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NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | A San Marcellino l’oboista Fabien Thouand, solista di prestigio internazionale

La Nuova Orchestra Scarlatti continua l’attività prevista per il 2025 con un appuntamento d’eccezione: domenica 9 novembre 2025 ore 19, a Napoli in Largo San Marcellino 10, presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, l’Orchestra incontra uno dei più prestigiosi strumentisti del momento, l’oboista francese Fabien Thouand, per l’occasione direttore e solista in un programma che prevede due bellissime pagine musicali del secondo ‘700: “La casa del diavolo”, sinfonia di Luigi Boccherini carica di fremiti, slanci, sospensioni fino alla turbinosa ‘ciaccona rappresentante l’inferno’, secondo la definizione dello stesso autore (omaggio al Don Juan di Gluck, ma anche presagio preromantico); il “Concerto per oboe e orchestra K 314” di W. A. Mozart, ricco di spirito e di grazia, coronato da un Rondò il cui frizzante refrain riecheggerà in una celebre aria del Ratto dal Serraglio.    

Fabien Thouand, attualmente primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, carico di premi e riconoscimenti, ha sviluppato una carriera di primo piano con i maggiori complessi orchestrali e cameristici d’Europa (dal 2004 è stato per molti anni primo oboe al Teatro alla Scala), suonando con direttori di livello internazionale quali Muti, Abbado, Maazel, Prêtre, Mehta, Masur, Dutoit e tanti altri. La sua carriera è affiancata da un’intensa attività didattica, insegna attualmente presso il Royal College di Londra.

Il concerto del 9 novembre coronerà una masterclass in oboe di Thouand che si terrà sempre a San Marcellino tra il 7 e il 9 novembre, organizzata dalla Nuova Orchestra Scarlatti nell’ambito del suo articolato programma di attività di laboratorio orchestrale, perfezionamento strumentale e promozione professionale a favore dei giovani musicisti del nostro territorio. 

Al concerto parteciperanno anche alcuni allievi della masterclass.

Biglietti: € 10,00, on line al link

https://www.azzurroservice.net/stagioni-teatrali/nuova-orchestra-scarlatti/

e presso le prevendite TicketOnLine o al botteghino da un’ora prima del concerto. Info 0812535984 – info@nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa e comunicazione: Marco Calafiore 3926075948

Dipendenza affettiva e consapevolezza: Sabato 8 novembre ore 17.30 Sala sella Loggia- Maschio Angioino- Napoli

“Dipendenza affettiva e consapevolezza: spezza le catene”

Sabato 8 novembre, ore 17.30

Sala della Loggia, Maschio Angioino, Napoli

Sabato 8 novembre alle ore 17.30, nella  Sala della Loggia del Maschio Angioino di Napoli, si terrà il convegno “Dipendenza affettiva e consapevolezza: spezza le catene”, un incontro aperto al pubblico dedicato al tema della dipendenza affettiva e al percorso di rinascita personale attraverso la consapevolezza emotiva.

A guidare il dialogo sarà la psicologa e psicoterapeuta Maria Rosaria Farina, esperta in dipendenze relazionali e autrice del libro “Spezza le catene”, che sarà presentato nel corso dell’evento. Accanto a lei interverranno Gilda Sportiello, membro della Camera dei Deputati, ed Emanuela Ferrante, Assessore alle Pari Opportunità e allo Sport del Comune di Napoli, a testimonianza dell’impegno delle istituzioni nel promuovere la prevenzione, la consapevolezza e il sostegno alle persone coinvolte in legami disfunzionali.

A moderare l’incontro sarà Daniela Lampognana, che condurrà il confronto con sensibilità e profondità, intrecciando voci, esperienze e riflessioni su un tema tanto complesso quanto necessario.

La serata sarà arricchita dagli interventi musicali del pianista Luca Mormone e dalle letture dell’attrice Demi Licata, che interpreterà alcuni brani tratti dal libro di Maria Rosaria Farina, restituendone la potenza emotiva e il messaggio di libertà interiore.

Durante il convegno, Maria Rosaria Farina approfondirà i concetti centrali del suo lavoro: la confusione tra amore e dipendenza, l’illusione del bisogno dell’altro come unica fonte di valore personale e il cammino di guarigione che passa attraverso la riscoperta del sé: “La prima catena invisibile è l’illusione che la dipendenza affettiva sia amore. Non è amore, è ossessione. La vera libertà nasce quando impariamo a restare con noi stessi”, afferma la psicoterapeuta.

Attraverso la testimonianza clinica e la presentazione del progetto ReLuce Academy, spazio di formazione e rinascita dedicato al benessere relazionale e personale, Maria Rosaria Farina proporrà un percorso concreto di trasformazione fondato su cinque piani di nutrimento: terapia, corpo, nutrizione, spiritualità e progettualità personale.

L’incontro si propone come un momento di consapevolezza e rigenerazione collettiva, un invito a riscoprire la libertà emotiva e a trasformare il dolore in forza vitale. “Spezza le catene” non è solo un libro, ma un manifesto di rinascita per chi desidera imparare a vivere l’amore come libertà, non come prigionia.

 Sabato 8 novembre 2025  17.30
 Sala della Loggia, Maschio Angioino – Napoli

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Ufficio stampa Manuela Ragucci manu3laragucci 338/3116674

Con Peppe Barra riparte la stagione teatrale del Teatro Cilea di Napoli. Lo spettacolo è un lungo ricordo di 60 anni di carriera

TEATRO CILEA DI NAPOLI: AL VIA LA STAGIONE 2025/26 NEL SEGNO DEI GRANDI PROTAGONISTI DEL TEATRO NAPOLETANO E ITALIANO

Lello Arena, il direttore artistico del Teatro Cilea, presenta una stagione che unisce grandi nomi e giovani talenti. Si parte con il ritorno di Peppe Barra in “Buonasera a tutti”, dal 6 al 9 novembre in scena con un lungo ricordo sui suoi 60 anni di carriera.

