE : NADA

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Oggi 27 dicembre è iniziata la rassegna musicale “RACCONTI AL FEMMINILE” Quattro eventi “al femminile” ad ingresso gratuito NADA, AMALIA GRÈ, CRISTINA DONÀ e RITA MARCOTULLI in concerto presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli per “Natale a Napoli 2023”.

L’evento, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica” a cura di AREALIVE, è rivolto alla cittadinanza e ai turisti in occasione del “Natale a Napoli 2023”.

NADA, una delle voci più interessanti e raffinate della musica italiana. Il suo originale percorso artistico l’ha portata a diventare tra le migliori interpreti della musica d’autore. Vanno ricordate le hit “Il cuore è uno zingaro”, “Ma Che Freddo Fa” o “Amore Disperato”. Personalità eclettica, ha ottenuto il favore di critica e pubblico anche come voce del Nada Trio (gruppo acustico formato con F. Mesolella e F. Spinetti della Piccola Orchestra Avion Travel e vincitore del Premio Tenco) e come autrice di romanzi e poesie; nel 2012 è uscito La grande casa, cui hanno fatto seguito Leonida (2016) e il testo autobiografico Materiale domestico (2019). Tra i suoi album più recenti vanno citati L’amore devi seguirlo (2016), La posa (2017) e È un momento difficile, tesoro (2019).

Il 28 dicembre : Cristina Donà e Saverio Lanza in “Spiriti guida”

IL 29 dicembreAmalia Grè, nome d’arte di Amalia Grezio

IL 30 dicembreRita Marcotulli

VALENTINA RANALLI QUARTET AL TEATRO SUMMARTE DI SOMMA VESUVIANA

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Valentina Ranalli Quartet ieri sera 24 novembre è stata ospite al Teatro Summarte di Somma Vesuviana per la X Edizione di Jazz e Baccalà.

Elegantissima nel suo lungo abito, ha presentato in anteprima per il pubblico del Teatro il suo nuovo progetto musicale.

Come lei stessa ha raccontato, il CD uscito ieri, dal titolo “Seta” per la Emme Record Label. Un progetto dolcissimo , di cui ne va fiera, composto da nove brani, vuole essere una carezza, un momento dolce dopo una giornata impegnativa.

Appunto nove tracce “setose” rese ancora più avvolgenti dalla sua voce, con sonorità leggere e sinuose, accompagnata dai suoi bravissimi musicisti, Francesco Marziani contrabasso, Antonio Napolitano pianoforte e Massimo De Pezzo batteria.

Gli arrangiamenti e i testi sono originali, sound molto ricercato con una accuratezza esecutiva che avvolgono l’ascoltatore e che rimandano a immagini colorate come osservare un quadro di Manet.

In questo CD tra l’altro, troviamo una canzone dedicata a Billie Holiday, un testo originale di un brano del pianista Vardan Ovsepan, e anche una musica composta dal Marito di Valentina con il suo testo “Valzer delle ombre”, invece “Pensieri sparsi” è un addentrarsi nella sua vita privata, appunto perché Valentina “sparge” la sua casa, di fogli e foglietti con appunti appiccicati ovunque dove appunta di pensieri e di idee, è una canzone appunto dei suoi pensieri, quindi una sorta di “confessione”.

Infine il bis, un arrangiamento molto bello della canzone di Enzo Gragnaniello “Vàsame”.

Traklist:

Welcome to the day one

Seta

Chocolate and coconut

Valzer delle ombre

Kings & Queen

Pensieri sparsi

Lady’s gonna sing the blues

Few words (go to hell)

Prendiamoci un caffè

Ringraziamo Marco Panico Direttore Artistico e lo staff del  Teatro Summarte per l’ospitalità e la perfetta organizzazione.

ALL’AUDITORIUM SALVO D’ACQUISTO (NA) – PAOLO FRESU 4ET “FERLINGHETTI”

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Ieri sera, 23 novembre, presso l’auditorium Salvo D’Acquisto, si è svolto il concerto Jazz “Ferlighetti” con un eccezionale quartetto composto da:

Paolo Fresu :Tromba, flicorno e effetti

Dino Rubino : Pianoforte

Marco Bardoscia : Contrabasso

Daniele Di Bonaventura : Bandoneon

Il pubblico numeroso ha occupato tutti i settori dell’auditorium, che si presentava praticamente completo in ogni ordine di posti.

Fuori programma iniziale, tutti e quattro Musicisti si sono presentati sul palco e nel silenzio totale Paolo Fresu ha preso la parola, dopo aver ringraziato come d’uso il pubblico presente, ha datto :”106 note per 106 Donne uccise dall’inizio dell’anno. Che questo non accada mai più!” E insieme hanno reso omaggio a queste Donne vittime della violenza cieca per mano di assassini senza scrupolo. Dalla sala si è levato un scrosciante applauso.

Dopo questo doveroso prologo, è iniziato il concerto “Ferlinghetti” ovviamente dedicato all’attivista Lawrence Monsanto Ferlighetti, uomo di grande cultura, poeta, attivista culturale, pittore, esponente della “Beat Generation” con Gregory Corso,Jack Kerouac, Allan Ginsberg e molti altri. Ferlinghetti conobbe tra l’altro la prigione per aver pubblicato “Urlo” di Ginsberg con l’accusa di oscenità.

Queste composizioni sono un omaggio appunto a Ferlighetti, da parte di Paolo Fresu e del suo nuovo Trio, colonna sonora del docufilm “The Beat Bomb” del Regista Ferdinando Vicentini Orignani con il quale Fresu ha già in passato collaborato (2002 Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni e poi nel 2013 per VinoDentro)

Seppur la maggior parte dei brani sono scritti da Paolo Fresu, ma in effetti questo lavoro è frutto di tutti i componenti.

L’intesa tra i musicisti è straordinaria e la musica viaggia libera e spedita fino alla fine.

Pubblico entusiasta, applaude i Musicisti che ringraziano e che a grande richiesta ritornano sul palco per il bis di rito.

Una grande serata di Jazz, che ricorderemo per parecchio tempo.

Ringraziamo il Direttore Artistico di Napoli Jazz Club, Michele Solipano, per la cortesia e l’ospitalità concessaci.

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