Il Viaggio di Ulisse al Summarte: musica e memoria per Pino Daniele

La XII edizione di Jazz & Baccalà si è aperta al Teatro Summarte di Somma Vesuviana con il primo concerto del 2026, affidato al Tony Esposito 4et e al progetto “Il Viaggio di Ulisse – Omaggio a Pino Daniele”. Una serata che ha saputo coniugare musica e memoria, trasformando il palco in uno spazio di racconto condiviso e di profondo omaggio umano e artistico.

Il teatro ha accolto un pubblico numeroso, attento e partecipe, che ha seguito il concerto con evidente coinvolgimento: applausi misurati ma convinti, silenzi carichi di ascolto e una presenza costante, mai distratta, hanno accompagnato l’intero svolgimento della serata, sottolineando il rispetto e l’affetto per la musica e per le storie raccontate.

Protagonista assoluto è stato Tony Esposito, percussionista e compositore tra i più rappresentativi della scena musicale italiana, figura chiave del Neapolitan Power e collaboratore storico di Pino Daniele. Alla guida del quartetto, Esposito ha costruito un percorso che non si è limitato all’esecuzione dei brani, ma si è arricchito di brevi interventi narrativi, capaci di restituire frammenti di vita vissuta accanto a Daniele, tra studio, palco e amicizia.

“Il Viaggio di Ulisse” si è sviluppato come una traversata musicale e umana, in cui le composizioni hanno dialogato con il racconto: non solo un omaggio sonoro, ma una narrazione fatta di ricordi, episodi personali e riflessioni su un’epoca musicale che ha segnato profondamente la cultura partenopea e nazionale.

Nel corso della serata sono stati ricordati anche i nomi di James Senese, sassofonista simbolo del Neapolitan Power e figura centrale di quella stagione irripetibile, insieme a Rino Zurzolo, contrabbassista dalla grande poesia strumentale, e Joe Amoruso, pianista e arrangiatore che contribuì in modo determinante all’identità sonora delle prime formazioni di Pino Daniele. Insieme agli altri protagonisti di quel periodo, queste figure sono state celebrate non solo per ciò che hanno suonato, ma per ciò che hanno rappresentato nella vita di chi ha condiviso con loro musica, idee e amicizia.

La musica ha fatto il resto: ritmi afro-mediterranei, aperture jazzistiche e atmosfere evocative hanno restituito al pubblico l’anima più profonda dell’universo danieliano, riletto con rispetto ma senza nostalgia forzata. Il concerto si è così trasformato in un momento di memoria viva, capace di guardare al passato come a una radice ancora fertile.

Con questo appuntamento inaugurale, Jazz & Baccalà ha confermato ancora una volta la propria vocazione: non solo rassegna musicale, ma luogo di incontro tra storie, suoni e comunità, dove la musica diventa racconto e il ricordo si fa presente.

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