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Denise King in esclusiva al Winehouse il 3 febbraio


Denise King & Elio Coppola Trio 


Il 03 febbraio, il Winehouse ti aspetta per una full immersion tra jazz e blues La voce di Denise King, straordinariamente armonica e raffinata, produce un’intensa energia musicale carica di un feeling travolgente, pronto a colpire anche il Winehouse il 03 febbraio per una serata a suon di jazz, rhythm & blues. Ha conquistato il grande pubblico con quattro cd di successo e magistrali live-show nei più prestigiosi jazz club, festival e teatri di Philadelphia, Atlantic City e New York. Tra i tanti progetti e collaborazioni ci sono musicisti internazionali come Bobby Durham, Archie Shepp, Mickey Roker e le grandi star del blues Ruth Brown e Koko Taylor fino alle pop star del calibro di Billy Paul e Céline Dion. Ad accompagnare la splendida voce dell’artista americana, ci sarà Elio Coppola alla batteria, grande talento napoletano affermato nel panorama musicale nazionale ed internazionale, Antonio Caps all’organo e Daniele Cordisco alla chitarra. Una serata ricca di emozioni e di musica, ti aspetta al Winehouse.­

Prenota ora!­
Winehouse Jazz Club & Restaurant
Via Nuova Marina 5
80133, Napoli

Nuovo tour per i FOJA, tappe live a Milano, Torino, Roma e infine Napoli dive si esibiranno a San Valentino al Teatro Bellini

FOJA

MILANO, TORINO, ROMA E NAPOLI

LE DATE DEL TOUR NAZIONALE

DI “MIRACOLI E RIVOLUZIONI”

DATE TOUR 2023:

 02 Febbraio, Biko – Milano

03 Febbraio, OffTopic – Torino

09 Febbraio, Largo Venue – Roma

14 Febbraio, Teatro Bellini – NapoliI Foja annunciano per il mese di febbraio quattro date speciali: Milano (02/02), Torino (03/02), Roma (09/02), Napoli (14/02), saranno le città che accoglieranno questo tour particolare per la band napoletana. 

[foto di Luigi Sgambato]

Link alle prevendite: https://linktr.ee/fojatour

I Foja annunciano per il mese di febbraio quattro date speciali: Milano (02/02), Torino (03/02), Roma (09/02), Napoli (14/02), saranno le città che accoglieranno questo tour particolare per la band napoletana. 

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Erri De Luca al Teatro Bolivar per le due uniche date in Campania

VENERDÌ 3 E SABATO 4 FEBBRAIO AL TEATRO BOLIVAR DIRETTO DA NU’TRACKS ARRIVERÀ ERRI DE LUCA CON “LE ROSE DI SARAJEVO” PER LE DUE UNICHE DATE IN CAMPANIA

Lo scrittore, attesissimo, sarà in scena con Cosimo Damiano Damato e la Minuscola Orchestra Balcanica di Giovanni Seneca

Saranno al Teatro Bolivar, diretto da Nu’Tracks (Via Bartolomeo Caracciolo, 30 – Napoli), le uniche due date in Campania di Erri De Luca che porterà in scena “Le Rose di Sarajevo” venerdì 3 (ore 20.30) e sabato 4 febbraio (ore 20.30). Accanto allo scrittore andranno in scena il suo amico e fratello di poesia, Cosimo Damiano Damato e l’ensemble Minuscola Orchestra Balcanica di Giovanni Seneca con Anissa Gouizi e Gabriele Pesaresi, per rendere omaggio al poeta Izet Sarajlić, il cantore di Sarajevo testimone della tragedia della Bosnia, che più di tutti i poeti del Novecento è riuscito a raccontare la grande ferita della guerra, a vent’anni dalla sua scomparsa.

