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AL TEATRO BOLIVAR GIOVEDÌ 17 OTTOBRE ARRIVA “DISCOVERLAND”

AL TEATRO BOLIVAR GIOVEDÌ 17 OTTOBRE

ARRIVA “DISCOVERLAND”

Una partenza col botto all’insegna della musica nel teatro diretto per il terzo anno consecutivo da Nu’Tracks

Giovedì 17 ottobre, alle ore 21.00, “Discoverland”, composto dal duo Pier Cortese & Roberto Angelini, con la partecipazione straordinaria di Niccolò Fabi in qualità di musicista aggiuntosbarca al Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks. Dopo il successo strepitoso di Dargen D’Amico, che ha aperto con un sold out la stagione 2024/2025 del teatro di Materdei dal titolo “ne abbiamo piene le scatole”, arriva un altro grande appuntamento con la musica.

Il tour di Discoverland presenta il nuovo album “ERO”, primo concept album interamente composto da canzoni inedite, pubblicato lo scorso 20 settembre: un lavoro di otto brani, tessuti con amore e maestria da Cortese e Angelini con la collaborazione di Leo Pari, amico e sostenitore di Discoverland fin dall’inizio, e la partecipazione di Niccolò Fabi, penna, musicista e voce nei brani “Gange”, “Terza Età”, e “Karmatango”.

Pier Cortese: «L’acceleratore del nostro nuovo progetto, un viaggio in India. Il pretesto, un concerto di Niccolò Fabi, con cui condividiamo musica e amicizia da tanti anni, che inevitabilmente si trasforma in un’esperienza più profonda, unica. La possibilità di accedere ad altre culture, altre visioni di vita, usanze e tradizioni, porta ulteriore linfa e ispirazione. Fino alla possibilità e all’onore di avere al nostro fianco, questa volta come musicista, Niccolò, per tutta la prima parte del tour».

Roberto Angelini: «Insieme abbiamo creato un lavoro che musicalmente si regge sul principio della sottrazione, cercando di tradurre fedelmente ciò che può essere suonato e raccontato dal vivo da un duo (a volte un trio). Il divertimento e la sperimentazione, sia dei suoni che delle strutture delle canzoni, sono il centro e l’ambiziosa finalità della nostra ricerca. L’album nasce per essere suonato dal vivo ed è così che daremo a questa manciata di canzoni la vita che meritano»

“ERO” è la sintesi di un percorso attraverso culture e visioni differenti, esperienze in studio e dal vivo, alla ricerca di una voce autentica capace di esprimere i nostri pensieri di fronte allo scorrere del tempo, pretesto per un confronto con quello che siamo e quello che diventeremo. Il karma, le molteplici prospettive dell’esistenza: una celebrazione del presente evocativa e piena di meraviglia, nell’accettazione della continua evoluzione dell’essere umano e della natura, con la consapevolezza che il movimento e il cambiamento sono inevitabili e che, nonostante le nostre fragilità, possiamo trovare sempre rifugio nell’amore.

Discoverland nasce nel 2011 dagli incontri musico-amicali tra Pier Cortese e Roberto Angelini, artigiani del suono e della parola con una lunga esperienza come strumentisti, produttori e cantautori. Attraverso un intreccio di voci, chitarra, steel guitar ed elettronica, Discoverland reinterpreta brani italiani e internazionali che hanno fatto la storia della musica, creando un’esperienza sonora dalle trame e dai colori inaspettati. Il primo capitolo discografico, “Discoverland” (2012), è un viaggio onirico che unisce fantasia, ricerca e paradosso, in un amalgama suggestivo e surreale, evocando connessioni sorprendenti come quella tra Ben Harper e Fabrizio De André. Con il successivo “Drugstore” (2016), il duo trasforma le canzoni adottando un approccio elettro-bucolico che trasporta l’ascoltatore in un “ranch psichedelico”, una terra di scoperta dove l’esplorazione e la sperimentazione sono protagoniste. Dopo numerosi concerti in tutta Italia e una lunga pausa, Pier Cortese e Roberto Angelini sentono l’urgenza di confrontarsi con nuovi territori. Non si tratta più solo di ricerca sonora, come nei primi due episodi del progetto, ma di un’esigenza narrativa: creare brani che riflettano il ciclo della vita, che siano trama e interruttore, specchio reale delle paure e delle domande dell’essere umano.

Napoli, 13/10/2024

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI || “Musica e Legalità”. GioxGio’, Giovani per i Giovani, in ricordo di Giovanbattista Cutolo

I giovani dell’Orchestra Scarlatti Young per i giovani della Campania, ricordando Giogiò. Un progetto della Nuova Orchestra Scarlatti promosso dal MIC.

Il 17 ottobre a Battipaglia, 18 ottobre a Sapri, 22 ottobre a Caivano, 24 e 25 ottobre a Casal di Principe: dopo gli appuntamenti di giugno a Caivano e a Napoli, ecco le nuove tappe di “Musica e Legalità”, progetto diffuso di concerti per le Scuole e le comunità della Campania, ideato e realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti, promosso dal MIC; un progetto che intende coinvolgere il più ampio pubblico, in primo luogo i più giovani, in momenti di condivisione della bellezza e della forza della grande musica contro ogni forma di violenza e illegalità.

‘GioxGio’, Giovani per i Giovani’ è il sottotitolo della rassegna, a indicare sia la platea a cui prioritariamente si rivolge, sia i protagonisti dell’iniziativa: i giovani strumentisti dell’Orchestra Scarlatti Young; chiaro il riferimento a Giovanbattista Cutolo, il musicista cresciuto prima nelle file delle Scarlatti Junior e poi della stessa Scarlatti Young, tragicamente scomparso poco più di un anno fa, a cui tutto il progetto si ispira ed è dedicato. 

Dettaglio degli appuntamenti, tutti a ingresso libero: giovedì 17 ottobre, ore 19.00, Salotto Comunale di Battipaglia; venerdì 18 ottobre, ore 18.00, Auditorium ‘C. Pisacane’ di Sapri; martedì 22 ottobre, ore 11.00, I.C. 3 di Caivano; giovedì 24 ottobre ore 11.00 e venerdì 25 ottobre ore 18.00, I.T.C. ‘Guido Carli’ di Casal di Principe. Per gli appuntamenti di Battipaglia, Sapri e del 25 ottobre a Casal di Principe, l’Orchestra sarà affiancata da due eccellenze campane: il soprano Chiara Polese e il baritono Juan Possidente.    

