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Gli Ars Nova Napoli in tour tra Germania ed Emirati Arabi: la musica mediterranea celebra i 2500 anni di Napoli

Dopo il successo delle tappe in Inghilterra, India, Bulgaria, Libia e Malta, gli Ars Nova Napoli, una delle band più attive e originali della scena nu-folk italiana, si apprestano a vivere la terza fase del loro ambizioso tour internazionale. Il progetto, dal titolo “Neapolis 2500 Tour“, gode del supporto e del finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – per il progetto Napoli MUSA – e si conferma come una delle missioni culturali più vitali nel panorama della musica popolare contemporanea.

Il tour, che si concluderà a gennaio 2026 per riprendere in primavera, ha l’obiettivo di portare nel mondo il sound contemporaneo del folk mediterraneo, all’insegna della contaminazione musicale e in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della città di Napoli. Con un calendario di dodici appuntamenti totali, la band completa ora il suo percorso con una tappa in Germania e un intenso ciclo di cinque appuntamenti negli Emirati Arabi Uniti.

Gli appuntamenti

L’ensemble napoletano porterà la sua energia travolgente all’Anfiteatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia il 3 dicembre, per poi proseguire con un fitto calendario negli Emirati Arabi Uniti: 10 dicembre al Fridge Jazz Bar di Dubai; il 12 dicembre all’Anfiteatro Cultural Federation di Abu Dhabi; il 13 dicembre invece ci sarà un doppio appuntamento sempre Abu Dhabi: Masterclass sulla musica napoletana presso l’Istituto Italiano di Cultura e Live performance al Manar Art Festival. Si conclude il tour il giorno 14 dicembre con un concerto al The Island Festival di Sharjah.

Il live show degli Ars Nova Napoli è un’esperienza coinvolgente e trascinante, un vero e proprio rito collettivo di aggregazione guidato da Marcello Squillante (voce e fisarmonica) e con lui Michelangelo Nusco (violino, tromba e mandolino), Vincenzo Racioppi (mandolino e charango), Gianluca Fusco (chitarra, fisarmonica diatonica e gaita), Antonino Anastasia (tamburi a cornice) e Bruno Belardi (contrabbasso).
Il loro sound è unico e immediatamente riconoscibile: un viaggio audace e rispettoso attraverso le tradizioni musicali del Sud Italia, dei Balcani, della Grecia, fino al Nord Africa.

Questo tour all’estero è una vera e propria missione culturale. In un momento storico in cui l’identità di Napoli è al centro di un rinnovato interesse mondiale, gli Ars Nova Napoli diventano ambasciatori di un’eredità ricca e colta, lontana da ogni stereotipo. Rappresentano una Napoli cosmopolita, da sempre porta d’Oriente e crocevia di culture, e la raccontano al mondo attraverso la lingua universale della musica.

BIOGRAFIA BREVE:
Gli Ars Nova Napoli sono un collettivo musicale nato a Napoli, dedicato alla rilettura in chiave contemporanea del vasto repertorio della tradizione musicale napoletana e mediterranea. Con un sound che unisce folk, world music e ritmi balcanici, la band ha conquistato un pubblico trasversale grazie a live spettacolari ed energici, diventando un punto di riferimento della nuova scena folk italiana. E proprio nel loro paese che negli anni si sono esibiti nei più importanti festival e rassegne di musica world come Ariano Folk Festival, Sponz festival, Festival Ethnos, Napoli World, La Notte della Tammorra, Carpino folk e tanti altri. La band collabora e ha collaborato con Trio Mandili

Bagarija Orkestar, Simona Boo (99 Posse/Comoverão/Bimbi di Fumo), Irene Scarpato (Suonno d’Ajere), Daniele Sepe Lavinia Mancusi, i musicisti dell’ Isola di Evia, Carlo Faiello, Gianni Lamagna, Maria Mazzotta.
Ascoltali dal vivo a La Notte della Tammorra.

