Al Gesualdo, l’omaggio alla grande musica italiana d’autore è targato Danilo Rea, Massimo Moriconi ed Ellade Bandini
Sabato 23 novembre, alle ore 21, Avellino abbraccia il Reset Trio, per un concerto intimo e sofisticato che trascenderà la musica leggera italiana degli ultimi 30 anni attraverso il jazz per farsi pura improvvisazione
Tre importantissimi musicisti , astri del panorama jazzistico italiano ed internazionale, saranno protagonisti assoluti di un concerto che lascera’ il pubblico davvero rapito dalla musica che conquistera’ il cuore di tutti.
I biglietti per assistere al live del Reset Trio sono ancora disponibili online e sui circuiti Go2 e Ticketone e presso la biglietteria del Teatro Gesualdo di piazza Castello
Per info chiamare il numero 333.8968219. Risponde dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17
23 Novembre 2024, sul palco del Teatro Summarte l’irresistibile Vincenzo De Lucia ci trasporterà nel mondo della televisione con “La signora della TV“, una parodia brillante e piena di sorprese che metterà in luce vizi e virtù dei personaggi più noti del piccolo schermo.
La signora della TV
Un inno alla leggerezza e alla musica, con la costante attenzione ad un riferimento principe come quello del Varietà per eccellenza. Sono questi i punti saldi dell’inedito testo divenuto spettacolo, dell’attore – cantante e imitatore Vincenzo De Lucia, molto apprezzato per le sue uniche capacità di female impersonator. L’artista partenopeo vestirà i panni di moltissime signore dello spettacolo: luminose stelle provenienti dal piccolo al grande schermo, fino alla storia della musica. Dopo il successo in Tv in programmi come “Made in Sud” e “Stasera tutto è possibile”, fino alle fortunate incursioni a “Domenica In”, De Lucia raccoglie le sue donne in una galleria teatrale di risate in cui è accompagnato da un orchestra di otto elementi, quattro ballerini e costumi sfavillanti firmati da Dora Maione, per traghettare il pubblico in una serata nel segno di un’unica ed altissima missione: intrattenere divertendo.
Un evento da non perdere
Con il suo talento poliedrico e la sua capacità di intrattenere e divertire, Vincenzo De Lucia promette di regalare al pubblico del Teatro Summarte una serata all’insegna del buonumore e della grande musica. “La Signora della TV” è molto più di uno spettacolo: è un’esperienza da vivere e condividere.
Al teatro Augusteo (Napoli, Piazzetta duca D’Aosta 263), da venerdì 22 novembre a domenica 1 dicembre 2024 sarà in scena “Miseria e Nobiltà”.
La tradizione napoletana, da sempre punto di riferimento del teatro Augusteo, fortemente legato alla storia artistica e culturale della città, sarà in scena con l’anteprima nazionale dello spettacolo “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta, regia di Luciano Melchionna, con Massimo De Matteo protagonista nel ruolo dello scrivano Felice Sciosciammocca, squattrinato sciupafemmine. E con, in ordine alfabetico, Raffaele Ausiello, Chiara Baffi, Marika De Chiara, Andrea De Goyzueta, Renato De Simone, Valentina Elia, Alessandro Freschi, Luciano Giugliano, Irene Grasso, Daniela Ioia, Raffaele Milite, Fabio Rossi.
Produzione Ente Teatro Cronaca e SGAT Napoli (Gruppo Augusteo). Adattamento a cura di Lello Arena e Luciano Melchionna, sua anche l’ideazione scenica. Scene di Roberto Crea, costumi Milla, musiche Stag, assistente alla regia Francesca Pelella.
La più celebre delle commedie del grande Scarpetta torna in scena firmata da Luciano Melchionna, che l’affida ai tempi comici di Massimo De Matteo e dei suoi compagni. Un irresistibile meccanismo che supera gli anni proponendoci ancora nuove imperdibili invenzioni. Gran ciambellano della sperimentazione artistica contemporanea, Melchionna accetta la sfida di mettere in scena una commedia tradizionale che occupa un posto di rilievo nell’immaginario collettivo, accogliendo la commedia di Scarpetta con la sua storia, i suoi miti e il suo immaginario, e trasformandola in un sorprendente trattato apocalittico del nuovo millennio. Pur rispettando i cardini della trama e i personaggi principali, nonché il tono della commedia, che affronta temi sociali importanti mantenendo un irresistibile divertimento, la versione di Miseria e Nobiltà diretta da Luciano Melchionna crea un percorso visivo ed emozionale unico, dove le risate si fondono con profonde emozioni.
