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All’Instituto Cervantes di Napoli, due eventi per ricordare, a 150 anni dalla scomparsa, il grande pittore spagnolo Mariano Fortuny y Marsal, il 16 e il 30 ottobre alle ore 17

L’INSTITUTO CERVANTES  CELEBRA  MARIANO FORTUNY

DUE INCONTRI DEDICATI AL PITTORE SPAGNOLO E AL SUO LEGAME CON NAPOLI

All’Instituto Cervantes di Napoli un duplice appuntamento dedicato all’artista catalano Mariano Fortuny y Marsal (Reus 1838 – Roma 1874).  Due incontri che celebrano una delle figure più affascinanti del panorama artistico spagnolo, realizzati nell’ambito del ciclo “Fortuny: la geografia sentimentale di un pittore”. Una serie di conferenze – ad ingresso gratuito – inaugurate lo scorso anno in occasione del 150º anniversario della morte di Mariano Fortuny.

Giovedì 16 ottobre alle ore 17, presso la sede partenopea dell’Instituto Cervantes (via Chiatamone 6/G),  è in programma la prima delle due conferenze di questo mese dal titolo “Mariano Fortuny e Napoli“, a cura della storica dell’arte Eugenia Querci. Il 30 ottobre alle ore 17, invece, si terrà “Fortuny e la luce. Il soggiorno a Portici”, a cura di Begnoña Torres González.

Due momenti di approfondimento e conoscenza di uno straordinario artista che ha avuto un enorme successo internazionale, elogiato dai più importanti critici dell’epoca, mettendo in risalto il suo legame con la città partenopea e il soggiorno estivo a Portici tra il luglio e l’ottobre del 1874.

Con il mare costantemente di fronte agli occhi, intorno una campagna ancora intatta sovrastata da cieli infiniti, Mariano Fortuny disegna molto e abbraccia una pittura luminosissima, coltivata per sé, senza obiettivi di vendita a guidarne la mano. Un momento percepito come una liberazione, un desiderio di autonomia da quella morsa in cui il mercante Goupil e lo straordinario e precoce successo lo avevano costretto. In quei mesi attorno a lui si riunisce tutta la comunità degli artisti napoletani, tra i quali i giovani Vincenzo Gemito e Antonio Mancini, in uno fecondo scambio artistico i cui effetti andranno molto al di là della prematura morte del pittore catalano, avvenuta poco dopo al suo rientro a Roma, il 21 novembre del 1874.

Il suo più grande successo è dovuto fondamentalmente alla piccola pittura di corrente preziosista, basata su una tecnica minuziosa e virtuosa, su una preferenza per il piccolo formato (taubletins) e su una tematica ispirata al XVIII secolo.

Il pittore catalano è stato anche un artista versatile che ha praticato altre tecniche come l’acquerello e l’incisione, la pittura di paesaggi, quella orientalista e quella di genere, dove si è dimostrato molto più innovativo. Le sue ultime opere, realizzate durante il soggiorno estivo a Portici nel 1874, sono proprio le più libere e moderne, interessate alla cattura del plein air e alla pittura al naturale, con composizioni meno rigide, più libere e soggettive, lontane dagli interessi commerciali che lo perseguitavano. A Portici iniziò la sua eccellenza marina – Villegiature-, il suo ultimo grande quadro destinato alla vendita- oggi scomparso – e che lasciò incompiuto. Qui dipinge anche, tra le altre cose, il meraviglioso ritratto La señora AgrassotLas labanderas del TiberPaisaje de Portici Los hijos del pintor en un salón japonés, in cui si mostra l’influenza dell’esotica arte orientale e il Carnicero árabe che, a parole sue non è da vendere, perché nessuno lo comprerebbe, solo io mi pagherò il lusso di averlo per me: questo è la vera pittura.

Per info e contatticultnap@cervantes.es – tel. 08119563311

POLITEAMA NAPOLI || Al via “Napoliteama”, rassegna di teatro Off

Tutto pronto al Politeama di Napoli, Via Monte di Dio 80, per la messa in scena degli spettacoli di “Napoliteama”, rassegna di teatro Off prodotta da Teatro Augusteo SRL.

