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Recensione: Umbria Jazz 50th Anniversary i grandi concerti dell’Arena Santa Giuliana di Perugia

di Annamaria De Crescenzo
Foto di Massimo Radicchi (http://www.massimoradicchi.it)
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

É stata definita l’edizione stellare di tutti i tempi e oggi che l’abbiamo vissuta intensamente per 10 giorni di musica straordinaria non possiamo che confermare tale definizione.

Per il 50esimo Anniversario di Umbria Jazz, Perugia si è trasformata ancora di più come la Città della Musica Jazz unica e straordinaria al mondo. Ogni angolo della città è diventato un luogo di incontro tra musica/talento/amicizia tra diverse generazioni di musicisti, pubblico e appassionati di tutto il mondo. Perugia vive ogni anno questa magia che solo la musica sa creare, ma quest’anno ancora di più.

E i dati dichiarati durante il consueto appuntamento della conferenza stampa alla fine del Festival sono da grandissimi eventi mondiali: un incasso superiore ai 2,3 milioni per 40 mila paganti, con una media di 3.200 paganti all’Arena, oltre 500 al teatro Morlacchi e 150 alla Sala Podiani. con un flusso di pubblico nell’ambito social nei canali del festival di oltre 2 milioni di utenti nei dieci giorni del festival e la presenza  fissa di tutto lo staff di Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, ha contribuito a questo ottimo risultato con 122 ore di diretta da Perugia, 70 interviste e oltre 10 live realizzati, con uno staff di 15 persone tra speaker e tecnici.

Quest’anno, visto il cartellone ricchissimo di eventi, per seguire una sorta di filo logico, di “raccontare” il Festival suddividendo il racconto stesso non più seguendo i vari giorni di programmazione ma i luoghi dove si sono svolti i concerti stessi, almeno le location più importanti e significative, come ovviamente l’Arena Santa Giuliana dove da anni si svolgono tutti i main concert serali, il Teatro Morlacchi, i due palchi gratuiti allestiti ai Giardini Carducci e in Piazza IV novembre.

In questo articolo cercheremo di raccontarvi quanto il pubblico ha potuto godere ed apprezzare gli Artisti presentati sul palco sicuramente più rappresentativo di tutta l’essenza del mondo musicale di Umbria Jazz, un mondo che non sempre presenta nomi esclusivamente e rigorosamente appartenenti al mondo jazz ma che spesso ha ospitato, come si è verificato  anche quest’anno, anche nomi della musica pop/rock/blues/funky del panorama musicale italiano ed internazionale, in una sorta di apertura del jazz verso tutto l’universo della musica in generale.

Ed è infatti, anche in questa edizione, come ormai il Direttore Artistico di Umbria Jazz e tutto lo staff organizzativo ci ha abituato da anni, è stata caratterizzata dalla presentazione di Artisti che rappresentano la musica in tutte le sue diverse declinazioni: le ballade dello straordinario racconta storie come Bob Dylan, che ha inaugurato il giorno 7 luglio il palco del Santa Giuliana, la canzone d’autore italiana di Paolo Conte, il pop rock dei Police orchestrati da Stewart Copeland, le sonorità del repertorio popolare americano ma anche italiano, irlandese, latinoamericano di Rhiannon Giddens; le canzoni del rock blues di Joe Bonamassa e quelle legate alle radici folk di Ben Harper.

Insomma non è assolutamente un lavoro semplice pensare ad un Festival che abbracci tanti generi musicali e tante sonorità complesse e straordinariamente di altissimo livello come quelle degli Artisti invitati a questa Edizione, ma il risultatoè stato assolutamente straordinario e ha accolto il favore totale del pubblico visto che ogni sera, all’Arena Santa Giuliana sono stati raggiunti dei numeri record nella vendita dei biglietti e in tantissime serate in sold out, appena i biglietti sono stati pubblicizzati sulle pagine del sito del Festival stesso.