Guarda gli speciali video realizzati da SENSOR e Blogothèque
Ascoltali su Spotify

Contatti ufficiali
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Ufficio Stampa Ars Nova NapoliGiulio Di Donna
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Dall’11 dicembre la terza edizione di C.I.O.E.(’) il format targato RaiPlay

In arrivo la nuova stagione di “CIOÈ”
dall’11 dicembre su RaiPlay

Il format di Rai Contenuti Digitali e Transmediali- ideato e scritto da Mario Esposito e Lello Arena – dopo il successo dello scorso anno torna con sedici nuove puntate.
Sono sessanta giovani formati dall’Accademia 

promossa dal Comune di Napoli

Non è solo un’Accademia, ma un viaggio formativo con una città diventata un set a cielo aperto. Da giovedì 11 dicembre, con sedici appuntamenti su RaiPlay, tornaCIOÈ – Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive”, il format nato per raccontare l’emozionante avventura di sessanta giovani artisti selezionati in tutta Italia. Dopo il successo dell’edizione precedente, culminata con le indimenticabili esibizioni estive in Piazza del Plebiscito, il format—ideato da Lello Arena e Mario Esposito e prodotto da Rai Contenuti Digitali e Transmediali, direttore Marcello Ciannamea—si rinnova. Non una semplice docu-serie, ma un “lungo racconto” che va oltre la didattica, per immergere il pubblico nel dietro le quinte di sogni, passioni e sfide.

Le telecamere hanno seguito gli allievi in un percorso emozionante attraverso i luoghi simbolo di Napoli: dalle selezioni all’Auditorium di Bagnoli ai vicoli del centro storico, dalla Real Casa dell’Annunziata a Villa Floridiana, fino a Castel Sant’Elmo. Un itinerario che ha fatto della città una vera e propria scenografia, in attesa dell’epilogo naturale: il grande palco di Piazza Plebiscito nell’agosto 2026, dove sono andati in scena sette spettacoli inediti.

«Ancora una volta Napoli si mostra una culla di arte e talenti, si conferma una scuola culturale ambita da giovani artisti – sostiene Marcello Ciannamea, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali.  La presenza del Comune di Napoli a sostegno di “CIOÈ”, denota come istituzioni e territorio siano strettamente legati da interessi comuni nella realizzazione di progetti fieri e solidi. E Lello Arena, da sempre un grande maestro, con instancabile passione e dedizione, è riuscito a portare avanti un lodevole progetto che coinvolge e supporta giovani artisti dando loro possibilità di espressione e crescita. Come direzione Rai non possiamo non abbracciare e apprezzare l’impegno, la passione di ognuno di loro e la sana competizione che li caratterizza. Provenienti da tutta Italia, esprimono i loro sogni e già tracciano un concreto percorso di vita».

Per questa nuova edizione, sono arrivate oltre 11.000 candidature, a testimonianza del vibrante fermento artistico giovanile. I sessanta talenti selezionati, divisi in tre classi con una forte predominanza femminile, hanno intrapreso un percorso di formazione completamente gratuito, reso possibile dal sostegno del Comune di Napoli e del Sindaco Gaetano Manfredi.

«Esprimo grande soddisfazione per questa seconda edizione di “CIOÈ”, un format originale che racconta su RaiPlay il viaggio artistico di sessanta giovani talenti napoletani e non. Questo progetto – dichiara il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – l’ho fortemente voluto e sostenuto, insieme all’ideatore Lello Arena, e rappresenta un fiore all’occhiello per la città, un investimento concreto nel capitale umano e creativo delle nuove generazioni. Attraverso le sedici puntate, lo spettatore potrà vivere i luoghi iconici di Napoli, un palcoscenico naturale che permette a tanti talenti artistici di crescere ed essere scoperti. CIOÈ un vero e proprio vivaio di professionalità e passione, pensato per fornire gli strumenti necessari in un settore competitivo. L’auspicio – conclude il Sindaco – è che questa visibilità nazionale sia un volano per il successo del programma e, soprattutto, per i suoi giovani protagonisti. A loro, che hanno dimostrato le loro qualità performative con spettacoli lo scorso agosto a Piazza del Plebiscito, va un enorme in bocca al lupo. Che questa esperienza unica accenda il loro coraggio e trasformi il talento in un progetto di vita solido e luminoso».

Ad accompagnare i giovani in questo cammino, un team d’eccezione guidato dallo stesso Lello Arena per la recitazione, affiancato da coach di musica, canto e danza come Giuseppe Spinelli, Massimo Jovine, Dino Carano, Luca Facente e Giuliana Netti. A condurre le sedici puntate sarà Ludovica Artel, una giovane e promettente attrice comica cresciuta proprio nel percorso di “CIOÈ”, a simboleggiare il successo e la continuità di questo progetto.

“CIOÈ” si conferma un fiore all’occhiello per la città, un investimento concreto nei talenti del futuro, che unisce formazione d’eccellenza e valorizzazione del patrimonio culturale e urbano di Napoli.