Note del regista Luciano Melchionna: Miseria e nobiltà. Miseria o nobiltà? Una cosa è certa, l’una non esisterebbe senza l’altra, così come il palazzo signorile, affrescato e assolato, non starebbe in piedi senza le sue fondamenta buie, umide e scrostate. Un perfetto ecosistema: senza un solo elemento, crolla l’intera ‘architettura’.
In uno scantinato/discarica, mai finito e mai decorato, dove si nascondono istinti e rifiuti, tra le ceneri della miseria proliferano e lottano per la sopravvivenza ‘ratti’ che presto, travestiti da ‘cani o gatti’, sgomiteranno per salire alla luce del sole. Sono personaggi che trascinano i propri corpi come fantasmi affamati di cibo e di vita. ‘Ombre si dice siano, queste maschere, ombre potenti’ in bilico tra la miseria del presente e la nobiltà della tradizione, intesa come monito di qualità e giusto equilibrio. In un pianeta dove i ricchi sono sempre più ricchi, grazie ai poveri che sono sempre più poveri, non ci resta che… ridere. E qui Massimo De Matteo giunge perfetto erede di quella maschera tra le maschere che appartenne a Eduardo e ai suoi epigoni. Ancora oggi, tra commedia dell’arte e tragicomica attualità, i personaggi di Scarpetta, privi di approfondimento psicologico, vivono e scatenano il buonumore e le mille possibili riflessioni che l’affresco satirico di un’intera umanità può suggerire.
Un’opera comica, dunque, per anime compatibili con la risata, in attesa del miracolo. ‘E cos’è il teatro se non il luogo dove il miracolo può manifestarsi?’ Tutto vive di nuovo e chissà che il sogno presto diventi realtà. Intanto, signore e signori, godiamoci le gesta goffe ed esilaranti di chi inciampa tra ‘miseria e…miseria’.
Info 081414243 – Biglietti (Platea euro 35,00 – Galleria euro 25,00) al botteghino, presso le rivendite e online su Ticketone e Bigliettoveloce al link:
E’ uscito “A step to lose the balance”, secondo singolo tratto dal nuovo album dei Corde Oblique “Cries and Whispers” (“Sussurri e Grida”), l’intero album uscirà il 14 febbraio 2025. Mentre il primo singolo in chiave acustica era tratto dal Vol. 2 del disco (Sussurri/”Whispers”), questo secondo singolo fa da apri pista al Vol. 1 (Grida/“Cries”), in chiave elettrica/prog Rock. Il brano, interamente strumentale, è diviso in tre parti. Il titolo (“un passo per perdere l’equilbrio”) allude alla necessità di perdere l’equilibrio per riuscire a fare un passo in avanti, all’urgenza del cambiamento, ormai fisiologica dopo un percorso creativo ormai più che ventennale. Le sonorità sono completamente stravolte rispetto ai Corde Oblique degli esordi, esclusivamente acustici. Anche l’opera fotografica di questo singolo è firmata dal fotografo indonesiano Hardijanto Budiman, già vincitore di moltissimi Award in tanti paesi del mondo, autore delle foto di copertina e del booklet dell’album in arrivo.
Intanto la band annuncia il primiìo concerto durante il quale presenterà dal vivo i brani del nuovo album in uscita a febbraio 2025:
23 novembre i Corde Oblie si esibiranno al Lizard Club di Caserta in compagnia degli Spiritual Front.
Seguiranno appuntamenti a Sofia (Bulgaria), Ashaffenburg (Germania) e Nìs (Serbia).