Dopo un anno di sold out e standing ovation, il Teatro Cilea di Napoli, autentico punto di riferimento del panorama teatrale napoletano, si prepara ad alzare ancora l’asticella con la Stagione 2025/26. Sotto la visione artistica di Lello Arena, il cartellone si conferma nel solco della grande tradizione comica e teatrale partenopea, arricchita da linguaggi contemporanei e produzioni esclusive, celebrando il teatro come luogo di condivisione e di scoperta.

Undici titoli che esplorano tutte le sfumature dell’animo umano, dall’ironia graffiante alla malinconia poetica, con protagonisti assoluti della scena italiana. La stagione si distingue per un forte legame con il territorio e per la volontà di sperimentare, come nel caso di Nino Frassica, che debutterà proprio al Cilea con uno spettacolo totalmente nuovo.

Cuore pulsante di questa rinascita è Lello Arena, non solo Direttore Artistico ma anche motore propulsivo del progetto formativo del teatro. Nel suo ruolo di Coordinatore alla Formazione della Cilea Academy, Arena ha infatti curato un programma che vede nel cartellone principale uno spettacolo scritto appositamente per le allieve e gli allievi della scuola, un ponte concreto tra palcoscenico e nuova generazione di attori.

Il debutto con Peppe Barra: “Buonasera a tutti”

Ad aprire la stagione sarà il ritorno di un monumento del teatro e della musica napoletana: Peppe Barra. Dal 6 al 9 Novembre, il grande artista sarà in scena con “Buonasera a tutti”, accompagnato al pianoforte dal M° Luca Urciuolo per la regia di Francesco Esposito. Il cantante e attore partenopeo in scena per una “passeggiata in oltre 60 anni di carriera, tra teatro e canzone”.

Sinossi:
Il modo di fare teatro di Peppe Barra è stato più volte definito “le mille e una resurrezione dell’animo partenopeo”. Attraverso la sua maschera sarcastica e ai tanti registri vocali, unisce da sempre gli elementi colti e popolari di Napoli, mescolando tradizione e innovazione. “Buonasera a tutti” è un momento di intimità tra artista e spettatori, che supera la quarta parete in un continuo e coinvolgente dialogo con la platea. Uno spettacolo che è un viaggio nella vita dell’uomo e dell’artista: i ricordi di infanzia e adolescenza nella Procida e nella Napoli degli anni ’50, la memoria di giovanissimo attore con Zietta Liù, fino al successo della Nuova Compagnia di Canto Popolare e agli anni di teatro insieme alla indimenticata Concetta Barra, madre e compagna di scena. Una passeggiata in oltre 60 anni di carriera, tra teatro e canzone, toccando la musica barocca e la tradizione popolare, il mondo magico di Basile, grandi autori come Petito e Viviani, il varietà, il cabaret, fino ai cantautori contemporanei. Barra, unico mattatore in scena, divertirà ed emozionerà il pubblico con follia e poesia, in un felice incontro fatto di gioia ed ironia.

La Stagione 2025/26 del Teatro Cilea promette di essere un viaggio emozionante nel cuore della scena italiana, tra risate, riflessione e la magia senza tempo del teatro napoletano.

IL RESTO DELLA STAGIONE:

Si susseguiranno sul palco: I Ragazzi della Cilea Academy (in “Coco Show” dal 13 novembre), Aurora Leone (in “Tutto scontato” dal 20 novembre), Ciro Ceruti (in “Disperso” dal 27 novembre), Peppe Iodice (in “Ho visto Maradona” dal 4 dicembre e fuori abbonamento dal 10 dicembre), Francesco Cicchella (in “Tante belle cose” in scena dal 18 dicembre e per tutte le festività), Lina Sastri (dal 22 gennaio), Paolo Caiazzo (in “I promessi suoceri” in scena dal 5 marzo), Carlo Buccirosso (in “L’erba del vicino è sempre più verde”, in scena dal 26 marzo) e Nino Frassica (in “Novella Bella” in scena dal 30 aprile). A maggio Biagio Izzo in “Finché giudice non ci separi”.


INFO E BIGLIETTERIA

Gli abbonamenti e i singoli biglietti sono disponibili sul sito Etes.it oppure presso la biglietteria del teatro tramite i contatti ufficiali.

Il Teatro Cilea mette a disposizione del pubblico un parcheggio convenzionato adiacente al teatro. Per informazioni: 0817141801.

Teatro Cilea
Via San Domenico 11, (Vomero) Napoli
info tel. 0817141801
www.teatrocilea.it
www.facebook.com/TeatroCileaNapoli Ufficio Stampa
Giulio Di Donna – info@hungrypromotion.it

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE : FABIANA ROSCIGLIONE TRIO

Prosegue la rassegna “Autumn Jazz” del Live Tones Napoli ETS allo storico Bourbon Street di Via V.Bellini 53 con live jazz che coinvolgono il pubblico in una atmosfera di club newyorkese dove si apprezza la qualità musicale che viene presentata settimanalmente.