Posso affermare con orgoglio che “CIOÈ” si sta rivelando un vero fiore all’occhiello per la nostra cittàdichiara il Delegato del Sindaco per l’industria musicale e per l’audiovisivo Ferdinando Tozzi. Questo format non è solo un prodotto di intrattenimento, ma un investimento concreto e lungimirante nei talenti del futuro. Esso incarna perfettamente la nostra visione: unire una formazione d’eccellenza alla valorizzazione del nostro inestimabile patrimonio culturale e urbano. Questi principi sono il cuore pulsante del macro progetto “Napoli Città della Musica”, che individua proprio nel comparto audiovisivo una leva di sviluppo strategica. In questo contesto, “CIOÈ” si erge come la sintesi perfetta della nostra missione: creare opportunità, promuovere bellezza e costruire un’eredità duratura per le nuove generazioni.”

Nato nel 2023 per celebrare i 70 anni di Massimo Troisi, “CIOÈ” incarna lo stesso spirito visionario e passionale del grande attore. Lello Arena, suo storico compagno di scena, ha ribadito: «Esiste un posto magico, esiste solo a Napoli, nella mia città! Esiste un posto che è una straordinaria comunità d’arte nella quale abbiamo deciso che ‘noi’ è sempre meglio di ‘io’! Esiste un posto che è possibile solo perché anime nobili e compatibili hanno deciso di pensare in termini di passione e non di convenienza. Esiste un posto che si chiama CIOÈ che profuma di bellezza, di futuro, di talento e di gioventù e io sono molto fortunato che lì ci sia un posticino anche per me».


“CIOÈ”, è un original di Rai Contenuti Digitali e Transmediali prodotto da Red Carpet.

Il progetto dell’Accademia CIOÈ nasce da un’idea di Lello Arena in omaggio a Massimo Troisi. Voluto e sostenuto dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, è stato finanziato dal Comune di Napoli fin dalla sua prima edizione nel 2023.

La precedente stagione di “CIOÈ” è disponibile in boxset su RaiPlay al link:

https://www.raiplay.it/programmi/cioe


https://www.instagram.com/cioe.talent.show/
https://www.instagram.com/lello.arena.official/ https://www.instagram.com/culturanapoli https://www.facebook.com/culturanapolicomunedinapoli

Ufficio stampa Lello Arena per C.I.O.E(‘)

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AL TEATRO SUMMARTE : JOY GARRISON ft ELIO COPPOLA trio IN “THE CHRISTMAS CONCERT” CHIUDE IL 2025 DI JAZZ & E BACCALÀ

L’ultimo appuntamento del 2025 di Jazz & Baccalà XII edizione si è trasformato in uno di quei concerti che, chi c’era, ricorderà con un sorriso complice… e chi non c’era sentirà di aver perso qualcosa di raro. The Christmas Concert non è stato solo un evento di chiusura: è stato un piccolo viaggio musicale, caldo, intimo e sorprendentemente coinvolgente.

A guidarlo è stata Joy Garrison, cantante newyorkese dalla storia profonda e dal timbro che porta con sé una vita intera di jazz. Figlia del leggendario Jimmy Garrison, contrabbassista del quartetto di John Coltrane, Joy non ha mai giocato la carta del “nome importante”: la sua forza è sempre stata la voce. Una voce capace di essere morbida e vellutata, ma anche vibrante e piena, con quella naturalezza interpretativa che appartiene solo a chi il jazz lo ha respirato fin da bambina nei club e nelle sale prove di New York.

Negli anni ha cantato con figure di spessore del panorama internazionale e ha costruito un repertorio ricco, aperto, pieno di sfumature soul e gospel. Sul palco si muove con sicurezza e poesia: non “mostra” la tecnica, la fa fluire. E chi l’ascolta se ne accorge.

Ad accompagnarla, l’Elio Coppola Trio, una formazione che non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare.
Elio Coppola, batterista e direttore artistico del festival, ha una sensibilità ritmica che sa essere vigorosa e allo stesso tempo rispettosa del canto;
Antonio Caps al pianoforte, elegante, preciso, con un tocco che costruisce atmosfere senza mai sovrastare;
Antonio Napolitano al contrabbasso, solido e musicale, una presenza costante che dà forma e profondità all’ensemble.
Un trio che sostiene, accompagna, respira con la cantante: è questo che fa la differenza.

La serata si apre con i classici del jazz, interpretati con una semplicità solo apparente: fraseggi calibrati, dinamiche morbide, un interplay sottile tra voce e trio. Poi, quasi a sorprendere la sala, Joy lancia una versione personale di “Garota de Ipanema”, invitando il pubblico a partecipare. È un momento spontaneo, leggero, di quelli che rompono il confine tra palco e platea: un piccolo regalo inatteso, che crea subito un legame.