Si parte il 29 e 30 ottobre alle 20.30 con “Da Est a Ovest” di Gianluca D’Agostino, con Rossella Amato e Gianluca D’Agostino: Est e Ovest sono punti cardinali opposti e distanti. Eppure, uno contiene l’altro e insieme formano la via del Sole. Lo spettacolo porta in scena la fragilità dei rapporti nella società moderna. Nell’epoca della globalizzazione e del consumo sfrenato anche i sentimenti assumono un carattere di merce usa e getta. Piuttosto che curare o provare a riparare le crepe, tendiamo a gettare tutto in favore del nuovo, anche noi stessi e le persone che amiamo. 

Il 12 e 13 novembre alle 20.30 appuntamento con “Sconosciuto. In attesa di rinascita” di e con Sergio Del Prete: il protagonista è un uomo solo al centro della scena, al centro della storia, al centro del mondo, ma non al centro di se stesso. In questo flusso di coscienza, un non-mitico Edipo si è già accecato. Se il celebre predecessore lo ha fatto una volta vista la verità, qui invece lo fa prima ancora prima di vedere. Prima ancora di vivere. È la paura che acceca, la paura di non poter superare i fantasmi, gli schemi, le aridità reiterate della periferia fisica e mentale, la vera protagonista di questo spettacolo. Un’opera sull’incomunicabilità che vede al centro della scena un uomo in dialogo col fratello mai nato. 

Sempre a novembre, il 26 e il 27 alle 20.30, protagonisti sul palco saranno Raffaele Ausiello e Carlo Caracciolo, in “Pierre e Jean”, regia di Rosario Sparno: Pierre e Jean, dal romanzo di Guy de Maupassant, adattato da Massimiliano Palmese, mette in scena una drammatica crisi familiare. Due fratelli passano con la madre le vacanze estive nella casa al mare, tra gite in barca e le visite della giovane vedova Rose, che entrambi corteggiano; ma l’imprevisto arrivo di un’eredità suscita prima vaghi dubbi e poi terribili sospetti su quello che nasconde la composta facciata del rispettabile nucleo familiare.

Infine il 2 e il 3 dicembre alle 20.30 in scena “Il fiore che ti mando l’ho baciato”, con Anna Rita Vitolo, regia di Antonio Grimaldi: lettere sigillate. Custodite. Nascoste. Imbustate. Un mezzo antico, raro. Fortunati allora siamo, se tra le mani ci capitano quelle del passato. E se ci capitano è perché esistono i conservatori, i nostalgici, i romantici. Una corrispondenza amorosa accompagna la storia che si narra. La guerra che scrive alla pace e la cerca, dalle trincee del primo conflitto al tormento di un amore a distanza. Le lettere tenevano in piedi una storia, di suggestioni e ricordi mai vissuti, e speranze e abbracci immaginati e gelosie, finché dopo cento anni restano la voce e il palco. 

Biglietti: 10 Euro, disponibili al botteghino Augusteo, al Politeama da un’ora prima inizio spettacolo e online su Bigliettoveloce

Da Est a Ovest

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8001

Sconosciuto. In attesa di rinascita

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=7999

Pierre e Jean

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8000

Il fiore che ti mando l’ho baciato

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8002

Ufficio stampa e comunicazione: Marco Calafiore 3926075948

POLITEAMA NAPOLI || QUESTO BIMBO A CHI LO DO? In scena Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza

Al Politeama di Napoli, Via Monte di Dio 80, sabato 15 novembre ore 21 e domenica 16 ore 18, sarà in scena lo spettacolo “Questo bimbo a chi lo do?” con Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza.