Alberto Bruno, direttore artistico della rassegna, non poteva non coinvolgere nella programmazione un artista, figlia d arte, che sin da piccola ha vissuto ascoltando jazz in una “storica” famiglia di musicisti…Sul palco giovedì 6/11/ 2025 il:

Fabiana Rosciglione Trio

Fabiana Rosciglione voce

Ettore Carucci pianoforte

Leonardo De Rose contrabbasso

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI:338 9941559/ 338 8253756

“Fabiana Rosciglione Trio” è composto da  Leonardo De Rose al contrabbasso, Ettore Carucci al piano, e la splendida voce jazz di Fabiana Rosciglione. Il Trio eseguirà un repertorio rendendo un tributo ai più grandi compositori del periodo musicale jazzistico spaziando dagli anni 40 fino agli 60 da Gershwin, Porter, Kern per citarne alcuni. Ogni brano è interpretato in maniera raffinata e personale dove ogni elemento del trio contribuisce al raggiungimento di una “performance” di elevata professionalità e di piacevole ascolto. 

FABIANA ROSCIGLIONE figlia d arte cantante versatile fin da giovane partecipa a produzioni discografiche pop per poi intraprendere la carriera jazzistica. Vanta collaborazioni con musicisti italiani e stranieri di fama internazionale come Greg Hutchinson, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Bobby Durham, Robben Ford, Dario Rosciglione, Michel Rosciglione, David Sauzay, Vincent Bourgeyx, Baptiste Trotignon, Gegè Munari, Sandro Deidda, Stefano Sabatini, e molti altri. Nel 2004 esce il suo disco The dream of love, album che ha riscontrato molti pareri favorevoli nel mondo jazz. Ha partecipato a numerosi festivals di jazz come Villa Celimontana, Lucca in Jazz, Tuscia in jazz per citarne alcuni. Lead singer del gruppo Jazzbit, gruppo nato da un’idea di Dario Rosciglione ha partecipato a due stagioni di tours teatrali con Giorgio Panariello e a numerosi festivals nazionali ed internazionali e l’album, Jazbeat, del 2004 distribuito in tutto il mondo è un punto di riferimento dell’Electro Swing.  

ETTORE CARUCCI pianista jazz e compositore, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di quattro anni. Diplomatosi in pianoforte classico, ha avuto le sue prime esperienze artistiche nel 1989 con un’orchestra jazz Taras Jazz Forum e con un quintetto jazz composto di veterani del jazz tarantino. Nel 1993/94 ha frequentato i seminari di “Siena Jazz” e di “Umbria Jazz”, vincendo due borse di studio. Ha approfondito lo studio del Jazz con i pianisti Danilo Rea, Ray Santisi, Paul Schmelling. Ha collaborato e collabora con i maggiori esponenti del jazz italiano ed internazionale.

Leonardo De Rose contrabbassista inizia gli studi musicali all’età di otto anni, come autodidatta, con chitarra e basso elettrico. Nel suo contesto familiare la musica, sia classica che jazz, è già presente attraverso le figure degli zii paterni Nino e Antonio.

All’età di 17 anni si iscrive al Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso per seguire il corso di Contrabbasso tenuto dal Maestro Federico Bocchini (Primo Contrabbasso del Teatro dell’Opera di Roma), senza abbandonare lo studio della chitarra ma si appassiona subito al jazz iscrivendosi al corso di Contrabbasso presso il Conservatorio di Campobasso. Nello stesso periodo segue anche un seminario di alta specializzazione orchestrale con il virtuoso del contrabbasso classico Massimo Giorgi. In questi anni e nei successivi studia con alcuni dei migliori bassisti italiani, come Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri, Massimo Moriconi e Mauro Battisti, frequenta i seminari di “Siena Jazz” con Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta e Piero Leveratto. Suona nei laboratori con i grandi nomi del jazz italiano, tra i quali Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Pietro Tonolo, Giancarlo Schiaffini,  Mario Raja, Fabrizio Sferra, Francesco Petreni, Riccardo Zegna.

Durante gli anni di formazione Leonardo si divide tra Roma e Campobasso, avendo una intensa attività concertistica e con importanti nomi dell’ambiente jazzistico. In particolare il sodalizio con il trombettista Aldo Bassi sfocerà nel febbraio 2007 con la registrazione del cd “My World”.

Nel 2008 consegue il diploma in “Didattica della Musica” presso il Conservatorio Statale di Campobasso. Questo diploma consente al nostro di intraprendere anche una carriera come insegnante di musica. Agli inizi del 2009 si trasferisce a New York. Lo stimolante ambiente jazzistico newyorkese, fa in modo che egli possa avere svariate esperienze di ascolto dei più disparati movimenti musicali ed anche di avere la possibilità di  suonare con eccellenti musicisti. 

Tutte queste esperienze influenzeranno  profondamente la sua musicalità, perfezioneranno la sua abilità strumentale e arricchiranno la sua ricerca espressiva, migliorandone sia le capacità di strumentista, che quelle di compositore.

POLITEAMA NAPOLI | SUL PALCO INSIEME. Spettatori sul palco

Dal 5 novembre al 17 dicembre, al Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, in scena tante novità per gli spettatori, che potranno godersi lo spettacolo seduti direttamente sul palco, tra gli attori.

Si inizia il 5 e 6 novembre ore 20.30 con lo spettacolo “Boomerang” di e con Raffaele Milite, adattamento e regia di Luciano Melchionna.

Qual è la vera felicità nella vita? Amare ed essere amati? forse… ‘Prepara il cuore’ perché potrebbe tornare indietro come un boomerang, e forse, prima o poi, ci ritroveremo tutti un po’ più vicini a capire cosa significa davvero essere felici.

Tkt: https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8063

20 e 21 novembre ore 20.30, “Eduardo, per amore del gelo” di Fabio Pisano, con Chiara Baffi, Luciano Giugliano, Luca Iervolino, Ciro Riccardi, regia Claudio Di Palma.

La biografia è l’ultima grande opera di un artista. Nel caso di Eduardo De Filippo è difficile però tirare le fila della sua vita. In questo spettacolo si raccontano tre aspetti della sua esistenza: l’amore, il San Ferdinando, i De Filippo.