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Recensione: Umbria Jazz 50th Anniversary , i concerti ai Giardini Carducci

Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Perugia come ogni anno ha ospitato dei palchi dove si sono esibiti dei grandi musicisti che hanno coinvolto residenti e turisti. Ma anche sul Corso Vannucci già di buon’ora il box di Radio Monte Carlo, media partner, diffondeva musica.

I primi a dare l’avvio alla giornata dalle 11.30 fino alle 18 sono stati i Funk Off che con la loro musica hanno coinvolto tanta gente.

L’offerta musicale che ogni anno Umbria Jazz è tanta che nessuno è andato via senza assistere almeno a una esibizione di grande livello musicale.

Dal Palco dei Giardini Carducci, al Palco di Piazza IV Novembre per i concerti gratuiti con bravissimi e applauditi artisti a tutte le ore.

A esibirsi alterandosi tra i due palchi: Modalità Trio con Nico Gori, Massimo Moriconi e Ellade Bandini, The New Orleans Mystics, Ray Gelato &The Giants, Ranky Tanky, Sugarpie &The Candyman, Shake ‘em up   jazz band, Mwenso &The Shakes, Tribunal Mist Jazz Band, J.P. Bimeni & The Black Belts e immancabili Funk Off.

Mentre alle 19.30 prima del concerto serale si sono esibiti Accordi Disaccordi e nel after show si alternavano alcuni artisti sopracitati.

Mentre per gli amanti del “Around Midnight” e delle Jam session alla Taverna 36 Jazz Club si è esibita la Residente Band, con Piero Odorici, Daniele Scannapieco, Paolo Birro, Aldo Zunino e Xaver Hellmeier.

Come si è potuto evincere dalle presenze nonostante le giornate di caldo torrido le persone che sono accorse nel capoluogo Umbro hanno festeggiato con un entusiasmo senza pari i 50 anni di Umbria Jazz non facendo mai mancare applausi e incitamento agli artisti che si esibivano.

Recensione: Umbria Jazz 50th Anniversary /Sala Podiani


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Foto di Massimo Radicchi (http://www.massimoradicchi.it)

Ogni anno Umbria Jazz è l’evento più importante di tutto il panorama degli appuntamenti italiani riguardanti il jazz e tra i primi posti di tutti gli altri eventi internazionali di tale genere musicale.

Non a caso ogni anno si registrano numeri record in termini di presenza di pubblico proveniente da tutto il mondo ma anche di Artisti italiani ed internazionali che ogni anno propongono concerti di altissimo livello da tutti i palchi allestiti in tutta la città di Perugia a partire da quelli storici come quello di Piazza IV Novembre o Giardini Carducci, Arena Santa Giuliana o Teatro Morlacchi o più recentemente nella bellissima Sala Podiani allestita all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Quest’anno poi, in occasione del 50esimo anniversario dell’Umbria Jazz Festival, i concerti sono stati ancora più numerosi e tutti di altissimo interesse e valore artistico, per giunta tutta la Redazione è stata messa a dura prova e per “tentare” di raccontare lo spirito che da 50 anni anima il senso del Festival stesso, abbiamo scelto di riepilogare, per luoghi, i tanti concerti ai quali abbiamo assistito durante i tanti giorni di programmazione dell’Umbria Jazz.

Iniziamo quindi dai concerti che nel primo week end di programmazione sono stati presentati alla Sala Podiani, un luogo di grande intensità emotiva e sensoriale, dove si è registrato quasi sempre, nonostante il caldo, il tutto esaurito.

I nomi tutti di grande livello internazionale, da Dado Moroni, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi a Nduduzo Makhathini sudafricano, al cubano David Virelles e alla tedesca Olivia Trummer, in duo con Nicola Angelucci. Il Trio Brandee Younger che ha suonato l’arpa classica uno strumento non usale nel mondo del jazz. La grande performance di Marc Ribot che ha riscosso grandissimo successo nei due set quello delle 12 e delle 15.30.