Lo spettacolo ha debuttato con un sold out al teatro delle Muse di Ancona in apertura dell’Adriatico Mediterraneo Festival. De Luca e Damato, hanno già raccontato insieme altre storie, per il cinema (“Tu non c’eri”), al teatro (“Se i delfini venissero in aiuto”) e in un libro (“L’ora X, una storia di lotta continua”). Due generazioni che stanno dalla stessa parte, con lo stesso sguardo civile e condividono la stessa poesia, le stesse battaglie. Salgono sul palco per amicizia, per raccontarsi ancora una volta una storia e lo fanno partendo dal pensiero del poeta Izet Sarajlić: “Chi ha fatto il turno di notte per impedire l’arresto del cuore del mondo? Noi, i poeti”.

«Nell’assedio più lungo del 1900 – scrive Erri De Luca – nella Sarajevo degli anni Novanta, i cittadini andavano alle serate di poesia nel buio di una città senza corrente elettrica. Sperimentavano che in una guerra solo i versi sono capaci di correggere a forza di sillabe miracolose il tempo sincopato dei singhiozzi, il ragtime delle granate, l’occhio di un mirino addossoCredo che un poeta debba diventare un membro di famiglia e non restare l’autore di versi pubblicati. Eppure, credo che un poeta paghi i suoi versi con la vita svolta. In un poeta cerco, esigo che la sua vita sia all’altezza della sua pagina. Perciò Izet Sarajlic doveva essere maestro di lealtà civile restando a Sarajevo fino all’ultimo giorno di malora. Con i suoi versi si erano dati voce gli innamorati di due generazioni. Chi è stato responsabile della felicità, lo è pure dell’infelicità». A Damato è affidata la lettura di alcune poesie di Izet per poi duettare con Erri dando voce al carteggio “Lettere fraterne” che Erri e Izet si sono scambiati, un epistolario che ha la potenza poetica dei carteggi dei grandi poeti. Ad Erri, volontario sui convogli umanitari a Sarajevo, il racconto del Novecento, dei suoi poeti e dei versi di Izet. A Giovanni Seneca, Anisa Gouzi e Gabriele Pesaresi il compito di imbarcare le parole su una nave musicale dalle atmosfere balcanico-Mediterranee.

Erri de Luca voce narrante

Cosimo Damato voce narrante

Giovanni Seneca chitarra classica

Gabrile Pesaresi contrabbasso

Anissa Gouizi Voce e percussioni (darabouka e tamburi a cornice)

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

Recensione: Claudio Filippini “Oltre il Trio” ospiti di “Vomero Suona” Napoli Jazz Club

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sul palco dell’Auditorium Salvo D’Acquisto di via Morghen, sabato 28 gennaio 2023, nell’ambito della rassegna Musicale “Vomero Suona” e’ stato presentato il concerto  del Claudio Filippini Trio “Oltre il Trio”.

Il sound del trio è ricco di sfumature e di suggestioni, nel quale ad emergere è la straordinaria armonia tra i musicisti che, accanto alla padronanza indiscussa dei propri strumenti lasciano trasparire quell’anima ludica e leggera che è così raro scorgere in formazioni di questo tipo.

Un duplice lavoro, quello di Filippini, a cavallo fra tradizione e innovazione: se da un lato evoca i classici, dall’altro inserisce riferimenti alla musica da camera, elettronica e psichedelia. Un progetto in continua evoluzione, curato fin nei minimi dettagli ma dotato di una immediatezza restituita appieno dall’eccellente interplay tra i musicisti.

Il trio si è esibito in molti tra i più importanti festival jazzdel mondo tra cui Umbria Jazz (Perugia), Auditorium Parco Della Musica (Roma), Bulgari Ginza Tower (Tokyo), Bikaner House (Delhi), Institute Menesez (Goa), Akbank Sanat (Istanbul).

La scaletta ha previsto  tanta improvvisazione, brani originali composti dal pianista Claudio Filippini e rielaborazione di classici del songbook americano. La scaletta prevede tata improvvisazione, brani originali composti dal pianista Claudio Filippini e rielaborazione di classici del songbook americano.