Tkt: https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8064

5 e 6 dicembre ore 20.30, “Ego” di Maria Avolio, che firma anche la regia, con Maria Avolio, Lorenzo Stingone, Francesco Maria Punzo, testi di Maria Avolio e Francesco Maria Punzo. Supervisione di Luciano Melchionna.

Lo spettacolo esplora l’egocentrismo come impulso primordiale, animale, umano e vivente. In scena gli interpreti si muovono in uno spazio che è al tempo stesso rifugio e gabbia, indossando maschere e costumi che trasformano l’Ego in un abito, una seconda pelle, confortevole e alienante.

Tkt: https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8065

16 e 17 dicembre ore 20.30, “Afànisi”, testo e regia di Alessandro Paschitto, con Raimonda Maraviglia, Alessandro Paschitto, Francesco Roccasecca.

La performance rovescia i rapporti tra spettatore e spettacolo, tra realtà e sguardo che la osserva. Lo spettatore non è più fruitore passivo, ma creatore attivo dell’opera che ha di fronte. Gli viene chiesto: ma tu cosa vuoi vedere? E poi lo si invita a rispondere privatamente, tra sé e sé, ma in modo fulmineo, non meditato, e così andrà materialmente a disegnare, con l’aiuto dei performer, il proprio spettacolo nello spazio vuoto.

Tkt: https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8073

Biglietti al botteghino dell’Augusteo e online su Bigliettoveloce.it

Info: teatropoliteamanapoli@gmail.com – 081414243

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore 3926075948

Recensione: Afrodite incanta Villa Campolieto con Ivana D’Addona

Ercolano, 30 ottobre 2025 – Nella cornice senza tempo di Villa Campolieto, si è svolto lo spettacolo Afrodite, un evento che ha saputo trasformare la musica in un’esperienza sensoriale e spirituale. Protagonista assoluta della serata è stata Ivana D’Addona, artista di straordinaria sensibilità e talento, capace di incarnare la dea dell’amore e della bellezza con grazia, fascino ed eleganza.

La sua musica, intensa e avvolgente, ha trasformato il palco in un tempio sonoro dove ogni nota diventava gesto, respiro, emozione. Ivana ha saputo padroneggiare il suo strumento come un compagno di gioco e di introspezione, conducendo il pubblico in un viaggio profondo, verso l’infinito, tra dolcezze malinconiche e improvvise esplosioni di energia.

Nelle sale maestose della villa vesuviana, tra affreschi e colonne neoclassiche, si è respirata un’atmosfera sospesa: una platea gremita e silenziosa, rapita dall’“estasi” di suoni che la dea Ivana ha saputo evocare con la sua arte. Ogni vibrazione sembrava dialogare con le pareti stesse della dimora vanvitelliana, che ora custodiscono l’anima di un pubblico trasportato e commosso.

Lo spettacolo Afrodite non è stato solo un evento musicale, ma anche un momento di rinascita culturale per il territorio di Ercolano. Grazie alla visione e all’impegno del Presidente Gennaro Miranda, che ha creduto in un’eccellenza locale di respiro internazionale, la serata ha rappresentato un ponte tra il patrimonio storico della città e le nuove forme d’arte contemporanea.

In un’epoca in cui la bellezza sembra spesso relegata all’effimero, Afrodite ha ricordato a tutti che la vera arte è quella che unisce, eleva e rinnova. E a Villa Campolieto, il 30 ottobre, la musica di Ivana D’Addona ha fatto proprio questo: ha accarezzato l’anima di Ercolano, lasciando un segno destinato a durare nel tempo.

Teho Teardo plays Twin Peaks and Other Infinitives :Esce oggi il nuovo album di Teho Teardo con Stefano Bollani, Abel Ferrara, Keeley Forsyth

Teho Teardo PH Simone Franzolini

Teho Teardo Plays Twin Peaks and Other Infinitives

il nuovo album di Teho Teardo

con Stefano Bollani, Abel Ferrara, Keeley Forsyth e altri

note di copertina di Paolo Pecere in uscita il 31 ottobre 2025 su cd, vinile e digitale

Esce venerdì 31 ottobre Teho Teardo Plays Twin Peaks and Other Infinitives, il nuovo disco di Teho Teardo a cui hanno collaborato Stefano BollaniAbel Ferrara, Keeley Forsyth e numerosi altri musicisti.

Infinitives sono verbi all’infinito da poter declinare per affrontare il momento complesso che stiamo vivendo. Sono frammenti melodici presenti nelle composizioni di Barbara StrozziHenry Purcell, J.S. BachAngelo Badalamenti, arrivati fin qui perché viaggiano nell’aria, come canti di uccelli registrati la notte, nei boschi.

Are we falling in love? canta una voce bianca nella prima traccia dell’album, Falling. È la stessa domanda che si è posto Teho Teardo durante una delle registrazioni ambientali notturne che effettua nei boschi, al confine tra Italia e Slovenia. La scoperta di un equilibrio magnifico. Un sentimento ancora indefinito, impalpabile, simile all’innamoramento, improvviso e alienante, evocato dall’ascolto delle melodie degli uccelli notturni e dal pulviscolo sonoro, popolato da micro-pattern ritmici, versi, canti, richiami, ululati distanti, vento che sposta le foglie.

Mi sono chiesto se mentre ero lì – racconta Teho  immerso nel buio del bosco mi stessi innamorando di qualcosa, senza sapere di cosa si trattasse. Ho ritrovato quella domanda in una canzone, Falling, che per questo motivo apre il disco. E così la melodia del tema di Twin Peaks mi pare arrivata fino a me attraverso i canti degli uccelliHo cercato altri frammenti melodici e li ho ritrovati tra le composizioni di Barbara Strozzi, Henry Purcell, Angelo Badalamenti e persino Bach. Anche queste melodie sono state tracce che mi hanno guidato nella ricerca all’interno del suono. Le ho trasformate in un nuovo contesto armonico che fosse soltanto mio.