Da lì in avanti, il concerto entra nel clima natalizio. Non ci sono effetti speciali, nessuna ricerca del “colpo”: solo musica fatta bene, con gusto e calore. I classici di Natale scorrono con eleganza e un equilibrio quasi cinematografico, alternando intimità e brillantezza.

E poi arriva il finale.
Joy saluta il pubblico con “Oh Happy Day”.
Un’esplosione di energia, un abbraccio corale, il teatro che diventa un’unica voce.
La sensazione è quella di assistere a qualcosa di spontaneo, autentico, dove l’emozione nasce senza essere forzata.

è stato un concerto dove tecnica, storia e cuore hanno trovato il loro equilibrio perfetto, proprio nel momento in cui il festival salutava il 2025 e apriva idealmente la porta al nuovo anno.

X Edizione di “Sicut Sagittae Rassegna di Musica Antica – Gran finale con Rinaldo Alessandrini e il Concerto Italiano In programma madrigali di Claudio Monteverdi


La Fondazione Il Canto di Virgilio chiude in bellezza la X Edizione della rassegna “Sicut Sagittae – rassegna di musica antica” con un evento di altissimo profilo artistico. L’appuntamento di chiusura, promosso dal MiC (Ministero della Cultura) e dalla Regione Campania, si terrà venerdì 28 novembre alle ore 20.30 presso la sede della Fondazione in via S. Chiara 10 a Napoli.

Sul palco salirà il maestro Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano, ensemble tra i più acclamati a livello internazionale, per un programma dal titolo emblematico: “Come veggiamo usarsi ne’ madrigali moderni”.
Questo concerto è un invito ad attraversare il mondo poetico e sonoro del primo Seicento, un’epoca in cui la musica si fece linguaggio dell’anima e la parola, finalmente libera, trovò nelle voci e negli strumenti la sua espressione più vera e commovente.

Il programma offre uno sguardo appassionato e approfondito sulla produzione madrigalistica di Claudio Monteverdi, spaziando dal primo all’ottavo libro. È un percorso che traccia l’evoluzione del pensiero musicale del compositore, dalla sua adesione alle correnti poetiche del tempo alla sua irrefrenabile tensione verso una nuova, dirompente espressività. Si parte dal Primo Libro, ancora permeato dell’eredità cinquecentesca, per giungere alla piena, matura consapevolezza stilistica dell’Ottavo Libro.
In questo viaggio, Monteverdi esplora i territori dell’innovazione e dell’emozione, fondendo parola e suono in un abbraccio indissolubile che diventerà il cuore della modernità musicale.

Una tappa cruciale di questo cammino è il Quarto Libro, dove il compositore cremonese ridefinisce radicalmente il rapporto tra musica e testo, trasformando l’armonia in un gesto teatrale e la dissonanza in parola viva e palpitante. È in questa fase che la musica diventa dramma puro, anticipando i principi della “seconda pratica” e gettando le basi per il linguaggio dell’opera.

Accanto ai capolavori vocali di Monteverdi, il concerto propone le pagine strumentali di Giovanni Battista Fontana e Marco Uccellini, che offrono momenti di respiro e virtuosismo. Questi brani sono lo specchio di una straordinaria fioritura artistica italiana che, partendo dal madrigale, si espande verso la sonata, aprendo nuove e feconde vie alla scrittura strumentale.

A guidare il pubblico in questo itinerario denso e vibrante sarà Rinaldo Alessandrini, fondatore e direttore del Concerto Italiano, universalmente riconosciuto come il massimo interprete e un fine “archeologo” di questo repertorio. La sua esecuzione, celebre per il rigore filologico e l’intensità espressiva, non si limita a ricostruire un suono, ma restituisce la vertigine di un’epoca in cui il suono divenne teatro e la musica, per la prima volta, si fece specchio fedele della vita interiore. Sotto la sua guida, l’amore, la perdita, la meraviglia e il desideria che abitano i versi dei poeti monteverdiani tornano a vivere e a risuonare in ogni intervallo, in ogni dissonanza, in ogni sospensione.

Questo concerto è più di un evento musicale; è un viaggio che dal passato ci parla con urgenza al presente, ricordandoci che in Monteverdi, come in ogni arte immortale, risuona la verità più profonda dell’uomo: la sua eterna, inquieta e meravigliosa modernità.