Bio Il progetto artistico diretto da Riccardo Prencipe nasce a Napoli nel 2005. Diplomatosi in chitarra classica presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, a partire dal 2005 Riccardo Prencipe ha pubblicato otto album come Corde Oblique, distribuiti in Europa e nel mondo da case discografiche in diversi paesi (Russia, Cina, Germania, Francia e Portogallo), tutti ottimamente recensiti dalla critica. I brani originali proposti dall’ensemble parlano della storia dell’arte italiana e di un Sud “selvatico e talentuoso”. Negli anni molti sono stati i/le cantanti che hanno partecipato come ospiti negli album dei Corde Oblique, tra cui: Duncan Patterson (Anathema), Denitza Seraphim (Irfan), Peppe Frana (Micrologus), Donatello Pisanello (Officina Zoé), Simone Salvatori (Spiritual Front), Miro Sassolini (Diaframma), Andrea Chimenti, Maddalena Crippa, Floriana Cangiano (Flo), Sergio Panarella e Luigi Rubino (Ashram), Alessandra Santovito (Hexperos), Spyros Giasafakis (Daemonia Nymphe), Corrado Videtta (Argine), Walter Maioli e Luce Maioli (Synaulia), Charles Ferris (Sineterra), Michele Maione, Carmine Ioanna, Quartetto Savinio. La band svolge dal 2000 un’intensa attività live in Italia, Cina (“La prima band italiana del circuito underground ad effettuare una tournée così lunga in un paese che sempre più si apre al mondo occidentale” – Il Corriere del Mezzogiorno), Francia, Olanda e Germania. Info
SABATO 16 NOVEMBRE AL TEATRO BOLIVAR Ḕ DI SCENA “PINOCCHIO” Arriva il primo appuntamento della rassegna “Piccole storie di eroi – A merenda con l’arte” di e con Martina Zaccaro e la sua Compagnia POSTER Popolare D’Avanguardia
Sabato 16 novembre, alle ore 11.30, sarà di scena “Pinocchio”, il primo appuntamento della rassegna ” Piccole Storie di Eroi – A merenda con l’arte” dedicata ai piccoli spettatori, al Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks. Tratto da ‘Le avventure di Pinocchio’ di C. Collodi, lo spettacolo, che porta il testo e la regia di Martina Zaccaro, vedrà in scena la stessa Zaccaro con la sua Compagnia POSTER – Popolare d’Avanguardia. Alle ore 10.30 la “Colazione in teatro” precederà la messa in scena che avrà inizio alle 11.30.
La storia è quella del burattino più celebre di tutti i tempi, il simbolo della Letteratura dell’infanzia e della letteratura mondiale: dove ogni ri-lettura smuove acqua, segni, sabbia, fondi. Collodi immagina un bambino prendere vita da un pezzo di legno che ‘sente’ forte, ma non ‘ascolta’, disinteressato ai consigli degli adulti, rapito dalle sue mille avventure, ammaliato dall’esperienza sensazionale della vita, tanto da lasciarsi trascinare persino in situazioni pericolose. Pinocchio, con bugie e caparbietà, traccerà impronte di auto-formazione compiendo con fatica il suo destino.
Per la rassegna “A merenda con l’arte” seguiranno “Il Gobbo di Notre Dame”, sabato 8 febbraio, e “Cenerentola”, sabato 12 aprile 2025.
L’appuntamento è per sabato 16 novembre alle 21.00 presso la “La Reggia di Portici” (via Università, 100 Portici). Quartieri Jazz in concerto con il loro Neapolitan Gipsy Jazz. La band partenopea oltre ai propri album suonerà anche alcuni omaggi del loro ispiratore e maestro Pino Daniele. IL CONCERTO – Di scena alla Reggia di Portici, ci sarà la “Quartieri Jazz” capitanati dal chitarrista manouche napoletano Mario Romano, Alberto Santaniello alla chitarra ritmica e Dario Franco al basso. Uno dei concerti più suggestivi della band sia per la location sia per il repertorio, poiché suoneranno brani tratti dai loro precedenti dischi: il primo uscito nel gennaio 2013 “E Strade ca portano a Mare”, titolo estrapolato da un brano di Pino Daniele maestro e ispiratore del progetto ed a cui sarà dedicata la parte finale del concerto; il secondo “Le 4 giornate di Napoli” (settembre 2016) ispirato alla rivolta partenopea del ’43, per arrivare all’ultimo lavoro “La Città Parallela” (marzo 2023) che racconta in musica le mille sfaccettature e contraddizioni di Napoli. Un lungo percorso musicale iniziato nel lontano 1997, originale e sperimentale all’insegna della consapevolezza e della rivalutazione dell’identità partenopea, attraverso la fusione tra la napoletanità dei vicoli in cui vive l’artista, e il jazz manouche dei caposcuola come Reinhardt e Rosenberg, proseguendo così sulla strada del genere coniato…Il Neapolitan Gipsy Jazz.