Il concerto è  iniziato con una formazione inedita quanto imprevedibile con Claudio Filippini al contrabbasso, Luca Bulgarelli alla batteria e Marcello di Leonardo al pianoforte, sotto la sguardo attonito del pubblico presente in sala. Ovviamente era solo per un brano, subito dopo il trio è tornato ai propri amatissimi strumenti ed è iniziato un concerto che è stato di una bellezza strepitosa.

Iniziato con “Landscape” , “Forever” e “Andromeda” composizioni originali di Claudio Filippini che hanno fatto entrare il pubbico, sin dalla prima nota, in un’atmosfera jazzistica  di altissimo livello, ma anche nei medley “Body and Soul”, “Jitterbug Waltz” ,e nelle interpretazioni di brani jazzistici importantissimi come “Melancholia” (Duke Ellington) “Round Midnight” (T. Monk) il Trio è stato assolutamente emozionante non solo con il suo indiscutibile talento ma anche con un’intesa musicale eccezionale.

Il concerto si è concluso con due altre intense composizioni di Claudio Filippini “Haze” e “Flying Horses” e una bellissima interpretazione di “All the things You are” indimenticabile successo della grandissima Ella Fitzgerald.

Prossimi appuntamenti della Rassegna “Vomero Suona” :

Sabato 11 Febbraio 2023 ore 21.00

FABRIZIO BOSSO QUARTET WE WONDER

Fabrizio Bosso tromba | Julian Oliver Mazzariello piano

Jacopo Ferrazza contrabbasso | Nicola Angelucci batteria

Posto Unico 1° settore numerato €. 22.00+ prev.

Posto Unico 2° settore non numerato €. 18.00+ prev.

Biglietti già in vendita presso le prevendite abituali

Info ; 081.7611221 – 081.5568054 – 081.5564726

on line su ; www.go2.itwww.ticketone.it

Link ; https://www.ticketone.it/…/fabrizio-bosso-quartet-we…/

sabato 25 febbraio con il  concerto di Francesco Bearzatti Trio plays Led Zeppelin P.A.Z Post atomic ZEP  il  FRANCESCO BEARZATTI TRIO

FB ; Napoli Jazz Club | Gruppo FB ; Quelli del …..napoli jazz club

Posto Unico a sedere non numerato €. 20.00+ prev.

Biglietti già in vendita presso le prevendite abituali

Info ; 081.7611221 – 081.5568054 – 081.5564726

On line su ; www.go2.itwww.ticketone.it

Link ; https://www.ticketone.it/…/francesco-bearzatti-trio…/

Parcheggio convenzionato nelle immediate vicinanze del teatro tariffa unica €. 5.00 dalle 20 alle 23

AMANTI al Teatro Diana dal 1 febbraio


Amanti

Scritto e diretto da Ivan Cotroneo

È settembre.

Claudia e Giulio si incontrano per la prima volta davanti a un ascensore, nell’atrio di un palazzo borghese. Le porte si aprono. Lei sta andando via, lui deve salire. Ma Claudia si accorge di avere dimenticato un fazzoletto su, e risale con Giulio. L’appartamento al quale sono diretti è lo stesso: scoprono infatti solo ora che entrambi frequentano la stesso analista, la dottoressa Gilda Cioffi, psicoterapeuta specializzata in problemi di coppia.

Hanno l’appuntamento settimanale con la dottoressa ogni mercoledì: alle 15 lei, alle 16 lui. Si presentano stringendosi la mano. È il loro primo contatto fisico.

Due mesi dopo ritroviamo Claudia e Giulio in una stanza d’albergo. Stanno facendo l’amore. Sono diventati amanti. Entrambi sposati, Giulio con moglie e tre figli, Claudia con un marito più giovane di lei con il quale sta cercando di avere un bambino, si vedono regolarmente e clandestinamente per stare insieme. E si dicono che è solo sesso, avventura, evasione. Che non fanno male a nessuno. Che quello spazio non c’entra davvero con le loro vite reali. Ma può essere davvero così quando due persone si incontrano ripetutamente e pretendono di controllare sesso e amore?