Coordinatore, solista e direttore dei concerti sarà il M.° Gaetano Russo, fondatore e direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti, che per l’occasione ribadisce un concetto a lui caro da oltre 20 anni e che riassume la filosofia di fondo della rassegna: «Vogliamo mostrare a tutti in modo concreto ed evidente come per eseguire insieme un qualsiasi brano, ancor di più una Sinfonia, i componenti di un’Orchestra debbano rispettare tutti – nessuno escluso! – quelle regole di ascolto e di rispetto reciproco che sono esattamente le stesse che stanno alla base di una buona società».  

info@nuovaorchestrascarlatti.it – nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa e comunicazione – Marco Calafiore 3926075948

PER LA SECONDA SERATA ALLA XIII EDIZIONE DI SUONI DIVINI : PERTUBAZIONE & NADA

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Catuogno Mario (http://www.spectrafoto.com)

Anche ieri sera, sabato 12 ottobre, il Teatro Tasso ha fatto il pienone, e anche per stasera 13 ottobre si preannuncia un Teatro gremito per l’ultima serata che vedrà sul palco Mario Rosini con il suo trio, per la chiusura della XIII Edizione di Suoni Divini.

La rassegna Suoni Divini è patrocinato dal Comune di Sorrento e dal Mic, e se per tutti questi anni, Suoni Divini è un appuntamento imprescindibile nella vita di Sorrento lo si deve al Direttore Artistico Mario Mormone.

Accolto dagli applausi Mario Mormone come consuetudine ha preso la parola per una breve presentazione del live che da lì a poco inizierà.

ha ringraziato il pubblico in sala per la presenza e a raccontato delle belle emozioni che si sono avute per il concerto del Banco Del Mutuo Soccorso, con il loro prog rock, che ci hanno di fatto riacceso tanti bei ricordi di chi ha vissuto quell’epoca e anche ai più giovani che non erano ancora nati in quegli anni.

Per poi ringraziare Don Carmine “che sono 20 anni che è stato colui il quale ha combattuto insieme a noi per farci ottenere le chiese quando abbiamo iniziato questa kermesse che è durata 15 anni da XIII Edizioni, e colui il quale ha capito che era il nostro messaggio ossia avvicinare chiunque alla sacralità dei luoghi tramite alla bellezza della musica” Don Carmine al momento vive a Arezzo che sta facendo una vita silenziosa e di preghiera e a lui va il nostro più sentito grazie per tutto quello che ha fatto in tutti questi anni.

Per poi presentare il concerto della serata: “Stasera abbiamo il piacere e l’onore di avere un gruppo “Pertubazione” nascono nel 1988 in Piemonte, non tutti li conoscono ma appunto nel 1988 hanno fatto un disco “in circolo” che per la famosa rivista Rolling Stone è considerato uno dei 100 migliori album italiani. E stanno portando avanti questo progetto che li ha visti finalisti al Premio Tenco e vincitori della targa De André quest’anno. La motivazione per la targa per la “Buona Novella” è stata: “Cantare De André non è mai facile perché in qualunque momento, in qualunque verso, su qualunque accordo, si viene paragonati a quella voce là. Cantare la “Buona Novella” lo è ancora di più perché quel disco sancisce definitamente il genio del suo Autore, controcorrente, ma sempre dentro la storia, i Pertubazione riescono nella difficilissima impresa di non snaturare la propria cifra stilistica e cantare le proprie canzoni e quelle di Faber proiettandole nell’oggi, con versioni autentiche, rock rispettose, ma che non mettono le canzoni all’interno di un museo, sanno farle vivere e vibrare come meritano” Questa motivazione l’ha letta Dori Ghezzi. Quindi conclude Mario Mormone non solo abbiamo il  grande piacere di avere i “Pertubazione” ma una grande Artista che non ha bisogno di presentazioni Nada

I “Perturbazione” nascono a Rivoli (TO), nel 1988, con una formazione diversa da quella attuale:

Tommaso Cerasuolo – Voce e mandolino

Cristiano Lo Mele – Chitarra e tastiere

Alex Bracco- Basso (dal 2008)

Rossano Antonio Lo Mele – Batteria

Nada – Voce

Nel silenzio totale entra dalla porta laterale del Teatro Tommaso Cerasuolo cantando solo voce “Laudate Dominum” dirigendosi sul palco.

Rivolgendosi al pubblico racconta il contesto storico / politico di come nasce la “Buona Novella” paragonando De Andrè a un fiume questo è De Andrè è un fiume dove l’acqua in certi punti forma dei vortici, altri dove l’acqua scorre, altre zone dove stagna , pieno di anse dove dietro non sai cosa troverai, e ci fa domande, la sua scrittura è profondamente interrogativa.

La buona novella, pubblicata nel 1970, è un album che rappresenta uno dei momenti più intensi e profondi nella carriera artistica di Fabrizio De André. In questo concept album, De André si ispira ai vangeli apocrifi, scritture cristiane non canoniche, per raccontare la vita di Gesù e le vicende delle persone che lo hanno circondato, dando voce a figure storicamente marginalizzate. Il risultato è un’opera che unisce riflessione spirituale e denuncia sociale, intrecciando il sacro e il profano in una narrazione poetica e umanista.

Per comprendere appieno La buona novella, è necessario inquadrarla nel contesto storico in cui fu concepita. Alla fine degli anni ’60, l’Italia e l’Europa erano attraversate da movimenti di contestazione sociale e politica, culminati nel Sessantotto. Le proteste studentesche e operaie mettevano in discussione l’autorità delle istituzioni, inclusa quella della Chiesa cattolica, e chiedevano un mondo più giusto, libero da ingiustizie sociali e disuguaglianze. In questo clima, l’album di De André arriva come una riflessione che, pur ispirandosi a testi religiosi, parla di temi universali come la giustizia, l’oppressione e la dignità umana.