LA LOCATION – La Reggia di Portici è un palazzo monumentale, sede della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e del Centro MUSA – Musei delle Scienze Agrarie. Tra le pendici del Vesuvio e il porticciolo del Granatello, essa è una dimora storica fatta costruire nel 1738 dalla coppia reale Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia come palazzo reale estivo per la dinastia dei Borbone di Napoli, prima della costruzione della più imponente Reggia di Caserta. Alla realizzazione della Reggia lavorarono ingegneri, architetti e decoratori: Medrano, Canevari, Vanvitelli, Fuga, Canart, Bonito, Re e Geri. Al primo piano della reggia sarà possibile visitare L’Herculanense Museum che è una rivisitazione, in chiave multimediale, dell’antico museo ercolanese che ospitava le prime raccolte di antichità provenienti dagli scavi di Ercolano, Pompei e Stabia. Il museo, inaugurato nel 1758 da Carlo di Borbone, era unico in tutta Europa non solo per la quantità e la qualità dei reperti riuniti, ma per i laboratori sperimentali e l’insieme delle attività di studio e restauro che vi si svolgevano. Dal 2006 con le moderne tecnologie si ripropose con proiezioni multimediali e filmati che illustrano la storia degli scavi e delle loro tecniche, i procedimenti per il distacco degli affreschi, le annotazioni e le impressioni dei visitatori dell’epoca.
Come raggiungerci: Auto da nord: Autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Portici. Alla rotonda prendere 2a uscita e proseguire per 300 m. All’incrocio girare a sx e subito dopo, al successivo incrocio girare a dx per via della Salute. Dopo 650 m mantenersi sulla sx alla biforcazione della strada continuando lungo il Viale Privato Ascione. All’incrocio svoltare a sinistra su via Università e dopo 150 metri sarete giunti a destinazione. Auto da sud: Autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Ercolano Scavi. (1) Procedere per via Cupa Monti, alla rotonda prendere la 4° uscita in modo da invertire il senso di marcia e dopo 500 m; alla successiva rotonda (2) prendere la 1° uscita per Via Bordiga e proseguire diritto per 400m. Girare a sx per via Alveo (direzione Portici) e proseguire per 800 metri fino ad incrociare Corso Resina. Girare a dx (direzione Portici) e proseguire verso la Reggia di Portici per circa 1 km e sarete giunti a destinazione.
Dove parcheggiare: I visitatori potranno parcheggiare comodamente la propria auto usufruendo di un parcheggio gratuito all’interno della struttura.
LA FORMULA – La serata prevede l’apertura dei cancelli alle 20,00 per chi volesse anticiparsi per lo sbigliettamento e in seguito prima del concerto, sarà possibile esplorare il Museo Herculanense, un’affascinante rivisitazione multimediale del museo ercolanese che ospitava antichità dagli scavi di Ercolano, Pompei e Stabia. Concerto alla Reggia di Portici: prezzi, orari e date
Quando: Sabato 16 novembre ore 21:00
Dove: Reggia di Portici (via Università 100, Portici)
Prezzo biglietto: visita libera all’Herculanense Museum + concerto (posto unico) 20€
Contatti e informazioni: Info e prenotazioni tel. 340.489.38.36 e/o mandare mail a quartierijazz@live.it
Live Tones Napoli propone sul palco del Bourbon Street un quartetto di musicisti che se pur giovani fanno parte dell eccellenze delle nuove generazioni di jazz:
Gabriel Marciano Quartet
Gabriel Marciano – Sax contralto
Vittorio Esposito – Pianoforte
Alessandro Bintzios – Contrabbasso,
Cesare Mangiocavallo – Batteria
Il progetto nasce alla fine del 2019 su iniziativa del sassofonista Gabriel Marciano.
Questi, mosso dal forte desiderio di suonare e condividere la propria musica, decide di intraprendere una florida carriera come leader e compositore.
La formazione scelta è un quartetto composto da alcuni fra i musicisti più di spicco della nuova scena del jazz italiano: Vittorio Esposito al pianoforte, Alessandro Bintzios al contrabbasso, Cesare Mangiocavallo alla batteria e il suddetto leader al sax contralto.
Le influenze della sua musica sono molto chiare ed evidenti, spaziando dalla tradizione afroamericana fino al jazz newyorkese contemporaneo.
Gli elementi compositivi e improvvisativi rimandano quindi sia ai grandi maestri della tradizione, sia ai grandi nomi del jazz contemporaneo americano quali Ambrose Akinmusire, Immanuel Wilkins, Walter Smith III, Kurt Rosenwinkel, Logan Richardson e diversi altri.