La commedia, scritta e diretta da Eduardo Tartaglia, con in scena, oltre i due protagonisti, Antonio D’Avino, Marco Mario De Notaris, Gianni Parisi e Claudia Mercurio, ha come argomento l’utero in affitto, una maternità surrogata acquistata a caro prezzo da una coppia di vip, al fine di salvare la carriera di lei all’interno dello show business, destando nuovi interessi e pettegolezzi: per non pagare i ‘prezzi’ estetici di una gravidanza, sarà Margherita, moglie di Tommaso, a portare in grembo un figlio che la commedia non svelerà mai di chi essere realmente. Tommaso e Margherita hanno bisogno di denaro per crescere un figlio tutto loro, e così accettano, ma questa scelta scatenerà imprevedibili reazioni emotive e tumulti psicologici e sentimentali in tutte le coppie coinvolte, scosse da paure e incertezze…

Settori e prezzi: Poltrona e Palco I Liv: Euro 20 // Palco II e III Liv: Euro 15.

Biglietti al botteghino del teatro Augusteo, presso le rivendite autorizzate e al Politeama da un’ora prima dell’inizio spettacolo, salvo disponibilità.

Online su Bigliettoveloce: https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=7983

Ufficio stampa e comunicazione – Marco Calafiore 3926075948

I Mexico86 pubblicano “Fuori Tema”, il nuovo album in uscita per FreakHouse records

MEXICO86 – “FUORI TEMA”

CHITARRE FUORI CONTROLLO, SENZA FILTRI, SENZA COMPROMESSI. 

IL SECONDO ALBUM DELLA BAND NAPOLETANA ESCE PER FREAKHOUSE RECORDS IN VINILE E DIGITALE

La band napoletana alza il volume, con un disco autentico che tiene a distanza gli algoritmi del web e rompe ogni schema, trovando in Freakhouse Records il terreno ideale per esprimersi liberamente. 

Uscita in digitale prevista il 21 ottobre, mentre il vinile verrà pubblicato a fine novembre.

Il secondo album è intitolato “Fuori Tema” e fonde influenze indie-rock anglosassoni con una vibe tutta partenopea.

Questo album SUONA FORTE,  è una dichiarazione d’intenti: fuori moda, fuori schema, fuori posto, FUORI TEMA

Napoli, come il resto d’Italia, non è solo rap trap e folk: il Rock è ancora vivo.

Prodotto, registrato e mixato da due nomi importanti del panorama nazionale: Peppe De Angelis (Afterhours, Verdena, Gutter Twins), Taketo Gohara (Baustelle, Capossela, Brunori Sas) inciso al Monopattino Recordings Studio, è stato masterizzato da Giovanni Versari (Muse, Battiato, Calibro 35),
Opera in copertina dell’artista Gavino Crispo.

I tre singoli già usciti – “Deflesso”, “Cani” e “Capita anche a me” – hanno già mostrato la direzione del disco: un suono massiccio, melodico, mai banale. Li trovi su tutte le piattaforme streaming e sulla pagina Bandcamp della FreakHouse Records.

Fuori tema” non si pone regole. Non si adatta, non si piega, non sta nel posto giusto al momento giusto: non cerca di piacere a tutti. Non è un compromesso. È un album pensato per chi ama la musica “suonata”, diretta, potente, istintiva carica di emotività e sudore, cosa rara di questi tempi.

Official social net

https://www.facebook.com/Mexico86band

https://www.instagram.com/mexico86band/

https://www.youtube.com/@Mexicottantasei

https://freakhouserecords.bandcamp.com/

Ufficio Stampa Mexico86
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MTR | musica > teatro > ricerca: presso Teatro Galleria Toledo di Napoli il 9 e 10 ottobre “Tiresiə reloaded” di Rosario Diana

MTR | musica – teatro – ricerca
A Napoli la quarta edizione della rassegna sui linguaggi artistici contemporanei


Presso Teatro Galleria Toledo di Napoli continua
Giovedi 9 e Venerdi 10 ottobre la quarta edizione di MTR
Tra musica contemporanea di ricerca, teatro filosofico e arti visive.
Direzione artistica di Rosalba Quindici.

Continua la quarta edizione, MTR | musica – teatro – ricerca, lo spazio di produzione e ricerca dedicato ai linguaggi artistici contemporanei nella loro trasversalità, prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio in collaborazione con l’Associazione Quidra.