 Amanti segue la storia della relazione di Giulio e Claudia, intervallando i loro incontri in albergo con i dialoghi che ciascuno di due ha con la dottoressa Cioffi, la quale ovviamente ignora che i suoi due problematici pazienti hanno una relazione tra di loro. Così la loro storia si dipana fra gli incontri a letto, e le verità o le menzogne che contemporaneamente raccontano alla dottoressa, dalla quale vanno da soli o insieme ai rispettivi partner, Laura e Roberto.

Una progressione temporale fatta di equivoci, imbrogli, passi falsi, finte presentazioni, menzogne, incasinamenti, prudenza, e anche guai evitati per miracolo.

Fino a quando qualcosa stravolge tutti gli equilibri.

Amanti è una nuova commedia in due atti sull’amore, sul sesso, sul tradimento e sul matrimonio, sulle relazioni di lunga durata e sulle avventure a termine, sul maschile e sul femminile, e in definitiva sulla ricerca della felicità che prende sempre strade diverse da quelle previste. Una commedia brillante e divertente, con situazioni e dialoghi che strappano risate, ma anche un’esplorazione dei sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno, preoccupazione, e forse pericolo.

“I temi di Amanti mi appartengono da sempre. Nei miei romanzi, nei film, nelle serie televisive che ho scritto e diretto, il confronto tra il maschile e il femminile, la rottura degli stereotipi di genere, la prepotente forza del sesso e quella ancora più devastante dell’amore, hanno sempre avuto grande spazio, nel tentativo continuo di raccontare l’evoluzione della società e del costume attraverso le relazioni amorose. Nella commedia questi temi prendono forma in un racconto moderno ed estremamente divertente, ma anche pieno di tenerezza e verità, come sempre succede nella commedia della vita.”

Ivan Cotroneo

CAST

Massimiliano Gallo

con

Fabrizia Sacchi

Orsetta De Rossi

Eleonora Russo

Diego D’Elia

Scene Di Monica Sironi

Costumi Di Alberto Moretti

Luci Di Gianfilippo Corticelli

Regia Di Ivan Cotroneo

Per info e acquisto biglietti

Recensione: Tullio De Piscopo ospite della rassegna “I Colori della Musica” al Teatro Partenio di Avellino

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Un concerto evento quello del 27 gennaio al Teatro Partenio di Avellino, nell’ambito della rassegna “I colori della Musica” organizzata dal Teatro Pubblico Campano con la direzione artistica dell’Associazione I Senza Tempo di Avellino guidata dal Presidente Luciano Moscati, di uno dei più grandi batteristi del mondo Tullio De Piscopo che ha presentato uno straordinario progetto “Dal Jazz al blues ….con Andamento Lento”.

Nato in una famiglia di musicisti, fra le difficoltà economiche del dopoguerra e l’interminabile sconforto per la scomparsa prematura del fratello Romeo, batterista il cui esempio lo ispirerà costantemente, Tullio De Piscopo scopre il suo talento e lo coltiva con determinazione e con convinzione, ne fa un’arma per affermare i propri valori e per cercare il suo posto nel mondo.
È così che fatica, sudore e un pizzico di fortuna (come sempre) lo portano ad influenzare sessant’anni di storia della musica, dalle prime esperienze con le compagnie di avanspettacolo, alle difficoltà di sopravvivenza da quattordicenne in una metropoli come la Milano dei primi anni ‘60, alle scazzottate nei locali notturni e al grande periodo pionieristico del jazz italiano. L’arrivo in “serie A”, il raffinamento del suo suono e i primi dischi: le collaborazioni con grandi nomi, da Astor Piazzolla a Chet Baker, da Max Roach a Gerry Mulligan, e produzioni innovative da solista. E poi la consacrazione nel jazz e nel pop, che lo portano a suonare con Pino Daniele (insieme fino al suo ultimo concerto il 22 dicembre 2014 al Forum di Assago) e oltre i confini del bel paese, in America, in Africa… fino davanti al Papa.
E infine il grande riconoscimento per l’enorme lavoro svolto in tutta la vita, sancito dal Leone d’Oro alla Carriera assegnato dall’associazione Gran Premio Internazionale di Venezia nel 2022. Che cosa c’è “oltre la facciata”? La gioventù negata di una vita “presa in prestito” dalla musica e dalla famiglia, fatta di scontri con i signori dello show business e di insofferenza verso la mediocrità. Vissuta in maniera libera ed indipendente, da protagonista arrivato sotto i riflettori ed acclamato unico dalla moltitudine.