L’affinità e la confidenza musicale fra i membri del quartetto, e il grande legame d’amicizia che li unisce, permette una collaborazione sempre fresca e proficua, con grandi spazi lasciati all’iniziativa del singolo, alla libera interpretazione e all’interplay. Molto attiva la presenza della band nella scena di Roma, città di residenza dei quattro i membri. Si esibisce infatti frequentemente nei più importanti club e sale da concerto della capitale come il Gregory’s Jazz Club, l’Alexanderplatz Jazz Club, la Casa Del Jazz, l’Auditorium Parco della Musica e il teatro il Cantiere. Il Gabriel Marciano Quartet nel maggio 2023, presso gli studi Casa Del Jazz di Roma, registra l’album d’esordio “A Reason to Believe”. Sarà prodotto e pubblicato da “Parco della Musica Records”, etichetta di una delle più importanti istituzioni musicali italiane, ovvero l’Auditorium Parco Della Musica di Roma. L’album descrive i capitoli fondamentali della vita del sassofonista, eventi particolari, la costante ricerca, la realizzazione delle proprie ambizioni, luoghi vissuti e persone incontrate. Il quartetto ha suonato in alcune fra le più importanti rassegne musicali italiane come JAZZMI, Gaeta Jazz Festival, San Teodoro Jazz Festival, Caracalla Music Festival e AGUS Roma Collective.
️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto.
La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.
Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2
DOMENICA 17 NOVEMBRE SUL PALCO DEL TEATRO BOLIVAR ARRIVA LA ROMA DI VINICIO MARCHIONI “TRA SCACRO E PROFANO”
L’artista conduce lo spettatore in un viaggio onirico e surreale per cantare la sua città natale
Domenica 17 novembre 2024, alle ore18.00, al Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30) diretto da Nu’Tracks, andrà in scena “Tra sacro e profano”, uno spettacolo di e con Vinicio Marchioni, organizzato e prodotto da Anton Art House.
Roma che brucia, Roma che risplende al tramonto che incanta e ferisce. Roma che scorre lenta sul Tevere beve il rosso vermiglio dei Castelli e sale verso le nevi delle montagne sulle rime di Califano. Le donne di Roma tra i vicoli di Trastevere, attraverso i versi di Remo Remotti. Tra rime baciate e giochi di parole lo spettacolo accompagna lo spettatore in un viaggio onirico e surreale. Il sacro diventa profano; il testo di una canzone si tramuta in performance; l’aulico lascia il posto al dialetto e si piega alla poesia.
Vinicio Marchioni canta la sua città natale attraverso questo spettacolo che nasce dal desiderio di tornare a celebrare Roma, tra eterna bellezza e cinico disincanto.
L’attrice, cantante e showgirl napoletana Serena Autieri torna nella sua città con un evento musicale imperdibile: dal 14 al 17 novembre, il Teatro Cilea ospiterà “La Serendipity“, un nuovo spettacolo che si presenta come un omaggio vibrante e coinvolgente alla tradizione musicale italiana. Questo debutto rappresenta un momento significativo nella carriera dell’artista, che ha saputo conquistare il pubblico con il suo talento poliedrico e la sua eleganza.
Lo spettacolo è prodotto da Enrico Griselli, che vanta numerosi successi nel panorama teatrale italiano, con opere tra cui si annoverano titoli classici internazionali quali “Vacanze Romane” e “My Fair Lady” e titoli inediti come “Diana & Lady D”, “La Sciantosa”, “Rosso Napoletano”, “Santo Piacere” ed altri.
Lo Spettacolo è arricchito dalle orchestrazioni musicali ideate per l’occasione dal Maestro Enzo Campagnoli, che ha accompagnato Serena in numerosi contesti teatrali, sinfonici, radiofonici e televisivi.
La Serendipity è un viaggio tra le melodie e le emozioni che caratterizzano la cultura italiana e partenopea con arrangiamenti eseguiti da un’orchestra di sedici elementi.
Serena Autieri, con la sua ammaliante voce, guiderà il pubblico attraverso un percorso che celebra la “napoletanità” e i suoi colori, esplorando i vicoli della tradizione “romanesca” e i codici del caffè concerto e del varietà. Con una selezione di classici della musica partenopea, l’artista offrirà anche un toccante tributo a due icone della musica italiana: il celebre brano “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini e il leggendario “Volare” di Domenico Modugno, entrambi reinterpretati con il suo inconfondibile stile elegante e passionale.