De André utilizza i vangeli apocrifi come fonte per umanizzare le figure religiose, trasformando la vicenda di Gesù in una metafora delle lotte dei più deboli contro l’autorità e la violenza del potere. Brani come Il testamento di Tito, ad esempio, rivisitano i comandamenti biblici attraverso gli occhi di un ladro crocifisso accanto a Gesù, denunciando l’ipocrisia di norme imposte dai potenti a scapito dei più poveri.

Uno degli elementi più innovativi dell’album è l’attenzione dedicata alle figure femminili, in particolare a Maria. Nelle canzoni L’infanzia di Maria, Il sogno di Maria e Ave Maria, De André tratteggia la figura della madre di Gesù con una delicatezza e una profondità che raramente si ritrovano nella tradizione cristiana ufficiale. Maria è rappresentata come una giovane donna che vive con dolore e consapevolezza il suo ruolo di madre del Messia, ma anche come una persona che affronta le sfide della vita con dignità e umiltà.

Musicalmente, La buona novella fonde il cantautorato di De André con sonorità che richiamano la tradizione religiosa e popolare. Cori, arrangiamenti orchestrali e melodie che evocano atmosfere sacre si mescolano a ritmi più moderni, creando un paesaggio sonoro che sottolinea la dualità dell’album: da un lato, la sacralità dei temi religiosi; dall’altro, la critica sociale e politica.

La poesia dei testi è, come sempre in De André, uno degli aspetti più straordinari dell’album. Ogni canzone è una storia a sé, in cui le parole sono scelte con cura per evocare immagini potenti e per stimolare una riflessione profonda. Tre madri, ad esempio, è un brano struggente in cui le madri di Gesù, Tito e Disma piangono i loro figli crocifissi, in un lamento universale che parla della sofferenza umana al di là del contesto religioso.

La buona novella è un’opera che sfida e sovverte le convenzioni. In un periodo di fervore politico e di contestazione sociale, De André crea un album che, pur attingendo a temi religiosi, riesce a parlare in modo sorprendentemente attuale di libertà, giustizia e umanità. La sua capacità di umanizzare figure sacre e di criticare il potere attraverso la lente della religione rende quest’opera non solo un capolavoro musicale, ma anche un potente manifesto di pensiero critico e di compassione verso i più deboli.

Ancora oggi, La buona novella è un album che continua a risuonare con forza, dimostrando la grandezza di De André come poeta e cantautore, capace di trasmettere messaggi senza tempo attraverso la sua arte.

In teatro durante tutto lo spettacolo si respira un’aria quasi di “sacralità” in silenzio il pubblico segue attentamente le varie canzoni di questa grande opera scritta da De Andrè, oggi si etichetterebbe con un termine molto in voga “concept album” cioè un album musicale in cui tutte le canzoni ruotano attorno a un tema centrale, una storia o un’idea comune, sviluppandosi in modo coerente dall’inizio alla fine. A differenza di un album tradizionale, che può contenere canzoni scollegate tra loro, il concept album è progettato per essere un’opera unitaria, in cui ogni traccia contribuisce a raccontare un unico messaggio o una narrazione.

Applausi finali a scena aperta per la bellissima interpretazione de “La Buona Novella” a conclusione i bis di rito, con una canzone di Nada che di incastra bene nel contesto dal titolo “Gesù”.

A seguire una canzone dei “Pertubazione” del 2001 dal cd “in circolo” dal titolo “Agosto” e a termine una canzone solo voce di Nada dal titolo “All’aria aperta”

Open act: 12 Corde, Gennaro Mastellone voce, chitarra ritmica e Paolo Reale chitarra solista.

Se il concerto di venerdì è stato un “botto” (cit. Mario Mormone) questo non è stato da meno! Di grande intensità e emozionante, non solo alla grande bravura dei “Pertubazione” ma anche alla voce di Nada che ha contribuito a dare ancora di più a un’atmosfera quasi sacrale del concerto.

Non per piaggeria, ma ne testimoniano i fatti reali che il Direttore Artistico Mario Mormone, che ringraziamo per l’ospitalità, che in tutti questi anni il suo continuo e incessante lavoro minuzioso non ci ha mai deluso portandoci artisti e progetti a Sorrento di una qualità altissima.

The last but not the least un saluto affettuoso a Giuseppe Prudente grande conoscitore di musica e come già dichiarato tempo fa da Mario Mormone suo braccio destro.

ALLA PRIMA SERATA DELLA XIII EDIZIONE DI SUONI DIVINI: BANCO DEL MUTUO SOCCORSO

Di Annamaria De Crescenzo
Foto gallery di : Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

Ieri sera, 11 ottobre, è iniziata la XIII Edizione di Suoni Divini che si svolgerà presso il Teatro Tasso.

Tale manifestazione, è patrocinata dal Comune di Sorrento e dal Ministero della Cultura.

Teatro pieno per la prima serata della manifestazione considerato i grandi Artisti che verranno ospitati in questi tre giorni a Sorrento.

Prima di dare il via alla manifestazione sul palco oltre a Mario Mormone è intervenuto il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

Che ha detto tra l’atro: “Che è una manifestazione stabile nel calendario del Comune di Sorrento, e che aveva una collocazione temporale diversa, ma che adesso è posta in un lasso di tempo “mediana”, vista la stagione estiva molto impegnativa e che il comune ha lavorato per rendere il Teatro ancora più accogliente internamente e esternamente. E che il teatro sia un punto di riferimento per Sorrento non solo per gli spettacoli ma per tutto l’anno, soprattutto durante la stagione autunnale / invernale dove le distrazioni dono minori che diventi un luogo di incontro e aggraziane per i Sorrentini”

Il Sindaco Coppola Massimo poi ha tenuto a ringraziare Mario Mormone: “per il lavoro che svolge con tanto impegno e dedizione, per portare a Sorrento grandi artisti che sicuramente renderanno omaggio a questa XIII Edizione di Suoni Divini”

La parola è passata a Mario Mormone che oltre a ringraziare il Sindaco, un altro motivo di ringraziamento e che questa Amministrazione ci permette di realizzare questi grandi eventi a dei prezzi molto popolari che in altri posti della penisola non si trovano. Ha salutato una rappresentanza di ragazzi dell’istituto “Istituto Superiore ad indirizzo RARO “Francesco Grandi” ospiti della manifestazione, con il suddetto collaboriamo da anni in sinergia con il Professore Mº Domenico Guastafierro, con questo scambio di esperienze e confronto e di proposte.