Da citare il duo con Miguel Zenón sax contralto e Luis Perdomo al piano duo dalle sonorità latine, e anche il duo sax/chitarra Pietro Tonolo e Giancarlo Bianchetti. Un bellissimo progetto jazz di Vanessa Tagliabue Yorke non ultimi Enrico Morello in “Cyclic Signs” con Francesco Lento, Daniele Tittarelli e Matteo Botone e il trio MiXMONK con Joey Baron, Robin Verheyen e Bram De Looze.

Recensione: Nick TheNightfly ospite di “Agora’ San Sebastiano al Vesuvio” per Napoli Jazz Club

Di Annamaria De Crescenzo
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Per il terzo appuntamento di musica jazz, su idea di Michele Solipano direttore artistico dell’Associazione Napoli Jazz Club di Napoli, inserito nel ricchissimo  programma di “Agora’ San Sebastiano al Vesuvio” giovedi  6 luglio un concerto imperdibile con uno dei piu’ grandi interpreti della musica jazz oltre a grandissimo esperto musicale, Nick The Nightfly  in  “Hey! Mr Bacharach”, dedicato ai più grandi successi di Burt Bacharach, riarrangiati dal maestro Gabriele Comeglio con la partecipazione straordinaria di Simona Bencini, un disco meraviglioso con il quale ha reso omaggio ad uno dei compositori più influenti ed amati di tutti i tempi. Una magnifica impresa musicale quella di unire il Pop raffinato di Bacharach con il ritmo jazz e swing della sua band con la quale ormai  Nick TheNightfly vive la sua musica da anni.

Il dj e musicista scozzese che conduce un programma di grandissimo  su 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 dal 1989 sarà accompagnato da Jerry Popolo al sassofono, Claudio Colasazza al pianoforte, Francesco Puglisi al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.

Tanti i brani che Bacharach ha scritto durante la sua carriera  ma la scelta di quelli presentati al pubblico è ricaduta su quelli più amati da Nick.

Ho scelto quelli che fanno parte della memoria musicale che ho di lui – dichiara – nel disco c’è anche un mio brano originale ‘Still In Love’ che dedico a Mr Bacharach, è un brano dove ad influenzarmi è stata la sua musica. Ho avuto il piacere di intervistarlo in diverse occasioni – aggiunge – ed il mio ricordo di lui è di una persona piacevolissima, colta, curiosa, simpatica e piena di aneddoti sulla sua lunga vita nel mondo della musica. Il ricordo più nitido di Bacharach che ho è stato in occasione di un suo concerto all’Arena di Milano, che ho presentato e assistito dal palco, insieme alla mia famiglia. Un concerto indimenticabile. Quella sera ascoltando le sue musiche ho rivissuto una parte della mia vita e pensavo a quanta magia c’è dentro una canzone, legata a ricordi e momenti della vita e che ci accompagnerà per sempre. Spero che il nostro omaggio alle musiche di Burt Bacharach, Hal David e gli altri autori vi piacciano -conclude – regalandovi emozioni e momenti belli come i nostri durante le registrazioni e l’esecuzione dal vivo di Hey! Mr Bacharach“.

Tantissimi i brani presentati durante la serata, prima soltanto da Nick TheNightFly poi da Simona Bencini che ha interpretato alcuni dei brani portati al successo da alcune delle voci piu’ importanti dello scenario musicale internazionale, come Arthur’s theme (The best that you can do), Close to you, I say a little prayer, Still in love, I’ll never fall in love again, This guy’s in love with you, Walk on by, What the world need now is love

Pubblico entusiasta, Nick the Nightfly assolutamente irresistibile , nel suo solito stile da protagonista assoluto del palco, ha raccontato aneddoti divertenti come quelli relativi all’intervista proprio con il grande Bacharach in occasione di un suo ultimo arrivo in Italia e di un incontro con lo stesso Nick che è rimasto nel cuore e nella mente del musicista come un momento incredibile della sua vita di artista e di Direttore Artistico quale egli è visto che guida la programmazione artistica del famoso Blue Note di Milano da tantissimi anni.