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Claudio Filippini Trio “Oltre il trio” ospiti di “Vomero Suona” Napoli Jazz Club

VomeroSuona

Sabato 28 Gennaio 2023 ore 21.15

Auditorium Salvo D’Acquisto

Via Morghen 58 – Vomero – Napoli

CLAUDIO FILIPPINI Trio “Oltre il trio “

C. Filippini piano | L. Bulgarelli c/basso | M. Di Leonardo batteria

Una delle migliori e durature formazioni degli ultimi anni 15 anni

Improvvisazione, brani originali composti dal pianista, rielaborazione di classici del songbook americano.

Il sound del trio è ricco di sfumature e di suggestioni, nel quale ad emergere è la straordinaria armonia tra i musicisti che, accanto alla padronanza indiscussa dei propri strumenti lasciano trasparire quell’anima ludica e leggera che è così raro scorgere in formazioni di questo tipo.

Un duplice lavoro, quello di Filippini, a cavallo fra tradizione e innovazione: se da un lato evoca i classici, dall’altro inserisce riferimenti alla musica da camera, elettronica e psichedèlia. Un progetto in continua evoluzione, curato fin nei minimi dettagli ma dotato di una immediatezza restituita appieno dall’eccellente interplay tra i musicisti.

Il trio si è esibito in molti tra i più importanti festival jazz del mondo tra cui Umbria Jazz (Perugia), Auditorium Parco Della Musica (Roma), Bulgari Ginza Tower (Tokyo), Bikaner House (Delhi), Institute Menesez (Goa), Akbank Sanat (Istanbul).

FB ; Napoli Jazz Club | Gruppo FB ; Quelli del …..napoli jazz club

Posto Unico €. 18.00+ prev.

Biglietti già in vendita presso le prevendite abituali

Info ; 081.7611221 – 081.5568054 – 081.5564726

On line su ; www.go2.itwww.ticketone.it

Link ; https://www.ticketone.it/…/claudio-filippini-trio…/

Parcheggio convenzionato nelle immediate vicinanze del teatro tariffa unica €. 5.00 dalle 20 alle 23

Camera Jazz Club – i concerti della settimana dal 27 al 29 gennaio

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
 
VENERDì 27 GENNAIO  ORE 22:00INDACO TRIO“DEDICATO A B. HOLIDAY E N. SIMONE” NEW CD RELEASE
Silvia Donati Voce 
Camilla Missio Contrabbasso  
Francesca Bertazzo Hart Chitarra
IL CONCERTO DI VENERDì 27 GENNAIO DI “INDACO TRIO” È SOLD OUT .. CI SPIACE NON POTER ACCONTENTARE TUTTE LE VOSTRE RICHIESTE, REPLICHEREMO COMUNQUE IL CONCERTO IL 25 MARZO POTETE FIN DA ORA INVIARE UNA MAIL O UN MESS WHATSAPP AL NUMERO 391 1682442‬ PER LA PRENOTAZIONE ANTICIPATA, GRAZIE MILLE
 