Poi Mario Mormone ha fatto un excursus della tre giorni della manifestazione partendo da quello di domenica che chiuderà la XIII  Edizione di Suoni Divini, sul palco sarà ospite Mario Rosini grandissimo Arista con il suo trio, domani (sabato 12) con una bellissima rappresentazione di quello che è stato il capolavoro di Fabrizio De André “Faber” con  la “Buona Novella” con il gruppo “Pertubazioni” tra l’atro vincitori del premio Tenco e vincitori della targa  su “De André” insieme a Nada e poi con il concerto di stasera, un concerto con il “botto” un vero motivo di orgoglio di presentare sul palco del Teatro Tasso uno dei gruppi fondatori del “progressive rock”  in Italia il “Banco del Mutuo Soccorso” fondato da Vittorio Nocenzi

Accolti da applausi sul palco hanno dato inizio al concerto che per due e passa ore ha percorso la loro storia musicale con le loro carriera musicale il tutto con intervallato da interazioni con il pubblico da parte di Vittorio Nocenzi.

Banco del Mutuo Soccorso: Pioniere del rock progressivo italiano, che ha saputo conquistare il pubblico con sonorità complesse e testi poetici. Tra le band più rappresentative del genere in Italia, il loro sound è un mix di rock, jazz e musica classica, creando un’atmosfera unica e coinvolgente. Se ami il prog rock e la musica italiana, il Banco è un must-listen!

Nei primi sei album si consacrano fra le Band Europee di rock progressive più importanti di quegli anni. Negli anni ‘80 sono protagonisti con brani di grande successo: «Paolo Pa», «Moby Dick», «Grande Joe», ecc., coniugando vasta popolarità e qualità artistica. Il terzo decennio di attività, gli anni ‘90, diventa il giusto. Il Banco è tra le band rock italiane a non aver mai interrotto l’attività concertistica contribuendo a consacrare il prog rock italiano in tutto il mondo.

Con Vittorio Nocenzi : Organo e sintetizzatori a completare la band

Michelangelo Nocenzi: Piano e tastiere

Filippo Marchegiani – Chitarra elettrica

Marco Capozi – Basso elettrico

Dario Esposito – Batteria

Tony D’Alessio – Voce solista

Applauditi dalla prima all’ultima nota dal pubblico eterogeneo che ha rivissuto epoche passate con il prog rock inconfondibile del Banco.

E come aveva detto nella presentazione Mario Mormone è stato un concerto con il “botto” vista la grande partecipazione del pubblico e dal grande entusiasmo che si è avuto durate e post il concerto del Banco.

Open Act – Giovanni Cinque – Voce e Chitarra

Ringraziamo il Direttore Artistico Mario Mormone, per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

Premio Ciampi: album inedito Ciampi + Nada, Teho Teardo & Blixa Bargeld, Massimo Volume, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Daniela Pes, Micah P. Hinson

Premio Ciampi XXVII Edizione 20 e 21 novembre 2024 Livorno, Teatro Goldoni “Siamo in cattive acque”

Musica, teatro, fumetto e poesia

NadaTeho Teardo & Blixa BargeldMassimo VolumeAntonio Rezza e Flavia MastrellaDaniela PesMicah P. Hinson e molti altri.

Ascolto e presentazione disco inedito di Piero Ciampi, con Enrico De Angelis

Il 20 e 21 novembre, al Teatro Goldoni di Livorno, torna la XXVII edizione del Premio Ciampi, intitolato al cantautore e poeta livornese Piero Ciampi, che quest’anno avrebbe compiuto novant’anni.

“Siamo in cattive acque” è il titolo dell’edizione di quest’anno. Un titolo tanto forte quanto necessario, visto che nel mondo odierno le cattive acque che ci circondano sono sempre più estese. Come già lo scorso anno, tenendo sempre fede al manifesto programmatico “Lunga vita agli outsider”, anche in quest’occasione il Premio Ciampi ha voluto schierarsi dalla parte di chi prova a fare argine usando creativitàoriginalità e passione, contro le acque di una società-spettacolo disinteressata a ogni forma espressiva non omologata alle sue regole.

Dopo l’anteprima del 16 novembre in Viadelcampo29rosso a Genova, dedicata a una figura decisiva per il rinnovamento della musica italiana come Gian Franco Reverberi, molti gli appuntamenti in cartellone e gli ospiti attesi nella due giorni al Teatro Goldoni di Livorno.

Grande attesa, giovedì 21 novembre, ore 20.30, per la presentazione del disco di inediti di Piero Ciampi, il cui titolo “Siamo in cattive acque” prende spunto da un manoscritto di Ciampi, recuperato da Enrico De Angelis, che ha curato tutto il lavoro che ha portato alla pubblicazione dell’album. Il Premio Ciampi è dunque orgoglioso di ospitare, in anteprima nazionale, la presentazione dell’album, che sarà pubblicato proprio il 21 novembre da Squilibri Editore.

La serata, condotta da Paolo Pasi, vede anche il ritorno al Premio Ciampi di Nada, che riprenderà le canzoni firmate da Piero Ciampi e Gianni Marchetti per il suo album del 1973 “Ho scoperto che esisto anch’io”.

A seguire, la consegna dei Premi speciali e le esibizioni di Teho Teardo e Blixa Bargeld, due figure straordinarie nella loro capacità di unire ricerca sonora e intensità espressiva, Micah P. Hinson, forse il più ciampiano fra i cantautori d’oltreoceano, e Daniela Pes, uno dei nomi nuovi più incisivi e affascinanti della scena italiana.

Ai Massimo Volume, band decisiva nella straordinaria fase di rinnovamento del rock italiano negli anni ’90, andrà il Premio alla carriera. Sullo stesso palco, anche Nathalia Sales insieme a Pino Pavone, e un omaggio a Gian Franco Reverberi, scomparso l’8 gennaio di quest’anno e, come già sottolineato, una delle figure determinanti nella nascita della canzone d’autore italiana e “padre spirituale” del Premio Ciampi.