Il concerto è stato di un’emozione unica, il pubblico assolutamente affascinato dalla musica di Nick e degli straordinari musicisti che lo accompagnano sul palco e dalla voce meravigliosa di Simona Bencini e alla fine del concerto stesso il pubblico entusiasta ha salutato in una straordinaria standing ovation l’ultimo brano in scaletta “I say a little prayer” che ha fatto ballare l’intera platea.

Recensione: Lorenzo Simoni vince il Premio Massimo Urbani 2023

Di Clementina Abbamondi

Il  giorno  1  e 2  luglio 2023  si è svolta la  XXVII  edizione  del Premio internazionale Massimo Urbani  il premio è il più importante concorso per solisti  jazz,  ideato e fondato da Paolo Piangiarelli, storico organizzatore produttore e discografico maceratese   recentemente scomparso,   il premio   è  stato intitolato a Massimo Urbani geniale sassofonista  romano prematuramente scomparso. 

Il concorso ha l’obiettivo di valorizzare i giovani   talenti del  jazz  emergenti, contribuendo allo sviluppo della loro carriera artistica.    La prima serata  della manifestazione si è  svolta,  causa maltempo, nell’ Auditorium  Benedetto XIII di Camerino, mentre la seconda serata si è svolta  nella cornice incantevole  “ dei giardini della Rocca Borgesca”,  con i  suoi alberi   secolari   e  un  superbo belvedere.    

Il primo gruppo  che si è  esibito è  stato Antonio Ottaviano Bright  6et, il sassofonista   vincitore  del premio Massimo Urbani  2022. Il Sestetto ha presentato un progetto  ricco di energia  ed improvvisazioni.    

Dopo  l’ esibizione di Antonio Ottaviano ha preso il via la Finale del Premio Internazionale Massimo Urbani.

Nella  serata  del Premio  a Camerino si sono esibiti:      

Lorenzo Simoni al sax alto, primo classificato,    Vitantonio Gasparri  al vibrafono, secondo classificato e premio della Critica e  Pubblico, Gianmarco Ferri alla chitarra,   terzo classificato, Igor  Senderov  al  sax  alto,    terzo  pari merito,  Perla Palmieri  voce, premio Social e Borsa di studio Nuoro Jazz, Cimino Edoardo alla chitarra,Borsa di studio Fara Music,   Federico  Califano al  sax  alto,  Donato Edoardo  al  sax  alto,  Andrea  Margherita Martinelli   voce,  Marco Ullstein     al vibrafono.

Il  vincitore è stato premiato dal  presidente della  giuria   Francesco Cafiso anche lui vincitore giovanissimo del Premio Internazionale Massimo Urbani  che, chiamato sul palco ha dichiarato  che il livello artistico dei concorrenti era veramente  molto alto e che quindi era stato molto difficile  decretare  il vincitore  Dice  Cafiso “ il Premio Internazionale  Massimo Urbani rappresenta  una importantissima occasione  di confronto e di condivisione musicale e quindi deve essere uno stimolo  per voi giovani musicisti  di coltivare questa grande passione  per la musica

