Monthly Archives: aprile 2025

Rita Marcotulli, Gegè Telesforo, Roberto Gatto, Antonello Salis e molti altri da domenica al Festival JAZZ IDEA di Roma, ingresso gratuito

n arrivo la 4a edizione del festival Jazz Idea al Conservatorio di musica
Santa Cecilia, dedicata alla città di Roma

Dal 6 aprile al 18 maggio 12 concerti a ingresso gratuito.
Tra gli artisti in cartellone: GeGè Telesforo, Rita Marcotulli, Fabio Zeppetella, Antonello Salis, Sandro Satta, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Markus Stockhausen, Mario Corvini, Giancarlo Maurino, Franco Piana e Pietro Leveratto, accanto ai talenti del Conservatorio.

Dopo tre edizioni di straordinario successo e tutto esaurito, torna dal 6 aprile uno degli appuntamenti più attesi della scena musicale romana: il Festival Jazz Idea, giunto alla sua quarta edizione. L’evento, che si svolgerà come di consueto nella prestigiosa Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, in via dei Greci 18, proseguirà fino al 18 maggio offrendo al pubblico, a ingresso gratuito, ben 12 concerti imperdibili.

L’edizione 2025 del festival è dedicata alla città di Roma e alla sua ricca e affascinante eredità musicale. La direzione artistica è curata ancora una volta da Carla Marcotulli, cantante e docente di Canto Jazz presso il Dipartimento Jazz del Conservatorio, che ha accuratamente selezionato un programma all’insegna della qualità artistica e delle nuove idee, offrendo, ancora una volta, uno spazio di incontro tra grandi nomi del jazz e nuovi talenti emergenti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio.      
Il palco della Sala Accademica, famosa per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, ospiterà un dialogo musicale tra passato e futuro, tra jazz tradizionale e nuove sonorità.

Programma e artisti
Il pubblico potrà assistere a 12 concerti che vedranno alternarsi artisti affermati e giovani musicisti, in un’atmosfera di scambio creativo e sperimentazione.

Domenica 6 aprile dalle ore 18.00 inaugurano il festival la cantante Lucia Filaci e il sassofonista Vittorio Cuculo in quintetto con il progetto orginale “Our Mood”, a seguire Roberto Gatto con il suo imperfecTrio completato da Marcello Allulli e Pierpaolo Ranieri.          

Domenica 13 aprile alle ore 18.00 presenta il suo nuovo album “Indian Summer” il pianista e compositore Francesco Venerucci. A seguire, il live di GeGé Telesforo in duo con il chitarrista Christian Mascetta.   

Domenica 27 aprile ore 18.00, il progetto Cinecittà. Omaggio a Nino Rota. ideato e arrangiato da Mario Corvini. A seguire, il batterista Ettore Fioravanti presenta il suo recente album Navigare special guest Markus Stockhausen.

Domenica 4 maggio alle ore 18.00, un incontro tra musica, danza e poesia con il progetto Pietra Viva della cantante Paola Aurnia, con le poesie di poesie di Jose’ Carlos Morgana e le coreografie di Annarita Pasculli, Giorgio Loffredo, Gloria Carobini. A seguire, il duo formato da Rita Marcotulli e Fabio Zeppetella.

Domenica 11 maggio alle 18.00 si parte con il progetto musicale di Davide Di Pasquale e Alessandro Del Signore, ispirato all’opera di Italo Calvino “Lezioni Americane”, con i brani tratti dal loro album “Molteplicità”. A seguire, il ritorno di un duo storico: quello di Antonello Salis e Sandro Satta, che ha fatto breccia sin dagli anni ’70 grazie alla sua grande varietà stilistica, spaziando dal jazz tradizionale all’avanguardia, con influenze di musica etnica, latina e blues.

La giornata conclusiva della 4° edizione del festival, domenica 18 maggio, inizia alle 18.00 con “Respighiana” lo speciale omaggio a Ottorino Respighi, celebre compositore, di cui la “trilogia romana” romana “I pini di Roma, “Le fontane di Roma” e “Feste romane” è particolarmente amata. Pietro Leveratto, insieme ai suoi studenti, ha rielaborato in chiave jazzistica alcune sue composizioni di Respighi con l’intento di onorarlo e di immaginare un incontro ideale con lui negli spazi del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, dove fu docente e direttore.    
A seguire, “Todo Modo Legacy” di Giancarlo Maurino che, in collaborazione con il trombettista e compositore Franco Piana, ripropone i temi principali rievoca le sessioni di registrazione di Charles Mingus per la colonna sonora del film “Todo modo” di Elio Petri, basato sul romanzo di Leonardo Sciascia, mai utilizzata per il film.