Un punto fermo di ogni edizione della manifestazione è rappresentato dal Concorso Nazionale e dal Premio per la miglior interpretazione di un brano ciampiano. Vincitrice del Concorso è Nicole Coceancig, giovane autrice che utilizza per il canto il friulano carnico, mentre per la cover il premio va a Marco Rovelli e alla sua versione di “Fino all’ultimo minuto”, realizzata insieme a Paolo Monti, molto vissuta e caratterizzata da tinte notturne e dense.

Il Premio Ciampi non è solo musica, ma anche teatrofumettolibri e poesia. Il pomeriggio del 20 novembre, ore 18, nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni verrà inaugurata la mostra “Calligrafie D’autore: Omaggio A Piero Ciampi”, mentre alla coppia Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in scena la sera alle 20 nella sala Goldonetta con l’opera teatrale “IO”, andrà il Premio L’Altrarte.

Giovedì 21, a partire dalle 15.30, nella Sala Mascagni del Goldoni, verranno consegnati diversi riconoscimenti. In ambito graphic novel il Premio “Piero Ciampi a fumetti” va all’artista catanese Fumettibrutti, molto amata per il segno ben riconoscibile e per il coraggio “ciampiano”. Il Premio Valigie Rosse, come sempre articolato in due sezioni, andrà per la sezione italiana a Vincenzo Frungillo, con la sua narrazione trasfigurata in grado di fondere il disagio generazionale con precise situazioni storico-sociologiche, mentre per la sezione straniera il premio va ad Ellen Deckwitz, poetessa, opinionista e artista performativa olandese che dal 2024 è poeta ufficiale della città di Amsterdam.

Appuntamento fisso del Premio Ciampi è il Convegno nazionale, ospitato nel pomeriggio del 21 nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni, dove si affronteranno temi legati a un’idea di arte e di comunicazione libere da compromessi e condizionamenti. La scrittrice Elisa Giobbi affronterà il tema “Piero Ciampi fra maledettismo e outsider”, Flavia Ferretti, Premio Ciampi 1999, parlerà di come si può ritornare alla musica dopo un lungo silenzio, mentre Matteo Troilo, Premio nel 2023, illustrerà i pro e i contro dell’essere cantautori nella città dei cantautori, Genova. Il leggendario ingegnere del suono Foffo Bianchi presenterà, insieme al giornalista e conduttore radiofonico Duccio Pasqua, le sue “Storie di straordinaria fonia” ricordando anche gli incontri con Piero Ciampi. Daniela Giombini, promoter che portò in Italia importanti gruppi rock, fra cui i Nirvana, racconterà, in compagnia di Dario Calfapietra e Max Pirotta, la rinascita di Tribal Cabaret, fanzine da sempre attenta alla musica degli outsider.

Il Premio Ciampi Città di Livorno è organizzato da Associazione Premio Ciampi ed Arci in collaborazione con Comune di Livorno, Fondazione Livorno, Regione Toscana, Fondazione Teatro di Livorno e A.S.A. Azienda Servizi Ambientali S.P.A.

Inoltre, il Premio Ciampi ringrazia per la collaborazione: Valigie Rosse edizioni, Il Popolo del Blues, cooperativa sociale Brikke Brakke -Atelier Blu Cammello, Extra Factory-Arts&culture, Piero Ciampi Fan Club, AMM Associazione Musica Monteggiori, BigWaverecording studio, Il Canto della balena -Gruppo di tutela culturale

Questa XXVII edizione è dedicata, ancora una volta a tre amici che hanno dato un imprescindibile contributo di idee e di passione al Premio Ciampi e che, purtroppo, ci hanno lasciato: Franco Carratori (uno dei fondatori del Premio), Ernesto De Pascale e Michele Manzotti.

Prevendita biglietti: Teatro Goldoni e punti vendita del circuito Ticketone.

Biglietteria on-line: www.goldoniteatro.it  – www.ticketone.it

Per info: Biglietteria Teatro Goldoni: 0586204290

orario: martedì/giovedì dalle 10.00 alle 13.00

mercoledì/venerdì/sabato dalle 16.30 alle 19.30

Associazione Premio Ciampi

tel: 0586426888 – info@premiociampi.it – www.premiociampi.it

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

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DOMANI LA MUSICA LIVE DI MARIANO BELLOPEDE SUL TRENO DELLA FERROVIA EX ALIFANA

DOMANI “LE CITTÀ INCANTATE” DI MARIANO BELLOPEDE DIVENTANO MUSICA DAL VIVO SUL TRENO EAV CHE LE RIPERCORRE DA NAPOLI A PIEDIMONTE MATESE PER IL PROGETTO DELL’ASSOCIAZIONE PONTINPIETRA

Il viaggio in musica, che va su rotaie attraversando i luoghi in esso evocati, fa parte del progetto “Pontinpietra ForumLabStation”

Partirà domani, sabato 12 ottobre 2024, dalla stazione di Napoli C.le, alle ore 15.52, il treno della linea ferroviaria regionale della Campania Alifana, anche detta Ferrovia Napoli-Caserta-Piedimonte Matese, gestita dall’EAV (Ente Autonomo Volturno), con la musica dal vivo tratta dall’album “Le città incantate” di Mariano Bellopede, edito da Nowords nel 2023. Da Santa Maria Capua Vetere la suite musicale accompagnerà i viaggiatori fino a Piedimonte Matese attraversando, così, fisicamente proprio quelle città che danno il titolo all’album e inizio all’incanto, dal momento che l’intera opera è dedicata a tutti quei luoghi piccoli e lontani dai riflettori. L’iniziativa fa parte del progetto della Pontinpietra “ForumLabStation” di rivitalizzazione delle stazioni della linea ex alifana cofinanziato dalla Regione Campania nell’ambito del bando “Qualità dell’Architettura 2023”.

Tra i passeggeri ci sarà il gruppo Pontinpietra con la fondatrice, ing. Gianfranca Mastroianni, la geografa Amelia Maris Ile, e i tecnici architetti Imma Paciolla, Ivan Negri, Danila Della Monica, pronti a descrivere le iniziative di valorizzazione del territorio messe in atto dal 2020 con il Progetto di rivitalizzazione delle stazioni della linea ex alifana. Il pianista e compositore Mariano Bellopede sarà accompagnato dal suo ensemble, formato da Carmine Marigliano (flauto traverso/sax), Marco Fazzari (batteria), Arcangelo Michele Caso (violoncello) e Daniele De Santo (basso elettrico). La settima traccia del disco “Il treno non passa più di qua”, è un vero e proprio omaggio alle vecchie stazioni, alla loro rivalutazione storico/sociale ma soprattutto come infrastrutture.

