Recensione: Virginia Sorrentino in “Sings Bacharach” al Bourbon Street per Live Tones
di Annamaria De Crescenzo
Grandissimo successo di pubblico, giovedì 28 marzo, per il terzo ultimo concerto della rassegna Winter Jazz organizzata dall’Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco in collaborazione con tutto lo staff del Bourbon Street di Napoli, che ha visto sul palco del locale una delle più belle voci del jazz italiano come quella di Virginia Sorrentino con un progetto strepitoso “Sings Bacharach” .
La rassegna che ha portato sul palco dello storico locale di musica dal vivo i nomi più prestigiosi del jazz italiano attualmente più conosciuti ed apprezzati con un grande successo di pubblico sarà seguita anche da seconda rassegna “Spring Jazz” che continuerà per tutto il mese di aprile e maggio , visto il grande consenso ricevuto ad ogni concerto che ha visto partecipare un gran numero di appassionati del jazz di Napoli e non solo, e che credo continuerà ancora per molto tempo vista l’intuizione e la bravura di Alberto Bruno e di Ornella Falco di “scoprire” tra le nuove generazioni di musicisti jazz i progetti più interessanti e soprattutto di portare in una città dove purtroppo le occasioni per ascoltare jazz non sono tantissime musicisti affermati che presentano al pubblico progetti davvero originali e coinvolgenti.
Come nel caso del concerto di giovedì scorso durante il quale Virginia Sorrentino, accompagnata da musicisti di altissimo livello come Marco de Tilla al contrabbasso, Stefano Tatafiore alla batteria e Lello Petrarca al pianoforte, ha presentato un progetto che e’ stato a dir poco emozionante sulla storia musicale di uno dei piu’ grandi compositori contemporanei e musicisti come Burt Bacharach, il quale ci ha regalato brani che sono considerati ancora oggi dei veri e propri capolavori della musica internazionale.

Cantante professionista da 30 anni, versatile e dalla sensibilità spiccata, vanta oltre un migliaio di concerti da solista leader di diverse formazioni, oltre a collaborazioni con diverse orchestre swing/jazz anche con noti artisti italiani: Massimo Ranieri, Alan Sorrenti, Massimo Modugno, Gianni Nazzaro, Franco Fasano, Francesca Alotta, Barbara Cola
Diversi premi come Naples in the world XVIII edizione tenutosi a Ravello nel 2015, una targa nel 2023 per il 30ennale della sua carriera, al Premio Nazionale Corbisiero Letteratura Arti Cultura- V edizione, e dopo pochi mesi, un terzo premio sempre nell’ambito di Naples in The World XXIV edizione, diverse partecipazioni a Festival e Rassegne in Italia ed Europa, tra i quali Umbria Jazz 2001 e 2002, Copenaghen Jazz Festival, Le Mans Jazz Festival, Valbonne Jazz Festival, Festival dei due mondi di Spoleto, Jazz in Capri solo per citarne alcuni, 17 dischi al suo attivo con diverse collaborazioni discografiche fino all’ultimo disco di recente pubblicazione “ But The World Goes ‘Round” che riporta nelle note di presentazione del disco la recensione di due delle più grandi cantanti jazz nel mondo Maria Pia De Vito e Roberta Gambarini su un progetto che è un vero e proprio capolavoro sullo studio e l’utilizzo della voce nel canto jazz, e un prossimo disco in pubblicazione “Windmills” dedicato a Barbra Streisand e Michel Legrand con Marco De Tilla, Ciro Caravano al piano (Neri per caso) e Gino Del Prete alla batteria.
Virginia Sorrentino non è solo una delle cantanti più brave mai ascoltate qui a Napoli ma una grande artista che ha approfondito un’importante ricerca sulla musica frequentando anche corsi spefici allascuola triennale di Musicoterapia attiva dell’ISFOM di Napoli, conseguendo un master sull’autismo e diventando una vocal coach apprezzata.
E questo suo amore per la musica, per lo studio approfondito di ogni sfumatura legata ai testi, agli arrangiamenti si è avvertito fortemente in ogni momento del progetto presentato sul palco del Bourbon Street di Napoli.