I prossimi due appuntamenti di MTR 2025 si svolgeranno presso il Teatro Galleria Toledo (Via Concezione a Montecalvario 34):
Giovedì 9 Ottobre 2025, ore 20.30, e venerdì 10 Ottobre, ore 19.00 “Tiresiə reloaded – Fantasia giocosa sull’identità di genere“; teatro filosofico musicale con testo e regia di Rosario Diana.
In scena Andrea Renzi, Cecilia Lupoli, Martina Di Leva, Antonio Elia (attori) e Arianna Montella (danzatrice). Scenografia di Nera Prota, in collaborazione con Rebecca Carlizzi e Arianna Canfora.
Prevendita https://www.azzurroservice.net/biglietti/tiresia-reloaded-/

Tiresiə reloaded di Rosario Diana (autore del testo, della musica e regista dello spettacolo) con le scenografie di Nera Prota e Rebecca Carlizzi (con cui hanno collaborato Arianna Acanfora e Simona Mele e le coreografie di Arianna Montella e dello stesso Diana) è un lavoro, frutto di una sperimentazione sul teatro filosofico-musicale avviata circa quindici anni fa da Diana (primo ricercatore di filosofia all’Ispf-Cnr). Si misura con la figura dell’antico indovino Tiresia e lo fa creando una sorta di “fantasia giocosa” che si concentra sulla sua metamorfosi da uomo a donna, narrata nel mito. Trasformato nella pièce in Tiresia/Teresia, il veggente viene proposto come transgender ancestrale e ideale, con cui ogni transgender attuale reale potrebbe avere in comune una cognizione dell’umano più estesa e ricca.

MTR 2025 terminerà con due ultimi appuntamenti consolidando così la rassegna come un crocevia dove la musica d’avanguardia dialoga con il teatro filosofico, la danza e le arti visive, dando vita a produzioni inedite e site-specific.

Venerdì 14 Novembre 2025, ore 19.00 – Domus Ars concerto di Selene Framarin in “Confini sonori: il clarinetto tra colto e popolare“.
Brani di Berio, Widmann, Marais, Padre Komitas.

Giovedì 20 Novembre 2025, ore 19.00 – Domus Ars concerto di chiusura con
Francesco D’Orazio, “Il violino da Bach a Hosokawa“. Verranno eseguiti brani di Bach, Berio, Hosokawa, Saariaho, Sciarrino.MTR 2025 gode della collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dell’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del CNR e dell’Associazione Quidra. E’ prodotta con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Campania,

Ufficio Stampa Fondazione Il Canto di Virgilio

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sabato 11 ottobre ore 21:30 Quartieri Jazz in concerto

Jazz al Museo

Un Viaggio tra la Musica e la Scienza

Neapolitan Gipsy Jazz e omaggi a Pino Daniele

E’ in programma per sabato 11 ottobre ore 21.30 al Real Museo di Mineralogia all’interno dell’università Federico II, il nuovo evento targato Quartieri Jazz.

La band partenopea oltre ai propri album suonerà anche alcuni omaggi del loro ispiratore e maestro Pino Daniele.

IL CONCERTO
Con una sonorità ricca, calda e travolgente, lasciatevi trasportare dalla musica in una delle location più suggestive del panorama partenopeo, dove il suono si amplifica ed avvolge l’ascoltatore come una candida coperta. Ad accompagnare la serata sarà il sound di Mario Romano alla chitarra manouche e Alberto Santaniello alla chitarra classica.

LA LOCATION
Il Real Museo Mineralogico è un museo di mineralogia parte del Centro musei delle scienze naturali e fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fu istituito nel 1767 da re Ferdinando IV di Napoli, inaugurato nel 1801, fu il primo istituto nel suo genere in Italia.

Il Museo, situato nel cuore della città partenopea, custodisce una vasta gamma di esemplari raccolti tra il 1789 e il 1797, provenienti da località minerarie ormai dismesse. Ospita una straordinaria collezione di oltre 45.000 minerali, accuratamente suddivisi in varie sezioni che spaziano dalle collezioni principali alle rocce, dalle strumentazioni scientifiche e didattiche ai libri specializzati. Occupa un’area di oltre 800 metri quadrati.