Biglietti
Ingresso unico: 15 euro + diritti di prevendita disponibile sul portale www.Azzuroservice.net


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TEATRO CILEA DI NAPOLI: DAL 27 AL 30 NOVEMBRE IL NUOVO SPETTACOLO di CIRO CERUTI”NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE”, UNA COMMEDIA SULL’ITALIA DEGLI ULTIMI VENT’ANNI.

Prosegue con grande successo la Stagione Teatrale 2025-2026 del Teatro Cilea di Napoli. Dopo il sold out per le serate di Peppe Barra, l’esordio promettente degli allievi della Cilea Academy e l’esplosiva performance della “sciacalla” Autora Leone, che ha scelto il Cilea per l’avvio del suo nuovo tour nazionale, il cartellone prosegue con un altro grande nome della comicità partenopea.

Dal 27 al 30 Novembre, per il quarto appuntamento della stagione, salirà sul palco Ciro Ceruti con il suo nuovo spettacolo, “Non tutti i mali vengono per nuocere“. Una commedia in due atti, scritta da Ciro Ceruti insieme a Francesco Mastandrea e Floriana De Martino e diretta dallo stesso attore comico, che promette di unire l’ironia alla riflessione sociale.

Al fianco di Ceruti, sul palco, un cast d’eccezione: Laura Borrelli, Ludovica Artel, Floriana De Martino con la partecipazione straordinaria di Paco De Rosa.

La commedia ci conduce in un viaggio tragicomico attraverso gli ultimi due decenni del nostro Paese. “Come raccontare gli ultimi vent’anni in un minuto? Semplice, raccontando gli ultimi quindici”. Con questo incipit, Ceruti dipinge un affresco dell’Italia dal periodo del “finto benessere” – quando “le banche erogavano mutui pure ai parcheggiatori abusivi” – fino al “botto” del 2011, quando l’intero sistema implode, provocando la caduta di “Spendilandia”.

Commercianti, professionisti, dirigenti: il ceto medio viene abbattuto e tutto ciò che rappresentava una certezza solidificata negli anni svanisce, lasciando il posto a “eserciti di nuovi poveri”. Ma cos’è la povertà? Nel racconto di Ceruti, essa diventa “il mezzo di contrasto per scoprire quanta dignità c’è nell’animo di una persona”. La povertà mette a nudo, non solo fisicamente, “in mutande tanto per intenderci”, ma rivela la nostra essenza più profonda.

“Lo so cosa pensate… ma io ero venuto a farmi due risate…”, sussurra l’attore al pubblico. E la risposta è proprio nella promessa dello spettacolo: è risaputo che la linea di confine che divide la tragedia e la comicità è estremamente sottile. Ciro Ceruti sa perfettamente come percorrerla, regalando al pubblico risate che non sono mai fini a sé stesse, ma che nascono dalla consapevolezza e dall’osservazione spietata e affettuosa della realtà.

Un appuntamento da non perdere per chi vuole ridere e, allo stesso tempo, riflettere sulle contraddizioni del nostro tempo.


Biglietti: Platea 00 euro, Galleria 00 euro.
Inizio: giovedì, venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18.


IL RESTO DELLA STAGIONE DEL CILEA:
Peppe Iodice (in “Ho visto Maradona” dal 4 dicembre e fuori abbonamento dal 10 dicembre), Francesco Cicchella (in “Tante belle cose” in scena dal 18 dicembre e per tutte le festività), Lina Sastri (dal 22 gennaio), Paolo Caiazzo (in “I promessi suoceri” in scena dal 5 marzo), Carlo Buccirosso (in “L’erba del vicino è sempre più verde”, in scena dal 26 marzo) e Nino Frassica (in “Novella Bella” in scena dal 30 aprile). Dal 7 maggio Biagio Izzo in “Finché giudice non ci separi”.

INFO

Gli abbonamenti e i singoli biglietti sono disponibili sul sito Etes.it oppure presso la biglietteria del teatro tramite i contatti ufficiali.

Il Teatro Cilea mette a disposizione del pubblico un parcheggio convenzionato adiacente al teatro. Per informazioni: 0817141801.