CONTATTI
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma – tel. 06.36096720 – www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea

Fiorenza Gherardi De Candei – info@fiorenzagherardi.com

Davide “Boosta” Dileo: il nuovo album Solist in uscita venerdì 11 aprile, in tour dal 29 aprile

Davide “Boosta” Dileo

Il nuovo album “Soloist” in uscita l’11 aprile per Sony Music in tour dal 29 aprile

Si chiama Soloist, il nuovo album in solo di Davide “Boosta” Dileo, in uscita su vinile e digitale l’11 aprile 2025 per Sony Music.

All’uscita dell’album seguirà anche un tour di presentazione che partirà il 29 aprile dal Teatro Olimpico di Vicenza, per poi proseguire il 30 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 2 maggio all’Auditorium S. Francesco di Perugia, il 3 maggio al Teatro F. Bibiena di Sant’Agata Bolognese (BO), il 4 maggio al Teatro La Rondinella di Montefano (MC), il 7 maggio alla Sala Vanni di Firenze, l’8 maggio al Centro Culturale Candiani di Mestre (VE), il 9 maggio al Teatro Zancarano di Sacile (PN), il 10 maggio al Mercato Nuovo di Taranto, il 14 maggio all’Oratorio Santa Pelagia di Torino, il 16 maggio al Giardino della Triennale di Milano e il 17 maggio al Teatro Verdi di Genova. Le date del Soloist tour, prodotto da Tema e in collaborazione con Ventidieci, sono in continuo aggiornamento.

Un pianoforte a coda e una postazione elettronica. Questi i riferimenti strumentali di cui Dileo si serve per esprimere nel nuovo album, e sul palco, le diverse tonalità di colore e le sfumature timbriche che caratterizzano la sua (nuova) musica.

Terminato a fine marzo il tour 2025 dei Subsonica, Boosta si presenta nuovamente al pubblico in una chiave più intima e personale, aggiungendo un nuovo capitolo al suo percorso artistico e riaffermando il suo ruolo di innovatore e narratore sonoro.

La sua carriera solista – parallela al percorso con i Subsonica – lo ha portato a sviluppare un’identità musicale, in bilico tra il lirismo del pianoforte e le infinite possibilità offerte dalla tecnologia. Proseguendo un percorso iniziato con Facile (2020) e le Post Piano Session (2022), con Soloist, Davide “Boosta” Dileo torna a esplorare e celebrare il pianoforte come protagonista assoluto, declinandolo in tre distinti “abiti” sonori che raccontano altrettanti mondi emotivi e stilistici.

Il primo abito: lo specchio. Nel suo stato più puro, il pianoforte si presenta nudo, essenziale, senza filtri. Il suono diretto e intimo, come riflesso di un dialogo interiore, restituisce una dimensione contemplativa, dove ogni nota è spazio e respiro.

Il secondo abito: la manipolazione elettronica. Attraverso l’uso dell’elettronica, il pianoforte si trasforma, perdendo i confini tradizionali dello strumento e aprendo a paesaggi sonori più complessi. Le manipolazioni sonore non distolgono l’attenzione dal pianoforte, ma lo reimmaginano, tracciando percorsi inesplorati e spingendo l’ascoltatore verso nuove frontiere di percezione.

Il terzo abito: quattro suite ambientali. In queste composizioni, il pianoforte dialoga con tessiture sonore che richiamano le atmosfere di Brian Eno e Harold Budd, filtrate attraverso una sensibilità contemporanea. Qui il suono diventa paesaggio emozionale: un viaggio intimo, capace di evocare immagini interiori più che visive, con una sottile componente narrativa che si snoda tra le note.

Soloist non è solo un disco di piano, né un semplice concerto, un’opera di elettronica o neoclassica: è un viaggio in cui il paradigma sonoro si sposta e si reinventa, sperimentando il punto di incontro tra tradizione e avanguardia. Un’esperienza immersiva di condivisione autentica e connessione intima con chi ascolta.

Il viaggio di Boosta con Soloist prende forma anche grazie al sostegno di partner che condividono la stessa visione: Yamaha, con i suoi pianoforti dallo spirito innovativo e dal suono inconfondibile; Volvo Car Italia, che accompagna ogni tappa del tour con stile, comfort, sicurezza e attenzione all’ambiente; e Algam EKO, che mette a disposizione strumenti e tecnologia all’avanguardia per dare voce alla musica, senza compromessi.