Nel lavoro di trascrizione, la ricerca delle melodie, di frammenti originali o di altri compositori. Temi musicali classici, echi di epoche felici, tornano indecifrabili e diventano altro. Suoni che diventano verbi all’infinito, e poesia.

Stefano Bollani – continua Teho – mi ha aiutato a sondare questi universi. Il suo pianoforte è stato una lente di ingrandimento, uno strumento di conoscenza più approfondita, un sostegno nella ricerca. A lui, alle voci di Keeley Forsyth, Abel Ferrara e del piccolo Vito Bondanese, a tutte le musiciste e i musicisti che hanno suonato in questo album sono grato per ciò che abbiamo scoperto.

In questo disco, i temi musicali a cui Teardo si è ispirato portano altrove rispetto al luogo musicale che indicavano, per arrivare a un diverso sentire. Nelle note di copertina, lo scrittore Paolo Pecere racconta, infatti, che il vero viaggiatore usa le mappe per andare in posti che queste non segnano e si domanda, infine, se vogliamo ancora distinguere illusione e verità, artificio e natura. È sempre più difficile farlo; eppure, ancora ci innamoriamo.

La pubblicazione di questo nuovo album si inserisce in un momento particolarmente importante per la carriera di Teho Teardo. Recentemente, è stato invitato a partecipare alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia con le colonne sonore sia del film “Ammazzare Stanca. Autobiografia di un assassino” di Daniele Vicari, che della serie televisiva “Portobello” di Marco Bellocchio, dedicata al caso giudiziario di Enzo Tortora, che verrà distribuita nel 2026 da HBO.

Inoltre, Teardo ha presenziato la Paris Fashion Week, in occasione della sfilata della nuova collezione di Mugler, per cui ha composto le musiche. Una nuova produzione legata all’alta moda, dopo quelle per Sportmax degli anni precedenti.

TRACKLIST

1 Falling

2 Eravamo senza saperlo

3 Fuochi alleati

4 Laura Palmer’s Theme

5 Twin Peaks Theme

6 L’insonnia delle rondini

7 L’unico confine è la pelle

8 The Ghost of Piacenza

9 And the Birds Will Have Their Say

Teho Teardobaritone guitar, lapsteel, marimba, damaged piano, Rhodes piano, celesta, two strings cello, electronics, synths, bass, spinetta, bells, teishokoto, contact microphones, field recordings, dropper, hydrophones

Stefano Bollanipiano on 1, 2, 3, 4, 5

Vito Bondanesevocals on 1

Susanna Buffavocals on 3, 7

David Coultersaw on 3

Abel Ferraraspoken voice on 9

Keeley Forsythvocals on 6

Gabriele Coenbass clarinet, saxophone

Igor Legariupright bass

Laura BiscegliaFlavia Massimovocals on 7

Laura BiscegliaGiovanna FamulariFlavia Massimocello

Federica FurlaniAmbra Chiara Michelangeli,

Yoko Morimyoviola

Erica ScherlElena De Stabileviolin

All music written by Teho Teardo

Recorded, mixed and produced by Teho Teardo at the Basement Recordings, Roma Stefano Bollani’s piano recorded by Francesco Fazzi at Casa del Jazz, Roma

Mastering Michael Schwabe at Monoposto, Düsseldorf

1 Music by Angelo Badalamenti, lyrics by David Lynch

4, 5 Music by Angelo Badalamenti

6 Written by Teho Teardo and Keeley Forsyth

Publishing Mauro Teardo, 1, 4, 5 Warner Brothers,

6 Mauro Teardo and Mute Song Ltd

Photos – Alessandro Imbriaco

Layout – Mirco Muner

Fuochi alleati‘s title was inspired from Roberta loli’s book. The Ghost of Piacenza was originally written for Medicine, a play by Enda Walsh. And the Birds Will Have Their Say was part of Dante’s Paradiso XXXIII, a play by Elio Germano and Teho Teardo.

Thanks to Elisabetta Pacini at Specula Records, Giacomo & Iris Teardo, Simone Rossi & Nicola Vannini at Audioglobe distribution. Thank you!

Specula Records 2025

www.tehoteardo.com

NOTE DI COPERTINA di Paolo Pecere

Il vero viaggiatore usa le mappe per andare in posti che queste non segnano, come l’isola di cui parla il narratore di Moby Dick, che “non sta in nessuna mappa; i veri posti non ci sono mai”. In questo disco temi di compositori barocchi, come Henry Purcell, J.S. Bach, Barbara Strozzi, sono declinati e trasfigurati per portare altrove rispetto al luogo musicale che indicavano, per arrivare a un diverso sentire. Un altro punto di partenza è Angelo Badalamenti, compositore delle musiche per la serie tv Twin Peaks; e le parole dell’agente Cooper, protagonista di quella storia, si adattano alla ricerca musicale di cui qui troviamo traccia: “non ho idea di dove questo ci porterà, ma ho la netta sensazione che sarà un posto meraviglioso e insieme strano”.

“Are we falling in love?” Falling è la canzone che nel 1990 divenne il tema di Twin Peaks.

Introduceva a un luogo in cui energie ardenti possedevano i personaggi ignari, sopraffacendoli, e gli spettatori contemplavano quel mistero con un misto di nostalgia e incredulità. Riconosciamo la malinconia accogliente di quel tema.