Teatro Cilea
Via San Domenico 11, (Vomero) Napoli
info tel. 0817141801
www.teatrocilea.it
www.facebook.com/TeatroCileaNapoliUfficio Stampa
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Gabriele Esposito annuncia il mini tour teatrale campano dal titolo “Pe’ sempe” supportato dal singolo “Chella Llà” che supera i 4 milioni di streaming

GABRIELE ESPOSITO ANNUNCIA IL MINI TOUR TEATRALE CAMPANO DAL TITOLO “PE’ SEMPE”
Il nuovo singolo “Chella Llà” supera i 4 milioni di streaming.  Un secondo inedito in arrivo a breve per anticipare il nuovo EP del 2026

Gabriele Esposito, il giovane cantautore napoletano che continua a conquistare il pubblico con il suo sound unico, è pronto a vivere un nuovo capitolo della sua carriera: il mini tour teatrale “Pe’ Sempe”. Un progetto intimo e potente, che porterà la sua musica in alcuni dei teatri della Campania, a partire da un già Sold Out al Teatro Sannazaro di Napoli il 28 novembre prossimo.

Il mini tour, che si snoda tra l’inverno 2025 e 2026, è accompagnato dal lancio del nuovo singolo “Chella Llà”, un brano che ha già dimostrato di toccare il cuore del pubblico, superando in poche settimane la soglia dei 4 milioni di streaming complessivi sulle piattaforme digitali.
GUARDA E ASCOLTA
Il videoclip – diretto da Andrea Matacena & Vincenzo “Neviconz” Succoia – è liberamente ispirato al film “Totó, Peppino e la… malafemmina”, 1956.
Cast: Gabriele Esposito, Noemi Sales, Biagio Manna, Claudia Napolitano, Giuseppe Liguori, Gennaro Scarpato, Angela Palumbo, Riccardo Varrengia e Danilo Coppola.

“Chella Llà” è solo il primo assaggio di ciò che verrà: nelle prossime settimane, infatti, è atteso un secondo singolo che anticiperà l’uscita di un nuovo EP, previsto per il prossimo anno. Il disco, che seguirà “Via Scarlatti” (2022) e “accurdammece vol.1” (2024), sarà ancora una volta prodotto dalla label romana Asino Dischi.

Il tour prenderà il via ufficialmente giovedì 28 novembre con un attesissimo concerto nel prestigioso Teatro Sannazaro di Napoli, inserito cartellone della rassegna “I colori della musica”. La serata, che inizierà alle ore 21:00, è già Sold Out, a testimonianza del forte legame tra l’artista e la sua città. Sul palco, Esposito ripercorrerà i successi della sua discografia e regalerà al pubblico delle anticipazioni sui nuovi inediti.

Il viaggio di “Pe’ Sempe” continuerà poi: venerdì 13 dicembre 2025 al Teatro Sala Roma di Nocera Inferiore (Salerno) e sabato 14 febbraio 2026 al Teatro Lendi di Sant’Arpino (Caserta), per una speciale data in occasione di San Valentino.
Il calendario degli appuntamenti è in aggironamento.

In occasione dell’annuncio del tour, Gabriele Esposito ha condiviso una riflessione sul significato di “Pè Sempe – Note di un amore che resta”:
“Questo mio primo tour teatrale rappresenta la volontà di far entrare le persone ancora di più in ciò che è il motore e il sentimento del mio fare musica. Sarà un viaggio dentro ciò che non finisce mai: l’amore, la musica e i legami che restano anche quando la vita cambia forma.”

NOTE BIOGRAFICHE

Considerato una delle voci più promettenti e rappresentative della nuova scena musicale napoletana e italiana, Gabriele Esposito ha saputo conquistare il pubblico unendo la tradizione della sua città con un sound moderno e internazionale. Molto apprezzato dalla GenZ, il suo sound mescola pop, indie e le sonorità tradizionali napoletane, dando vita al sound “new-politan” che sta emergendo con forza. Dopo l’esperienza a XFactor10 e la pubblicazione di EP di successo, la sua scrittura autentica continua a parlare d’amore, speranza e vita vissuta, conquistando il cuore di milioni di persone.

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Napoli si prepara a rafforzare la sua posizione di hub globale della world music con la quarta edizione di “Napoli World”, il professional meet-up and showcase festival diretto da Enzo Avitabile.

Napoli si prepara a rafforzare la sua posizione di hub globale della world music con la quarta edizione di “Napoli World”, il professional meet-up and showcase festival diretto da Enzo Avitabile. L’evento, in programma dal 27 al 29 novembre 2025, trasformerà la città in un crocevia internazionale di suoni, culture e scambi commerciali.