SABATO 28 GENNAIO  ORE 22:00MAURO MUSSONI QUINTET “FOLLOW THE FLOW”NEW CD RELEASE
Mauro Mussoni contrabbasso composizione e arrangiamento
 Simone La Maida sax alto, sax soprano e flauto
Massimo Morganti trombone
 Massimiliano Rocchetta piano
 AndreaGrillini batteria
Contiene buona musica questo nuovo lavoro del quintetto di Mauro Mussoni, contrabbassista, bassista, compositore, arrangiatore, produttore con formazione accademica e già allievo, in corsi e masterclass, di maestri come Buster Williams, Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta, Yuri Goloubev, Benny Golson, George Cable, Jimmy Cobb, John Kinnyson, Jesse Smith, Joey De Francesco, Michael Blake. “Follow the flow”, questo il titolo dell’album, vede Mussoni in veste di leader ed esce a ottobre per WoW Records. Il lavoro si caratterizza per portamento ritmico e per la spigliatezza dei vari strumenti. Nell’album, l’ensemble guidato dal contrabbassista conduce i vari temi proposti verso lidi se non imprevedibili certo quantomeno desueti (su questo specifico solco ci sono parsi particolarmente incanalati il pianoforte e il flauto). Intero 15€
Under 30, nuovi soci 10€Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
 
DOMENICA 29 GENNAIO ORE 22:00BOLOGNA JAM “JAM SESSION TEMATICHE: COLE PORTER”
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (non si accettano prenotazioni)
Le jam session saranno accompagnate da un trio residente di musicisti professionisti quali: Emiliano Pintori al pianoforte, Paolo Benedettini al contrabbasso e Adam Pache alla batteria che dopo un primo e breve set apriranno quindi una “Jam d’autore” in cui chi vorrà potrà partecipare scegliendo uno dei brani selezionati dal songbook dell’autore di riferimento, in questo caso dal repertorio di Cole Porter

Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15Il progetto è stato finanziato dall’Unione europea – Fondi Strutturali e di Investimento Europei, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 e della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19 – Autorità Urbana Comune di Bologna
 
INFO E PRENOTAZIONI✅PRENOTAZIONE CONSIGLIATAWhatsApp 391 168 24 42reservations@camerajazzclub.com Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per il tesseramento seguite le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Armanda Desidery quartet ospite del Live Tones al Bourbon Street Jazz Club

Il Live Tones al Bourbon Street Jazz Club in Via Bellini 52 Napoli

Il 27 gennaio 2023 presenta  il pianoforte più latino che esiste in Italia con

“Armanda Desidery quartet”.

Armanda Desidery pianoforte

Emilio Silva Bedmar Sax tenore, flauto Guido Russo basso

Mario Basile Lopez batteria

⏰️ L ‘ingresso è dalle ore 20,30.

Inizio concerto ore 21.30. Posti limitati si prega di prenotare per l assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.20.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 10.00 acquistabile in prevendita   https://www.boxol.it/it/event/armanda-desidery-quartet-live-bourbon-street-napoli/440428  prevendite fisiche territoriali, ma anche la sera stessa alla biglietteria predisposta al Bourbon Street.

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 3389941559/ 338 8253756

Il suono di Armanda Desidery è sicuramente quello del pianoforte più latino che esista in Italia ma, come dimostrano le sue collaborazioni, in primis quella con Ray Mantilla ,con il percussionista Ernesticco , con l’orchestra colombiana Guayacan, è anche quello di un’artista capace di interagire e collaborare a grandi livelli.

Il repertorio di questo progetto è basato prevalentemente da composizioni originali di Armanda .

Il “Sueno Latino” è garantito dal virtuosismo di Bedmar, dall’incisivo groove di Guido Russo, dal tocco afrocubano di Mario Basile lopez e dal pianismo di Armanda che collega e colora il tutto con le tipiche figurazioni cubane e caraibiche.