Anche grazie a questo nuovo progetto, Boosta continua a spingersi oltre i confini dell’arte, esplorando nuove forme espressive, dalla musica alla scrittura, dalla produzione al sound design.

Infatti, oltre alla sua carriera musicale, continuano in parallelo le attività di sound artist. Suoi i progetti ManGroove, una foresta di microfoni interattiva installata nel 2023 alle OGR di Torino e Galleria Sonore per le Gallerie d’Italia, nel quale quattro opere iconiche, una per sede museale, sono state trasformate in una partitura visiva eseguita dal vivo. All’interno di Sonogramma, il nuovo spazio dedicato al suono, all’arte e alla tecnologia, inaugurato a Torino nel 2024. Un ex laboratorio di ceramica, oggi diventato il suo studio d’artista, tra fotografie, macchine da scrivere e altoparlanti, esplora il suono attraverso i vari medium. Le sue opere fotografiche e sonore sono entrate in grandi collezioni private.

Dileo è costantemente impegnato anche con dei laboratori musicali per i più piccoli, attivati all’interno di diversi ospedali d’Italia, con l’obiettivo di dare alla luce una scuola di musica elettronica per l’infanzia. Un’occasione per conoscere ed esplorare la musica, attraverso la meraviglia e il gioco dei suoni.

Davide Dileo, noto anche come Boosta, è un musicista, DJ, compositore, produttore e sound artist con una carriera lunga 25 anni. Co-fondatore e tastierista dei Subsonica, Dileo ha contribuito a otto album di platino, vendendo centinaia di migliaia di copie. Il suo lavoro come produttore include collaborazioni con MinaPlacebo e Depeche Mode, tra gli altri. Nel 2021, il suo album di musica elettronica e pianoforte Facile è entrato nelle classifiche di musica classica ed è stato trasmesso dai principali canali internazionali. Nello stesso anno, Dileo ha inaugurato il suo primo spazio espositivo a Torino, esplorando il suono come mezzo artistico trasformativo. L’anno successivo ha visto l’uscita globale del suo album in sei parti Post Piano Session con la sua etichetta, Torino Recording Club, che è stato eseguito in luoghi iconici, dal Servant Jazz Quarter di Londra a Castel Sant’Angelo a Roma. Il lavoro di Dileo è stato presentato ed eseguito in prestigiose istituzioni, dal Teatro della Scala all’OGR e in collaborazione con artisti e performer acclamati come Roberto Bolle. Le sue opere incarnano la convergenza di suono, arte e spazio, in un’esperienza immersiva a 360°.

SOLOIST Tour 2025

Davide “Boosta” Dileo

29 aprile Vicenza, Teatro Olimpico

30 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica E. Morricone

2 maggio Perugia, Auditorium San Francesco

3 maggio Sant’Agata Bolognese (BO), Teatro F. Bibiena

4 maggio Montefano (MC), Teatro la Rondinella

7 maggio Firenze, Sala Vanni

8 maggio Mestre (VE), Centro Culturale Candiani

9 maggio Sacile (PN), Teatro Zancanaro

10 maggio Taranto, Mercato Nuovo

14 maggio Torino, Oratorio Santa Pelagia

16 maggio Milano, Giardino della Triennale

17 maggio Genova, Teatro Verdi

Davide Dileo

SOLOIST

Disc 1 LP side A 00:20:57

1 Cortex (Davide Dileo) 00:04:04

2 Short walk (Davide Dileo) 00:01:05

3 BTW (Davide Dileo) 00:02:50

4 In my room pt.3 (Davide Dileo) 00:03:33

5 An old theatre (Davide Dileo) 00:02:55

6 Slave to my rhytm (Davide Dileo) 00:02:07

7 My endless love (Davide Dileo) 00:01:46

8 Black hole sun (Christopher Cornell) 00:02:37

Disco 1 LP side B 00:21:54

1 Re (Davide Dileo) 00:07:48

2 Case of proof (Davide Dileo) 00:03:49

3 Overloading (Davide Dileo) 00:01:58

4 In my room pt.2 (Davide Dileo) 00:05:45

5 The drummy melody of M spleen (Davide Dileo) 00:02:34

(P) 2025 UNDERDOG S.R.L. distributed by Sony Music Entertainment Italy S.p.A.                   