Cuore pulsante della kermesse sono i live. Dalla call for artists di luglio, che ha raccolto oltre 150 candidature globali, sono stati selezionati 14 progetti innovativi. Questi artisti si esibiranno in showcase ad alto potenziale di booking di fronte a una platea internazionale di operatori. La selezione, un melting pot di voci, include: Ahmed Eid (Palestina), Mariaa Siga (Senegal/Francia), Lionel Kizaba (Canada/RDC), Yacine Rosa (Capo Verde), Valérie Ékoumè (Camerun/Francia), TTGS (Corea del Sud), Adil Smaali & Elements of Baraka (Marocco/Francia), Sandro Joyeux (Italia/Francia), Magalì Sarè & Manel Fortià (Catalogna/Spagna), Ylenia Cuzzolino, Fiorenza Calogero, Mimmo Epifani, LINDAL e Christian Di Fiore (Italia).

La kermesse si apre con un ricco calendario di anteprime focalizzate su formazione e reti. Mercoledì 26 novembre, alla Casa della Cultura di Palazzo Cavalcanti, si terrà l’incontro “Soy Mùsico, e ahora que?” a cura di Mar Rubiralta dell’agenzia spagnola Balaiò Produccione. Giovedì 27 novembre, nella stessa sede, il laboratorio “Opportunità di internazionalizzazione per artisti italiani” a cura di Davide Mastropaolo.

Sempre giovedì 27, dallle 18:00, l’Auditorium del Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà la cerimonia di apertura “SORE – Un Ponte Napoli/Marsiglia”. La serata inaugura una partnership strategica tra le due città mediterranee con i live del Melis Mandolin Quintet di Napoli e del Nov’ Mandolin di Marsiglia, in un dialogo che include un omaggio al liutaio napoletano Raffaele Calace. A seguire, il maestro Enzo Avitabile darà il via al festival con una prima assoluta in trio. Completa la serata l’esibizione dei LINDAL.

Venerdì 28 novembre, al Conservatorio di Napoli, doppio appuntamento per gli addetti ai lavori: “Voices from Southwest Asia and North Africa”, presentazione del progetto NEST-Music Incubator, e il panel “Transglobal World Music Chart – 10 Years Celebration”.

Il festival si consolida come piattaforma essenziale per l’internazionalizzazione degli artisti italiani e come nodo cruciale per i network del live entertainment mondiale. Tre giorni intensi di showcase, conference, workshop e networking dedicati a chi crede nel potere della contaminazione artistica.

“Napoli World” è organizzato da Italian World Beat e Audioimage. L’anteprima del 27 novembre è promossa dal Comune di Napoli nell’ambito di “Napoli Città della Musica”. Il festival è promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è parte di “UPBEAT – The European Showcase Platform for World Music”, progetto Ue che riunisce i 15 festival più influenti del continente.

Baaristi Muuti: il debut album che è un viaggio visionario attraverso l’art rock e il nu prog. Due appuntamenti live a Napoli

Baaristi Muuti
Il gruppo art rock pubblicherà a inizio dicembre il debut album dal titolo “A Room Full of Doors”.
Un viaggio visionario attraverso 7 mondi sonori.
Showcase live e listening party a Napoli il 5 e il 14 dicembre.

S’intitola “A Room Full of Doors” il debut album del progetto Baaristi Muuti ed è annunciata come un’opera che si propone non solo come un disco, ma come un’esperienza sinestetica.
Autoprodotto sarà disponibile dal 6 dicembre sulle piattaforme digitali e in edizione limitata in formato doppio vinile.
“A Room Full of Doors” è un concept album in sette atti: sette brani concepiti come vere e proprie stanze sonore. L’esperienza d’ascolto è amplificata da una dimensione visiva evocativa, grazie alle illustrazioni oniriche dell’artista Serena Esposito (aka Capinera).Nato nel 2015 nell’hinterland napoletano, il progetto Baaristi Muuti ha subito suscitato una certa attenzione per il sound che fonde organicamente Art Rock e Nu Prog. Il loro universo artistico intreccia ritmiche complesse e melodie evocative, arricchite da un sapiente uso di elettronica e da colori presi in prestito dalla world music.

La band presenterà l’album in due occasioni:
il 5 dicembre con uno showcase live presso l’Auditorium Novecento di Napoli
e il 14 dicembre con un listening party presso Fonoteca – Vomero.
In entrambi gli eventi sarà possibile acquistare il vinile.

Il primo appuntamento è venerdì 5 dicembre con il concerto presso la storica sede della Phonotype record. Nella sala principale andrà in scena il sabba sonoro durante il quale il gruppo eseguirà dal vivo l’intero album. Inizio ore 21:30, biglietto al botteghino euro 10. La prevendita è attiva al seguente LINK
Il secondo appuntamento con la band è nel quartiere Vomero domenica 14dicembre presso lo storico negozio di dischi Fonoteca. Dalle ore 19:30 alle ore 21 ci sarà, ad ingresso libero, il listening party. In un’ora e mezza “A Room Full of Doors” sarà suonato in filo diffusione.