LA FORMULA – La serata prevede l’apertura dei cancelli alle 21:00 per chi volesse anticiparsi per lo sbigliettamento,  visita libera al Museo di Mineralogia e in seguito il concerto dei Quartieri Jazz comodamente seduti nella sala “SCACCHI” che ha più di 45.000 minerali proveniente da tutti il mondo.

Concerto al Museo di Mineralogia: prezzi, orari e date
• Quando: Sabato 11 ottobre alle 21.30
• Dove: Real Museo di Mineralogia Università Federico II – via Mezzocannone, 8 Napoli
• Prezzo biglietto: visita libera + concerto (posto unico) 20 €
• Contatti e informazioni: Info e prenotazioni tel. 340.489.38.36 e/o mandare mail a quartierijazz@live.it

• Evento facebook: https://fb.me/e/jcOsdWFaG
• Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

Stella : dal 11 ottobre al 12 ottobre al Teatro Bellini di Napoli

Il “comunicato numero uno” delle Br viene fatto trovare a Roma ad un giornalista del “Messaggero” avvertito telefonicamente. È all’incirca mezzogiorno di sabato 18 marzo, due giorni dopo il sequestro di Moro. In una busta arancione di formato commerciale, abbandonata sulla parte superiore di un apparecchio per fotografie formato tessera che si trova in un sottopassaggio di largo Argentina, ci sono cinque copie del comunicato e una foto Polaroid che ritrae Moro, in maniche di camicia, seduto sotto una bandiera con la stella a cinque punte e la scritta “Brigate rosse”.

‘Questo è quanto ci racconta il coreografo Padovani nel suo nuovo Stella. Uno spettacolo che segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani, uno spettacolo dove la maturità del creatore, le approfondite ricerche sull’argomento, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti, forti, diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla’.    Elisabetta Calvi

per info e biglietti :

https://www.teatrobellini.it/spettacolo/stella-stagione25-26/

Coreografie e regia Luciano Padovani
In scena Luciano Padovani, Roberta Piazza e Andrea Rizzo
Sguardo critico Mauro Zocchetta
Luci Thomas Heuger
Costumi Lucia Lapolla

Una produzione Compagnia Naturalis Labor
Coproduzione Festival AbanoDanza 2024
Con il sostegno di MiC / Regione Veneto / Comune di Vicenza
Collaborazione Arco Danza

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET VENERDÌ 10 OTTOBRE : EMANUELE FILIPPI “CAROUSEL”

Venerdì 10 ottobre 2025 il Live Tones Napoli ETS presenta al Bourbon Street Jazz club in Via V. Bellini 53 quattro musicisti straordinari che creeranno performance sognanti ed evocative con brani originali… sul palco alle 21.45:

Emanuele Filippi  “Carousel”

Emanuele Filippi – piano

Cosimo Boni – tromba

Michele Tino – sax alto & tenore

Armando Luongo – batteria

Emanuele Filippi è un pianista e compositore italiano classe 1992. Ha pubblicato quattro album da leader, e Fred Hersch ha già definito la sua musica come “potente e profonda”. Si è esibito a livello internazionale al fianco di importanti artisti jazz tra cui: Enrico Rava, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti, Seamus Blake, Chris Morrissey, Ben Van Gelder e molti altri. Emanuele ha ricevuto numerosi premi in Italia e livello internazionale, esibendosi su prestigiosi palchi come Sunset/Sunside a Parigi, Ornithology a New York, Jazzatlan Capital a Città del Messico, Sounds a Bruxelles, Jimmy Glass a Valencia e Music Im Pflegidak in Svizzera.

“Carousel” rompe gli schemi della classica sezione ritmica jazz per dar vita a un suono contrappuntistico e lirico. Le composizioni originali di Emanuele Filippi, caratterizzate da atmosfere sognanti ed evocative, offrono un punto di partenza per interpretazioni libere e imprevedibili. Ogni esecuzione diventa un nuovo arrangiamento, dove la creatività del gruppo ridefinisce continuamente i brani, rendendo ogni performance un’esperienza unica.