Il progetto risale a molti anni fa, ma ogni tanto lo ripresenta cercando arrangiamenti e musicisti innamorati di questa musica come lei
Il primo a darle l’idea di questo progetto fu Renato Brunetta, che le chiese i brani di Bacharach per il suo sfarzoso matrimonio al Caruso di Ravello.
L’imprinting è arrivato dai 33 giri di suo padre come ha raccontato la stessa Artista sul palco, che lei ascoltava, gia’ allora innamoratissima della musica del grande Maestro. Da allora ha coltivato il progetto del suo cuore, creando una scaletta musicale che ha lasciato tutto il numerosissimo pubblico senza fiato ed emozionato rispetto a brani eseguiti con un talento strepitoso non solo della bellissima voce di Virginia Sorrentino che ne ha interpretato con magistrale bravura ogni singola nota ma anche dei bravissimi musicisti che sono dei veri e propri talenti dalla musica jazz, protagonisti assoluti di progetti propri di grande successo e di importanti collaborazioni con altri musicisti jazz del panorama musicale italiano.
Il concerto è iniziato con una bellissima interpretazione di “I’ll never fall in love again “, seguita da una versione in parte in italiano in parte in inglese di “Gocce -Raindrops Keep Falling” e una struggente ballata che ha conquistato il pubblico “A House is not a Home”
Il pubblico accoglie con un lunghissimo applauso la versione di “Close to you” che non ha nulla da invidiare alle versioni interpretate da grandissime voci internazionali come Dionne Warwick e Barbra Streisand, seguita dalla versione in parte in italiano in parte in inglese di “Innamorata = This girl’s in love with you “ ispirate dal disco “Sogni Proibiti” di Ornella Vanoni che ha tradotto in italiano alcune delle piu’ belle canzoni di Burt Bacharach e che la stessa Virginia Sorrentino ha fatto sue e ha in alcuni casi riadattato il testo e gli arrangiamenti ad una versione che ha, secondo il mio modesto parere, un impatto musicale ed emotivo anche piu’ coinvolgente.
E questo grande amore per la musica e il profondo desiderio di studiarne ogni sfumatura, si nota ancora di più nelle versioni di “Sogni Proibiti – Arthur’s “ e “Alfie” due dei piu’ grandi capolavori musicali di Burt Bacharach che conquistano letteralmente il pubblico, ogni momento sempre più affascinato dalla voce di Virginia e dal talento dei suoi musicisti.
Entusiasmo che cresce sempre di più con la meravigliosa interpretazione di “Say a little prayer” e “The look of the love” che fu portata al successo dall’indimenticabile voce di Diana Krall, e “Walk on by funk”.
La personalità artistica e il carattere di Virginia Sorrentino arrivano totalmente al pubblico. Sempre con il sorriso, con una grande energia sul palco da vera protagonista della musica, quello che arriva da Lei, oltre ad una grande personalità artistica e umana e il carattere indomito di Virginia Sorrentino, arriva con una forza dirompente al pubblico la grande umiltà professionale dell’Artista che più volte si è dichiarata non all’altezza delle grandi voci della musica internazionale che hanno interpretato nei decenni i brani di Burt Bacharach ma che invece ha tutte le doti canore e interpretative per poterle portare al pubblico con tutto il successo che merita.
E il pubblico glielo dimostra applaudendola ad ogni brano presentato, soprattutto nella versone di “Come ogni ora” che lo stesso Bacharach scrisse per Karima e che fu portato sul palco del Festival di Sanremo del 2009, che la fece arrivare terza nella sezione “Nuove Proposte “ riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e di critica.
Il concerto ormai arrivato alla fine presenta ancora qualche altro bellissimo brano come “Windows of the world”, “That’s what friends are for” conosciuto nella registrata da Dionne Warwick & friends, sotto il cui nome fu creata una collaborazione fra i cantanti Glayds Knight, Elton John e Stevie Wonder, per la raccolta fondi per la ricerca sull’Aids, seguita da una dolcissima versione di “What the world Needs now is love “ con la quale Virginia Sorrentino ha salutato e ringraziato il pubblico, invitandolo a seguire la rassegna jazz del Bourbon Street con lo stesso entusiasmo con il quale ha seguito il suo progetto del cuore.