Repertoire Owner: UNDERDOG S.R.L.     

This album was recorded in Turin, Italy, at TORINO RECORDING CLUB,

except for the piano parts in tracks (2), (4), (5), (8), (10), (11), and (13), which were recorded at RIVERSIDE STUDIO in Turin. Recorded and mastered by Nick Foglia.

I wrote these songs because I had to. Music is like calligraphy: it shifts with the seasons of life. Writing it down is a way of capturing who you are in that moment, a powerful keepsake of our ever-changing selves.

I’m deeply grateful to my family, in order of their arrival in this world: my parents, Rita and Claudio, my brother Giampaolo, and my beloved daughters, Lua and Ira—your happiness is my greatest wish.

A heartfelt thank you to Lucia Maggi, Silvia Magoni, and Andrea Scaccia for truly understanding what I needed.

And to my Subsonica family—you’re one of the reasons I’m still doing what I love.

I hope this album becomes part of the soundtrack of your life, even if just for a short while.

Because if it does, it means the images in this film are yours now.

Ⓟ 1972 & Ⓒ 2025 Sony Music Entertainment Italy Spa. Distributed by Sony Music Entertainment Italy Spa.

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Sony Music UK, 2 Canal Reach, Kings Cross, London, N1C 4DB, United Kingdom. product.safety@sonymusic.com /

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hashtag #soloist

fanlink https://linktr.ee/boosta.tour

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Guido Gaito info@gaito.it

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Vincenzo Crimaco, compositore neoclassico dai record di streaming, pubblica l’album Emotions

VINCENZO CRIMACO TORNA CON IL NUOVO ALBUM “EMOTIONS”: IN USCITA IL 4 APRILE PER INRI CLASSIC/METATRON.

Il compositore neoclassico da oltre 1 miliardo di streaming presenta 10 tracce inedite, tra cui il celebre brano “Serenidade”. 

Dopo lo showcase di presentazione di Milano sarà la volta di Napoli.

Dopo il successo internazionale di “Serenindade”, brano che ha superato oltre un miliardo di streaming e conquistato il pubblico di tutto il mondo, Vincenzo Crimaco annuncia l’uscita del suo terzo album, “Emotions”, in distribuzione con Universal Music Italia dal 4 aprile per l’etichetta INRI Classic/Metatron (già casa di artisti come Dardust, Go-Dratta, Alberto Cipolla e Giorgio Mirto).

Un lavoro interamente originale, composto da 10 tracce che esplorano l’universo emotivo attraverso un linguaggio musicale raffinato, sospeso tra malinconia e speranza, nostalgia e scoperta. L’album è stato anticipato da tre singoli: “Feelings”, “December Waltz” e “Fallin'”, già accolti con entusiasmo dalla critica e dal pubblico.
La musica di Crimaco è un mix di melodie evocative che oscillano tra malinconia e speranza con un approccio cinematografico alla composizione con una fusione tra l’acustico e il digitale che definisce il suo sound distintivo.

Crimaco, musicista di origini casertane, si conferma tra i protagonisti della scena neoclassica contemporanea, portando avanti una ricerca sonora che affonda le radici nei grandi maestri come Max Richter, Ludovico Einaudi, Ólafur Arnalds e Nils Frahm.
Con “Emotions”, l’artista restituisce alla musica strumentale un potere narrativo senza tempo, capace di toccare le corde più intime dell’animo umano.

Un’occasione, per immergersi nell’atmosfera suggestiva di “Emotions”, tra pianoforte, elettronica e orchestrazioni evocative; sono i suoi live showcase. L’album è stato presentato il 29 marzo a Milano, presso Germi in occasione della rassegna internazionale Piano Days 2025 mentre a maggio si esibirà presso il Museo di arte contemporanea CAM in data da annunciare.

Chi è Vincenzo Crimaco

Nel 2013 pubblica il suo album di debutto “My Dreams”. Oltre all’attività di compositore e pianista neoclassico, lavora anche come produttore artistico, particolarmente attivo nella scena napoletana in ambito urban pop collabora dal vivo con il cantautore Gabriele Esposito e l’attore comico Alessandro Siani.
Dal 2020, con Sonos Music Records, pubblica l’album Fall in Love e avvia una collaborazione con INRI CLASSIC, realizzando l’EP Harmony of Colours. Il singolo Serenidade ha ottenuto un successo mondiale con oltre un miliardo di utilizzi sui social e un milione di ascolti su Spotify, proiettandolo tra gli artisti più promettenti del circuito neo classico.