La  bravura del sassofonista Maurizio Urbani  è quella di un musicista ricco di tecnica  e passione che riesce a comunicare  ai giovani musicisti che ricevono da lui stimoli e consigli.  Come ogni anno Maurizio Urbani ha invitato i  musicisti finalisti del Premio a salire sul palco e suonare con il suo gruppo,  regalando al pubblico presente  un concerto ricco di energia. Spettacolare è stato il concerto finale eseguito  dal Presidente della giuria  Francesco Cafiso che accompagnato da  Alessandro Lanzoni  al piano, Gabriele Pesaresi al  contrabbasso, e Massimo  Manzi alla batteria,  ha incantato il pubblico  presente con le sue performance ricche  di  talento, la sua vena giocosa sempre presente nelle sue  esibizioni  e l’ uso dell’ improvvisazione che rende le sue interpretazioni  uniche. Francesco Cafiso  è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana del titolo di Cavaliere della Repubblica in quanto ha portato la musica italiana nel mondo. Il talentuoso sassofonista ha invitato Lorenzo Simoni  vincitore del  Premio  a suonare col gruppo. La manifestazione si è svolta in maniera perfetta grazie a tutti gli organizzatori dell’ evento:  Daniele Massimi Presidente di Musicando Jazz per la sua instancabile presenza ad ogni  fase della manifestazione, a Pamela  e  tutti i volontari  che  rendono questo evento sempre più  spettacolare, un plauso va anche alla sezione tecnica che ha gestito in  maniera eccellente  luci   e suoni. Molto gradita dai presenti  l’Apericena  delle diciannove  con la degustazione dei  vini  e delle specialità  gastronomiche del territorio  e  della birra artigianale

Recensione: Chiara Civello ospite di “Agorà San Sebastiano al Vesuvio”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Ritorna dopo  il grande successo dell’edizione dell’anno scorso, la rassegna “Agorà San Sebastiano al Vesuvio”con un ricchissimo programma di spettacoli e film all’aperto nel grande Parco Urbano di Via Panoramica a San Sebastiano al Vesuvio, che proporrà ben 45 film, 8 spettacoli e 6 concerti all’aperto  tra i quali anche concerti  jazz di altissimo livello come quelli  di Roberto Gatto, Elisabetta Serio, Javier Girotto e tanti altri, sezione ideata, curata ed organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano.

 Tra gli altri ospiti dell’intera rassegna nomi importantissimi del Teatro, Musica e cultura in generale come Paolo Caiazzo, Maurizio De Giovanni, Marco Zurzolo e tanti altri personaggi dello spettacolo.

Il primo concerto giovedì 22 giugno con la straordinaria voce di Chiara Civello in “Sono come sono tour 2023” che l’ha vista protagonista assoluta con una band d’eccezione sul palco allestito in grande stile nel Parco Urbano e che ha visto l’affluenza di un vastissimo pubblico venuto ad applaudire una delle voci più interessanti del panorama jazz internazionale .

Dopo un album di grandissimo successo “Chansons” e dal recente tour “Sono Come Sono” che è un richiamo al titolo del suo ultimo singolo, pubblicato da Four Flies Records, e che è un vero e proprio inno alla libertà di essere e di amare, la cantante e polistrumentista  Chiara Civello porterà in giro per l’Italia questo nuovo spettacolo che è un repertorio di canzoni che “raccontano “ il suo percorso artistico e di vita, dagli esorti a New York, alle collaborazioni artistiche in Brasile, alle riletture di canzoni del mondo e tutte le influenze musicali e culturali che l’hanno portata ad essere l’artista di altissimo livello quale lei è.

Con una voce come poche artiste hanno  in Italia, Chiara Civello e Tauna delle ultime grandi regine del jazz. Famosa negli Stati Uniti e in Brasile forse anche più che da noi, ha avuto modo di lavorare nella sua carriera con artisti come Michael Bublé, James Taylor, Burt Bacharach, Gilberto Gil, Al Jarreau, Pino Daniele e anche Tony Bennett, profondamente innamorato della sua voce.