Ma a cantare Falling, nella riscrittura di Teho Teardo, è una voce bianca: segno che l’ingenuità seconda in cui trovò rifugio l’immaginario alla fine degli anni Ottanta è qui ancora più pura e radicale. Entriamo in uno spazio sonoro di estremi, che emerge dalla natura e allude a un’esperienza che credevamo impossibile. “The sky is still blue, yet something is different”. Gocce e rintocchi di campane, archi e voci sintetizzate.

In Eravamo senza saperlo la percezione è messa alla prova: cosa è acustico, cosa elettrico? Cosa è vivente, cosa è artificiale?

Temi musicali classici, echi di epoche felici, tornano indecifrabili: entrano in scena travestiti, come personaggi shakespeariani venuti dall’esilio a fare giustizia nell’ultimo atto di una tragedia. Fuochi alleati è un’elegia dove conflitti e dubbi sembrano sciogliersi in un coro celeste: il vibrato degli archi canta sul pianoforte di Stefano Bollani, che viene gradualmente in primo piano, in un passaggio lirico di pace. Sentiamo poi canti di uccelli su un tema di tenebra. Kant scrisse che, se il canto di un usignolo che abbiamo ascoltato si rivelasse essere un’imitazione umana, non ci coinvolgerebbe più.

Vogliamo ancora distinguere illusione e verità, artificio e natura. È sempre più difficile farlo; eppure, ancora ci innamoriamo.

Il ritorno del tema di Laura Palmer, figura angelica e perduta, traccia l’ambivalenza di questo percorso musicale. Il bene soccombe, il bosco è oscuro e violento, ma ancora risuona la melodia di Falling, riverberando in un locale cavernoso, dove non tutto è perduto. Ne La nostalgia delle rondini, la voce di Keeley Forsyth approfondisce il buio.

Ci affonda in un’oscurità ancora più fitta di quella della Loggia nera di Lynch.

Il paradiso stesso è freddo. Gli strappi delle corde allentate degli archi sono un lamento che non possiamo riprodurre con voce umana, ma solo ascoltare ammutoliti.

Sembra l’estremo opposto della voce bianca con cui abbiamo cominciato, il suo esito disperato. “What is life to me without thee?” In questo deserto c’è però ancora vita.

Del resto, come potrebbe esserci desiderio se non ci fosse mancanza? In L’unico confine è la pelle e The Ghost of Piacenza tornano temi elegiaci, distorti nel dialogo tra archi ed elettronica. Infine, tornano a cantare gli uccelli lungo un lago.

Non annunciano la soluzione del conflitto tra luce e ombra che agita la coscienza, ma un suo dissolvimento. Il bambino, gli uccelli, il fantasma: da questi esseri viventi ai margini della vita, al di qua del bene e del male, sembra arrivare un messaggio sonoro che resiste al crollo di ogni cosa umana. Nel pezzo finale, And the Birds Will Have Their Say, una voce maschile e adulta prova a verbalizzarlo, a scandirlo. La realtà che percepisci e la memoria sono un’illusione.

La tua vita è molto più della coscienza.

Teho Teardo Plays Twin Peaks and Other Infinitives di Teho Teardo


Ho iniziato a fare registrazioni ambientali e a interessarmi al comportamento del suono quando ero un ragazzino. Da allora non credo di aver mai seriamente preso in considerazione di dedicarmi ad altro nella vita. Il mio passatempo preferito era rallentare le registrazioni nella speranza di scoprire cosa si celasse all’interno di quei suoni.

Da qualche anno ho ripreso le registrazioni ambientali notturne nei boschi al confine tra Italia e Slovenia. Il motivo è lo stupore che l’ascolto di quei luoghi misteriosi produce in me. Prima di essere un compositore sono un ascoltatore e il suono che fluttua nell’aria continua a sorprendermi.

Resto immobile in mezzo al bosco, alzo il volume del preamplificatore e il mio udito viene artificialmente potenziato come un super eroe che grazie alla tecnologia può percepire ciò che a orecchio nudo sfugge: un pulviscolo sonoro popolato da micro-pattern ritmici, versi, canti, richiami, ululati distanti, vento che sposta le foglie e inevitabili frammenti di inquinamento acustico che viaggiano tra le valli e s’incuneano ovunque.


Gli uccelli sono artefici di uno sciame infinito di melodie. Ne ho trascritte alcune e le ho suonate fino a quando non hanno trovato una via possibile per entrare nei brani del mio nuovo album. Nel paesaggio sonoro invisibile degli uccelli regna una forma di armonia perfetta e priva di stonature, in costante movimento.

Questo equilibrio magnifico mi commuove al punto da far risuonare un sentimento simile all’innamoramento.

Mi sono chiesto se mentre ero lì immerso nel buio del bosco mi stessi innamorando di qualcosa, senza sapere di cosa si trattasse. Ho ritrovato quella domanda in una canzone, Falling, che per questo motivo apre il disco. E così la melodia del tema di Twin Peaks mi pare arrivata fino a me attraverso i canti degli uccelli.

Ho cercato altri frammenti melodici e li ho ritrovati tra le composizioni di Barbara Strozzi, Henry Purcell, Angelo Badalamenti e persino Bach. Anche queste melodie sono state tracce che mi hanno guidato nella ricerca all’interno del suono. Le ho trasformate in un nuovo contesto armonico che fosse soltanto mio.

Da qui Infinitives del titolo: certe cellule dei compositori citati sono per me dei verbi all’infinito da declinare per affrontare il momento complesso che stiamo vivendo.