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI:

338 9941559/ 338 8253756

Nasce il Festival “Nicolini in Jazz” dal 15 al 19 ottobre a Piacenza

Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza

Nasce il Festival “Nicolini in Jazz”

Time to Learn, Time to Perform

15 – 19 ottobre 2025

Cinque giorni di concerti in tutta la città, pensati per studenti e appassionati, e poi ancora incontri, masterclass e performance di respiro internazionali

Dal 15 al 19 ottobre 2025 il Conservatorio Nicolini accende i riflettori sulla prima edizione di “Nicolini in Jazz”, il nuovo Festival ideato e curato dal Dipartimento di Jazz dell’Università musicale piacentina, sotto la direzione artistica dei docenti Massimiliano Rolff e Lucio Ferrara.

Un debutto che unisce formazione e spettacolo, trasformando Piacenza in un crocevia di suoni e creatività: cinque giorni di concerti, pensati per studenti, appassionati e per tutta la città, e poi ancora incontri e performance di respiro internazionale.

Protagonisti di questa prima edizione saranno: Perico Sambeat (Spagna, sassofono), Jesse van Ruller (Olanda, chitarra) e Dario Deidda (Italia, basso elettrico e contrabbasso). Accanto a loro si esibiranno i docenti del Dipartimento di Jazz – Massimiliano Rolff, Lucio Ferrara, Antonio Ciacca, Andrea Rea, Mattia Cigalini e Tony Arco – insieme a circa 25 studenti del Conservatorio, protagonisti di concerti e jam session.

Il programma prevede due jam session, quattro concerti e tre masterclass, distribuiti tra il Salone del Conservatorio, il Milestone Jazz Club e il Dubliners Irish Pub.

L’apertura, mercoledì 15 ottobre alle 21 al Dubliners, sarà affidata alla jam session inaugurale con Jesse van Ruller, Rolff e Arco insieme agli studenti. Giovedì 16 ottobre la giornata prevede alle 10 la masterclass di van Ruller all’Auditorium Mennella e, in serata alle 21, il concerto “Four on Strings” al Conservatorio eseguito da Jesse Van Ruller, Lucio Ferrara, Dario Deidda e Tony Arco. Venerdì 17 ottobre si terrà alle 10 la masterclass di Deidda e, la sera, il concerto “Birth of the Cool and more” diretto da Antonio Ciacca, che proporrà l’esecuzione integrale dell’album di Miles Davis con un nonetto di studenti e ospiti. Sabato 18 ottobre alle 10 sarà la volta della masterclass di Sambeat e del concerto serale “Modern Canvas”, che unirà il sassofonista spagnolo ai docenti Rea, Rolff e allo studente Spina. La chiusura, domenica 19 ottobre alle 18 al Milestone Jazz Club, vedrà Sambeat alla guida di due quintetti di studenti nel concerto “Double Quintet”, seguito, alle 21, dalla jam session conclusiva con Sambeat, Ferrara, Rolff, Arco e alcuni allievi.

Le masterclass sono gratuite per tutti gli studenti del Conservatorio, aperte anche a uditori esterni al costo di 35 euro e agli allievi della Milestone School of Music al costo di 20 euro. Prenotazioni: seg.artistica@conservatorio.piacenza.it.

concerti e le jam session sono tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti.

«Con “Nicolini in Jazz” il Conservatorio compie un passo importante, aprendo alla città un nuovo spazio di incontro tra formazione e produzione musicale – ha affermato durante l’incontro con la stampa il presidente Massimo Trespidi che ringrazia inoltre il Piacenza Jazz Club e il Dubliners Irish Pub per la collaborazione -. Questa prima edizione segna l’inizio di un progetto che valorizza i nostri studenti e li mette a confronto con grandi artisti internazionali, confermando il ruolo del Conservatorio come centro di cultura e innovazione musicale».