Baaristi Muuti è:
Progetto musicale nato nel 2015 in provincia di Napoli, Baaristi Muuti fonde la complessità ritmica e strutturale del nu prog con le atmosfere evocative e ricercate dell’art rock. Il loro sound si distingue per l’innesto di tessuti elettronici e suggestioni della world music, creando un panorama sonoro unico e visionario. Dopo un periodo di intensa attività live, la band ha concentrato le sue energie nella creazione di “A Room Full of Doors”, un concept album che racchiude l’intera filosofia artistica della nuova formazione.

Official web
https://baaristimuuti.it/
https://open.spotify.com/intl-it/artist/515By44GtjKe49qyCHw2xF?si=aViCc3agRhyq6afTGGtmmw
https://music.youtube.com/channel/UCR8Xjrtqnkqm7l4rAAJZiQw
https://www.instagram.com/baaristimuuti
https://www.facebook.com/baaristimuuti

Ufficio stampa Baaristi Muuti
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SABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025 AL TEATRO SALA MOLIḔRE DI POZZUOLI SARÀ DI SCENA FABIO BRESCIA CON “PERLE RARE”

SABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025 AL TEATRO SALA MOLIḔRE DI POZZUOLI SARÀ DI SCENA FABIO BRESCIA CON “PERLE RARE”

Sabato 29, alle ore 21.00, e domenica 30 novembre, alle ore 19.00, al Teatro Sala Molière di Pozzuoli (ArtGarage – Via Bognar, 21), diretto da Nando Paone, arriva il recital “Perle Rare” di e con Fabio Brescia. L’autore e attore con una lunga esperienza nel teatro, porta sul palco tutta la sua versatilità, alternando risate e profondità con un mix di monologhi su tematiche diverse dalla misantropia, alla disparità di genere (questa volta a favore delle donne) per arrivare alle dinamiche familiari che vedono soccombere la figura del padre fino alle conquiste di un ragazzo autistico passando per altri frammenti di vita e di storie quotidiane.

A rendere ancora più coinvolgente lo spettacolo è l’integrazione tra racconto e musica. Ogni storia viene amplificata da una canzone che ne sottolinea le emozioni e ne arricchisce il significato, creando un legame intimo e potente tra parole e note: Viviani, Gragnaniello, Herbert Pagani, Battiato sono solo alcuni degli autori dei brani presenti nello spettacolo.

«Le perle rare sono quelle storie che ci passano accanto e non ce ne accorgiamo – spiega Brescia – sono quei sospiri, quei pensieri che stanno a un passo da noi, dietro porte che guardiamo chiudersi ogni giorno, senza fare attenzione, eppure c’è un’umanità di cui non abbiamo contezza, con cui condividiamo ossigeno ed energia, ma che viaggia parallelamente a noi senza mai incontrare il nostro binario, basterebbe uno sguardo attento talvolta, per rendersi conto di quanta vita, quanto amore, quanta passione c’è a un passo dal nostro respiro».

Napoli, 25 novembre 2025

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

VENERDÌ 28 NOVEMBRE AL TEATRO BOLIVAR ARRIVA MILLE CON IL SUO “RISORGIMENTO”

VENERDÌ 28 NOVEMBRE AL TEATRO BOLIVAR ARRIVA MILLE CON IL SUO “RISORGIMENTO”

La cantautrice presenta il suo primo album anche a Napoli nell’unica data al teatro di Materdei diretto da Nu’Tracks

Al Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, arriva Mille – alias Elisa Pucci che presenta in quest’unica data napoletana il suo primo album “Risorgimento”. L’artista eclettica, cantautrice dalla scrittura spudorata, è reduce dai sold-out a Milano, Roma, Parma e Torino, e tra pochi giorni finalmente arriverà anche a Napoli.

Il progetto, da un punto di vista sonoro, intreccia il rock a momenti punk e visioni elettroniche, mentre la scrittura dei testi, come annunciato dal titolo dell’album, “Risorgimento”, ci racconta una rinascita interiore, che coincide con la capacità di “accogliere” le proprie fragilità, i propri desideri, la propria natura umana.

Ad aprire il suo concerto sarà Alessandra Nazzaro.

Napoli, 25 novembre 2025

Gabriella Diliberto

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