Questo quartetto è una formazione che mescola i suoni della musica latina, del jazz, del flamenco con riferimenti ai maestri del genere (a partire da Dizzy Gillespie a Machito a Tito Puente a Paquito D’Rivera), con risultati che toccano tutte le corde degli appassionati non mancando di suscitare tutto quell’ampio spettro emozionale tipico di questa musica, divertente, molto energetica ma anche irrimediabilmente romantica.

“La stanza dei colori” è la testimonianza di tutta la musica descritta e del valore di questo quartetto: tutte composizioni originali di Armanda Desidery e la collaborazione di numerosi, prestigiosi ospiti nel disco dalle mille sonorità, immediato e divertente.

TRIANON VIVIANI, gli appuntamenti della settimana: ROBERTO D’ALESSANDRO, DANIELE SEPE e MARCO ZURZOLO, – da venerdì 27 a domenica 29 gennaio

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, gli appuntamenti della settimana

Venerdì 27, la questione meridionale in “Terroni” con Roberto D’Alessandro, dal libro di Pino Aprile

Sabato 28, Daniele Sepe in “Sepè le Mokò” omaggia Totò e i suoi film

Domenica 29, Marco Zurzolo nella prima conferenza cantata del suo ciclo “I suoni della città”

Immagine che contiene testo, edificio, esterni, segnale

Descrizione generata automaticamenteTre gli appuntamenti programmati al Trianon Viviani nella prossima settimana.

Il primo di questi, venerdì 27 gennaio, alle 21, è ”Terroni”, spettacolo sulla questione meridionale tratto dal libro omonimo di Pino Aprile, con Roberto D’Alessandro.

Nel teatro della Canzone napoletanasabato 28, alle 21, Daniele Sepe proporrà il suo omaggio musicale a Totò con “Sepè le Mokò”.

Marco Zurzolo chiuderà la settimana, domenica 29, alle 18:30, con il primo titolo del suo ciclo di conferenze cantate intitolate “Il suono della città”.

Roberto D’Alessandro in “Terroni. La vera storia dell’unità d’Italia”, tratto dal saggio di Pino Aprile – venerdì 27 gennaio, ore 21

Terroni. La vera storia dell’unità d’Italia” è lo spettacolo per narratore e musiche, che l’interprete e regista Roberto D’Alessandro ha tratto dall’omonimo saggio di Pino Aprile.

D’Alessandro, calabrese di Montalto Uffugo, cresciuto artisticamente a Roma alla scuola di Gigi Proietti, propone con Aprile una controstoria dell’Unità d’Italia per spiegare le ragioni della questione meridionale.

«L’incontro fra le due metà d’Italia è evidentemente uno scontro fra due mondi lontani, due realtà che procedono a velocità diverse e forse anche in direzioni diverse – spiega l’autore-attore-regista – : l’elenco dei luoghi comuni sui meridionali è lungo e fa sorridere anche, perché in parte è veritiero, ma il punto è capire che questa distanza, ormai oggettivamente abissale, trova origine in una “malaunità”».

«Rifuggendo da un approccio didascalico – prosegue D’Alessandro –, il mio spettacolo racconta con il sorriso e la leggerezza una “controstoria” fatta di saccheggi, stupri, repressioni di ingiustificata violenza e lunghi anni di scientifico sfruttamento economico da parte di un Nord che fonda la propria ricchezza sulla povertà di un Sud, per cui la questione meridionale, a oltre 160 anni dall’Unità, rimane chiaramente un problema insoluto solo perché non lo si è voluto risolvere».

Ad accompagnare la narrazione, un coro di canzoni popolari e di musiche scritte da Eugenio Bennato e Mimmo Cavallo, eseguite da Mariano Perrella.

Con D’Alessandro in scena, Isabella AlfanoGiuseppe Coppola e Federico Pappalardo.

L’allestimento scenico è di Clara Surro, i costumi di Salvatore Argenio e Annamaria PisapiaPaolo Orlandelli è il regista assistente. La produzione è di Obiettivo Roma.

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