Stefano Bollani mi ha aiutato a sondare questi universi. Il suo pianoforte è stato una lente di ingrandimento, uno strumento di conoscenza più approfondita, un sostegno nella ricerca. A lui, alle voci di Keeley Forsyth, Abel Ferrara e del piccolo Vito Bondanese, a tutte le musiciste e i musicisti che hanno suonato in questo album sono grato per ciò che abbiamo scoperto.

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

Guido Gaito info@gaito.it +39 329 0704981 | +39 06 45677859 Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

Tornano i LITFIBA con la formazione originale degli anni ’80 per celebrare il 40ennale dell’Album “17 Re”: il 28 luglio a Napoli, l’unico concerto in Campania, all’Arena Flegrea per il Noisy Naples Fest.

LITFIBA

“QUARANT’ANNI DI 17 RE” – TOUR 2026

Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo

di nuovo insieme sul palco per un viaggio celebrativo nel cuore del rock italiano

IL 28 LUGLIO A NAPOLI, L’UNICO CONCERTO IN CAMPANIA

ALL’ARENA FLEGREA PER IL NOISY NAPLES FEST

Il 2026 sarà l’anno del ritorno sul palco dei LITFIBA degli anni ’80 con la formazione originale, con un tour di 20 date in giro per l’Italia per celebrare i quarant’anni di “17 Re”, il disco che ha segnato una svolta epocale nel rock italiano e consacrato la band fiorentina a livello nazionale e europeo. Martedì 28 luglio 2026 i LITFIBA si esibiranno a Napoli, nell’unica tappa in Campania, all’Arena Flegrea per la nona edizione del Noisy Naples Fest.

I biglietti saranno disponibili in prevendita su Vivaticket.com dalle ore 12:00 di oggi giovedì 30 ottobre e in vendita generale su ETES.it, MC2Live.it e circuiti autorizzati dalle ore 10.00 di domani venerdì 31 ottobre. 

L’album doppio “17 Re”, (il primo nella new wave italiana), secondo episodio di una trilogia che oggi suona attualissima dedicata alle vittime del potere, con la formula audace e sperimentale ancora oggi esprime una forza rara, capace di attraversare le generazioni.

“QUARANT’ANNI di 17 RE” – TOUR 2026questo il nome del progetto che riunirà sullo stesso palco Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per riportare dal vivo le emozioni, la potenza, l’energia e la poesia visionaria e anticipatrice di uno dei capitoli più amati della storia del rock europeo.

Pubblicato nel 1986 come album doppio (solo in Francia fu pubblicato come album singolo) e considerato ancora oggi da molti il capolavoro stilistico dei Litfiba degli anni ‘80, “17 Re” fa parte della cosiddetta Trilogia delle vittime del potere insieme a “Desaparecido” e “Litfiba 3”.

17 Re è composto da 16 brani e prende il titolo da quella che doveva essere la title-track, ovvero “17 Re”, ma la traccia non fu pubblicata poiché ritenuta non convincente e musicalmente non all’altezza delle altre presenti nell’album (il testo è in parte stampato all’interno della copertina dell’album).

Il tour “QUARANT’ANNI DI 17 RE” toccherà alcune delle più importanti città e festival italiani in un calendario che attraverserà esclusivamente l’estate 2026 da giugno ad agosto.

Queste 20 date saranno l’occasione irripetibile per riascoltare dal vivo le canzoni di quell’album leggendario suonate come non è mai successo in precedenza nella storia, oltre ai grandi classici che hanno segnato la carriera della band. Un repertorio entrato nella leggenda, con sonorità, atmosfere, testi, stile vocale e performance che hanno segnato la storia del rock italiano.

Ufficio stampa Noisy Naples Fest: Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com

Gli inglesi Marillion in esclusiva sono i primi artisti annunciati da BOP – Beats of Pompeii 2026

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Tornano in Italia in data esclusiva i

MARILLION 

La band che ha segnato la storia del progressive rock internazionale si esibirà per la prima volta all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei in occasione della terza edizione di
B.O.P. – Beats of Pompeii 2026

Sabato 25 luglio 2026 POMPEI

Anfiteatro degli Scavi (ore 21:00) Primo annuncio della prestigiosa 3° edizione di B.O.P.

Dopo aver registrato il tutto esaurito per due anni consecutivi con il Marillion Weekend – il festival di due giorni dedicato al prog-rock inglese che si tiene a Padova – i Marillion tornano in Italia e per la prima volta si esibiranno in un evento esclusivo e imperdibile per migliaia di fan: la band che ha segnato la storia del sound progressive rock si esibirà sabato 25 luglio 2026 nel leggendario Anfiteatro degli Scavi di Pompei, nell’ambito della terza edizione di Beats of Pompeii.

B.O.P. è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, realizzato in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania, con la direzione artistica di Giuseppe Gomez.
L’organizzazione è curata da Blackstar Entertainment e Fast Forward.

Nelle prossime settimane B.O.P. annuncerà gradualmente il programma che, anche in per questa edizione, avrà rilevanza internazionale e nazionale, con l’obiettivo di unire arte, storia e musica in un contesto unico al mondo. Dopo le grandi esibizioni del 2025 con concerti unici di Nick Cave, Ben Harper, Stefano Bollani, Jean-Michel Jarre, Dream Theater, Wardruna, Bryan Adams e Riccardo Muti B.O.P. rilancia una grande stagione per l’estate 2026.

I biglietti per il concerto dei Marillion saranno disponibili da lunedì 3 novembre ore 14 esclusivamente su ticketone.it e in tutti punti vendita autorizzati.Sarà un concerto evento in una delle location più belle e iconiche al mondo: una serata di musica potente e immersiva. Il gruppo, noto per la sua profondità emotiva e per il sound espansivo, porterà sul palco un set accuratamente pensato per la data italiana, molte perle del repertorio della band in una scaletta studiata ad hoc, che non mancherà certo di sorprese.