Contatti
IGSpotifyYT

INRI CLASSIC cristiana@metatrongroup.com ; camilla@metatrongroup.com

Ufficio Stampa INRI CLASSIC  per Vincenzo Crimaco
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giulio@hungrypromotion.it
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SABATO 5 APRILE AL TEATRO BOLIVAR SARÀ DI SCENA “SAGOMA – MONOLOGO PER LUCE SOLA” PER E CON NANDO PAONE


© giannibiccari|foto

SABATO 5 APRILE AL TEATRO BOLIVAR SARÀ DI SCENA “SAGOMA – MONOLOGO PER LUCE SOLA” PER E CON NANDO PAONE

Arriverà sabato 5 aprile, alle ore 21.00, sul palco del Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30)diretto da Nu’Tracks, “Sagoma – monologo per luce sola” per e con Nando Paone. Il testo di Fabio Pisano, con la regia di Davide Iodice,è il racconto di un attore intento a trovare il controluce perfetto per il suo spettacolo che è forse più una risposta alla sua vita sovraesposta ai riflettori talvolta accecanti che non gli hanno sempre permesso di mostrarsi per quel che è, ma soltanto per quel che il pubblico vuole che lui sia. Nessuna redenzione dunque, nessun rimorso, soltanto la volontà d’essere contro per una volta, una volta soltanto.

«Sagoma, per me, rappresenta quel crinale che vede da un lato l’attore comico e dall’altro l’attore senza aggettivo. L’attore e basta – tiene a sottolineare Nando Paone, in un momento particolarmente ricco di impegni e riconoscimenti -. Ho sempre alternato ruoli comici a ruoli non comici, convinto che un attore debba poter comprenderli tutti. Proprio per essere conosciuto, al di là della riconoscibilità».

Insieme al protagonista, chiuso in un teatro da un tempo indefinito, c’è anche il tecnico, interpretato da Matteo Biccari, su una scala che sposta i fari per trovare il contro perfetto. I due parlano e interagiscono soltanto mediante la luce, portando la conversazione su un piano quasi monologico. Uno appeso su una scala, l’altro appeso sul palco, condividono la precarietà di un mestiere e di una esistenza dove il baratro è solo un quarto di passo oltre il segno fissato. Lo Zen e il Tiro con L’arco sono la guida, per il protagonista, e rappresentano la chiave di volta del suo essere lì, ora, in contro, per raggiungere il finale, l’epilogo da lui solo sognato o forse sperato.

Durata: 50 minuti

Credits:

In scena:

Nando Paone

Matteo Biccari

Testo di: Fabio Pisano

Regia e luci: Davide Iodice

Assistente alla regia: Carlotta Campobasso

Collaborazione: Francesco Guardascione e Francesco Piciocchi

Note di regia

Ho sempre preferito la definizione dramatis persona a quella di personaggio o di ruolo. Troppa psicologia nel personaggio, troppa commedia dell’arte nel ruolo. Nella dramatis persona, convivono l’opera e il vissuto proprio, la maschera e il volto, il dramma e la vita. Il sé facendosi pubblico diventa politico, come si gridava un tempo. Quando Nando Paone mi ha invitato a intrecciare i nostri percorsi e le nostre sensibilità, casualmente Fabio Pisano mi ha parlato di una bozza di testo ispirata, per suggestione istintiva, alla ‘figura’ sottile e poetica proprio di Nando che non teme di andare contro la rassicurante consolazione del già noto, per tentare una emozione autentica. Ho avuto, così, la rara opportunità di costruire uno spettacolo non semplicemente con un attore, ma per un attore: di dedicarglielo. E poiché la bella suggestione di Fabio, di teatro parla e di attori, e di tecnici, e dell’invisibile che permette la visione, e del buio in cui la luce nasce o muore, allora permettetemi di dedicare questo lavoro, innocente e pieno di affetti, al teatro e a chi lo fa. Alle maestranze prodigiose e a volte bizzarre come divinità imperscrutabili, che si muovono tra palco e scale, a Maurizio Viani che mi ha insegnato la differenza tra ‘mettersi in luce’ e ‘venire alla luce’, e ai nostri due giovanissimi compagni di viaggio Carlotta e Matteo, perché loro è quella linea di orizzonte che procede dal fondo buio della scena ben oltre il proscenio. Davide Iodice

Napoli, 31 marzo 2025

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

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