«Le città incantate sono tutti quei piccoli borghi di cui l’Italia è piena. Piccole perle di storia e architettura sparse qua e là̀ in tutte le regioni della penisola – racconta Bellopede – nascoste tra colline, arroccate su montagne, tra fiumi, laghi, o talvolta affacciate sul mare, esposte a tramonti mozzafiato, svegliate da silenziose albe. Questi borghi sono immutati da secoli, emblemi fedeli del Medioevo o del Rinascimento; molti di questi oggi sono quasi disabitati, alcuni addirittura abbandonati ma sono lì̀ che aspettano, e continuano a raccontare fedelmente la loro (la nostra) sconfinata storia. Negli ultimi anni ne ho visitati tanti e quelle vedute mi hanno portato a scrivere: ho immaginato delle storie, quello che poteva succedere in quei borghi in un passato non troppo lontano. Per ognuna di queste storie ho scritto un brano. È nata così una concept-suite molto evocativa, dai mille colori e spunti emotivi. Una sorta di onirica soundtrack: lo spettatore si sentirà̀ immerso in un mondo di immagini, storie e profumi e ogni tanto si chiederà̀ anche come mai oggi molti di questi borghi sono abbandonati a loro stessi, paesi fantasma, lontani dai riflettori e dagli obiettivi».

«Le stazioni diventano strumento di connessione territoriale – dichiara l’ing Gianfranca Mastroianni,fondatrice della Pontinpietra Associazione culturale e studio di ingegneria – e l’informazione diventa strumento di democrazia urbana. La proposta è quella di una creazione di una piattaforma territoriale diffusa di dialogo e collaborazione tra le istituzioni pubbliche, le cittadinanze e i rappresentanti del mondo economico sociale e culturale».

Il Progetto

La scuola Pontinpietra sta realizzando un progetto di rivitalizzazione dello spazio delle stazioni della ferrovia Linea Napoli C.le – Piedimonte Matese, tratta S Maria Capua Vetere – Piedimonte Matese ferrovia ex Alifana,  processo già iniziato nella stazione di Caiazzo lo scorso gennaio 2020 attraverso azioni partecipate e di formazione collettiva, poi continuato nella stazione di Sant’Angelo in Formis, di Pontelatone, Alife, per completarsi con azioni in tutte le altre stazioni e fermate della tratta. Decisivo è l’apporto dell’EAV e di altri sponsor che, oltre al minimo sostegno finanziario, hanno colto la valenza economica e sociale di una idea- progetto che intende proporsi come spunto (o “vettore”) di un più ampio processo di sviluppo integrato attraverso la formazione collettiva che valorizzi l’intero ambito territoriale. La Linea ex Alifana, infatti, mette in connessione le preziose risorse culturali, produttive, sociali e umane che descrivono l’identità e le vocazioni di sviluppo del territorio e delle comunità residenti. Questo ciclo di eventi si pone l’obiettivo di raccogliere ulteriori contributi di idee, proposte e suggerimenti e realizzare il miglioramento fisico e spaziale dei luoghi-stazione, verificando costantemente la validità e la fondatezza delle suggestioni progettuali nella coscienza delle persone residenti, accomunate nel futuro destino del proprio territorio.

Napoli, 11 ottobre 2024

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

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gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

DA MARCO ZURZOLO – SPAZIO ZTL – 19 OTTOBRE 2024 Federico Milone Quartet in Concerto – ore 20.30

CONCERTI ALLO SPAZIO ZTL 19 ottobre 2024 ore 20:30

Federico Milone Quartet

con
Federico Milone – Sassofono
Emanuele Filippi – Pianoforte
Francesco Galatro – Contrabbasso
Armando Luongo – Batteria

Federico Milone è un sassofonista e compositore Italiano residente a Bruxelles, vincitore del “Premio Internazionale Massimo Urbani” del “Vitavita Italian Young Talent”.

Grazie alla vittoria del Premio Internazionale Massimo Urbani ’17 (presidenti di giuria Kurt Rosenwinkel e Fabrizio Bosso), registra il suo primo album da leader dal titolo “Right Now”, con la storica etichetta del jazz italiano Philology Records.

Nel 2018 riceve il premio Tomorrow’s Jazz di Veneto Jazz come uno dei migliori giovani talenti Italiani. Nel 2020 viene selezionato per il progetto “AIR”, organizzato e finanziato dall’Associazione Italiana del Jazz (MIDJ) e dal MIBACT (Ministero dell’Attività Culturali), per una residenza artistica di un mese a Montréal (Canada).

Grazie a questo progetto, ha avuto l’opportunità di suonare al Festival International de Jazz de Montrèal, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montrèal e Toronto e in alcuni dei club più importanti della città (Diese Onze Jazz Club, Upstairs Jazz Club, La Société jazz de Saint-Henri).

Dal 2016, guida il suo quartetto, cercando continuamente un suono autentico basato sulla composizione di brani originali e la fusione tra le origini del Sud Italia e il Nord Europa dove risiede. Ha registrato il suo ultimo album intitolato “Deux Moi” presso il Jet Studio di Bruxelles. L’album sarà pubblicato dall’etichetta italiana Filibusta Records l’11 ottobre 2024.

“Deux Moi” ( Due Me)  è un lavoro introspettivo che cerca di narrare, attraverso 11 brani originali, le emozioni, le gioie e i dolori visti da due diverse prospettive della stessa persona.