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EX BASE NATO – PARCO SAN LAISE UN’ESTATE DA VIVERE musica, teatro, cultura e tanto divertimento

EX BASE NATO – PARCO SAN LAISE UN’ESTATE DA VIVERE

musica, teatro, cultura e tanto divertimento

Da giugno e fino a fine settembre lo spazio all’aperto dell’Ex Base Nato – Parco San Laise grazie alla Nonsoleventi srl e al patron del Palapartenope Rino Manna, si vestirà di colori e di suoni con un calendario imperdibile e pieno di appuntamenti. Ogni giovedì i Soul Express cureranno Selecta una selezione musicale con aperitivo dal tramonto, dal 23 giugno si inizia con gli spettacoli teatrali: il 23 Giugno appuntamento per i più piccini con lo spettacolo Casa Addams un avvincente serata a cura di Ma dove vivono i cartoni, da passare con Mercoledì e la sua strampalata famiglia, il 24  Giugno sarà la volta di Sal da Vinci in concerto con i suoi brani più celebri, il 28 Giugno Napoli incontra il Brasile, evento patrocinato dal Consolato Brasiliano e  che vedrà l’incontro inedito tra il percussionista partenopeo Peppe Sannino ed il duo Republica Da Alegria composto dalla cantante Josy Nogueira e dal chitarrista Elton Matos. Il concerto che permetterà di ascoltare i più celebri brani della musica brasiliana, sarà preceduto da un workshop sulle percussioni brasiliane tenuto dal M° Peppe Sannino. Nel corso della serata ci saranno inoltre stand di artigianato tipico e sarà possibile degustare i cocktail tipici brasiliani. Il primo Luglio Massimiliano Gallo con lo spettacolo Stasera, Punto e a Capo, un punto per ricominciare e riprendere, un confronto generazionale per capire se questa vita è quella che ci siamo scelti, la migliore soluzione per noi, o quella che ci hanno preparato. 

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CONFERENZA STAMPA ottava edizione di Un’Estate da BelvedeRE, Venerdì 9 giugno ore 12 al Belvedere di San Leucio (Caserta)

CONFERENZA STAMPA

Un’Estate da BelvedeRE 2023

Venerdì 9 giugno ore 12 al Belvedere di San Leucio

Sala Convegni – Via del Setificio, 5 San Leucio di Caserta

Si terrà venerdì 9 giugno alle ore 12 presso la sala congressi del Belvedere di San Leucio, a Caserta, la conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione di Un’Estate da BelvedeRE.

Interverranno il direttore artistico, Massimo Vecchione; il sindaco di Caserta, Carlo Marino; il vicesindaco e assessore agli Eventi, Emiliano Casale; l’assessore alla Cultura, Enzo Battarra e alcuni tra gli artisti presenti nel cartellone dell’edizione 2023.

Un’Estate da BelvedeRE ha già annunciato quest’anno 17 spettacoli in programma tra giugno, luglio e settembre con artisti italiani e internazionali. Dai leggendari Jethro Tull e Steve Hackett a Stefano Bollani Jimmy Sax, passando per grandi artisti partenopei come Edoardo BennatoNino D’AngeloGigi FinizioMaurizio Casagrande e Massimiliano Gallo. La comicità di Peppe Iodice, Biagio Izzo e Francesco Cicchella, lo show di Rocco Papaleo, il musical “Forza Venite Gente” e nomi acclamati delle nuove generazioni come ErniaRosa ChemicalSamurai Jay, CoCoPaky e SLF.

L’ottava edizione di Un’Estate da BelvedeRE è organizzata da Lwr S.r.l. in collaborazione con il Comune di Caserta, con la supervisione artistica di Ventidieci, in partenariato con Chiumma Events e L’Azzurra Spettacoli e con il patrocinio della Provincia di Caserta.

Gabriel Marciano ospite al Bourbon Street Jazz Club per Live Tones

Un interessante progetto del sassofonista Gabriel Marciano sara presentato dal Live Tones venerdì 9 giugno al Bourbon Street Jazz Club 

in Via Vincenzo Bellini 52 Napoli 

“Gabriel Marciano 4tet”

Gabriel Marciano – Sassofono Alto 

Vittorio Esposito – Pianoforte Alessandro Bintzios-Contrabbasso  

Cesare Mangiocavallo – Batteria

⏰️ L ‘ingresso è dalle ore 20,30.

Inizio concerto ore 21.30. 

Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. 