Questo spettacolo non è solo un’occasione per vedere Serena Autieri in una veste nuova, ma rappresenta anche un momento di condivisione e celebrazione della cultura musicale italiana, unendo generazioni e creando un ponte tra passato e presente.
“La Serendipity” è un evento musicale che promette di lasciare un segno indelebile nella memoria degli spettatori.
Esce oggi 8 novembre, il quarto album dei Fitness Forever. Dopo la pubblicazione di tre singoli, “A vele spiegate” in collaborazione con Calcutta e Alan Sorrenti, “Ischia” featuring Peppino Di Capri e “L’amour”, la band pubblica il quarto album “Amore e Salute” prodotto dalla label spagnola Elefant Records e distribuito da Altafonte per il digitale e Goodfellas in tutti i negozi dischi (in formato LP e CD).
L’ultima fatica discografica della super band partenopea capitanata da Carlos Valderrama, consiste in otto tracce (tra cui “Goodbye” con l’eccezionale featuring di Angeleri, indimenticabile chansonnier autore di 3 memorabili LP a cavallo tra gli anni 70 e 80).
Contemporaneamente alla pubblicazione del nuovo album la Elefant records ristampa, esclusivamente in vinile, il penultimo album “Tonight” uscito nel 2017 (ed andato immediatamente sold-out, diventando uno dei dischi più ricercati dai collezionisti di tutto il mondo).
La pubblicazione di “Amore e Salute” è un evento significativo per la musica italiana, non solo perché ogni uscita da parte della band Napoletana è un piccolo evento (solo 4 dischi in 15 anni di attività) ma anche perché i Fitness Forever si sono ormai guadagnati un posto speciale nel cuore del pubblico e della critica per la loro capacità di produrre musica fuori dal tempo e dagli schemi, sempre in grado di spiazzare facendosi trovare leggermente in anticipo sui tempi e non esattamente dove te li aspetteresti.
“Amore e Salute” rappresenta il culmine di un percorso artistico in cui i Fitness Forever hanno gettato le basi per un intero movimento musicale (avendo predetto con grosso anticipo la gigantesca ondata Nu-Neapolitan Funk attuale) in cui la ricerca meticolosa per i suoni disco/funk e yacht rock di fine anni 70 incontra la freschezza della produzione Pop contemporanea.
Con otto tracce scritte, prodotte e arrangiate da Carlos Valderrama insieme a Luigi Scialdone, l’album si distingue per la qualità delle composizioni, i raffinati arrangiamenti dal respiro cinematografico e orchestrale, e una cura spasmodica della qualità delle incisioni in studio e dei musicisti utilizzati, quasi fossero dei novelli, Italici Steely Dan.
Tra le più eleganti e raffinate bands in circolazione, sono negli anni ascesi al rango di autentico super gruppo, poiché tra le fila del collettivo partenopeo militano musicisti che hanno collaborato – in studio e live – con alcuni dei più influenti nomi della scena contemporanea, tra cui Calcutta, Nu Genea, Elisa, Alan Sorrenti, Colapesce e Dimartino, Popa, Tropico, Parbleu, PS5 e Bassolino..
In un panorama musicale italiano sempre più asfittico, “Amore e Salute” riporta la musica al centro dell’attenzione, proponendo un ventaglio di influenze amplissimo che spazia tra disco-chansonne, yacht-rock, city-pop, i jingles di Franco Godi e Augusto Martelli, il jazz-funk in salsa carioca di Arthur Verocai e Marcos Valle, le suggestioni cinematiche à la Charles Fox e le armonie celestiali di Donald Fagen, il tutto ricoperto da una speciale glassa tutta Italiana, che sa di Pino Daniele, Enzo Carella e Lucio Battisti.
E in questo viaggio fantastico alla scoperta di quel Mistero unico che fu la musica di un quarantennio fa, quali migliori compagni d’immersione di gente come Peppino Di Capri, Alan Sorrenti, Calcutta e Luciano Angeleri, voci narranti perfette nel raccontare le storie contenute in questo album e nel regalare brividi ad ogni ascolto.
“Amore e Salute” va oltre l’essere semplicemente un album: è una dichiarazione d’intenti, un manifesto dell’arte che celebra la potenza della musica suonata, registrata e arrangiata con gusto, senza compromessi. Con la loro “library pop mediterranea”, i Fitness Forever si pongono come punto di riferimento per una nuova generazione di ascoltatori alla ricerca di profondità e bellezza.