«Questo festival nasce dal lavoro del Dipartimento di Jazz e dalla passione dei docenti che lo hanno ideato – ha sottolineato il direttore del Conservatorio Roberto Solci -. “Nicolini in Jazz” rappresenta un laboratorio vivo, in cui gli studenti hanno l’opportunità di confrontarsi con artisti di livello internazionale e di sperimentare sul palco ciò che imparano in aula. È un modo concreto per trasformare la formazione in esperienza, e la musica in condivisione».

«Nicolini in Jazz è l’espressione del lavoro svolto a stretto contatto con i nostri studenti nell’anno accademico appena trascorso – ha ricordato il capo dipartimento di Jazz del Conservatorio Massimiliano Rolff -. Un Festival che oltre ad offrire musica di alto livello rappresenta un importante momento di coesione e di comunità: elementi fondamentali per la crescita dei musicisti del futuro».

Sito www.conservatorionicolini.com

Instagram www.instagram.com/conservatorionicolini

Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=100064046883048

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Sabato 25 Ottobre al Teatro Trianpn di Napoli : Dario Sansone Ensemble in concerto con “Na poesia e na jastemma”

Dopo il grande successo riscosso nel 2024, Dario Sansone, una delle voci più autentiche e rappresentative della nuova scena musicale napoletana, torna sul palco del Teatro Trianon Viviani in una data speciale. Sabato 25 Ottobre (ore 21), con il suo Ensemble, presenterà “Na poesia e na jastemma”, un live show che si conferma come un evento imperdibile, a metà strada tra il concerto e il racconto teatrale.

L’ Ensemble è composto da Pierluigi D’amore (contrabbasso), Marco Sica (violino), Ubaldo Tartaglione (corde), Pasquale Benincasa (percussioni) con la partecipazione straordinaria di Seb Martel chitarrista e produttore artistico francese, coreografie a cura di Viola Russo e Ginevra Cenere di FUNA performing arts.

Artista poliedrico e frontman della band Foja, Sansone si conferma con questo progetto uno dei cantautori più significativi e profondi della nuova “era napoletana”, un narratore capace di scolpire nelle sue canzoni l’anima contraddittoria e sublime della sua città.

Lo spettacolo è un viaggio emozionante nella storia di un uomo e del suo rapporto viscerale con una città millenaria. Napoli è il Sud, è una “porta per l’inferno”, ma allo stesso tempo è paradiso e testimonianza tangibile dell’esistenza di Dio attraverso le sue bellezze. “È una città che” – nelle parole e nella musica di Sansone – “diventa madre, amante, amica e sorella”.

Come in ogni rapporto d’amore autentico, questo legame è capace di deludere, ferire e lasciare nel cuore il desiderio di fuggire, alla ricerca di nuovi orizzonti, spiritualità diverse, nuovi volti e colori.

Attraverso un repertorio che attinge dalla sua ricca produzione, sia con i Foja che da solista (come per il recente album “Santo Sud” pubblicato da INRI/Metatron), Sansone dipana questo rapporto di amore e dolore, fino a giungere a una consapevolezza: il viaggio non finisce mai.

È un continuo, inevitabile ritorno al punto di partenza, a quell’attimo in cui ci si innamora per la prima volta, in una perenne, umana ricerca del proprio posto nel mondo. “Na poesia e na jastemma” (Una poesia e una bestemmia) non è solo un titolo, ma la sintesi perfetta di questo sentimento duplice e passionale.

Dario Sansone incarna l’essenza del cantautore moderno, erede di una grande tradizione ma con lo sguardo proiettato al futuro. La sua musica, radicata nella cultura popolare e al tempo stesso innovativa, lo colloca tra le figure di spicco di quel fermento culturale che sta ridefinendo l’identità artistica napoletana a livello nazionale e internazionale. Con i Foja e da solista, ha conquistato il pubblico e la critica per la sua capacità di coniugare melodie indimenticabili con testi letterari e intensi.

Offcial web
https://linktr.ee/dariosansone
https://www.facebook.com/dariosansoneofficial
https://www.instagram.com/dario_sansone_


Ufficio stampa Dario Sansone in concerto
Hungry Promotion
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