La prenotazione sarà valida sino alle 21.20.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 10.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria predisposta al Bourbon Street, in prevendita go2  e prevendite fisiche territoriali

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 3389941559/ 338 8253756

Il quartetto del sassofonista Gabriel Marciano nasce a Roma 3 anni fa con l’intenzione di riuscire a creare musica con un nucleo di persone in cui è presente una forte interazione e connessione.

La musica è composta interamente da Gabriel Marciano ed è racchiusa nel disco d’esordio del sassofonista, prodotto dalla prestigiosa etichetta discografica italiana “ Parco Della Musica Records “ .

La musica di Gabriel Marciano racconta la sua vita degli ultimi 10 anni, in tutte le sfaccettature, dalle esperienze più incredibili, all’enorme importanza dei luoghi e delle persone, e delle cose che sono entrate a far parte della sua vita.

Il disco sarà registrato a Maggio del 2023 presso gli studi discografici dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

l titolo del disco sarà “ A reason to believe “ proprio per la continua ed incessante ricerca e realizzazione delle ambizioni che porta dentro da quando era ancora un bambino. 

Il quartetto vede Gabriel Marciano al sassofono e alle composizioni, Vittorio Esposito al pianoforte, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria.

AZZURRO CORAZÓN il nuovo brano firmato Diego Moreno

Diego Moreno (feat. I ragazzi del Liceo Musicale Melissa Bassi di Scampia)

AZZURRO CORAZÓN

è il nuovo pezzo firmato da Diego Moreno, dal 10 (non a caso) aprile disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Un brano corale e di aggregazione che vuole sottolineare la bellezza del “tifare Napoli”, ma anche la “grande bellezza” della città e della sua storia unica. «Quando sentirete la canzone, sentirete la carica di energia e di amore dei formidabili ragazzi del Liceo Melissa Bassi di Scampia ai quali va il mio ringraziamento dal profondo del “corazón!”

AZZURRO CORAZÓN,

vuole essere una semplice ma sincera dichiarazione d’amore alla città di Napoli (personalmente estenderei questo Amore anche alla formidabile Regione Campania) e nello specifico alla squadra del Napoli, gli azzurri!

Tutto questo prende forma in questa canzone. Io, cantautore e musicista argentino, “flegreo di adozione”, ho voluto plasmare in musica e parole questo sentimento, un testo in buona parte scritto in “argentino” (spagnolo) ma anche in italiano e in lingua napoletana.

AZZURRO CORAZÓN, è un brano corale e di aggregazione e vuole sottolineare la bellezza del “tifare Napoli”, ma anche la “grande bellezza” di Napoli e della sua storia unica. Questa bellezza penso si debba abbinare assolutamente a dei valori di civiltà, aggregazione e condivisione, cercando di canalizzare nel migliore dei modi l’allegria ed energia che darebbe a tutto un popolo la vincita di un campionato di calcio.

Ma in realtà non si tratta solo di “pallone”, si tratta di speranza, di riscatto e di amore (a mio modo di vedere l’unica certezza possibile). Per questo si è cercato di coinvolgere tante persone, amici, istituzioni, ai quali va il mio sonoro GRAZIE!!! Si poteva fare di più? Certamente! Ma dovete crederci che per questa produzione si è dato il massimo, tutto ciò che avevamo a disposizione… TUTTI!!!

Abbiamo appena finito la produzione artistica, non è stato semplice, ma crediamo che solo ora inizi la vera vita di questa canzone, il fine ultimo di questo progetto. Ora tocca lasciare porte e finestre aperte e accogliere quanti più voci possibili al coro, un coro che sì, inneggi a una squadra capace di rappresentare tantissime persone e che partita dopo partita possa donare allegria ai cuori (ai “corazón”), ma questi cuori, in uno sport così popolare come il calcio, devono assolutamente inneggiare alla Vita! … Viva i “cuori azzurri”, Viva Scampia … Viva Napoli!

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