 20:30 – Accoglienza

21:00 – Inizio Concerto

EVENTO CON SOTTOSCRIZIONE
12,00 € Formula Teatro “Tarallucci e Vino”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
 +39 392 3915529
 081 0331974
 zurzoloteatrolive@gmail.com

MARIA EMANUELA RENNO

VICE-PRESIDENTE 
EXPLORATORIUM APSCONTATTI:+39 320 4148206
+39 392 3915529
 081 0331974
 zurzoloteatrolive@gmail.com

THE WORLD OF BANKSY | Napoli | La mostra presentata questa mattina alla stampa | Arena Flegrea indoor | Mostra d’Oltremare

THE WORLD OF BANKSY

The Immersive Experience

11 Ottobre 2024 – 4 maggio 2025

Napoli | Arena Flegrea indoor | Mostra d’Oltremare

Dopo aver riscosso un incredibile successo in città come Barcellona, Milano, Parigi, Praga, Bruxelles, Lisbona, Budapest, Cracovia e Dubai, con oltre 2 milioni di visitatori, la mostra The World of Banksy – The Immersive Experience arriva a Napoli dall’11 ottobre 2024 al 4 maggio 2025 presso l’Arena Flegrea indoor, alla Mostra d’Oltremare.

Famoso in tutto il mondo, Banksy rimane un enigma. Nato a Bristol (è tutto quello che sappiamo di lui), abile manipolatore dei codici comunicativi della cultura di massa, è noto per aver sfidato i confini del mercato dell’arte, producendo immagini che continuano ad affascinare il pubblico. The World of Banksy è una mostra, unica nel suo genere, che trasformerà l’Arena Flegrea indoor in uno spazio magico, un viaggio emozionante e stimolante attraverso l’universo del misterioso artista britannico, celebre per la sua presa ironica su temi politici e sociali. Saranno presentate più di 120 opere, tra cui graffiti, fotografie, installazioni e stampe su vari materiali come tela, tessuto, alluminio, forex e plexiglass, appositamente riprodotte e raccolte per questa esposizione. Una narrazione suggestiva dove, accanto ad opere iconiche come Ozone AngelSteve JobsNapoleon e Waiting In Vain, che hanno reso Banksy un punto di riferimento globale, ci sarà una speciale sezione video che svelerà la storia e il messaggio sociale dietro i rinomati murales disseminati in tutto il mondo.

Le opere esposte, audaci e penetranti, invitano lo spettatore a riflettere sul sistema e sulla società contemporanea; sono simboli di lotta e di protesta in un mondo in cui gli interessi economici sovente soffocano il bene comune. L’obiettivo di Banksy è quello di far emergere, attraverso la sua arte, le problematiche che affliggono la società moderna e di sensibilizzare il pubblico sui temi del consumismo, della guerra e del potere, utilizzando immagini metaforiche, divertenti, provocatorie e di immediato impatto visivo. L’Arena Flegrea si trasformerà dunque in un luogo magico in grado di toccare il cuore, la mente e l’anima di ogni visitatore, stimolando riflessioni profonde.

L’evento è curato da Artful Events Collective, guidato dalla filosofia di Manu de Ros che, grazie alle mostre realizzate dal 2017 ad oggi, è stato determinante nella creazione delle varie tappe di The World of Banksy, attraverso un processo collaborativo, di curatela collettiva. Emre Ezelli, Direttore Creativo, entrato di recente a far parte del team, ha apportato nuove energie ideando opere e allestimenti spettacolari, che fondono tecniche tradizionali con innovazioni digitali.

Mentre gli originali sono raramente disponibili al pubblico, queste impressionanti riproduzioni possono essere ammirate, offrendo un omaggio non autorizzato a causa dello status anonimo di Banksy.

I biglietti sono acquistabili sul sito ufficiale della mostra www.theworldofbanksy.it o su www.etes.itwww.happyticket.itwww.ticketone.it e www.vivaticket.com.

Chi è Bansky?

Banksy è considerato uno tra i maggiori esponenti della Street Art contemporanea, sicuramente il più popolare. L’artista e writer britannico, di età compresa tra i 45 e i 50 anni, è riuscito a mantenere segreta la sua identità. A partire dagli anni Novanta, i suoi graffiti, realizzati con la tecnica dello stencil, sono apparsi in spazi pubblici di tutto il mondo, da Londra a New York, da Berlino a Tokyo, e in molte città italiane, come Venezia, luoghi comunque animati da profonde contraddizioni.

Critico nei confronti della cultura pop, della politica e dell’establishment artistico, la geniale ribellione di Banksy è abbracciata da figure influenti come Christina Aguilera, che colleziona le sue opere, e Justin Bieber che si tatua Girl with Balloon. La sua influenza supera i confini convenzionali dell’arte. Ha contribuito a consolidare il potere della Street Art all’interno del mercato internazionale dell’arte, e nonostante sia contrario alla commercializzazione dei suoi lavori, questi raggiungono prezzi stratosferici alle aste, guadagnandogli un posto nella lista delle 100 persone tra le più influenti del 2010 secondo Time Magazine, accanto a icone culturali come Barack Obama, Steve Jobs e Lady Gaga. Nel 2018, l’asta di Girl with Balloon è diventata sensazionale quando l’opera si è autodistrutta subito dopo essere stata venduta per 1,2 milioni di euro. Nel 2019, Devolved Parliament è stato venduto per 11,1 milioni di euro da Sotheby’s.

Banksy ha anche utilizzato la sua arte per scopi filantropici, donando i proventi della vendita di Mediterranean Sea View, 2017, a un ospedale palestinese. La sua reinterpretazione dell’opera di Monet, Show Me the Monet, è stata venduta per 8,4 milioni di euro nel 2020. Nel marzo 2021, Game Changer, dedicato all’NHS, ha raggiunto quasi 20 milioni di euro, con proventi a favore del servizio sanitario britannico. Nell’ottobre del 2021, Love is in the Bin, la Girl with Balloon stracciata, ha stabilito un nuovo record con 21,6 milioni di euro. L’acquirente di questa opera d’arte da record rimane sconosciuto.

Importanti istituzioni museali come il British Museum, la Tate Modern e il Louvre hanno esposto i suoi lavori. E alla domanda se la Street Art potesse essere esposta in musei o gallerie, Bansky ha risposto autorizzando nel 2023, per la prima volta dopo 14 anni, una sua esposizione alla Gallery of Modern Art di Glasgow.

Tra gli ultimi murales da lui rivendicati, c’è quello apparso a marzo 2024 a Finsbury Park, nell’area nord della capitale inglese, dove una ragazza brandisce un tubo che spruzza vernice verde a ricreare illusoriamente, la chioma di un albero spoglio che gli sta di fronte, un chiaro messaggio ambientalista.