Più di un semplice spettacolo live della più grande band della seconda generazione del Prog-rock: l’evento storico del 25 luglio 2026 a Pompei, all’ombra del Vesuvio, sarà una rara opportunità di vivere la musica dei Marillion in un luogo dove musica e storia si incontrano. 
Inoltre l’intero concerto sarà filmato e diventerà un album ufficiale e un Blu-ray movie che includerà il best of dello show, in uno straordinario spettacolo audio-visivo.
Con oltre 40 anni di onorata carriera alle spalle e 30 milioni di album venduti in tutto il mondo e una fan base appassionata, i Marillion,  capitanati da Steve Hogarth, negli anni hanno saputo mantenere il ruolo di leader nel panorama del Prog internazionale, forti dei loro straordinari successi senza tempo, dei concerti in tutto il mondo. Dopo 6 anni dall’ultimo progetto discografico, lo scorso anno i Marillion hanno pubblicato An Hour Before It’s Dark, ultimo album capolavoro di inediti della band, che ribadisce il periodo di gloria che stanno vivendo e la loro volontà, nonché necessità, di mantenersi autentici e fedeli alla loro musica, tagliente, raffinata, senza sentire il peso dello scorrere del tempo.
I loro concerti si traducono in esperienze uniche, indimenticabili e inconfondibili; riguardo la dimensione live della loro attività artistica, dice Steve Hogarth: “Il concerto è l’aspetto che preferisco del mio lavoro. La possibilità di condividere uno stato d’animo con quelli che capiscono le mie parole e, di conseguenza, anche me, persino quando non conoscono l’inglese. I fan sono talmente legati alla nostra musica che prima dei concerti leggono e approfondiscono le parole: pochi artisti possono vantare una relazione così personale con il proprio pubblico. Ho avuto il privilegio di suonare davanti a 80.000 persone ma anche davanti a 200. l’ho apprezzato allo stesso modo”.

I Marillion sono tra gli alfieri più credibili del rock negli ultimi decenni: attraversano frontiere stilistiche, scalano le classifiche internazionali e continuano ad animare la passione del pubblico, che li supporta nelle loro avventure musicali (anche attraverso attività di crowfunding).

Prezzi dei biglietti Marillion in concerto – B.O.P. 2026
Poltronissima Gold: € 130.00 + € 19.50 d.p.

Poltronissima: € 110.00 + € 16.50 d.p.

Poltrona: € 90.00 + € 13.50 d.p.

Gradinata Platinum Numerata: € 90.00 + € 13.50 d.p.

Gradinata Numerata: € 80.00 + € 12.00 d.p.

Biglietti disponibili da lunedì 3 novembre ore 14 su ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

Maggiori informazioni su B.O.P.
https://blackstarconcerti.com
https://www.instagram.com/blackstar_concerti
https://www.facebook.com/fastforwardlive


Ufficio Stampa e Comunicazione Beats of Pompeii 2026
Giulio Di Donna/Hungry Promotion
+393395840777 – giulio@hungrypromotion.it


Comunicazione Marillion: Daniele Mignardi PromopressagencyT 06 32651758 r.a.- info@danielemignardi.it  www.danielemignardi.it

TEATRO AUGUSTEO || OPERA DI PERIFERIA, in scena l’Opera musical di Peppe Lanzetta

Al teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta duca d’Aosta 263, da venerdì 7 a domenica 16 novembre 2025, sarà in scena “Opera di Periferia”, Opera musical di Peppe Lanzetta. Uno spettacolo dal grande impatto emozionale con protagonisti Ivan Granatino, Maria Rosaria Virgili, con le Ebbanesis, Maurizio Capone & Bungtbangt e ancora con in o.a. Alessandra Ciccariello, Vincenzo D’Ambrosio, Mattia Ferraro, Alfredo Mundo, Peppoh, Danilo Rovani, Lorenzo Simeone e la partecipazione straordinaria di Peppe Lanzetta. Regia e scene di Bruno Garofalo. Musiche di Maurizio Capone. Coreografie di Orazio Caiti. Costumi di Anna Giordano.

Nota del regista Bruno Garofalo: “Opera di periferia” è stata scritta e portata in scena da Peppe Lanzetta nel 2009, in un momento storico che precedeva i malesseri delle periferie del mondo, sfociate in rivolte, manifestazioni, avvenimenti cruenti. Un linguaggio crudo, realistico, che riusciva a rendere concretamente il malessere di generazioni e che solo per conoscenza diretta veniva ambientata nei territori del napoletano: le Vele di Secondigliano, un complesso abitativo nato con le migliori intenzioni, ma tramutatosi presto in luoghi di deportazione a cielo aperto. Questa è la realtà scelta da Lanzetta per ambientare il malessere giovanile e sociale, alimentato da carenze globali che fanno delle periferie napoletane un esempio di ghettizzazione come il Bronx americano, le Banlieue francesi e il dramma contemporaneo della violenza espansionistica a danno di una realtà debole e fragile come quella Palestinese.

Il supporto emotivo di quest’Opera è musica di grande contemporaneità, che accomuna la protesta globalizzata di migliaia di giovani nel mondo. Una lente di ingrandimento sul malessere giovanile, con uno spiraglio di speranza. La ribellione di alcuni trascinerà il gruppo cambiando loro i connotati. Se questo lavoro teatrale riuscirà a far aprire gli occhi e la coscienza anche di un solo spettatore, avrà raggiunto un grande risultato”.

Biglietti (Platea: 35 Euro // Galleria: 25 Euro) al botteghino Augusteo, presso le rivendite e online su Ticketone e Bigliettoveloce

Ufficio stampa e comunicazione – Marco Calafiore 3926075948

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