Informazioni

THE WORLD OF BANKSY

The Immersive Experience

11 ottobre 2024 – 4 maggio 2025

Napoli, Arena Flegrea Indoor, Mostra d’Oltremare Viale John Fitzgerald Kennedy, 54 Napoli

Orari

Da mercoledì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18:00)

Aperture straordinarie

6 gennaio, 21 aprile e 22 aprile 2025

Chiusure straordinarie

23, 24, 25, 30, 31 dicembre 2024 e 1 gennaio 2025

Biglietti

Intero € 14,50 giorni infrasettimanali / € 16,50 weekend e festivi

Ridotto bambini 6 – 12 anni € 7 giorni infrasettimanali / € 8 weekend e festivi

Riduzione per gruppi scuole (a partire dalle 10 fino a 25/30 persone): € 7 giorni infrasettimanali / € 8 weekend e festivi, docenti / accompagnatori gratuiti ogni dieci alunni

Riduzione per gruppi adulti, aziendali, universitari, associazioni culturali: (a partire dalle 10 fino a 25/30 persone): €10 nei giorni infrasettimanali / €12 nei weekend e festivi

Giorni infrasettimanali con prezzo festivo: 1 novembre 2024, 6 gennaio 2025, 21 aprile 2025, 25 aprile 2025, 1 maggio 2025

Sito web e contatti www.theworldofbanksy.it | info@theworldofbanksy.it +39 331 784 1330

Ufficio Stampa mostra Davis & Co.

Caterina Briganti | Lea Codognato Tel. + 39 055 2347273

info@davisandco.it | www.davisandco.it

Ufficio stampa Arena Flegrea

Umberto Di Micco

dmvcomunicazione@gmail.com

TEATRO AUGUSTEO || “FELICISSIMA FESTA” con Monica Sarnelli al teatro Augusteo

“Felicissima Festa” al teatro Augusteo di Napoli (Piazzetta duca D’Aosta 263) con Monica Sarnelli, protagonista lunedì 21 ottobre, con inizio alle 21, di uno spettacolo evento nato per festeggiare tre importanti compleanni del suo percorso artistico: vent’anni di “Lazzare Felici” (2004/2024), il suo progetto discografico dedicato a Napoli; ventotto anni di “Un Posto al Sole” (1996/2024), la sua voce in sigla dal 21 ottobre 1996; trent’anni di RitmiUrbani (1994/2024), format tv innovativo, da molti considerato un cult.

Ideazione e regia di Dario Andreano. Testi di Ciro Andreano, Francesca Andreano, Monica Sarnelli. 

Con la voce di Monica Sarnelli, sul palco anche la Felicissima Festa Ensemble composta da Francesco Viglietti (Voce), Fuliggine (Voce), Alfredo Di Martino (Piano e Fisarmonica), Pino Tafuto (Piano), Federico Luongo (Chitarre), Paolo Del Vecchio (Chitarre e Plettri), Diego Imparato (Basso e Contrabbasso), Claudio Romano (Batteria), Christian Brucale (Percussioni), Enzo Anastasio (Sassofoni).

Confermata la partecipazione di tantissimi colleghi e amici come Maurizio De Giovanni, Gianfranco Gallo, Paolo Caiazzo, Gino Rivieccio, Patrizio Rispo, Daniela Ioia, Cosimo Alberti, Antonella Prisco, Lino Vairetti, Dario Sansone, Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza, Gianni Conte, Alan De Luca, Lino D’Angiò, Antonella Morea, Roberto Colella (La Maschera), Elisabetta Serio, Gigi De Rienzo, Marco Zurzolo, Antonello Rondi, Ida Rendano, Patrizio Oliva, Mario Maglione, Francesca Marini, Gigi Attrice, Francesco Malapena, Bruno Lanza, Paolo “Sha One” Romano (La Famiglia), Sally Monetti e altri ancora.

Monica Sarnelli, che indosserà gli splendidi abiti di Atelier Emé, durante lo spettacolo ripercorrerà le tappe della sua carriera artistica, cantando i suoi brani più famosi, e racconterà divertenti aneddoti legati alla sua esperienza televisiva dei primi anni ’90, giovane protagonista della trasmissione RitmiUrbani, attualmente nel palinsesto di Canale 21, media partner della serata che per la sua realizzazione ha ricevuto il prezioso contributo delle aziende Zungri Ortopedia Meridionale, Givova, Gran Caffè Gambrinus, Fastweb Store, Talmone, Medinova, Gruppo Vecchione, Venetours, FederCral Italia, Saporito Team, Beauty Nails Academy, Avernum Relais, Atelier Emé. 

Biglietti, a partire da euro 25,00, disponibili al botteghino del teatro Augusteo, presso le rivendite autorizzate e online su Ticketone.

Su Bigliettoveloce al link https://www.bigliettoveloce.it/spettacolo?id=6549 

Ufficio stampa e comunicazione – Marco Calafiore 3926075948

DOMANI AL TEATRO BOLIVAR DARGEN D’AMICO SOLD OUT

PARTE DOMANI CON IL SOLD OUT DI DARGEN D’AMICO LA STAGIONE 23/24 DEL TEATRO BOLIVAR

Al via domani, venerdì 11 ottobre, alle ore 21.00, con Dargen D’amico, la nuova stagione 2024/2025 del teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, alla guida per il terzo anno consecutivo, che risponde al claim “ne abbiamo piene le scatole”. È sold out già da mesi perl’artista che arrivaper la prima volta in tour nei grandi teatri per presentare il suo nuovo progetto “Ciao America” (Islands Records), e apre le danze dei molti grandi eventi musicali previsti dalla programmazione.

“Ciao America” è uno spaccato di questi giorni, una fotografia del mondo attuale, fatto di poche certezze, molti dubbi e contraddizioni dolorose. Il progetto è figlio del lavoro creativo che da sempre spinge Dargen D’amico a scrivere parole sulla musica, nel tentativo di dare un ordine al vortice di pensieri della mente umana, affrontando spesso anche temi di attualità ma sempre con piglio ironico e riflessivo.

Sul palco insieme a lui i fidati musicisti e collaboratori Gianluigi Fazio, Edwyn Roberts, Tommaso Ruggeri e il polistrumentista Diego Maggi.

Napoli, 10/10/2024

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

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